Pseudo-democrazia

maggio 2, 2007 in Como by Sir Percy Blackeney

Questa è la realta viviamo in un paese dove non c’è la democrazia ma una pseudo-democrazia.

Se in un paese "laico", un suo cittadino durante una presentazione di uno show gratuito (non una manifestazione popolare) esprime dissenso e critica verso le politiche ingerenti di uno stato estero,questi prima si deve scusare e mettersi sui ceci, poi visto che il perdono (per altro non necessario) comunque non è di casa in Vaticano, lo stato estero può iniziare ad attaccare il "povero cristo" etichettandolo come terrorista.

Infatti oggi le pagine dell’Osservatore Romano tuonano "Anche questo è terrorismo. È terrorismo lanciare attacchi alla Chiesa. È terrorismo alimentare furori ciechi e irrazionali contro chi parla sempre in nome dell’amore, l’amore per la vita e l’amore per l’uomo. È vile e terroristico lanciare sassi questa volta addirittura contro il Papa, sentendosi coperti dalle grida di approvazione di una folla facilmente eccitabile. Ed usando argomenti risibili, manifestando la solita sconcertante ignoranza sui temi nei quali si pretende di intervenire pur facendo tutt’altro mestiere". Vi immaginate voi un Prodi che dice a Ratzinger o Bagnasco guardi la smetta e faccia il prete.. cosa pretende di intervenire visto che lei fa un altro mestiere?

L’Osservatore Romano ricostruisce la vicenda. "Al tradizionale concerto del 1 maggio, in piazza San Giovanni – scrive – uno dei ‘conduttori’ ha tenuto un piccolo comizio nel quale ha mischiato varie cose e varie aggressioni verbali, dando vita ad un confuso e approssimativo discorso sull’evoluzionismo e sui temi della vita e della morte. Tutto questo – ammonisce – di fronte a circa 400.000 persone e ad un piu’ numeroso pubblico televisivo. Vi immaginate i soliti Prodi, Rutelli o magari Mastella che richiama il Vaticano dicendo di fare solo la benidizione durante l’angelus che viene trasmesso tutte le domeniche e di non fare discorsi approssimativi e razzisti che innescano solo tensione?

I sindacati ed altri partecipanti alla manifestazione si sono dissociati dalle parole del ‘conduttore’. Eppure resta il fatto che questo personaggio, al quale purtroppo si è costretti a concedere ora un’immeritata notorietà, da qualcuno è stato scelto. E chi l’ha scelto non ha tenuto conto del momento che stiamo vivendo".

"Le parole del ‘conduttore’ – ammonisce il quotidiano vaticano riferendosi ad Andrea Rivera – forse sono solo espressione di una sconcertante superficialità. Ma la loro pericolosità non è altrettanto superficiale. Sono di queste ore gli attacchi e le minacce, pesanti, rivolte al presidente della Cei, l’arcivescovo Angelo Bagnasco, cui è arrivata l’apprezzata solidarietà del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che si sta battendo con coraggio anche sul tema degli incidenti sul lavoro.

Sono di queste ore anche gli slogan nei cortei inneggianti ai terroristi, i messaggi che appaiono su internet, provenienti da ‘br’ in carcere – prosegue l’Osservatore Romano – un’offensiva che cerca di trovare terreno fertile nell’odio anticlericale. Un odio purtroppo coscientemente alimentato da chi fa del laicismo la sua sola ragione d’essere, per convenienza politica. Lo dimostrano le interpretazioni capziose di discorsi fatti dallo stesso Presidente della Cei, discorsi condotti sempre, come si diceva, in nome dell’amore, in difesa del bene dell’uomo, ragionamenti articolati e argomentati, rivolti a chi ha l’onestà di ascoltarli".Ora vi immaginate sempre Prodi o meglio Rutelli che dice sempre a Ratzi "guardi lei ha una visione antica del mondo e con i vostri strali fomentate l’omofobia"

"Eppure qualcuno li ha forzati – conclude l’Osservatore Romano – per aprire una guerra strisciante, una nuova stagione della tensione, dalla quale trae ispirazione chi cerca motivi per tornare ad impugnare le armi, per rivitalizzare organizzazioni che hanno perso su tutti i fronti, primo fra tutti quello della storia. Anacronismi. Come quella presenza sul palco a san Giovanni. Un residuato in mezzo a tanti giovani". Su questo vi lascio libertà di immaginare… i soliti… ma solo immaginare perchè non accadrà mai…

QUesto è un altro pericolo precedente, molto peggiore della busta con i proiettili inviati al Gen Bagnasco, qui uno stato estero cerca di limitare la libertà d’espressione e se lo può permettere di fare questi tentativi, visto il leccaculismo (non piu baciapilismo) di chi ci governa. E’ ora di dire basta a questi deliri di onnipotenza, è ora di dire basta a chi si può permettere di insultare i cittadini italiani e rimanere impunito, a chi fa ingerenza per far negare diritti, è ora di dare una sveglia a questi pseudo-governanti con il loro robante silenzio che non ricordano allo stato estero che Rivera è cittadino italiano e che qui in teoria si può esprimere la propria opinione… basta a questi talebani in tonaca che presto si sentiranno autorizzati a ridiscutere altri diritti conseguiti con fatica dai cittadini, NOI non siamo cittadini ne servi del Vaticano.