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May 19, 2012, 8:28 am

Una storia esemplare

Crolli Bernasconi!
Bernascone era nella Città Murata, vide da giovane un’Alleanza e vi entrò. Fu detto a quelli dell’Alleanza: "È venuto Bernascone". Essi lo evitarono, ma stettero in agguato tutto il tempo della legislatura e l’ultima settimana rimasero quieti, dicendo: "Attendiamo lo spuntar dell’ultimo giorno e allora lo cacceremo". Bernascone si era innamorato di una Idea che si chiamava Peregrina. Allora i capi dell’Alleanza andarono da lei e le dissero: "Seducilo e vedi da dove proviene la sua forza". Peregrina dunque disse a Bernascone: "Spiegami: da dove proviene la tua forza?". Bernascone le rispose: "Se mi si legasse con Promesse fresche io diventerei debole e sarei come un consigliere qualunque". Allora i capi dell’Alleanza le portarono Promesse fresche ed essa lo ammaliò con esse. L`agguato era teso in una camera del consiglio. Peregrina gli gridò: "Bernascone, l’Alleanza ti è addosso!". Ma egli spezzò l’inganno come si spezza una piastrella. Così il segreto della sua forza non fu conosciuto. Allora Peregrina gli disse: "Come puoi dirmi: Ti amo, mentre il tuo cuore non è con me? Ti sei burlato di me e non mi hai spiegato da dove proviene la tua forza così grande". Ora poiché essa lo importunava ogni giorno con le sue parole e lo tormentava, egli ne fu annoiato fino alla morte e le aprì tutto il cuore e le disse: "Non è mai passato compromesso sulla mia testa; se fossi compromesso, la mia forza si ritirerebbe da me, diventerei debole e sarei come un consigliere qualunque". Allora Peregrina vide che egli le aveva aperto tutto il cuore e mandò a chiamare i capi dell’Alleanza: "Venite; egli mi ha aperto tutto il cuore". Allora i capi dell’Alleanza andarono dal Sommo sacerdote portandosi appresso una gran raccolta di inutili fogli per testimoniare dei compromessi di Bernascone.

Peregrina intanto addormentò Bernascone sulle sue ginocchia, chiamò dal tempio di Istanbul un uomo adatto che fece credere a Bernascone di essersi compromesso. Bernascone cominciò a infiacchirsi e la sua forza si ritirò da lui. Egli, svegliatosi dal sonno, pensò: "Io ne uscirò come e mi svincolerò". Ma non sapeva che il Signore Onorevole si era ritirato da lui. Quelli dell’Alleanza lo presero e gli cavarono gli occhi; lo fecero uscire dalla stanza nera in cui si riunivano e lo legarono.

Intanto l’Idea Peregrina che gli avevano tolta, cominciava a ricrescergli. Ora i capi dell’Alleanza si radunarono per offrire un gran sacrificio al loro nostalgico dio e per far festa. Dicevano: "Il nostro dio ci ha messo nelle mani Bernascone nostro nemico". Quando il popolo lo seppe, cominciò a ridere: "Il loro nostalgico dio gli ha messo nelle mani Bernascone. Diverrà loro nemico e ci devastava il paese e confonderà le nostre elezioni".

Nella insensata felicità del loro cuore quelli dell’Alleanza dissero: "Chiamate Bernascone perchè ci faccia divertire!". Fecero quindi tornare Bernascone ed egli si mise a far giochi alla loro presenza. Poi lo fecero stare fra le colonne. Bernascone disse: "Fatemi solo toccare le colonne sulle quali posano i Principi ed i Valori, così che io possa appoggiarmi ad essi".

Ora la casa delle libertà era piena di uomini e di donne, di candidati in trepidante attesa e di comandanti pronti a tornare sul campo; vi erano tutti i capi dell’Alleanza mentre Bernascone faceva denunce. Allora Bernascone invocò il Sommo sacerdote e disse: "Ricordati di me! Dammi forza per questa volta soltanto". Bernascone palpò le due colonne di mezzo, sulle quali posava la casa delle libertà e si appoggiò ad esse, all`una con la destra, all`altra con la sinistra. Bernascone disse: "Che io muoia insieme con tutti quelli dell’Alleanza!". Si curvò con tutta la forza e la casa della libertà rovinò addosso ai capi e a tutti quelli che vi erano dentro. Furono più i morti che egli causò con il suo gesto di quanti aveva infastiditi in vita. Poi i suoi fratelli e tutta la famiglia di suo padre scesero e lo portarono via. Egli era stato per cinque anni Consigliere della Città Murata, ma salì nell’Idea con la candida veste d’Assessore.
Gerardo Monizza


Una storia esemplare

10 Comments

  1. Andrea Luppi scrive:

    Non si sarebbe potuto dire meglio e in maniera più divertente…

  2. ? scrive:

    Non si poteva essere meno bibblici e più politici?

  3. Una cosa è indubbia.. Gerardo ha proprio un particolare dono nel mettere in romanzo i fatti del giorno.. Alle volte ne escono racconti di difficile comprensione, ma tutto sommato li trovo divertenti.

  4. coldax scrive:

    Caro Bernasconi spero che la tua affermazione televisiva di voler cambiare il partito, cioè AN, non si areni di fronte alla possibilità di una soluzione all’italiana, dove tutti sono appagati.
    E’ vero che oggi è intervenuto il Senatore stoppando qualsiasi voce riguardo a presunti scambi: niente commissariamento e nessuna poltrona riparatrice di assessore a Bernasconi.
    Solo la notizia apparsa sui gironali di un’eventualità del genere (la poltrona, non il commissariamento!) mi ha lasciato perplesso e rischia di mettere in cattiva luce la tua polemica riguardo la situazione interna ad AN.
    Evita di farti utilizzare come pedina di una guerra più vasta e continua, con i tuoi colleghi di minoranza e iscritti e simpatizzanti per una nuova AN, questa tua battaglia di pulizia.

  5. LA VOCE DELLA FOGNA scrive:

    Purtroppo per Bernasconi la risposta da Roma è arrivata, e Andrea sa di cosa parlo.
    Il succo di quel documento che i vertici dirigenziali di A.N. di Roma hanno inviato alla federazione provinciale di Como è :
    “IL METODO ADOTTATO DALLA FEDERAZIONE DI COMO E’ LONTANO DAL NOSTRO MODO DI VEDERE, E’ UN PROBLEMA VOSTRO E GESTITEVELO VOI, NE RIPARLIAMO IL 28 MAGGIO…”.
    Era impensabile che da Roma arrivasse un segnale forte quale il commissariamento della federazione di A.N. di Como in piena campagna elettorale, sarebbe stato un autogoal.
    Ora il nostro caro Bernasconi si trova a dover scegliere quale strada percorrere.
    1) Continuare nella sua BATTAGLIA legale sperando di arrivare alla esclusione della lista di Alleanza Nazionale dalla consultazione elettorale prossima ventura.
    2) Visto che Bernasconi dichiara di amare il partito nel quale milita, e io gli credo, riuscire a fare convergere i voti del suo elettorato sul nome di un candidato uscente, al punto da fargli avere così tante preferenze da poter dire ” vedete anche se mi avete escluso io sono in grado di spostare voti, ho un seguito quindi conto ancora qualcosa “.
    3) Remare contro, fare propaganda contro il partito, nella speranza che A.N. a Como abbia un risultato in discesa, sperando che perda quei 2/3 punti in % affinche qualcuno da Roma intervenga decisamente, anche se questo significherebbe ESPULSIONE IMMEDIATA DA A.N.
    Proprio un bel dilemma !

  6. ... scrive:

    ora vedremo se Andrea è un signore di buoni principi o ha solo pavoneggiato.:-?

  7. 1) io non ho chiesto niente a nessuno, e il mio impegno di moralizzazione va avanti più forte di prima

    2) non credo che sia corretto leggere la lettera di Fini così come riportata in questi commenti, tant’è vero che , pur non permettendomi di commentarla, vi sottolineo il modo in cui la stessa è stata interpretata dalla stampa .

    3) dimostrerò di non essere solo chiacchiere e tessera di partito.

  8. LA VOCE DELLA FOGNA scrive:

    Logicamente era solo una mia libera interpretazione, fatta prima che venisse riportata dalla stampa.
    Ma non riesco a capire il significato del punto 2, vorresti dire che anche la stampa a male interpretato ?

  9. ... scrive:

    punto 2: Andrea intendi il termine “censura” usato dal corrierino?
    ma tu credi che ci saranno notevoli cambiamenti all’interno del partito, a mio modesto parere stanno solo cercando di calmare le acque in vista delle elezioni, insomma limitare i danni.[-(

  10. vittorio scrive:

    Io credo che dopo le elezioni non succederà proprio niente. Alleanza Nazionale sarà contenta dei voti che Bernasconi avrà girato a Corengia (con conseguente mantenimento della percentuale elettorale), il senatore dirà che il partito anche senza Bernasconi non ha perso niente, Sofia dirà quello che gli diranno di dire e Bernasconi rimarrà senza niente in mano. Diciamocelo, se quelli di Roma avessero voluto sostenere Andrea lo avrebbero fatto in altri modi e con maggior tempismo. A me dispiace ma il senatore ha vinto anche questa volta.. a meno che gli elettori non gli diano una bella ridimensionata.

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