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May 23, 2012, 11:59 pm

Grazie agli studenti comaski organizzati (che han pulito scritte filonazi)

Carissimi ragazzi,

l’ANPI, associazione Partigiani d’Italia, sezione di Como,  vi è grata ed
applaude il vostro gesto di grande sensibilità civile, di cancellare le
scritte naziste che imbrattavano il nostro stadio, nell’inerte indifferenza
delle nostre autorità cittadine, in una giornata, il 25 aprile, che vuole
festeggiare la Liberazione del nostro Paese dal nazi-fascismo.

Voi, con il vostro gioioso e giocoso gesto, avete dimostrato, meglio di
qualunque discorso, di aver compreso i valori dell’antifascismo, valori che
sono gli ispiratori della nostra Costituzione Repubblicana.

Vi esortiamo a difendere in futuro, con altrettanto intelligente impegno e
fuori da ogni logica violenta, i valori della democrazia e della pace, così
come avrebbero desiderato tante persone, uomini di cultura o semplici
lavoratori, che si sono sacrificati combattendo per la libertà e la giustizia.

Vi siamo inoltre grati per aver pensato di devolvere all’ANPI la somma da voi
spesa per le vernici servite a cancellare le scritte.

Purtroppo temiamo che la nostra attuale amministrazione non riterrà opportuno
di onorare la vostra richiesta,

ma non importa: ciò che conta è il pensiero!      :-)))

Fraterni abbracci.

A.N.P.I. di Como.


Grazie agli studenti comaski organizzati (che han pulito scritte filonazi)

43 Comments

  1. ... scrive:

    =d>

  2. Faso scrive:

    Bravi!!!

    Gia che c’eravate potevate pulire anche le altre scritte, le falci e i martelli, i graffiti, i murales, e le altre schifezze che deturpano la nostra povera como…

    Le uniche che lascerei sono quelle contro Enrico Preziosi…

  3. Una domanda su tutte.. Ma quanti sono i partigiani ancora in vita a sessant’anni dalla fine della guerra? E soprattutto, per quale motivo a sessant’anni si parla ancora di anti-fascismo in uuna società in cui il fascismo è stato ormai sepolto da sessant’anni di democrazia? Non capiscono questi signori partigiani che così facendo fomentano le cattive iniziative di questi giovani, che scambiano la democrazia con l’antifascismo militante?

  4. francamelia scrive:

    Caro Bernasconi, prova a rileggere la Costituzione italiana (o è carta straccia?) e capirai perchè si parli ancora di antifascismo.

  5. Morgana scrive:

    Una domanda su tutte.. Ma quanti sono i partigiani ancora in vita a sessant’anni dalla fine della guerra?

    Andrea….ma questa te la potevi risparmiare.

    Non bisognerebbe avere la “MEMORIA CORTA” … Tu dovresti essere il primo a ricordare…PER NON FARE GLI STESSI SBAGLI…
    GIUSTO!

  6. Flavio scrive:

    Ecco un’altra figuraccia di Bernasconi jr.

  7. ... scrive:

    bernasconi le scoppole in testa dei tuoi capetti ti hanno rintronato eh?!

    #-o

    pensa alla memoria storica!

  8. Anonimo scrive:

    x faso:ma chi siamo?manco ci pagassero….
    bernasconi piantala con ste figure di merda che ancora non rinneghi il fascismo e poi dice che non esiste.ma se il tuo partito ne prende ampiamente spunto….

  9. speaker's corner scrive:

    Strani e bizzarri tipi tirati su
    dalla funicolare Como /Brunate…
    A destra a sinistra,
    sbandierando onore,
    rullo primaverile.
    Tempo di grancassa;
    orchestra di venti mastini
    sgunzagliati.>:)

  10. ale scrive:

    Bernasconi ha perfettamente ragione: democrazia non equivale ad antifascismo militante.

    La permanenza di associazioni quali l’ANPI, ormai dirette dai nipotini dei partigiani, sessant’anni (SESSANTA) dopo la fine della guerra non fa altro che creare un clima di irreparabile divisione all’interno della società: fascisti cattivi da una parte e partigiani dall’altra, descritti dall’”agiografia resistenziale” firmata PCI (ed eredi) come i buoni, i salvatori della Patria (non lo dicono che i partigiani rossi progettavano una rivoluzione che avrebbe dovuto trasformare l’Italia in uno stato satellite dell’URSS [ricordiamo che la Resistenza non fu solo composta da rossi]). Difficilmente sarà possibile riuscire a creare una memoria, non condivisa, ma perlomeno rispettata fintanto che non cesserà l’attività di tali sedicenti organizzazioni.

    Riporto due interessanti passi di un articolo firmato da Veneziani, apparso su Libero del 24/04/2007: “Non so se commuovermi o compiangere questo remake viruale della Resistenza; se ammirare ragazzi che escono dal loro tempo per inseguire la storia dei loro nonni, o se considerarli fuori luogo, fuori tempo, fuori di testa” e ancora: “É inutile fingere passioni e celebrazioni unanimi, lasciamo che sia il comune rispetto, ma il ricordo no, lasciatelo libero e diverso. Che sia questa la nuova Liberazione.”

  11. Mario scrive:

    La storia per non ripetersi non dev’ essere mai dimenticata.
    Un applauso ai Ragazzi e ai pochi Partigiani rimasti a ricordarci quanto siamo fortunati a poter dire ciò che vogliamo in questo forum… anche se in alcuni casi si tratta di enormi fesserie, vero bernasconi e ale?
    Vergognatevi di esistere voi… altro che i Partigiani dell’ ANPI a sessant’anni dalla guerra!

  12. ale scrive:

    La vera storia tu non la conosci, sei rimasto a quella scritta dal PCI… Leggi Pansa, potrebbe aiutarti a capire che i partigiani dell’ANPI sono tutti comunisti e che, come ho già scritto, l’obiettivo dei partigiani rossi era quello di trasformare l’Italia in uno stato satellite dell’URSS.
    “Ci si può ormai ritrovare, superando vecchie laceranti divisioni, nel riconoscimento del significato e del decisivo apporto della Resistenza, pur senza ignorare zone d’ombra, eccessi e aberrazioni” Giorgio Napolitano (15/05/2006). Con quell’”ormai” alludeva proprio a quei 60 anni di democrazia che intercorrono dal 45 al 2007

  13. Morgana scrive:

    Mario,

    Credo, anzi ne sono convinta…caro Mario… che certe affermazioni sono dettate da infantilismo…
    Come affermare di aver regalato un’auto per la comunità .. e non fermarsi a pensare prima di scrivere…che forse.. e dico forse è meglio che certe azioni meritorie rimangano riservate…
    invece che pubblicizzate e rese fruibili anche in web…
    Ad Andrea gli serve un Tutore…non dico che lo debba “gestire”…ma almeno lo freni “prima che si faccia male da solo!”

    Ciao Mario.

  14. Mario scrive:

    Rispondo ad Ale, che lo merita.
    Leggi dei libri di Fenoglio (Una questione privata etc.), penso che a tutti i Partigiani, magari nemmeno schierati politicamente, e perchè no, anche ai Comunisti (quelli Italiani naturalmente, e non Sovietici) dobbiamo tanto.
    Prova inoltre, se vuoi, a farti raccontare la vera Storia parlando però con un Partigiano, ti parlerà di quando aveva vent’anni, di come era dura stare dalla parte della pace e della fratellanza tra le persone che ora anche tu e Napolitano difendete. Se ti saprà trasmettere ciò che davvero provava in quel periodo vedrai che Pansa si riferisce probabilmente solo a poche persone della Resistenza (o forse a nessuno di loro).
    Poi magari pensando a quanti a vent’anni sono morti per quegli ideali che oggi diamo tanto per scontati anche tu rabbrividirai di fronte a certe affermazioni.

  15. Forse qualcuno è distratto : sveglia ragazzi, siamo nel 2007 .. Fino a quando non la pianterete con la esaltazione di fatti accaduti più di 60 anni fa, ci sarà sempre qualche ragazzotto che vorrà contrapporsi fisicamente a chi ancora oggi inneggia (più o meno velatamente) ad una fase storica morta e sepolta!!

    La responsabilità di fatti come l’11 Marzo milanese non è da ascrivere ai soli ragazzi (secondo me disadattati, ma tant’è) che l’hanno compiuta, ma anche a tutti quegli adulti che innegiano implicitamente a compiere azioni siffatte.

    Bene per loro se hanno cancellato delle scritte odiose, ma forse, se riunissero i loro amici, conoscenti, e simpatizzanti, potrebbero trovare nelle tasche di costoro tante bombolette usate!!

    Sono a favore della conservazione delle memorie storiche, e della necessità di non dimenticare le miserie dell’uomo, ma continuo a nutrire la (forse vana) speranza che un giorno siano tutte le miserie ad essere riconosciute e non solo quelle di qualcuno.

    A margine della guerra mondiale ci fu una guerra civile, due furono le parti contendenti, una vincente, l’altra perdente . Non è ora di piantarla con le storielle sui buoni e i cattivi, e parificare con pari oneri ed onori ognuna delle due parti?

    L’anpi si preoccupi di spiegare i numerosi misteri economici e giudiziari che costellano la storia degli ultimi giorni del regime invece di gasare i ragazzi di oggi, invece di prepararli giorno per giorno per una guerra ideale contro un nemico che non c’è più!!

    Sono passati sessant’anni, è ora di diventare adulti!!

    La domanda sui partigiani vale anche per i fascisti ovviamente, quanti sono i fascisti ancora vivi a sessant’anni dalla fine della guerra?? Quelli che voi definite “fascisti” non c’entrano nulla con il fascismo, e non rappresentano una pericolosa deriva anti-democratica come vorrebbero farci credere questi ragazzi .. Pensate davvero che uomini di più di 75 anni possano andare in giro a fare scritte sui muri?? Quelle scritte sono cazzate da stadio, non certo messaggi politici, e come tali vanno trattate.. smettetela di fare allarmismo e demagogia per ogni cosa.. e soprattutto smettetela di corrompere le menti dei giovani!!

  16. Ale scrive:

    Probabilmente non sono riuscito a spiegarmi bene.
    Non ho nessuna intenzione di esaltare fatti avvenuti più di sessanta anni fa o di deprecare in la resistenza nella sua interezza. Intendevo evidenziare il fatto che la resistenza non fu un blocco compatto, bensì un insieme di più anime politiche differenti, spesso opposte, che combattevano per la democrazia. Tra queste anime politiche è d’obbligo considerare la realtà comunista come un blocco distaccato. Considerare i partigiani rossi “combattenti per la libertà”, infatti, è quantomai falso e offensivo nei confronti di coloro che davvero hanno combattuto per ristabilire l’ordine democratico in Italia, senza interessi politici o doppi fini.

    Poter diventare, in senso metaforico, adulti in rapporto alla guerra civile italiana sembra un’impresa sempre più ardua. Purtroppo qualcuno, da una parte e dall’altra, non ha intenzione di compiere un passo avanti, una “rottura” con il passato da cui trae la propria linfa: l’odio politico.

  17. Fede scrive:

    Ma andate a quel paese!Comunisti!Meglio cancellare le falci e i martelli…

  18. antifa scrive:

    di alto spessore culturale l’ultimo commento…
    cmq, ribadisco per l’ ennesima volta: ANTIFASCISMO NON è COMUNISMO!

  19. breva scrive:

    Bernasconi
    Se qualcuno ha memoria satorica per siglare, il minimo è che qualcun altro abbia la stessa memoria per cancellare. Questa è cosa giusta e ovvia.

  20. @ Breva

    ma chi firma i muri non lo fa per politica, lo fa per stupidità.. il fascismo basava tutto sull’ordine e sulla perfezione esteriore, come può questo conciliarsi con i graffittari o i vandali?? Sono ragazzate che devono essere giustamente disincentivate, ma nulla di più!!

    @Antifa

    se parliamo dal punto di vista storico, antifascista non vuole certo dire comunista, hai ragione. Quello che mi domando, e a cui nessuno risponde, è quale sia il significato dell’antifascismo oggi! C’è per caso, ed io in tutt’altre faccende affaccendato non me ne sono accorto, una pericolosa deriva neofascista maggioritaria in atto?
    A me sembra che se oggi mettiamo insieme tutti i partiti più o meno “fascisti” o comunque di estrema destra non si vada più in là del 1-2% della popolazione.. La democrazia in italia può dirsi al sicuro anche, e forse soprattutto, senza la vostra presenza. Se volete continuare a pulire le scritte in città ce ne sono tante, fatelo pure, ma fatela finita di fare politica finta, di fare demagogia inutile, di rompere le scatole con cose trite e ritrite da più di sessant’anni..

  21. esilio volontario scrive:

    Caro sig. Podestà eccola di ritorno dopo un periodo di assenza.. giustificata?
    Il significato dell’antifascismo oggi? Forse tentare di far capire che le idee razziste e xenofobe vanno buttate nel cesso, ricordare e resistere.
    Lei vorrebbe dire che siccome una cosa è accaduta sessant’anni fa bisogna lasciarla alle spalle, dimenticarla, beh io penso proprio il contrario, bisogna rievocare incessantemente gli errori commessi in passato per cercare di impedire che si riproducano, l’esempio della Germania è eclatante.
    In più l’antifascismo oggi deve evolvere, e lo sta facendo, verso la lotta contro quello che Pasolini chiamava il nuovo fascismo, quello dell’utopia della crescita continua, del “grazie” di aver comprato, dell’uniformizzazione della gente attraverso il consumismo, del capitalismo finanziario. In confronto al nuovo fascismo lei e tutte le sue camice nere siete dei dilettanti allo sbaraglio, il nuovo fascismo ha capito che puo impossessarsi della parola democrazia per accaparrarsi il potere e non lasciarlo più, che puo permettersi di lasciare libertà di espressione fino ad un certo punto, fino a quando non sono messe in discussione le sue fondamenta e allora intervengono i tutori dell’ordine pubblico…

    @Ale12 Dunque Un Grazie a tutti coloro che ci hanno fatto diventare satellite e portaerei degli mmericani…

  22. Giorgione scrive:

    Pur rappresentando pochissime persone (e per fortuna) quelle scritte neo-fasciste danneggiano eccome la sensibilità di qualcuno… non credi?
    C’è anche chi non ha nemmeno il coraggio di definirsi fascista, ma lo è chiaramente, esaltando o facendo passare per innocua ciò che è stata la storia fascista (sciagura per l’Italia). E fa finta di fare la politica del buonismo!
    Auguro ogni male a fascisti vecchi e nuovi!

  23. No, no,

    io non ho mai detto che dobbimo dimenticare. ma ciònonostante è ora di finirla con l’inutile contrapposizione fisica alla destra, ed ai ricordi . Oggi non esiste in nessuna parte del nostro amato paese una sola possibilità di vera ricostituzione del partito fascista. Quindi a cosa serve l’antifascismo? A riempire la bocca di quattro ragazzotti che non sanno nemmeno di cosa parlano?? Basta che venga ammesso, e io non avrò niente da dire a riguardo!! Il fascismo in Italia non esiste più, rassegnatevi, e cercate un altro nemico immaginario!

    Sveglia ragazzi, qui mi parlate di partigiani (1945), di Pasolini (1922+1975), ma siamo nel 2007!! Gli anni di piombo sono finiti, e c’è democrazia.

    Quanto a definire “sciagura per l’Italia” il fascismo, ci andrei piano.. Se non c’è stata una bella rivoluzione d’ottobre anche da noi, è proprio perchè questa stessa è stata anticipata dall’unione di borghesi, fasci di combattimento, e di un maestro socialista ed internazionalista che si chiamava Mussolini . Se così non fosse stato, ancora oggi avresti fatto la coda per il pane come ancora oggi fanno tutti i sacrosanti giorni in molti dei paesi un tempo aderenti al “Patto di Varsavia”. Una dittatura, per definizione poi, non può essere piacevole o bella da vivere, e non si ricordano dittature perfette, ma andiamoci piano con i giudizi storici, perchè per farli, bisogna saperla la storia!!

  24. alberto scrive:

    puoi chiamarli come vuoi,
    fasci in italia
    nazi in germania
    comunisti in russia
    il succo è sempre quello: per avere ancora certe credenze o simpatie nel 2007 bisogna avere dei gravi problemi mentali!!
    antifascismo oggi vuol dire imparare dalla memoria per guardare oltre! oltre il razzismo, oltre l’intolleranza e la prevaricazione, oltre i soliti luoghi comuni che è sempliccissimo cavalcare da parte dei tanti ipocriti e politici “angioletti”!! uscire dal coro!!!

  25. E allora chiamiamolo col suo vero nome :

    N O R M A L I T A’

    Chi oggi si dichiari razzista, xenofobo, intollerante è solo un povero pirla, non un fascista.

  26. Cloro scrive:

    A. Bernasconi scrive: Quanto a definire “sciagura per l’Italia” il fascismo, ci andrei piano.. Se non c’è stata una bella rivoluzione d’ottobre anche da noi, è proprio perchè questa stessa è stata anticipata dall’unione di borghesi, fasci di combattimento, e di un maestro socialista ed internazionalista che si chiamava Mussolini . Se così non fosse stato, ancora oggi avresti fatto la coda per il pane come ancora oggi fanno tutti i sacrosanti giorni in molti dei paesi un tempo aderenti al “Patto di Varsavia”. Una dittatura, per definizione poi, non può essere piacevole o bella da vivere, e non si ricordano dittature perfette, ma andiamoci piano con i giudizi storici, perchè per farli, bisogna saperla la storia!!

    Io la storia (un pelo) l’ho studiata. Il “maestro” Benito, mi spiace per lei, non era nè socialista (fu un traditore del socialismo, avendo preso i sodli dai francesi perchè trasforamsse la linea del PSI italiano in linea interventista, ma fu messo in minoranza e sbatutto fuori dal partito) nè internazionalista (anzi: fu nazionalista acceso: la nostra partecipazione alla 2 guerra mondiale fu preceduta da una grande capmagna propagandistica contro la “perfida Albione”: l’Inghilterra). Salì al potere con un colpo di stato avalllato dai Savoia. Fece molte riforme, ma mise l’Italia nelle mani del vaticano, con i patti lateranensi (1929) mettendosi in obbligo con i preti in quanto a prebende e benefici.
    Annullè la sua opera politica partecipando alla guerra accanto al terzo reich, propugnando una politica colonialista tra le piu’ feroci della contemporaneità (usammo gas non convenzionali, bombardamenti sui cetri urbani, distruzione dei pascoli e torture. Già in Libia , nel 12, ma anche in Etiopia e Somalia) . Dal 43, per salvare la pelle accettò di fare lo zerbino di Hitler nella rsi, trascinando il nord italia in una guerra civile spaventosa, di cui ancora portiamo le cicatrici. Bombardamenti a tappeto nelle città (MIlano fece quasi la fine di Dresda, essendo bombardata col fosforo) da parte degli alleati contro sto regime asserragliato entro la linea gotica. Dal 43 al 45 la popolazione italiana fu massacrata dalla fame, dalle bombe “alleate” e dai rastrellamenti. Mussolini fu una iattura per l’Italia, le diro di piu’: molti guai storici che viviamo oggi sono attribuibili alle indegnità che questo socialista “traditore” perpetro’ nei confronti del nostro paese, promettendo prosperità e offrendo, invece, dittatura, guerra e involuzione.

  27. Cloro scrive:

    Sulla memoria condivisa, mi permetto poi di sottoporvi un mio post recente su quest’argomento:

    http://cloroalclero.blogspot.com/2007/04/la-storicit-individuale-e-la-memoria.html

  28. Flavio scrive:

    Cloro, hai dimenticato le leggi razziali.

    E tutti vi state dimenticando che il capo di Bernasconi (Silvio, non Gianfranco…) ha imbarcato nella propria alleanza elettorale anche partitini e gruppuscoli che al fascismo si rifanno dichiaratamente…

  29. Anonimo scrive:

    “Chi oggi si dichiari razzista, xenofobo, intollerante è solo un povero pirla, non un fascista”
    a parte che avrei dei dubbi sul fatto di non chiamarlo fascista,ma su di questo ti si può anche dar ragione..ma allora ti definisci un povero pirla?
    è proprio un’ipocrisia gigantesca e qui cito esilio volontario:”il nuovo fascismo ha capito che puo impossessarsi della parola democrazia per accaparrarsi il potere e non lasciarlo più.”

  30. @ 29
    infatti io non sono ne razzista, ne xenofobo, ne tantomeno intollerante.. E sinceramente nemmeno mi sento fascista. Sono un moderato di destra, diverso dal moderato di centro destra, ma con esso solidale nella continua ricerca della migliore forma di governo possibile.

    @ 26
    Caro Cloro (o forse cara se non ho capito male), Se dici che il Mussolini precedente alla marcia su Roma non era un socilista, laico ed internazionalista, evidentemente non l’hai studiata bene come credi la storia.. Il direttore dell’avanti non può non essere definito un socialista, così come il giovane anarchico che entrava ed usciva dalle patrie galere di mezza europa, o il celeberrimo laico della sfida a Dio.
    Quanto al resto, numerose sono state le innovazioni e le grandi mediazioni internazionali protate avanti da Mussolini, che prima della guerra era considerato un illuminato, e preso ad esempio da mezza europa. Per quanto riguarda la guerra, la scelta non era tra entrare e starne fuori, ma semplicemente da che parte stare.. L’italia, per la sua posizione, era all’epoca una naturale portaerei sul mediterraneo, ed era strategica per ognuna delle parti contendenti, non poteva certo rimanere neutrale.. Prima dell’entrata in guerra degli stati uniti, la germania stava dominando la guerra, e probabilmente avrebbe vinto.. con chi avrebbe dovuto allearsi qualcuno che non poteva certo prevedere il futuro, se non con chi stava già dominando mezza europa? Se non ci fossimo alleati con la germania, saremmo stati occupati come la francia,la polonia, l’austria .
    Se c’è la assicurazione obbligatoria per i lavoratori, la previdenza sociale, la mutua, e molte altre cose lo si deve a Mussolini. La guerra era inevitabile, con le sue inevitabili conseguenze.. quindi confermo, Mussolini secondo me non è stato una sciagura, ma solo un periodo, ed un periodo finito sessant’anni fa.

    Sottolineo che la mia è una ricostruzione storica, e non politica.

  31. alberto scrive:

    anche le leggi raziali fanno parte dell’ “illuminazione” di mussolini ??
    la campagna di russia magari ??
    lo sterminio di tanti VERI patrioti italiani ??
    ma basta… per favore, essere protettivi con chi proprio non merita nulla

  32. Le leggi razziali sono state un errore indifendibile. Se proprio volessimo trovare un attenuante, che comunque non giustifica assolutamente una simile condotta, potremmo dire che altrettante leggi erano in vigore nella gran parte dei paesi dell’epoca. Prova a chiedere come vivevano ai cittadini afroamericani o ai giapponesi dopo pearl harbour.. o ai culachi in russia, o agli zingari in ungheria .. La segregazione di intere nazioni (intese come culture ed insieme di persone) è una triste parte della storia dell’uomo, che purtroppo ancora oggi si ripete ..

    La campagna di Russia è stata un errore militare molto grave, ma il bilancio della tragedia dell’ARMIR sarebbe stato ben diverso se i sovietici avessero permesso il rientro dei soldati catturati, invece di chiuderli a morire in campi di concentramento, invece di seminare il grano sopra i loro resti..

    Sterminio di veri patrioti italiani?? Quando?? Ad opera di Mussolini?? A me non risulta.. Le stragi e le rappresaglie sono tutte successive all’8 settembre, e tutte realizzate dall’occupante nazista. Se poi per comodità politica di chi si approfitta di ogni cosa le si vuole chiamare stragi nazi-fasciste lo si faccia pure, ma è un falso storico. Tantevero che a fine guerra non c’è mai stato nessun processo a nessun eventuale criminale di guerra italiano, e nessun italiano fu chiamato come imputato al processo di Norimberga.

    Qui non è questione di proteggere, ma solo di ricordare la storia, così com’è. Senza comode interpretazioni politiche di coloro che si sono scoperti antifascisti solo il 9 settembre!

    In ogni caso stiamo andando OT, e non vorrei essere messo all’indice.

    Resta e rimane il fatto che l’opera dei giovanotti di cancellare delle scritte dai muri potrebbe essere meritevole, se non fatta a scopi demagogici, se non fatta per denunciare una pericolosa eventuale deriva neo-fascista che nella realtà proprio non esiste!! L’ANPI poi, invece di plaudire a questa azione, rinfocolando l’odio per un diverso che perfino loro fanno ftica ad identificare, come già detto, farebbe meglio a chiarire i numerosi misteri che attanagliano la storia della resistenza italiana. tipo il triangolo rosso, l’oro di dongo, i diari di mussolini, l’esecuzione dello stesso e della Petacci (già, perchè uccidere anche la Petacci??).. e tanti altri..

    Se si continua a rinfocolare l’odio dei giovani con queste fantasiose teorie sulla necessità di un antifascismo in un paese in cui il fascismo non c’è più, l’inevitabile risultato sono i disordini di milano, ed una caccia al fascista, francamente ridicola.. E’ come se qualcuno in francia si dichiarasse anti-napoleonico!!

  33. cùmasc scrive:

    Certo che hai una visione a tratti personale della storia Bernasconi.
    Chi condusse i feroci nazisti a compiere le loro stragi di civili in tutta Italia se non gli aguzzinacci fascistoni ?! :-?

    =d> ai ragazzi ! ;)

  34. Alla storia interessa ciò che può essere dimostrato. alla politica ciò che si vorrebbe dimostrare!!

  35. esilio volontario scrive:

    Caro sig. Podestà la cito solo perché mi sembra interessante per la discussione :
    “Se non c’è stata una bella rivoluzione d’ottobre anche da noi, è proprio perchè questa stessa è stata anticipata dall’unione di borghesi, fasci di combattimento, e di un maestro socialista ed internazionalista che si chiamava Mussolini . Se così non fosse stato, ancora oggi avresti fatto la coda per il pane come ancora oggi fanno tutti i sacrosanti giorni in molti dei paesi un tempo aderenti al “Patto di Varsavia”.
    Me la può dimostrare questa…

    E poi non mi sembra che per incontrare del nero nelle pagine di storia, di cronaca e di politica italiana bisogna risalire fino a 60 anni fa: le ricordo le stragi di Bologna alla stazione, di Milano a Piazza Fontana, Gladio, la strategia del terrore, a me sembrano degli argomenti più che sufficienti per ricordare, per non lasciare che tutto cada nell’oblio, per impedire che qualcuno riscriva la storia come nel libro 1984 di Orwell.
    Io uno xenofobo, un razzista continuo a chiamarlo fascista e non pirla perchè pirla puzza di buonismo, di incapacità di intendere e di volere mentre quelli sanno troppo bene cosa vogliono, e la parola “fascista” deve continuare ad avere la sua valenza negativa, dispregiativa, deve continuare a rimandare all’assenza di libertà, alle leggi razziali, all’esilio di molti, alle stragi che ho citato sopra.
    Per quanto riguarda le grandi opere di mussolini le consiglio uno sketch (si scrive così???) di Benigni in cui paragona Mussolini ad un elettricista: “immaginatevi un elettricista che viene a casa vostra, sistema l’impianto ma allo stesso tempo vi stupra la nonna, vi ammazza il nonno, vi sventra la madre, vi sgozza il padre… si però ha sistemato l’impianto elettrico a regola d’arte…”

  36. Cloro scrive:

    x Dott Bernasconi
    Mussolini è stato socialista fino al 1914, quando fu buttato fuori dal psi
    allora fondò, con i soldi dell’alta borghesia francese che voleva l’italia in guerra accanto all’intesa “il popolo d’italia”.
    In questa fase, molti lo definiscono rivoluzionario. In realtà era un piccolo borghese venduto alla guerra dei padroni. Posso definirlo massimalista, interventista. “rivoluzionario” era uno spaccio mediatico di allora.
    Dal 1918 cavalcò, dopo aver contribuito, con la propaganda, alla carneficina di 650 000 italiani, la “vittoria mutilata” e l’insoddisfazione dei reduci, cui era stata promessa la terra e che non era stata data.
    Dal 1921, cominciarono le complicità aperte dei fascisti (fasci di combattimento)con i borghesi: si moltiplicarono infatti quei raid contro gli organizzatori degli scioperi , sia nell’industria che nel pubblico servizio.
    I fascisti venivano messi in galera, ma spesso liberati dalle squadracce che assaltavano le galere. A volte con la complicità delle guardie regie.
    grandi mediazioni internazionali protate avanti da Mussolini,
    L’unica ottima iniziativa di mussolini fu nel 34, quando, dopo l’uccisione di dolfuss, mussolini mandò le truppe sul brennero per spaventare l’eventuale anschluss tedesca.
    la scelta non era tra entrare e starne fuori, ma semplicemente da che parte stare..
    intanto è voluto entrare in guerra in anticipo, contro il parere di hitler (il pugno di morti sul tavolo delle trattative) intraprendendo le rovinose campagne di grecia e albania, costringendo i tedeschi a venirci a tirar fuori dai guai. Non ebbe neppure la scusante di aver temporeggiato, mandando al massacro subito l’esercito degli italiani.
    Su se potessimo starne fuori: è controverso. Ripeto: temporeggiare avremmo potuto. Magari imitare l’esempio di f. franco, in questo caso, avrebbe risparmiato la vita di qualche migliaio di persone.
    c’è la assicurazione obbligatoria per i lavoratori, la previdenza sociale, la mutua,
    indubbiamente. x un dittatore avere Il consenso esigeva che si portassero avanti in fretta riforme che altrimenti sarebbero costate anni di dialettica democratica (battaglia del grano, iri, quota 90, giornata di 8 ore, se è per questo). Peccato che poi si sia cagato in mano, trascinandoci in guerra.
    Se non ci fossimo alleati con la germania, saremmo stati occupati come la francia,la polonia, l’austria .
    Questo è tutto da dimostrare. Hitler era interessato all’europa orientale. Magari ci avrebbe invaso, ma DOPO. Evitando la loro ira che esplose dopo l’8 settembre.
    Sterminio di veri patrioti italiani?? Quando?? Ad opera di Mussolini?? A me non risulta.. Le stragi e le rappresaglie sono tutte successive all’8 settembre, e tutte realizzate dall’occupante nazista
    anche da alcune divisione della RSI (non tutte eh) che collaborarono ai rastrellamenti. Poi lo stesso Badoglio fece in 2 anni piu morti che musslini nel ventennio, tra gli italiani.
    La situazione cmq è imputabile a mussolini e ai savoia che lo hanno investito di quel potere.
    a nessun eventuale criminale di guerra italiano, e nessun italiano fu chiamato come imputato al processo di Norimberga
    è solo perchè gli alleati non erano interessati, per opportunità politica, a processare un graziani o un badoglio. Si veda, la prego il documentario”fascist legacy” e vedrà che anche se non andarono a norimberga sul groppone di alcuni generali italiani pesano stragi spaventose, degne dellle SS

  37. gandalf scrive:

    complimenti per aver pulito le scritte filo nazi, ma sarebbe stato bello se avessero pulito anche le scrite dei compagni civili che imbrattano la proprietà privata. ANPI, cosa rappresenta? siamo seri, un gruppuscolo di vecchietti senza onore, che si bea del titolo diliberatori, che non sanno ammettere che senza americani e inglesi non avrebbero fatto nulla. eroi si come quelli di via tasso , giusto condannare un gerarca nazista per la strage delle ardeatine , ma…. i due conigli che non si sono presentati per salvare 330 italiani? sono sempre gli stessi partigiani che aiutavano i titini a infoibare uomini che avevano solo la colpa di essere ITALIANI, non fascisti, ma ITALIANI. come lo giustificate eroi? ringrazio Dio di non avere dei nonni partigiani. scandalizzati? non me ne frega un ca…volo dato che sono fatti non confutabili perchèdocumentati dalla storia che hanno scritto loro non chi a guerra l’ha persa. altra nota il movimento partigiano da chi era composto da fernemti anti fascisti?ma fatemi il piacere la resistenza non è mai esistita fino al marzo 45 prima era solo una cozzaglia di vigliacchi e renitenti alla chiamata alle armi, vigliacchi insomma. poi a cose fatte bello presentarsi e proclamarsi eroi .
    se eroe è partigiano,preferisco essereun vile. non rappresentato da quella gentaglia che protesta con il volto coperto a pugno alzato. complimenti.ha fatto più bella figura di foi forza nuova ( che non stimo ) che ha rispettato le regole di una protesta civile….. scusate per voi protesta civile è bruciare sfaciare e imbrattare
    complimeti ai filosofi per la mezza civiltà , potrete fare meglio

  38. Anonimo scrive:

    Mai letta affermazione più giusta di quella di esilio volontario:
    ”il nuovo fascismo ha capito che puo impossessarsi della parola democrazia per accaparrarsi il potere e non lasciarlo più.”

    @ gandalf
    …poi c’è chi farebbe meglio a riflettere un po’, caxxate ne leggiamo già troppe sui giornali! Si vede da quel che scrivi che non hai dei nonni Partigiani, probabilmente saresti un po’ più informato sulla verità dei racconti di chi ha vissuto il periodo! ;)

  39. Anonimo scrive:

    Per i fatti di Milano e le Foibe invece pieno accordo con te; ma per il resto ti rimando anche all’ultima parte del messaggio di cloro sul perchè a guerra quasi finita lottavano i partigiani (con il mega-aiuto degli Alleati):

    “alcune divisione della RSI (non tutte eh) che collaborarono ai rastrellamenti. Poi lo stesso Badoglio fece in 2 anni piu morti che musslini nel ventennio, tra gli italiani.
    La situazione cmq è imputabile a mussolini e ai savoia che lo hanno investito di quel potere.

    a nessun eventuale criminale di guerra italiano, e nessun italiano fu chiamato come imputato al processo di Norimberga

    è solo perchè gli alleati non erano interessati, per opportunità politica, a processare un graziani o un badoglio. Si veda, la prego il documentario”fascist legacy” e vedrà che anche se non andarono a norimberga sul groppone di alcuni generali italiani pesano stragi spaventose, degne dellle SS”

  40. @ Esilio

    beh, allora è più divertente quella di Troisi : “Quando c’era lui i treni arrivavano sempre in orario?? e NON BASTAVA FARLO CAPOSTAZIONE???” meno macabra, più bella ..

    @Tutti quanti

    inutile, non riesco a far passare quello che vorrei farvi capire.. le fonti citate da cloro sono un pò sospette, diciamo che ci credo, anche se non mi risulta di coinvolgimenti diretti di repubblichini nei rastrellamenti. Resta e rimane il fatto che secondo me essere antifascisti oggi non abbia senso, cos’ come non ne avrebbe dichiararsi fascisti.. Alcuni di voi pensano che il termine fascista debba per forza inglobare le peggiori caratteristiche assumibili da una persona.. questo è sbagliato, è un buttare tutto in politica per tenere caldo l’odio di classe che è l’unica ragione di esistere di alcune vetuste associazioni, e di alcuni piccolissimi partitucoli..

  41. gandalf scrive:

    andrea mi spiace ,ma…. brigate nere e la gnr hanno fatto un sacco di porcherie, la Xflottiglia mas ha partecipato a azioni contro i partigiani dopo che è stata attaccata da bande partigiane. la divisione san marco in garfagnana e nel savonese ha partecipato a rastrellamenti con unità tedesche.
    peccato che nessuno ricorda legesta eroiche dei partigiani a schio dove hanno massacrato donne e bamibini, o a monte manfrei dove hanno fucilato 200 marò disarmati( da quei pochi e poveri resti evince che la fucilazione è avvenuta alle spalle, nemmeno il coraggio di guardarli in faccia) .

  42. xxx scrive:

    i fasci meritano di essere mazzolati quando rompono i coglioni(spessissimo),gli anti-fa e meglio che trovino qualcosa di serio da fare perchè la popolazione delle loro misere azioni non ha bisogno…i vostri discorsi pseudo politici non fregano a nessuno perche entrambi le parti fanno il gioco dei padroni e non del popolo(che fasci e comunisti-ora è piu figo dire antifa-dovrebbero difendere)
    perche non fate qualcosa di serio per i disoccupati,quelli che a stento arrivano alla fine del mese enon sono figli di papa?perche siete tutti figli di quello strato sociale che si puo permettere di parlare e di non lavorare!
    andate a spaccarvi il culo per un paio di mesi e poi capirete che oramai l’unica cosa che è rimasta del fascismo è il razzismo e l’unica cosa che è rimasta del comunismo e lo scioperare in maniera sbagliata e fare gli hippy del cazzo..
    MA ANDATE A CAGARE TUTTI QUANTI!

  43. Víctor scrive:

    Allora, dal di fuori dell’Italia non si capisce tutta questa storia: c’erano delle scritte fasciste, a quanto pare, e c’è della gente che, con certe idee condivise oppure no, le ha tolte. Dov’è che c’è il problema? Semmai, il problema sarà che ancora ce ne sia della gente che faccia quelle scritte, non quelli che le tolgono. Non c’è fascismo, si dice. Certo, AN ormai è postfascista, la nipote di Mussolini si è fatto il suo piccolo partito e sono stanco di vedere turisti italiani fare il saluto romano, ma il fascismo ormai non ha forza se non è sotto il nazionalismo italiano, venduto come patriotismo e via.
    Dunque, invece di discutere su se i partigiani di questo e dell’altro, parliamone di come mai appaiono delle scritte che rappresentano qualcosa che non esiste, scritte da nessuno, invece di litigare tra di noi si chi le ha tolte. O forse se la prendono perchè non le volevano tolte?
    (scusate, anzitutto, se ho comesso -da non italiano né residente- nessun errore gramaticale)
    Grazie

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