Il casino piu grande d'Europa
No, non e’ un errore l’accento su Casino non ci vuole, specie se si parla di quello di Campione, quello nuovo, quello che ha appena aperto i battenti.
Le paure, per non dire le certezze si sono avverate, questo Casino altro non e’ che il monumento ad una classe dirigente, cresciuta grazie alla politica (quella del voto di scambio per intenderci), quella gente che ha cercato per mesi e mesi di aprire la nuova Casa da gioco ed alla fine ci e’ riuscita e questo e’ bene ricordarlo vale anche per Como visto che Carioni e la provincia sono soci di quell’inutile bordello.
Ora, dopo pochi giorni, si dovranno tirare un po’ di somme, intanto non funziona quasi nulla! I clienti sono molto insoddisfatti quando vedono cosa è stato costruito con i soldi che loro hanno perso…
Nel nuovo Casinò si continua a fare ciò che si faceva prima, sbagli compresi, i dipendenti alle sale da gioco come quelli alla ristorazione, comunque possono finalmente toccare con mano le porcate fatte dall’onestissimo Sindaco Uscente Salmoiraghi meglio conosciuto come Al Capone e di tutta la sua banda di tirapiedi.
Tanto per dare un’idea, nonostante l’enorme massa di denaro spesa neanche i parcheggi sono a norma, come i punti d’accesso inconcepibili dei clienti e dei dipendenti, alla mancata ospitalità, alla freddezza delle sale da gioco, dai problemi della moquette, dai materiali scadenti, dal personale assunto con poche settimane di corsi professionali, alla disposizione dei tavoli e delle slot, dai cilindri che sembrano acquistati all’Ikea (compresi i tanti ascensori), lo spazio dedicato al gioco che è meno della metà di quello degli uffici. Non da ultimo la dispersione di tre piani più uno di gioco.
I costi per mantenere una struttura definita poco tempo fa “Il Gigante – Cieco – Zoppo”.
Insomma, le nostre paure denunciate da un decennio si sono tristemente avverate.
Lugano e Mendrisio ringraziano, le ditte appaltatrici pure! e Noi cittadini defraudati nuovamente chi dovremo ringraziare?








Il migliore dei sindacalisti è DORIGO, grande. Grandissimo…^:)^^:)^^:)^^:)^^:)^^:)^^:)^^:)^^:)^^:)^^:)^^:)^^:)^^:)^^:)^^:)^^:)^^:)^^:)^^:)^^:)^^:)^^:)^^:)^^:)^^:)
il bello è che che ci crede !!!!!!!!!
Effettivamente il divano di casa è comodissimo.
Scusate se ho cercato di interessarmi a voi. Sempre senza aver accettato nulla in cambio. Neppure una pacca sulla spalla, ma sempre pronti a dimenticare….
Che bello sarò uno dei pochi sindacalisti che non ha MAI chiesto nulla e che è lì dove l’avevate trovato. In questi 20 anni una delle poche e rare mosche biache!
Quando mi opereranno anche il ginocchio sinstro terrò conto dei vostri consigli.
Inizio ad adorare la pesca…… Dalla panchina se riesco….
Speriamo sia vero.~X(~X(~X(
Quando si vuol fare con passione, a volte si sbaglia, ma almeno si tenta. Chi non fa nulla e critica solo prende la strada piú facile. Ciao Ivan
>-
Ivan ci mette passione da anni. L’ho visto fare giornate intere al casinò.Di riposo e in ferie. Sono amica di Maria e mi ricordo quanto tempo ivan ha sottratto alla famiglia. Discutere coi colleghi e le colleghe anche in piazza perchè le assemblee sono sempre deserte. Per la verità non ci vado quasi mai ma guardate che non è facile seguirci tutti. Non si è mai venduto e neppure ha mai venduto noi. Ora so che non stà bene. Perchè quando altri hanno fatto mesi e mesi non avete speso una parola? Avrebbe dovuto fare come tanti ed andarsene al mare avvisando il casinò e la usl. Rimettiti in piedi in fretta che qui va tutto male. Il titolo è proprio azzeccato.
Via tu chi ci resta? Ecco perchè non vale la pena firmarsi in questi siti.
Gli ex sindacalisti di carriera:
Desio S, Reggioli P, Boggi F, Deceglie F, Viano R. Carugati L, Esposito S., Rizzo A., Martino A, Piccaluga G, Costanzi P., Ciceri R.
Gli ex che la carriera non l’hanno mai fatta:
Ferracin S, Longato G, Mena A, Albizzati P, Biraghi R.
Oggi al gioco:
Mauriello P da quasi 5 anni, Longato I da sempre, Medici G da pochi anni, Girardi F da un pò, Drago G da un bel pò.
Forse avrebbero dovuto fare come gli altri! Quelli che hanno fatto il favoloso salto.
Poi se qualcuno vuole si parte con gli impiegati-da-votazione.
PAGATO IL DIVANO DI CASA O ANCHE QUELLO…. =))=))=))=))=))=))=))=))=))=))=))=))=))=))=))=))=))=))=))
Approposito di ex sindacalisti:
non si possono spendere soldi e spuntano nuovi uffici :-w:-w:-w
MA ALLORA LA MALATTIA DI SALMO ERA CONTAGIOSA:((:((:((
SI PROCEDE CON REGALARE CATEGORIE E ARIE
Fantastica organizzazione:
di Cesare Lanza “Libero”
Sono abituato a un appuntamento quasi fisso: alla vigilia delle vacanze, mi scrivono lettori che conoscono la mia simpatia per il gioco d’azzardo e mi chiedono consigli e indicazioni sui casinò da visitare. Ok, vi preparerò una piccola guida: per il momento, però, posso dire che nel week end appena trascorso ho fatto una visitina a Campione, per la curiosità di vedere la casa da gioco appena ristrutturata, in stile Las Vegas. Niente da dire, sulle ambizioni e sull’aspetto edilizio: un casinò su sette piani, con ambientazioni in salsa americana, in Italia non si era ancora visto. Quanto all’organizzazione, invece, le perplessità sono numerose. Gli ascensori sono strutturati in maniera bizzarra: alcuni sono abilitati solo da certi piani a certi piani, altri diversamente, con scelte cervellotiche. In conclusione la confusione è notevole: le indicazioni sono scarse e poco chiare. C’è da perdersi, col rischio di trovarsi, come in un film da incubo, sempre allo stesso piano. Non meglio mi sento, se si pensa alle scale mobili (comunque preferibili): capisco che si desideri che, prima di individuarle, il giocatore – come succede per i clienti dei grandi magazzini! – sia indotto in tentazione, da un tavolo all’altro. Ma c’è un limite! Molto criticabile anche l’accoglienza ai giocatori: pensate che per entrare, sabato pomeriggio, bisognava affrontare una “coda” di un’ora e forse più, alla biglietteria. Nei più grandi e popolari casinò del mondo o si entra gratis (il modello americano è sempre il migliore), oppure, almeno ad alcune fasce di pubblico sono riservate tessere speciali, che evitino attese e disagi. Posso raccontare la mia esperienza personale: sbalordito, ho chiesto spiegazioni e informazioni a un ispettore, che mi ha risposto sgarbatamente, prima al telefono, e poi di persona (se si prendono come riferimento i casinò americani, cominciate allora dalla cortesia!). Ero sul punto di andarmene, quando ho avuto la fortuna di imbattermi per caso in un bravo funzionario dell’ufficio marketing, il signor Germano Bacchetta: una sorta di angelo salvatore, che mi ha riconosciuto e mi fatto da guida, con intelligente ed efficiente affabilità. (E tutti gli altri?). E così ho potuto riscontrare la bravura e la cortesia di cassieri, croupier e ispettori, ai tavoli di punto e banco e di chemin de fer. Ma sull’organizzazione non ci siamo proprio, al momento: confuse le indicazioni per i servizi igienici e, per fare un altro piccolo esempio, attese incredibili e fastidiose per trovare un “valletto” (è il linguaggio che si usa nei casinò…) e ordinare un’aranciata. Ho un pessimo presentimento: a causa dell’invasione delle slot machines, entro venti/trent’anni, e forse prima, le case da gioco rinunceranno ai giochi tradizionali e licenzieranno tutto il personale di lavoro, bastano pochi addetti per sorvegliare videopoker e aggeggi simili (oltre tutto, programmati in modo da evitare ogni rischio ai gestori del gioco).
Grande organizzazione aziendale:
di Cesare Lanza “Libero”
Sono abituato a un appuntamento quasi fisso: alla vigilia delle vacanze, mi scrivono lettori che conoscono la mia simpatia per il gioco d’azzardo e mi chiedono consigli e indicazioni sui casinò da visitare. Ok, vi preparerò una piccola guida: per il momento, però, posso dire che nel week end appena trascorso ho fatto una visitina a Campione, per la curiosità di vedere la casa da gioco appena ristrutturata, in stile Las Vegas. Niente da dire, sulle ambizioni e sull’aspetto edilizio: un casinò su sette piani, con ambientazioni in salsa americana, in Italia non si era ancora visto. Quanto all’organizzazione, invece, le perplessità sono numerose. Gli ascensori sono strutturati in maniera bizzarra: alcuni sono abilitati solo da certi piani a certi piani, altri diversamente, con scelte cervellotiche. In conclusione la confusione è notevole: le indicazioni sono scarse e poco chiare. C’è da perdersi, col rischio di trovarsi, come in un film da incubo, sempre allo stesso piano. Non meglio mi sento, se si pensa alle scale mobili (comunque preferibili): capisco che si desideri che, prima di individuarle, il giocatore – come succede per i clienti dei grandi magazzini! – sia indotto in tentazione, da un tavolo all’altro. Ma c’è un limite! Molto criticabile anche l’accoglienza ai giocatori: pensate che per entrare, sabato pomeriggio, bisognava affrontare una “coda” di un’ora e forse più, alla biglietteria. Nei più grandi e popolari casinò del mondo o si entra gratis (il modello americano è sempre il migliore), oppure, almeno ad alcune fasce di pubblico sono riservate tessere speciali, che evitino attese e disagi. Posso raccontare la mia esperienza personale: sbalordito, ho chiesto spiegazioni e informazioni a un ispettore, che mi ha risposto sgarbatamente, prima al telefono, e poi di persona (se si prendono come riferimento i casinò americani, cominciate allora dalla cortesia!). Ero sul punto di andarmene, quando ho avuto la fortuna di imbattermi per caso in un bravo funzionario dell’ufficio marketing, il signor Germano Bacchetta: una sorta di angelo salvatore, che mi ha riconosciuto e mi fatto da guida, con intelligente ed efficiente affabilità. (E tutti gli altri?). E così ho potuto riscontrare la bravura e la cortesia di cassieri, croupier e ispettori, ai tavoli di punto e banco e di chemin de fer. Ma sull’organizzazione non ci siamo proprio, al momento: confuse le indicazioni per i servizi igienici e, per fare un altro piccolo esempio, attese incredibili e fastidiose per trovare un “valletto” (è il linguaggio che si usa nei casinò…) e ordinare un’aranciata. Ho un pessimo presentimento: a causa dell’invasione delle slot machines, entro venti/trent’anni, e forse prima, le case da gioco rinunceranno ai giochi tradizionali e licenzieranno tutto il personale di lavoro, bastano pochi addetti per sorvegliare videopoker e aggeggi simili (oltre tutto, programmati in modo da evitare ogni rischio ai gestori del gioco).
ACTORS.
The person who proclams they are this or that kind of person isn’t. For instance, a person may declare, “I’m very open-minded” You can bet on it – this is a very close individual. They actually believe they are open because they play the role so well. In reality they are only fool other pretenders.:)):))
Do you think that bird outside the window have ideas about hou to act? Aren’t they just pure birds? They don’t have a problem. They’re just natural…
Niente a che vedere con old hippies, new age e tutte ste balle del passato .. basta con le categorie leggiamo di piu’ “1984″ di Orwell che abitava proprio in in questa via dove passo i miei giorni a rischio di pantegane e topi di tutti i tipi..,. di notte non si dorme.
abbasso le etichette.. ciascumo e’ quello che e’ ..basta lquell’intaco levigato che si sgretola ad ogni filo di vento …. ogni essere umano e’ nato con le sue ombre e le sue luci..:)>-:)>-
é giustissimo quello che scrive!!
é impensabile che un cliente faccia un’ora di coda per giocare!
ci sono grossi problemi e la disorganizzazione che vediamo regolarmente al Casinò fa male, molto male a chi come noi si rimbocca le maniche per fare il proprio lavoro!!!
Ora mi chiedo su questi Amministrativi che, inutile ripeterlo, lo abbiamo sempre detto:- non fanno un cazzo- che bisogno c’é di averne a bizzeffe a discapito di Valletti Portieri e quant’altro!
il segretariato: Hanno spostato premiando diverso personale al segretariato, ora sappiamo che spesso (non tutti) sono ammalati (specialmente se sono di chiusura il w.e.) Dove si pensava di arrivare se non ad una delirante situazione?
La risoluzione del problema deve avvenire in tempi brevi ma non é facile!!!
speriamo che Cesare Lanza torni a trovarci ancora l’anno prossimo e che scriva come in questo anno le cose sono migliorate e che il nuovo casinò é non solo il più grande ma anche il più bello!!!
Speriamo!
sento spesso lamentele riguardo alla gestione del nuovo Casinó, sia di carattere organizzativo, sia di carattere logistico e qualitativo. Ed è proprio su quest’ultimo punto che vorrei esporre i miei dubbi. Anzitutto la pasta nelle sale da gioco… mi dicono ci sia una puzza di cucina bestiale nelle sale da gioco, penso che questo non porti molto prestigio alla nostra casa da gioco, cosí come non porta prestigio la maleducazione di certa gente (leggo il post di Cesare Lanza), che forse si sente troppo superiore rispetto ai clienti che vengono a dargli da mangiare… poi ci faranno sapere, il giorno che rimarranno a casa perché al Casinó non viene piú gente…! Altro punto, il ristorante sta facendo acqua da tutte le parti: i clienti “facoltosi” (quelli che giocano migliaia di franchi a botta) si lamentano della lentezza con cui gli viene servito il pasto (conseguenza dell’assunzione di poco personale, sia in cucina, sia in sala), si lamentano della presenza di gente buzzurra (in magliettina e sandali, quasi) di fianco a loro, e della scarsa qualità del nuovo personale (bisogna prendere gente seria, mica gente che ha lavorato nelle taverne!). Scarsa qualità del personale che si ha anche nelle sale da gioco, perché purtroppo gli ultimi arrivati hanno fatto una scuola ridicola di un mese, forse poco piú.
In sintesi, io sono pienamente convinto che il Casinó non debba puntare alla massa di piccoli giocatori, ma all’elite, in modo tale da offrire un prodotto che possa diventare status simbol di prestigio: poter dire a testa alta “io sono stato al Casinó di Campione a giocare, non a quello di Lugano”. O almeno, allontanare i buzzurri (che vengono solamente per scroccare la pasta e i pasticcini) dai Clienti con la c maiuscola.
Ma a nessuno è venuto in mente chi è Cesare Lanza…..:-c
Hai proprio ragione……ho fato 2 telefonate !!!!!!=d>
chi è c. lanza?
perchè forse sarà stato anche strumentale quello che ha scritto ma io ci lavoro al casinò e a parte la sviolinatà al germano e il tempismo (ci siamo appena trasferiti, fa il bravo, va’..) adetto delle cose assolutamente vere, roba da prendere una volta per tutte chi organizza e dargli una pedata nel Kulo.
Chi è Cesare Lanza?
Vedi RENATO FARINA……..DI LIBERO=((
ma le critiche di cesare lanza hanno un secondo fine ?? un lauto contratto di consulenza potrebbe porre fine ad ogni e qualsiasi strumentale manipolazione delle notizie.
Chi è chi e chi è cosa?
?:-w
Il problema non si sposta, il Casinó è un caos.
Se si vuole spostare il discorso facciamolo pure, ma di certo tutti sappiamo che il Casinó non andra avanti tanto.
:-?:-?
ma certo anonymus 69 , magari gli é stato rifiutato…..che ne dici???….
:-c
Troppi vigliacchi usano l’anonimato per offendere le persone, non credo che l’intento di Sir Percy fosse questo e non dovrebbe permetterlo!
Denunciare i fatti, le cose poco chiare, le ingiustizie questo è lo scopo del blog.
Non sono l’avvocato di longato, ma smettetela di prendervela con lui, è uno dei pochi che fa veramente i nostri interessi e malgrado il suo carattere, a volte spigoloso, è una persona onesta.
Se proprio volete le cose ditegliele in faccia o firmatevi, come fa lui, o siete troppo codardi per farlo?
[-(
ma scordato che funzioni ha?
ha le funzioni di un pirla che cammina.
se il baranza è batman, scordy è l’amichetto ricchione robin:(|)
una cosa e’ sicura: nel bene e nel male… il casino si e’ fatto a como…
a taormina e’ gia’ un casino… ci sono tante p…ne in giro…. anche di Como… ma casino’ non se ne vede… beh… ma facciamolo sto casino’ a taormina… cosi’ si ripeteranno gli errori commessi a como e potremo postare anche sull’altro casino… che ne dite?
ah… scusate se non ho letto tutti i post precedenti… ho un appuntamento con una p…na di taormina :d
E’ ora di rompere il silenzio (degli Innocenti) !!
Unni cantanu tanti gaddi, non fa jornu
il significato ve l’ho spiego un’altra volta.
:-h
Però, interessante il cartello che era esposto oggi fuori dall’entrata. A chi è venuta la brillante idea? Magari ha un suo filo logico. Ma chi pùo sapere.
Gente,
io lavoro in reparti poco inerenti al gioco,o per lo meno non in maniera dieretta,ma indiretta indubbiamente,ne vedo il risultato.
Insomma qui si sta’ cercando di infarinare quello che e’ gia stato inpolverato…
Prima cosa e’ vero e verissimo che nella nuova sede gli spazi sono sfruttati male,il personale pure,
non proseguo con la questione decisione di marketing non e’ il mio settore.
Se mi permettete io per primo che sono un DIPENDENTE del casino’ piu’ grande d’Europa
a modo mio mi sento non preoccupato,piuttosto offeso e incazzato perche’ tante cose che vanno male sono cattive abitudini di parassiti
che nel tempo sono riusciti ad integrarsi profondamente dal’ operaio fino a qualche piano piu’ su’,
NON parlo di gente malata che ha seri prolemi di salute come spesso incontro sul posto di lavoro,
c’e’ chi viene a lavorare in condizioni di salute che danno da riflettere…
e,c’e’ chi non viene a lavorare poi li si incontra finito il turno lavorativo in condizioni da lasciar poco spazio alla riflessione,al bar festeggiante con 4 trxxx.
Insomma io sono stra-felicissimo del mio lavoro ma proprio non mi va’ giu’ il sistema ITAGLIANO,non e’ un errore di ortografia,
e’ un’invito a capire che se il paese va’ zoppicando e’ perche prima di essere zoppo ha deciso di fare lo zoppo,
sulle spalle altrui,di quei imbecilli che timbrano puntualmente e portano avanti la baracca,
che difatti per poi fare gli interessi qualsiasi suoi camminando su chi prende il lavoro come un CONTRATTO DI LAVORO e crede sia giusto sia rispettato da entrambi le pati,facendo finta di zoppicare e camminare sul piede di chi davvero se la passa male(e non perche’ lo vuole)
GRAZIE Ivan perche’ hai scelto un mestiere che ti apriva tante poste ma prima di aprirne
hai deciso di imparare il mestere,tanto rispetto da parte mia e non solo per fortuna vedo..
Per tutto il resto della discussione io sono pronto a difendere il mio posto di lavoro con interesse per esso,CHE E’ IL MIO INTERESSE AVERE UN LAVORO,e altre persone lo sono come me,soprattutto i(perdonatemelo)”vecchi”,
insomma la vecchia guardia,io ho avuto la fortuna di apprendere da loro e direi che quel che ci vuole davvero e’ un bel coctail
di disciplina di qualche anno fa’ unita alla comunita’ di Campione con un buon senso di responsabilita e 2palle dedicate a chi sputa nel piatto dove mangia(se si accontenta)Molto bene.
Insomma per stare bene con la propria coscienza ed avere un posto di lavoro sicuro non serve venire a lavorare in situazioni salutari drastiche,
non serve fare il lecchino con i capi dei reparti serve ancor meno timbrare il cartellino conciati a male dalla serata prima facendo lavorare i colleghi e volersi far passare per,poverino,e’ da capire.
Una o de serate all’anno capitano anche a me ma sudo 7 camicie e non scarico il lavoro,
non attacco un giorno ai ripsi tutte le setimane e poi dico in giro sai,ho prolemi,
io LI HO AVUTI E LI HO,ma ho un lavoro e se anche sono triste od incazzato e depresso se domani lavoro
so’ staccarmi dal bancone del bar,dormo male e poco,doccia fresca e mi presento con il rispetto dovuto per il mio dovere.
…Tanto in un piccolo paese si conoscono i soggetti,ma n’dem avant insci’?
aggiungo,se la politica per i combattenti e’ inarrivabile,cominciamo a levargli la terra sotto i piedi….
bravo claudio, fatti sentire.
Ci vediamo al Bar…
spero intendi al bar impiegati,perche’ nella mia quotidianita’ il bar impiegati e’ l’unico che frequento a Campione,
gli altri li frequento quando non lavoro ma stai sicuro che il domani io sono li’ a lavorare,
mi fa’ ridere che una persona sia in malattia in un bar,io gia’ mi sento uno schifo della societa’ quando sono in malattia perche’ cmq HO PROBLEMI si di salute hai capito,
se i vogliamo vedere al bar ben venga,
non ti offendere se mi offri la birretta di troppo e ti dico di no’ domani devo lavorare,
sai,e’ questione di coscenza(collega)
Sono il primo che vive oltre le righe,
faccio un casino pazesco quando avvio la serata,ma il bottone rosso lo accendo quando so’ che poi sono di riposo,e non la metto in cxlx ai colleghi…
Se vuoi venire al bar con me sicuro ti diverti,dammi benzina e sara’ come accendere una palma cosparsa di etanolo,
ma se domani non timbro,altrimenti ti faccio passare una serata divertente qualsiasi..
Sai,non e’ ben chiaro il tuo messaggio ..ci vediamo al bar,
io mi sono messo sulle difensive e cmq non ho detto balle,
vorrei un po’ piu’ parole nella tua (incitazione?) oppure hai pescato un pesce che prima di te pescava??
Prima di deinirti collega,
che significa compagno di lavoro,
che significa rispetto e ugual devolzione al risultato,
che significa lavora tu per me’ ho fatto la serata….
che significa habbiamo lo stesso stipendio ma io questo non lo faccio perche’ mi fa’ male la schiena(capita ma non tuto l’anno)
Prima di deinirti collega,
che significa compagno di lavoro,
che significa rispetto e ugual devolzione al risultato,
che NON significa lavora tu per me’ ho fatto la serata….
che sNONignifica habbiamo lo stesso stipendio ma io questo non lo faccio perche’ mi fa’ male la schiena(capita a tutti ma …tutto l’anno)
cambia reaparto se hai problemi fisici di mobilita’,
i medici se davvaro te li riscontrano sono i primi a battagliare…
ininito………….
ho vovuto mettere i punti sulle i,primo perche’ ho scritto da schifo,secondo perche’
volevo dire una cosa che non si interpretasse come uno spunto da parte dei prendi per il culo,
cmq e’ guerra persa,resistono a tutto e tutti e prima o poi ti invadono.
anzi,e’ una definizione passata
Spiegatemi, ma il casinò di campione non fu proprio costuito e fatto apposta per i campionesi, che comunque in svizzera non avrebbero trovato molto facilmente lavoro e in italia boh? Ma perché questi nuovi direttori e manager che con i casinò non sembrano che non capire un benemerito c—o, li lasciano ancora a dirigere? A me personalmente sembra solo che stiano facendo un bel macello. Voglio vedere se non sono già stati assunti parassiti loro conoscenti che non capiscono un c—-o e non hanno a che fare con campione. Magari queste sono decisioni fatte ad hoc solo ed esclusivamente per i loro interesse e non certo per la gente che abita e lavora a campione. Ma!? Il casinò più grande d’europa che ha un potenziale enorme e dare da mangiare a tutti, viene bistrattato da questi incompenti mangia panini e mc chicken. Ma andare a lavare le scale e farvi il mazzo e non rompete le scatole qui.
Claudio scusa per i messaggio, torno ggi dalle ferie. intendevo ovviamente il bar di noi lavoratori. A presto
in riferimento al “nuovo regolamento ” deciso dal nuovo cda di non più assumere parenti campionesi leggasi:
stamane su ticinonline dice: a causa di vari furti …. il cda ha deciso di rafforzare la stuttura organizzativa interna per reperire un direttore del personale …..
Non staranno mica scherzando? Chi è l’attuale direttore del personale?
Non vorranno mica assumere un altro direttore, magari parente del corpo del cda?
E`questo che intendono quando vogliono fare, non assumere più persone di campione ma loro parenti.
E inoltre negli altri casinò italiani lo fanno e senza problemi ( leggasi articolo su giochi e giochi).
E’ una decisione anticostituzionale in quanto, quando è stato deciso di aprire il casinò a campione è stato fatto per dare lavoro ai campionesi, inquanto in svizzera avrebbero dovuto chiedere permessi di lavoro e non sarebbe stato facile. Anche adesso con gli accordi bilaterali non sarà facile ,
quindi che vogliamo fare? Stiamo a guardare che questi signorotti facciamo nuove regole per i loro usi e consumi e noi un bel calcio nel c——i? Diamoci una mossa e anche un po’ in fretta.
Rispondo ad anonimo
Grazie di aver chiarito e scusa la mia sfuriata,
ma tu quanto me ben sai quanto girano le palle per certe ingiustizie,
ho subito interpretato il tuo post come una provocazione e ti chiedo scusa di come ho reagito.
Capita a chiunque di stare male e riuscire a riprendersi con un giorno di cure ma vedo dl paranormale in certi assenteismi
ci siamo capiti…e chiariti,benvenga.
Per la questione nuove assunzioni posso dire la mia?
NON SI ASSUME PIU’ PERSONALE ITALIANO IN ITALIA,
SIETE INVITATI AD ANDARE VIA DAL VOSTRO PAESE E SVENDERE LE VOSTRE CASE AI NUOVI CLANDESTINI REGOLARIZZATI CHE NEANCHE SAPEVANO DOVE FOSSE L’ITALIA SULL’ATLANTE…….
Una metafora che anche un bambino sa’ capire,eppure in ITALIA pian piano succede davvero cosi’ nel mondo del lavoro senza tante parole o pagine di giornali RIdicoli simil provincia,
ma provincia di che’…
degli interessi personali senza guardare ai propri figli indubbiamente.
Fatevi di coca e puttane poi da vecchi vi ritroverete presi a calci nel culo dai ragazzini che sarebbero potuti essere i vostri nipoti che vi avrebbero voluto bene,
coglioni per 4 soldi!