La chiesa e il sesso
maggio 16, 2007 in Como by zio-mario
In questo ultimo periodo si parla molto di famiglia, D.I.C.O., di coppie omosessuali ,specialmente da parte della chiesa, che ovviamente e’ contraria, specialmente alla "famiglia omosessuale".
Pero’ la chiesa tace su alcuni episodi scomodi che la riguardano da vicino: Preti e pedofilia, un argomento che fa tremare le gonne in vaticano, a tal punto che si annunciano scomuniche a chi e’ pronto a testimoniare.
In Italia ovviamente c’e’ silenzio assoluto, ma in Inghilterra qualcosa si e’ gia’ mosso. Il primo Novembre 2006, e’ stato trasmesso un documento, che in Italia e’ stato ignorato da tv e giornali.
Ecco il video trasmesso dalla BBC con i sottotitoli in italiano per sopperire a questa lacuna italiana








e di che ci si stupisce più?
se si arriva anche al negazionismo papale, per quanto riguarda l’accettazione del cristianesimo in sudamerica, di cosa ci vogliamo più stupire?
E’ un documentario che mette i brividi, soprattutto quando la nonna brasiliana racconta quello che deve subire quotidianamente suo nipote. Una vita rovinata!
Il Crimen sollicitationis” mostra chiaramente che fette importanti della Chiesa cattolica, fino a livelli altissimi della gerarchia, sono vere associazione a delinquere.
Per fortuna che qualcuno che ha il coraggio di parlare ogni tanto emerge.
Ci sono vari modi per generare mostri.
La Chiesa cattolica ne ha sperimentati parecchi con successo.
Arrestate il Papa!
Credo sia opportuno richiamre l’attenzione sull’importanza di questo documento, sulle censure telvisive e sull’enorme successo su internet.
Speriamo ch Santoro riesca a trasmetterlo in TV ad Annozero, a dispetto dei cattotalebani italiani.
Se puoi, Syr, apri una discussione sulle vicende italiane di questo video e riproponi l’attenzione sullo stesso.
EVVAI !!!
FINALMENTE BOMBE D’INFORMAZIONE…
@ atuttivoidisopra
Speriamo che riesca a spendere ventimila euro di soldi pubblici per alimentare la vostra ignoranza.
- Il documentario su preti cattolici e abusi sessuali si tratta di un pot-pourri di affermazioni e pseudo-testimonianze che furono apertamente sconfessate a suo tempo dalla Conferenza episcopale inglese, la quale invitò l’augusta Bbc a “vergognarsi per lo standard giornalistico usato nell’attaccare senza motivo Benedetto XVI”.
Il pezzo forte del servizio infatti consisteva (e ancora consiste) nell’accusa rivolta a Joseph Ratzinger di essere stato niente meno che il responsabile massimo della copertura di crimini pedofili commessi da sacerdoti in varie parti del globo, in quanto “garante” per 20 anni – da quando fu nominato prefetto vaticano – del testo Crimen sollicitationis, che è un’istruzione emanata in realtà dal Sant’Uffizio il 16 marzo 1962. Da notare la data: nel 1962 infatti Joseph Ratzinger non era certo prefetto della futura Congregazione per la dottrina della fede, essendo in quel tempo ancora teologo molto impegnato nella sua Germania.
C’è da dire che quel documento veniva presentato dalla Bbc come un marchingegno furbesco, escogitato dal Vaticano per coprire reati di pedofilia, quando invece si trattava di un’impor tante istruzione atta ad «istruire» i casi canonici e portare alla riduzione allo stato laicale i presbiteri coinvolti in nefandezze pedofile. In particolare, trattava delle violazioni del sacramento della confessione. Da notare che l’Istruzione richiedeva il segreto del procedimento canonico per permettere ad eventuali testimoni di farsi avanti liberamente, sapendo che le loro deposizioni sarebbero state confidenziali e non esposte a pubblicità. E di conseguenza anche la parte accusata non vedesse infamato il proprio nome prima della sentenza definitiva.
Insomma, un insieme di norme rigorose, che nulla aveva a che fare con la volontà di insabbiare potenziali scandali. E che il testo Crimen Sollicitationis non fosse pensato per tale fine lo dimostrava un paragrafo, il quindicesimo, che obbligava chiunque fosse a conoscenza di un uso del confessionale per abusi sessuali a denunciare il tutto, pena la scomunica. Misura che semmai dà l’idea della serietà del documento e di coloro che lo formularono, se si pensa che in base alla legge italiana il privato cittadino (tale è anche il vescovo e chi è investito di autorità ecclesiastica) è tenuto a denunciare solo i crimini contro l’autorità dello Stato, per i quali infatti è prevista la pena dell’ergastolo.
Senza contare che Joseph Ratzinger, più tardi diventato sì prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, avrebbe firmato – ma siamo nel maggio 2001 – una Lettera ai Vescovi e altri Ordinari e Gerarchi della Chiesa Cattolica, pubblicata anche negli Acta Apostolicae Sedis, dove si prevede espressamente che “il delitto contro il sesto precetto del Decalogo, commesso da un chierico contro un minore di diciotto anni”, sia di competenza diretta della Congregazione stessa. Segno, per chi abbia un minimo di buon senso giuridico, della volontà romana non certo di occultare, ma di dare piuttosto il massimo rilievo a certi reati, riservandone il giudizio non a realtà “locali”, potenzia lmente condizionabili, ma ad uno dei massimi organi della Santa Sede.
Questa, e non altra, è stata la posizione della Chiesa cattolica sui reati ad essa interni di pedofilia. Questa, e non altra, la limpida testimonianza del nostro Papa che in tempi non sospetti si scagliò contro la sporcizia nella Chiesa.
I calunniatori dovrebbero chinare il capo e chiedere scusa.
Iniziate voi, o primo SPB???
Vero o non vero, resta il fatto che in Italia non si sia saputo nulla se non ultimamente e grazie al video apparso su internet.
Vero o non vero resta il fatto che queste cose accadono davvero ( e potrei portare la testimonianza diretta di un’amico che proprio in seminario ha subito molestie sessuali quando aveva 13 anni, che proprio in seminario hanno insabbiato subito tutto).
Vero o non vero, resta il fatto che il nostro caro benedetto, certo non è una persona molto tolerante, anzi tutt’altro.
Vero o non vero resta il fatto che si è dovuti uscire con un libro dove si afferma che Benedetto non è gay ( ma qualcuno l’ha mai sospettato????????????????)
Che senso ha scrivere un libro del genere??? ( libro intitolato:” No, no, no! Ratzy non è gay” scritto da Angelo Quattrocchi edito da Malatempora, 96 pagine al costo di 12 euro. Descrizione
Gli autori analizzano in questo testo il pontificato fino ad ora portato avanti da Joseph Ratzinger e ne mettono in luce gli aspetti più conservatori. Tali aspetti andrebbero contro, secondo gli autori, ai principi chiave dell’Illuminismo e ai diritti dell’individuo. come riportato dahttp://www.wuz.it/LibriInArrivo/ElencoLibriInArrivo/SchedaLibroInArrivo/tabid/89/Default.aspx?i=113391 )
Ma indipendentemente da tutto questo… siamo davvero sicuri che non ci sia qualcosa di vero in quel documentario???
Con questo non voglio insinuare nulla, e non voglio dare nulla per certo. Il mio post era solo per far riflettere sull’ipocrisia, specialmente della chiesa, che c’è in italia…
nel caso possa servire, vi invito alla visione di questo video trasmessso della rai:
http://www.youtube.com/watch?v=Vh0Zj_e95ME&eurl=http%3A%2F%2Fwww%2Ediggita%2Eit%2Fstory%2Ephp%3Ftitle%3DYouTube%5F%2D%5FMarco%5FTravaglio%5FAndreotti%5Fe%5Fla%5Fpedofilia%5Fnel%5Fclero%5Fvaticano
@Gola Lacustre
Gia’,video talmente innocuo che e’ sparito da YouTube,GoogleVideo,etc etc.
Mistero della Fede[-x
Il video è stato cancellato da Google ( ma anche da youtube) pare per questioni legati al copyright, essendo stato comrato dalla Rai ceh dovrebbe trasmetterlo integralmente nel programma di Santoro. Ora, sul fatto che la Rai lo passi interamente e senza censure, ho un pò di dubbi.Resta la speranza che questo video venga trasmesso realmente e che finalmente, vengano a galla le verità ( anche quelle della chiesa) a proposito di queste vicende!
Il video si può comunque vedere sul blog di Beppe Grillo