Massimo rispetto per l'Avv. Lorenzo Spallino

maggio 16, 2007 in Como by armando-di-saint-just

Se pensiamo alla stucchevole telenovela di AN penso che si debba essere contenti di sapere che si può essere nati in una famiglia che "conta" ed avere la capacità di non farsi prendere la mano da un narcisistico egocentrismo (dannoso per sè e, soprattutto, per gli altri cittadini).

Ritengo che l’attività pubblica di Spallino, in questi anni e non solo negli ultimi due mesi, sia stata più che meritoria.

Egli ha dedicato parte del suo tempo, sottraendolo alla professione ed alla famiglia, all’iniziativa di Città Possibile e poi a contribuire ad una riflessione, ed ad un progetto/programma, per la città.

A mio giudizio, va ringraziato per il merito dei contenuti che ha, nel tempo, cercato di portare avanti ma, soprattutto, per il metodo.

Non uno stare in politica per arrogante ambizione personale o per rappresentare limitati gruppi sociali.

Partecipare alla vita associativa e politica per portare un contributo di esperienza umana e professionale, senza la necessità di avere in contropartita la candidatura a sindaco o la promessa di un posto da assessore.

Il fatto che Lorenzo Spallino dichiari il proprio amichevole rispetto per i candidati Gaffuri e Carcano dovrebbe essere preso come un esempio da seguire, e non come una "stranezza" da attaccare.

Le persone passano ma i contenuti, se utili ed intelligenti, si spera rimangano sul tavolo.

Io trovo apprezzabile la capacità di elaborare un programma comprensibile, sintetico e sufficientemente impegnativo di Area 2010 e ritengo ampiamente giustificabile, nella situazione data, un voto per questa lista civica.

Anche il questo caso sarà importante saper scegliere le persone a cui dare la propria preferenza vista la novità dell’iniziativa.

Ma il voto per una lista del centro-sinistra (per esempio i Verdi, ben rappresentati da Elisabetta Patelli in questi anni ) mi appare altrettanto una scelta apprezzabile e chi auspica una maggiore, e più chiara, presa di distanza da Cielle (che troppo potere detiene in questa città) potrebbe anche approfittare dell’occasione per votare una lista del centro-sinistra e Carcano candidato sindaco.

Un voto disgiunto che porterebbe con sè un messaggio piuttosto chiaro a chi cerca di nascondere sotto il tappeto ogni piccolo granello di laicità dello stato nel rapporto politica – chiesa cattolica.

Ma giunti al risultato del primo turno e riusciti, mi auguro vivamente, a costringere il futuro ex-sindaco ad un ballottaggio sarà il caso di fare un percorso diverso da quello seguito sino ad oggi.

Posto che, in caso di ballottaggio, l’arroganza del potere si scatenerà in ogni sua possibile espressione e messaggeri partiranno dalla Torre d’Avorio in direzione di ogni possibile reietto da "convertire" sarà il caso di avere poche e chiare idee.

Io auspico che, a quel punto, il candidato sindaco che dovrà contrapporsi nel difficile ballottaggio presenti una squadra di persone di alto livello professionale ed umano (nessun portaborse per capirci) ed un programma breve (4 pagine), impegnativo (obiettivi e tempi), e focalizzato su mobilità sostenibile, sviluppo urbanistico, istruzione e sociale, etica in politica (come, e quanto, far risparmiare ai cittadini di Como sui costi di consulenze e sugli stipendi delle società controllate e partecipate dal Comune).

Questo lavoro non deve essere fatto dalle squadre di aspiranti "qualcosa" che si muovono in questo momento dietro ai candidati sindaco.

Per il bene della città, e per avere una speranza di cambiamento reale, questo breve percorso (visto che i tempi stringono) dovrebbe essere fatto solo da 10/15 persone (competenti per temi specifici e non politici tuttologi, of course) in totale.

Con l’Avv. Spallino a fare da moderatore e da gestore dell’agenda politica di queste riunioni.

Mi sentirei più certo di avere, alla fine del lungo e triste tunnel in cui viviamo, una chance di successo per questa avventura elettorale.