Lord Ura
Su "La Provincia" divampa lo scaricabarile su chi sia il colpevole della città sporca, anzi sporchissima che ci ritroviamo.
La mattina di domenica 29 aprile ho scattato (quasi esclusivamente in città murata) una sconcertante galleria di fotografie.La situazione non è solo riconducibile alla maleducazione dei cittadini, ma presenta sporco diciamo "consolidato" nel tempo.
Forse che lo scarso servizio sia una causa della modifica del contratto del Comune di Como con ACSM Ambiente che oggi pulisce 66strade invece di 122 senza adeguati
interventi compensativi?
Alcune Foto esemplificative: Foto 1 , Foto 2, Foto 3
(Foto e post di P. Sinigaglia)








E’ vero l’ACSM-ambiente non pulirà bene però c’è anche una carenza cronica di cestini, soprattutto fuori dal centro. In Via Paoli ad esempio per trovarne uno o si va davanti al liceo o si va in piazza e lo stesso discorso vale per le altre strade, anzi in alcune proprio non ce n’è. Come si può pretendere una città pulita se non sai dove buttare la cicca o la carta della caramella, il fazzolettino di carta ecc.? E qui non è colpa di ACSM-ambiente ma di chi ci amministra. Poi noi italiani ci mettiamo anche del nostro col menefreghismo dilagante verso la cosa pubblica, svuotiamo i portaceneri dell’auto tranquillamente per strada, quando apriamo il pacchetto delle sigarette buttiamo il cellophan fuori dal finestrino ecc., e non ho mai visto multare nessuno nemmeno col vigile lì a due passi che guarda.
[-x
ieri ci hanno insultato...
con questo post, sera' sicuramente meglio,il mio e' stato snobbato,riguardava le circoscrizioni.Visto il pessimo risultato ho prreferito tenermi qualcosa per me.
complimenti sig. Paolo
Solo un consiglio tecnico: prepara le immagini ottimizzate per il web, a risoluzione più bassa.
.. manca l’educazione…
fin da piccoli…manca l’educazione…
introduciamo i corsi di BUONA EDUCAZIONE fin dalle scuole elementari…
Questo è la classica situazione dove bisogna criticare certi cittadini incivili i quali se fregano bellamente delle fondamentali regole della buona educazione e del rispetto delle leggi.
Se dovessi rivolgere una crirtica alle autorità amm.ve è quella di una mancanza di intervento deciso contro questi zozzoni e lordatori di strade e zone della città.
In altri post avevo descritto situazioni oltre ogni limite: persone (?) che gettano sacchetti pieni di spazzatura dalle finestre perchè troppo stanchi per fare due scale; menefreghismo riguardo i giorni stabiliti per sacchi neri o viola.
Ulisse ha citato la mancanza di cestini, ma anche quando sono a pochi metri c’è qualcuno che preferisce gettare la carta per terra. E non erano extracomunitari o clandestini, ma persone ben vestite e di buona famiglia.
Bisogna uscire dall’ipocrisia che è sempre colpa di quelli che comandano e dire che c’è una quota, si spera minoritaria, di cittadini che non vogliono tenere in ordine questa città. Quelli che rubano le piante appena seminate, quelli che spaccano le panchine o imbrattano muri.
Spesso mi chiedo se valga la pena che la cittadinanza spenda tutti questi soldi per rimettere a posto ciò che è stato rovinato. Per istinto sarei propenso a che non si faccia più nulla, ma poi penso che esiste una parte di cittadini che si meritano una bella città e degli amministratori capaci.
Educazione fin che si vuole…. ma se guardiamo agli svizzeri che a casa loro non butterebbero in terra neanche una briciola di pane e da noi svuotano con indifferenza il posacenere dell’auto fuori dal finestrino… forse se ne deduce che anche un pochino di sanzioni ai maleducati potrebbero essere d’aiuto. Magari togliamo qualche vigile e poliziotto dagli uffici, caldi d’inverno e freschi d’estate, per mandarli a far rispettare le più elementari norme (non solo di buona educazione, ma anche di legge), tipo non rubare i fiori pubblici, non distruggere le pensiline o i cestini, etc. etc., nelle strade cittadine?
@Condorcet: le ho mandate ad alta risoluzione apposta perchè possiate vedere per bene lo schifo.
Non sono d’accordo con gli altri: non è solo un problema di maleducazione. E’ ANCHE un problema di maleducazione. Una volta stabilito che siamo tutti ben educati, non è che per magia la città rimane pulita… Anche se sei pulitissimo dopo qualche tempo ti ritrovi la casa piena di polvere, terra e rifiuti da portare via: lo sporco delle foto è “consolidato nel tempo” come dicevo nel post.
Probabilmente il servizio è carente da qualche punto di vista. L’amministrazione comunale, da quale dipende il servizio, come si comporta? Se si comporta come ho scritto nel post allora capiamo perchè la città è sporca…
Non sono d’accordo con Sinigaglia, la città è sporca anche e soprattutto per l’inciviltà di alcuni cittadini.
Prendiamo il caso dei cestini: l’amm.ne li posa e se poi non vengono utilizzati e si continua a pensare che la carta è meglio buttarla in strada, di chi è la colpa?
Poi che si possa migliorare il servizio o potenziare i controlli su questo possiamo discuterne, magari il Comune può avviare una politica di sensibilizzazione su come gettare i rifiuti, quali sono i giorni per sacco nero o viola e così via. Un opuscoletto colorato e multilingue potrebbe essere utile a risvegliare o svegliare la buona educazione!
Ripeto piantiamola con l’addossare la colpa solo ed esclusivamente alle amm.ni e guardiamo anche ai cittadini zozzoni e lordatori!
Volendo le regole ci sarebbero.
I negozi del centro, per esempio, possono mettere fuori l’immondizia solo dopo le 7 di sera (in realtà lo fanno quando vogliono). A ggiungiamoci il fatto che i ritiri iniziano quasi sempre il mattino dopo e, inspiegambilmente, l’immondizia viaggia ovunque per il centro.
Per non parlare del fatto che alcune vie, come per esempio la via Volpi, vengono usate come vera e propria discarica abusiva perchè defilata rispetto alle vie principali che stanno lì intorno.
Per non parlare di certe attività commerciali che sistematicamente tutte le sere mettono fuori cartoni o altro materiale sapendo che non lo ritirano se non la mattina seguente? E così le vie si riempiono di spazzatura che viene presa a calci da altri “geni” che popolano le nostre vie!
Se poi lo fai notare ai titolari o commesse sai che ti rispondono: “non me ne frega niente!”.
La pecca dell’amm.ne è quella di non intervenire duramente per reprimere queste manifestazioni e far capire che il menefreghismo non paga!
@coldax
i cartoni begono messi fuori la sera perchè vengono ritirati la mattina presto quando i negozi sono ancora chiusi (ecco perchè viaggiano di notte)
Non solo, ma spesso l’immondizia è talmente tanta che rende difficoltoso il passaggio delle macchina nelle vie più strette. Macchine che, di solito, non si curano del fatto di investire o rompere un sacco o due e spargere il contenuto ovunque.
@coldax Bisogna reprimere??? Ma cosa vuoi reprimere! Vuoi militarizzare la città affinchè i ragazzi non prendano più a calci i cartoni dei negozi??? Non mi sembra una soluzione.
La soluzione è “fixing broken windows” ref: http://en.wikipedia.org/wiki/Fixing_Broken_Windows, ovvero una strategia che sostiene questo: mantenere in ordine e pulito un luogo riduce gli eventi criminali (anche il vandalismo spicciolo).
Ho sperimentato questa teoria e devo dire che funziona benissimo.
Ergo: più la città è pulita, meno i cittadini sporcheranno (ci vuole un po’ di tempo ovviamente).
@Bobby Jean, il ritiro dei cartoni è previsto in giorni stabiliti e avviene dalle 18.30 in avanti. Ci sono operatori commerciali che se fregano del calendario stabilito e fanno quel che vogliono, tra l’altro buttando dentro materiale non previsto dal ritiro.
E’ ovvio che poi questa brutta abitudine viene seguita anche dai privati cittadini, e quindi ognuno fa quello che vuole e si vedono i risultati!
@Sinigaglia: la violazione di una norma comporta una sanzione, in questo caso pecunaria, questo è un atto di repressione di un comportamento non previsto come lecito dall’ordinamento.
Non ho detto di sparare a nessuno o militarizzare la città. Tutti vogliamo vivere nel bello, qualcuno pensa di utilizzare questa città come una discarica? Ne paga le conseguenze!
Tu parti dal presupposto che basta tenere pulito per diminuire vamndalismi e maleducazione? Quindi l’onere è solo della P.A. e il cittadino gode del servizio continuo.
Ritengo che il cittadino non capisce del godimento e quindi rovina bisogna educarlo al bello e al rispetto dei luoghi.
Purtroppo spesso bisogna intervenire con gli strumenti messi a disposizione dalla legge per mantenere ordine e decoro.
Gli esempi che abbiamo proposto prima e basta girare per le vie della città per verificare, sono causate non dalla mancanza del servizio comunale, ma dalla maleducazione, quindi l’altrnativa è tra lasciare sporco oppure intervenire per reprimere tale comportamento incivile.
@coldax
Ovviamente non penso che la colpa sia SOLO del Comune che non riesce a pulire a sufficienza. Penso che si debba intervenire sui due fronti: spingere affinchè ACSM pulisca meglio e cercare di educare i cittadini affinchè sporchino meno. Certo se un vigile becca qualcuno che sporca è giusto che faccia una contravvenzione, ma nella mia esperienza non sono mai riuscito a cogliere un vandalo sul fatto, per cui se punti tutto su questo fai un buco nell’acqua…
coinvolgimento diretto: sotto questa voce si vuole ricordare la necessità di avere rapporti
privilegiati con tutti gli opinion leaders cittadini, con le associazioni del volontariato, ambientaliste,
con le rappresentanze sindacali, dell’industria, del commercio e dell’artigianato: questo
coinvolgimento va attivato sin dalle prime battute, per mettere a punto un meccanismo partecipativo
a vasto raggio, per poter procedere senza troppi impedimenti e per attivare azioni autonome: nelle
Associazioni di categoria, movimenti d’opinione, passa parola e così via.
Ciò che bisogna sottolineare, è la assoluta necessità che, attorno ad un progetto di raccolta
differenziata, debba essere creato un forte momento comunicazionale, tale da attivare tutte le risorse
disponibili e mantenerle successivamente sotto tensione, secondo le logiche che si è cercato di
sintetizzare. Il successo delle iniziative sinora intraprese conforta ampiamente sulle possibilità del
sistema di reagire agli stimoli. Non bisogna dimenticare che, alle spalle di un progetto di raccolta
differenziata ci sono sempre, necessariamente, un ente pubblico che l’ha deciso (il Comune, e per esso
il Sindaco, l’Assessore) ed una azienda, pubblica o privata non importa, che l’ha messo in atto: è dunque
fondamentale che il piano della comunicazione tenga ben presente questo punto, che vuole dire anche
tenere conto della visibilità, della credibilità dei proponenti; un ente pubblico o una azienda che
dimostrassero quotidianamente la loro incapacità a svolgere altri compiti di istituto, ad esempio lo
spazzamento delle strade, sarebbero poco credibili nel momento in cui proponessero progetti ambiziosi
di raccolta differenziata, con il coinvolgimento di tutta la popolazione; la credibilità si costruisce giorno
dopo giorno, con le azioni e non con le dichiarazioni.
ecco perche non funziona
ma se dai multe
è evidente che non fai diagnosi
non vedi a un palmo di naso
Non discuterei solamente di colpe (la zozzura è colpa di chi sporca o di chi pulisce poco e male?), ma di mentalità.
A parte le foglie che cadono per processo naturale… non dovrebbe esserci in giro nulla d’organico o inorganico, ma non è così.
Il sovraffollamento di alcune zone e la civiltà dello spreco hanno creato una situazione che sta diventando insostenibile.
Quello che manca è la coscienza del problema ovvero la capacità di comprendere che ogni gesto individuale si ripercuote sul sistema; moltiplicando la negligenza del singolo (gettatore o raccoglitore) si arriva ad una confusione globale.
E’, in fondo, il disinteresse per il risultato delle proprie azioni che favosisce il clima di qualunquismo e superficialità. anche politica.
La città è sporca – si dice – e niente si fa per pulirla: sono sempre gli altri, ma nessuno entra nel merito.
Le elezioni forse servono anche a questo: a prendere coscienza che se getto via un voto qualcuno dovrà raccoglierlo e lo userà (bene? male?).
Non deve essere – allora – un rifiuto…
Concordo con chi afferma che è solo questione di educazione e senso civico , se poi aggiungiamo che qualcuno preposto a pulire forse lo fa male o non lo fa proprio il cerchio si chiude….
L’esempio svizzero calza a pennello…..
Basterebbe organizzare delle giornate eco dove con l’apporto delle varie associazioni di volontariato,protezione civile ecc.ecc.
si pulisse la citta’…
OVVIAMENTE scalando il budget dall’appalto, toccandogli le tasche si potrebbe risolvere qualcosa
Certo la maleducazione è un difetto nostrano. Però, finchè in ACSM continueranno ad essere assunti personaggi lazzaroni e raccomandati (SOPRATTUTTO MERIDIONALI), magari da chi in cambio ha ottenuto il voto elettorale le cose saranno sempre peggio. Mi dispiace ma gli operai di questa azienda lavorano poco e male. E la colpa è anche dei sindacati che li tutela in modo spropositato che va solo a danno della cittadinanza.
«Per esempio il sacco della pattumiera dev’essere rigorosamente nero ed italiano (e qui ci siamo), guai se il sacco è nero svizzero perchè non te lo portano via. Attenti che il sacco non sia troppo piccolo, altrimenti devono piegare troppo la schiena per raccoglierlo e i signorini si fanno la bua. Quindi non te lo raccolgono. Okkio anche che, il sacco nero non sia troppo pesante sennò col piffero che te lo alzano e lo buttano nel camion macina rifiuti.»
E tutto concordato con i sindacati! Questo è un eccesso!
…propongo di punire i ticinesi che vengono beccati a buttare la loro pattumiera sulle nostre strade obbligandoli a lavorare gratuitamente qualche giorno per ACSM!
Beh, fate una passeggiata nei boschi, o un giro in barca, vedrete che di rifiuti c’è n’è in ogni dove, poscia le teste bacate sono gli umani.
Come se ficcarli in un sacchetto per portarseli a casa per gettarli via fosse da pirla.
In città il degrado è la somma dell’inciviltà e del modesto, mi sembra di capire, intervento di pulizia quotidiana.
Concordo che un atteggiamento più serio e rispettoso verso ciò che ci circonda, non costi un sacrificio impossibile, ed il risultato potrebbe essere gradito da tutti. Meno pigrizia ed ottusità, per cominciare, poi si potrebbe valutare il problema una volta messa a regime la buona educazione.
@20
gli operatori purtroppo per lei c’entrano fino ad un certo punto, ma so per certo che all’interno di acsm ci sono anche diversi comaski raccomandati…
il problema no e’ la provenienza, ma e’ evidente un errore di valutazione sulla gara d’appalto.
per quanto riguarda le dimensioni del sacco e stata emanata una circolare dove indicava le caratteristiche e la modalita’ di raccolta, va beh.non e’ stata fatta solo per i terroni ma, bensi’ per tutti.
Comunque non facciamo un dibattito sulla provenienza.
non e’ questo il tema…
si parla ancora di Terroni quando abbiamo gente che arriva da tutto il mondo ma il comasco non dice piu’nulla!!!
soltanto lamentrele isolate.
sa a cosa servono i raccomandati comaski?
ad utilizzare mezzi dove non si fa fatica,ovviamente tutto in cambio di voti.
evidentemente la politica serve anche a questo.
si parla di uno dei tanti mega problemi della citta’e dove si cade?
su 106 addetti alla pulizia delle strade, Voi mi insegnate che il pesce puzza sempre dalla testa…
chieda cosa offriva uno dei sindaci comascki ai dipendenti di, ora acsm?
vi ricordate ultimamente, che i dipendenti acsm ambiente erano stati indagati per truffa ecc.ecc.
ma il vero problema e’ un’altro, il comune di como, appaltato il servizio all’epoca Waste M,
fecero comprare i cassonetti portarifiuti. dal condominio all’azienda, senza specificare cosa avrebbero potuto metterci dentro.il problema dei cassoni , si, quelli grandi presso alcuni supermercati.
chi autorizzava il trasporto e lo smaltimento del materiale interno?
non certo l’addetto meridionale raccomandato.
tenendo presente che il costo dello smaltimento come R.S.U ha un costo superiore a carta e plastica cose che il comune avrebbe solamente incassato i soldi.
E… Questi terroni Quanto Mangiano.
grazie per l’attenzione
nulla di personale, forse scrivo male, per eventuali chiarimenti non esiti a scrivere
acsm ambiente e’ stata svenduta dal comune,nuovamente al proprietario (o socio maggioritario) che aveva il controllo della societa’.
vul dire che queste operazioni le hanno fatte i terroni?
@ tutti…
Circa 3 anni fa scrissi una lettera indirizzata al Sindaco bruni dove ,lamentavo, la non curanza della citta’.
qualche mese dopo mi chiamo nel suo ufficio l’assessore all’ecologia D.P. per chiedere spiegazioni sul contenuto della lettera…
cosa avevo scritto???
solamente che tutta la citta’ era completamente sporca, per quanto riguardava lo spazzamento delle strade, semplicemente di rimuovere i cartelli riorganizzare il servizio sensibilizzare la gente.
cosa accadeva ai tempi??
semplice…i vigili passavano davano le multe non venivano rimosse le auto, risultato!!la spazzatrice non passava.
l’assessore in carica mi straccio’ la lettera in faccia, me ne andai.
tempo dopo chiesi di parlare con il sindaco, 4 mesi dopo venni convocato dallo stesso nel suo ufficio, spiegai la cosa, di tutta risposta, disse non si preoccupi sistemo io la cosa.
una copia di quella lettera la consegnai all’avvocato RALLO e avvocato TOLU,
risultato chiederete voi! nessuno il RISULTATO lo Vediamo ancora oggi.
La Provincia pubblico’ qualcosa ma il risultato nessuno.
@23
dimenticavo!!!
l’intervento dei sindacati per salvaguardare i lavoratori da eventuali sforzi venne a crearsi dopo il cambio dell’appalto, che , prevedeva l’utilizzo di automezzi medio pesanti con il caricamento a dx cioe’ lato strada. questi arrivarono tempo dopo nel frattempo gli operai si procurarono diversi infortuni e se ricordate bene ci scappo’ anche un morto causato da un automezzo adibito alla raccolta R.S.U impiegato in citta’ durante una retromarcia.
direte, certo e’ colpa dell’autista, ma era quanto indicato dall’azienda, quello di recarsi in determinati tratti di vie stabilite dai (COMASKI RACCOMANDTI) che allora svolgevano un lavoro intellettuale, cioe’ verificare dove il mezzo poteva andare oppure no.
Questi operai facevano il giro della raccolta 2/3 volte poi lo passavano al raccoglitore di zona.
Ci sono stati infortuni sul lavoro non indifferenti che hanno indotto i sindacati a tirare i remi in barca, gli si da dei lazzaroni, Sbagliato, la colpa non e’ dell’ultima ruota del carro, ma appartiene ai vertici amministrativi e operativi e gestionali.
avete mai visto i mezzi parcheggiati dietro il centro di via SOMIGLIANA? fatevi un giro…
@riccardo terzo
…infatti prima del termine “meridionali” ho scritto “soprattutto” ciò vuol dire che non sono i soli. Mi dispiace se ho esagerato nella provocazione… non era mia intenzione offendere nessuno. Anche perchè metà del mio sangue è pugliese. Non sono assolutamente della Lega!
So per certo però che molti operai in ACSM ci sono entrati perchè raccomandati e, purtroppo la maggior parte di questi sono italiani del sud. Ma il fatto che siano meridionali questo non significa nulla… non volevo affermare che l’azienda lavora male a causa della presenza di operai originari del sud-Italia. Lavora male perchè ci son troppi paraculati al suo interno… penso di essermi fatto capire. Chiudo dicendo che, comunque… siamo onesti dai!… qualche lazzarone ci sta eccome, poi, se è polentone o terrone io questo non lo so affatto. Ripeto volevo solo essere provocatorio!
@trio.
spero di essermi fatto capire su i problemi di acsm ambiente, noo??.
e non e’ finita…
@25
Adesso, il quotidiano non so se scrivera’ ancora qualcosa a riguardo,come fanno?
Semplice, vivono con la pubblicita’…
da buon intenditore….