Maiali delle medie…
maggio 25, 2007 in Como by cloro
Anche a Como dei bambini delle medie hanno indotto una compagna ad esibirsi in pose erotiche e poi l’hanno ripresa col telefonino.
Questo, in epoca di bigottismo trionfante, di family day, di guerra aperta alla diversità, di politici e preti che parlano di "famiglia". La ragazzina avrebbe pagato lo scotto per non farsi "emarginare" dalla compagnia di coetanei.
L’ineducazione, il sopruso, l’isolamento, la derisione sono disvalori direttamente proporzionali all’ipocrita perbenismo di questa società basata sul mercato (il migliore dei mondi possibili) e sulla competizione.
La competitività tanto ricercata dagli adulti si specchia nell’animo dei ragazzini e li rende insensibili alle istanze altrui. La convivenza adulta e le sue modalità distorte vengono riflesse negli atti di coloro che, come diceva un grande film del passato, "ci guardano".
E a nulla vale raccomandare a un Dio la propria anima, quando ce la si è già venduta.








Parole sacrosante.
Tanto non gliene frega niente a nessuno.
Tanto, quando succedono certe cose, basta scandalizzarsi quei 3 minuti davanti al TG e poi riprendere a fare le cose con la stessa indifferenza di prima.
Già, ecco cos’è l’Italia: scandalo e indifferenza, e basta.
La gente passa l’esistenza nella più completa ignoranza di quello che gli succede intorno, fregandosene e facendosi i cazzi suoi, non vuole grattacapi né pensieri, vive cercando di metterla in quel posto al maggior numero di persone nelle maniere più impensabili (che è sinonimo di furbizia e intelligenza, ricordiamolo), e con questi sani principi ci educa i bambini sin dalla nascita, insegnandogli l’arte dello sfruttamento e dell’opportunismo. In Italia essere figli di puttana che agiscono al limite dell’illegale per proprio tornaconto è un valore tramandato con orgoglio: se il fine è l’utile, ogni mezzo è giustificato.
Poi però scendono in piazza un milione di persone e manifestano in nome dei “grandi valori” buonisti di amore e famiglia, perché di fronte alla prospettiva che una coppia gay possa andare pacificamente a convivere si preoccupano del destino della società.
Ipocriti? No, solo poveri deficienti, a tratti anche ridicoli.
Direi che possiamo affermare con una buona dose di certezza, che abbiamo creato un mondo di plastica, insapore-incolore-inodore-indolore, che si regge su valori di poliestere, e trovo assurdo ma quantomai normale che i ragazzi di oggi arrivino a follie di questa natura.
Ho già avuto modo di dire che i genitori si devono sbattere di più, è un dovere anche se un peso, è compito loro in primis dialogare con i figli, poi, ma dopo, la scuola.
La società sta evolvendo avendo come riferimento il mercato, annullando, di fatto,gli aspetti relazionali fondati nel rispetto e nella tolleranza.
Ai miei figli spacco i maroni costantemente, lasciando comunque un’alea di trattativa, per portarli a riflettere prima di fare scelte, giuste o sbagliate che possano essere. Questo esercizio mentale non ha mai ucciso nessuno, abituandoli a farlo automaticamente spesso, non sempre ( magari), ma è già un punto di partenza.
I ragazzi di oggi sono circondati da un’ambiente schifoso, a maggior ragione gli si deve stare “a lato” come suggeritori, con pazienza e costanza.
Io, questa società vissuta dai giovani di oggi non la vedo molto diversa da quella che ho vissuto io negli anni 80. Ogni generazione è stata caratterizzata da differenti aspetti sociali, che se li paragonassimo con gli attuali risulterebbero in realtà poco contrastanti tra loro.
I problemi sono creati da coloro che vogliono che si mantenga un clima di allarme e preoccupazione che, in realtà non c’è, se non nella loro sporca coscienza.
Cari Amici,
io penso che un aspetto sia indignarsi e combattere la società catto-confessionale (a cominciare dai preti-pedofili, dai preti-politici, dai preti-banchieri e dai banchieri-preti), ed in ciò concordo pienamente con Voi (per non dire poi dell’avvocato-prete-banchiere e dei suoi amichetti compagni di merende … eh eh, “o ComasKi”).
Tuttavia, credo che ben altra questione sia invece negare “a priori” l’esistenza di una dimensione metafisica della realtà, la quale è caratterizzata da una fenomenologia che talora svela i propri aspetti non-cartesiani (o non-deterministici) al lato “sensibile” della nostra esperienza e che la fisica ortodossa non riesce a riprodurre e/o a giustificare a mezzo di leggi, con gran disappunto di tal Angela Piero e della legge di causa-effetto (almeno per come questa è solitamente intesa).
Anni fa ebbi la fortuna di conoscere in quel di Torino un signore non soltanto colto e sensibile, ma innanzitutto gentiluomo (nel senso più genuino del termine). Si chiamava Gustavo Rol. Ebbi modo si incontrarlo più volte in quegli annni, e mi abituai a non meravigliarmi di niente, così guadagnando una dote che prima – ahimè – non avevo: la tolleranza.
Una buona serata a Gotham Larius.
Il Griso
CHIEDO SCUSA: HO SBAGLIATO A POSTARE , MI RIFERIVO AL POST SU PADRE PIO ELETTRAUTO….
SIR, PLEASE, CLEAN ME…..
Gli adolescenti, quelli di adesso così come quelli che li hanno preceduti hanno in mente solo sei cose: il sesso, gli amici, il sesso, il motorino, il sesso, la rockstar. Ce ne sarebbe una settima ancora che lascio a voi indovinare. La scoperta degli organi genitali è un passo fondamentale per la crescita di ogni essere umano. Una volta scoperti c’è chi si ferma lì e vive la sua vita normalmente e chi invece, si sposa, fa figli ed ogni settimana non manca di far visita a quella signorina infreddolita che sta fuori tutta notte oppure a quel ragazzo tanto solo bisognoso d’affetto. C’è poi chi non si sposa e passa da un’avventura all’altra ma sta per essere messo fuorilegge dalla banda Bassott … ops del Family Day perchè la costituzione dice chiaro e tondo che la società italiana si basa sulla famiglia o sulla Famiglia (quella di Andreotti) e già si sta pensando ad un escamotage per non far diventare fuorilegge il Buon Gesù visto che,
probabilmente in un momento di debolezza, aveva dichiarato di non avere nè madre nè fratelli.
Ulisse, il sesso va benissimo, evviva, arriva anche per loro e dovrebbe essere vissuto con curiosità e gioia.
Ma cosa c’entrano gli assalti del branco? il ti-moviolo se vuoi stare nel gruppo?, ‘zzo queste sono DEVIAZIONI, hanno in sè VIOLENZA, disprezzo, un cappero di giovanile, di allegro e spensierato.
UN INCUBO, mica una gioia.
Secondo me centra poco la chiesa, centra la malaeducazione o l’assentoeducazione.
Io da adolescente e post ne ho fatte di cotte e di crude, ma mai nulla che includesse atti violenti anche solo psicologici.
Qui ormai lo si fa solo per guardarsi in google o scherzare con gli amici, ma è normale??
I discorsi fra madre e figlie..
Ma mamma che cos’è il bacio con la lingua….?
Ma mamma perchè della masturbazione?
Ma mamma perchè i ragazzi si toccano spesso?
Ma mamma perchè nella mia compagnia si beve così per gioco….per provare?
Ma mamma perchè…..”G…..A”..dice che si deve mentire ai genitori….”Ti eviti tante rotture…dice così”..????
Ma mamma perchè mi devo far toccare il sedere se non voglio???
Ma mamma ma per crescere devo gestirmi tutto questo???
Ma mamma quando è il momento giusto per fare sesso?????
Ma mamma…….????????????????????????????????
La mamma..SUGGERISCE….ora di rietro tassativa…non farsi coinvolgere in situazioni pericolose…spiegare cos’è il plagio….ma sopra ogni cosa il rispetto per se e per gli altri…
CATTOLICI === BIGOTTI……C’E’ UNA SPECIE DI CATTOLICO CHE ESCE DAL “BRANCO” (PER ESSERE IN TEMA)
8 breva,
CONDIVIDO….
Ma mamma perchè mi devo far toccare il sedere se non voglio???
ma ke domanda è questa. Tiri schiaffi, chiami la polizia o, se sei a scuola, il professore.
Mia figlia tira schiaffi. Non guarda in faccia nessuno. Se non avessimo tutti un’educazione “cristiana”, come tale sessista a priori, rassegnata, mortifera (nel senso che significa questa vita come sacrificio, in preparazione della “vera vita” dopo la morte) questi problemi sarebbero limitati e/o gestiti in modo diverso.
Sono d’accordo con Ulisse circa le sei cose, o sette, che hanno (hanno avuto) in mente gli adolescenti di tutte le generazioni. Sugli altri commenti ho qualche dubbio. La società intorno è cambiata: vero. Adesso c’è il telefonino: sacrosanto. Ma ignorare che la pulsione sessuale e la confusione adolescenziale giochino un ruolo non secondario in questo tipo di “delitti”, solo per poter scaricare tutte le colpe su “questa società basata sul mercato” (scusa Cloro che c’entrano qui il bigottismo trionfante e il family day?), non è vagamente riduttivo (nel senso che riduce ad una sola causa ciò che è di più cause) e conformista (nel senso di conforme al politically correct)?
Ma mamma perchè mi devo far toccare il sedere se non voglio???
Cloro…mia figlia…tira calci che è un piacere…
Ma questa domanda me l’ha fatta…una sera….Prima uscita in discoteca…primo vero ballo…prima mano morta….e guardandosi attorno si è accorta che era un atteggiamento “normale”….
Mia figlia .. come molte altre ragazze…ha imparato a difendersi…ma se trovano il “branco”?…chi le difende..?…Se non un educazione al rispetto dell’altro…
Chi insegna a questi ragazzi che umiliare e violentare è una ferita che lacera dentro chi la subisce???
Poi l’educazione sessuale…passa dal raccontare senza giri di parole…
Che cos’è un rapporto orale…non è certo facile descriverlo….ad un adolescente…ecc….
Morgana la Bigotta…Cattolica…
per Morgana
Qualche anno fa, in una quinta liceo, in seguito al malessere di una compagna, le ragazze mi chiesero di parlare (senza la presenza dei maschi) di “problemi sessuali”. In realtà emersero questioni molto più ampie. Ma provo a restringere il campo. Innanzi tutto mi spiazzò completamente il racconto della “pratica erotica preferita” dagli amici: sesso orale (scusa la precisazione, tuttavia serve, agita in modo unidirezionale). Chiesi loro se fossero soddisfatte, se provassero piacere. TUTTE risposero di no ma: 1) la modalità imposta evitava “grane” di contraccezione; 2) l’ansia di AMARE esigeva di soddisfare il partner nella speranza di raccattare PRESENZA e AFFETTO. Se Cloro, provocatoriamente, denuncia il peso di modelli culturali davvero “pesanti” di matrice cattolica -ma non sono i soli: il sessismo è trasversale agli orientamenti ideologici e valoriali, ahinoi- intende smascherare
la concezione “OBLATIVA” della donna che innegabilmente le gerarchie ecclesiastiche ribadiscono in ogni occasione. Pari danni produce la mercificazione del corpo e del desiderio femminili. Il punto è: come affermare che la “normalità” va rintracciata nella ricerca di un piacere condiviso, libero e scelto, “inventato” dall’incontro tra due persone?
14 francamelia,
Mia figlia ….nel ginnasio,… portò una ricerca sulla condizione femminile nel mondo…
Parlò del protocollo di Kyoto….
La sua classe rimase allibita da ciò che con coraggio descrisse….
Sono fiera di Lei…
Nessuno sapeva cos’era….il protocollo di kyoto…!!!!!!
Ci sono donne che lottano per la condizione femminile…danno la vita….
Per dare a tutte noi pari oppotunità e riconoscimenti….
Educare al rispetto…è importante….poi le nostre scelte personali come tali sono conseguenza della nostra libertà …..
Tu hai scritto ” la mercificazione del corpo e del desiderio femminili”….qualcuno mi disse….la vostra immagine fa vendere…perchè rinunciare al profitto…è libero mercato….
Chi mi ha detto questo è ancora “vivo”….solo perchè mi ha fatto pena…!!!!!!!
Buona giornata
14 francamelia
Scusa se m’intrometto, ma ho due dubbi:
a) Se la concezione oblativa della donna avesse il ruolo che dite, provocatoriamente, tu e Cloro, se fosse il motore dell’ansia di amarre che sfocia nella fellatio (scusa la provocazione e il latinismo), dovrebbe essere assodato da un pezzo che la pratica riguarda soprattutto le credenti. Il che ovviamente non è. Come te lo spieghi?
b) A cosa pensi quando parli di “normalità”? A qualcosa di “naturale”, eterno ed uguale a se stesso (alla papa Ratzinger), o un “a tendere”, un processo che fa sì che ce ne siano infinite, per cui quella di un adolescente non può essere la stessa di una persona adulta, o di un vecchio?
@francamelia
Come si fa?
Parlandone in continuazione, affinchè non venga più recepito come argomento tabù.
In famiglia ed a scuola devono passare dei concetti tali da rendere chiarissimo quali comportamenti sono offensivi e lesivi.
Lo stare insieme in compagnia dev’essere un momento di libertà, ma ci dev’essere la sicurezza, e questo è un tema che oggi va riesaminato da capo, in quanto la società è velocemente cambiata ed i ragazzi sono soggetti ad un martellamento quotidiano d’informazioni lungi dal sottolineare il rispetto per se stessi, per gli altri, la tolleranza verso la diversità.
E mettere sul tavolo davanti ai ragazzi un altro dato: esisterà la mano pesante per chi “offende”, c’è un reato, c’è una pena SICURA e SEVERA.
Anche in tema di look bisognerebbe far presente alle ragazze che di certo non aiuta girare mezze biotte, quantomeno non da sole, poi facciano la loro scelta.
Mi dispiace, in verità, dover pensare in “difesa”, come se un malefico agguato forse sull’uscio, ma prevenire è meglio che combattere, ed ultimamente troppo spesso questi eventi si verificano, e quando li sento, sento un senso di colpa, come se avessi io fatto qualcosa di sbagliato, o forse sento di aver schivato il massacro, capitato a qualcun altro, guardando i miei figli, e chi ha figli credo che possa pensare che loro sono figli di tutti, come una grande “comunione”. Non deve capitare ai miei, nè ai tuoi.
16alce41
1) Rileggi bene: non ho denunciato solo le responsabilità della cultura cattolica. Ricordi il caso Clinton? Lui dichiarò di “non avere nè peccato nè mentito” in quanto la fellatio non va ritenuta un rapporto sessuale. Estremizziamo: allora non necessita di consenso (di più, di piacere condiviso)?
2) Per “normale” intendo qualunque pratica sessuale condivisa e desiderata
Poverine, ’ste donne, così indifese di fronte a un esercito di orchi…
Maschio=stronzo approfittatore
Femmina=debole e inerme.
Così, grazie a questo motto onnipresente e mai messo in discussione, una ragazzina che la sa molto più lunga dei suoi compagni di classe maschi ne esce sempre salva e pulita. “Mi hanno costretto, mamma, io non volevo! E’ colpa LORO!”
Già. Molto più facile pensare che è colpa del “branco” piuttosto che accettare che la poveretta in questione sappia già come attirare le attenzioni sessuali del mondo per proprio tornaconto personale e sociale (e chiedersi chi gliel’abbia insegnato, poi).
Perché puntate il dito in una direzione sola?
Ma sapete che persino fra gli adolescenti ci sono un sacco di “maschi” che rispettano le loro compagne e che decidono di non aprire l’argomento “sesso” finché non sono sicuri di trovare “quella giusta”?
Eh, perché anche i “maschi” ogni tanto, provano dei sentimenti, sapete? E se proprio vogliamo dirla tutta anche loro trovano certe stronze da paura che li fanno soffrire come cani e ne umiliano la dignità e la sessualità, ma di questi casi non se ne parla mai perché nessuno li riprende con un telefonino. Troppo sottili da capire e molto meno scandalosi; e poi è molto più comodo pensare che i bastardi stiano da una parte sola e affidarsi al pregiudizio popolare piuttosto che far lavorare il cervello.
Quindi mi dispiace, sarò cinico, ma io la storia delle santarelline costrette dal branco non me la bevo.
Mi spiace che tu sia stato cazziato e cornuto, capita.
Puntare il dito come dici tu contro i maschietti, non è uno sport, ed il fatto che sian loro in gruppo a far porcherie è un dato di fatto.
Non tutti così, ci mancherebbe, ma quelli lì van presi a calci nelle palle.
breva
Mi spiace che tu sia stato cazziato e cornuto, capita.
Puntare il dito come dici tu contro i maschietti, non è uno sport, ed il fatto che sian loro in gruppo a far porcherie è un dato di fatto.
Non tutti così, ci mancherebbe, ma quelli lì van presi a calci nelle palle
=d>=d>=d>=d>=d>
@breva
Ricordo che ai tempi delle medie e del liceo esistevano gruppi di ragazzine che andavano in giro vestite da modelle a provocare tutti, perché “ti devi far scegliere dal ragazzo più figo della scuola”, sennò non vali un cazzo. E guarda caso il ragazzo più figo della scuola era sempre il più delinquente, quello che picchiava tutti e “si faceva rispettare”.
Oppure c’erano quelle che provocavano in continuazione a destra e a manca anche senza obiettivo, semplicemente per il gusto di vedere che c’era qualcuno imbarazzato con la bava alla bocca che le desiderava ma doveva rimanere a bocca asciutta: il gusto di far venire voglia a tutti e poi negarsi.
Sono queste le ragazze dei video dei telefonini, mica le ragazze “per bene” che si fanno i fatti loro. Per queste il sesso è tutto un gioco per sentirsi al centro dell’attenzione (l’attenzione di QUEI ragazzi lì, e proprio quelli: sono loro stesse a sceglierli, perché nessuno ha mai insegnato loro a scegliere in maniera oculata), e il telefonino fa parte del tutto. Fatta eccezione per i casi di VERA violenza, credo che in questi casi non ci sia nessuna vittima e nessun carnefice: solo un gruppo di ragazzini male educati che vive il sesso in maniera malata, dall’una e dall’altra parte (forse perché nessuno si è mai preso la briga di spiegargli come funzionano le cose). Poi, chiaramente, una volta scoperte, le ragazze dicono di essere state costrette, per salvare la faccia, che altro possono fare? Tanto, come la realtà dimostra, sono tutti pronti a credere alla storiella della povera ragazzina ingenua e innocente.
Gli “assalti” NON SI GIUSTIFICANO, è da VIGLIACCHI punto e stop.
solo un gruppo di ragazzini male educati che vive il sesso in maniera malata, dall’una e dall’altra parte
forse perchè, nonostante secoli di educazione “cattolika” che stimolerebbe la rassegnazione, i ragazzini assimilano soprattutto l’impostazione della società sui rapporti di forza. E, come ribellione o adeguamento, vi si rapportano.
Forse non mi sono spiegato.
Nessuno vuole giustificare gli assalti, chiaro?
Io non escludo a priori che si tratti di episodi di violenza, ma sono anche aperto ad accettare che ci siano altre spiegazioni. Perché la gente pensa che sia per forza in un solo modo? Perché è più comodo, e lascia la possibilità di incazzarsi sfogando le proprie paure, ecco perché.
Il fatto è che non sta scritto da nessuna parte che questi siano “assalti”. So che di solito i maschi in gruppo sono violenti, ma questo basta per affermare che TUTTI i video ripresi col telefonino testimoniano casi di violenza?
Secondo me questi ragazzini hanno comportamenti ambigui, gli si attribuisce troppa ingenuità da una parte e troppa aggressività dall’altra. Si arriva ad accettare senza problemi che un gruppo di ragazzi di 12 anni possa violentare una coetanea e non si accetta che spesso molte ragazzine della stessa età sanno già il fatto loro in materia di sesso e provocazione. Insomma, se proprio bisogna pensar male lo si fa solo per i maschi, perché? Io non dico che in questi casi è SOLO colpa delle ragazzine, ci mancherebbe, ma almeno pensare a qualche complicità è forse troppo difficile? Pare di sì. Perché ancora c’è questa stupida convinzione che il sesso sia esclusivamente materia maschile e le donne ne siano estranee. Una ragazzina che già fa certe cose? No, impossibile, sono sicuramente i suoi amici porci ad avergliele insegnate, ecco cosa pensa la gente.
Ho il sospetto che spesso piuttosto che cercare di capire la realtà la gente si limiti a chiedere giustizia sommaria per soddisfare il suo desiderio di “giustizia” (meglio dire vendetta), e così non si fa altro che “punire” in maniera poco oculata mancando di volta in volta l’obiettivo. In questo modo episodi simili si moltiplicano, così come la rabbia dell’opinione pubblica. E poi ci lamentiamo di “dove è arrivato questo mondo”. Di chi è la colpa?
In Italia è ormai diffusa la regola del “farla franca” a tutti i livelli, scuola compresa!!
Se l’esempio è quello dell’indulto figuriamoci ad altri livelli per cosi dire “normali”cosa succede.
Se non si mettono regole chiare per tutti e sopratutto pene altrettanto chiare e sopratutto certe non andiamo da nessuna parte; continueranno ad ammazzare bimbi innocenti a violentare donne ed altre porcate simili.
L’Italia sta andando ( se non si veglia in tempo) verso un triste declino sociale…..
Mi spiego meglio, il mio ragionamento è bipartisan, le cronache no.
Il gioco della provocazione, caragrazia, è bellissimo, ti fa sudare, non dormi la notte, non capisci più un cazzo, t’innamori.
Cosa c’entra il video?
Cosa c’entra un atto di violenza?
Dove cazzo è il bello??
Si è, maschi e femmine, capaci di gettare a mare la cosa più bella che c’è, perchè al solito gli organi genitali non son collegati al cranio.
Sarò vecchio, beh insomma, cmq, ma io svenivo tre volte al minuto quando guardavo una tipa che mi piaceva, e studiavo cosa fare per conoscerla ecc…, oggi certi segnali vengon recepiti come un lasciapassare, e lasciapassare non è, è solo un segnale…