I comizi del cavaliere del biscione

giugno 5, 2007 in Como by cloro

Il Cavaliere Del Biscione sta facendo campagna elettorale. E sta "scaldando" i suoi elettori molto colti e coscienti politicamente, su grandi temi della destra, come la Famiglia, la Chiesa e lo Sciopero Fiscale.

La folla lo vuole toccare come i napoletani cattolici vogliono toccare le reliquie di San Gennaro "Salvaci dai comunisti!!!" gli urlano. Salvaci dai ladri comunisti. E lui dice che saranno costretti ad arrivare allo "sciopero fiscale". Poi lo nega (un’ora dopo) anche davanti all’evidenza delle riprese filmate. Ma vabbè, siamo abituati alla sua Verità immobile e immutabile.

Bisogna dire che Berlusconi (sarà il sorriso, sarà la statura morale) ha un certo carisma presso la gente, come si può vedere in questo video girato a Milano il giorno della manifestazione "apolitica" con Berlusconi, Moratti, Decorato, Larussa, Formigoni, Calderoli, sull’ordine pubblico.

Chiaramente gli elettori della casa delle libertà, non hanno molto presente, quando ascoltano i loro rappresentanti che parlano di tasse da tagliare,per esempio il caso Moratti (che spende 8 milioni di euri per i consulenti) e Formigoni (che spende 11 milioni di euro per curare la propria immagine).

Berlusconi,poi, telefona a Ballarò, smentendo, appunto di aver parlato di "sciopero fiscale" nonostante passino le immagini dove lo fa, e ammonisce che "la sinistra non deve tirare troppo la corda" perchè gli italiani sono stufi e dice che la sinistra deve ricontare le schede perchè le elezioni le ha perse. Insomma: manifesta una gran fretta di prendere il posto di Prodi, arrivando pure a fare quello che nessuno aveva mai osato fare, neanche Bossi all’epoca d’oro: lo sciopero fiscale.

Verrebbe voglia di consigliargli di star tranquillo, di non esporre a rischi le sue coronarie: al telefono manifesta una voce ansiosa e trafelata. Ma Berlusconi insiste che vi sono motivi validi di dare la "spallata".

La "spallata" Berlusconi la motiverebbe sia con la ritrita storia delle schede, sia con l’allontanamento del generale Speciale dalla guardia di finanza da parte di Visco, che effettivamente mette nella palta il governo, che cerca di minimizzare la vicenda perchè, dice il Rutelli, Speciale non ha niente contro il governo.

Sullo sfondo, ci sono le indagini di Woodcock sulla "nuova P2": "una rete di logge massoniche che ci sarebbero in Italia, entro cui si svolgerebbero "attività dirette a interferire sull’esercizio delle funzioni di organi costituzionali, di enti pubblici, anche economici, nonchè di servizi pubblici essenziali per l’interesse nazionale"(corriere di oggi, pag.18) . Woodcock avrebbe cominciato le ricerche a partire da un testimone coinvolto nel caso di Vittorio Emanuele.

Ora la mia considerazione sarà banale, ma ricordo che abbiamo avuto negli ultimi tempi Vallettopoli, Calciopoli, Savoiopoli, scandaletti che non sarebbero niente in confronto alla scoperta di un eventuale verminaio di questo tipo…

Peraltro il "corriere" sempre con la consueta obiettività, mette la notizia dell’indagine di Woodcock a pagina 18, laddove le pagine prima sono strapiene di quelle collaterali alla vicenda Visco-Speciale (no. Sto mentendo. A pagina 8 c’è una notizia sulla visita di Rosa Bossi, mamma di Umberto, alla madonna di Fatima).

Chevvedevodì? La faccenda puzza. Ballarò sta soffocando il problema in un cumulo di chiacchiere, adesso c’è una che parla dei ggiovani (ettepareva che ancora non avevano parlato dei "giovani") e un servizio che parla di un’altra piaga sociale, le rate.

Berlusconi quando ha messo giu’ il telefono era sensibilmente di pessimo umore e chiunque sarà al potere, se Woodcock non verrà ostacolato o ucciso (perchè rischia) avrà prossimamente un bella gatta da pelare tra le mani. Io penso che Berlusconi sia il più preoccupato da questa storia, preoccupato di trovarsi in una posizione subalterna e dover subire piuttosto che gestire i ricatti che ne deriverebbero.