Padoa!! che schioppettata!
Ieri un signore, che la vulgata mediatica – corroborata dai suoi comportamenti registrati dalle tv – considera un anziano e mellifluo borghese, senza, per l’occasione, perdere nulla del suo abituale aplomb da benedettino, dagli scranni del Senato della Repubblica, ci ha fatto sapere che su questioni di trasparenza e correttezza istituzionale è persino possibile fare un passo avanti in quello che noi italiani consideriamo come un Moloch impossibile da scalare e abbattere: l’area della manovra oscura, del cosiddetto magna magna, dell’ammiccamento e del “lei non sa chi sono io”, a prescindere che tutto questo sia frutto di organizzazione criminale o isolato auto convincimento ad agire pro domo propria.
Non ha molta importanza che sia calata l’ennesima pietra tombale sul cumulo di spazzatura (dopo quelle già scese ignomigniosamente per chi le promosse sui casi Mithrokhin, Telecom Serbia e la barca di D’Alema… ) nella quale la destra e i suoi corifei (così li ha definiti il ministro dell’economia) si erano adagiati come su un giaciglio, suonando l’arpa della calunnia come sirene ubriache e infoiate – conta che il governo non è andato sotto il giogo di qualche banda di burocrati (forse alle dipendenze dell’attuale opposizione) convinti che lo Stato sia cosa su cui è necessario contrattare.
A un certo punto ha detto stop e lo ha detto ieri sera al Senato. Conta che lo ha detto prima che noi, popolo bue, dovessimo assistere al solito triste rito dell’avvio di una commissione d’indagine creata ad hoc dopo i soliti dieci anni dai fatti. Mica poco.
Conta che ieri, libera (vivaddio) dagli indugi e dalle eccessive timidezze che fanno apparire questa sinistra troppo prudente, troppo inutilmente moderata, tanto da far sospettare di essere connivente con il peggio (che tra l’altro spesso non gli appartiene né come storia, né come ambizione presente), seppur dopo aver collezionato tutti gli errori possibili in due settimane di infiocinamento mediatico, questo maggioranza e il suo governo hanno detto che la sfida è stata accettata. Niente più soluzioni di comodo: come per esempio il curiale promoveatur ut amoveatur che voleva il generale Speciale alla Corte dei Conti (che ne ha rifiutato la nomina, tra le altre cose…) purché sloggiasse dal comando della Gdf. Un errore.
Il prossimo che si azzarderà a mettere illegittimamente i bastoni tra le ruote, verrà cacciato a calci in culo. E’ questo che abbiamo capito?
Ma soprattutto si andrà in Parlamento prima e si spiegheranno a chiare lettere i fatti accaduti. Ci si assumerà la responsabilità di quanto si dice e si fa. Voglio anche sperare che ieri sera sia stato il preambolo di un nuovo capitolo del rapporto di questo governo con i media: il cui sistema, ormai palesemente legato al carro dell’opposizione, ha saputo cose che non sapeva e non doveva sapere, ma le ha sapute dal diretto interessato che sembra aver fatto intendere che i siluri sono pronti anche per eventuali evenienze future.
Possiamo convincerci che questa sia la linea per abbattere e lo spoil system con le sue ipocrisie, mentre si costruisce un’area di legalità all’interno delle istituzioni pubbliche, che parte dall’usciere e arrivi fino al direttore generale? O si preferirà derubricare l’avvenimento a una semplice parentesi di straordinaria entità? O, invece, sarà la linea di tutti i governi d’ora in avanti?
Io non lo so se Bonini su Repubblica abbia ragione. Io so che un dossier come quello confezionato dal ministro dell’economia Padoa-Schioppa è per questo paese una novità assoluta.
Perché arriva prima delle solite prefiche sull’infezione o sulle vesti stracciate dinnanzi al malaffare o all’anti-stato. Che in questo paese è santificato, gira con l’aureola della furbizia e dell’ottusità sulla testa, passa di padre in figlio con la benedizione di Santa Madre Chiesa (che su argomenti come questo tace, tace, tace sempre) e così’ sembra sempre più intelligente e abile di noi comuni mortali.
Beh, da oggi sappiamo con una buona dose di certezza che non è vero.








Ascoltando ieri sera Fassino a Ballarò (edizione speciale) ho tratto il convincimento che con leader così (e con Prodi che gira per il paese a dire solo “calmi” e poco altro) le elezioni ad ottobre sono praticamente una certezza.
E devo dire che non capisco come si possa pensare di portare avanti un “governo balneare” come questo ancora a lungo.
Quello che mi fa orrore è che, in questo caso, mi troverò a scegliere tra un centro-destra becero e totalmente privo di senso dello stato ed un centro-sinistra che sarà, nel frattempo stucchevolmente ancora preso a decidere chi sarà il segretario politico del Partito Democratico.
Per favore altro che primarie.
Fate un sorteggio il 30 giugno e non se ne parli più.
Oppure mettete subito in campagna elettorale Veltroni e non se ne parli più anche in questo caso.
E noi invece saremo lì ad assistere ad uno spettacolo tristissimo ed a vedere, senza poter fare praticamente nulla, un intero paese ritornare ostaggio di post-fascisti e razzisti dell’Illinois in camicia verde.
Una bella prospettiva non c’è che dire.
RAI
Il Tar ‘boccia’ Padoa Schioppa
Petroni resta al suo posto
Il tribunale accoglie la richiesta del consigliere di sospensiva dalla revoca. La tesi è che il ministro ha deciso “per motivi palesemente antigiuridici”
Sai il senso del diritto non è da tutti.
Tolto Padoa Schioppa, che si deve ancora vedere come va a finire andrà a finire. Certo i magistrati del Tar si sono espressi chiaramente : ha agito per motivi palesemente antigiuridici.
Per un ministro, non male.
Poi che senso dello Stato avrebbe il centro sinistra che fin ora abbiamo visto all’opera, credo che non sarebbe in grado di riuscire a imbastire una spiegazione in tal senso manco uno scrittore fantasiosi come Azimov.
Per quanto Francesco sia bravissimo a vedere e raccontare lucciole per lanterne!
Grandioso!
Francesco, se tu lavorassi nel mondo dello spettacolo, faresti la macchina del fumo.
S.Just, non voglio disquisire sul senso dello stato del centro destra, ma contrapporgli un centrosinistra il cui unico problema sarebbe che non sa chiudere la pagliacciata del Partito Democratico è grottesco. Forse ti è sfuggito che Padoa Schiappa non ci ha detto come mai quei quattro ufficiali andavano sostituiti così di corsa, ne perchè si voleva mettere un criminale conclamato alla Corte dei Conti. Non mi sembri stupido; quindi sei malafede.
Marista. Grandiosa!
L’altra sera per caso mi ritrovo a guardare su raidue la seduta al senato e mi metto a pensare, cosa assai pericolosa. Assai pericolosa perché non era un pensiero che appoggiava una delle due “fazioni”, non ascoltavo l’inviato del tg2 che storpiava e alterava le assurdità che venivano dette, ma osservavo. Osservavo un fatto reale che si mutava in opinione, non era più accaduto come in realtà e neanche come quelle persone l’avevano visto, ma come volevano vederlo, o come gli era stato descritto e narrato.Mi chiedo come questo sia possibile, per ciò che ho potuto pensare ho ottenuto due risposte o varianti, probabilmente anche costanti in contemporanea in rari casi (non oso pensare quali):
1-chi risiede in quelle stanze, ed adempie a quelle cariche ci prende per il culo;
2-coloro che ci rappresentano sono degli emeriti ignoranti e balordi dotati di enormi paraocchi.
Il reale problema è che ciò non è accaduto solo in questo caso, ma accade da tempo in una politica simile ad un gioco in cui vi sono le squadre e i tifosi, giochi da Colosseo per distrarre la gente ed approfittarne. Non è accettabile che fatti più o meno gravi divengano questione d’opinione, se uno commette un danno, un crimine verso le persone va processato. Assurda è una divisione politica, religiosa,e sociale che, oltre a tenere la gente divisa mettendola in contrasto, non permetta un punto di vista unitario e reale; indirizzato verso la risoluzione dei problemi e lo sviluppo non soltanto del singolo stato ma della specie umana. Non è accettabile in chi ci rappresenta l’esistenza di opinioni che non hanno una logica collettiva, ma individuale, di classe o di appartenenza, poiche lo stato non sono soltanto una, due,dieci,cento persone ma molte di più e ciò riguarda anche il mondo intero. E’ ormai necessaria una rievoluzione scientifica, un abbattimento di queste non logiche; l’animale uomo deve smettere di rimanere troppo attaccato a passato e presente, rendendosi conto che è soltanto all’inizio della storia della propria specie, e se non vuole porne termine, deve proiettarsi verso il futuro ma questo probabilmente lo spaventa ancora.……scusate se ho divagato troppo, ritornando all’argomento principale in questi casi mi sento preso per il culo e probabilmente quegli individui fanno finta di avere enormi paraocchi.
La demonizzazione dell’altro pare essere l’unica pratica che la sinistra italiana è in grado di compiere. Di certo non sa rispondedre alle domande; nello specifico:
- perchè quei quattro ufficiali andavano trasferiti con tanta fretta, secondo il governo?
- perchè il generale Speciale, se è un tale farabutto, non è stato rimosso prima?
- perchè la denigrazione del generale Speciale è stata usata come arma di difesa del viceministro, e non come spiegazione di una sua immediata destituzione?
- perchè se il generale Speciale è un tale farabutto, ha ricevuto una nomina alla Corte dei Conti?
Girateci intorno finchè volete, ma a queste quattro semplici domande nè il governo nè la maggioranza hanno saputo (o voluto?) rispondere.
Ho dovuto constatare che da tempo un male invisibile (in altro modo non saprei spiegarlo ), si sta impadronendo, indipendentemente dello schieramento politico, di gran parte degli Italiani : una totale mancanza di capacità critiche.
Molti, troppi, sono abituati in un certo senso ad un “conformismo della ragione”, preoccupante. Dire che gli Italiani sono pecore è riduttivo. Penso che un pregio, la capacità di adattamento, per sottili gradi che non so individuare, si è trasformato nella negazione della razionalità.
Posso partire dalla mia esperienza, dalla scuole materna hanno tentato di spegnere i miei figli, o meglio di spegnere la scintilla dell’individuo” inteso nel senso migliore del termine.
Un tentativo assurdo di appiattimento verso il basso e di soffocamento di qualsiasi sogno e speranza che non fosse in linea con la “idea precostituita” dell’insegnante del momento.
Ricordo di una insegnante delle medie che prese come una offesa il tema in cui mia figlia sosteneva di voler fare in futuro la camionista. Fui chiamata a “render conto”, e dovetti far fatica a non ridere mentre cercavo di rassicurare la povera donna, per altro coscienziosa e mite.Questo per dire che la situazione è complessa, parte da lontano : società distratta, insegnanti malpagati , malformati, spesso inadatti all’insegnamento. Il tutto condito da una assurda cultura della faziosità, sembrano chiusi in un immenso gioco di ruolo ove qualcuno apre la ola, gli altri seguono, e se si è un minimo disincantati si riesce a scorgere i “pupari”.
Impariamo a difenderci, impariamo a guardare e “vedere”, resteremo sorpresi di quante cose riescono a sottrarre alla nostra attenzione con un immenso gioco delle tre carte, fatto per meglio soggiogarci, per meglio spremerci, godendosela un mondo : guardate come se la ridono, politici, sindacalisti, e sodali; guardate bene, litigano avanti alle telecamere, poi vanno a cena assieme, frequentano gli stessi circoli, gli stessi salotti…
altro che sette segrete, qui sotto gli occhi di tutti, invisibile per un gioco di prestigio, c’è un groviglio di interessi, amicizie, affari, a volte loschi a volte solo impropri, che come una enorme piovra, stanno soffocando il paese.
Solo noi, se con il giusto esercizio , applicandoci, impariamo a “vedere”, potremo ribellandoci con decisione, porre un qualche rimedio. Penso che lo dobbiamo alle generazioni future ; siamo stati disattenti, un poco superficiali, pigri e certo tenuti ad arte molto occupati, ma forse siamo in tempo a ribellarci all’enorme piovra del parassitismo e dei “privilegiati” che ci hanno ridotto a sudditi beoti
@ 4 Anonymous
In politica i fatti diventano sempre opinioni, perché la politica non si avvale del metodo sperimentale, ma di quello filosofico. Non trae quasi mai le leggi dai fatti, ma quasi sempre finisce per attribuire loro un significato che discende da principi generali.
Entro certi limiti é normale, oltre, sono d’accordo con te, si entra nel campo della faziosità pura.
Non sono d’accordo con te quando affermi:
a) “Non è accettabile che fatti più o meno gravi divengano questione d’opinione, se uno commette un danno, un crimine verso le persone va processato.”
Conclusione che parrebbe sacrosanta, ma se ci pensi i crimini sono tali non per una loro intrinseca sostanza, ma in quanto definiti dal diritto positivo, che é una raccolta d’opinioni condivise dalla maggioranza. Così in democrazia.
b) “Assurda è una divisione politica, religiosa, e sociale che, oltre a tenere la gente divisa mettendola in contrasto, non permetta un punto di vista unitario e reale.”
E’ certamente auspicabile una maggiore obiettività, ma senza contarci troppo. Sulle grandi questioni non c’é un unico parere neppure in campo scientifico. Semplicemente perché non esiste, finora non l’abbiamo trovata, la legge che spieghi l’universo.
c) “Non è accettabile in chi ci rappresenta l’esistenza di opinioni che non hanno una logica collettiva, ma individuale,…”
Abbiamo già provato ad anteporre la logica collettiva a quella individuale. I risultati li abbiamo sperimentati nel secolo scorso.
Sono invece d’accordo quando dici:
“E’ ormai necessaria una rievoluzione scientifica, un abbattimento di queste non logiche; l’animale uomo deve smettere di rimanere troppo attaccato a passato e presente,…”
Credo anch’io che se educassimo le opinioni alle regole del metodo empirico (dimostra quello che dici), avremmo fatto un bel passo avanti per liberarci delle verbosità della politica.
@Kibo, non serve definire in malafede chi non la pensa elettoralmente come te. Mi sembra evidente che non considero il ritorno di post-fascisti e razzisti dell’Illinois in camicia verde come un gran miglioramento per il governo del paese. Per non parlare del nano mentiroso a guidare il gruppo con piglio peronista.
Questo non vuol dire che apprezzi lo stile di governo attuale, che non esito a definire sbiadito ed ormai prossimo ai monocolore “balneari” di democristiana memoria.
La tristezza, infatti, deriva dal fatto che rimangono prigionieri del bipolarismo finto di questo decennio persone e gruppi sociali che questo paese vorrebbero veramente modernizzarlo senza però calpestare i diritti sociali ed individuali.
Il problema vero è che chi vorrebbe vedere un governo che cancella privilegi, e non ne inventi di nuovi, e che pensa che non si possa costruire nulla su una folle precarizzazione giovanile, non sembra siano un numero di italiani molto significativo.
E visto che in democrazia i voti si contano e non si “pesano”.
Dice Alce 41 “i crimini sono tali non per una loro intrinseca sostanza, ma in quanto definiti dal diritto positivo, che é una raccolta d’opinioni condivise dalla maggioranza. Così in democrazia.”
Brutti tempi quelli in cui viviamo se si diffondono e accettano simili affermazioni, una raccolta di opinioni della maggioranza ( legge del più forte ), diventa diritto, neanche nei così detti secolo bui fu vero.
La fonte del diritto positivo è l’Autorità del Potere Pubblico (lo Stato), mentre il diritto naturale trova il suo fondamento nelle concezioni filosofiche e politiche che precedono la fondazione dello Stato. Quindi il diritto naturale non lo puoi cancellare, esso è il canone di valutazione del diritto positivo, tramite quello naturale si misurano giustezza, equità e legittimità di quello positivo.
Dice il Professor Cotta ” Il diritto naturale costituisce il criterio di accertamento della giustizia del diritto positivo alla cui obbligatorietà giuridica aggiunge ed oppone la sua obbligatorietà morale”
Anche se viviamo in tempi di miseria culturale e morale, non possiamo inventarci certe stoltezze ricoprendole con parole pseudo.colte.
A me pare che se diamo credito alle nefandezze che sembri scrivere,(spero di aver capito male ), allora a Norimberga gli ufficiali Nazisti processati, non avrebbero dovuto esser condannati, e così si giustifica l’omicidio di Tiennamen, e molti eccidi e nefandezze.
Considera che l’ordinamento giuridico della Germania nazista era “formalmente ” valido, era efficace, ma violava i canoni più elementari del viver civile, cioè il diritto naturale, per cui gli Ufficiali furono condannati.
Il punto sollevato da Marista Urru è assolutamente corretto e basta leggere un manuale di Filosofia del Diritto per trovare autorevoli conferme di questa opinione.
Il punto per i “positivisti” (uso un brutto neologismo e mi scuso) sta nel definire il “diritto naturale” visto che l’espressione ” il diritto naturale trova il suo fondamento nelle concezioni filosofiche e politiche che precedono la fondazione dello Stato” rimanda ad un tema di difficile soluzione.
Chi decide che una norma appartiene al diritto naturale così definito ?
Nel nostro paese si tende a rimandare l’interpretazione autentica ad un’antica organizzazione religiosa che da tempo ormai si occupa soprattutto di gestione del patrimonio immobiliare ma la cui gerarchia, curiosamente, trova il tempo per esprimere il proprio personale punto di vista come indiscutibile in quanto risalente ad una verità assoluta.
Se, viceversa, ci si riferisce a pochi criteri giuridici di generale accettazione come quelli che stanno a fondamento del diritto internazionale penso che tale posizione potrebbe trovare un consenso molto più ampio.
per marista urru
vorrei precisare che solo il primo messaggio firmato anonimo apartiene a me, non vedo perchè in ciò che ho scritto si potrebbero giustificare eccidi e nefandezze..certo che verrebbero condannati sono crimini contro l’umanità…invece riguardo al pezzo in cui ho scritto “Non è accettabile in chi ci rappresenta l’esistenza di opinioni che non hanno una logica collettiva, ma individuale,…” intendevo che non è possibile che ci rappresenta faccia i propri interessi e non quelli della colletivita
Il Diritto positivo (jus in civitate positum) é l’insieme delle leggi vigenti in un determinato ambito, in un determinato tempo. Punto. Sono reati o crimini le violazioni del diritto positivo come sopra descritto. Punto. Ho detto questo e questo ribadisco.
Che il diritto naturale sia altra cosa, molto più difficile da definire, oltre che il professor Cotta lo sapeva persino Sofocle, che ne cavò addirittura una tragedia, ma é una questione troppo complicata che lascio volentieri a quelli ne sanno più di me, come Marista.
Quando Alce 41 dici :
“ma se ci pensi i crimini sono tali non per una loro intrinseca sostanza, ma in quanto definiti dal diritto positivo, che é una raccolta d’opinioni condivise dalla maggioranza.”
la tua frase che qui riporto e’ espressa in modo assai ambiguo: dire che il diritto è una RACCOLTA DI OPINIONI condivise dalla maggioranza, apre ad un vero e proprio relativismo del diritto, se posso spingermi a dire, pericoloso. La scelta delle parole non è mai a caso, non credo tu sia un ignorante, credo tu abbia delle precise opinioni e che questa “disinformazione” strisciante voglia arrivare da qualche parte. Non voglio usare parole grosse, ma la distruzione sistematica, da decenni ormai, dei pilastri su cui si basano le nostre tradizioni, la nostra cultura, l’attentato criminale, nato nelle nostre università per distruggere il DIRITTO ROMANO, troppo netto , rigoroso, logico lineare e “difficile da manipolare” per inconfessati fini, mi fanno essere sospettosa verso certe “oblique” affermazioni, ovviamente posso sbagliare.
Ma giusto per tornare un filo al tema del post, la risposta ai quesiti @5? Non c’è??
La dissertazione giuridica è interessante. Un bel modo di ammazzare il tempo visto che il caso è chiuso.
E poi scegli se farti rappresentare da loro o da Visco. 
Al sedicente elettore dell’Unione, dico che la spiegazione ai suoi dubbi è stata data e io l’ho ripetuta. Neanche io sono proprio entusiasta di questo governo … però non sono Tafazzi. E non ci sono dubbi che questo governo con i suoi errori non raggiunge le vette di odio di classe di quello precedente: per chi ha la memoria corta vorrei rammentare i due anni persi appresso alle menate odiose di Confindustria che voleva abolire l’art. 18, dopo di ché il nulla di fatto in economia, le riforme inutili, la legge elettorale “utilissima”, tanto per dire le prime cose che mi vengono in mente.
Dinnanzi ai comportamenti da mocciosi dei tifosi del centro destra che ripetono a pappagallo gli slogan del capo e fanno sfoggio di inutile moralismo, bisogna decidere il meno peggio, ma mai indugiare nell’usare la propria testa. Ci sono tre scelte possibili davanti a un’urna: votare il centro destra, il centro sinistra o astenersi. Ma quando si articola un pensiero bisognerebbe non farsi trascinare dai rimorsi o dai rimpianti. E nemmeno cedere al proprio moralismo.
Mettiamola così, se proprio dovessi restare senza risorse, prova a imaginare la fedina penale di Dell’Utri, Previti e Berlusconi
Ma quanto al resto, il caso Visco-Speciale, se da un lato rappresenta un errore di questo governo e anche di Visco che avrebbe dovuto dimettersi prima che venisse infiilato nella trappola mediatica, ha avuto un epilogo abbastanza fuori dallo standard e dalle attese. La stessa destra ha accusato il colpo e non gli è restato altro che proprorre la solita inutile commissione di indagine. Il ministro ha attaccato: non si è difeso ipocritamente, non ha fatto il democristiano, non si è appellato al buon sensismo, ha detto, forse dopo aver dovuto anche mediare dentro la coalizione, quello che meditava da un anno o poco meno.
Questo si capiva con chiarezza dalla foga seppur misurata con cui nelìsilenzio dell’aula il ministro sciorinava gli episodi di slealtà del generale.
Ma tu pensi che uno come Padoa Schioppa possa, alla sua età, andar in parlamento e ataccare un generale per proteggere Visco o Prodi o il suo “potere”? Ma pensi che sia La Russa o Fini, Berlusconi o quella lavandaia di Bonaiuti?
Il caso è chiuso.
Speriamo che il comportamento di Padoa Schioppa faccia scuola. Non un apprezzamento ideologico, non un giudizio fazioso, solo fatti. La sfida è questa. Se avrà torto, cosa di cui dubito, si vedrà. “Non” voler avere ragione a tutti i costi come i babbei, o i balilla da salotto televisivo, ma dare un esempio. Che naturalmente per qualche asino è solo fumo, per qualcun altro invece è bene che su di esso si sorvoli e si faccia finta di nulla.
Ma tu Francesco tanta spocchiosa sicumera, su cosa la fondi? Ma davvero credi a quel che dici? Siete in tanti così ridotti?
Vedo che non rispondi ai quesiti, e divaghi sul nulla…
Certo, se secondo te è normale che un ministro insulti dandogli del pazzo irresponsabile ed inaffidabile una persona che ha appena indicato come giudice alla corte dei conti, o sei ubriacato dall’ideologia, o hai un concetto di normalità tutto tuo, o ritieni la corte dei conti una istituzione priva di alcun valore; quale delle tre? Almeno a questa domanda saprai rispondere?
Scusa S.Just,ma continui a sembrarmi troppo intelligente per poter sempicemente definire “sbiadito” o “balneare” un governo che ha degli evidenti tratti banditeschi. I quesiti @5 sono sempre lì, come macigni. Troppo grossi per sfuggire ad uno che non vuol far finta di non vedere.
E ne aggiungo uno, Che putiferio avreste scatenato su questo blog se una troiata del genere se la fosse permessa il governo Berlusconi?
Intanto le risposte (ammesso che esistano) continuano a latitare….
Povero Francesco! Che può dire? Parla per lui la Corte dei Conti, dice infatti il Viceprocuratore Generale della Corte dei Conti : ” Quello di Padoa Schioppa è un oltraggio alla Corte dei Conti, una inconcepibile contraddizione. Il Ministro chieda scusa ai magistrati contabili” Allude al fatto che dopo aver dipinto il Generale Speciale come sappiamo, lo ha destinato alla Corte dei Conti, ” come fosse un refugium peccatorum” lamenta il Presidente dalla Associazione dei magistrati contabili ; Manfredi Selvaggi.
se una forza politica non ha il senso dello Stato, il senso del rispetto e del valore delle istituzioni, il senso della legalità, può fare grossi danni ad un paese.
Costoro con la loro condotta hanno secondo me, ampiamente dimostrato che debbono fare ancora molta strada per comprendere concetto di democrazia, legalita’ Stato , Istituzioni.
Spero ( anche se ci credo poco ) che il Presidente della repubblica se ne renda infine conto, ne prenda dolorosamente atto, e ci metta una “toppa”
L’ultima volta che un ministro di destra ha manifestato il senso dello Stato ha detto che Marco Biagi era un “rompicoglioni”. Poi qualcuno gli ha sussurrato all’orecchio che era appena morto anche perché era senza quella scorta che lui gli aveva tolto. Ma il ministro ha tirato diritto finché non lo hanno preso a calci in culo e se n’è dovuto andare. Dopo sei mesi era di nuovo ministro.
Scrivete meno e studiate di più.
Anche io, se fossi il presidente della Corte dei Conti direi la stessa cosa. Ho scritto e riscritto – e proprio perché sei scemo te lo ripeto – che Visco si sarebbe dovuto dimettere prima. E che il governo ha commesso un errore.
L’insulto peggiore lo fa questa destra che un leader che in nessun paese d’Europa e del mondo civile potrebbe fare il presidente del Consiglio. Non solo perché in odore di mafia (Dell’Utri è stato condannato in via definitiva dalla Cassazione e nessun tg di Mediaset o quotidiano ne ha scritto un rigo), ma perché ha fondato il suo potere su una legge che gli ha concesso le reti dopo aver infranto il divieto di possederne e per altri provvedimenti ad hoc realizzati da presidente del consiglio.
Questo paese è privo di una legislazione sulle lobby e sul conflitto di interesse. Ne vogliamo parlare?
La toppa dovresti metterla alla tastiera, Marisa, alla tua tastiera. Domani, al presidente della repubblica che cosa gli volete far fare? Il cameriere ad Arcore? L’elettricista in Via Dell’Anima? Oppure lo impalerete perché “comunista” se non farà quello che dite voi?
Continuerò a trattare male chi tratta male me per esempio commentando a sproposito senza leggere il post o accusandomi di cose che non ho mai scritto. Lo tratterò come merita ( con maggior divertimento se è anche permaloso) per il povero scemo che è fino a quando non dimostrerà di avere un barlume di intelligenza e di fantasia. In una parola fino a quando non dimostrerà di essere una persona libera. Per esempio: ai piagnucoloni che vorrebbero mettere in galera il nemico o cancellarlo dalla faccia della terra ma poi frignano perché gli ho appena detto che sono degli asini, voglio raccomandare uno psichiatra. Per ora elettoralmente il vittimismo funziona, ma il trucco ormai è troppo scoperto. I casi sono due o voi non vi rendete conto che è una tecnica di bambinizzazione o siete degli stronzi consapevoli e perciò mi state sfottendo. Ad ogni modo non ve la perdonerò.
Ma soprattutto: ad uno schiaffo, uno schiaffo e mezzo. Niente propaganda e slogan o vi arriverà addosso qualcosa di simile a quella palata di merda che il vostro leader maximo con orgoglio dice di tirare ogni mattina all’avversario politico appena gli mettono sotto il microfono.
Commentarmi non è obbligatorio.
Fate zapping, no? Non è la vostra filosofia dinnanzi a chi vi ha sempre detto che la televisione (tutta, anche quella del vostro capo) fa schifo?
Pero’ Francesco, non ci sono storie sto governo cosa ha fatto? ora siamo grati a Bersani per le ricariche… anche se poi i piani tariffari sono aumentati, ma le vere priorita’ quelle da fare ad inizio legislatura (Parlo di conflitto d’interessi e Pacs) non abbozzati adesso che siamo alla fie ,per evitare il solito e fumoso discorso dell’antiberlusconismo io non le ho viste fare. Per esempio i Pacs si sono rivelati una presa per il culo. La finanziaria di TPS ed i benefici non e’ chiaro ancora se c’e’ addirittura lo zampino di tremonti oppure no.. (in effetti i risultati di TPS li vedremo nel 2007 quindi in teoria il tesoretto..) sto governo e’ stato un fallimento totale.
Resta il fatto che non hai risposto.
E che TPS ha dimostrato disprezzo sicuro per un organo dello stato (la corte dei conti) e forse (probabilmente?) pure per un altro (la guardia di finanza); quindi altro che grande gesto quello che ha fatto al senato.. dovrebbe dimettersi. E non tirare in ballo Scajola e palle varie: stiamo parlando di Visco, Speciale e TPS. Rispondi alle domande: se stai su un blog con commenti aperti, è perchè vuoi discutere, e allora discutiamo.
Questo paese è privo di una legislazione sulle lobby e sul conflitto di interesse. Ne vogliamo parlare?
Ma ora c’è il governo meno lobbistico che si possa immaginare, e senza conflitti di interesse, infatti si stanno tutti occupando con serietà di metter fuori della porta le lobby di affari, le Banche, le Assicurazioni, gli interessi delle poche grandi Industrie e dei Petrolieri.
Certo sapere che dell’Utri è stato condannato per Mafia, cancella autonomamente la notizia che secondo i PM il SOTTOSEGRETARIO DIESSINO ALLO SVILUPPO è ” Punto di riferimnto Politico apicale di un sodalizio criminale in grado di condizionare la attività delle istituzioni attraverso collusioni con la magistratura, forze dell’ordine, amministrazioni comunali, regione Basilicata, ministero per lo Sviluppo delle attività produttive e ministero della Giustizia”, questa la motivazione delle perquisizioni.
Un po’ ampio il raggio di azione, non credi?
E sulla legge del conflitto di interessi, ma ci credi che la sinistra la vorrebbe? Ne hanno da quelle parti, le Tue parti , di conflitti di interesse, e quando verranno tutti fuori : una risata vi seppellira’!
Intanto per oggi tietti questo :
Genova. Il SINDACO Vincenzi ha marito e figlia che partecipano agli APPALTI in settore ferroviario, stradale, collegati con ditte e Consorzi, Banche ( quelle da quelle parti non mancano mai ), vedremo come la risolveranno.
Per ora vatti a vedere l’articolo sulla Commissione di Massimo scoperto della delegazione lazio centro nord di Adusbef, ( federicolippi.it) e vedi quei furboni di DS come hanno vanificato l’unica liberalizzazione dello striminzito decreto Bersani, ma non fateci ridere!
Dici :Ad ogni modo non ve la perdonerò. Suona come una minaccia, ma sappiamo tutti quanto siete nobili e buoni, quindi possiamo star tranquilli?
Questa ultima considerazione , poi la finisco .
Il sistema di “discussione” di francesco mi ricordava qualcosa, e pensa che ti ripensa, ci sono arrivata, ve la debbo raccontare : ho un vecchio libro di Achille Campanile , le “Vite degli uomini illustri”, un gioielletto credo sconosciuto. Un episodio riguarda Vittorio Alfieri, pare che la storia tramandi che l’illustre uomo non accettasse di discutere se non con coloro che erano in accordo con lui sulle linee generali.
Da questo l’arguto scrittore trae spunto per un “pezzo di bravura” in cui Alfieri si trova a dover discutere con un contraddittore su “guerra si, guerra no”
Alfieri: ” Discutiamo pure, ma ad un patto. Voi siete in massima favorevole o contrario all’idea di fare la guerra?”
” Favorevole”
” allora mi dispiace, ma con voi non discuto…….”
bene dice il contraddittore, questo mi convince a cambiare idea…. e si dice contrario alla idea di fare la guerra. Alfieri a quel punto afferma che anche lui è per il no.
Quello fa notare che la discussione con “questi sistemi,” se si è d’accordo in partenza,non è vivace, e vanno avanti per un po’, finisce che fanno una finta discussione :Contraddittore : …Io insisto la guerra non si deve fare!…..”
Alfieri, dando un pugno sul tavolo . ” E io ripeto che dobbiamo stare in pace! ….”
Un fulgido esempio, portandola ai giorni nostri di “pluralismo delle idee” come molti lo intendono , a chi fischiano le orecchie?
Avanti Francesco, avanti con le parolacce ( evita le minacce!)
Sì però sir bisogna anche che ci mettiamo bene in testa di che cosa vogliamo discutere. Scusa eh? Mi conosci, mi leggi perciò sai che non ho peli sulla lingua.
Mi posso permettere di dire quello che dico perché io non sono qui a fare il tifo per nessuno. E quando lo faccio lo dico subito. Sono laico e di sinistra, ma di questo governo ho già scritto tutto quello che dovevo scrivere. Nel bene come nel male. Ero d’accordo con questa finanziaria, mi pare di non aver avuto torto nel dire che gli effetti ci sarebbero stati e positivi. Non si può negare il contrario. Il tesoretto non esiste. Esiste un fantomatico extra gettito. Fantomatico perché un paese che aveva quasi il 106% di debito pubblico rispetto al Pil solo l’anno scorso, e ora è al 103,8% (questo è il beneficio) – seppur raggiunto in un solo anno di governo – non autoriza a dire che abbiamo un “tesoro” e neanche un “tesoretto”. Ormai i soldi non basteranno mai per vari lustri. E qualunque utilizzo faranno di quel denaro non accontenterà nessuno.
Maddai!! Siamo un paese alla deriva. E stiamo a discutere di Visco!! di Speciale, come se fossero l’alfa e l’omega del nostro dibattito politico nazionale!! Guarda se questi cialtroncelli entrano mai nel merito delle questioni economiche vere. Se osano dire che il capitalismo italiano penoso e straccione non dovrebbe essere difeso come lo è in modo acritico, dalla loro coalizione. Se dicono, anche solo di sfuggita, che le tasse prima si pagano poi si vede che uso se ne fa. Se sono aumentati i controlli sulla p.a quando erano al governo o se invece dopo aver militarizzato i ministeri infornando decine di loro scagnozzi nei ruoli direttivi li hanno poi assunti a spese del contribuente a sei mesi dalle elezioni. Dimmi se c’è solo uno di questi morti di fame che dice: no Dell’Utri alla Scala no.
E tu accetti che ti si faccia la morale su Visco o sulle cooperative o sul marito della Vincenzi?
Di discutere
Mdi eutanasia magari. Poi domani arriva il contrordine e tu che eri timidamente favorevole passi per un conservatore perché loro hanno deciso che l’eutanasia sotto il Po è giusta. Scrivo di pacs e di eutanasia e so bene che le mie opinioni non collimano con quelle del governo. Il ché non mi fa velo. Ho scritto che Visco si doveva dimettere e qualche demente ha commentato che no, no, no Visco si doveva dimettere. Belin.
Ma qui stiamo a parlare di individui che fanno la carta velina dei comunicati stampa del partito. Gente che domani metterebbe la rete al balcone per accogliere Berlusconi sotto forma di arcangelo Gabriele. E qualora il santo non arrivasse, urlerebbe al complotto comunista.
Qui, in questa mini arena in gioco (uh, parola grossa) c’è solo il diritto ad avere un pensiero autonomo e di discuterne. Se si vuole. Invece in mezzo a una banda di segaioli che ripete a vanvera cose che non capisce e che ti continua a dire che non hai risposto perché vuole l’abiura, il minimo che puoi fare è dirgli che impieghino meglio il loro tempo.
Una volta questi comportamenti erano censurati: riconoscibili venivano tenuti lontano, puzzavano di fascismo, cioé di quel miscuglio di propagandismo incendiario e dinamitardo alla Sorel e cabaret, elevato a performance retorica e oggi televisiva. Perciò autolegittimante. Pura spazzatura. E pericolosa perché performa le teste, le fa diventare tutte uguali.
Oggi la decadenza passa dall’accettare come ovvia la pestilenza verbale e sintattica di questi balilla da blog imbeccati ogni giorno dal clima di contumelie e calunnie della destra di Fini La Russa Bonaiuti Vito e Schifani oppure dire loro che sono quello che sono: degli asini ridipinti.
Tutto il resto è discutibile.
Ho messo una mascherina, ho preso fiato e mi sono infilato in @26.
Ho frugato fra peli sulla lingua, autocertificazioni di imparzialità, le solite dichiarazioni di superiorità morale di divina provenienza, bacchettate a chi non vota bene, insulti vari a chi ci ha governato male prima e pacche sulle spalle a chi ci sta governando malissimo adesso.
C’era persino l’ arcangelo Gabriele. Ma di concreto non ho trovato nulla. Niente da fare: la macchina del fumo non ha voluto rispondere alle domande.
Prendiamone atto
kibo, io comincio a credere che forse è meglio rinunciare… e pensare che io voglio solo capire come possa essere considerato un grande documento ed un grande atto di un ministro, TPS nella fattispecie, come descritto nel post, denigrare un individuo a cui è stata proposta una delle magistrature più importanti dello Stato: la corte dei conti. Ossia l’organo che dovrebbe certificare il corretto impiego dei nostri soldi.
A ben vedere la risposta l’ha data: l’unico modo per rispondere alle domande è “abiurare” quanto scritto nel post. Che, in effetti, è l’unica soluzione possibile.
(Se poi mi si spiega come la legge finanziaria per l’anno contabile 2007 può incidere sui conti dell’anno contabile 2006, sarei grato.)
(Comunque questo post non era sulle “questioni economiche vere”, ma su Visco, TPS e Speciale, ergo parliamo di Visco, TPS e Speciale. Altrimenti fai un altro post.)
A Francesco bisogna dare atto di aver scritto in passato di tutto in maniera equa, come giustamente ha fatto notare che speciale e visco non sono niente in questa legislatura.. purtroppo che oramai la politica,secondo me, e’ passata a livello di calcio.. si guardano i risultati elettorali.. importa vincere non importa cosa si fara’.
Tanto per i vari forzaitalioti non cambiera mai niente..
Tu li chiami e loro rispondono. Kibo è la dimostrazione palese di quanto ho affermato poco sopra.
Se la tua superiorità morale ti obbliga a mettere la maschera è facile che la tua moralità sia di quel particolare tipo che solitamente esce da orifizi inconsueti per la sillabazione. E’ per questo che senti cattivi odori.
Ti risolvo il problema. se ti fa schifo, ma davvero, rispondermi comportati come con qualunque altra cosa ti faccia schifo: non farla. Il fatto è che sicoome la tua lingua e il tuo cervello sono scollegati non sai che cosa fa l’uno mentre l’altro dorme. E’ un problema tuo, perché dovrebbe diventare anche mio? Posso fare volontariato se vuoi, e assisterti.
C’è più fumo in quello che non capisci che in quello che io scrivo. Quello che non hai proprio capito è che politicamente. gli argomenti li devi portare tu, non io.
Le accuse si provano e voi non avete prove. Le calunnie invece non si provano e di solito comportano l’onere della prova per il calunniato. Un comportamento da perfetti infami.
Il vostro.
A Anonymous: Avevo capito che si voleva l’abiura: il lupo perde il pelo ma non il vizio. Curati l’emiparesi al bracetto destro. E non fartela pagare dall’asl.
I dati sul pil non hanno niente a che fare con il discorso che fai tu attribuendomi affermazioni sulle due finanziarie che mai ho proposto. Ho detto, dati Ocse alla mano e pubblicati da tutti i quotidiani (a parte i vostri, forse), che il rapporto debito pubblico – pil è migliorato in quest’anno di governo e che questo è il merito che riconosco alla Finanziaria e non solo di questo governo.
Il denaro che è entrato è più di quello previsto per la copertura delle spese per l’anno di competenza. Può essere dunque speso. Tanto è vero che da due mesi la menate dicendo che in definitiva se i conti sono migliorati è merito del governo precedente, per poi smentirvi e dire che è demerito di questo governo se c’è denaro da spendere.
Il post è diventato il pretesto per lo scatenamento della vostra arroganza. Dinnanzi a chi vi diceva che le dimissioni di Visco erano cosa buona e giusta il vostro senso della giustizia da boia, ha avuto il sopravvento e vi siete divertiti a scannare il sotoscritto con accuse da impostori. Quello che non potete capire e che forse genera anche ulteriori equivoci è che non ci si dimette solo se si è in colpa, ci si dimette anche se la colpa non c’è ma l’imbarazzo creato dalla situazione sembra superare gli effetti negativi della semplice colpa. Tra qualche decennio ve lo spiegheranno.
Questo post non discuteva di economia ma voi vi siete messi a discutere di tutto fuorché del post che parlava in realtà di un fenomento sommerso dall’ipocrisia dominante: provare a essre un paese in cui le cose non si risolvono sotto banco ma alla luce del sole, il più, possibile.
E’ ovvio che per i difensori della ex Cirielli e della porcata Calderoli la reazione sarebbe tellurica.
Certo francesco su una cosa ha avuto ragion fin dall’inizio , sarebbe stato meglio che Visco si dimettesse, che Speciale avesse accettato il “contentino da 120 mila euro l’anno più ricca pensione e avesse taciuto. Non avrebbe il volgo conosciuto alcune regole di procedura, cosa che può sempre tornar utile ( per la trasparenza, già… ), non avremmo conosciuto il parere della Corte dei conti, che non è un parere politico ma credo di legittimità o legalità o conformità alle leggi,comunque non un parere di parte ma “super partes”, che non si può tenere in non cale e la disinformazione diventa un po’ meno facile, allora soccorre l’invettiva, la demonizzazione e, nella speranza che qualche ignorante ci creda, ribaltare la verità.
Hai ragione Francesco la “trasparenza, intesa come piace a voi ” avrebbe voluto che Visco si facesse da parte ,nella speranza che questo avrebbe fatto desistere Speciale dal parlare e gli avrebbe fatto accettare “lo scambio”, ma non ti addolorare, e non misurare gli altri col millimetro che voi vi siete dati, Speciale non avrebbe accettato, manco se Visco si fosse dimesso. Non tutti scambiano la verita’ con i buoni- Benzina, e comprati un metro, il millimetro non va per tutti
Speciale ha parlato prima che venisse proposto all corte dei Conti.
Ormai la slavina era partita e le calunnie non si sarebbero fermate neppure con la nomina alla Corte dei Conti. Quella nomina serviva solo a far sloggiare il frequentatore di sezioni di An, generale Speciale. L’imparziale vittima del comunismo.
Si sono fermate dopo, con la replica di Padoa Schioppa.
… “il volgo” … ce sarai tu e quelli che trattano gli altri in maniera volgare come fai tu. Parla come mangi e mangia meglio già che ci sei.
Farneticazioni : “non avremmo conosciuto il parere della Corte dei conti, che non è un parere politico ma credo di legittimità o legalità o conformità alle leggi,comunque non un parere di parte ma “super partes” … O è un parere di lagittimità o non lo è, deciditi.
Certo non di “legalità” che non significa nulla. Tanto meno di conformità alle leggi. Il Governo poteva nominare il generale. Infatti il generale intendeva rinunciare all’incarico.
La Corte dei Conti invece ha espresso un’opinione e sul generale, mia cara. Ha detto che quel figuro in Corte non lo volevano. Punto. E dato il bailamme accaduto avevano ben donde per poterlo dire. Mettendosi di traverso a chi nel governo insisteva per trovare la via del pasticcio. Tra l’altro è un bel modo di difendere il generale quello tuo. Uno cha ha comandato la Gdf per 4 anni non sarebbe elgittimato a stare alla Corte dei Conti?? Ma come? E chi ci dovrebbe andare in un organismo come quello? Al Capone?
“Super partes” che??? Ma lo sai che cosa fa la Corte dei conti? Chiedilo a Maroni. E’ quell’organismo che per cinque anni ha sbertucciato il governo di destra, sostendendo che la spesa pubblica era un colabrodo e che il debito aumentava senza sosta, tanto che solo un anno fa Berlusconi l’ha apertamente attaccata, mandata a quel paese e giudicata un organismo inutile e figlio del regime.
Adesso è diventata super partes?
Per favore, parla di quello che sai.
Allora , Francesco, cercherò di chiarire:La Corte dei Conti ha fra le altre funzioni, quella di controllo e giurisdizionale, che Berlusconi l’abbia attaccata, non so che c’entri col discorso, per chè me lo dici, io non sono l’avvocato d’ufficio del Cavaliere , nè di nessun altro e comunque quando la Corte dei Conti osservava che il debito pubblico aumentava e che la spesa pubblica era un colabrodo, esercitava il suo potere di magistratura contabile e di controllo, le stesse cose le dice a Prodi ora.
Sei pregato di non stravolgere le parole altrui, è un sistema bolscevico, è prematuro applicarlo ora, aspetta. Te lo rispiego, anche se, poichè ti credo in malafede e non stupido, penso tu lo sappia benissimo : La Corte rileva l’offesa di Padoa Schioppa che dà del lestofante al Generale Speciale, nell’evidente tentativo di giustificare la rimozione, poi lo propone alla Corte dei Conti, questo dice il Viceprocuratore Generale, non altro.
Quando poi avrei detto che il Generale Speciale non era legittimato alla nomina, è da capire, sai leggere?
E la riprova che le cose stanno come dico io e che il governo ha fatto un gran pasticcio per coprire qualcosa , è data dal fatto che la situazione è questa : il decreto del 1 giugno del consiglio dei ministri, e incautamente firmato dal Presidente della repubblica, manca della motivazione per la rimozione di Speciale, quindi non è ancora stato registrato, e questo è un dato certo.Si apre quindi una istruttoria complessa che dovrà valutare le ragioni della destituzione di speciale, e i giudici hanno 60 giorni di tempo, per ora abbiamo due comandanti della Guardia di Finanza : un pasticcio, che non degenere dato il senso di responsabilità degli uomini in divisa, quello che alcuni politici dovrebbero cominciare ad imparare. E per essere precisi : il Generale ha seguito la “procedura” alla lettera, irrituale è stato Visco, surreale il povero Padoa Schioppa, tanto che tutti si sono detti che quel discorso fuori dalle righe e da ogni correttezza, glielo avevano scritto, e lo credo anche io, anche perchè quasi sempre se li fanno scrivere, te lo dico con cognizione di causa.
Accolgo con rassegnazione le ingiurie; ma io non ho mai parlato di economia. A me sembra di essere stato in tema. Il post diceva che Padoa Schioppa aveva fatto un figurone. Secondo me, no. Raccontare delle balle e raccontarle male non mi pare possa essere configurato come un “figurone”.
Ho chiesto spiegazioni: perchè avrebbe fatto un figurone? Non ho avuto risposte. Come non ha risposto Visco, così non ha risposto Padoa, così non risponde l’autore del post.
Semplice. Quelle 30 righe di insulti e sproloqui coltissimi non centrano nulla.
Io credo che siamo davanti a malafede, ma siccome “malafede” è offensivo, parlerò di zucconaggine.
E suggerisco: poteva dire: “Atteso che Berlusconi è uno dei peggiori criminali che madre natura si sia mai peritata di produrre. Atteso che una cospicua parte degli italiani non l’hanno capito e continuano a votarlo. Atteso che, in virtù del punto precedente, se il governo Prodi cade, Berlusconi torna al governo, è necessario che qualsiasi fesseria o porcata faccia, qualsiasi fregnaccia o balla racconti qualsivoglia membro del governo Prodi, noi, che abbiamo a cuore il bene dell’Italia e degli italiani tutti, compresi quei pirla che non capiscono, noi dobbiamo comunque dire che il suddetto membro del governo Prodi ha ragione e si è comportato da lungimirante politico. Sappiamo che non è vero, ma lo dobbiamo fare per il superiore bene del Paese, che sarebbe altrimenti condannato allo sfascio e ad una rovinosa deriva autoritaria.”
Ecco. Questa poteva essere una risposta. Si badi bene, non dico che questa doveva essere la risposta, ce ne possono essere mille altre; ma questo è un esempio di risposta. Un esempio per cercar di far capire cosa si intende quando si dice: “Ho posto una domanda; vorrei una risposta.” Da Visco e Padoa di risposte non ne avremo mai. Ma da Francesco sono certo che arriverà. E ammetto che la cosa mi spaventa un pò.
…….. visco non si dimette neppure dopo la condanna a pantelleria per abuso edilizio……quindi meditate gente meditate
La gente seria, responsabile, coerente e con etica potrebbe dimettersi, in teoria, ma la pratica vuole che con i privilegi ed i quattrini che guadagnano ciò passi in second’ordine.
La cadrega, la cadrega, i soldi, i privilegi, si vive solo una volta, che m’importa del Paese, stò bene io, basta e avanza.
Prodi è un dramma, Berlusconi una tragedia, i rispettivi guappi gente che sembra non aver mai mangiato.
Scossa tellurica:) c’è così tanto da fare per scardinare questo sistema, che provoca un senso di disorientamento, ansia se non panico da quasi certo insuccesso.
Cmq, su questa faccenda di Visco, l’unica cosa evidente è che non è cambiato nulla, peggio della prima Repubblica, stessi metodi e fini, io veramente sento la necessità in questo Paese di qualcosa di forte, per scrollarsi di dosso quest’incubo che pare non finire mai.
rispota al @5…….leggere la cronaca di questi giorni dalema fassinolatorre abete ricucci….
Queste riflessioni mie su onestà intellettuale e moralità, mi sembrano in linea con argomento e con le discussioni nate :
I fatti incredibili ai quali il mondo politico ci fa’assistere in questi giorni riportano a galla la “questione morale”. Da destra si pone l’accento (vedi Antonio Iannaccone su Ragionpolitica.it) sulla “nuova questione morale” che riguarda i post comunisti, ai quali mancherebbe la onestà intellettuale di ammettere l’enorme conflitto di interessi politico- giudiziario-cultural- economico, che le ultime intercettazioni rese in qualche modo indirettamente conoscibili, hanno contribuito a svelare, ove ve ne fosse bisogno, visto che se ne parlava da tempo ormai.
Giustamente Iannaccone pone l’accento su un fenomeno che vale la pena sottolineare: una notevole differenza esiste tra l’elettorato di destra e quello di sinistra. Si deve riconoscere la onestà intellettuale……
…… dell’elettorato di destra che mai ha negato la vicinanza del proprio leader alle vicende delle sue ex aziende, mentre l’elettorato di sinistra sente la necessità di continuare a tacere, di negare ogni commistione dei propri leader, ogni conflitto di interessi.
Certo un simile atteggiamento risulta a prima vista inspiegabile e irrazionale, mentre in realtà esso discende direttamente da una certa cultura di sinistra “intellettualmente disonesta” che mira solo ad averla vinta sugli altri arrivando ad usare ed insegnare ai seguaci anche tecniche oratorie volutamente truffaldine onde riuscire ad imporre un punto di vista e con esso i propri interessi o voleri.
Assistiamo frequentemente a dibattiti, discussioni, discorsi improntati a falsità, che spesso mirano solo sfacciatamente a creare suggestioni per la propria base.
Un simile atteggiamento comporta anche la impossibilità di entrare in empatia con l’intelocutore, visto in realtà non come tale, soggetto alla pari con cui “ colloquiare”, scambiandosi idee, sapere , giudizi, ma come oggetto altro” da se”, quindi da sopraffare, partendo dall’assunto della propria perfezione presunta, o al massimo nella migliore delle ipotesi, come individuo da redimere e convincere, anche truffaldinamente, pur di portarlo dalla propria parte, l’unica giusta per definizione. Quanto di più illiberale e antidemocratico si possa immaginare.
Il risultato è che mai si riconosceranno e si ammetteranno i propri difetti, da questo scaturisce un altro grave limite del popolo della sinistra : l’intolleranza.
Notava Voltaire che la tolleranza nasce dalla ammissione della nostra stessa fallibilità. Tutti possono sbagliare, riconoscere i propri errori aiuta a non più commetterli. Ma se una persona, un movimento, un partito, sbagliano e poi negano l’errore, coloro che da fuori osservano sono autorizzati a ritenere non solo che quell’errore verrà ripetuto, ma che ripeterlo all’occorrenza è loro ferma intenzione.
Così una persona che usa la dialettica, non per fare valere le proprie dichiarate ragioni lealmente, ma la usa con un vero e proprio abituale gioco delle tre carte dialettico, nascondendo le vere intenzioni e fini, per avvantaggiare se stesso o per puro piacere “intellettuale “ di sopraffare l’altro, non dà mostra di abilità come alcuni credono, ma dimostra solo disonestà intellettuale. E questa disonestà di fondo applicata alle relazioni interpersonali o peggio alla politica, provoca danni: distacco dalla realtà, rissosità, spocchia, presunzione.
Se ammettiamo in sostanza che la verità conta poco o niente, il passo verso il relativismo per cui tutto si può affermare, tutto è vero e niente è vero, è breve, da questa strada si arriva alla amoralità che non per niente è caratteristica presente nei regimi comunisti.
Un sostanziale machiavellismo porta certa nostra sinistra a ritenere che il bene del partito giustifica i mezzi , e certo questo spiega il fastidio, l’astio verso la Chiesa e verso questo Pontefice in particolare, che del relativismo si è occupato.
E’ una lotta continua che ignora il bene ed il male e che deve esser portata avanti per far valere la “presunta superiorità morale delle sinistre”, arrivando in nome di questa suggestione a giustificare ogni sconfinamento dalla retta via, ogni eventuale pecca dei leaders.
Per questo, venendo alla attuale cronaca, anche le regole e le procedure corrette, dalla Costituzione previste per bilanciare i Poteri dello Stato, qualora siano di impaccio alla avanzata del “giusto”, possono e debbono esser raggirate e disattese, senza che questo venga colto come ”illegittimo”.
Il concetto di giusto e sbagliato, bene e male, per chi è di per sé sempre e comunque, acriticamente e per definizione dalla parte della ragione, sono inutili, una ridondanza, e possono essere tranquillamente accantonati se individuati come “dannosi alla causa”. E ripeto, questi nei sono presenti in tutti i regimi comunisti , e costituiscono secondo me il “peccato originale” di gran parte della sinistra italiana che appunto conserva intatto il suo carico di disonestà intellettuale e di amoralità.
Impeccabile