Una prima importante vittoria..
Mentre il Comune di Como metteva delle succursali virtuali (poi ritirate) presso quei lager di sfuttamento che sono i Supermercati Bennet, la giustizia stava procedendo… et voila’ come riportato dal corriere di como.. Bennet: risarciti 111 ex dipendenti con 140mila euroora sapendo che sono circa 7000 e oltre… ma leggiamo l’articolo… sperando che anche gli altri si muovano…
Il blitz. La denuncia. La vertenza. I risarcimenti danni. Il ‘caso’ Bennet aggiunge un altro mattone alla sua tormentata storia. E regala un nuovo, sconcertante, spaccato di vita lavorativa lariana. Dopo mesi di battaglia sindacale, condotta «in un clima di aperta ostilità» – ha denunciato ieri in una conferenza stampa Alessandro Tarpini, segretario della Filcams Cgil di Como – sono 111 i dipendenti della catena commerciale ad aver siglato una transazione con l’azienda. Ovvero: il riconoscimento di straordinario lavorato e mai retribuito. Complessivamente, il Bennet ha versato nelle ultime settimane 140mila euro tra risarcimento del danno e contributi non pagati, «altri 20mila euro potrebbero essere sborsati nel giro di alcuni giorni», dice Leone Rivara, responsabile dell’ufficio vertenze di via Italia Libera.
La vicenda risale allo scorso anno. Lo scontro tra la dirigenza del Bennet e le organizzazioni sindacali (la Cgil e la Cisl, che ad aprile 2006 aveva trasformato il ‘caso Bennet’ in una questione nazionale coinvolgendo i vertici della Confederazione) era esploso nei primi mesi del 2006 quando la Camera del Lavoro aveva denunciato pubblicamente la questione dei cosiddetti ‘14 minuti’.
Il sindacato contestava alla società lariana attiva nella grande distribuzione da oltre 40 anni la consuetudine – secondo la Cgil un vero e proprio «obbligo» – di far timbrare il cartellino agli oltre 7.500 dipendenti con un quarto d’ora di anticipo senza riconoscere loro in busta paga lo straordinario né i contributi fiscali e previdenziali.
Contro l’azienda era andata in scena anche una clamorosa manifestazione di protesta nel punto vendita di Tavernola.
Il 26 maggio, sempre del 2006, una trentina di sindacalisti della Cgil aveva fatto ‘irruzione’ nel centro commerciale indossando cartelli con la scritta: «In questo supermercato si calpestano i diritti dei lavoratori» e distribuendo volantini ai clienti e agli stessi dipendenti.
Oggi le cose sono cambiate. Ma non troppo. «Nei primi mesi del 2007 – dice Tarpini – l’azienda con una circolare ha sospeso questa assurda pratica di ‘timbrare’ un quarto d’ora prima. Si tratta di un risultato che giudichiamo importante».
Il «passo avanti» compiuto «nonostante una durissima contrapposizione» non cancella una realtà che il sindacato non esita a definire «anomala».
«Le 111 vertenze riguardano ex dipendenti, l’azienda si rifiuta di riconoscere il risarcimento a chi è tuttora in pianta organica – spiega Rivara – probabilmente per evitare precedenti difficili da gestire. Ci sono tuttavia una decina di casi che riteniamo finiranno davanti al giudice, casi sui quali noi non intendiamo assolutamente desistere».
La Cgil in un anno è riuscita a tesserare una trentina di dipendenti.
«Rispetto al deserto del passato è un fatto incredibile – commenta Tarpini – lancia anche un segnale alle istituzioni».
«Pensiamo che vi siano tutti gli elementi affinché l’Inps e l’Ufficio provinciale del Lavoro intervengano d’ufficio – insiste il segretario della Filcams – Quanto ottenuto da chi ha lasciato l’azienda dovrebbe spettare anche a chi continua ogni giorno a timbrare il cartellino nei centri commerciali Bennet» (oltre 1.600 nella sola provincia di Como). La Cgil sta preparando una lettera ufficiale, e nel frattempo sollecita una presa di posizione della società civile e di quella politica. Rivara e Tarpini sono molto espliciti. «C’è ancora troppa paura, tra i lavoratori, delle possibili conseguenze negative di una richiesta in realtà del tutto legittima. Nella più grande azienda della provincia non si riescono a intessere relazioni sindacali normali – dicono in coro i due dirigenti della Cgil – E questo incide sulla qualità del lavoro, sul riconoscimento dei diritti, sulla vita di migliaia di persone».








Mi associo alla richiesta di vecchiostanco.
Rompiamogli le ossa, in modo figurato è ovvio, in quello che a loro fa più male, nell’aspetto economico!
qualcuno sa dirmi cosa consiste il posto da alievo gerente proposto al ragazzo di una mia amica? grazie
Anonymous 986, quel posto consiste nel più assoluto e totale annullamento della vita del ragazzo in questione: nessun orario fisso, nessun diritto, obbligo di reperibilità, responsabilità enorme se commisurata alla retribuzione, obbligo di trattar come escrementi i propri colleghi, nessun rispetto dei superiori verso la propria persona, divieto più assoluto di esprimere le proprie opinioni se in contrasto con quelle naziste dei vertici aziendali, e via così di questo passo. Nella filiale dove lavoro ne ho visti passar parecchi, c’è chi ha resistito più a lungo e chi meno, ma dopo aver presentato le dimissioni, nessuno di questi s’è poi pentito di essersene andato, anzi!
Ah, ultima cosa: richiedono laurea o almeno diploma, avverti comunque questo candidato allievo-gerente che dovrà sempre e solo rispondere “Zì, badrone!” al superiore di turno, che spesso e volentieri ha solo la terza media… E si vede..
come si fa a mandare gli ispettori del lavoro in forma del tutto anonima al bennet san paolo di torino… ? Ho telefonato ma per telefono non vogliono saperne nulla solo di persona ti ascoltano e eventualmente fanno partire una denuncia. C’è un inquinamento acustico che ti sbobba il cervello!!! GRAZIE A TUTTI
purtoppo anke io lavoro al bennet in provincia di torino da circa un anno e sto avendo un bel po di grane.premetto ke sono un apprendista part time e sono domenicale e mi sparo tutte le domeniche nn ho piu una vita sociale….ma il bello e ke appena assunta ero alle casse mi sparavo anke 43 ore alla settimana nn avevo neanke il diritto di andare a fare pipi quando lo kiedevo xke mi veniva detto anke in malo modo di aspettare xke c era gia una mia collega e ke mi avrebbero rikiamata loro ma nel frattempo io me la tenevo anke x 1 ora oppure ci rinunciavo x nn essere aggredita dalle boxiste.ho fatto le famose 10 differnze cassa e xcio mi hanno tolto un casino di ore e ho migliardi di provvedimenti e biasimi verbali poi sono stata spostata di reparto in reparto e sentendomi anke umiliare!!!
ma e vero ke i direttori leggono le noste proteste
????
certo che è vero. insultali pure. ma non solo direttori, anche gerenti, ispettori, capireparto, coordinatori.. insomma, tutta una marea di gente che si vanta di esserci superiore.. ma andate a nascondervi! il blog è una “cosa” pubblica, aperto a tutti, anche a chi non è d’accordo con i princìpi aziendali, i loro modi nient’affatto gentili, i loro metodi manchevoli di rispetto delle persone, con la regola del regalare i minuti pre e post timbratura, nel punire chi si batte per far rispettare i propri diritti, nel non fare l’annuncio di negozio in chiusura cosìcchè ci ritroviamo sempre a dover aspettare i tanti, troppi clienti ritardatari che non si accorgono che stiamo chiudendo (e noi vogliamo andare a casa!!!). ogni insulto non è minimamente proporzionato ai soprusi che subiamo, e se la cosa non ci sta bene, anzichè cercar di migliorare le cose, la loro soluzione è quella di “invogliarti” a dar le dimissioni, aumentando il tuo disagio con ogni mezzo possibile (orari punitivi, continui biasimi verbali, scritti e provvedimenti, multe, spostamenti di reparto, ferie negate, mobbing in tutte le salse…)
HO LAVORATO 3 MESI E HO QUASI RISCHIATO DI MENARE QUALCUNO…
SALUTI AL DOTT. LARGHI E I SUOI SOLDATINI E CHE IL TUO STIPENDIO TI SERVA X COMPRARE SOLO MEDICINALI…
SOLIDARIETA’ A TUTTI I DIPENDENTI ED EX!
mi stanno portando all esasperazione!!!dopo quasi 2 anni di bennet un mondo di …… nn ne posso davvero piu di questi responsabili(ma de ke!!!) ke dicono a te ke nn sai fare il tuo lavoro mentre loro ke cavolo fanno oltre a bere il caffe’e sorvegliare gli skiavi addetti alle vendite??haaaaaaa il potere da un po alla testa!1!!!! provvedimento di qua e di la!!il giorno ke daro le dimissioni e spero con tutta me stessa ke arrivi subito gli daro anke una bella lettera con i miei ringraziamenti x come e stato bello trascorrere 2 anni di inferno e umiliazioni
grazie ancora bennet
Sapete perchè il bennet di Torino San Paolo fa schifo????? Perchè finchè abbiamo dei responsabili come quelli del reparto hi-fi,tessile e bazar che non sanno gestire un cazzo,ma sanno solo chiaccherare e dare ordini come se fossimo in dittatura, con queste cose non arriveremo mai da nessuna parte..
Pensate,ma è logico che due ragazzi che lavorano nello stesso ipermercato,se succedesse che escono assieme al di fuori del bennet,vengano presi di mira e non lasciati piu liberi di lavorare serenamente? Oppure posso anche dire che ci sono dei “responsabili”,ovviamente tra virgoltte perchè chiamarli tali ce ne vuole, che non sanno neanche fare il proprio lavoro,ma chiedono ai repartisti come si fanno le cose..Ma si puo’??? Io vorrei sapere quel fenomeno che li ha fatti diventare resposabili….Insomma al Bennet di Torino San Paolo,si vive malissimo,siamo gestiti malissimo,e tra l’altro sembra di essere nell’era del fascismo,vengono fatti rimproveri del tipo: “Non parlate tra di Voi se no rischiate di essere lasciati a casa”…assurdo!!!!!!comunque,chissa dove finiremo,sicuramente finchè ci sono ste persone si lavorera’ sempre male,il bello è che se provi a dire qualcosa,tra l’altro anche giusto, rischi che ti ritrovi in pescheria da un momento all’altro…va beh…che vi devo dire…complimenti a chi comanda…è proprio vero il detto: “IL PESCE PUZZA DALLA TESTA”…
CIAO A TUTTI,SONO UN COLLEGA ,ANCORA TUTT’OGGI ,DOPO AVER RICEVUTO 25 LETTERE DI RICHIAMO IN 5 ANNI.SONO GIA’ 7 ANNI E MEZZO CHE COLLABORO CON STI FENOMENI………LE HO PROVATE QUASI TUTTE,SONO MOLTO MOLTO MOLTO IMPORTANTI ED INFLUENTI DOVE SERVE,TANTO CHE PURE DAVANTI A CHI DEVE GIUDICARE I LORO COMPORTAMENTI DITTATORIALI RIESCONO A CAVARSELA…..BISOGNA FARE GRUPPO, SOLO COSI CI RIPRENDIAMO QUELLO CHE E’NOSTRO ….DIMENTICAVO DI DIRE CHE SONO DELEGATO CGIL.CHI VUOLE DAVVERO LOTTARE PER CIO’ CHE GLI SPETTA ,SA’ CHE NON E’ SOLO,PARLIAMONE…..FORZA RAGAZZI,TUTTE LE COSE ANNO UNA FINE…..CIAO
..CIAO A TUTTI, SONO UN COLLEGA DELEGATO SINDACALE,CIRCA 3 ANNI FA’ SIAMO STATI A ROMA E POI MILANO PER DEGLI INCONTRI , ALQUANTO DISCUTIBILI .COME QUALCUNO IMMAGINERA’NON SONO SERVITI AD UNA CIPPA……I SINDACATI SONO DISORGANIZZATI E PROBABILMENTE AVRANNO INTERESSI A NON DISTURBARE PIU’ DI TANTO I SIGNORI ….IN UN INCONTRO IN PARTICOLARE ,C’E STATA UNA SIMPATICA DICHIARAZIONE DA PARTE LORO.IN MODO DUBBIAMENTE IRONICO DICHIARARONO, CON TESTUALI PAROLE:”PER NOI, SOTTO COMO,GIA’ NON E’ PIU ITALIA!”(??????????)CHI CERA SICURAMENTE RICORDA!!!!!C’ERA ANCHE UN DUBBIO DELEGATO NAZIONALE,MOLTO ATTRATTO DALLE AVANCE DELL’AZZIENDA,MENTRE GLI ALTRI SI FACEVANO AVANTI MOLTO TIMIDAMENTE…….TIRANDOSI INDIETRO, NON APPENA IL PADRONE ALZAVA IL TONO DI VOCE.CHE BELLO VEDERE STI COMPORTAMENTI TIPICI ITALIANI DAL VIVO, FA’ PICERE!!!!!PENSARE CHE IN GERMANIA ,LE AZZIENDE PER LOTTARE CONTRO IL MOBBING ,FORNISCONO LORO UNO PSICOLOGO AI DIPENDENTI.BACIAMO LE MANI, DON VITO …………..
…chi conosce l’ispettore tessile “buliccio”?…..scarica i suoi problemi personali sul lavoro,probabilmente il suo uomo non lo stura abbastanza……..sto’sucatore mascherato……
…visto che sicuramente ci leggeranno ,porgo due domandine a loro :come vi sentite la sera a casa?…raccontate a mogli e figli quel ke combinate?….spiegate ke fate parte d un azzienda che usa la forza e la disperazione di ki non trova lavoro ,per i vostri comodi?…conosco ispettori ke si permettono di insultare,ricattare,offendendere ki tira avanti la “baracca”…..spiegate alle vostre famiglie come vi comportate “consapevolmente” sul lavoro…….”cornuti”………
A poterselo permettere…. un bel ” domani non vengo a lavorare” di massa, tutti insieme appassionatamente contro le barbarie subite sul posto di lavoro da microcefali promossi a mononeuroni pensanti caporeparto.
Rigategli l’auto a ’sti infami
Ciao Ragazzi, ho un colloquio di lavoro con il dott. Rigamonti e volevo sapere quando si viene pagati, quanto si viene pagati e nformazioni relative all’andamento di Pradamano…Grazie mille
PASINI HAI ROTTO I COGLIONI!!! NON TI SOPPORTIAMO PIù!!! vattene dalla Bennet…se la tua vita fa schifo non rovinare anche la nostra SFIGATA!!!!
ciao a tutti!domenica dovrei andare a lavorare in uno sma;ieri sono andata per fare uno stage di formazione come addetta alla cassa per la durata di 3 ore,praticamente in 3 ore devi imparare tutto.Io non ho mai fatto questo lavoro,quindi dico:come si fà in 3 ore a diventare una brava cassiera?Io mi sono già dimenticata tutto….sono riuscita a prendere un pò di appunti grazie alla cassiera che lavora li da 10 anni.Domenica però sarò da sola in cassa e ho già l’ansia perchè non ricordo alcune cose tipo:la chiusura cassa ecc…Insomma vorrei gentilmente un aiuto da chi ha già fatto questo lavoro dall’apertura cassa alla chiusura,Grazie alla prossima.
Brambilla c. sarebbe meglio che imparassi ad essere più obbiettiva con i repartisti e valutare meglio chi sa lavorare e si impegna, piuttosto che ascoltare SOLO i lecca-culo che ti trascini dietro da anni e non sanno fare niente!
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Ciao ragazzi….capisco la vostra insofferenza…ma volevo chiedere a voi per non fare,scusate l ironia,la vostra fine.devo sostenere un colloquio per allievo carriera direttiva settimana prossima,vorrei sapere di cosa si tratta.se si viene assunti e che carriera si fa…mi hanno detto tramite amci 6 mesi poi vice.e’ vero?a tempo indeterminato?….ma voi parlate cosi male del bennet perche siete tutti cassieri/e o repartisti/e sfruttati?o pensate che nella posizione di vice o capi reparto stareste meglio?grazie della risposta
MHAN OFFERTO UN POSTO DI ALLIEVO DIRETTORE AL BENNET…COSA MI CONSUGLIATE…?
Un sindacato, o delle mutande di ferro.
io dico solo una cosa…capetti..ispettori dirigentei e tt voi del bennet…
ANDATE A FANCULO FIGLI DI PUTTANA!!! VI ODIO MERDE
RAGAZZI RIBELLATEVI..RIBELLATEVIE RIBELLATEVI A STI BARBARI DEL CAZZO..MENATELI PIUTTOSTO , CERCATELI LA NOTTE IN GIRO E MENATELI!! SONO SOLO UOMINI DI MERDA FALLITI…SOLIDARIETà X TT I DIPENDENTI BENNET…UN EX COLLEGA
Io ero un cliente del bennet! Un giorno pio ho sentito dei capi rispondere in malo modo a dei collaboratori! Mi sono informato del trattamento del personale e ho scoperto un lagher!! Altro che loro investono sul personale! Da quel giorno faccio girare il verbo!! E noto con piacere che la gente nn ci và più! Sacile l’ ultima struttura nata, ha già avuto un calo notevolissimo perchè la gente in città e a pordenone ne parla malissimo!! E ne vedranno delle belle !
Quanta gente ho visto piangere….ragazzi giovani umiliati e quarantenni costretti a tacere per tirare avanti la famiglia e magari arrivare a casa e tacere per orgoglio o vergogna.
E i capi reparto, responsabili e gerenti che si credevano immuni da sorprusi perchè “avevano già dato” o perchè pensavano che un gilet rosso facesse da scudo prima o poi sono stati trattati allo stesso modo o forse anche peggio.
Ho visto merce di ogni tipo buttata su bancali,carrelli,ceste lasciata all’aperto sotto la pioggia in ribalta nascosta da pile di bancali solo perchè dovevamo farla sparire prima che arrivasse “la signora”.E per fare questo ci siamo alzati alle 5 per andare a lavorare in un’altra regione e per poi sparire prima che arrivasse. Sembrano balle ma quando ci penso voglio credere di aver vissuto solo un brutto sogno.
Mi sa che prima o poi ci scrivo un libro con nomi e cognomi, mi piacerebbe tanto sputtanare gente che non merita nè certi stipendi nè la stima falsamente conquistata.
Un giorno ho ascoltato una conversazione telefonica tra un capo reparto e un padre il quale si lamentava del fatto che la figlia veniova apostrofata sul posto di lavoro.
In effetti questo “signore” dal gilet rosso aveva l’abitudine di dare titoli tipo “tr–a” alle sue collaboratrici.
Bene, questo padre si è sentito dire ,e l’ho sentito anche io, che lui se voleva sua figlia se la scopa.. quando voleva. Da padre se qualcuno mi si rivolge in quel modo giuro che lo metto in condizione di non scop… più per il resto della sua vita.
Bene, quasi quasi comincio così il mio libro.
Cosa ne dite?