Lettera al Presidente Prodi

giugno 23, 2007 in Como by ulisse

A volte noi cittadini ci tocca scendere sul campo di battaglia e metterci come si sul dire la faccia, così stanco di un’informazione scorretta soprattutto da parte della televisione di stato ho scritto una lettera al Presidente Prodi.

Non è stato difficile mi è bastato andare sul sito del Consiglio dei Ministri. Sono un Don Chisciotte? Può essere ma se non ci facciamo sentire continueremo a prenderla in quel posto. Ecco il testo della lettera:

Egr. Presidente Prodi, mi rivolgo a lei in quanto cittadino, spesso inascoltato. I problemi dell’Italia sono tanti ed uno di questi è l’informazione che è in uno stato direi penoso. Soprattutto quello della RAI che essendo televisione di stato e finanziandosi con i soldi dei cittadini dovrebbe seguire un’etica di correttezza ed equità di informazione, cosa che invece non avviene.

Sicuramente lei sarà al corrente delle ore e ore di trasmissione sul Family Day, è giusto è stato un evento importante ma la RAI essendo servizio pubblico avrebbe dovuto fornire un’informazione adeguata anche riguardo il Gay Pride che, numericamente e politicamente non è stata inferiore al Family Day anzi direi che l’ha sorpassato, invece ha liquidato la questione in quattro e quattr’otto fornendo in questo modo una informazione di parte ed assolutamnete scorretta.

C’è di più però, qualche giorno fa il TG2 in occasione della giornata mondiale contro la pedofilia ha trasmesso alcune dichiarazioni dell’On. Buttiglione ancora una volta lesive dell’immagine delle persone omosessuali. In quelle dichiarazioni l’On. Buttiglione chiedeva alle organizzazioni omosessuali di condannare apertamente la pedofilia, giustissimo per carità ma lì si è fermato e di nuovo c’è stato l’abbinamento omosessualità=pedofilia.

Sia chiaro che l’On. Buttiglione ha tutto il diritto di dire ciò che vuole però d’altro canto la RAI ha il diritto di scegliere cosa mandare in onda e la RAI anche in questa occasione si è comportata sfacciatamente di parte in primo luogo trasmettendo simili dichiarazioni ed in secondo luogo non dando la possibilità di replica alle ass. omosessuali.

Visto che la RAI è un’ente pubblico ciò è assolutamente vergognoso, se in RAI le persone omosessuali vengono discriminate per lo meno che faccia a meno dei loro soldi invece di intascarseli e poi discriminarli.

Perciò le chiedo di intervenire o invitando la RAI ad un’informazione non di parte oppure permettendo a noi cittadini di scegliere a quale emittente devolvere il canone radiotelevisivo come già avviene per l’8 x mille. Sperando in un suo interessamento le porgo i miei saluti e le auguro buon lavoro.