Cernobbio, si riparte
maggio 9, 2010 in Cintura Urbana, Politica by nsuprinz

Ciao Cernobbiesi
ripartite anche voi, a giorni torneranno tutti i post, nel frattempo vi do una buona novella. Avremo presto il piacere di ospitare qui sol blog Fabrizio e Nicola con un nuovo “tempo” della lora storia. Vi ho nel frattempo aperto un Gruppo e preparato un forum su cernobbio, lì oltre a scrivere come al solito potrete mandarvi messaggi diretti tra di voi ed usare anche la chat. Spero apprezzerete, e buon viaggio, l’avventura continua. ciao








C’era una volta Cernobbio, quando Irene Fossati annunciava in campagna elettorale che la sinistra al potere non avrebbe fatto cultura. O erano già d’accordo o la sinistra ha perso perché, per scimmiottare le destre, la Fossati ha castrato parte del DNA della sinistra. Tenerne presente per il 2013. Sin da ora, cercare volti nuovi, idee costruttive e progetti di crescita culturale del territorio, perché sennò “le capre” votano le “maestrine”…
Lavori a Villa Erba, chissenefrega mi sono detta, tanto lì non ci andrò mai come cittadina! Ma poi ho pensato: dove hanno preso i soldi? 118 mila euro li ha dati il comune di Cernobbio, quindi la mia parte l’ho data anch’io. Per cui anch’io ho diritto a dire la mia e qui la scrivo: PORTO MARINA NO, PASSEGGIATA A LAGO SI’.
La Saladini giustificò il no ai Valsecchi con il fatto che nessuno aveva presentato domanda… Vorreri vedere quelle di tutti gli altri, visto che di artisti a Cernobbio non è che ne siano arrivati tanti da quando la vera associazione città di Cernobbio ha chiuso i battenti (per colpa di chi è ovvio!). Come giustifica questo atteggiamento l’opposizione? Quanti altri profeti in patria mancati avremo? E SCARTARE SENZA MOTIVO UNO O PIU’ CERNOBBIESI E’ INDICE D’AMORE PER IL TERRITORIO? Risponda Orsenigo e tutta la lega nord! Scartare i cittadini produce effetti positivi per il paese, risponda Saladini, che riesce ad essere acida e litigiosa persino con se stessa?
Mentre continuano le liaison amorose con le dipendenti del nostro mignolino, macina affari propri facendo finta di essere il medico-buon-amico- di-tutti, il piano delle opere del comune resta sempre al palo, il programma non batte chiodo e pare abbiano addirittura finito le scuse. Se vogliono il bene del paese, perché non se ne vanno? Hanno qualcosa da nascondere?
Dopo quella del Mino e quella del Luatti ecco la terza antenna, Saladini e Maspero, non si sa chi di preciso, si concedono il tris di autorizzazioni. Fossati quando sarà ora di fare qualcosa?
Grafiche Dotti e Cooperativa Mughetto, vediamo dopo questi casi se ci sono ancora cattolici che dopo questi casi avranno il coraggio di votare Saladini, PDL o Lega Nord, perché le persone colpite questa volta non sono lontane, ma cernobbiesi come me e come tu che staileggendo.
A PRPOSITO DI PROPOSTE: SARA’ ANCORA AFFITTATO IL NEGOZIO DELLA S.R.L. DEL SINDACO? RIAPRO LA QUESTIONE MORALE, TANTO NON SERVE, MA RIBADIRE CHE C’E’ CONFLITTO D’INTERESSI MI PARE IL MINIMO. QUANTI ALTRI CITTADINI CERNOBBIESI POSSONO AUTORIZZARE E CONTROLLARE EVENTI DAI QUALI TRAGGONO PROFITTI?
150.000 euro per una casa venduta ad altri e come beffa aggiuntiva anche le spese processuali. Il crack della Cooperativa Mughetto – come il fallimento delle grafiche Dotti – dimostra che in un paese come Cernobbio andare a votare è importante. Bisogna scegliere le persone giuste, quelle che in politica non cercano gloria personale o si arricchiscono, ma sono attenti agli altri e al bene comune e ponderano le scelte, anche quelle apparentemente ovvie, come disfare un consorzio dei vigili “perché dava troppe multe”… Bastava aspettare e il fallimento del Mughetto sarebbe stato evitato, vero Saladini?
Simona Saladini e i risultati della differenziata ai tempi del signor Frigerio … come se l’ultimo posto ottenuto da lei fosse un trionfo! Perché tornare indietro e fare paragoni? Altri tempi, altre concezioni, altro paese… sicuramente si stava meglio quando per lei si stava peggio.
4 milioni e 725 mila euro, è il giro d’affari che interessa a Droulers, che non ha ancora capito che al Cernobbiese interessano solo poche cose relative a Villa Erba: che lui e Saladini se ne vadano e che al posto della loro tanto agognata marina ci sia una bella passeggiata no profit.
E la politica vorrebbe farci credere che la non ricapitalizzazione e la successiva chiusura di Villa Erba sarebbe una tragedia. Come potrebbe esserlo l’alienazione di un bene che ci è costato un occhio della testa senza mai poterlo sfruttare? Il fallimento lo si potrebbe comunque evitare con un metodo molto semplice e praticabile: azionariato popolare (con presidente elettivo non legato alla politica) con quote da 10 euro per ribadire che Villa Erba è dei cittadini, non dei politici e dei politicizzati, tanto meno di fiere e mostre che i Cernobbiesi non possono decidere e, se vi possono partecipare, è solo a prezzi maggiorati a chi viene da fuori.
Se la lega svolta – e aveva il 22% – è lecito che la Saladini conservi la maggioranza? E’ vero, se ne andrebbe un solo assessore, forse seguito da Crippa, il numero della maggioranza non sarebbe tale da poter garantire ribaltoni in termine di voti in consiglio, ma senza il 22 % il pdl risulterebbe il secondo partito, dopo il PD … e se si tolgono i possibili transfughi in FLI, forse addirittura il terzo, dopo la Lega … E allora? Simona perché non ti dimetti? E’ la sola possibilità che hai di ricandidarti! O temi che le tue dimissioni rendano palese a tutti che sei lì solo per te stessa e per la tua scalata sociale? Altro che progetti per Cernobbio, il giochetto è stato ampiamente capito!
C’era una volta Cernobbio quando la consigliera Ivan Ferrario portava prove fotografiche del dissesto ambientale e dell’inquinamento in montagna. Allora il sindaco Saladini s’inkazzava, negava, sbraitava e provocava dicendo: “chiameremo la protezione civile!”. Forse oggi, dopo una passeggiata in Bisbino, ha cambiato parere e avrà capito che in minoranza c’è gente seria, che ama il paese e interroga senza fare demagogia, che se magari ascoltata combinerebbe qualcosa di buono per questo paese.
Se Bruni andava allontanato (giustamente!) per aver portato Como allo sfascio, che cosa si dovrebbe dire di lei? Evidentemente la Saladini non si rende nemmeno conto di che ha fatto lei a Cernobbio.
Punto.
Simona Saladini e la banda del buco … a bilancio e anche nelle strade!
Pedoni in pericolo sulla rotonda: “Una situazione che ne caso di Cernobbio urta con il vanto municipale di avere conquistato la certificazione Iso, un riconoscimento che, stando alle regole, dovrebbe essere accordato agli enti che brillano per efficienza, sicurezza, funzionalità di uffici e servizi” – Così, il nostro Marco Luppi sull’Araldo. Come sempre arriva dopo i blogger, ma onore al merito per aver spiegato a tutti che i titoli si comprano, la qualità no, specie quando non si meritano come nel caso del “Cavalier” Saladini… Purtroppo non solo attorno al ponte i disservizi restano e sono tanti!
Perché il comune non è ancora intervenuto in Via Filzi là, dove le mamme con i passeggini portano i bambini al nido? Altra area sconnessa e priva di sicurezza, tanto quanto la strettoia dove c’è una farmacia e lì ci si reca per bisogno. Possibile che i politici non se ne avvedano?
Caro Di Tonno e caro Monti Junior avreste dovuto conservare la vernice che avete sperperato in campagna elettorale per imbrattare con la scritta comunisti i manifesti elettorali dei vostri avversari; così adesso ne avreste avuta ancora un po’ da far versare per strada all’Astorino o al Giacinto e al Lucio in prossimità dell’attraversamento di via Ponte Nuovo e avreste evitato così al pennino affilato di Marco “Putin” Luppi di pungere sulle pagine del quotidiano Araldo … Ora tutti sanno che non riuscite a fare anche le più minime operazione amministrative. Altro che qualità Iso, grandi mostre, grandi opere, governo del fare e supersindaco!
Il comune e le spese intelligenti: quanto ci è costato il titolo “qualità Iso”? Con quei soldi per un titolo platonico, che non ha riscontri pratici, si potevano fare cose concrete per la comunità! Ollio e Bisceglie, lagnatevi anche con chi ha comprato quel titolo invece di dire al bar che non avete i soldi per le opere in programma per colpa della Saladini! Il comune non ha nemmeno i soldi per fare l’Araldino, però che campioni a comprare un titolo!
Piano Droulers per l’agibilità e la fruizione di Villa Erba: 117 di occupazione, 121 riservati a congressi e 56 alle fiere. O –ZERO !!! – al cittadino cernobbiese!
Nel 2013 o forse anche prima la peggior amministrazione di sempre a Cernobbio se ne andrà. Cernobbiesi, chi pensate debba sostituire il primo sindaco donna della storia del nostro comune? Lancio una proposta alla sinistra; un sindaco uomo, Beppe Mantero.
Nessuna unità immobiliare comprata dai soci della cooperativa, le banche che coprono a malapena il prestito, strutture razziate, appartamenti svenduti: che brutta pagina quella del Mughetto. E dire che la sindaca Saladini si era mossa in prima persona e aveva garantito risultati nella mediazione anche a mezzo stampa e invece … la speculazione è stata servita, certificata ISO, firmata Comune di Cernobbio, alla faccia di onestà, trasparenza e amore per il territorio e suoi cittadini …
Anche per il ponte e i disagi stradali il sindaco che non c’è vorrà dare la colpa a Isola. Invece, prenda esempio dal Signor Felice Bianchi e dal Signor Franco Frigerio: entrambi vivono il paese, sono vicini alla gente, sono attenti ai bisogni e propongono soluzioni. Infatti a chi si deve la passerella a lato del ponte per i pedoni? A Franco Frigerio o a Simona Saladini? Chi si era occupato del problema in passato: il Signor Felice Bianchi o Simona Saladini?
lega e pdl, amore di fratelli, amore di coltelli (solo per soldi e per le poltrone, non certo per i principi e per la gente)
Caso Mughetto. Perché il comune no ha provato a recuperare gli oneri di urbanizzazione? Perché non ha assistito 18 famiglie che potevano perdere tutto? Che persone ci stanno amministrando? Come fanno a dormire la notte con un peso così grave sulla coscienza?