Biciamo 2010
Anche quest’anno Biciamo si ritrova per ricordare agli amministratori ed ai cittadini che esistono non solo i Suv ma anche le biciclette, allegri e non inquinanti mezzi di mobilità intelligenti per buona parte degli spostamenti, pratici, parcheggiabili, funzionali e terribilmente cool
Ricordo inoltre la Campagna Liberalabici , una sorta di Lourdes miracolosa per i simpatici mezzi abbandonati nelle cantine e nei polverosi solai che ritroveranno vita, colore e soprattutto la brezza di sfrecciare in città zigzagando tra una buca e l’altra grazie ai nostri amministratori








incredibile!!! si va in bicicletta per Gotham senza spottoni di KomoKuore per il futuro sindaco in pectore (della sua mammetta)!!! grandi!!! io ci sono e porto un po’ di gente (tipo Renzo e Lucia in tandem, l’Innominato con bici anonima, la Monaca di Monza con bici-trabiccolo dotata di ribaltabili; invece a Don Abbondio non dico un kakkio, qua di sottanoni ce ne sono già abbastanza).
A proposito: ben ritrovati a Tutti!
Urka che fikkata!
Volete dire che si può andare in giro per Gotham tutti assieme senza che ci sia lo spottone di KomoKuore per il futuro sindacon in pectore (della sua mammetta)? Grande!!!
Io ci sono e porto pure un po’ di gente (Renzo & Lucia in tandem, l’Innominato con una bici anonima, la Monaca di Monza su quadriciclo con ribaltabili; Don Abbondio un kakkio, non gli dico niente e lo lascio a Lecco, che qua di sottanoni ce ne sono già fin troppi…).
Tra l’altro le bici pittate di un bell’arancione non politiko mi ricorda tanto la protesta sempre arancione fatta con imbarcazioni nel primo bacino per protestare contro il devastante moto ondoso dei due cessi di catamarani che solo ’sti qui potevano comperare, il Città di Como e quello di Lecco. L’arancione è colore che ha già cominciato ad intrufolarsi nel grigiore Komasco, se poi ci si ficcasse dentro uno stemmino con un paio di sane ironica corna….
Ci sarebbe posto anche per un’iniziativa di alto profilo kulturale? C’è un tipo che vive in Brianza (al bar lo chiamano “don” ma non è un prete) il quale mi rompe perchè vorrebbe tenere una pubblica conferenza su “Parallelismi classici. Carneade e Gaffuri: chi erano costoro?”
spero mi diciate che non se ne fa niente…
Sono scettico
ma anche no. Ho garanzie di qualità sul primo, ma chi è quell’altro?
in merito al secondo, il problema non è tanto “chi è”, bensì “che cosa fa”…. (o non fa)
Citando il rocker emiliano “respira piano per non far rumore”.
D’altronde Como è tesa a diventare una città silenziosa, è intollerante ai rumori, agli alberi, alle bici, ai fuoriorario, a chi critica, ai kebab, ai rom, ai writers, alle raccolte firme, a noi, a chi fa le visure camerali, alle domande lecite in consiglio comunale, ad iniziative portatrici di altro pensiero e differente visione. La ghettizzazione e la censura consentono ampi margini di manovra che con il megafono dell’editoria al proprio soldo disegna nell’aria improbabili scenari che consentono a qualcuno di marciarci sopra in corso d’opera, ad altri di aspettare che forse forse una mezza opportunità di dimostrare d’esistere la si può cavare dall’andazzo e che quindi opponendosi convergendo si può utopizzare qualche futura certezza di cambiamento in arrivo. Ovviamente respirando piano…
L’abito non fa il monaco.
il monaco può essere “anche” arancione.
Gaffuri veste Bruni.
Se si vestisse d’arancione
verrebbe scambiato per una bicicletta
mmmhhhh…. forse a Gotham, ma se Gaffuri vestisse arancione e girasse per Milano lo prenderebbero di sicuro per un tram del 15! … anzi, meglio, del … 27!
Che con la cabala…
mmmhhhh…. Forse a Gotham, ma se Gaffuri vestisse di arancione a Milano di sicuro lo prenderebbero per un jumbo-tram del 15! anzi, meglio, del… 27!
ps. “Gaffuri veste Bruni” è eccezzzzziunale veramente!
A scanso di equivoci gli porto un bidimensionale rispetto al Luca, anche lui ha un potenziale lato sinistro. Io non butto mai via niente, ma nel caso in esame sono critico verso il possesso democratico compulsivo. Lui invece lo porta a spasso certo del fatto che sa che gli fa bene sgranchirsi le zampe e che prima o poi si “libererà”. Non entro nei dettagli della “liberazione” che è ora di pranzo
Un dilemma mica da poco se consideriamo che si candida in assenza di alternative.
Va già bene che Bracchi non s’è accorto che siamo OT sulla lodevole iniziativa ciclopica, inciampando in dotte considerazioni tra il serio ed il faceto con guinzaglio, vuoi vedere che alla fine candidiamo il Bracchi? di sicuro non andrebbe a lavorare con una bici in comodato d’uso.