Se dio è obbligatorio…
maggio 13, 2010 in Como, Kiesa by nsuprinz
Orrore ed errore in un unico colpo. Dio (dopo il punto il maiuscolo è d’obbligo) è obbligatorio. Dio in prima f, in seconda c, in terza e. Inchiodato col Makita sullo sgarrupato muro. Dio fa la media. Forse pure i Santi entreranno come decimali. Lo sguardo diagonale ed interrogativo del prete all’alunno creerà inquietanti dubbi nel secondo, “mi vuole assaltare sessualmente? o mi vuole interrogare?”. I ragazzi sono pregati di fare silenzio e quando dio entra in classe, alzarsi e salutarlo. Si consiglia di studiare dio con una certa costanza, perchè se studiato “bene, bravo 7+”, sennò andate a Settembre rimandati, dovete fare il ripasso di dio in estate col caldo ed in assenza di insegnanti di dio in quanto non ci sono i fondi per pagarli, e un ripasso di dio fai-da-te agostiano è pericoloso perchè uno poi corre il rischio di prendere autonomamente una posizione che, se non consona, minimo gli fa ripetere l’anno. A breve dio anche nei supermercati, ci sarà l’incentivo, potrete rottamare un dio diverso per quello si stato, verrà rilasciata una dio-card che garantirà uno sconto di 150euri per il diocoder, il decoder della tv di dio, l’unica tv buona, e la diocard per il supermercato dove sul pane e sull’acqua è garantito uno sconto del 8xmille








Perche nelle scuole non c’e’ l’obbligo di ripetere 100 volte al giorno :” IL MIO DIO DIO NON E’ IL TUO DIO , IL TUO DIO NON E’ IL MIO DIO” ???? Cosi gli studenti si chiederebbero ” ma quanti DEI ci sono allora ? ” ..
Nelle scuole “vere” le domande e i dubbi sono molto piu importanti delle risposte . o no?
E’ in atto un’”offensiva” da parte dei più esaltati (temo anche sollecitata dalla gerarchia che ben ha presente l’obiettivo di distruggere la scuola pubblica a favore delle loro) nelle scuole superiori.
I non insegnanti di religione cattolica (visto che si devono solo inginocchiare per essere indicati a ricoprire una cattedra ed a ricevere il conseguente stipendio da tutti noi) insistono presso i colleghi con meno rispetto della propria professione, e dei ragazzi che dovrebbero educare, perchè inseriscano nelle ore di letteratura, di stori, persino di greco, contenuti trattati nell’ora facoltativa dell’IRC.
Col risultato di provocare una giusta, e forte, reazione dei ragazzi che non “si avvalgono” del loro prezioso insegnamento e di spaccare le classi interessati in guelfi e ghibellini.
Con il curioso esito che molti che partono guelfi per antica noia famigliare si ritrovano sulle barricate insieme ai ghibellini lasciando insieme all’insegnante solo una parte limitata dei frequentanti “obbligati” dalle famiglie.
Ed una parte dei nuovi ghibellini trova anche motivazione per chiedere di “non avvalersi” dell’insegnamento della religione cattolica.
Speriamo insistano.
e’ una piroetta all’indietro, non si sa come si cade. Palesemente ingiusta, indietro coi tempi, e non ho capito cos’ha di formativo dio in un ragazzo…come dire che se non c’è sei minore (o minorato?) o meno civile? o meno altruista? o meno generoso? ma chi lo stabilisce? e soprattutto perchè dare un perimetro ad una situazione meravigliosa qual è la libertà di scelta. Inconcepibile, insensato.Farà comodo forse ma non ne capisco neppure l’utilità se non una nuova lobotomizzazione-evangelizzazione. Ammò? non gli è bastata la prima tornata…