La meravigliose avventure del Calcio Como

maggio 31, 2010 in Como, Life in Como, Varie & Avariate by nsuprinz


Il Calcio Como passa di mano, vediamo a chi.
da http://anacronismo.splinder.com/post/19857816

TORINO (Repubblica delle Banane) – Raffaele Ciuccariello nasce a Lucera nel 1941 [così come entrambi i miei genitori, nati però una quindicina d'anni più tardi, N.d.R.]. Quest’uomo, sfigato già dalla nascita a causa del cognome sbagliato dall’anagrafe (era Cioccariello), un giorno decide di comprarsi il Torino.
Dall’Oltremondo se ne sentono spesso di tutti i colori, e quaggiù capita, di tanto in tanto, che un tizio investito da una valanga di milioni decida di sperperarli. Perché, di fatto, comprare una squadra di calcio equivale a buttar via un mucchio di soldi. Ciuccariello, dopo un paio di mesi, esce allo scoperto, e la sensazione iniziale è che, se fosse rimasto nell’ombra (sotto la maschera di “Mister X”), sarebbe stato meglio. Quest’uomo millanta uno stadio da 90mila posti (o 70mila con i braccioli; non si sa bene dove, non i braccioli, ma lo stadio), l’acquisto di un giocatore come Messi e lo scudetto nella stagione 2009/2010 (sempre che il Toro non si faccia retrocedere quest’anno).

Nel giro di tre giorni tre, i giornali scoprono le seguenti cose: tre fallimenti alle spalle, 70mila euro di debiti per due anni di affitti non pagati, 5mila euro di debiti per l’acquisto di una panetteria, figlio Norbert (papabile ad del nuovo Torino) a processo per truffa (voleva formare una polizia “reale” spacciandosi per un Savoia), una misteriosa società dal nome Royal s.r.l. che non si capisce bene che cosa combini, ma che appartiene ai “Ciucchi”, un’intera famiglia che va in giro millantando nobili origini. Il nostro “Ciucca” (ribattezzato “Ciucciariello”) si era dimenticato un po’ di cose, così come i suoi tre avvocati. Eccoli, questi tre avvocati. Massimo Durante: ex presidente di “Rinascita Granata”, iniziativa ad azionariato popolare che si proponeva di acquistare il Toro o affiancarsi alla gestione della società (presidente Cimminelli); abbandonato il progetto, diventa juventino sfegatato e uomo fidatissimo di Luciano Moggi; ignora che l’Intertoto non esiste più. Grazia Porta: 50enne, iscritta all’albo da soli 4 anni, ignora che Norbert Ciuccariello sia presidente di un’associazione monarchica, così come ignora da dove arrivino i soldi dell’eredità, nonché quanti siano in totale. Anna Pasquinelli: 38 anni, iscritta all’albo da addirittura 13 mesi, ignora anche il nome del proprio assistito, chiamandolo Ciuccarini. Alla conferenza “della verità” c’era anche Enrico Heiman, giornalista nei panni di moderatore che aveva bisogno di uno che moderasse lui.

Ciuccariello (in dialetto lucerino: “Ciuccarill”, che vuol dire “asinello”), ha alle spalle una vita da emigrante (Germania), operaio, muratore e bibitaro allo stadio. Oltre a tutta quella serie di disavventure legali già narrate. Può un uomo così acquistare una squadra di calcio? Nell’Oltremondo tutto è possibile, ma – anche qui – c’è un limite. Il nostro affezionatissimo rilascia interviste di dubbia serietà e col suo sguardo penetrante continua imperterrito a dare la caccia a Cairo, che liquida tutto con un “Mi hanno detto che la conferenza è stata ridicola”. Il povero (è proprio il caso di dirlo) Ciuccariello però è convinto dei propri milioni, che ancora non arrivano, e dice che potrebbe anche comprarsi il Foggia o il Novara. I tifosi non lo vogliono, preferirebbero Topolino, o magari Cairo. Ma il nostro imperterrito acquirente continua a volere il Toro, più o meno quanto i suoi creditori vorrebbero lui. E se c’è chi sospetta che dietro il suo faccione si nasconda un progetto ben più ampio, a noi piace pensare che il prode Raffaele, col suo fido Norbert, non sia cattivo, ma tanto, tanto buono. Ma anche tanto, tanto pazzo.

…che pecunia non olet si sapeva, ma non bastava Preziosi? Povera squadra di calcio ridotta ad essere solo merce di scambio come le merendine da hard-discount (per la gioia economica di qualcuno??). Mister Di Bari immagino dia garanzie, vero? e Ciuccariello ci dirà da dove sono piovuti 600 milioni di euro. Se non a noi aìla Guardia di Finanza che immagino sarà curiosa di andare a vedere se è tutto in ordine o magari, data la crisi ed il problema dell’evasione fiscale, se è tutto legale. Qualcosa mi dice che questa storia puzza.