Se Gaddi cerca il pareggio…
Caro Gaddi, giusto per chiarezza lei è libero di fare tutte le scuse che vuole personalmente.
In nome della Città di Como, un cazzo.
Lo organizzi a casa sua, con i suoi soldi. Se, e la invito a fare due chiacchere qui sul blog (tanto non ci viene) osa usare una piazza, un vicolo, una stanza, un’aiuola PUBBLICA, usando soldi PUBBLICI, calcisticamente parlando si beccherà “due pappine”. Cioè un bel 2a0. Sarà un piacere fare il bis. Tenga presente che. con l’aggravante del reiterare la presa per il culo, aggiornata con l’arroganza che le è propria, metta a bilancio (dovrebbe essere materia nota) che magari qualcuno non apprezzerà ed avrà il sacrosanto diritto di farglielo notare.
Immagino abbia compreso. La città non è sua, non è vostra, è di tutti.
Un consiglio: ripassi il terzo principio della fisica.








Leave a Reply