A Como la prostituzione è al 40%

settembre 9, 2010 in Como, Politica, città by nsuprinz

Il sondaggino dell’Araldo ci informa che se andassimo oggi a votare ben il 40% dei Comaschi voterebbe lega. Da buoni faccendieri la scelta cade sul più prepotente ed avido del momento. Collaterali gli aspetti da arancia meccanica dei celtici, irrilevante che sputino sull’unità nazionale e utilizzino il tricolore come carta igienica, che ricalchino nei fatti quel sistema di accaparramento del potere contestato a chiacchera con ridistribuzione in-house dello stesso. E’ compostamente accettato ed accettabile pure l’incondizionato essenso con appecorinata obbedienza al vertice di riferimento ed al vivaio di trote in via di collocazione, alle ortiche l’orgoglio e l’identità, identità infatti che viene fornita nel kit del buon leghista unitamente al cappio forcaiolo, al tiket autostradale per la marcia mensile su Roma ed al caschetto cornuto. Il dato non mi stupisce, anzi conferma il grado di prostituzione che può essere tollerato per garantirsi un posto al sole. Una Como Padana, pronta alla metamorfosi e ben lieta di abbassarsi spiritualmente se di necessità, avvinghiata sull’uovo e con già in tasca l’ipoteca sulla gallina. Assente il concetto di “farm”, si conferma più comodo una sopravvivenza con delega cieca e totale all’esterno. Senz’altro è d’aiuto la tenuta nei ranghi dei singoli asteroidi dell’opposizione, tanti piccoli orticelli curati nel dettaglio e cintati da robuste staccionate. Sia mai che che la selvaggina (un idea, un principio) possa passare da orticello a orticello per alimentarsi e crescere.