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September 18, 2014, 11:44 pm

Torna il tormentone. Butti: siamo una squadra fortissimi


Scazzi e lazzi nella pidiellazzi, torna il tormentone Butti vs Bruni, Bruni vs Butti. Non hanno veramente un tubo fa fare, essì che in dieci anni dopo tutte le promesse e avendo non solo fatto un tubo, ma anzi peggiorato Como in modo impressionante, mò il livello dell’asticella di queste due personcine ha ri-preso il badile cominciando a scavare. Ma leggiamo dall’Araldo l’interessante e lucida intervista a Senatorini, che C&P per comodità ed attacco qui e pure sul frigo con la calamita.

COMO Nessun effetto Milano, perché a Como «le cose peggio di così non possono andare». E ancora stoccate a Bruni e alla Lega («da sola non va da nessuna parte»). Non le manda certo a dire, dopo la sconfitta del Pdl, il coordinatore provinciale comasco, il senatore Alessio Butti.
Partiamo da Milano. Si rischia l’effetto domino anche a Como?
Ma nemmeno per sogno! A Milano hanno sbagliato tutto in termini di comunicazione. Tra qualche anno, grazie al lavoro impostato da Albertini e Moratti, sarà una delle città europee più belle e moderne. Il paradosso è che le grandi opere saranno inaugurate da Pisapia. Una sciagura. A Como, il prossimo anno, le cose andranno diversamente. Anche perché peggio non possono andare sia rispetto allo tsunami milanese che allo stato dell’arte amministrativo comasco.
Si parte da un secondo mandato Bruni definito da più parti come «disastroso». Quanto inciderà questo sul Pdl e sul voto?
Purtroppo inciderà tantissimo, dovremo essere tutti bravissimi per recuperare la fiducia dei comaschi, per rimediare ai danni con l’aiuto di tutti. Occorrerà una coalizione rinnovata, aperta alla società civile, un candidato o una candidata a sindaco capace di ascoltare, con qualità manageriali, ma soprattutto politiche e umane in grado di riallacciare il rapporto tra amministrazione e città. Le liste dovranno essere all’altezza della situazione.
Il risultato di Milano dimostra che a Como bisognerà scegliere innanzitutto un candidato forte?
Non so cosa intenda lei per “forte”. Di certo non sarà imposto da logiche sconosciute, ma condiviso. Dovrà contare sull’aiuto di una squadra competente e dovrà elaborare un programma, con tutti quelli che si renderanno disponibili al confronto, che non sia la copia di quello di 5 anni fa che era la copia di quello di 10 anni fa, che era la copia di quello di 15 anni fa. La città ha bisogno di altro, di idee nuove, di stimoli, di smontare le “rendite personali”, di decidere una volta per tutte e con l’aiuto di chi opera sul territorio la sua vocazione futura, di beneficiare di una seria programmazione degli interventi in tutti i settori.
(…)
Cosa imputa a Bruni?
Quello che gli imputa tutta la città, meno interviste autolesioniste e più fatti concreti. Se poi evitasse inopportune chiamate di correo o investiture dal vago sapore medievale per la successione a se stesso darebbe spolvero a quello stile che un tempo era un suo tratto distintivo incontestabile. Un’ultima cosa, leggo che tutti mi trovano tranne lui. Qualcuno gli spieghi che sta sbagliando numero da 2 mesi. Se fosse il mio risponderei anche a lui.

Che attore, che classe, che intelletto cristallino. Minchiuzza, la comunicazione….e già già, lì si annida un grande problems caro Senatorini, voi che ce l’avete scippata e ve la siete messa in salotto, voi che la deviate, la rincoglionite, la spartite, la invadete e la censurate là dove c’è gente non allineata, e la usate per lobotomizzare chi vi interessa conquistare vi avrebbe tirato un tiro mancino. Che tesi nobile ed intelligente. Chapeau. Sulle qualità future del candidato siete all’aria fritta, ma cambiate modo d’esprimervi che siamo alla noia, un po’ di modernità, un po’ di fantasia, un briciolo di realismo. Vi dò un aiutino, provate con “vieni avanti Gioppino” e ” adesso vi diamo il colpo alla nuca”, più credibile.


Torna il tormentone. Butti: siamo una squadra fortissimi

2 Comments

  1. sveta scrive:

    Reciproche accuse di senilità incipiente, visto che anche il PRS non risponde quasi mai al telefono… :-)
    E intanto la città affoga…il vero danno per Como non sono state le rare ed evitabili esondazioni, sono stati quelli che nell’acqua galleggiano…

  2. nsuprinz scrive:

    Come disse Bossi a Casini. Sulla tiritera dei bambini dell’asilo bisognerà farci gli adesivi da appiccicare sui poster elettorali.

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