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	<title>Vivere a Como &#187; cloro</title>
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	<description>Solo un altro blog targato Vivereacomo.info</description>
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		<title>La rotta degli squali</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Jun 2007 12:50:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cloro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Como]]></category>
		<category><![CDATA[Ekonomia]]></category>
		<category><![CDATA[Politics]]></category>

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		<description><![CDATA[Si parla di ritocco alla legge Biagi, secondo le proposte presentate dal ministro del lavoro C. Damiano alle parti sociali e che sta per essere presentato in parlamento. 
 In esse si prevedono 3 cose, la prima &#232; l&#8217;aumento dell&#8217;aliquota dei contributi previdenziali per i collaboratori precari a progetto (dal 23 al 25 per cento) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="120" height="180" border="0" align="left" src="http://www.vivereacomo.com/wp-content/thumb-maroni2.jpg" />Si parla di ritocco alla legge Biagi, secondo le proposte presentate dal ministro del lavoro C. Damiano alle parti sociali e che sta per essere presentato in parlamento. </p>
<p> In esse si prevedono 3 cose, la prima &egrave; <em>l&rsquo;aumento dell&rsquo;aliquota dei contributi previdenziali per i collaboratori precari a progetto </em>(dal 23 al 25 per cento) e una supervalutazione di essa ai fini pensionistici. </p>
<p> Secondo: <em>i contratti a termine dovrebbero essere limitati nel tempo per uno stesso lavoratore</em>.</p>
<p> Terzo: <em>i contratti di &ldquo;staff leasing&rdquo; (gruppo di persone assunte a progetto) e &ldquo;job on call&rdquo; (cio&egrave; lavoro a chiamata giornaliera)saranno aboliti</em>. <br /><span id="more-3141"></span> <br /> Questa revisione della legge Biagi (niente di che, ma meglio che un calcio in culo) sar&agrave; presentata in parlamento e secondo il &ldquo;corriere della sera&quot; vi sar&agrave; dura opposizione della &ldquo;sinistra radicale&rdquo;, perché non sarebbe convinta della &ldquo;filosofia del rafforzamento del part time&rdquo; che sostituirebbe i contratti al punto 3 .</p>
<p> Il progetto di ritocco &egrave; osteggiato da destra da alcune parti sociali (imprenditori) che trovano la loro voce <strong>nell&rsquo;ex sindacalista CGIL-FIOM  Pietro Ichino</strong>, il quale, in un editoriale del &ldquo;corriere&quot; di ieri, citando &ldquo;fonti autorevoli&rdquo; afferma che non &egrave; vero che la legge Biagi abbia aumentato la disoccupazione e il precariato e cita grafici e statistiche tratte da un libro <img src='http://vivereacomo.info/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':(' class='wp-smiley' />  <em>&ldquo;legge biagi&rdquo; :anatomia di una riforma, editori riuniti 2006)</em> una raccolta di saggi varii di economisti e sociologi, a difesa della legge Biagi e del quale lo stesso ministro Damiano nonch&egrave; il presidente della commissione del senato T.Treu (tra i legislatori della legge 30) hanno scritto la prefazione.</p>
<p> Di questi saggi (di cui il &quot;corriere&quot; insinua che i &ldquo;prefattori&rdquo; non abbiano letto una riga) Ichino estrapola, appunto i dati su cui appoggiare la serrata critica al &ldquo;ritocco&rdquo; che il governo far&agrave;, in nome del fatto che la legge biagi sarebbe una buona legge e andrebbe lasciata com&#8217;&egrave;. In particolare l&rsquo;abolizione dei &quot;job on call&quot; e dello &ldquo;staff leasing&rdquo; lascerebbe aperto un vuoto legislativo preoccupante, a fronte della necessit&agrave;, da parte del mercato del lavoro, di personale temporaneo per natura (es un cameriere per un banchetto ) . </p>
<p> <strong>L&rsquo;ex sindacalista CGIL-FIOM </strong>si chiede preoccupato come potranno essere sostituiti questi contratti, paventando inquietanti scenari di lavoro nero che sar&agrave; costretto a imporre chi avr&agrave; bisogno di questa tipologia di lavoratori.</p>
<p> Tra dati numerici, tabelle e argomentazioni catastrofiste, leggiamo una serie di argomentazioni portate <strong>dall&rsquo;ex sindacalista CGIL-FIOM Ichino, tese a creare nell&rsquo;opinione pubblica l&rsquo;idea che il fatto che la legge Biagi sia un &ldquo;male&rdquo;&egrave; solo una leggenda metropolitana</strong> (intitola infatti il fondo &ldquo;le leggende sulla legge Biagi&quot;). <br /> <em>Da buon sindacalista, <strong>Ichino, si occupa del benessere dei lavoratori da sempre</strong></em><strong>. E&rsquo; infatti portavoce di una corrente di governo che vorrebbe &ldquo;sorvegliare e punire&rdquo; i lavoratori pubblici classificabili (secondo parametri suoi) &quot;nullafacenti&quot; ed ora avversario di una revisione della legge Biagi e di un&rsquo;apertura alla contrattazione per i singoli lavoratori.</strong></p>
<p> Perché Ichino puo&rsquo; portare tutte le tabelle che vuole, attinte a fonti &ldquo;pro domo sua&rdquo; (anche se Damiano e Treu ne hanno scritto le prefazioni), ma il dato di fatto &egrave; che, anche se cerchi cause e concause del precariato nel passato della storia d&rsquo;Italia, la legge Biagi &egrave; comunque una iattura da cancellare, una legge che lascia numerosi appigli per la schiavizzazione dei lavoratori: dalla <a href="http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/showText?tipodoc=Sindisp&amp;leg=15&amp;id=219838">diminuzione dei contributi pensionistici </a>, al rinnovo ad libitum per i contratti di un giorno e altri centinaia di casi in cui si instaurano condizioni lavorative inique, senza garanzie per i <a href="http://www.articolo21.info/notizia.php?id=4950">lavoratori, sottopagati, precari e per giunta sottoposti a rischio incidente</a>..</p>
<p> Se non altro questo &ldquo;ritocco&rdquo; che il governo far&agrave; potrebbe <strong>attenuare gli aspetti pi&ugrave; aberranti della Biagi stessa </strong>(ci voleva Berlusconi che vinceva le amministrative per muovere la macchina del consenso) anche se bisogna vedere la stesura definitiva del decreto e le &quot;fregature&rdquo; che dietro di esso si celeranno.</p>
<p> In ogni caso Ichino (ripeto: ex dirigente sindacale CGIL-FIOM) &egrave; il pi&ugrave; strenuo difensore dello status quo: se cercate su Google &ldquo;legge Biagi&rdquo; otto voci su dieci le scrive lui.</p>
<p> <em>Un uomo tutto d&rsquo;un pezzo, economista lucido, autorevole e soprattutto indipendente, nella manifestazione delle sue opinioni, da altre forze che non siano l&rsquo;equit&agrave; e la giustizia sociale (come il suo passato in CGIL-FIOM chiaramente dice).</em></p>
<p> A conclusione copioincollo lo stralcio di una mail del premio nobel per l&rsquo;economia J.Stiglitz, a Beppe Grillo, in cui manifesta la sua opinione sulla legge Biagi:</p>
<p> <em> la legge sul primo impiego viene ritirata in Francia dopo poche settimane di mobilitazione studentesca e da voi la legge 30 resiste senza opponenti dopo anni. Permettimi allora una breve riflessione Nessuna opportunit&agrave; &egrave; pi&ugrave; importante dell&#8217;opportunit&agrave; di avere un lavoro. Politiche volte all&#8217;aumento della flessibilit&agrave; del lavoro, un tema che ha dominato il dibattito economico negli ultimi anni, hanno spesso portato a livelli salariali pi&ugrave; bassi e ad una minore sicurezza dell&#8217;impiego. Tuttavia, esse non hanno mantenuto la promessa di garantire una crescita pi&ugrave; alta e pi&ugrave; bassi tassi di disoccupazione. Infatti, tali politiche hanno spesso conseguenze perverse sulla performance dell&#8217;economia, ad esempio una minor domanda di beni, sia a causa di pi&ugrave; bassi livelli di reddito e maggiore incertezza, sia a causa di un aumento dell&#8217;indebitamento delle famiglie<br /> Una pi&ugrave; bassa domanda aggregata a sua volta si tramuta in pi&ugrave; bassi livelli occupazionali. Qualsiasi programma mirante alla crescita con giustizia sociale deve iniziare con un impegno mirante al pieno impiego delle risorse esistenti, e in particolare della risorsa pi&ugrave; importante dell&#8217;Italia: la sua gente.<br /> Sebbene negli ultimi 75 anni, la scienza economica ci ha detto come gestire meglio l&#8217;economia, in modo che le risorse fossero utilizzate appieno, e che le recessioni fossero meno frequenti e profonde, molte delle politiche realizzate non sono state all&#8217;altezza di tali aspirazioni. L&#8217;Italia necessita di migliori politiche volte a sostenere la domanda aggregata; ma ha anche bisogno di politiche strutturali che vadano oltre &#8211; e non facciano esclusivo affidamento sulla flessibilit&agrave; del lavoro. Queste ultime includono interventi sui programmi di sviluppo dell&#8217;istruzione e della conoscenza, ed azioni dirette a facilitare la mobilit&agrave; dei lavoratori.<br /> Condividiamo l&#8217;idea per cui le rigidit&agrave; che ostacolano la crescita di un&#8217;economia debbano essere ridotte. Tuttavia riteniamo anche che ogni riforma che comporti un aumento dell&#8217;insicurezza dei lavoratori debba essere accompagnata da un aumento delle misure di protezione sociale.<br /> Senza queste la flessibilit&agrave; si traduce in precariet&agrave;.<br /> Tali misure sono ovviamente costose. La legislazione non pu&ograve; prevede che la flessibilit&agrave; del lav<br />
oro si accompagni a salari pi&ugrave; bassi; paradossalmente, maggiore la probabilit&agrave; di essere licenziati, minori i salari, quando dovrebbe essere l&#8217;opposto. Perfino l&#8217;economia liberista insegna che se proprio volete comprare un bond ad alto rischio (tipo quelli argentini o Parmalat, ad alto rischio di trasformazione in carta straccia), vi devono pagare interessi molto alti.<br /> I salari pagati ai lavoratori flessibili devono esser pi&ugrave; alti e non pi&ugrave; bassi, proprio perché pi&ugrave; alta &egrave; la loro probabilit&agrave; di licenziamento. In Italia un precario ha una probabilit&agrave; di esser licenziato 9 volte maggiore di un lavoratore regolare, una probabilit&agrave; di trovare un nuovo impiego, dopo la fine del contratto, 5 volte minore e che fino al 40% dei lavoratori precari &egrave; laureato.<br /> Ma se li mettete a servire patatine fritte o nei call center, perché spendere tanto per istruirli?</em></p>
<div style="float:left;margin:0px 0px 0px 30px;"><a title="Post on Google Buzz" class="google-buzz-button" href="http://www.google.com/buzz/post" data-button-style="normal-count" data-url="http://vivereacomo.info/2007/06/19/la-rotta-degli-squali/"></a><script type="text/javascript" src="http://www.google.com/buzz/api/button.js"></script></div>]]></content:encoded>
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		<title>I Patimenti del giovane Aquilatricolore</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Jun 2007 21:55:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cloro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Aquilatricolore ha un blog di indubbio sapore fascista. Si puo&#8217; notare infatti la faccia del duce e vari linkaggi a forza nuova. 
 In ogni caso il giovane camerata &#232; ospite sul blog perch&#232; mi &#232; simpatico e perch&#232; quelle poche volte che leggo post scritti dal medesimo Aquilatricolore (ch&#232; la maggioranza li copiaincolla, diciamolo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><img width="178" height="133" border="0" align="left" src="http://liberoblog.libero.it/c/img66/fg/08/8140/2007/6/1.jpg" />Aquilatricolore ha un <a href="http://ilnazionalista.splinder.com/">blog di indubbio sapore fascista</a>. Si puo&#8217; notare infatti la faccia del duce e vari linkaggi a forza nuova. </em></p>
<p><em> In ogni caso il giovane camerata &egrave; ospite sul blog perch&egrave; mi &egrave; simpatico e perch&egrave; quelle poche volte che leggo post scritti dal medesimo Aquilatricolore (ch&egrave; la maggioranza li copiaincolla, diciamolo d&agrave;i) sono tra le cose pi&ugrave; godibili da leggere in rete dal punto di vista della &quot;vis comico politica&quot; che essi esprimono. <br /><span id="more-3127"></span> <br /> Questo post esce dopo che Aquila ha postato un <a href="http://ilnazionalista.splinder.com/post/12482544/SE+QUESTI+SONO+PACIFISTI...">articolo non suo di condanna ai gravi &quot;atti di teppismo</a>&quot; della manifestazione anti Bush e prima di un succesivo <a href="http://ilnazionalista.splinder.com/post/12637472/CONTRO+ORDINE...">post brevissimo di mano sua (di Aquila</a>) che s&#8217;intitola: E IL TERRORISTA SI E&#8217; PRESO GIOCO DI TUTTI&#8230; A tutt&#8217;oggi non ho capito le posizioni di aquila, ma il post che presento &egrave; un capolavoro di &quot;costruzione di un ragionamento&quot; che, adesso no, ma magari in futuro potr&agrave; avere una rilevanza politica (con tutto quello che gira).<br /> gustate l&#8217;argomentazione che merita&#8230;</em> </p>
<p> <strong>PACIFINTI E BLACK BLOCK BEFFATI DAGLI ALBANESI!!!!</strong><br /> Si proprio cos&igrave;, nell&#8217;ultima tappa del viaggio in Europa di bush, l&#8217;Albania, il presidente pi&ugrave; terrorista al mondo si reca a stringere mani in mezzo alla folla. Ironia delle sorta lui tutto contento si lascia baciare, fotografare e abbracciare dalla gente in festa mentre i pi&ugrave; furbi pensano a prendergli in prestito l&#8217;orologio. Senza nemmeno accorgersene torna in macchina, se ne sar&agrave; accorto di non avere pi&ugrave; l&#8217;orologio??? (ma a lui cosa gliene frega di un orologio, forse quello rubato era uno regalato dall&#8217;amico berlusconi, chiss&agrave; quanti ne avr&agrave;&#8230;)</p>
<p> Quello che mi fa contento &egrave; che i pacifinti hanno preso un dispiacere grossissimo, mentre a farla franca senza nemmeno toccare un poliziotto sono stati gli albanesi. Questo &egrave; un discorso semplicissimo, sta a dire che anche se uno se la prende con la polizia non risolve niente anzi fa pi&ugrave; danno, MENTRE QUESTO/I ALBANESE/I SONO RIUSCITI A FARLA FRANCA PERSONALMENTE AL presidente george w.bush (??). Questo &egrave; un modo semplice e non violento, che bisogno c&#8217;&egrave; di andare contro polizia, chiamati da loro macchine in divisa&#8230;BELLA ROBA!!!!</p>
<p> VERGOGNA!!!! Prendete spunto da quello che hanno fatto gli albanesi che a rimetterci &egrave; solamente il diretto interessato.</p>
<div style="float:left;margin:0px 0px 0px 30px;"><a title="Post on Google Buzz" class="google-buzz-button" href="http://www.google.com/buzz/post" data-button-style="normal-count" data-url="http://vivereacomo.info/2007/06/13/aquilatricolore-ha-un-blog-di-indubbio-sapore-fascista-si-puo-notare-infatti-la-faccia-del-duce-e-vari-linkaggi-a-forza-nuova-in-ogni-caso-il-giovane-camerata-e-ospite-sul-mio-blog-perche-mi-e-simpati/"></a><script type="text/javascript" src="http://www.google.com/buzz/api/button.js"></script></div>]]></content:encoded>
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		<title>chiediLO al Don</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Jun 2007 15:58:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cloro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Como]]></category>
		<category><![CDATA[Kiesa]]></category>

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		<description><![CDATA[Ebbene s&#236;: basta con questo diffuso anticlericalismo, basta con queste polemiche sui preti che concupiscono i bambini.Il clericalismo pu&#242; avere anche una faccia migliore, come dimostrano questi giovinotti in tonaca: rispettivamente Don Mario, Don Luigi e Don Stefano. 3 Dei prelati assoldati dal sito: www.chiediloaldon.itIl sito &#232; stato creato appositamente per ristabilire l&#8217;immagine di una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="133" height="200" border="0" align="left" src="http://bp0.blogger.com/_OLqEfmnzw88/RmW87IZ19hI/AAAAAAAAAP4/1KUe-9l34XM/s200/sexy-priest01-thumb.gif" />Ebbene s&igrave;: basta con questo diffuso anticlericalismo, basta con queste polemiche sui preti che concupiscono i bambini.<br />Il clericalismo pu&ograve; avere anche una faccia migliore, come dimostrano questi giovinotti in tonaca: rispettivamente Don Mario, Don Luigi e Don Stefano. 3 Dei prelati assoldati dal sito: www.chiediloaldon.it<br />Il sito &egrave; stato creato appositamente per ristabilire l&#8217;immagine di una chiesa chiusa al compromesso, moralmente ipocrita e a volte pedofila.<br />Sacerdoti come questi, infatti, sono a disposizione per rinfrancare e consolare donne over 35, nubili o coniugate, a cui la vita non abbia risparmiato delusioni e fallimenti che hanno inciso sul loro cuore, frantumandolo e rendendolo pertanto refrattario al messaggio del Cristo.</p>
<p>Si tratta di un&#8217;iniziativa del tutto nuova, che assume alcuni insegnamenti che la chiesa adottava anteriormente all&#8217;impronta paolina. Alla base di tutto c&#8217;&egrave; la generosit&agrave;: il cristianesimo come Amore e l&#8217;Amore come Dono. In questo senso essi <img width="133" height="200" border="0" align="left" src="http://bp1.blogger.com/_OLqEfmnzw88/RmW8yYZ19gI/AAAAAAAAAPw/XvuAjaEk21s/s320/sexy-priest02.gif" />(i sacerdoti sopracitati) non risparmiano su nulla, neppure, se necessario,sull&#8217;offerta del loro corpo.</p>
<p>Quest&#8217;ottimo modo di intendere e mettere in pratica il messaggio del Cristo, si presume prender&agrave; velocemente piede in Italia e frutter&agrave; parecchi successi ad un Vaticano ormai annebbiato dalla fama di congregazione interessata sessualmente soprattutto ai bambini. Qui, invece, verr&agrave; valorizzata la donna, specie oltre una certa et&agrave;, perch&egrave; considerata un soggetto importante per la societ&agrave; e fondamentale per la contribuzione della diffusione del messaggio del Cristo.</p>
<p>Ah: non &egrave; necesario dichiararsi cattoliche per accedere al servizio. I sacerdoti infatti sono opportunamente addestrati per effettuare conversioni.<br />Aderite, aderite, aderite. ChiedeteLo al don&#8230;</p>
<p>*nota*: l&#8217;iniziativa sopra descritta, per quanto possa sembrare incredibile, trova <img width="133" height="200" border="0" align="left" src="http://bp0.blogger.com/_OLqEfmnzw88/RmW9CIZ19iI/AAAAAAAAAQA/T82_RZ7PRu4/s200/sexy-priest06-thumb.jpg" />invece fondamento nel documento della CEI sull&#8217;<a target="_blank" href="http://www.labibbia.org/incontro/capitoli/capitolo4-2.html">interpretazione della Bibbia</a> laddove esso fa riferimento, in taluni casi di crisi del consesso ecclesiastico, alla liceit&agrave; dell&#8217;iniziativa resa possibile dall&#8217;atteggiamento pedagogicamente tollerante di Dio. Non ci credete? leggete allora: ultimo paragrafo. </p>
<div style="float:left;margin:0px 0px 0px 30px;"><a title="Post on Google Buzz" class="google-buzz-button" href="http://www.google.com/buzz/post" data-button-style="normal-count" data-url="http://vivereacomo.info/2007/06/06/chiedilo-al-don/"></a><script type="text/javascript" src="http://www.google.com/buzz/api/button.js"></script></div>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>I comizi del cavaliere del biscione</title>
		<link>http://vivereacomo.info/2007/06/05/i-comizi-del-cavaliere-del-biscione/</link>
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		<pubDate>Tue, 05 Jun 2007 21:31:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cloro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Como]]></category>
		<category><![CDATA[Politics]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Cavaliere Del Biscione sta facendo campagna elettorale. E sta &#34;scaldando&#34; i suoi elettori molto colti e coscienti politicamente, su grandi temi della destra, come la Famiglia, la Chiesa e lo Sciopero Fiscale.
La folla lo vuole toccare come i napoletani cattolici vogliono toccare le reliquie di San Gennaro &#34;Salvaci dai comunisti!!!&#34; gli urlano. Salvaci dai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="180" height="113" border="0" align="left" src="http://www.clonline.org/hu/pictures/meeting2006/images/Berlusconi-Formigoni.jpg" />Il Cavaliere Del Biscione sta facendo campagna elettorale. E sta &quot;scaldando&quot; i suoi elettori molto colti e coscienti politicamente, su grandi temi della destra, come la Famiglia, la Chiesa e lo Sciopero Fiscale.</p>
<p>La folla lo vuole toccare come i napoletani cattolici vogliono toccare le reliquie di San Gennaro &quot;Salvaci dai comunisti!!!&quot; gli urlano. Salvaci dai ladri comunisti. E lui dice che saranno costretti ad arrivare allo &quot;sciopero fiscale&quot;. Poi lo nega (un&#8217;ora dopo) anche davanti all&#8217;evidenza delle riprese filmate. Ma vabb&egrave;, siamo abituati alla sua Verit&agrave; immobile e immutabile.</p>
<p><span id="more-3076"></span>
<p>Bisogna dire che Berlusconi (sar&agrave; il sorriso, sar&agrave; la statura morale) ha un certo carisma presso la gente, come si pu&ograve; vedere in questo video girato a Milano il giorno della manifestazione &quot;apolitica&quot; con Berlusconi, Moratti, Decorato, Larussa, Formigoni, Calderoli, sull&#8217;ordine pubblico.</p>
<p><a href="http://vivereacomo.info/2007/06/05/i-comizi-del-cavaliere-del-biscione/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>Chiaramente gli elettori della casa delle libert&agrave;, non hanno molto presente, quando ascoltano i loro rappresentanti che parlano di tasse da tagliare,per esempio il caso Moratti (che spende 8 milioni di euri per i consulenti) e Formigoni (che spende 11 milioni di euro per curare la propria immagine).</p>
<p>Berlusconi,poi, telefona a Ballar&ograve;, smentendo, appunto di aver parlato di &quot;sciopero fiscale&quot; nonostante passino le immagini dove lo fa, e ammonisce che &quot;la sinistra non deve tirare troppo la corda&quot; perch&egrave; gli italiani sono stufi e dice che la sinistra deve ricontare le schede perch&egrave; le elezioni le ha perse. Insomma: manifesta una gran fretta di prendere il posto di Prodi, arrivando pure a fare quello che nessuno aveva mai osato fare, neanche Bossi all&#8217;epoca d&#8217;oro: lo sciopero fiscale.</p>
<p>Verrebbe voglia di consigliargli di star tranquillo, di non esporre a rischi le sue coronarie: al telefono manifesta una voce ansiosa e trafelata. Ma Berlusconi insiste che vi sono motivi validi di dare la &quot;spallata&quot;.</p>
<p>La &quot;spallata&quot; Berlusconi la motiverebbe sia con la ritrita storia delle schede, sia con l&#8217;allontanamento del generale Speciale dalla guardia di finanza da parte di Visco, che effettivamente mette nella palta il governo, che cerca di minimizzare la vicenda perch&egrave;, dice il Rutelli, Speciale non ha niente contro il governo.</p>
<p>Sullo sfondo, ci sono le indagini di Woodcock sulla &quot;nuova P2&quot;: &quot;una rete di logge massoniche che ci sarebbero in Italia, entro cui si svolgerebbero &quot;attivit&agrave; dirette a interferire sull&#8217;esercizio delle funzioni di organi costituzionali, di enti pubblici, anche economici, nonch&egrave; di servizi pubblici essenziali per l&#8217;interesse nazionale&quot;(corriere di oggi, pag.18) . Woodcock avrebbe cominciato le ricerche a partire da un testimone coinvolto nel caso di Vittorio Emanuele.</p>
<p>Ora la mia considerazione sar&agrave; banale, ma ricordo che abbiamo avuto negli ultimi tempi Vallettopoli, Calciopoli, Savoiopoli, scandaletti che non sarebbero niente in confronto alla scoperta di un eventuale verminaio di questo tipo&#8230;</p>
<p>Peraltro il &quot;corriere&quot; sempre con la consueta obiettivit&agrave;, mette la notizia dell&#8217;indagine di Woodcock a pagina 18, laddove le pagine prima sono strapiene di quelle collaterali alla vicenda Visco-Speciale (no. Sto mentendo. A pagina 8 c&#8217;&egrave; una notizia sulla visita di Rosa Bossi, mamma di Umberto, alla madonna di Fatima).</p>
<p>Chevvedevod&igrave;? La faccenda puzza. Ballar&ograve; sta soffocando il problema in un cumulo di chiacchiere, adesso c&#8217;&egrave; una che parla dei ggiovani (ettepareva che ancora non avevano parlato dei &quot;giovani&quot;) e un servizio che parla di un&#8217;altra piaga sociale, le rate.</p>
<p>Berlusconi quando ha messo giu&#8217; il telefono era sensibilmente di pessimo umore e chiunque sar&agrave; al potere, se Woodcock non verr&agrave; ostacolato o ucciso (perch&egrave; rischia) avr&agrave; prossimamente un bella gatta da pelare tra le mani. Io penso che Berlusconi sia il pi&ugrave; preoccupato da questa storia, preoccupato di trovarsi in una posizione subalterna e dover subire piuttosto che gestire i ricatti che ne deriverebbero. </p>
<div style="float:left;margin:0px 0px 0px 30px;"><a title="Post on Google Buzz" class="google-buzz-button" href="http://www.google.com/buzz/post" data-button-style="normal-count" data-url="http://vivereacomo.info/2007/06/05/i-comizi-del-cavaliere-del-biscione/"></a><script type="text/javascript" src="http://www.google.com/buzz/api/button.js"></script></div>]]></content:encoded>
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		<title>Figli col cognome della madre (ovvero un esempio di come i politici si guadagnano il pane)</title>
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		<pubDate>Thu, 31 May 2007 07:41:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cloro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ Dall&#8217;ottimo sito di Simone Ramella  un post su come i politici italiani (questa &#232; la volta del senatore Pedrizzi di AN) si diano da fare per misconoscere i diritti dei cittadini. Non solo dei gay, ma pure delle donne, affossando la proposta di legge, sacrosanta, che consentirebbe alle cittadine di attribuire ai figli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><img width="120" height="180" border="0" align="left" src="http://capodilucca.it/wp-content/uploads/2006/12/ma1.jpg" /> Dall&#8217;ottimo sito di<a target="_self" href="http://www.ramella.org/2007/05/31/toto-peppino-e-il-senatore-pedrizzi/"> Simone Ramella  </a>un post su come i politici italiani (questa &egrave; la volta del senatore Pedrizzi di AN) si diano da fare per misconoscere i diritti dei cittadini. Non solo dei gay, ma pure delle donne, affossando la proposta di legge, sacrosanta, che <strong>consentirebbe alle cittadine di attribuire ai figli il proprio cognome</strong>. Il tutto in armonia coi dettami della chiesa e del papa, che in Italia continua a dettare legge, facendo il bello e il cattivo tempo, in un clima da concilio di Trento dove le donne sono considerate soggetti con meno diritti, alla faccia dei principi costituzionali che dovrebbero essere la base della nostra convivenza . <br /> </em></p>
<p><span id="more-3047"></span> </p>
<p><em> <strong>Toto&#8217;, Peppino e il senatore Pedrizzi</strong><br /></em></p>
<p>Sui politici e sui costi della politica da qualche settimana a questa parte soffia una brutta aria. Passer&agrave;, ma nel frattempo c&rsquo;&egrave; chi ha deciso di cautelarsi da eventuali, assai improbabili tagli dando prova di essere assolutamente indispensabile per i precari destini del paese. E&rsquo; il caso, per esempio, di Riccardo Pedrizzi, responsabile di Alleanza Nazionale per le politiche della famiglia, presidente della consulta etico-religiosa e membro dell&rsquo;esecutivo politico del partito. Mica uno qualunque, insomma.</p>
<p> Il nostro, nell&rsquo;ansia di dimostrare di meritare il lauto stipendio da senatore incassato ogni mese, ieri si &egrave; lanciato in dichiarazioni memorabili, degne di una commedia alla Tot&ograve; e Peppino. &ldquo;La decisione assunta all&rsquo;unanimit&agrave; dall&rsquo;aula del Senato di rimandare in commissione Giustizia il ddl sul cognome dei figli affinché su di esso si possa riflettere maggiormente &ndash; ha dettato con solennit&agrave; alle agenzie &ndash; &egrave; saggia&rdquo;.</p>
<p> Poteva finire l&igrave;, ma Pedrizzi, ripensando agli eventuali, assai improbabili tagli, ha pensato che forse era il caso di proseguire. E in effetti ha proseguito, sentenziando che &ldquo;tale ddl, in effetti, ci pare mosso pi&ugrave; da motivazioni ideologiche che da un&rsquo;effettiva esigenza sociale, né ci risulta che dalle donne italiane salga, insopprimibile, la domanda di dare anche (o, addirittura solo) il proprio cognome (che poi &egrave; quello del padre, paradosso eloquente) ai figli. Crediamo anzi che la stragrande maggioranza delle donne di questo paese non viva assolutamente lo status quo come una diminutio&rdquo;.</p>
<p> Poteva finire l&igrave;, ma Pedrizzi, compiacendosi delle arzigogolate acrobazie logiche e della prosa forbita, condita (addirittura!) da un pizzico di latino &ndash; per dimostrare che ha studiato e far contento papa Ratzinger &ndash; ha pensato che forse era il caso di proseguire. Certamente, ha benignamente concesso, &ldquo;i figli si fanno in due, e quindi qualunque provvedimento lo riaffermi &egrave; da considerarsi il benvenuto, ma stravolgere una tradizione millenaria che discende direttamente dal diritto romano, e dunque &egrave; non solo giuridica ma anche sociale e culturale, non vediamo quali benefici possa apportare alle nostre famiglie. Il rischio, anzi, &egrave; che possa incidere negativamente sulla coesione familiare e sociale, creando occasioni di tensione, se non di conflittualit&agrave;&rdquo;.</p>
<p> A questo punto Pedrizzi si &egrave; convinto che poteva davvero finire l&igrave;. Gli italiani tirano un sospiro di sollievo e ringraziano (le italiane un po&rsquo; meno, ma si rassegnino: sono il sesso debole). Finalmente qualcosa di concreto a sostegno della famiglia. I 16mila e rotti euro incamerati questo mese il senatore di An se li &egrave; proprio meritati</p>
<p> <!--more--> </p>
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		<title>Lo schifo dell&#039;operato di Mastella</title>
		<link>http://vivereacomo.info/2007/05/28/lo-schifo-delloperato-di-mastella/</link>
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		<pubDate>Mon, 28 May 2007 06:13:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cloro</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Partiti]]></category>
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		<description><![CDATA[
Piero Ricca e &#8220;Qui Milano Libera&#8221; raccontano in un video dell&#8217;incapacità e dell&#8217;arroganza di un certo politico. Sottofondo musicale: l&#8217;inno dell&#8217;UDEUR.


 
 
 
 
 
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="width: 180px;height: 180px" height="180" src="http://www.ilcircologiovani.it/INTRANET/BLOG_IMAGES/mastella.jpg" width="180" align="left" border="0" /></p>
<p>Piero Ricca e &#8220;Qui Milano Libera&#8221; raccontano in un video dell&#8217;incapacità e dell&#8217;arroganza di un certo politico. Sottofondo musicale: l&#8217;inno dell&#8217;UDEUR.</p>
<p><span id="more-3030"></span>
</p>
<p> </p>
<p> </p>
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<p> </p>
<p><a href="http://vivereacomo.info/2007/05/28/lo-schifo-delloperato-di-mastella/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
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		<title>Il Mondo del Lavoro dove si liquida l&#039;Uomo</title>
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		<pubDate>Mon, 28 May 2007 05:43:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cloro</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Domande]]></category>
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		<description><![CDATA[Se le tante sinistre facessero il loro mestiere che &#232; anche quello di correlare i meriti e i demeriti all&#8217;assetto sociale, sicuramente vivremmo la trasformazione del mondo lavoro con qualche speranza in pi&#249;. Che non &#232; poco se si pensa che in questo Paese tre lavoratori al giorno muoiono a causa delle condizioni nelle quali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="width: 180px;height: 160px" height="160" src="http://morry.blog.deejay.it/photos/uncategorized/lavoro.jpg" width="180" align="left" border="0" />Se le tante sinistre facessero il loro mestiere che &egrave; anche quello di correlare i meriti e i demeriti all&rsquo;assetto sociale, sicuramente vivremmo la trasformazione del mondo lavoro con qualche speranza in pi&ugrave;. Che non &egrave; poco se si pensa che in questo Paese tre lavoratori al giorno muoiono a causa delle condizioni nelle quali si trovano a svolgere la propria attivit&agrave;. Sono 350 e passa le vittime, e novemila gli invalidi soltanto in questi primi mesi del 2007. </p>
<p><span id="more-3028"></span>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Vuol dire che gli operai sono &ldquo;disattenti&rdquo; ? Che il lavoro &egrave; male organizzato? O peggio ancora che si debba morire lavorando? &ldquo;Lavorando per salari bassi, talvolta perfino indecenti. In nessun luogo, i lavoratori possono essere trattati come numeri&rdquo;, come ha avvertito il presidente Napolitano. </p>
<p>Il Presidente esagera? No, dal momento che i salari italiani sono i pi&ugrave; bassi tra i paesi fondatori dell&rsquo;Unione europea, e diversamente da quanto &egrave; avvenuto in Francia, Germania e Inghilterra, in termini reali sono quasi fermi da pi&ugrave; di dieci anni. Com&rsquo;&egrave; potuto accadere? Una delle cause, la pi&ugrave; macroscopica &egrave; stata l&rsquo;aumento massiccio del lavoro precario. I dati Istat parlano che, nell&rsquo;ultimo anno, esso &egrave; aumentato del dieci per cento. E&rsquo; una cifra altissima dovuta al fatto che le imprese tendono sempre di pi&ugrave; a sostituire porzioni crescenti di forza lavoro stabile e qualificata con forza lavoro precaria e atipica. Sono figure contrattuali, tutte debolissime, che puntano non ad elevare la propria condizione, ma ad aggredire la condizione del lavoratore stabile. </p>
<p>Sicché, per la prima volta in Italia, coloro che lavorano rischiano di trovarsi in condizioni economiche non diverse da quelle del disoccupato assistito. Inoltre, chiunque abbia superato i quarant&rsquo;anni &egrave; oggi consapevole che ai primi segni di crisi il suo posto di lavoro &egrave; a rischio, e che in caso di licenziamento sar&agrave; molto difficile trovarne un altro di pari livello professionale e a parit&agrave; di retribuzione. Infine, l&rsquo;allungamento dell&rsquo;et&agrave; pensionabile rende particolarmente critica la condizione di tale fascia delle forze di lavoro. Ma non va bene nemmeno per i giovani poiché l&rsquo;ultimo rapporto dell&rsquo; Ocse rivela che in Italia la crescita del lavoro &egrave; in frenata: era dello 0,6 per cento l&rsquo;anno scorso, e nel 2007 scivoler&agrave; allo 0,4 per cento. Questo vuol dire che per ogni due nuovi posti di lavoro che nasceranno quest&rsquo;anno negli altri paesi sviluppati, in Italia ne nascer&agrave; uno solo, anzi meno di uno. </p>
<p>Accade perché la tecnica oggi non &egrave; pi&ugrave; un &ldquo;mezzo&rdquo; nelle mani dell&rsquo;uomo, ma, per effetto della sua espansione &egrave; diventata la vera protagonista del mondo dell&rsquo;economia e del lavoro. La tecnica non conosce il sociale, ma sa solo ottimizzare l&rsquo;impiego minimo delle risorse umane per perseguire il massimo dell&rsquo;utile. Progetti a lunga durata non se ne possono pi&ugrave; fare per il semplice motivo che la tecnica agisce in un arco di tempo compreso tra il recente passato e l&rsquo;immediato futuro e preferisce soprattutto l&rsquo;immediato. E dunque alla progettazione di lungo periodo &egrave; subentrata quella di breve periodo il che vuol dire la ricerca spasmodica per inserirsi in circostanze favorevoli tendenti a sfruttare le &ldquo;opportunit&agrave;&rdquo;. In un contesto del genere quel che si chiede al lavoratore &egrave; la prontezza a cambiare tattiche e stili a breve scadenza, cio&egrave; quel che si chiama &ldquo;flessibilit&agrave;&rdquo; e naturalmente a basso costo e in alti termini di efficienza e funzionalit&agrave; perché la macchina resta il modello da imitare. </p>
<p>Accade che oggi molto pi&ugrave; di ieri, tra lavoratori e imprese non vi sia una normale relazione di scambio, ma un rapporto strutturalmente asimmetrico. Infatti i lavoratori soltanto formalmente hanno l&rsquo;opzione di non vendere la propria forza lavoro, poiché chi possiede la sola capacit&agrave; di lavorare non ha altra scelta. Gli imprenditori, invece, possono essere meno &laquo;impazienti&raquo; nell&rsquo;acquistare la forza lavoro, poiché per qualche tempo possono sopravvivere consumando il proprio capitale. Inoltre, solo gli acquirenti di forza lavoro possono perseguire strategie dirette ad indebolire la controparte, vuoi ricorrendo a tecnologie risparmiatrici di lavoro, vuoi spostando investimenti da un Paese all&rsquo;altro, vuoi modificando i requisiti professionali richiesti. E cos&igrave; da un&rsquo;asimmetria strutturale nasce una prevaricazione di potere delle imprese sui lavoratori. </p>
<p>In Italia quel che pi&ugrave; preoccupa sono i rapporti di lavoro non standard, che fanno temere una maggiore instabilit&agrave; del posto e tragitti lavorativi pi&ugrave; discontinui, tanto pi&ugrave; che il centro-destra ha aggiunto un armamentario di impieghi flessibili alle modalit&agrave; gi&agrave; introdotte dal centro-sinistra. Oggi il 10,5 per cento dei contratti non &egrave; pi&ugrave; a tempo indeterminato e l&rsquo;8,6 per cento non &egrave; pi&ugrave; a tempo pieno. Nell&rsquo;Unione Europea il contratto di lavoro a tempo pieno e con durata indeterminata resta peraltro la modalit&agrave; normale; ma non &egrave; pi&ugrave; esclusiva come lo fu in Italia fra il 1926 e il 1997, anno del &ldquo;pacchetto Treu&rdquo;.</p>
<p>Va anche detto che i vari tipi di contratti a termine stanno sostituendo il tradizionale periodo di prova, sia perché certi imprenditori li sfruttano per dilazionare al massimo l&rsquo;assunzione stabile, o per evitarla, sia perché molti ritengono insufficiente il periodo previsto dai contratti. Si tenga a mente che complessivamente l&rsquo;area della precariet&agrave; coinvolge 3.757.000 individui, tra i quali uno su quattro non &egrave; occupato. E sebbene costituiscano un&rsquo;opportunit&agrave; di ingresso nel lavoro per giovani e donne, i rapporti a termine possono per&ograve; creare &laquo;ghettizzazione&raquo; professionale ed emarginazione sociale quando il lavoratore vi rimane &ldquo;intrappolato&rdquo;: basti pensare che oggi chi ha un contratto a termine stenta a ottenere prestiti e ad affittare appartamenti. Cos&igrave; diventa comunque difficile costruirsi un percorso, &laquo;formulare previsioni e progetti d&rsquo;una certa portata in campo professionale e spesso anche in campo esistenziale e familiare&raquo;, come spiega Luciano Gallino. </p>
<p>Come si fa, di fronte a queste evidenze, a non capire che il problema del lavoro con tutte quelle &ldquo;morti bianche&rdquo; &egrave; attualissimo? E che non si risolve commemorando le vittimei degli incidenti nei cantieri e nelle fabbriche? Le sinistre, come detto, dovrebbero per prime farsene carico, ma finché continuano a sbranarsi, compagno contro compagno, sul partito di sinistra ideale da fondare, non inquadrano il mondo del lavoro in cui viviamo e sbagliano le mosse interpretandolo sulla base delle esperienze passate che oggi non servono pi&ugrave;. Infatti, l&rsquo;impresa con la scusa delle turbolenze, degli assilli e della competizione globale, non &egrave; disposta a dare nulla in cambio. Cos&igrave; vivendo il rischio &egrave; che finir&agrave; col prevalere nella societ&agrave; civile il concetto secondo il quale &egrave; giusto ed &egrave; bello soltanto il perseguimento esclusivo dell&rsquo;&rdquo;utile&rdquo;, in cui le &ldquo;morti bianche&rdquo; diventano un incidente di percorso. </p>
<p>Vincenzo Maddaloni <br /><a href="http://www.vincenzomaddaloni.it/">www.vincenzomaddaloni.it</a></p>
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		<title>Maiali delle medie&#8230;</title>
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		<pubDate>Fri, 25 May 2007 08:35:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cloro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Anche a Como dei bambini delle medie hanno indotto una compagna ad esibirsi in pose erotiche e poi l&#8217;hanno ripresa col telefonino.
Questo, in epoca di bigottismo trionfante, di family day, di guerra aperta alla diversit&#224;, di politici e preti che parlano di &#34;famiglia&#34;. La ragazzina avrebbe pagato lo scotto per non farsi &#34;emarginare&#34; dalla compagnia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="180" height="177" border="0" align="left" style="width: 180px;height: 177px" src="http://www.gay.tv/d@y/upl/d@y/album/orig/2004071618404088.jpg" />Anche a Como dei bambini delle medie hanno indotto una compagna <a href="http://notizie.tiscali.it/articoli/cronaca/07/02/07/filmato_ose_scuola.html" target="_self">ad esibirsi in pose erotiche e poi l&#8217;hanno ripresa col telefonino.</a></p>
<p>Questo, in epoca di bigottismo trionfante, di family day, di guerra aperta alla diversit&agrave;, di politici e preti che parlano di &quot;famiglia&quot;. La ragazzina avrebbe pagato lo scotto per non farsi &quot;emarginare&quot; dalla compagnia di coetanei. </p>
<p>L&#8217;ineducazione, il sopruso, l&#8217;isolamento, la derisione sono disvalori direttamente proporzionali all&#8217;ipocrita perbenismo di questa societ&agrave; basata sul mercato (il migliore dei mondi possibili) e sulla competizione. </p>
<p><span id="more-3024"></span>
<p>La competitivit&agrave; tanto ricercata dagli adulti si specchia nell&#8217;animo dei ragazzini e li rende insensibili alle istanze altrui. La convivenza adulta e le sue modalit&agrave; distorte vengono riflesse negli atti di coloro che, come diceva un grande film del passato, &quot;ci guardano&quot;.</p>
<p>E a nulla vale raccomandare a un Dio la propria anima, quando ce la si &egrave; gi&agrave; venduta.</p>
<div style="float:left;margin:0px 0px 0px 30px;"><a title="Post on Google Buzz" class="google-buzz-button" href="http://www.google.com/buzz/post" data-button-style="normal-count" data-url="http://vivereacomo.info/2007/05/25/maiali-delle-medie/"></a><script type="text/javascript" src="http://www.google.com/buzz/api/button.js"></script></div>]]></content:encoded>
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		<title>Anche Berlusconi pensa al bene della Vostra anima</title>
		<link>http://vivereacomo.info/2007/05/25/anche-berlusconi-pensa-al-bene-della-vostra-anima/</link>
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		<pubDate>Fri, 25 May 2007 06:06:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cloro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Como]]></category>
		<category><![CDATA[Kiesa]]></category>
		<category><![CDATA[Politics]]></category>

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		<description><![CDATA[
Parafrasando Nietzsche, potremmo dire: &#8220;Berlusconi come educatore&#8221;:  &#8220;Dalle informazioni che ho io è stato molto criticato anche in Inghilterra e più che informazione è disinformazione&#8221;. 
Si riferisce a &#8220;Sex and Vatican&#8221; , ormai comprato dalla Rai, ma duramente osteggiato dalla sua dirigenza che non vuole trasmetterlo. Il documentario della BBC è stato rifiutato da Mediaset, che, contrariamente ai principi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="width: 180px;height: 175px" height="175" src="http://www.bloggers.it/forzasilvio/itcommenti/Silvio_Berlusconi.jpg" width="180" align="left" border="0" /></p>
<p>Parafrasando Nietzsche, potremmo dire: &#8220;Berlusconi come educatore&#8221;:  <em><strong>&#8220;Dalle informazioni che ho io è stato molto criticato anche in Inghilterra e più che informazione è disinformazione&#8221;.</strong> <span id="more-3023"></span></p>
<p>Si riferisce a </em>&#8220;Sex and Vatican&#8221; , ormai comprato dalla Rai, ma duramente osteggiato dalla sua dirigenza che non vuole trasmetterlo. Il documentario della BBC è stato rifiutato da Mediaset, che, contrariamente ai principi di libertà della &#8220;casa&#8221; che denomina la coalizione cui fa capo il Berlusconi, ha deciso che gli italiani non meritano di vedere cotanto scandaloso filmato.</p>
<p><!--more--> </p>
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<p>La misura della capacità di discernimento che questa presunta &#8220;destra&#8221; attribuisce agli italiani, è tutta qua. Nella scelta dell&#8217;utilizzo del mezzo mediatico e nel livello di informazione e conoscenza dei fatti che  promuove negli italiani.</p>
<p>Per dirla con un linguaggio più crudo, evidentemente il vaticano tiene i politici italiani &#8220;per le palle&#8221;, visto che nessuno, da destra a sinistra, osa parlare di un argomento così scomodo e disturbante come la questione della pedofilia presso il clero e, soprattutto, della bolla di scomunica che colpirebbe i testimoni cattolici ai processi nelle varie parti del mondo.</p>
<p>La chiesa, ovviamente, fa i suoi interessi, quando pontifica, quando &#8220;orienta le scelte&#8221; dei politici italiani, quando si schiera contro certe categorie di persone. La classe dirigente italiana, così vergognosamente asservita e reticente, invece, è decisamente incomprensibile.</p>
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		<title>Padre  Pio elettrauto</title>
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		<pubDate>Fri, 25 May 2007 05:46:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cloro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un signore di&#160; Ascoli Piceno raccontava: &#8220;Alla fine degli anni cinquantavenni a San Giovanni Rotondo con mia moglie per confessarmi da Padre Pio.Dopo aver ricevuto consigli e qualche rabbuffo, a sera ero ancora nelcorridoio del convento.

&#160;Padre Pio nel vedermi disse: &#8220;Sei ancora qui? &#8221; -&#8220;Padre, non mi &#232; partita la topolino&#8221; &#8211; risposi crucciato. &#8220;E [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span class="q0"><img style="width: 180px;height: 140px" height="140" src="http://img296.imageshack.us/img296/4933/04littleqw8.jpg" width="180" align="left" border="0" />Un signore di&nbsp; Ascoli Piceno raccontava: &ldquo;Alla fine degli anni cinquanta<br />venni a San Giovanni Rotondo con mia moglie per confessarmi da Padre Pio.<br />Dopo aver ricevuto consigli e qualche rabbuffo, a sera ero ancora nel<br />corridoio del convento.</span></p>
</p>
<p><span class="q0">&nbsp;Padre Pio nel vedermi disse: &ldquo;Sei ancora qui? &rdquo; -<br />&ldquo;Padre, non mi &egrave; partita la topolino&rdquo; &#8211; risposi crucciato. &ldquo;E che cos&rsquo;&egrave;<br />questa topolino?&rdquo; &#8211; chiese ancora il caro frate. &#8211; &ldquo;Un auto&rdquo; &#8211; aggiunsi.<br />&ldquo;Andiamola a vedere&rdquo; &#8211; replic&ograve; Padre Pio. Quando fummo vicini all&rsquo;auto, egli<br />m&rsquo;invit&ograve; a partire tranquillo. Viaggiammo tutta la notte e, al mattino,<br />portai a far revisionare l&rsquo;auto che aveva presentato difetti di accensione.<br />Il meccanico, dopo i suoi accertamenti, disse che l&rsquo;impianto elettrico era<br />completamente fuori uso e non volle assolutamente credere che, in quello<br />stato, l&rsquo;auto aveva percorso ben 400 chilometri, da San Giovanni Rotondo ad<br />Ascoli Piceno. Ringraziai mentalmente Padre Pio tra stupore e tanta<br />meraviglia.<br /></span></p>
<p><span class="q0"><a href="http://pasquale1.wordpress.com/" target="_self">Pasquale Caterisano</a></span></p></p>
<div style="float:left;margin:0px 0px 0px 30px;"><a title="Post on Google Buzz" class="google-buzz-button" href="http://www.google.com/buzz/post" data-button-style="normal-count" data-url="http://vivereacomo.info/2007/05/25/padre-pio-elettrauto/"></a><script type="text/javascript" src="http://www.google.com/buzz/api/button.js"></script></div>]]></content:encoded>
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