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February 9, 2012, 3:06 pm

Costituzione on the road

aprile 21, 2011 in Como, Politica, Varie & Avariate by nsuprinz

Art.1

L’Italia è una srl con un bilancio falso e fondi all’estero, noi siamo il cda, voi ci avete votato, questa è la democrazia ed adesso cosa volete?  Vedete di non romperci le palle che vi steminiamo fisicamente, sia chiaro.

Art.2

La democrazia piace, se non piace ci sono le fosse comuni.

Art.3

Rileggete e firmate per accettazione. Sennò firmiamo noi per voi. Possiamo dato che vi rappresentiamo.

Fuckushima

marzo 16, 2011 in Politica, Varie & Avariate by nsuprinz

Esplosione 1 al reattore 3
scoppio 2 al reattore 1
scoppio 3 al reattore 2
esplosione 4 al reattore 5
sembra un problema di discalculia, invece sono radiazioni nucleari pronte a regalarci la tanto attesa apocalisse. I Maya, alle volte… Maya a parte, in un contesto come questo saltano all’occhio alcune evidenze che danno la misura dell’arroganza di qualche uomo: primo, il Giappone è in una situazione a rischio sisma stra-accertata, ergo è dato certo che il rischio sisma c’era ed era noto. Tanto quanto sulla conseguente onda assassina. Lì è questione di madre natura. Le centrali nucleari sono altro discorso, sono una scelta dell’uomo. Oggi, a babbo morto con uno sparuto gruppetto di pompieri nipponici che col secchiello prendono l’acqua dal mare per raffreddare le scoperte sbarre fondenti sul punto di fare quello che gli compete, FONDERSI e IRRADIARE MORTE, quella è roba umana. Suppongo avremo il peggio, ho paura domani di leggere sul Corsera ed ovunque nel web un unico titolo: son cazzi, s’è fuso. Ora, il mondo con un filo di ritardo si pone un dilemma: sarà mica il caso di fermarsi? Mica tutto il mondo, c’è sempre un cretino più cretino degli altri, e NOI siamo in pole. B se ne frega. Ma chi decide sulla vita, sulla salute? B? Volete una Fuckushima o due o tre “sicure di terza generazione”? Quale terza generazione, se la seconda, la nostra, corre il rischio di morire? Perchè il rischio è reale e la scelta di questo governo di procedere con la costruzione di centrali nucleari va fermata. Ce ne sono tante di fonti alternative, vediamo di usarle.

Gay

marzo 1, 2011 in Politica by nsuprinz

Pensieri sempreverdi: Elsa Morante

febbraio 26, 2011 in Politica, Varie & Avariate by nsuprinz

By Leopoldo Bianchi

Scrisse Elsa Morante
“Il capo del Governo si macchiò ripetutamente durante la sua carriera di delitti che, al cospetto di un popolo onesto, gli avrebbero meritato la condanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di governo. Perché il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini? Una parte per insensibilità morale, una parte per astuzia, una parte per interesse e tornaconto personale. La maggioranza si rendeva naturalmente conto delle sue attività criminali, ma preferiva dare il suo voto al forte piuttosto che al giusto. Purtroppo il popolo italiano, se deve scegliere tra il dovere e il tornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il suo dovere, sceglie sempre il tornaconto. Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile effetto, è un perfetto esemplare dei suoi contemporanei. Presso un popolo onesto, sarebbe stato tutt’al più il leader di un partito di modesto seguito, un personaggio un po’ ridicolo per le sue maniere, i suoi atteggiamenti, le sue manie di grandezza, offensivo per il buon senso della gente e causa del suo stile enfatico e impudico. In Italia è diventato il capo del governo. Ed è difficile trovare un più completo esempio italiano. Ammiratore della forza, venale, corruttibile e corrotto, cattolico senza credere in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario, buon padre di famiglia ma con numerose amanti, si serve di coloro che disprezza, si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di profittatori; mimo abile, e tale da fare effetto su un pubblico volgare, ma, come ogni mimo, senza un proprio carattere, si immagina sempre di essere il personaggio che vuole rappresentare.”

Qualunque cosa abbiate pensato, il testo, del 1945, si riferisce a Mussolini.
Ad ognuno pensare a come la storia si ripete

Mubarak, Gheddafi e Berlusconi

febbraio 22, 2011 in Politica by nsuprinz

Un articolo di Piergiorgio Odifreddi

C’é una singolare analogia, tra le dichiarazioni di Mubarak di qualche settimana fa, del figlio di Gheddafi di ieri, e di Berlusconi da sempre. In tutti e tre i casi, di fronte al montare della protesta popolare, si promettono riforme e cambiamenti costituzionali. E in tutti e tre i casi, ci si dimentica che si é stati al governo da decenni, e che dunque quelle riforme e quei cambiamenti si sarebbero potuti fare prima, se veramente li si fossero voluti.

Il parallelo tra i tre leader non é balzano. Sappiamo tutti che Mubarak é stato tirato in ballo da Berlusconi stesso, nel suo sgraziato tentativo di coprire le sue fregole sessuali di fronte ai poliziotti che avevano arrestato una delle odalische del suo harem. Analogamente, anche Gheddafi é stato tirato in ballo da Berlusconi stesso, come il vero inventore iniziale di quel bunga-bunga di cui lui é stato l’utilizzatore finale nei suoi festini.

Ci dimentichiamo spesso, invece, che Berlusconi é finora stato presidente del Consiglio per 3071 giorni. Solo Mussolini, Giolitti e De Pretis hanno governato piú a lungo di lui, nei centocinquant’anni dell” unitá d’Italia. E nessuno ha governato piú a lungo di lui, nei piú di sessant”anni della repubblica: nemmeno De Gasperi, che pur essendo stato a Palazzo Chigi per un anno di meno, aveva comunque trovato il tempo di fare riforme epocali, a partire da quella agraria.

Naturalmente, in tutti e tre i casi, quello che mancava ai tre leader non era il tempo per fare le riforme, ma la volontá o la capacitá di farle, troppo intenti com’erano a fare invece affari e festini. La pazienza popolare é esplosa in Egitto e in Libia, facendo cadere Mubarak e traballare Gheddafi. Anche la nostra pazienza popolare sta traboccando, ma é lecito sperare in un esito analogo?

Temo purtroppo di no. Mubarak e Gheddafi derivavano infatti il loro potere dall’esercito: é quest’ultimo che ha deciso le sorti del primo, e potrebbe decidere le sorti del secondo. Naturalmente, con l’appoggio piu o meno diretto e piú o meno discreto degli Stati Uniti e dell’Europa. Il dissenso popolare, in realtá, é servito solo da detonatore per il passaggio di mano del potere all’interno dell’esercito.

Berlusconi, invece, deriva il suo potere da un voto popolare. I questo caso, il gioco dela democrazia rivela tutta la sua debolezza intrinseca. Non ci si puó appellare al malcontento popolare, perché questo si puó appunto esprimere soltanto attraverso i voti diretti, nelle elezioni, e indiretti, nel parlamento. E la destra ha facile gioco a ricordare che la fiducia a Berlusconi é stata rinnovate sia nelle elezioni europee e amministrative tenute dopo le politiche, sia nei ripetuti voti di fiducia che il governo ha ottenuto alla Camera e al Senato.

Coloro, dunque, che vorrebbero far cadere il governo sulla base delle manifestazioni di piazza, rivelano una scarso spirito democratico. Ed é paradossale che sia la destra a rivendicare i principi della democrazia formale, mentre é la sinistra a invocare l’appello alla democrazia sostanziale, alla maniera di Cossiga.

D’altronde, quello democratico é un matrimonio di convenienza, che si tiene in vita fin che fa comodo, e dal quale si divorzia quando non lo fa piú. Basta pensare a cosa successe in Algeria nel 1990 e 1991, quando il fronte islamico vinse le elezioni con la maggioranza assoluta dei voti, e il parlamento fu sciolto dai militari, con la connivenza dei governi occidentali.

Per ora, noi siamo sposati. Il nostro destino é forse che, per liberarci da Berlusconi, dovremo anche divorziare dalla democrazia?

Bisognerebbe domandarsi se è da ritenersi ad esempio democratico il mettere le mani sulla giustizia proponendo A) l’introduzione della RC dei magistrati in contemporanea con B) l’impunità per sè stessi e per la casta con quel delizioso C) che ti sbatto in galera se mi pubblichi tutta una serie di reati commessi ed intercettati. Credo che sia riduttivo affermare la solita litania del popolo sovrano che tramite il suo voto includa l’avvallo di nefandezze postume al voto. Però si potrebbe pur democraticamente inserire un punto D) dove il malcontento è vietato e son tutte rose e fiori np

Motori di ricerca: Bungle Bungle

febbraio 18, 2011 in Politica, Varie & Avariate by nsuprinz

Mancava, ora c’è.

Ricette facili ma remunerative

gennaio 19, 2011 in Politica by nsuprinz

Lei NON vuole parlare. No, il cavo orale ha ben altre funzioni esercitabili in luoghi più consoni. Ad esempio, in cucina ti spiega i Saltimbocca alla Romana.
Ingredienti:

•8 fettine di vitello

•8 foglie di salvia

•4 fette di prosciutto crudo

•50 gr. di burro

•mezzo bicchiere di vino bianco secco

•sale

Preparazione:
Spogliarsi per far felice il Sultano che ha fame.
Mettere al centro di ogni fettina di carne mezza fetta di prosciutto e una foglia di salvia. Fissare il prosciutto e la salvia con uno stecchino.

Mettere il burro in un largo tegame, farlo spumeggiare, mettere i saltimbocca e farli rosolare da entrambe le parti a fiamma viva. Salarli, spruzzarli con il vino e cuocerli per 5 minuti.

Informazioni:

- Ingredienti per: 4 persone

- Tempo di cottura: 20 min

- Difficoltà: Ricetta Facile

-Luogo: Arcore
Farsi pagare in contanti la prestazione.

Piace anche a Berlusconi

gennaio 18, 2011 in Politica by nsuprinz

Sembrerebbe che è proprio quella cosa lì. In difficoltà sul serio quella parte del popolo italiano che corre ed è corso in soccorso, i vari tentativi di ridenominazione non funzionano. Anche i riposizionamenti parrebbero non funzionare. E’ lì e non si sposta, e se è lì, allora è proprio quella. E pensare che sino a ieri era innocua, nulla dava a presagire ad una trasformazione in trappola. Certo restare intrappolati lì, proprio lì, non è da tutti. Come fai poi a gridare ad un complotto? non son fatti così i complotti, non esiste a memoria d’uomo un complotto simile. Ed è difficile pure supporne uno a venire con tali fattezze. Scarterei il complotto, al limite potrebbe essere un pensiero non frequente, un andar con la memoria, un desiderio ma uno studio scientifico strumentale finalizzato al ribaltamento sovversivo del volere del popolo sovrano…peraltro caratterizzato dalla premeditazione giusto per dar un po’ d’aggravante e tragicità, e quindi pericolosamente comunista. Certo, non possiamo neppure escluderlo a priori che non lo sia, è sempre stata difficile una conversazione aperta con Lei. Taciturna da sempre. E non è cosa da poco in un mondo dove tutti dicono tutto degli altri come nell’equivalente maschile troviamo quotidiana conferma. Piace anche per quello, la riservatezza è un valore che Le viene universalmente riconosciuto. Posso capire bene che qualcuno possa quindi ritenerla una garanzia per sè ed osare un po’. Sbilanciarsi un tantino al di là di quello che si ritenga possa il pudore comune accettare…ma con un’antagonista il rischio doveva esser ponderato, è un’andarsela a cercare. poi come lo giustifichi d’innanzi al Paese? Improvvisamente sebbene comunista quando la vuoi ti va bene e poi dopo subito ad additarla ed a incolparla. Rischioso. Addirittura arrivare ad affermare che Lei è un rischio per la democrazia. Lei. A prendere le distanze da Lei un secondo dopo l’appena terminato avvicinamento. Sarebbe troppo per chiunque ed a prescindere dalla posizione e dalla denominazione. Una virtù che Le si riconosce è la pazienza, l’errore risiede nel ritenere di poterla gestire a piacere. Può incazzarsi, sembra strano a dirsi ma è così. Lì, al solito posto va a finire che ti ritrovi un guaio. Beffardamente il problema diventa l’uscirne. Sarà taciturna, forse comunista, ma non scema o impreparata. Ecco, in quel frangente siamo tutti uguali. Tutti Statisti. Grandi Statisti. Chi più, chi meno, ma certamente sarà Lei a scegliere il prossimo. Questo se l’è inghiottito.

Sulle tragiche situazioni degne di affido

ottobre 30, 2010 in Varie & Avariate by nsuprinz

Ricevo questo pensiero:
Volevo ignorare i fatti incredibili che riguardano, ancora una volta, il nano mentiroso ma una battuta che ho raccolto ieri sera da un suo fan modello standard (artigiano tappezziere in Brianza) mi ha fatto veramente riflettere sulla percezione che una grande parte del pubblico televisivo ha di questo malato che hanno contribuito ad eleggere Presidente del Consiglio.
“Almeno lui tromba”, mi scuso per la volgarità ma sto citando il pensiero altrui, detto da una persona che ha due figlie, e la maggiore un anno circa di meno della ragazza ai tempi del Bunga Bunga.
Evidentemente si pensa sempre che il mondo è composto da baldracche con l’unica eccezione, of course, di madre, moglie e figlie.
Forse il danno più grave di questi anni, in realtà, è stato l’assolutamente sdoganamento di questa mentalità machista da bar sport che, grazie a tutte le televisioni ,è divenuta qualcosa che si può pure esprimere ad alta voce.
E quelli che non la pensano così sono “degli intellettuali sfigati”.
Che immagino coincida anche con “i comunisti di merda che rovinano il paese”.
Vedremo dove ci portano loro.
Seguite con attenzione l’andamento dei titoli di stato italiani nei prossimi mesi.
Forse è meglio che iniziate a vendere anche voi prima che lo facciano le banche d’affari

Mi verrebbe da dire “tragico”, ma poi mi salta in mente la frasetta ancora calda di B che, a giustificazione della telefonatina in questura liberatutti, appunto affermava che “davanti ad una situazione tragica (quella della tipina) vien da sè che si corra in aiuto (mandando l’igienista in auto blu a ritirare la diciasettenne).
Dunque, guardiamo cosa intende per tragico-situazione tragica B.
situazione tragica n1 in effetti c’è un po’ di tragico, ma andiamo a vedere qui e in effetti il tragico affiora in tutta la sua crudezza, e potrei metterne delle altre sempre più tragiche. Tornando al brianzolo tappezziere padre di famiglia con prole che afferma pacifico “almeno lui tromba”, non che mi venga da augurargli che la prossima situazione tragica degna di aiuto (da un benestante qualsiasi, non necessariamente B) possa essere sua, però….insomma, un po’ lo penso. Probabile che, oltre all’effetto dannoso dei media martellanti una realtà che offre opportunità in modo direttamente proporzionale a quanto ti rendi disponibile a spogliarti, ballare sul cubo e zoccolame comportamentale vario, il denaro fa il resto. Non ce lo vedo un cassaintegrato correre in aiuto ad una bionda situazione tragica. Ma un signorotto eccome. Con i quattrini non hai neppure più bisogno di andare a cercarti un patner, lo noleggi, di nascosto, magari minorenne ma con l’apparenza di una maggiorenne, e se non li hai ’sti quattrini o vai in bianco o usi violenza. Esiste una debole percentuale di gente che non fa ne una nè l’altra cosa, ma non fa testo, figuriamoco notizia. L’accettazione di uno stato di cose così come affiorano quotidianamente è una mina vagante. Da qui a fare di una figlia/o un’opportunità il passo è breve. Non vorrei mai che la “modernizzazione” dell’età adolescenziale, leggasi 14-15enni “fighe” abbassi la soglia della sensibilità in modo diffuso e, magari, pure la stessa della minore età. Ho un certo presentimento…

Il libretto di B

ottobre 12, 2010 in Politica, Varie & Avariate by nsuprinz

E’ in arrivo in tutte le stanze da bagno degli Italiani il nuovo libro magnificante l’ardito governo. Qui in anteprima. Buona lettura.