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February 9, 2012, 3:46 pm

Avviso ai naviganti: su youtube il censore potresti essere tu

settembre 4, 2010 in Como by nsuprinz

Capita che youtube possa rivelarsi una mannaia sull’informazione, o meglio su un certo tipo di informazione, il come lo potete leggere qui direttamente sul blog di Daniele.

Libertà è partecipazione

marzo 18, 2006 in Como by giovanni-introzzi

L’interesse che ci manifestano molti simpatizzanti per il progetto della Rosa nel Pugno a Como fa pensare che sia necessario aprire un dibattito pubblico sulla modalità organizzativa che meglio possa dare spazio, e voce, a tutti coloro che si riconoscono nell’area laica, liberale, socialista e radicale a Como.

Chi volesse contribuire può collegarsi al sito : http://rosanelpugnocomo.wordpress.com/
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Il  Commento di Sir Percy Blakeney:Preciso che Io che sono alla costante ricerca di forze nuove e di segnali da parte delle forze politiche il mio commento l’ho fatto come qui sotto leggerete…è una specie di appello che deve essere letto anche in chiave trasversale…e quindi indipendente da qualsiasi partito è un appello anche perchè le bandiere non si mangiano…ma molte volte ci mangiano…

Il mio commento sul sito RNP di Como:
Io dirò quello che onestamente penso e sarò diretto.
Molti potenziali elettori o simpatizzanti del partito radicale saranno grati per sempre per le lotte che hanno dato maggiore libertà ai cittadini (Aborto e Divorzio per essere precisi)…. ma non tutti specie i più giovani se lo ricordano oppure peggio lo sanno…

Molti senza saperlo si identificano con RNP e se volete andare avanti e crescere localmente dovete fare un passettino avanti, anche in vista delle elezioni amministrative 2007, visto che la corsa inizia adesso…dovete star vicini ai cittadini, senza tanti giri filosofici ed intellettuali….
Per prima cosa dovete guadagnare credibilità….inutile negare che il marchio dell’anarchia e la forma mentale delle mille teste sia un problema per questo partito…

Dovete fare marketing delle idee,Organizzarvi meglio, mettere da parte quell’anarchia che fa parte del DNA dei Radicali e sfruttare i bene nuovi media…affinchè le vostre idee possano essere vendute e recepite anche dal più semplice dei cittadini.

Altrimenti finirete di parlare solo di voi stessi e con voi stessi…la gente è pratica e vuole avere un partito un interlocutore non un partito composto da 100 leader…

Per la realtà locale sapete benissimo che i cittadini sono stufi di come viene gestita la cosa pubblica e secondo me dovreste stilare un programma per le politiche locali…
Cito alcuni casi che sono sotto gli occhi di tutti..

Combattere ad esempio la cessione dei beni della città,parlo di SPT, ACSM, che stanno andando grazie al primo cittadino nelle mani di Formigoni di CL e CDO…

Dovete far capire agli Industriali tessili che delocalizzare si, come in tutti i paesi del mondo, ma che la smettano di succhiare e chiedere fondi per un distretto che in crisi non è…visto che si fanno concorrenza da soli…e che presentino un serio piano industriale…

Dovete impegnarvi a togliere la politica nepotistica dalla risorsa turismo, vedasi bega Albergatori e spingerlo come vera risorsa…

La mancanza di trasparenza dell’amministrazione locale dire ai cittadini che bisogna fare una revisione dei conti pubblici del comune di Como e se necessario dove si trovino azioni di nepotismo o altro impegnarsi a fare azioni di responsabilità.

Insomma di lavoro ne avete da fare,i temi sono tanti e la soluzione di questi e altri problemi potrebbe essere un collante trasversale, ma dovete stare attenti a non cercare di rappresentare solo quella ristretta cerchia di intelluttuali che certamente sono importanti, ma che non rappresentano lo spaccato della società comasca..
SPB

Blogcondicio: Andrea Bernasconi – candidato alla Camera – Alleanza Nazionale

marzo 14, 2006 in Como by Sir Percy Blackeney

Caro Percy,

come da tuo cortese invito, continuo con il presente documento a contribuire al dialogo tra amministratori e cittadini, dialogo che seppur mediato e filtrato da un blog che garantisce l’anonimato (solo dei secondi), non posso che continuare a giudicare interessante e positivo, anche quando le idee in esso contenute sono l’esatto contrario di quanto in cuore mio mi sento di difendere,proporre e portare avanti .

Cos’è la democrazia d’altronde se non il supremo diritto di sostenere e propagandare le proprie idee anche davanti a quelle persone che darebbero la propria anima pur di sostenere l’esatto contrario? In queste righe cercherò di analizzare la situazione politica nazionale e di scendere nel dettaglio delle cose comasche, il tutto tentando di non diventare prolisso, di non uscire fuori tema, di non annoiare .. praticamente una missione impossibile!

Questo intervento nasce dalla scelta che Alleanza Nazionale ha fatto di indicarmi come primo dei candidati comaschi alla Camera dei Deputati . Appare ovvio ed evidente che non ho nessuna possibilità di essere eletto, vista la posizione assoluta nella lista, e lo dico io per primo, anticipando chi vorrebbe dirlo al posto mio .

Insieme a me il partito ha indicato una nutrita squadra di comaschi pronti a sostenere le candidature proprie e del prossimo senatore Butti, oltrechè pronti a mettersi in gioco per assicurare un buon risultato al partito stesso . Ciò la dice lunga sia nei confronti della attenzione che Alleanza Nazionale riserva al territorio, sia riguardo alla serietà dei nostri rappresentanti, i quali sono pronti ad accettare di correre senza speranze di vittoria, senza pretese e senza ricompense pur di trascinare il partito ad un (si spera) sempre migliore risultato .

Noi concepiamo la politica come servizio, in primis nei confronti dei concittadini e della comunità, ed  in seconda istanza verso il partito ed i nostri ideali . Le convenienze ed il mantenimento delle poltrone non sono compatibili con il nostro DNA . Rende tristi vedere esempi ben diversi provenire da chi giudica invece i posti e gli incarichi ben più importanti degli ideali .

Queste problematiche sono figlie dirette della filosofia generante la nuova legge elettorale, poiché è evidente che riducendo il numero dei rappresentanti i partiti hanno cercato di portare a Roma quei rappresentanti che i singoli leader ritengono più vicini a loro, più utili alla diffusione dei propri ideali .

Respingo preventivamente al mittente le critiche che parlano di passaggio da “elezione” a “nomina” dei parlamentari, poiché sono fasulle . Dal sistema maggioritario a quello attuale infatti non è cambiato nulla! Allora non si poteva indicare nessuna preferenza personale, ed anche oggi non si può (ed anzi è vietato) farlo . Ricollegandomi ad un mio precedente post, ed attualizzando lo stesso con un ragionamento induttivo, mi stupisce che la sinistra possa coalizzare il proprio anti-berlusconismo solo dietro alla figura di Prodi .

Proprio come succede a Como, dove sono anni che non riescono a trovare un candidato che possa piacere a tutti, così accade a livello nazionale . Romano Prodi già una volta è stato fregato ed ha fregato gli italiani, aprendo la strada di Palazzo Chigi al primo (e spero ultimo) Presidente del Consiglio post-comunista .

Romano Prodi non è e non può essere rappresentante di quel nuovo riformismo che la sinistra vorrebbe come sua propria bandiera, poiché tutti ben ci ricordiamo di lui come presidente dell’IRI . Tutti ci ricordiamo della fantastica scelta di svendere l’ALFA Romeo alla FIAT piuttosto che venderla per denaro sonante alla General Motors .

Da una parte della barricata c’è il centro destra, formato da quattro partiti importanti e da un paio di piccole altre compagini affini, capeggiato dal migliore imprenditore italiano del XX secolo 

Dall’altra parte c’è un insieme casuale di un paio di partiti rilevanti (DS e Margherita) circondati da una decina di microcompagini teoricamente in lotta tra loro ma politicamente unite dalla propria voglia di combattere Berlusconi, guidati dal peggiore manager pubblico del XX secolo .

Credo che dovrebbero trovare altri uomini ed altri ideali per poter finalmente avere delle serie chances di fare il bene dell’Italia . Potranno forse anche vincere le elezioni in questa Nazione oggi sconvolta e confusa dalla mancanza del denaro necessario a vivere dignitosamente, ma di sicuro, non potranno migliorare la situazione, di sicuro non potranno trasformare un purgatorio post unificazione monetaria nella terra promessa da Marx .

La demonizzazione dell’avversario costituente l’unico collante capace di unire progressisti con comunisti, antiproibizionisti con cattolici, nell’ambito dell’Unione, sta sfuggendo di mano ai suoi stessi fautori . I fatti di sabato a Milano sono gravissimi . E l’Unione, avendo candidato il leader di questi delinquenti ne deve rispondere . Stiamo progressivamente lasciando sprofondare nuovamente la nostra Patria in quel clima che già una volta fu humus per tanti lutti .

Dobbiamo ribellarci a tutto ciò, ed ostacolare in ogni modo lecito le riunioni di coloro i quali possano mettere a rischio la nostra libertà . Siamo in una libera Repubblica .

Siamo alla seconda Repubblica, quanto tempo ancora dovremo aspettare prima di poter avere la maturità per dichiarare decadute le disposizioni transitorie ?
Quanto tempo ancora dovremo scandalizzarci per un braccio teso, ostentato da un vecchio reduce o da un giovane idiota ?

La storia ha condannato ogni regime, sia stato esso di destra o di sinistra, in favore della democrazia . E’ tempo di pacificazione . E la pacificazione non la si può ottenere senza dimostrare di aver superato le paure tipiche di una democrazia giovane e traballante sulle proprie esili gambe . Oggi la democrazia Italiana è un fatto certo ed assodato, accettato perfino dagli ex pretendenti al trono del Regno d’Italia . La ricostituzione del Partito Fascista non può più essere considerata reato, al pari della apologia di regime . Solo riconoscendo questo fatto toglieremo a quei delinquenti mascherati da bohemienne la scusa per mettere a ferro e fuoco le nostre città . Solo riconoscendo le vittime di una e dell’altra parte potremo porre le basi per la tanto agognata pacificazione ed evitare quindi il riesplodere di violenze e di focolai di terrore . L’estrema destra italiana ha il pieno diritto di manifestare per i propri ideali, almeno fino a quando si manterranno all’interno del dettame costituzionale, senza che nessuno si arroghi il diritto di impedire le loro riunioni, come se stessimo vivendo in pieni anni settanta .

Se lo stato e la politica non riusciranno a garantire questo diritto fondamentale, prima o poi ci penserà qualcun altro .. Qualche altro idiota inizierà a fare altrettanto alle manifestazioni della parte avversa, ed allora sarà ben difficile fermare ciò che oggi sarebbe relativamente facile contenere . Personalmente credo nella “zero tollerance” e nella necessità di sciogliere tutti quei nuclei potenzialmente pericolosi . Non vedo per quale motivo nelle città debbano esistere dei Centri Sociali Occupati che forniscano protezione a molti di  quei deli
nquenti che sabato erano in centro di Milano . Fossi al Governo, fossi il Ministro agli Interni, ordinerei lo sgombero di tali luoghi . Sarebbe un buon inizio .

Per quello che compete invece il microcosmo relativo al nostro territorio Comasco, è inutile nascondersi che non stiamo vivendo un buon periodo . La moneta unica, l’eccessiva rigidità (passata) del mercato lavorativo, l’ingresso del colosso Cinese nella WTO con il conseguente crollo dei dazi doganali, hanno causato una minor competitività dei nostri prodotti, e di quelle industrie che furono il fiore all’occhiello della nostra città e provincia .

Queste cause non possono certo essere risolte dai rappresentanti politici comaschi, forse nemmeno dal governo . Ma se a questi aggiungiamo la mancanza cronica di investimenti pubblici in infrastrutture capaci di rendere umanamente sopportabili i trasferimenti di persone e merci tra le principali città lombarde, il risultato della somma è particolarmente nefasto .

Non è tollerabile che si impieghi lo stesso tempo per volare da Londra a Milano e per guidare da Milano a Como . Questo tarpa le ali allo sviluppo turistico del nostro territorio, ed aumenta i costi di qualsivoglia filiera produttiva . Spesso le opere indispensabili sono bloccate dai singoli veti incrociati di piccoli centri di interesse, bisognerebbe trovare la forza di superarli (anche a destra se necessario) in ragione dello sviluppo della Nazione tutta . L’allargamento della A9 e la realizzazione della tangenziale di Como sono materie sulle quali il territorio non può più accettare scuse o ritardi, interventi sui quali non possiamo più digerire promesse !

Sarebbe poi magnifico, anche se forse è solo un sogno, riuscire a rendere balenabili le acque del lago nella loro totalità, promovendo di conseguenza quel turismo da diporto che ha fatto la fortuna dei vicini laghi Maggiore e Garda .

Como è una città paziente, perché da anni accetta di essere tagliata in due da una ferrovia sempre più anacronistica e malfunzionante . Ma anche questa pazienza deve finire . Abbiamo la fortuna di avere due strade ferrate che cingono la convalle, è incredibile che ancora nessuno sia riuscito ad unificarle, interrarle, e renderle funzionali alle esigenze della città . Molti anni fa, in altri tempi, una persona trovò i fondi necessari per realizzare la metropolitana leggera a Como, in accordo con le Ferrovie Nord . Il sistema politico allora in voga impedì a quella persona di portare a termine il proprio progetto . Sarebbe stata un opera rivoluzionaria . Oggi abbiamo la stabilità politica necessaria al conseguimento di tale obiettivo, il e dobbiamo raggiungerlo il prima possibile, prima che lo smog ed i congestionamenti riducano la nostra bella città un girone dantesco .

Sarebbe poi importante continuare a promuovere iniziative anche private (purché serie) atte alla progressiva eliminazione della sosta stanziale di autoveicoli a raso, sostituendo la stessa con aree interrate tariffate in modo proporzionalmente più alto a seconda della loro distanza con il centro della convalle . La creazione di tali strutture permetterebbe la riconversione delle  aree a raso in aree di  sosta gratuite ad alta rotazione in fregio alle varie strutture sociali, commerciali, turistiche . Il purgatorio ritornerebbe finalmente un paradiso ..

Molte altre sono le cose che si potrebbero dire e discutere, ma come da promessa iniziale non voglio esagerare con la lunghezza di questo intervento . Mi avevi chiesto un programma elettorale, in verità ti sto inviando una summa del mio pensiero politico, confido che questa sia la migliore forma per interessare i lettori in una discussione, che mi troverà sempre pronto ad intervenire .

Ti ringrazio per l’ospitalità .

Andrea Bernasconi .

Blog Condicio – Sen. Roberto Biscardini candidato al Senato Rosa nel Pugno

marzo 11, 2006 in Como by giovanni-introzzi

Ho avuto il piacere di conoscere personalmente il Sen. Roberto Biscardini ad un incontro svoltosi a Senna Comasco.
Poichè ho molto apprezzato toni e contenuti del suo intervento mi sono permesso di chiedergli un intervento destinato ai lettori di vivereacomo.com.

Adesso ricevo questa lettera :

Cari amici e cari compagni,

con la fine della 14° Legislatura si è conclusa la mia prima esperienza nel Senato della Repubblica. Una esperienza breve, di circa un anno e mezzo, vissuta con grande intensità per far sentire la voce dei socialisti e sostenere le nostre proposte.
Un rendiconto esauriente è disponibile on line su http://www.biscardini.it/ dove potete trovare i disegni di legge più importanti di cui sono primo firmatario: quelli riguardanti la regolarizzazione di lavoratori stranieri, le nuove norme sulla prostituzione, l’adozione di minori da parte di coppie conviventi e single, la tutela dei cittadini consumatori rispetto all’invadenza della pubblicità, l’eutanasia e il riconoscimento delle unioni di fatto. Così come potete reperire tutti gli altri progetti di legge, le interpellanze, le interrogazioni oltre agli interventi in aula e in commissione.

Chiusa questa fase, adesso tutto l’impegno è rivolto alle prossime elezione politiche del 9 e 10 aprile e al successo della Rosa nel Pugno, il simbolo dei socialisti, dei radicali e di tutti coloro che con coraggio si battono per un’Italia civile, laica e liberale.
Inizia da oggi una grande avventura per sostenere nel centrosinistra questo nuovo soggetto politico liberalsocialista, nato per difendere la laicità dello Stato, per garantire nuovi diritti, per i pacs, per migliorare la scuola pubblica contro i continui finanziamenti alla scuola privata, per la libertà e per lo sviluppo della ricerca scientifica. La forza politica che accetta la flessibilità del lavoro, ma chiede il salario minimo garantito per tutti i disoccupati e crede nella modernizzazione economica e sociale del paese.

Quest’anno, oltre a me, ci sono le condizioni per eleggere in Parlamento dalla Lombardia un nuovo gruppo di compagni, ma per ottenere questo risultato bisogna fare molto. Bisogna far sapere a tutti coloro che si aspettano un cambiamento nella politica italiana che oggi c’è la Rosa nel Pugno ed è la vera novità di questa campagna elettorale. Bisogna quindi parlarne con gli amici, organizzare piccole o grandi riunioni, far conoscere il suo programma, il suo simbolo e diffonderlo con ogni mezzo.
Bisogna far sapere che dalle tradizioni storiche dei socialisti e dei radicali è nata nella sinistra una nuova forza politica, diversa dalle altre, che guarda con fiducia al futuro di questo Paese.

Contiamo su tutti voi

Cordiali saluti, a presto.
                            
Sen. Roberto Biscardini

Milano, 11 marzo 2006

La sua scheda:
ROBERTO BISCARDINI, nato a Legnano l’11 Giugno 1947
Architetto, Docente di Urbanistica al Politecnico di Milano

    * Urbanista ed esperto nel settore trasporti
    * Membro del Comitato Esecutivo nazionale SDI e segretario regionale Lombardia dal 1995 al 2004
    * Consigliere regionale della Lombardia dal 1983 al 1985 e dal 1989 al 2004. Dal 1983 al 1985 Presidente della Commissione Istruzione e Cultura, dal 1989 al 1992 Assessore regionale ai Trasporti e dal 1994 al 1995 Assessore ai Lavori Pubblici.

Blogcondicio – Appello a coloro che 'non si possono esporre'

marzo 9, 2006 in Como by giovanni-introzzi

Non riesco mai a stupirmi abbastanza delle risposte, cortesi, che ricevo da persone di Como, che conosco da moltissimi anni e che so essere sempre state vicine, culturalmente e politicamente, alla mia visione di laicità dello stato e di liberalismo economico.

Parlandone di persona, infatti, mi si conferma di essere sostenitori di un’idea di società completamente differente da quella, ristretta di vedute e dominata da un pensiero conservatore (ed a tratti intollerante) che si è affermata, da anni, nella nostra città.

Molte di queste persone dichiarano di sostenere con il proprio voto formazioni schierate nel centro-sinistra e parlano anche di politica, ma solo all’interno di ristretti e fidati cerchi di amicizie.
Il " nodo gordiano " arriva a questo punto.

Partecipare ad un dibattico, od esprimere un sostegno pubblico, sembra essere una sofferenza  per la maggior parte e la frase che risuona più di frequente è : " non mi posso esporre ".

Posso comprendere la pressione sociale a cui tutti siamo sottoposti, simile peraltro a tutte le città di provincia e, quindi, per nulla speciale, ma, mi chiedo, cosa può impedire ad imprenditori e professionisti, in particolare, di prendere una chiara posizione ?
La scelta cosciente di rimanere inerti nel proprio angolo privato ?
Può essere, però, dopo, non ci si lamenti delle scelte un pò casuali della giunta comunale (ho letto una dichiarazione del tipo : " le priorità non ci interessano si fanno le opere pubbliche che servono" – domanda : non capisco, cosa vuol dire le priorità non ci interessano ?) o della crisi economica della nostra zona.

Se si lascia facoltà di decidere per tutti ad una ristretta cerchia autoreferenziale i risultati saranno sempre quelli che si vedono oggi.

Gli spazi di espressione politica non sono molti e, per anni, era addirittura scomparso, di fatto, un punto di aggregazione per coloro che si vogliono riconoscere nella storia del liberal socialismo di Salvemini, Gobetti, di Giustizia e Libertà e del Partito d’azione (dove c’erano i repubblicani di La Malfa ed i socialisti di Lombardi e De Martino).

Mi rivolgo, in particolare, a chi, come me, dopo molti anni di non partecipazione attiva alla politica, valuta che il nuovo progetto Rosa nel Pugno a Como ed il suo obiettivo di creare un’aggregazione laica, liberale, radicale e socialista, possa rappresentare una buona occasione per uscire dal silenzio di questi anni visto che il momento è importante ed è utile, ed opportuno, ora e non domani, dare un proprio piccolo contributo personale per far crescere quest’iniziativa che può riproporre, a tutti coloro che si riconoscevano in quest’area politica, uno spazio di espressione, e di azione, contro i vari fondamentalismi pericolosi che si aggirano, da tempo, nel nostro paese e che, mai come in quest’ultimo periodo, si fanno sentire in modo forte e cercano di indirizzare verso obiettivi illiberali il dibattito e l’azione della politica.

Visto quello che leggo su questo blog mi sento di rivolgermi anche a coloro che sono sono stati eletti, come consiglieri comunali, soprattutto in Forza Italia, e che sono marginalizzati a causa della loro cultura liberale o del loro passato socialista, e non riescono ad influire, se non minimamente, su scelte politiche discutibili che un ristretto gruppo di potere prende passando sopra le loro teste.

E neppure informandoli preventivamente.

Oggi mi pare ci possa essere motivo per andare oltre quest’esperienza, un pò deludente, e si vede finalmente nascere un concreto progetto politico che può consentire di tornare a far politica in modo partecipato, e con entusiasmo, anche a Como.

Per chi fosse interessato ad approfondire programmi e temi politici è possibile collegarsi al link
http://rosanelpugnocomo.wordpress.com/ .

Blogcondicio: Gabriella Barbaro – candidato alla Camera dei Deputati per la Rosa nel pugno

marzo 6, 2006 in Como by Sir Percy Blackeney

Ciao a tutti!
sono tra i candidati alla Camera dei Deputati per la Rosa nel pugno.
Mi presento velocemente:
Gabriella Barbaro

ho 44 anni,sono madre di un figlio di 25 anni(ho fatto presto),ho un diploma liceale conseguito al Paolo Giovio,a suo tempo ho dato alcuni esami universitari presso la Scuola di Statistica Università del Sacro Cuore a Milano,non ho terminato purtroppo!Orari di frequenza difficili per una giovane madre che doveva allattare il figlio…

Poi ho lavorato nel settore privato,duramente,accontentandomi di quanto poteva offrire il mercato ad una donna sposata…per fortuna la conoscenza di due lingue straniere mi ha permesso di trovare lavori sempre più interessanti,conciliare famiglia,pochi soldi e lavoro non è stato facile.Ad oggi finalmente sono amministratrice di una piccola società a cui ho voluto dare uno spazio d’azione nel campo della cultura e dei servizi di rappresentanza,essendo anche un’agente di commercio.

La politica mi ha sempre affascinato, sin da bambina,nella mia famiglia, numerosa, ero la più piccola e sia i miei genitori che i miei fratelli hanno sempre discusso ognuno con le proprie diverse opinioni.

Mio padre era un militare e ci ha sempre inculcato l’idea della legalità,aveva opinioni socialiste,queste mi sono rimaste nel cuore,l’evoluzione della mia partecipazione alla politica mi ha fatto approdare al movimento radicale,l’ho incontrato per strada a Como circa 12 anni fa, e da questo non mi sono più spostata,le lotte illuministiche,colte, concrete,responsabili,libertarie hanno via via riempito la mia coscienza.Ho preso freddo,pioggia, vento con i miei compagni durante le raccolte firme per i referendum e ne sono fiera.

Ultimamente quando ho sentito i presidenti delle camere che affermavano di evitare le urne al voto sul referendum per la procreazione assistita ed alla libertà di cura di oltre 10 milioni di malati,mi si è ristretto lo stomaco e sono corsa dai compagni socialisti chiedendo il loro generoso aiuto per difendere a questo punto non solo i referendum ma la democrazia.

Ritengo che la libertà è responsabilità,senza libertà non c’è democrazia e senza democrazia non c’è la pace,la stabilità economica,l’aumento del benessere dell’uomo.La Rosa nel pugno è nata così in tutta Italia,poi il progetto politico è stato avviato dai leader dello Sdi e dei Radicali con la necessità di portare in parlamento un soggetto liberale e laico in quanto altri partiti non hanno voluto sottolineare in questi anni il motto di Cavour : “LIBERA CHIESA IN LIBERO STATO”.Non mi sento anti-religiosa, tutt’altro il mio colloquio con Dio avviene ogni giorno,la mia coscienza è sana, la mia spiritualità traspare ogni momento, ma non ammetto che lo stato italiano si trasformi in uno stato etico,mi dichiaro relativista e ideologie o pensieri unici soffocano il mio spirito.

Ho tante amiche che si occupano di grandi problemi nazionali:il lavoro e l’educazione infatti essendo disoccupate e con figli da educare vorrebbero vedere questo paese al pari degli stati moderni europei dove le libertà civili sono sacre,dove donne e uomini hanno la libertà di lavorare,di partecipare ai programmi didattici dei propri figli,di poter scegliere unioni di fatto tutelate dal diritto,di poter dare speranze ai propri figli vivendo in un paese legalizzato e moderno.

Vorrei invitare le persone la cui coscienza è viva a partecipare alla cosa pubblica,sapendo che la politica è un’arte nobile,sapendo che in Italia vige il tabù sulla partecipazione di molte donne ai destini del proprio paese,la partitocrazia di stampo latino ha negli anni svilito quest’arte, ora è giunto il momento di assumerci le nostre responsabilità.Non è responsabile chi invita i cittadini a non recarsi alle urne.
Buona Fortuna
Gabriella Barbaro

Blogcondicio: La Parola a Daniele Capezzone – Rosa nel pugno

marzo 5, 2006 in Senza categoria by Sir Percy Blackeney

Sono molto onorato che alla mia sollecitazione fatta presso tutti i partiti che si presenteranno alla prossime elezioni politiche abbia risposto in maniera affermativa ,La Rosa nel Pugno, nella persona di Daniele Capezzone.

La mia è una speranza che questo sia l’inizio di successive partecipazioni anche di altri leader di partiti. 
Ogni intervento personalmente lo interpreto come il segnale di vedere la nostra città non solo come un distretto elettorale da cui mungere voti, ma come un chiaro segnale di interesse della nostra realtà locale.
Sir Percy Blakeney

L’intervento di Daniele Capezzone – Rosa nel Pugno:

L’Italia non può permettersi altri cinque anni di governo di Silvio Berlusconi: non sarebbero ”ecosostenibili”…In questa legislatura, Berlusconi ha avuto a disposizione una maggioranza parlamentare amplissima (“più 100” deputati e “più 50” senatori): eppure, le riforme non si sono viste. Dall’economia alla giustizia, è enorme il divario tra le promesse di cinque anni fa e le cose effettivamente realizzate. Per non parlare di ciò che è accaduto sul terreno dei diritti civili, con un’autentica aggressione contro le libertà personali: contro il divorzio breve (eppure, anche tanti leader del centrodestra sono tutti divorziati…), contro l’aborto, contro i pacs, contro la fecondazione assistita e la libertà di ricerca scientifica, fino all’ultimo tentativo di sbattere in carcere i ragazzi per qualche spinello…

Per questo, la prima cosa che la Rosa nel pugno si impegna a fare (e per cui chiede il voto, il prossimo 9-10 aprile) è contribuire a mandare a casa Berlusconi e i suoi alleati, assicurando così la vittoria dell’Unione e un governo forte e sicuro (che duri cinque anni: per tutto il tempo della legislatura) guidato da Romano Prodi.

Ma c’è un altro compito, almeno altrettanto importante, per la Rosa nel pugno: contribuire a rendere l’Unione più laica e più liberale, più attenta ai diritti civili e alla modernizzazione del paese. Nel programma del centrosinistra (alla cui elaborazione non siamo stati messi in condizione di partecipare se non in minima parte, e che abbiamo sottoscritto per adempiere all’obbligo imposto dalla nuova legge elettorale) ci sono, su questo fronte, troppe lacune, troppi silenzi, e troppe paure incomprensibili, proprio mentre è in atto -invece- una pericolosa offensiva delle gerarchie ecclesiastiche contro la laicità dello Stato e i diritti delle persone.

Su tutto questo, i deputati e i senatori della Rosa nel pugno si impegneranno a battersi in Parlamento e nel paese senza sconti e senza riserve.

Per questo, c’è bisogno di un forte voto alla Rosa il 9-10 aprile, e, ancora di più, dell’aiuto di molti, di moltissimi (in primo luogo, di chi mi sta leggendo ora) per convincere tanti altri a fare lo stesso. Lo chiediamo a chi, in questi anni, ha votato a destra e ne è stato deluso. E lo chiediamo a chi ha già deciso di votare per il centrosinistra, ma vuole una speciale garanzia di laicità.

Tra l’altro, come si sa, i Ds e la Margherita non faranno solo una lista assieme, ma hanno messo in cantiere un progetto di partito, e avranno gruppi parlamentari comuni nel prossimo Parlamento. Ma gli eletti di quella lista come voteranno, alla Camera e al Senato, sui pacs, sulla fecondazione assistita, sulla ricerca scientifica, sul divorzio breve? Che garanzie daranno agli elettori, su questo? Voteranno come Fassino o invece come Rutelli, che ha scelto di dare alla Margherita un’impronta così poco laica, e così schiacciata sulle posizioni del cardinale Ruini? Basti pensare che in quella lista dei Ds e della Margherita sarà candidata Paola Binetti, la leader del Comitato che si schierò contro i referendum per la fecondazione e la libertà di cura…

Per uscire dall’imbarazzo, tanti citano, adesso, la “libertà di coscienza”, che rischia -però- di essere un modo furbo per non dire prima agli elettori quello che gli eletti faranno poi in Parlamento. Nel 2001 andò così, quando D’Alema e Rutelli, Berlusconi e Fini si rifiutarono di rispondere alle domande di Luca Coscioni, e nessuno disse se e come si sarebbe comportato, nella legislatura successiva, in materia di fecondazione e ricerca. Poi sappiamo com’è finita…

Per questo, proprio per non correre rischi, per non avere altre sorprese spiacevoli, e per assicurarti nel prossimo Parlamento un gruppo di laici cocciuti, determinati, chiediamo di votare e far votare, alla Camera e al Senato, per la Rosa nel pugno laica, liberale, socialista e radicale. Auguri, e grazie!

Daniele Capezzone
Rosa nel pugno

Sito Nazionale: http://www.rosanelpugno.it/
Sito Locale Como: http://rosanelpugnocomo.wordpress.com/

Invito..

marzo 5, 2006 in Como by rosacomunicati

La Rosa nel Pugno di Como Ti invita all’incontro che si terrà martedì 7 marzo, ore 21 presso l’ Hotel Continental viale innocenzo xi, n. 15  -  Como.

Interverranno Ugo Intini, Lanfranco Turci.

Occasione,per esempio, per poter approfondire quanto scritto dallo stesso Ugo Intini, nell’editoriale di "Mondoperaio" di prossima pubblicazione.
Temi e contenuti affrontati che sono evidentemente particolarmente interessanti e preziosi.

"…..Oggi noi ci riferiamo a Blair e Zapatero per sottolineare che siamo dei moderni liberalsocialisti. Nel Partito socialista europeo si sottolinea la volontà di conciliare libertà economica e Stato sociale con uno slogan semplice: “Siamo per una economia di mercato, perché soltanto il mercato porta ricchezza, ma non per una società di mercato, perché la società è fatta di donne e uomini che hanno dei diritti spesso al di sopra del mercato (dalla salute all’istruzione)”.
L’aggregazione, in Italia, tra socialisti e radicali si muove esattamente lungo questo binario.
E’ l’espressione di una politica liberalsocialista, perché Pannella rappresenta proprio la parte più moderna della tradizione liberale. Nel simbolo stesso della Rosa nel Pugno abbiamo scritto “laici, socialisti, radicali”, ma anche “liberali”.
Il liberalsocialismo si prepara dunque ad essere la nostra bandiera elettorale. Ma non è nato adesso……"

Per maggiori informazioni, per i futuri incontri e per i Vostri commenti collegatevi al sito di como  http://rosanelpugnocomo.wordpress.com/  Vi aspettiamo…

Raccolta firme martedì 28 febbraio dalle 10,30-12,30 e dalle 17-19.30in Piazza Duomo a Como

febbraio 27, 2006 in Como by giovanni-introzzi

La risposta dei cittadini è stata ottima ed è iniziata con successo la raccolta di firme per la presentazione delle liste elettorali.

Appena definiamo un nuovo programma di tavoli lo comunicheremo sul sito.

Riteniamo sia importante aiutare la Rosa nel Pugno ad essere presente e che sia un’occasione per i cittadini per venire ad informarsi e portare i propri suggerimenti e, se possibile. Contattateci mettendo un commento su questo post, indicandoci la vostra zona di residenza, e provvederemo ad inviarvi una e-mail con risposte precise alle vostre richieste.

Ordini professionali: riforma in senso liberale delle norme per l’accesso alle professioni.

febbraio 27, 2006 in Como by giovanni-introzzi

Visto la disponibilità di alcuni politici appartenenti al centro-destra ad essere in dialogo diretto con i cittadini, attraverso lo strumento del blog, ritengo sia il caso che anche chi si riconosce nel progetto di società portato avanti dall’area politica del centro-sinistra si esprima su degli specifici punti programmatici.

Non avendo cariche amministrative mi permetto di affrontare un tema più generale.

Mi presento : mi chiamo Giovanni Introzzi, risiedo vicino a Como, ed attualmente lavoro come commercialista, e socio di una società professionale di revisione, a Milano.

In precedenza, ho lavorato, con incarichi di responsabilità crescente, per  note società multinazionali come Heineken Italia e Bmw Italia.

Ho 46 anni, ed in occasione della presentazione del nuovo progetto Rosa nel Pugno a Como ho ritenuto che questa aggregazione laica, liberale, radicale e socialista, fosse un buon motivo per uscire dal silenzio di questi anni visto che il momento è importante ed è utile, ed opportuno, ora e non domani, dare un proprio piccolo contributo personale per far crescere quest’iniziativa che può riproporre, a tutti coloro che si riconoscevano in quest’area politica, uno spazio di espressione, e di azione, contro i vari fondamentalismi pericolosi che si aggirano, da tempo, nel nostro paese e che, mai come in quest’ultimo periodo, si fanno sentire in modo forte e cercano di indirizzare verso obiettivi illiberali il dibattito e l’azione della politica.

Per tutti questi motivi ho anche ritenuto di accettare la candidatura per il Senato, volendo, ovviamente, solo testimoniare pubblicamente la mia convinta adesione al nascente progetto politico della Rosa nel Pugno.

Vista la mia attuale esperienza professionale desidero scrivere un breve commento su uno dei 31 punti programmatici della Rosa nel Pugno (Fiuggi – 07/02/2006) : Ordini professionali: riforma in senso liberale delle norme per l’accesso alle professioni

Ritengo che, come spesso sottolineato anche in sede europea, il nostro ordinamento professionale, e la concreta attività degli ordini, non siano totalmente adeguati rispetto alle esigenze di garantire a tutti l’effettiva possibilità di svolgere un’attività professionale nel nostro paese (non solo, quindi, a chi ha la fortuna di essere figlio di professionisti affermati) e di garantire un accettabile livello di libera concorrenza.

Molti sono i punti da affrontare, ed a cui trovare una soluzione che non mantenga in essere, talvolta, privilegi che possono essere considerati quasi di tipo medievale.
L’accesso alle professioni comporta lunghi periodi di praticantato che, in mancanza di norme precise e cogenti, si traducono spesso in un demotivante periodo in cui il malcapitato giovane praticante lavora moltissimo, impara pochissimo e viene pagato in modo inadeguato rispetto alla prestazione fornita allo studio. Come sempre esistono eccezioni, ma si devono alla signorilità personale di singoli professionisti, non ad un sistema di regole che porti ad un miglior risultato.
Gli ambiti di esclusiva attività per gli iscritti ad un ordine professionale dovrebbero essere valutati con molta attenzione.
La gestione disciplinare non dovrebbe essere competenza dei singoli collegi territoriali e dovrebbe essere svolta da un organismo pubblico. Inoltre, andrebbe risolta con chiarezza la questione di cosa succede se un professionista viene condannato penalmente.
In particolare, il ruolo di un eventuale patteggiamento (che consente una riduzione di pena, ma dimostra anche che il professionista ammette di aver compiuto l’azione illegittima di cui viene accusato) deve essere valutato con attenzione per evitare di lasciare senza sanzione, a livello disciplinare, professionisti che hanno posto in essere comportamenti assolutamente censurabili.
Le incompatibilità professionali dei singoli professionisti, e soprattutto degli appartenenti a studi associati, non sono completamente chiarite a livello normativo e vengono concretamente definite attraverso l’utilizzo di norme deontologiche che non hanno, ovviamente, valore di legge.
Rimane ancora in sospeso la definizione di una normativa per le società professionali e dovrebbe essere anche valutata  una norma che metta in correlazione l’importanza dell’incarico ricevuto con un limite massimo di risarcimento che può essere chiesto per responsabilità professionale.
In caso contrario, sembra che il sistema oggi tuteli i terzi e le società ma, in concreto, nessuna assicurazione sarà in futuro disponibile a garantire potenziali oneri per danni professionali teoricamente senza alcun limite e, di conseguenza, le richieste giudiziali di risarcimento a questo titolo rischiano di rimanere senza possibilità di essere pagate effettivamente ai danneggiati.

Mi auguro si apra un dibattito su quest’argomento che è importante per evitare alle imprese di questo paese di sopportare oneri impropri, per ingiustificate rendite di posizione, e garantire ai giovani più brillanti di poter pensare all’esperienza professionale come ad uno sbocco effettivo e non come ad un mondo dove sia molto difficile entrare.

Attendo le vostre considerazioni ed i vostri commenti.