Caro Percy,
come da tuo cortese invito, continuo con il presente documento a contribuire al dialogo tra amministratori e cittadini, dialogo che seppur mediato e filtrato da un blog che garantisce l’anonimato (solo dei secondi), non posso che continuare a giudicare interessante e positivo, anche quando le idee in esso contenute sono l’esatto contrario di quanto in cuore mio mi sento di difendere,proporre e portare avanti .
Cos’è la democrazia d’altronde se non il supremo diritto di sostenere e propagandare le proprie idee anche davanti a quelle persone che darebbero la propria anima pur di sostenere l’esatto contrario? In queste righe cercherò di analizzare la situazione politica nazionale e di scendere nel dettaglio delle cose comasche, il tutto tentando di non diventare prolisso, di non uscire fuori tema, di non annoiare .. praticamente una missione impossibile!
Questo intervento nasce dalla scelta che Alleanza Nazionale ha fatto di indicarmi come primo dei candidati comaschi alla Camera dei Deputati . Appare ovvio ed evidente che non ho nessuna possibilità di essere eletto, vista la posizione assoluta nella lista, e lo dico io per primo, anticipando chi vorrebbe dirlo al posto mio .
Insieme a me il partito ha indicato una nutrita squadra di comaschi pronti a sostenere le candidature proprie e del prossimo senatore Butti, oltrechè pronti a mettersi in gioco per assicurare un buon risultato al partito stesso . Ciò la dice lunga sia nei confronti della attenzione che Alleanza Nazionale riserva al territorio, sia riguardo alla serietà dei nostri rappresentanti, i quali sono pronti ad accettare di correre senza speranze di vittoria, senza pretese e senza ricompense pur di trascinare il partito ad un (si spera) sempre migliore risultato .
Noi concepiamo la politica come servizio, in primis nei confronti dei concittadini e della comunità, ed in seconda istanza verso il partito ed i nostri ideali . Le convenienze ed il mantenimento delle poltrone non sono compatibili con il nostro DNA . Rende tristi vedere esempi ben diversi provenire da chi giudica invece i posti e gli incarichi ben più importanti degli ideali .
Queste problematiche sono figlie dirette della filosofia generante la nuova legge elettorale, poiché è evidente che riducendo il numero dei rappresentanti i partiti hanno cercato di portare a Roma quei rappresentanti che i singoli leader ritengono più vicini a loro, più utili alla diffusione dei propri ideali .
Respingo preventivamente al mittente le critiche che parlano di passaggio da “elezione” a “nomina” dei parlamentari, poiché sono fasulle . Dal sistema maggioritario a quello attuale infatti non è cambiato nulla! Allora non si poteva indicare nessuna preferenza personale, ed anche oggi non si può (ed anzi è vietato) farlo . Ricollegandomi ad un mio precedente post, ed attualizzando lo stesso con un ragionamento induttivo, mi stupisce che la sinistra possa coalizzare il proprio anti-berlusconismo solo dietro alla figura di Prodi .
Proprio come succede a Como, dove sono anni che non riescono a trovare un candidato che possa piacere a tutti, così accade a livello nazionale . Romano Prodi già una volta è stato fregato ed ha fregato gli italiani, aprendo la strada di Palazzo Chigi al primo (e spero ultimo) Presidente del Consiglio post-comunista .
Romano Prodi non è e non può essere rappresentante di quel nuovo riformismo che la sinistra vorrebbe come sua propria bandiera, poiché tutti ben ci ricordiamo di lui come presidente dell’IRI . Tutti ci ricordiamo della fantastica scelta di svendere l’ALFA Romeo alla FIAT piuttosto che venderla per denaro sonante alla General Motors .
Da una parte della barricata c’è il centro destra, formato da quattro partiti importanti e da un paio di piccole altre compagini affini, capeggiato dal migliore imprenditore italiano del XX secolo
Dall’altra parte c’è un insieme casuale di un paio di partiti rilevanti (DS e Margherita) circondati da una decina di microcompagini teoricamente in lotta tra loro ma politicamente unite dalla propria voglia di combattere Berlusconi, guidati dal peggiore manager pubblico del XX secolo .
Credo che dovrebbero trovare altri uomini ed altri ideali per poter finalmente avere delle serie chances di fare il bene dell’Italia . Potranno forse anche vincere le elezioni in questa Nazione oggi sconvolta e confusa dalla mancanza del denaro necessario a vivere dignitosamente, ma di sicuro, non potranno migliorare la situazione, di sicuro non potranno trasformare un purgatorio post unificazione monetaria nella terra promessa da Marx .
La demonizzazione dell’avversario costituente l’unico collante capace di unire progressisti con comunisti, antiproibizionisti con cattolici, nell’ambito dell’Unione, sta sfuggendo di mano ai suoi stessi fautori . I fatti di sabato a Milano sono gravissimi . E l’Unione, avendo candidato il leader di questi delinquenti ne deve rispondere . Stiamo progressivamente lasciando sprofondare nuovamente la nostra Patria in quel clima che già una volta fu humus per tanti lutti .
Dobbiamo ribellarci a tutto ciò, ed ostacolare in ogni modo lecito le riunioni di coloro i quali possano mettere a rischio la nostra libertà . Siamo in una libera Repubblica .
Siamo alla seconda Repubblica, quanto tempo ancora dovremo aspettare prima di poter avere la maturità per dichiarare decadute le disposizioni transitorie ?
Quanto tempo ancora dovremo scandalizzarci per un braccio teso, ostentato da un vecchio reduce o da un giovane idiota ?
La storia ha condannato ogni regime, sia stato esso di destra o di sinistra, in favore della democrazia . E’ tempo di pacificazione . E la pacificazione non la si può ottenere senza dimostrare di aver superato le paure tipiche di una democrazia giovane e traballante sulle proprie esili gambe . Oggi la democrazia Italiana è un fatto certo ed assodato, accettato perfino dagli ex pretendenti al trono del Regno d’Italia . La ricostituzione del Partito Fascista non può più essere considerata reato, al pari della apologia di regime . Solo riconoscendo questo fatto toglieremo a quei delinquenti mascherati da bohemienne la scusa per mettere a ferro e fuoco le nostre città . Solo riconoscendo le vittime di una e dell’altra parte potremo porre le basi per la tanto agognata pacificazione ed evitare quindi il riesplodere di violenze e di focolai di terrore . L’estrema destra italiana ha il pieno diritto di manifestare per i propri ideali, almeno fino a quando si manterranno all’interno del dettame costituzionale, senza che nessuno si arroghi il diritto di impedire le loro riunioni, come se stessimo vivendo in pieni anni settanta .
Se lo stato e la politica non riusciranno a garantire questo diritto fondamentale, prima o poi ci penserà qualcun altro .. Qualche altro idiota inizierà a fare altrettanto alle manifestazioni della parte avversa, ed allora sarà ben difficile fermare ciò che oggi sarebbe relativamente facile contenere . Personalmente credo nella “zero tollerance” e nella necessità di sciogliere tutti quei nuclei potenzialmente pericolosi . Non vedo per quale motivo nelle città debbano esistere dei Centri Sociali Occupati che forniscano protezione a molti di quei deli
nquenti che sabato erano in centro di Milano . Fossi al Governo, fossi il Ministro agli Interni, ordinerei lo sgombero di tali luoghi . Sarebbe un buon inizio .
Per quello che compete invece il microcosmo relativo al nostro territorio Comasco, è inutile nascondersi che non stiamo vivendo un buon periodo . La moneta unica, l’eccessiva rigidità (passata) del mercato lavorativo, l’ingresso del colosso Cinese nella WTO con il conseguente crollo dei dazi doganali, hanno causato una minor competitività dei nostri prodotti, e di quelle industrie che furono il fiore all’occhiello della nostra città e provincia .
Queste cause non possono certo essere risolte dai rappresentanti politici comaschi, forse nemmeno dal governo . Ma se a questi aggiungiamo la mancanza cronica di investimenti pubblici in infrastrutture capaci di rendere umanamente sopportabili i trasferimenti di persone e merci tra le principali città lombarde, il risultato della somma è particolarmente nefasto .
Non è tollerabile che si impieghi lo stesso tempo per volare da Londra a Milano e per guidare da Milano a Como . Questo tarpa le ali allo sviluppo turistico del nostro territorio, ed aumenta i costi di qualsivoglia filiera produttiva . Spesso le opere indispensabili sono bloccate dai singoli veti incrociati di piccoli centri di interesse, bisognerebbe trovare la forza di superarli (anche a destra se necessario) in ragione dello sviluppo della Nazione tutta . L’allargamento della A9 e la realizzazione della tangenziale di Como sono materie sulle quali il territorio non può più accettare scuse o ritardi, interventi sui quali non possiamo più digerire promesse !
Sarebbe poi magnifico, anche se forse è solo un sogno, riuscire a rendere balenabili le acque del lago nella loro totalità, promovendo di conseguenza quel turismo da diporto che ha fatto la fortuna dei vicini laghi Maggiore e Garda .
Como è una città paziente, perché da anni accetta di essere tagliata in due da una ferrovia sempre più anacronistica e malfunzionante . Ma anche questa pazienza deve finire . Abbiamo la fortuna di avere due strade ferrate che cingono la convalle, è incredibile che ancora nessuno sia riuscito ad unificarle, interrarle, e renderle funzionali alle esigenze della città . Molti anni fa, in altri tempi, una persona trovò i fondi necessari per realizzare la metropolitana leggera a Como, in accordo con le Ferrovie Nord . Il sistema politico allora in voga impedì a quella persona di portare a termine il proprio progetto . Sarebbe stata un opera rivoluzionaria . Oggi abbiamo la stabilità politica necessaria al conseguimento di tale obiettivo, il e dobbiamo raggiungerlo il prima possibile, prima che lo smog ed i congestionamenti riducano la nostra bella città un girone dantesco .
Sarebbe poi importante continuare a promuovere iniziative anche private (purché serie) atte alla progressiva eliminazione della sosta stanziale di autoveicoli a raso, sostituendo la stessa con aree interrate tariffate in modo proporzionalmente più alto a seconda della loro distanza con il centro della convalle . La creazione di tali strutture permetterebbe la riconversione delle aree a raso in aree di sosta gratuite ad alta rotazione in fregio alle varie strutture sociali, commerciali, turistiche . Il purgatorio ritornerebbe finalmente un paradiso ..
Molte altre sono le cose che si potrebbero dire e discutere, ma come da promessa iniziale non voglio esagerare con la lunghezza di questo intervento . Mi avevi chiesto un programma elettorale, in verità ti sto inviando una summa del mio pensiero politico, confido che questa sia la migliore forma per interessare i lettori in una discussione, che mi troverà sempre pronto ad intervenire .
Ti ringrazio per l’ospitalità .
Andrea Bernasconi .