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September 5, 2010, 2:13 am

L'Italia s'è desta nella notte

luglio 10, 2006 in Como by bookmark

La folle gioia attanaglia il belpaese, migliaia di tassisti in corteo per le città italiane. Avvocati in sciopero, ma la difesa funziona benissimo ugualmente.
Scene di giubilo ovunque, per la gioia il Sismi sequestra quattro imam tanto per fare. Frotte di veline ignude evadono dalla sede di An e se ne vanno in cerca di calciatori.

Camillo Ruini bacia in pubblico Vladimir Luxuria, Rosy Bindi balla nuda sul Campidoglio. La lapide di Pertini saltella furiosamente nel mezzo del cimitero.
In un impeto di gioia, Giancarlo Vissani regala la pizza ai francesi e proclama wurstel e crauti nuovo piatto nazionale.

In campo, Gennaro Gattuso si cinge la testa dell’elmo di scipio, mentre Camoranesi porge la chioma. Toni va all’anagrafe, e cambia il suo nome in Toni Siesbloccato Luca, poi festeggia con Totti Stamigliorando Francesco.

Abbiamo però sofferto più del dovuto, i francesi infatti parevano in dodici: il diabolico trucco viene svelato solo nel finale, Zidane si rivela un Grosso Pirlo.

Intanto, a Roma, un Prodi euforico gioca 24 miliardi di euro al superenalotto: dopo politiche, amministrative, refrendum e mondiali, basta un ultimo colpo di culo e si risana anche il bilancio.
Intanto è in vista un rimpasto governativo: Gattuso alla difesa, Totti alla pubblica istruzione, De Rossi agli esteri. A Del Piero la delega per la gestione degli immobili. In vista la soluzione per calciopoli: Francia in serie C.

In videocollegamento da Arcore un Berlusconi visibilmente soddisfatto lancia un messaggio agli italiani: "Carissimi, il marchio Forza Italia è registrato, mi dovete 5 euro per ogni volta che lo avete gridato"

Via: Giuda.it Autore:Alessio Atrei

Pio Pompa e Farina di Betulla.

luglio 8, 2006 in Como by bookmark

Ho sempre detto che per imitare l’american style, ci vuole “il fisico”.
Purtroppo, pare che in Italia non si possa fare a meno di copiare il modello americano, e non importa in quale aspetto della vita. L’importante è americanizzare, la scuola, la politica, l’auto e il frigorifero. Così, mi piace sintetizzare il concetto: loro avevano Elvis a noi è toccato Little Tony. Forza italiani!

Si sono aperti gli armadi del Sismi ed il contenuto somiglia ad una promessa: «disinformazione», «inquinamento delle indagini», «dossieraggio» e «spionaggio abusivo». In realtà non siamo nuovi a questo tipo di sconvolgenti rivelazioni, al punto che non tremiamo più per la paura del “colpo di stato” e siamo anche abbastanza avvezzi alla sudditanza verso i grandissimi stati uniti d’amerika, al punto di restarne talmente estasiati da rasentare il ridicolo, persino in situazioni gravi come quelle delle “prigioni volanti”.

Sono stufa di fare ricorso alla memoria e alla logica e parrebbe inelegante, per giunta, ricordarvi i cinque anni di governo mafio/piduista durante i quali “ve lo avevo detto io…” ma ora che il piduista è caduto è abbastanza normale che le nefandezze vengano a galla. Le reazioni sono immediate e palesemente scontate, come il calcio, anche il sismi dovrà essere “rifondato” ma nessuno ha il coraggio di ammettere che bisogna rifondare tutto il sistema Italia, impoverito, imbarbarito ed abbruttito da cinque anni di criminalità organizzata al governo.

I servizi segreti fabbricavano prove per imputare a Prodi colpe non sue (la CIA insegna e la guerra in Iraq è la lezione); alcuni giornalisti venivano pagati per promettere “sconvolgenti rivelazioni su Prodi” in prima pagina (quelle ancora fresche di fabbrica). E’ grave, anzi gravissimo, ma il problema è che tutto questa amena americanità è italiana.
Nessun Roborosky, Hoover o H21, nemmeno Austin Power. Noi siamo italiani e come al solito dobbiamo accontentarci di un più esilarante Pio Pompa che pare abbia assoldato l’agente Farina, nome in codice “Betulla”. Non siamo capaci di fare gli americani, sarebbe ora di mettersi l’anima in pace.

Ma voglio concludere con un ricordo che potrebbe essere quasi una prece. Quando morì Don Giussani sui teleschermi delle televisioni private e private dello stato, imperversava il Pio faccione del Betulla, contrito e addolorato, che pubblicizzava il libro intervista, la sua fede, il suo cattolicesimo quasi integralista, ricco di moralismo e buoni sentimenti…
La parolaccia finale mettetecela voi.

Autore Rita Pani (APOLIDE) Blog: R-esistenza Infinita 

Abbasso i tassinari e gli avvocati

luglio 7, 2006 in Como by bookmark

Essendo io un consumatore è ovvio che sono dalla parte dei consumatori e contro i tassinari e gli avvocati. Queste due ultime sono le categorie più incazzate contro il decreto legge varato venerdì scorso dal Consiglio dei ministri. Decreto contenente il "pacchetto Bersani" con le norme sulla competitività e la tutela del consumatore.

Sono le due categorie che più fregano soldi a noi poveri cittadini impotenti.
Vivo in un piccolo paese dove i taxi non esistono, perché non ce n’è bisogno, ci si sposta a piedi da una parte all’altra; ma quando vado nelle città le mie finanze personali non mi permettono di poterli usare, uso mezzi più popolari e più economici. Ed allora ben vengano strumenti e mezzi che facciano aumentare il numero dei taxi ed abbassare il costo delle corse.
Per quanto riguarda gli avvocati, purtroppo per difendermi da soprusi ho avuto bisogno di loro. Mi hanno svenato. Ed allora ben venga la concorrenza e la contrattazione preventiva. Voglio pagare a risultati conseguiti e non prima.

Sono andato on line a dare uno sguardo ai giornali dei consumatori. E’ tutto un inneggiare al decreto Bersani. Era ora! Lo chiedevamo da sempre! Ora non bisogna fermarsi!
Il Salvagente, in edicola da oggi, ha una copertina che dice più di un lungo articolo: "Liberalizzazioni, che ventata". Una ventata che porta freschezza e tante speranze.
Altroconsumo parla di «un decreto, non solo dalla parte dei consumatori, quindi, ma anche nell’interesse generale del Paese e del rilancio economico che sarà in questi mesi contrastato in tutti i modi da coloro che vogliono difendere gli interessi di categoria e i privilegi di corporazione». Altroconsumo lancia anche una petizione in favore del Pacchetto Bersani, alla quale io ho già aderito; fatelo anche voi.

Cittadinanzattiva inneggia ad «una riforma che recependo in larga misura istanze e proposte avanzate da anni da Cittadinanzattiva e da diverse altre Organizzazioni dei consumatori, ha il grande pregio di introdurre misure in grado di dare finalmente voce ad una vasta maggioranza di cittadini consumatori che in questi anni hanno visto progressivamente ridursi sempre di più il proprio potere di acquisto – già prima dell’introduzione euro e ancora di più dopo – anche a causa dell’ingiustificato consolidarsi di interessi fortemente corporativi rispetto all’interesse generale del Paese. E’ grande auspicio di Cittadinanzattiva che il Governo prima e il Parlamento poi, s’impegnino affinché la strada intrapresa venga percorsa fino in fondo».

Codacons lancia a Bersani la sua parola d’ordine: «Non cedere di un millimetro sul decreto che favorisce anche gli stessi tassisti, e andare avanti sulla strada delle liberalizzazioni».

Tratto da: Diario di Rocco Biondi – Blog

Notizie buone e buone notizie

luglio 7, 2006 in Como by bookmark

Il meteo promette pioggia; e questa sì che è una notizia sconvolgente, sebbene esistano ampie probabilità di schiarita e al mare fa comunque caldo.
La finale del campionato del mondo sarà Francia vs. Italia; ed anche questa è una notizia, sebbene ci sia ancora tempo per vivisezionare giocatori e tifosi, spettatori ed arbitri, opinionisti e meteorologi.

Ci sono non notizie che varrebbero qualche cosa in più se solo fossero date con la giusta enfasi, per esempio i tassisti col tatuaggio del duce e con la testa rasata che prendono a schiaffi un ministro, l’urgenza della creazione del partito democratico,l’UDC che cerca di entrare nella coalizione di Governo, scavando un tunnel sotto il parlamento, per restare inosservati, e Prodi che incapace di fingere, ausculta col bicchiere il pavimento per tentare di capire a che punto siano.

Nel contempo, studia le parole giuste da usare mentre accompagnerà alla porta “la sinistra radicale”.
“Siamo certi che sarete in grado di mostrare solidarietà nell’accoglienza di questi profughi di destra e sarete disposti a farvi da parte …”
“Grazie per i voti dei comunisti che ci avete offerto, ma si è fatto tardi…”
“Non ci sono più bambini in frigo, sarebbe meglio che andaste…”
“Abbiamo messo Napolitano al Quirinale, Bertinotti alla camera, cazzo volete? Fuori dai coglioni”. No. Prodi non parlerebbe mai così, devo ammettere una certa disonestà intellettuale da parte mia.
Nel bene e nel male il governo va avanti, con fatti e proclami, con promesse e furberie. Va avanti e i cento giorni si avvicinano. Uniche attuazioni fino ad oggi, il rifinanziamento di una guerra travestita da pace, le liberalizzazioni, la cancellazione di una firma ignobile al parlamento europeo, l’invio dei conti di un ministero alla procura della Repubblica e un milione di miliardi di chiacchiere sul mondo perfetto che verrà e che alla fine, si concludono sempre e comunque con “non abrogheremo, ma modificheremo”, la bossi-fini (meglio nota come pacciani-vanni in materia di violenze sessuali) la riforma moratti, la riforma del sistema giudiziario, la legge Biagi (in realtà maroni).

Insomma, le telecronache dei mondiali sono state disturbate dalle manie sessuali di sua altezza de ghè, che in realtà celavano truffe e ruberie varie, aggregazioni mafio/piduiste; dallo scandalo RAI o porcopoli, da quello del calcio “piedi puliti”. La politica è tornata finalmente una cosa seria e rispettosa e quindi il governo s’è guardato bene dal disturbare la positiva predisposizione mentale del cittadino/tifoso, limitandosi a poche cose ma sensate, per esempio una brillante spiegazione di un’idea vincente: i gggiovani. Speriamo che la promessa sia mantenuta dalla ministra Melandri, che s’impegnerà non solo a riformare il calcio (cosa della quale si sente davvero bisogno) ma soprattutto a creare le “quote giovani” per l’accesso al parlamento.
Mi immagino già le leggi varate da un futuristico, giovanissimo, governo:
“Art. 1 SMS grts a tt i gvn.”

Rita Pani (APOLIDE)

Calciopoli, l'arringa pro-juve scuote i giudici. ''Ladri sì, ma non da C''

luglio 7, 2006 in Como by bookmark

Aspettando i Godot francesi l’italia si distrae con Charlot. Al maxiprocesso dell’Olimpico sfilano a tempo di record le difese, ciascuna delle quali ha a disposizione cinque minuti per difendersi e altri cinque per limitare i danni. Lotito messo a tacere dopo soli venti minuti si lamenta "Ancora non ero arrivato alla prima comunione". Della Valle si distingue: "No a un processo sommario. Anche perchè io soddiego"

Roma
Dentro le fredde aule dell’Olimpico (e il fatto che in uno stadio ci siano delle aule di tribunale qualche pulce nell’orecchio poteva metterla) si svolge il processo-Ridolini sullo scandalo del calcio. La fretta dettata dall’esigenza di iscrivere le squadre italiane alle coppe europee ha infatti dato un primo scossone al dibattimento: dopo cinque minuti il pm ha presentato le richieste e il giudice ha fatto la sentenza che però verrà pubblicata solo al termine dell’audizione delle difese che si spera fulminea come l’eliminazione del Brasile.
Ma ecco le principali linee difensive scelte dalle squadre coinvolte.

Juventus
E’ – secondo i magistrati – la macchina trainante dello scandalo. E, visto la velocità, non certo Fiat. Prima del processo la nuova dirigenza aveva messo in conto una punizione severa ma accettabile come la retrocessione in B e la castrazione chimica per Moggi e Giraudo. Ma le richieste del pm Palazzi hanno colpito la società bianconera con la stessa imprevedibilità di un rigore contro fischiato da De Santis. Serie C con sei punti di penalizzazione e obbligo di giocare le partite in casa da dicembre a marzo nello stadio di Svenskalborg (FarOer), revoca di tutti gli scudetti rubati tranne quello del 1998 (il furto di scudetti all’Inter è depenalizzato dal 1972), pene per Lapo Elkann (sic trans gluria mundi), spostamento della capitale da Torino a Roma e arresto di almeno un Savoia all’anno. L’avvocato della Juve in un moto di orgoglio si è coperto di melassa e piume d’oca e, sdraiato su un letto di chiodi, ha offerto un rene alla corte gridando "Prendete me ma lasciate stare la Juve".

Milan
La difesa della squadra rossonera segue, come tradizione nei processi berlusconiani, due filoni: non c’ero e se c’ero si tratta di un complotto. Gli avvocati del Milan, lasciati momentaneamente vacanti i loro scranni a Montecitorio, hanno da subito puntato sull’assenza di rapporto fisso "tra la società e questo tale del quale non ricordo neppure il nome, si figuri un pò" (Meani, ndr). Poi hanno negato che il Milan abbia mai avuto guardalinee nelle proprie partite. Hanno invano provato ad approvare in Parlamento il lodo-Galliani ("nessun pelato può essere indagato") chiedendo l’appoggio esterno di Rizzo (PdCI). Alla fine hanno accusato la magistratura di brogli elettorali e si sono ritirati offesi sull’Aventino (visto che sul Quirinale c’era un comunista).

Lazio
Articolata la difesa di Lotito, che dopo essere stato zittito dal presidente del Tribunale ha continuato la sua deposizione nella notte tra venerdì e sabato tra i camionisti della Roma-L’Aquila. La sua strategia è chiara: "Sono entrato nel mondo del calcio per ripulirlo. Per questo ho commesso reati: per raccogliere prove." Ma la Lazio rischia grosso: la serie B con quindici punti di penalizzazione. Che è peggio che retrocedere una squadra in C perchè ha come gadget la presa per il culo.

Fiorentina
Stessa punizione per i viola. Cade dalle nuvole Della Valle: "Ci hanno punito perchè siamo scomodi. Ma io da decenni faccio scarpe scomode. Non potevo tradire la mia natura." Se la corte confermerà la richiesta del pm (e la confermerà, la confermerà) probabile nuovo fallimento per la Fiorentina che potrà ripartire da zero per la seconda volta in cinque anni. Fiduciosa che al terzo fallimento consecutivo le verrà finalmente consegnato il Tanzino d’Oro.

Gli imputati
Per quasi tutti chiesta la radiazione. De Santis provocatorio: "Se sarò il primo ad essere radiato sceglierei Deejay." Moggi: "O mi assolvono o comincerò a fare i nomi. Da Caino in giù".

Via: Giuda.it Autore: Gianluca Chiappini .

In Finale, ovvero la frutta

luglio 5, 2006 in Como by bookmark

Dopo le richieste del pm Palazzi e prima della partita le seguenti dichiarazioni, Berlusconi: c’è un movente politico; Rotondi: lo avevamo detto che c’era il movente politico; Cossiga: se l’Italia perde è colpa del commissario Rossi e di Palazzi; Cicchitto: un viatico devastante per alcuni dei giocatori oggi impegnati a Dortmund e per l’intero ambiente nazionale; chiosa l’imperdibile Calderoli: ecchè me frega io tifo Atalanta! (Fonte delle dichiarazioni: Tg 1)

 

Via: Mauro Biani Autore Testi e Vignetta: Mauro Biani .

Il culo sopra Berlino. L'Italia domina i tedeschi e vola verso il sogno mondiale

luglio 5, 2006 in Como by bookmark

Italia 2006, la squadra dei record: mai in passato una finalista ha avuto in formazione così tanti giocatori di B e, addirittura, di C. Entusiasmo alle stelle per i tifosi dopo la vittoria di ieri sera: a Torino, Firenze e Roma alcuni tifosi hanno tentato di appiccare il fuoco a cassonetti e Palazzi. Stasera l’Italia conoscerà la sua avversaria per la finale: gli arzilli vecchietti di Zizou Zidane, che non potranno disputare i supplementari perchè alle 23 hanno la pillola da prendere, o i lusitani di Scolari trascinati da Deco, l’unico centrocampista con il nome da hard discount?

Dortmund
La caldissima bomboniera di Dortmund ha ospitato la semifinale tra Italia e Germania, storica e combattuta come già all’Azteca, al Bernabeu, a Legnano e a Montecassino. Sessantamila tifosi vestiti da Papa hanno sostenuto la squadra senza smettere per un solo secondo di insultare i giocatori italiani, boicottando pizze, dando disdetta alle pensioni adriatiche e provando a smontare i motori dalle loro Fiat (occasione propizia per scoprire che le Fiat non hanno motore ma si muovono seguendo le inclinazioni del globo).

Da subito si è capito che sarebbe stata durissima. I tedeschi come da tradizione si sono presentati quadrati e spaventosi, praticamente un’anticipazione della faccia di Ribery nella semifinale di stasera. Ma la grande aspettativa che la Krande Cermania riponeva su di loro ha causato un’eccessivo nervosismo. Klose è stato notato mentre si mangiava le unghie e ripeteva alcune angosciose nenie imparate dalla nonna polacca. Ballack vagava per il campo oppresso dal fardello di "fantasista" quando il massimo della fantasia che sa esprimere è la pernacchia con le ascelle. Frings colpiva il quarto uomo scambiandolo per Cruz e veniva squalificato quando Sky mostrava che il quarto uomo era in effetti Cruz.

Dall’altra parte invece l’Italia esibiva una tranquillità insospettabile per una nazionale con gli scoiattolini nella testa come la nostra. Prese le misure degli avversari i nostri hanno da subito messo in atto un eccellente possesso di palla riuscendo ad accumulare nella prima mezzora venticinque corner, ventiquattro dei quali tirati nello stesso punto e parati da Lehmann nello stesso modo. Toni è apparso isolato tra i difensori tedeschi: al momento della sostituzione padroneggiava ormai bene la lingua ed era in grado di dissertare con competenza sulle differenze tra Bockwurst e Bratwurst. Totti caracollava e modo suo ed ogni tanto effettuava straordinari lanci millimetrici in zone del Niedersachsen mai visitate da italiani. Difesa straordinaria come sempre, dominata da un Cannavaro che con i suoi interventi ha costretto gli autori di X-Men 4 a riscrivere la trama per renderla meno banale. Materazzi dal canto suo sembra aver ritrovato la lucidità persa dopo quella rissa all’asilo nido: accetta le provocazioni e legge brani dell’Apocalisse di San Giovanni nelle pause.

Si è concretizzato così lo spettro dei supplementari (che avrebbe condotto inevitabilmente alla lotteria dei calci di rigore, al terreno in ottime condizioni e al campionario delle figure retoriche previste per l’occasione). Quando ormai tutto era pronto per i penalty (erano entrati i rigoristi e Totti aveva già tirato il primo rigore sopra la traversa) è arrivato a sorpresa il goal del difensore neointerista Grosso che ha sbloccato a due minuti dalla fine la situazione. Per fare lo sborone il destino ci ha voluto pure mettere una rete di Del Piero e solo il fischio finale gli ha impedito di far segnare Gattuso in rovesciata (il che sarebbe davvero stato troppo). Disperazione tra i tedeschi, che hanno annegato la delusione nel Reno (e la famiglia di Gaetano La Delusione l’ha purtroppo saputo dalla tv).

Via: Giuda.it Autore: Gianluca Chiappini .

L’Italia arriva in finale, pizza gratis in tutta Dortmund!

luglio 5, 2006 in Como by bookmark

DORTMUND – Grande offerta promozionale per festeggiare la vittoria degli Azzurri in semifinale.
In onore del successo, ma con umiltè e poca arroganza, tutte le pizzerie di immigrati italiani offriranno ai tutti i clienti tedeschi che entreranno nei loro locali nei prossimi giorni (fino alla finalissima, chissà perchè…) pizza gratis più serenata di mandolino da parte di volenteroso cameriere vestito da Pulcinella.
Dopo le modeste e timide prese per il culo nei nostri confronti dalla Germania prima della partita, da indiscrezioni sembra pronto un tavolo per Jurgen ‘Pantegana’ Klinsmann (in fondo è lui che ha detto che da noi ha imparato il buon vivere) e i suoi giocatori, con un ricco menù, dove uno sconosciuto pizzaiolo di origini napoletane ha già preparato 3 nuove pizze, 2 nominate Del Piero e Grosso, in onore delle due pere fatte, e la pizza Italia che, come ode alla fortuna, ha come ingredienti pomodoro e fettine varie di culatello al limone.

E non poteva che finire così, con l’Italia vincente.
Ma solo ai supplementari: l’effetto del Valium distribuito alle squadre finisce dopo i 90’ regolamentari; forse solo una lezione notturna di matematica applicata alla rotazione del fagiolo borlotto nel minestrone del progetto Nettuno è più noiosa di quello che si è visto nei tempi regolamentari… ma nei supplementari tutt’un’altra storia!

Con Del Piero che finalmente ascolta i suggerimenti (del mister? Del suo sponsor? Dell’uccellino?) giusti per segnare, con nostrosignoredelladifesailluminata Cannavaro (dopo questa partita pronta alla stampa la sua immaginetta santa vestito da cresimante con le chiavi della difesa), e con Materazzi che per la prima volta nella sua vita non fa falli ma li subisce (ma stiamo proprio parlando di lui?!?).
E così siamo in finale. Sarà scontato dirlo ma… che culo!
Una prece e una domanda.
Ma con quella strana coda, dopo essere stato naturalizzato italiano, Camoranesi punta anche alla naturalizzazione giapponese?
E Lippi, che cosa ha detto Lippi al momento della traversa di Zambrotta? ”Ma quello è un muro!” o “Ma è proprio un duro!”?

Via: Giuda.it Autore: Davide Denaro

Non oggi…Gioca l'Italia

luglio 4, 2006 in Como by bookmark

Non è certo il giorno più adatto per essere rimasti sommersi da un alluvione, non è nemmeno adatto per iniziare ad imparare cosa sia stata la “finanza creativa” di tremonti, uno scherzo di ministro. Soprattutto oggi non è il giorno adatto per le vendette politiche contro il presidente del Milan, del consiglio, di mediaset, di mediolanum, della mondatori.

Oggi si gioca Germania Italia, una partita di pallone, e il tifoso cittadino deve rimanere concentrato, sapere il tasso di umidità sul terreno di gioco, controllare le statistiche dei precedenti incontri, pronosticare, lasciarsi andare ai ritmi scaramantici e tenere il serbatoio dell’auto o del motorino, pini. Non si sa mai, metti che vinca!

Eppure ieri, un’alluvione nel sud d’Italia ha fatto quattro morti, un bimbo compreso, l’autostrada Salerno Reggio Calabria è stata inondata, l’eterno cantiere, bacino di introiti per mafia e camorra direttamente foraggiate dallo stato. I condoni e le sanatorie, l’inesistente politica ambientale che al massimo si occupano di aggirare i vincoli sanciti dalle regioni, consentendo l’abusivismo edilizio, la totale assenza di interventi di tutela ambientale sono tra i maggiori responsabili delle catastrofi naturali, alle quali si risponde sempre sotto il vincolo dell’urgenza, stanziano milioni di Euro che serviranno pochissimo alle vittime e molto di più a chi riuscirà a lucrarci sopra.

“Secondo lei chi vincerà stasera?” Italie golle de Toti.

Guarda! Guarda! La creatività di tremonti funzionava così: prendo tre milioni di Euro e li destino a due o tre grandi opere per le quali il massimo della fatica sarà porre la prima ed unica pietra, con un inaugurazione alla quale è sempre meglio che partecipino il sindaco, la banda, il vescovo e pure il farmacista. I soldi non esistono, ma il problema si porrà più avanti, quando qualcuno inizierà ad emettere fatture che resteranno da saldare. A chi? A noi, ma nemmeno Di Pietro ha il coraggio di dircelo chiaramente.

“Cosa pensa accadrà stasera?” Forzaaaa Itagliaaaaaa! Treazzero co golle de toti inzaghi e toni. Semo troppo forti. Vai inzaghi.

Calciopoli? E’ una manovra politica per screditare berlusconi, a quanto dice lui. Una massa di poteri economici che facevano girare danaro, si arricchivano, rubavano e frodavano. Chi? Il tifoso. Anche quello che stasera, spera di poter bruciare un po’ di benzina ed inquinare ulteriormente la sua città, sventolando il bandierone…

Non più sangue scorrerà! [Elio]

Autore: Rita Pani (APOLIDE) Blog: R-ESISTENZA-INFINITA .

Meno male che c’è Bersani

luglio 3, 2006 in Como by insolitacommedia.it

La politica, quella che si discute e sui cui ci si divide, ha le sue stranezze.
In meno di ventiquattrore si è passati dallo piscodramma talebano a quello tassinaro. Merito di un provvedimento economico, detto di liberalizzazione, che si è presto tramutato in una scudisciata sulle chiappe della liberal-vongolesca destra italiana e al tempo stesso un richiamo agli abitanti degli intermundia di sinistra dei cieli di Epicuro a guardare da vicino la potenza del dio che li salverà dalle conseguenze delle loro iperboliche tesi “abbandonistiche”.

Mi sembra di aver capito che, con il decreto, il pane e i taxi sono diventati liberi come mai lo erano stati prima in Italia. Anche il pane era sottoposto a misure speciali e nessuno lo sapeva. Bersani è meglio di Garibaldi.

Per esperienza so che almeno da noi, questa “libertà” potrebbe tramutarsi in un’autentica epidemia di panifici e “tassifici”. Come le tre gelaterie aperte in meno di venti metri quadrati di spazio sotto casa mia. Con gli effetti che potrete ben immaginare. Cioé, se la liberalizzazione può essere un provvedimento intelligente, i “liberalizzati” non è detto che lo siano altrettanto.

Ma non riesco a capire la protesta dei tassisti. Non c’è deregulation. Sono i Comuni che possono bandire concorsi pubblici o anche riservati a chi è già titolare di licenza. E’ qui che scatta la vera concertazione. Le licenze sono e restano a titolo oneroso e i denari delle nuove licenze verranno divise tra i già possessori di una e una solo licenza. Sì, l’ipotesi che si aprano società di taxi può spaventare il piccolo tassista, però abbassa i prezzi ed è l’unica strada per provare ad aumentare il livello di professionalità del trasporto privato. Dall’aeroporto di Firenze a Prato (18 km), se hai gli occhi a mandorla, commetti l’errore di atterrare durante i Pitti o becchi il tassista in vena di spiritosaggini, il taxi può anche costarti 70 euro.
A me sembra troppo. Anche per il paese di Moggi.

Autore: Insolitacommedia.it