Colpi di coda e manici di scopa

agosto 1, 2010 in Politica, Varie & Avariate by nsuprinz

Umberto “dito medio” Bossi è senz’altro una mina vagante che al far della sera della PDL può effettivamente dare “il la” a quella reazione popolare che rischia di scattare in un attimo, tuttavia completamente fuori controllo. La “particolare” intelligenza di Dito è assai irritabile, soprattutto quando sei seduto a tavola e stai aspettando che ti servano una ricca pietanza e d’improvviso vedi passare il cuoco su una barella per essere portato in infermeria. Affamato e pronto a divorarsi un elefante, un sol colpo di forchetta è capace di muovere una mandria di suoi pari in intelligenza. Quando liberi una mandria non sai mai le traettorie dei singoli componenti, sai però per certo che fan danni. Essendo solo affamato e per nulla mediatore in una crisi, la voglia assoluta di portare a casa ora (o mai più) la secessione, perchè di questo trattasi, lo pone nelle condizioni di far prevalere la disperazione (sua) su ogni altra cosa, ragionamenti inclusi. La massa di cavrones in camicia verde, preventivamente ed abilmente lobotomizzata da Dito, farà quel che gli viene comandato, un gradino sopra il cinghiale che notoriamente si fa i cazzi suoi. Ecco, io terrei radarizzati gli umori del popolino dedito alla ramazza per la raccolta delle briciole, assai più pericolosa di un più prevedibile anziano arrapato sul fil di galera che tutto sommato grazie alla propria povertà intellettuale si consegnerà da solo alla realtà. Questo nell’attesa del risveglio del popolo, roba diversa dal popolino, unitamente al ritrovamento della coscienza persa al largo di quel mare di promesse che volutamente e sistematicamente hanno consentito ad una manciata di furbi di fare il bello ed il brutto tempo a scapito di una nazione potenzialmente straordinaria ma troppo dedita a delegare fuori per comodità il proprio destino.