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February 9, 2012, 3:24 pm

Lungolago Meazza

maggio 4, 2011 in Como, Comune, Life in Como, Politica, Varie & Avariate, città by nsuprinz

La città salvata da un mediano di spinta. C’è voluto Zambrotta per stendere un tappeto verde in simil erba per coprire una quantità impressionante di calcestruzzo ed incapacità. Dunque la storia è (momentaneamente) finita, il progetto degli amici degli amici che si volevano fare un marchettone di fronte ad una spesa è filato subito in ritirata, più che Amici di Como mi sembrano Amici di Genova. Ma guardiamo l’aspetto positivo, lo Zambra nazionale esiste ed ha regalato alla città una delle sue imprese segnando il punto decisivo al 90°. In porta non c’era nessuno, ma non conta, conta il risultato. Ora, immaginiamoci un turista che arriva sul lungolago e si trova questo meraviglioso simil prato che corre da qui a là, suppongo che la prima domanda che farà è “ma chi ha fatto questa bellissima cosa?”. Spiegargli che è stato un giocatore di pallone…comunque: il simil prato va bene, si mette e si toglie alla bisogna, peccato non si possa importare concettualmente anche con gli amministratori che non hanno perso l’occasione di confermarci l’inettitudine ed il presappochismo, resta un mistero per loro (figuriamoci per noi) il completamento dell’opera più vigliacca, inutile e costosa della città. Non è chiaro che funzione avranno cristalli e cancelli ma suppongo per delimitare i campetti dallo struscio turistico a mò di barriera, come non è chiaro cosa intendano con aree dedicate al gioco che detta così va dalle amichevoli di calcio alla briscola chiamata, insomma l’informazione come sempre è latitante ed i Comaschi sono obbligati a prendere per buona l’unica opzione senza sapere preventivamente come sarà, senza aver visto un rendering, ma nemmeno due colpi di matita e soprattutto senza nemmeno essere stati invitati a dire se va bene e no. Come se non esistessero.

Calcio Como, quanta fretta, ma dove corri?

dicembre 2, 2010 in Como, Life in Como, Varie & Avariate, città by nsuprinz

Ma povero Calcio Como, una sfiga così è degna di 50€ in offerta a qualche santo in qualche chiesa con tanto di rosario girato e rigirato in preghiera. Fa un po’ ridere ’sta vendita, 1, 10, 100 potenziali acquirenti che sembra che son lì per lì per comprare e poi “puf” scompaiono. Chissà il fegato di Di Bari &C, solo odor di pecunia e ‘na jella… mò ci si mette anche 1 fiocco di neve 1 e c’è il rinvio…”mamminchiuzza santissima” avranno pensato i venditori che probabilmente tanta è la foga di firmare stà jellatissima vendita da fare il solco nel legno della scrivania del notaio Leoni con la MontBlanc. Certo che se io fossi l’acquirente, a vedere tanto nervosismo, tanta fretta, ’sta foga del venditore di voler firmare acciderbolina subitissimissimamente quasi quasi….. no, ma che fretta c’è…..calma, oggi, domani. Anzi forse penserei meglio domani, ma se proprio insisti per stasera ti chiedo uno sconto. D’altronde, gli affari son affari e la fretta non porta mai nulla di buono. Ora, fatta salva la jella che aleggia da mò sul povero Calcio Como, detto che è un affare privato, ma al povero Calcio Como gli verrà in tasca qualcosa? O è una manzetta da spolpare? Se qualcuno se ne intende e ci illumina, grazie. Salviamo almeno il pallone che 4 calci li tireremmo pure tutti assieme spassionatamente, non regalateci un’altra fregatura. Dai Di Bari che forse, ma dico forse, ce l’hai fatta. Una domanda, ma è una manzetta o possiamo sperare in qualcosa di buono? Saluti.

Calcio Como come una puttana?

giugno 14, 2010 in Como, Il Pappatoio, Life in Como, città by nsuprinz

Sembrerebbe che per un pugno (ma anche 2 o 3) di dollari lo strumento dell’aprire le gambe sia sempre il migliore. “‘na lavada, ‘na sugada e par nanca aduperada” e via verso nuove avventure. Nessuno mette in discussione che la vendita della squadra sia attività squisitamente privata, ma l’oggetto della trattativa non è il Subbuteo. Trattare con l’arroganza di chi vuol nascondere il lucro a scapito di terzi ed a prescindere fa quantomeno schifo, a mio modo di vedere. Diciamo uno schifo equivalente al Marchionne su Pomigliano. Un enorme schifo. Se fossi parte della squadra o della società e mi vedessi gettato in pasto al primo bischero vestito da bischero che millanta quattrini, chiunque esso sia, avrei immediatamente la prova provata che A non conto un tubo B la squadra e la società sono carte da firmare dal notaio per far soldi e non un progetto e/o avventura, C chi mi stà vendendo come una puttana non merita da me nè stima nè attenzione. Sarei non felice, ma strafelice che a puttane ci andasse la trattativa e non la società e poi mi attiverei per chiedere gentilmente a chi mi considera carta bollata di levarsi dai piedi ed in fretta, che se mi voglio far del male ci penso da solo. Se vi volete fare il Ferrarino andate a farvelo da un’altra parte. Vi segnalo che non è scritto da nessuna parte che il fatto che una vendita effettuata legalmente ma con fare da ganassa venga successivamente accettata “mani in tasca”, ogni tifoso ha la sua bella gallina e presto pure le uova. E’ vero che la mamma dei cretini è sempre incinta:-)

La meravigliose avventure del Calcio Como

maggio 31, 2010 in Como, Life in Como, Varie & Avariate by nsuprinz


Il Calcio Como passa di mano, vediamo a chi.
da http://anacronismo.splinder.com/post/19857816

TORINO (Repubblica delle Banane) – Raffaele Ciuccariello nasce a Lucera nel 1941 [così come entrambi i miei genitori, nati però una quindicina d'anni più tardi, N.d.R.]. Quest’uomo, sfigato già dalla nascita a causa del cognome sbagliato dall’anagrafe (era Cioccariello), un giorno decide di comprarsi il Torino.
Dall’Oltremondo se ne sentono spesso di tutti i colori, e quaggiù capita, di tanto in tanto, che un tizio investito da una valanga di milioni decida di sperperarli. Perché, di fatto, comprare una squadra di calcio equivale a buttar via un mucchio di soldi. Ciuccariello, dopo un paio di mesi, esce allo scoperto, e la sensazione iniziale è che, se fosse rimasto nell’ombra (sotto la maschera di “Mister X”), sarebbe stato meglio. Quest’uomo millanta uno stadio da 90mila posti (o 70mila con i braccioli; non si sa bene dove, non i braccioli, ma lo stadio), l’acquisto di un giocatore come Messi e lo scudetto nella stagione 2009/2010 (sempre che il Toro non si faccia retrocedere quest’anno).

Nel giro di tre giorni tre, i giornali scoprono le seguenti cose: tre fallimenti alle spalle, 70mila euro di debiti per due anni di affitti non pagati, 5mila euro di debiti per l’acquisto di una panetteria, figlio Norbert (papabile ad del nuovo Torino) a processo per truffa (voleva formare una polizia “reale” spacciandosi per un Savoia), una misteriosa società dal nome Royal s.r.l. che non si capisce bene che cosa combini, ma che appartiene ai “Ciucchi”, un’intera famiglia che va in giro millantando nobili origini. Il nostro “Ciucca” (ribattezzato “Ciucciariello”) si era dimenticato un po’ di cose, così come i suoi tre avvocati. Eccoli, questi tre avvocati. Massimo Durante: ex presidente di “Rinascita Granata”, iniziativa ad azionariato popolare che si proponeva di acquistare il Toro o affiancarsi alla gestione della società (presidente Cimminelli); abbandonato il progetto, diventa juventino sfegatato e uomo fidatissimo di Luciano Moggi; ignora che l’Intertoto non esiste più. Grazia Porta: 50enne, iscritta all’albo da soli 4 anni, ignora che Norbert Ciuccariello sia presidente di un’associazione monarchica, così come ignora da dove arrivino i soldi dell’eredità, nonché quanti siano in totale. Anna Pasquinelli: 38 anni, iscritta all’albo da addirittura 13 mesi, ignora anche il nome del proprio assistito, chiamandolo Ciuccarini. Alla conferenza “della verità” c’era anche Enrico Heiman, giornalista nei panni di moderatore che aveva bisogno di uno che moderasse lui.

Ciuccariello (in dialetto lucerino: “Ciuccarill”, che vuol dire “asinello”), ha alle spalle una vita da emigrante (Germania), operaio, muratore e bibitaro allo stadio. Oltre a tutta quella serie di disavventure legali già narrate. Può un uomo così acquistare una squadra di calcio? Nell’Oltremondo tutto è possibile, ma – anche qui – c’è un limite. Il nostro affezionatissimo rilascia interviste di dubbia serietà e col suo sguardo penetrante continua imperterrito a dare la caccia a Cairo, che liquida tutto con un “Mi hanno detto che la conferenza è stata ridicola”. Il povero (è proprio il caso di dirlo) Ciuccariello però è convinto dei propri milioni, che ancora non arrivano, e dice che potrebbe anche comprarsi il Foggia o il Novara. I tifosi non lo vogliono, preferirebbero Topolino, o magari Cairo. Ma il nostro imperterrito acquirente continua a volere il Toro, più o meno quanto i suoi creditori vorrebbero lui. E se c’è chi sospetta che dietro il suo faccione si nasconda un progetto ben più ampio, a noi piace pensare che il prode Raffaele, col suo fido Norbert, non sia cattivo, ma tanto, tanto buono. Ma anche tanto, tanto pazzo.

…che pecunia non olet si sapeva, ma non bastava Preziosi? Povera squadra di calcio ridotta ad essere solo merce di scambio come le merendine da hard-discount (per la gioia economica di qualcuno??). Mister Di Bari immagino dia garanzie, vero? e Ciuccariello ci dirà da dove sono piovuti 600 milioni di euro. Se non a noi aìla Guardia di Finanza che immagino sarà curiosa di andare a vedere se è tutto in ordine o magari, data la crisi ed il problema dell’evasione fiscale, se è tutto legale. Qualcosa mi dice che questa storia puzza.

The Italian Job

giugno 19, 2007 in Como by barbarossa

‘’ alla fine paga sempre pantalone’’
Ciao a tutti, e’ un po’ che non scrivo, fors’anche perchè mi piaceva scrivere del Como, e non ho purtroppo avuto motivi di scrivere. Ci sarebbe molto da dire dei cent’anni e della festa che il Como avrebbe meritato, che poteva la nostra chiarissima ammistrazione inserire qualcosa a ricordare la squadra che ne porta il blasone nel gentetliaco dei 100 anni, nella notte bianca, ma forse il Como “non avrebbe meritato” un tale palcoscenico.

Scusate la lunga prefazione, ma tornando al titolo,  ma un caro amico mi ha girato questo articolo di Marco Liguori La Voce della Campania – gennaio 2007,  che è un po’ prolisso ma mi ricompensa del fastidio di aver visto festeggiare il caro ex presidente del Como per la promozione in A del Genoa, squadra che merita assolutamente il prestigio di essere in serie A ma che alla cui guida purtroppo per loro, ha il nostro ex Presidente, e mi auguro che oltre me ed a pochi intimi anche altre persone non dimentichino mai il torto che ci è stato fatto, a tutti perchè la squadra di calcio di una città è patrimonio della stessa,  perchè si tende una volta che la notizia perde “appeil” di dimenticare i fatti accaduti.

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Battito Bianco Blu … si può saper di più..?

luglio 24, 2006 in Como by Sir Percy Blackeney

All’indirizzo http://battitobiancoblu.altervista.org è stato pubblicato lo statuto dell’associazione, bisogna precisare per essere chiari che è parziale, non vi sono per esempio elencati chi sono i fondatori…e qui mi domando perchè?

Prima di entrare nei dettagli, una doverosa premessa, NON SIAMO ASSOLUTAMENTE CONTRARI A PRESCIDERE riguardo alla stessa, ma cerchiamo chiarezza e trasparenza..

Attraverso vari interventi sia qui che nel forum dei tifosi, avevamo chiesto che oltre allo statuto fosse anche pubblicato il piano industriale, l’elenco soci e cariche, ed il benestare da parte del calcio Como a cedere delle quote, una cosa l’abbiamo ottenuta, e siamo ancora in attesa…ma restiamo fiduciosi…ricordando che Trasparenza e Chiarezza dovrebbero essere le fondamenta di questa associazione…

Comunque visionando lo statuto dell’associazione, si potrebbe pensare che è il classico statuto di un’associazione di qualsiasi tipo ma servirebbe chiarezza….che manca anche perchè sembra più lo statuto di un’associazione sportiva…o meglio,nello specifico, di un’associazione che dovrebbe entrare nel capitale di una società sportiva …comunque che prevede le attività per portare avanti gli affari…..e così svilupparsi…

“L’Associazione e’ apolitica, aconfessionale e senza fine di lucro ed ha
come scopo di promuovere e realizzare la presenza nella città di Como
di una società sportiva di calcio a livello professionistico
, realizzando
a tal fine tutte quelle azioni che possono essere utili allo scopo di
promuovere la presenza in città di una squadra di calcio professionistico
quali, a titolo esemplificativo: tutelare la società da crisi irreversibili,
prevenendo situazioni a rischio che porterebbero alla fine definitiva
della sua storia, monitorare il buon andamento della gestione sportiva
e finanziaria, ponendosi come garante per il pubblico e interlocutore
privilegiato per la società, la messa in atto di campagne di promozione
e di informazione, il sostegno ed il coordinamento della campagna
abbonamenti tra i tifosi, la diffusione tra i propri soci di gadget della
squadra, il sostegno morale e materiale alla squadra di calcio in esso
incluso l’acquisto di quote sociali della società di capitali proprietaria
della squadra di calcio professionistico.  
Per raggiungere tale scopo potrà a tal fine utilizzare il fondo comune,
promuovere pubbliche sottoscrizioni tra i tifosi e compiere in genere
ogni operazione che consenta all’associazione di perseguire lo scopo
sopra specificato”

Assolutamente ambizioso e condivisibile l’obiettivo, salvo il fatto che manca un accordo con la proprietà del calcio Como, che non ha ancora comunicato se e quanta quota di capitale è intenzionata a cedere,a che prezzo e se è intenzionata a cedere seggi in consiglio d’amministrazione e nel collegio sindacale….cosa che dovrebbe essere normale visto che l’associazione sarebbe anche garante…in termini finanziari…

Anche perchè Il promuovere in città, la presenza di una squadra professionistica,è ottenibile, solamente attraverso l’acquisizione delle quote del Calcio Como e relativa riconquista delle serie superiori… certo che l’associazione a quel punto dovrebbe pesare negli organi decisionali della società sportiva…

Sicuramente la parte di Marketing e di gestione è delegabile ad un soggetto esterno,ma anche qui manca un accordo, almeno una bozza, sorvolando sul lavoro gratuito che gli associati prestano…… la domanda è qual’è il valore del Brand di una società Dilettante… quasi allo sbaraglio?ed in caso di utili gli stessi come vengono ripartiti? insomma molte belle intezioni anche qui ma mancano diversi aspetti fondamentali…

Per quanto riguarda l’oggetto sociale, la tutela di crisi irreversibili, mi ricorda tanto la chiusura della stalla successiva alla fuga, anche perché tutelare anche in maniera finanziaria il crack di qualche anno fa parlava di diversi milioni d’euro…quindi saremmo curiosi di sapere il come…visto che con 150€ di quota quanti soci pensa di avere l’associazione?

Da rilevare per chiarezza, vi è anche che la quota va pagata tutti gli anni, e non una tantum, com’è nella prassi d’associazioni di qualsiasi tipo, ma anche che se non si danno le dimissioni in maniera ufficiale entro il 30/04 di ciascun anno, si è obbligati al pagamento anche per l’esercizio successivo.

E’ interessante anche l’articolo riguardante, lo scioglimento dell’associazione, che in caso di scioglimento dovrà devolvere tutto il capitale residuo ad un’associazione avente analogo scopo…già ma chi?…chi è il padre di tutte le associazioni di como…..se non il padre di questa….il coordinatori dei coordinatori..

Restano tutti i dubbi preesistenti, manca l’elenco soci, che ricordo è pubblico e non soggetto alla privacy, manca il piano industriale e manca gli accordi con il calcio Como, come sempre riconosciamo volontà ed impegno, ma non bastano ancora per essere certi di ottenere l’oggetto sociale….anche perchè possono sembrare pochi 150€ ma pesano se uno guadagna magari 850€ al mese…

Restiamo quindi ancora in attesa delle informazioni mancanti….ricordando che siamo Tifosi ma che siamo anche stufi di vedere progetti…che nascono,creano illusioni e muoiono nel passare di una stagione…

Battito bianco blu where are U?

luglio 15, 2006 in Como by barbarossa

E’ una settimana che è sparito il battito dalle cronache, dal forum del Como, possiamo autorizzare l’espianto d’organi?

Sabato scorso indossati gli abiti del tifoso, cittadino, interessato ad entrare in società sono partito alla ricerca dei gazebo (ore 17.30) che avrebbero dovuto trovarsi in Piazza Duomo, San Fedele, e forse anche in altra zona, non li ho trovati! C’era quello per la firma contro la droga, (che non ho mai capito, ne firmato), c’era il mimo in Piazza Duomo (forse che il mimo fosse Brunati con crisi di protagonismo), c’era il temporale in arrivo, non c’era BATTITO, giuro l’ho cercato ma proprio non batteva!

Quello che mi lascia perplesso poi è che Sir Percy è andato sui forum dei fans a chiedere documentazione oppure altro ma non si è avuto niente…. visto che poi comunque le discussioni sul tema si sono addirittura fermate…e sparite…come è stato registrato il rifiuto plurimo di rispondere al post Battito Bianco e Blu…[sveglia tifosi]… segnalo che dopo ricomparsa della discussione oggi 15 luglio alle 22.30 veniva comunicato che domani Domenica saranno in Piazza Cavour con il primo gazebo…durante la gara di motonautica… vedremo.. intanto lo statuto non è saltato ancora fuori..

Speravo questa settimana di illuminarvi su Business Plan, statuto diritti eccetera, ma non ve n’è traccia. Comunque un bel consiglio lo do lo stesso, a tutti una bella tessera di tribuna 120 euro, senza quota, posto a sedere senza prendere acqua, metterei il numero della tessere appena acquistata ma svelerei la mia identità.

Ora incomincerò la ricerca di nuovo di documenti,magari ripasserò in piazza anche se so che eventualmente a breve i dati dell’associazione dovrebbero essere disponibili in camera di commercio.

Battito bianco blu se ci sei Batti un colpo!!

Battito Bianco e Blu…[sveglia tifosi]…

luglio 4, 2006 in Como by Sir Percy Blackeney

Chi mal comincia è a metà dell’opera..e diciamo che il "progetto di azionariato popolare" per il calcio Como che segue questa massima il traguardo è prossimo…basta leggere che lo stesso nasce dalle menti di Daniele Brunati e Roberto Rallo secondo cui "È un progetto che regaliamo ai tifosi e che deve partire da basso. " praticamente un’ossimoro…

Per prima cosa è palese che si tratta di un’iniziativa impacchetata per essere tutto, tranne per quello che cerca di essere venduta…e lo si capisce vedendo chi sono i proponenti Rallo e Brunati:

Daniele Brunati, il coordinatore dei coordinatori…quello che oltre ad essere stato nel direttivo di Barzaghi figlio…insieme agli altri 40 consiglieri…dopo che il padre aveva lasciato la società insieme al centro sportivo di Orsenigo (oggi affittato alla società sportiva per 35.000 euro l’anno) è anche il fondatore e coordinatore del Consorzio Como Turistica (quello della città dei balocchi), l’ Associazione Amici di Como e l’Associazione Lario Monte oltre che Presidente dell’APT di Campione d’Italia….oltre che Fondatore e Coordinatore della "Como Lake Film Commission"…insomma colui il quale a Como quando si parla di intrattenimento "non si muove foglia che Daniele non voglia" e per rendersi conto basta leggere il suo Curriculum…come anche le sue imprese

Roberto Rallo, Capogruppo di Forza Italia in Comune…colui il quale è noto per aver organizzato la cena segreta dei voltagabbana…al birrificio…il trasformista Rallo che da sostenitore di Taborelli (della corrente liberal di FI)…è divenuto un fervente sostenitore di CL e CDO e del Sindaco, prima in ossequio agli ordini del padrino politico Miccichè…poi per salvare la poltrona…Roberto Rallo il negazionista che dichiarò "I liberal non solo non esistono più .Io dico che nei fatti quella fazione non è mai esistita."… una persona che si muove ora solo perchè le elezioni si stanno avvicinando…promotore ora dell’azionariato popolare nel calcio ma non nel suo partito…. tanto da essersi opposto alle elezioni all’interno del partito azzurro che avrebbero coinvolto la base…preferendone il commissariamento…un esempio vivente del "Predicare Bene e Razzolare Male"….

Ma ora vediamo cosa è questo Battito Bianco e Blu…che ha inserito come contentino e come testimonial Roberto Bolpato presidente centro coordinamento Como club … Un’associazione che punta ad avere il 20% della società oltre che ad entrare nel nuovo consiglio di amministrazione con uno o due persone che dovrebbero essere "rappresentanti dei tifosi"…e qui mi domando chissà chi saranno….e come saranno eletti…

Questa associazione di "tifosi" altro non è che una società che si occupa del ticketing e del merchandising del Calcio Como e lo si capisce anche dalle prime ipotesi per il tesseramento : si parte dai 150 euro annui per diventare socio ordinario, socio sostenitore per chi versa una quota tra i 150 e i 1000 euro, socio onorario per un versamento di oltre 1000 euro. Per chi volesse includere anche l’abbonamento di curva nel pacchetto, la quota sarà 200 euro….in sintesi…vendono gli abbonamenti e le tessere sostenitore a quei tifosi che quando sentono parlare di Calcio Como purtroppo spengono il cervello ed ascoltano il cuore…pronti per la esima delusione in arrivo… un bacino interessante di voti potenziali anche in vista di elezioni ma con il vantaggio di avere pure il paracadute pronto nel caso che il Como non riuscisse nei risultati promessi perchè la colpa sarebbe della proprietà e non certo dell’associazione dei tifosi… come del resto lo stesso Brunati chiarisce "E una cosa è chiara: non è una forma di sostegno alla proprietà, ma al club, alla sua storia, indipendentemente da chi sarà il presidente e dall’organigramma societario, anche in futuro"….

Un progetto di cui oggi non si conosce ne lo statuto ne un "piano industriale" se non quello di emulare e male i modelli di Barcellona,Bayer Monaco e Real Madrid, dove per esempio,per quest’ultima, ieri è stato eletto il nuovo presidente Calderon..presidente del Club e non dell’Associazione…che per farsi eleggere ha dovuto prendere impegni precisi che se non saranno rispettati lo vedranno dimettersi come il suo predecessore…per ritornare alle elezioni…ed allora la domanda che sorge spontanea è ma quali sono gli obiettivi? Quelli di far eleggere un nuovo presidente della società con elezioni oppure quello di creare un piccolo centro di potere facilmente gestibile ed in mano a pochi visto anche l’enorme frazionamento dei tesserati che alla fine voteranno se mai lo faranno i fondatori……quali unici candidati…? si attendono risposte…

Volemose bene!! Ma vogliatene anche a noi!!

giugno 26, 2006 in Como by barbarossa

Bene, Bene, Bene, con la presenza di 100-150 tifosi, si è presentato il nuovo assetto societario del calcio Como.  Angiuoni, che ha stretto la mano a tutti, proprio a tutti!, ha fatto il giro dei tifosi, ha dato, e ricevuto gran pacche sulle spalle.

Stefano, nostro servo, ha fatto un discorso, retorico,  dicendo che il sindaco ha avuto un ruolo assolutamente marginale nel mettere in contatto il Barzaghi con Angiuoni-Di Bari, e che la speranza di festeggiare degnamente i Cent’anni del Como, ora è certezza. Di Bari, ha detto due parole, ma ha messo piede in sede oggi.

Angiuoni: lasciateci lavorare, non vi preoccupate siamo più vicini alla C2 che alla D (diritti dei Lilla? Dell’ex presidente Di Bari?).

Il nuovo Presidente si è occupato di porgere le scuse da parte dei tifosi per il comportamento tenuto nei confronti della nobile famiglia Barzaghi. La Signora in questione della veneranda età di 98 anni, ha ancora in mano le redini degli affari di famiglia, e pare che meni ancora delle gran sberle quando questi non guadagnano adeguatamente, chissà quante sberle per il Como quest’anno!!!

Abbiate fiducia, e appena sarà tutto definito grande festa al Sinigaglia di preziosa memoria, con presentazione giocatori, tecnico e spumante a fiumi. Rimangono sul tavolo le questioni del settore giovanile, in orbita Inter, e del campo di allenamento, in mano ai Barzaghi, e dato al Como per il prossimo anno a 35.000 euro di affitto.

C’era anche un banchetto per ritirare i foglietti sulla presentazione dell’associazione dei tifosi che dovrà entrare a far parte della stessa, che si presume acquisterà una quota del Como sui 100 euro socio, 1000 socio onorario.

L’idea è eccellente, ci si aspetta di mettere un rappresentante in consiglio di amministrazione ed uno in collegio sindacale, speriamo, anche se ho delle riserve, che lo “sciallapopolo” che la domenica arroga il pubblico a cantare, prima di questi mi illumini su cash-flow ed andamento dell’ebit. Piuttosto che, ipotesi che sinceramente non mi piace, il contratto con il giocatore X spiattellato al microfono.

Appena sarà tutto definito, con piano industriale, referenti e garanzie, ve lo farò sapere, questa settimana si costituirà l’associazione.  Aspettiamo, vediamo come procederà il tutto, se il Como sarà dilettanti, o sarà tra i Pro, ma per favore, al di la delle belle parole, ed alla partecipazione o meno dei tifosi non dimentichiamo i concetti base:

RISPETTO
PIANIFICAZIONE
CONTINUITA’

A me fa piuttosto male il fondo schiena, in questi anni di presidenti ne ho visti troppi, di proclami ancora di più, di rispetto e ordinata crescita nemmeno l’ombra, abbiamo cominciato con grandi pacche e strette di mano, vi siete, visti e amati dopo cinque minuti, adesso di bene voletene anche a noi, senza scuse e senza riserve, anche perché sinceramente il Sinigaglia è bello anche così

Un regalo poi a sir Percy, durante la conferenza, ho provveduto a dire ad alta voce un nome, e questo è stato il risultato. L’espressione del nostro caro Stefano ante feriem.

Accanimento terapeutico

giugno 13, 2006 in Como by barbarossa

Vi chiedo pietà, Augiuoni, Santino, o chi per voi, non acquistate il calcio COMO, non ce l’ho con voi, ma rendetevi conto, che su quel prato, aleggiano i ricordi di tacchetti celebri, di svariati campioni del mondo, di grandi talenti e pianto, lacrime, ricordi di estenuanti battaglie di grandi vittorie e di sconfitte!

siete in grado di offuscare quei ricordi? siete in grado di competere con il glorioso passato? Secondo me NO!, per cui:

NON COMPRATELO!!!!

Lasciatelo morire, lasciate che i trofei, le foto, le bandiere storiche, facciano la loro bella mostra al museo Giovio, in modo che tra 40 anni ci porti i nipotini a ricordare insieme a Teodolinda ed i Reti il calcio COMO.

Non vi accanite ulteriormente, vi prego!!

Non illudeteci ancora, perché meglio cento volte i ricordi di glorie passate che la MEDIOCRITA’.

Lasciate riposare in pace questi colori centenari, insieme a quello che è stato, ed anche istituzioni e giornalisti che leggete alla ricerca di ispirazioni, sostenetemi in questa battaglia.

E chi vuole davvero lo sà! a casa mia il 20 luglio 2007 ci sarà vino e spumante tartine (o birra e salamele) e videocassette del Como a volontà per festeggiare i 100 anni del  calcio Como, e siete tutti invitati.

Ricordate che se si vuole fare Calcio con il Calcio Como 1907, va fatto in modo degno di questo nome, con rispetto, ed i giorni da Leone son passati ormai, ed i  prossimi 100 anni da pecora per favore occupateli a far altro!