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February 9, 2012, 2:16 pm

Un gol al comunismo

agosto 30, 2010 in Politica, Varie & Avariate by nsuprinz

Chi l’ha detto?
Il gol che sogno? «Essere determinante per la sconfitta del comunismo in Italia e nel mondo ma il mio sogno,quello che ho sin da bambino, è il Premio Nobel per la pace a Silvio Berlusconi,un uomo del bene, che ha fatto tanto bene a tutti noi e a voi italiani.».
Vi aiuto:ha dato del comunista a Guardiola (allenatore del Barca), è stato ingaggiato dal nano intrepido affermando «Sono venuto per vincere con il Milan di Silvio di Berlusconi, un bell’uomo,un vero democratico e difensore della libertà. Sono certo che vinceremo tutto. A cominciare dalle prossime elezioni», eppoi, sul Milan…«Non ci sono tanti club come il Milan, come non ci sono alternative al PDL, – ha proseguito Mister X -. Sono contento che sia andato tutto per il meglio e ora voglio solo pensare al calcio, a vincere e a riportare elettori al mio presidente che deve vincere non solo sui campi ma anche alle urne.».
Domanda: è cominciata la campagna elettorale del PDL?

Mondiali

giugno 11, 2010 in Como by nsuprinz

Eccoci, l’Italia si può distrarre. Certo non a tutti verrà facile sostenere “gli azzurri” con “Forza Italia”, il che la dice lunga sul brillante despota quanto sia facocero. Che dire, Avanti Italia? Uèlla Italia? Mannaggia Azzurri? mah, anche qui ho la mia bella difficoltà. Pensa te se devo farmi le pare per un cretino che ha ipotecato un incitamento creandomi un problema socio-etico-politico. Ostia. Poi. a pensarci bene, quando vedo ’sti picciotti di pallonari pieni di tatuaggi, capelli fiki all’ultima moda, colpi di tacco in area di difesa, sculettanti con le gambe a omega che manco sanno parlare correttamente l’italiano però ci fanno notare “che loro” un qualcosa (?) dell’eventuale premio in caso di vittoria lo devolveranno ai 150 anni…mi fa un po’ ridere. Nel frattempo Umbagunga ‘O scatta e sparisce dalla vista di Zambrotta O’ Multiproprietario, passa al volo teso e basso il pallone a M’Bembane che gira palla al collo, spalla-testa a Huriu che apre a sinistra, Cannavaro gambe aperte suda da fermo, cerca l’avvicinamento, Huriu lo vede, lo salta, lo saluta e via, rasoterra che tanto è teso che sfalcia il prato ed arriva preciso a 20 cm dal sinistro di Zelaueta, Gattuso guarda Cannavaro, Cannavaro guarda Gattuso, Zambrotta li guarda entrambi, Cannavaro suda, è fermo a 6 metri da Gattuso, Gattuso è incazzato, Zambrotta scatta in attacco, poi gira a 180 e scatta in difesa, Huriu s’è infilato come un gatto all’incrocio della piccola area e gesticola, Cannavaro cerca di tradurre, M’Bembane scatta al centro, Buffon è fuori dai pali, palla da Zelaueta a M’Bembane, finta e tunnel con tacco, Zambrotta fritto, Huriu carica il sinistro e spara alla cieca. La vibrazione della pallonata alla traversa scompiglia i capelli a Gattuso, Cannavaro suda, Zambrotta è incazzato e sorride dentro la moviola. Miliardi e miliardi di bandierine gialoverdenere colorano le grida di gioia “ahieahowa Africa”, che tradotto sarebbe Forza Africa. Loro possono dirlo, hganno mille sfighe ma non la nostra. Quella bassa, arrapata col petto gonfio come un tacchino. Zelaueta da dietro infila il piedino (un 47) tra le gambe di Iaquinta, via la palla, Marchisio guarda esterrefatto, Iaquinta chiede il fallo, Zelaueta è già sparito dalla visuale e corre come un dannato senza se e senza ma, Cannavaro si prepara, respira, gonfia il petto, fa la faccia da cattivo e gli va a fare ostruzionismo frontale, tacco di Zelaueta, Cannavaro fregato, M’Bembane riceve, ri-tacco a Huriu che apre con un sinistro alto, educato, intelligente, parabolico che s’alza, sorvola, saluta e va ad appoggiarsi sul collo del piede incazzato di Umbaginga ‘O che esplode una fucilata al volo da 25 metri angolatura 45° 25′ 44” che passa una spanna sopra la traversa e 3 metri e mezzo da Buffon. “Accecato dal sole” dirà in seguito, invece stava solo rientrando dal palo sbagliato. Certo Buffon con la velina che si ritrova farebbe bene a passare le giornate con lei e non tra i pali, forse c’è aria di crisi. Mi viene in mente Baresi, poi sua moglie, e poi Gullit. E rido, chissà dov’è la moglie di Buffon? su una traversa? Fischio dell’arbitro, Cannavaro a terra, Huriu si discolpa, lo Svizzero arbitro Svizzero lo circumnaviga con uno sguardo che sembra bo.frost, Cannavaro piange, ride, piange, si gira, rotola, saluta, suda, sta male, fa finta ma intanto s’è ipotecato una punizia da 15 metri, arrivano tutti, Buffon è a centroarea. Protestano gli Africani, ma sorridono, fanno spallucce, dicono Sì vabbeh, pazienza, sono sportivi, non Italiani… Un muro nero impressionante, dietro Hamba Hamba rimpalla tra i pali per posizionare la barriera e fa ok, adesso è giusta. Barriera pronta, non si proteggono le palle, guardano la palla. Eroi. Marchisio fa la faccia seria, si gonfia il petto, scruta, guarda la barriera, la barriera gli guarda le gambe, rincorsa presa, esitazione, movimento generale della barriera, fischio dello Svizzero, Gattuso scatta a sinistra, Iaquinta scatta a destra, Gilardino scatta avanti, Pepe scatta a lato, Zambrotta è alle spalle di Buffon, Marchisio parte… corre, scruta, sceglie il palo sinistro, carica il destro e scarica un poallonata sul petto di Huriu che oscilla, bestemmia, suda, respira…M’Bembane palla al piede, lungo a sinistra che la fascia è aperta, Cannavaro corre come un pazzo all’indietro ma M’Bembane allunga di punta al centro, stop e cambio campo sulla destra a Umbagunga ‘O che stoppa, di prima a Zelaueta, Zelaueta di ritorno a Umbagunga,di prima su Huriu che arriva dalle retrovie di corsa, chiude gli occhi, sferra un calcio. Prende il pallone per caso, e per caso Buffon non lo prende. 1 a 0. Palla al centro. “ahieahowa Africa”

Bauscia…

giugno 23, 2007 in Como by Sir Percy Blackeney

Era dal 1986 che un giocatore non rifiutava il Milan in maniera ufficiale… era Vialli.. ed oggi e’ Suazo.. essendo interista scrivo questo post con soddisfazione:

Pochi giorni fa dal sito del Bilan: Adriano Galliani ha fatto il punto su David Suazo e sugli altri temi di mercato, prima di entrare oggi in Lega Calcio. Queste le sue dichiarazioni:

‘Le cose ieri sono andate così: io ero a cena con Massimo Cellino, presidente del Cagliari. David, che avevamo seguito anche l’anno scorso, ci interessava. Cellino mi ha detto che la trattativa con l’Inter era saltata. Allora abbiamo parlato e ci siamo accordati. Ma non scherziamo, questa trattativa non è un dispetto nei confronti di nessuno, ci mancherebbe altro. Non è un torto e nemmeno una rivincita per quello che era successo con l’Inter l’anno scorso. Le rivincite si fanno solo sul campo. Il mercato non conta. Io dico sempre che le competizioni si vincono a maggio, non a giugno, luglio o settembre’.
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INTER, Secondo scudetto consecutivo

aprile 22, 2007 in Como by Sir Percy Blackeney

Eccolo, è lui, è bellissimo, è il secondo scudetto consecutivo, il quindicesimo della storia di F.C. Internazionale Milano.
Ora, guardandolo da vicino, accarezzandolo in questo dolce aprile insieme a un popolo di tifosi in festa, è veramente bello questo secondo scudetto di Massimo Moratti, nato e cresciuto sotto la stella di Giacinto Facchetti, che in questi strepitanti momenti di felicità e di orgoglio nerazzurro ci manca ancora di più, ci mancherà sempre di più.

Questo è il titolo di campioni d’Italia 2006-2007 che nessuno è riuscito a staccare dalla maglia di Roberto Mancini, da quelle dei nostri bravissimi campioni che hanno autografato un Campionato da record, vincendo contro tutto e tutti, persino ogni partita a distanza contro il luogo comune distorto di un torneo facile.

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La partita infinita…

agosto 3, 2006 in Como by Sir Percy Blackeney

Il comunicato diramato dall’Uefa è uno schiaffo in faccia al Milan ed al suo Presidente Mr. B, strano che non sia stato letto integralmente dalle nostre reti televisive.. ma che invece si parli di calciomercato e di Kakà e di champions..e della fortuna che porta al Milan partire dai preliminari…

Questo il comunicato dell’Uefa.
"L’Emergency Panel dell’Uefa, competente a decidere in materia, è arrivato alla conclusione che non aveva altra scelta se non quella di ammettere il Milan alle competizioni Uefa 2006-2007 per ragioni formali, a causa delle insufficienti basi legali nel regolamento che avrebbero consentito la non ammissione del Milan viste le specifiche circostanze".

L’Emergency Panel dell’Uefa ha indirizzato al Milan una nota che la federazione europea definisce "chiara". "Quest’ammissione è stata concessa con una convinzione tutt’altro che piena. L’AC Milan trae vantaggio dal fatto che l’Uefa non dispone delle basi legali per rifiutare l’ammissione del club. A questo riguardo, l’AC Milan è informato che le necessarie modifiche verranno apportate al regolamento in questione. L’Emergency Panel dell’Uefa è profondamente preoccupato per il fatto che il Milan ha dato l’impressione di essere coinvolto nell’inappropriato condizionamento del regolare svolgimento delle partite del campionato italiano".

"Il club -conclude la nota- ovviamente non ha ancora percepito nella maniera giusta i problemi in cui si trova e il danno che ha già causato al calcio europeo. L’Uefa e gli avversari del club osserveranno con la massima attenzione il futuro comportamento dell’AC Milan negli appuntamenti delle competizioni Uefa.

L’Uefa non esiterà a intervenire severamente se l’AC Milan dovesse essere coinvolto in ogni tipo di attività finalizzata a condizionare in maniera scorretta il risultato di un incontro

 

Clemente ovunque…

luglio 26, 2006 in Como by Sir Percy Blackeney

Il parallelismo tra la sentenza di calciopoli e l’indulto è immediato… ma del resto cosa ci si poteva aspettare con un Ministro di Grazia e Graziella di nome Clemente…Mastella.. ha ragione D’Ambrosio quando dalle pagine del Corsera commenta la sentenza sul Calcio : «Lo schema di questa vicenda è tipico dell’Italia e dell’illegalità diffusa che abbiamo nelle vene». «Si comincia con una forte indignazione, seguita da un fiero proclama emanato all’unisono da classe politica e società civile: chi ha sbagliato paghi, dobbiamo ridare credibilità al sistema, eccetera»….ed alla domanda su come si finisce? «Così, con un’altra occasione persa. Quelli che blaterano di rispetto della legalità si accorgono che per ristabilirla davvero dovrebbero anch’essi pagare un prezzo».  

Fa riflettere la portabilità in qualsiasi contesto di scandalo di questa sua definizione dallo sport alla finanza… e purtroppo con qualsiasi governo… questo è il sintomo che serve veramente gente nuova in tutte e due le componenti…

Ma vediamo nel caso di Calciopoli definire un colpo di spugna la sentenza è poco… se ci si ricordano le intercettazioni pre-mondiali…si ritrova,per esempio, un Carraro con una Multa e diffidato… praticamente domani potrebbe tornare dopo aver versato l’obolo nel suo ufficio tranquillo… per non parlare della delegittimazione da parte della corte di Guido Rossi e Borrelli tanto ora da essere sfidato dal calzolaio Della Valle il quale pretende pure la champion insieme agli altri presidenti di Juventus, Lazio  pronte ai ricorsi alla giustizia ordinaria, alla  faccia dello stesso Rossi e della clausola compromissoria che lo impedirebbe…..un sentenza che comunque ha tenuto solo conto della politica e scontentato i tifosi (quelli intelligenti) che comunque da oggi  verrà rinfacciato l’enorme serie di favori ricevuti… vedasi Fiorentina salti di categoria e riammissione nella massima serie.. oppure lo stesso Milan che è stato punito ma che va in champion league..
E mi domando con che faccia si può rappresentare il calcio italiano con una squadra condannata per slealtà sportiva…sul massimo palcoscenico internazionale il cui AD Zio Fester si è pure preso 9 mesi di interdizione solamente…

Certo che fa riflettere la conclusione del commento su calciopoli di Paolo Bernacchio, dal sito romanista ,«Diego Della Valle e anche altri difensori si sono complimentati perché in questo grado le loro ragioni sono state più ascoltate. "Ci hanno fatto parlare" ha detto Della Valle. Strano: il processo di primo grado è durato una settimana, questo solo tre giorni. La camera di consiglio di Ruperto e i suoi sette giorni, questa poco più di 24 ore. Il garantismo, evidentemente, si misura con le pene. Resta l’amaro in bocca per un’occasione persa: senza giustizialismo, senza vendette, ma se domani Moggi, Giraudo, Mazzini e gli altri dovessero essere riconosciuti colpevoli dalla magistratura ordinaria di "associazione per delinquere", il calcio qualche domanda se la dovrà porre. Ammesso che a qualcuno, tra qualche anno, gliene importi ancora qualcosa.»..

Una filosofia che segue quello della legge sull’indulto dove in solitaria Antonio di Pietro cerca di opporsi al passaggio della legge vergogna…e lo fa con tutti i mezzi, giustamente, perchè sa che questo vergognosa legge,così com’è oggi, permetterebbe di rilasciare non tanto quei poveretti che sono in galera quanto di stendere un velo pietoso sui vari Previti e Previtini… ,per altro già organizzati in fan club,che tanto stanno a casa oppure in vacanza..

E come dare torto a Rocco Biondi dal suo Blog che dal suo blog con il post In galera i corruttori, no all’indulto per loro  ricorda che «L’obiettivo morale di una maggioranza di centrosinistra non dovrebbe essere come far uscire Previti e compari dal carcere, ma come farci entrare Berlusconi.Sto con Antonio Di Pietro che di indulto per i reati finanziari non vuole sentirne parlare.

Non sono d’accordo che escano dal carcere o non vi entrino Cesare Previti, Silvio Marina Piersilvio Berlusconi, Confalonieri, Wanna Marchi, Stefania Nobile, Moggi, Carraro, Giaruado, Galliani, Mazzini, De Sanctis, Pairetto, Bergamo, Fiorani, Gnutti, Ricucci, Coppola, Consorte, Sacchetti, Billè, Palenzona, Brancher, Grillo, Romani, Comincioli, Calderoli, Tarolli, Calisto Tanzi, Cesare Geronzi, Sergio Cragnotti, De Mita, Burlando, Alemanno, Raffaele Fitto, Salvo Sottili, Francesco Proietti Cosimi, Marcello Dell’Utri, Francesco Storace, Vincenzo De Luca, Altero Matteoli, Ugo Martinat, Silvano Moffa, Totò Cuffaro, Vittorio Adolfo, Giampiero Catone, Aldo Patricello, Teresio Delfino, Pino Firrarello, Nuccio Cusumano.

Per mandare in galera tutti questi "signori", se colpevoli, ho votato centrosinistra. Sarebbe una truffa usare il mio voto per mandarli in libertà. In questa impresa non era riuscita nemmeno la maggioranza di Berlusconi. Sarebbe una beffa se ci riuscisse la maggioranza di Prodi.
No al colpo di spugna su dieci anni di malaffare.»

Ma anche perchè si sente puzza di "Grande Colazione" che si sta avvicinando… alla faccia di tutto e di tutti… dei "destri" e dei "sinistri"…alla faccia della decisione degli elettori… dei programmi, dei contratti..,dei vari conflitti d’interesse, delle leggi ad personam e della questione mor
ale… e di tutte le prese in giro…che ci stanno propinando questi governi e politici… mi sa che è ora di una esima nuova repubblica…

Temporali estivi sulla bufera Calciopoli. Moggi: solo, in bagno e senza chiavi!

luglio 25, 2006 in Como by bookmark

In anteprima per Giuda ecco le sentenze del processo di secondo grado per lo scandalo Calciopoli!
Ecco ciò che realmente accadrà alle squadre e ai manager coinvolti nello scandalo, e le difese del processo, all’inizio ottimiste e pronte a scommettere in un miglioramento delle pene, rimarranno presto basite e senza parola alcuna da proferire.

Il Milan rimane in Serie A , ma con – 35 punti di penalizzazione, ma per la legge dell’annullamento di due negazioni parte con 35 punti di vantaggio; errore imperdonabile di registrazione da parte del tribunale, il quale, per ovviare all’errore, e non avvantaggiare i rossoneri, permetterà che Inter, Roma, Chievo e Baracca Lugo (ripescato grazie al merito di avere una formazione con le iniziali di tutte le lettere dell’alfabeto, e merito anche del nuovo condono edilizio) giochino ogni partita in sedici con la possibilità di fare sette cambi a match. In caso di eventuale pari merito, vincerà il campionato la squadra che avrà l’altezza media maggiore, escluso il portiere e il terzino sinistro, che potranno giocarsela a seconda del loro numero di scarpe, ma solo indossando mocassini o espadrillas.

Situazione più complessa per la Lazio. La situazione si è complicata dopo la testimonianza di Lotito, solo in puro romanesco, con rari vaneggiamenti di congiuntivo e latino. Data la poca comprensione dei dialetti da parte del p.m. e del giudice, alla squadra viene confermata la punizione di punteggio e la serie B, aggiungendo la pena di un corso di lingua italiana aulica redatto dagli Amici di Petrarca e dall’Associazione per la Divulgazione del Devoto e Oli nel Territorio Italico.

La Fiorentina torna in Serie A con la condizionale. In fondo non è una colpevole ma una vittima, come sostenuto da Della Valle. Potrà giocare in Serie A a condizione che Della Valle, oltre alle scarpe, cominci a produrre anche abiti da sposa e boxer da uomo in raso da notte. Obbligatoria la produzione di cappellini da sera con lo stemma dei Viola per le serate trendy al Millionaire.

Cambiamenti anche per la Juve. Giocherà in Serie B partendo da -30, ma potrà usufruire di particolari sconti e buoni pranzo durante le trasferte, oltre a giacconi per proteggersi dai freddi di classifica (…), mentre dovrà pagare vitto, alloggio e visita turistica del Parco Valentino di Torino con relativa guida agli avversari per ogni partita in casa. In caso non venga assolta la pena, la squadra verrà punita con la perdita di un punto a partita qualsiasi sia il risultato, oltre all’obbligo di regalare alla squadra avversaria una scatola di gianduiotti portati in sede a piedi e in costume carnascialesco.

Severe le pene anche per i dirigenti.
Galliani: data la sua impressionante somiglianza, sconterà la sua pena impersonando la figura della zio Fester nel prossimo film della saga degli Addams, rubando Mortizia a Gomez, ma venendo poi gabbato dal cugino It, come da sceneggiatura definitiva. Solo alla fine del film gli sarà permesso di nuovo di fare di nuovo il dirigente nel pallone.
Moggi: per almeno cinque anni dovrà rimanere lontano dai campio di calcio. Gli sono requisiti per tutto il periodo i cellulari e le carte telefoniche, potrà telefonare solo per mezzo dei pochi telefoni pubblici a gettoni ancora esistenti o con il telegrafo disponibile presso i migliori uffici postali sul territorio italiano. Sequestrare anche tutte le chiavi delle porte dell’abitazione, bagno compreso, tranne quelle dell’uscio di casa, ma solo per evitare che si presentino venditori porta a porta.
Requisito anche il jet privato del figlio per i viaggi fuori porta: gli sarà permesso utilizzarlo solo per i viaggi da Malpensa a Linate con scalo in Piazza Duomo a Milano, o per un decollo da Orio al Serio senza uscire dallo spazio aereo di Bergamo, con relativo test su di un flight simulator e prova del palloncino su una gamba e mezza annessa e gratuita. Il figlio potrà essere accompagnato sul jet solo dall’ultimo album di Cristiano Malgioglio.

Blog: Giuda.it

Dei delitti e delle pene..dei tarullucci e del vino..

luglio 17, 2006 in Como by Sir Percy Blackeney

Giustamente Palazzi si è appellato alla sentenza di primo grado presentando ricorso contro il proscioglimento degli arbitri e le sentenze di primo grado per Milan e Juve, mentre si ritiene soddisfatto per le condanne per Fiorentina e Lazio  e aggiungo non basta ora dovrebbero appellarsi come "terzi interessati" il Commissario Straordinario, i veri tifosi e le altre squadre che hanno giocato pulito, quelle retrocesse per una telefonata (neanche registrata) vedi caso verona perchè questa sentenza è stata fin troppo clemente.

Già le richieste erano state "clementi" perchè una pena congrua,per chi mancata lealtà sportiva, sarebbe stata la radiazione della Juventus, radiazione di tutte le persone coinvolte e retrocessione in C/2 delle altre squadre (Fiorentina,Lazio e Milan) e relativa assegnazione degli scudetti e senza fare gli schizzinosi basta prendere l’esempio di altri sport quale l’atletica dove nel caso di squalifica  la medaglia va al primo non squalificato 

Questo perchè per la Juve, si parla di reiterazione del reato solo nella stagione presa in esame… falsando almeno 2 campionati, falsando anche l’accesso alle coppe come le retrocessioni..falsando tutto il campionato..  ed è inutile che Mr. Moggi si metta a fare la "il rivelatore", ora, dopo aver snobbato il processo, domandosi perchè chi aveva passaporti falsi, false fidejussioni e altre amenità false non fossero stati puniti,visto che lui e Zio Fester l’hanno passata liscia per 16 anni almeno…e perchè il processo riguarda solo 1 Stagione e se si potesse andare indietro penso che sicuramente il Sig.Moggi dal punto di vista penale rischierebbe…e molto, basta pensare che oltre ad essere DG di una società quotata…dimostrando, quindi la non trasparenza nella gestione insieme al suo sodale AD Giraudo, anche alle scommesse ed alle schedine non vinte perchè i risultati erano predefiniti….per non dire dei "Proprietari" la famiglia Agnelli che regalava a prezzi scontati le auto… tanto il rimanente lo pagava lo Stato…visto che la Fiat è l’unica azienda al mondo nazionalizzata in mano a privati…

Una società di arroganti che …licenziati i dirigenti e sostituiti con altri ancora più arroganti, eccezion fatta per Tardelli (che non durerà) mostra la vera faccia dello stile Agnelli,pardon Juventus quando il neo-presidente Giovanni Cobolli Gigli,venerdì sera, appena dopo la lettura della sentenza che spediva la Signora in serie B con una penalizzazione di 30 punti, si era detto «incazzato»..

Ed è patetico sentire Berlusconi e Confalonieri che urlano  al complotto ma del resto cosa ci si poteva aspettare se il Ministro di Grazie e Giustizia il giorno dopo la sentenza dichiara "Berlusconi alla fine e’ stato bravo perche’ l’ha messa sul piano politico. E, forse, i giudici si sono trattenuti. Magari si sono anche spaventati un po’"…

Come lo è Della Valle che ora pretende la giustizia in tempi biblici…dimenticandosi di aver ricevuto pure una promozione diretta in omaggio…dopo aver rilevato una squadra ad un pezzo di pane..per non parlare della Lazio che dovrebbe essere fallita visti i debiti con il fisco che ha e che gli sono stati rateizzati roba che se capitava ad un’altra società quotata l’intero consiglio di amministrazione finiva in galera senza passare dal via…

Insomma anzichè dire grazie questi figuri ora alzano pure i toni..spero solo che le richieste di Palazzi vengano pienamente confermate in appello,inasprendo le pene e facendo così giustizia,anche perchè ritengo che il tifoso,oggi strumentalizzato dai media e dalle società, sfruttato fino al midollo basta vedere che le aziende quotate non accettano la proposta giusta di delisting, soffra nel vedere la sua squadra retrocessa ma vuole e pretende pulizia… e che non ci siano dubbi.. anche perchè gli eredi di Moggi sono già in cammino…e sono più vicini di quel che si creda…

La mamma dei tifosi è sempre incinta

luglio 15, 2006 in Como by insolitacommedia.it

Ovviamente non c’era nessuna cupola e neanche un sistema a presiedere il circuito di malefatte del mondo pallonaro professionistico di serie A, ma l’atmosfera sul campionato era inquinata da individui e società che la sentenza definisce “vari protagonisti”. Questi «erano animati da istinti, sentimenti e intenti non sempre comuni, tesi com’erano ora al mero protagonismo ora all’egemonia, personale o di gruppo, ma talvolta spinti anche da pura e semplice preoccupazione di difesa, reale o putativa; comunque ben lontani, tutti e sempre, da quello spirito di lealtà e correttezza che deve stare a base dello sport». Se leggeste la sentenza vi accorgereste di come i particolari abbondino, di come siano circostanziate le motivazioni, della premura nell’eslcudere dalla valutazione fatti o atti che non possano essere considerati prove e infine che non solo di intercettazioni telefoniche ci si è serviti per formulare i giudizi.

Per fugare ogni dubbio sulle responsabilità dirette e oggettive, il dispositivo esclude l’ipotesi di qualunque reato “associativo”, non previsto dal codice di giustizia sportiva, e chiarisce come “i vari protagonisti” fossero «in realtà non un unico reticolo abbracciante tutti i rapporti denunciati dalla Procura federale, bensì tanti reticoli quante erano le squadre del campionato attualmente deferite, le quali si attivavano, ciascuna nel proprio interesse, al fine appunto di «alterare i principi di terzietà, imparzialità e indipendenza del settore arbitrale». Cioé: Moggi e Meani, per esempio, non potevano essere i referenti delle alterazioni, perché l’obiettivo del reticolo era che se ne giovassero le squadre, quindi le società, i loro bilanci e le loro azioni quotate in borsa. A meno che non si pensi che siamo tutti scesi dalla montagna con la piena, è la Juve che “fa” Moggi e Moggi lavora per la Juve, non viceversa.

Ma, attenzione, i “protagonisti” non ci stanno. E neppure i tifosi.
E certo, adesso cominceranno le litanie e le discussioni sui punti di penalizzazione alla Juventus, sul trattamento punitivo riservato a Fiorentina e Lazio, sul particolare riguardo rivolto al Milan che pur sempre resta in A e che se l’Empoli rinunciasse alla Uefa potrebbe pur giocare in Europa. Last but not least, qualcuno chiederà a Berlusconi come farà a dire che la sentenza è “questione politica” contro di lui, visto che tra tutti è quello che ha pagato meno, che le difrese non hanno avuto i tempi giusti, che il “giustizialismo” è la trimurti che ha trovato una sua veste sportiva, ecc. ecc.

Come al solito, invece di guardare la luna si guarderà il dito che la indica.
Invece io vorrei sapere qualcos’altro. Ai “vari protagonisti” chiederei di leggere ad alta voce in pubblico i passi della sentenza che li riguardano e provare a smentire.
E poi, vorrei sapere come fa un “tifoso” a sentirsi offeso da una sentenza sportiva e protestare per eventuali “ingiustizie” insieme con le società colpite, proprio ora, dopo mesi e mesi di intercettazioni spiattellate sulla stampa, seguìte da indignazione morale, sfottò, processi dal barbiere, ecc. ecc.

Chiedo: non è giunta l’ora per gli ultrà di levarsi di torno l’alone di minus habens, come arnese di comodo che presidenti e società sono sempre pronti a utilizzare ogni volta che serve strumentalizzarne la fede (buona o cattiva che sia)? Non ci si sente presi in giro due volte quando presidenti di società incriminate di reati anti-sportivi si ergono a difensori dei loro presunti diritti per difendere i propri comportamenti illeciti?

Vorrei sapere che differenza fa, per un tifoso viola sapere che il Milan giocherà in serie A, invece che in serie B. Si pensassse alla proprie disperazioni. Andassero, i signori tifosi, a prendere a calci nel sedere i presidenti delle proprie società e cambiassero, di grazia, squadra. Oppure accettassero il verdetto e con compostezza. Ora ne sarebbero autorizzati. I colpevoli ci sono e portano la loro stessa maglia. O è chiedere troppo al cerebro di ebeti accecati dalla fedeltà alla bandiera, un comportamento serio e dignitoso?

Da milanista e non da “tifoso” io chiedo ai Gattuso, ai Pirlo, i “campioni del mondo” (ma anche ai Kaka, ai Dida e ai Cafu) di dimostrarmi che loro non c’entrano nulla con il famoso “reticolo”. Chiedessero di essere lasciati liberi sul mercato, di non volersi mischiare con dei “disonesti”, facessero anche in modo che le loro quotazioni, aumentate dopo il successo tedesco, non avvantaggiassero società che devono accordarsi con gli arbitri per vincere una partita e accaparrarsi i denari che provengono dai diritti televisivi. Andarsene sarebbe un comportamento lineare contro chi ha giocato sporco con la loro immagine e onorabilità.

Piuttosto all’Inter, ma lontano da questo tipo di società e da uno sport che produce (tifosi) imbecilli.

Blog: Insolitacommedia.it

Festa collettiva

luglio 13, 2006 in Como by gerardo-monizza

Palle e popoli
Non si è notato subito, ma per le strade delle città (persino nella snobbissima Como) la Festa del Mondiale di calcio si è trasformata in un’occasione di incontri tra popoli, quelli che qualcuno chiama razze.
Si può dissentire sull’eccesso portato agli estremi da qualche pirla che non perde mai l’occasione di esagerare, di rompere, di provocare eppure le strade hanno accolto (forse per la prima volta almeno in Italia) anche la processione continua di popoli – appunto – e culture ben lontane e molto diverse da quelle di questi luoghi.

Per le strade sono sfilati giovani, donne, anziani, coppie, famiglie, bambini di ogni colore, religione, abbigliamento. Tutti avevano la bandiera italiana. Un segno di forte cambiamento; un’apertura importante per il dialogo; una precisa volontà di non chiudersi nei “limiti” della propria lingua o delle proprie lontane tradizioni.

Sembra impossibile (a chi non sopporta il calcio sembra incredibile!) molti cosiddetti extracomunitari hanno dichiarato apertamente la loro volontà di entrare in questa comunità con il sorriso e l’allegria. Hanno scelto opportunamente una festa popolare, un pretesto non ideologico, un’occasione non culturale. Hanno scelto il calcio.

Che importa se è un po’ marcio, se i giocatori sono divi fin troppo pagati, se l’oppressione mediatica ha rasentato la violenza. Importa invece che un gioco e una festa siano stati spontaneamente utilizzati come collante tra culture.

Altro che dialogo ai massimi vertici delle chiese, dei parlamenti, dei governi, dei filosofi, dei sociologi; altro che buona volontà di pochi. In questa occasione si è visto un cambiamento di prospettiva che qualche amministratore (ma anche qualche politico) dovrebbe saper cogliere per condurre il momento magico di una serata di festa in un reale passo avanti per una migliore e maggiore comprensione delle genti
Illusione? Non più di quella che ha trasformato un gioco scemotto in un’occasione intelligente.

Gerardo Monizza