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February 8, 2012, 6:00 am

Letterine

settembre 23, 2011 in Como, Comune, Lago, città by nsuprinz

      Cara Guardia di Finanza,

ho fatto il buono e mi sono comportato bene, ho messo la monetina nel parcometro della Ticosa ed ho parcheggiato senza bestemmiare tra un disperato ed una schiacciatina di antichi rifiuti, ho attraversato la strada stortandomi un piede in una buca in rigoroso silenzio recandomi a pagare la retta dell’asilo con tanto d’aumento, ciò fatto ho preso il bus per un’aria migliore per tutti, ho pagato l’aumento e ho attraversato in coda la città. Sceso a S.Agostino prima ho fatto un giretto e sono andato a Villa Geno che non ci andavo da una vita. Che sfarzo. Bellissimo poi quel ristorantino fronte lago col praticello che il menù mi dice che non frequenterò mai che due spaghi solo 10€, beh ovvio con tutti i lavori di ristrutturazione che han fatto a detrarsi dall’affitto da pagare al Comune v’è da capirli. Voi della finanza, lo dice la parola stessa, scommetto che potete permettervelo, la finanza ce l’avete e potreste far lì un salto. 2 spaghi per diletto ma anche l’utile di un controllino giusto giusto perchè la gente non pensi che non lavorate, mica per altro. Tornato indietro sui miei passi bagnati, che le scarpe tengon male l’acqua, ho fatto lo slalom tra sanpietrini nervosi e Cavedani panza all’aria del Ceccato, ho saltato una fontana di liquame fognario in una piazza levigata solo per metà che la rende unica al mondo immaginando, non vedendolo, il brillio della luce sull’increspatura dell’acqua del lago mosso dal Tivano. Saltando a piè pari i vasi di lauro sdraiati per terra e casse e scatole fuor dagli shop ho attraversato il centro città. Bellissimo, elegantissimo. Dalle vetrine ho notato che un paio di scarp del tenis costano solo 110€, la canotta 25 e se piove, come oggi, la K-Way 120. Sono anche entrato in un negozio a provare un cappello impermeabile, poi sono uscito senza ‘chè con 70€ ci pago 2 rette. Raggiunta finalmente la mia meta per avere info sui contratti d’affitto GRATIS (l’info), dopo due ore sono uscito senza aver capito un tubo sui contratti d’affitto ad eccezione che devo pagare un sacco al mese, rischio di dover dare una fidejussione al proprietario perchè va tanto di moda ed è meglio una firmetta che una parola d’anore, devo mettere in conto che comunque c’è il fuori busta ma che se son fortunato e trovo un alloggio in buona posizione posso sperare in un coinquilino che alloggi da me in una sorta di disgraziata mutua assistenza che mi-ci consente di passare un magico Natale nel caldo focolare di una casa, ehm… un alloggio privo totalmente di privacy oltre che di posto auto. Per il parcheggio m’han detto di andare in Comune che li dan via a poco, il rischio è che debba aspettare il 2024 per vedermene assegnato uno in via Torno a 200€ mese attualmente occupato da gentil donzella, stando io sul punto di prender alloggio in buona posizione in via dei Mille per la gioia della pedita della privacy e di quella d’aver la mia prima fidejussione. Cara Guardia di Finanza portami per Natale un paio di scarpe che tengano l’acqua. Fuori però-

E’ Estate

luglio 8, 2011 in Como, Comune, città by nsuprinz

Il Trota de Còmm

marzo 30, 2011 in Como, Comune, Life in Como, Politica, Varie & Avariate, città by nsuprinz

Da blogdem

Lunedì in Consiglio Comunale, Marco Butti (Pdl) ha presentato un’interrogazione per chiedere agli assessori Faverio, Veronelli e Gaddi di spostare l’arrivo della Parada par Tücc da Piazza Cavour, dove è previsto al momento, ai giardini a lago.

La Parada par Tücc è una manifestazione artistica e creativa che raccoglie gruppi informali, associazioni e singoli cittadini in un percorso partecipato che, partendo da una serie di laboratori gratuiti offerti ai cittadini, si concretizza in una sfilata cittadina. La manifestazione è giunta ormai alla sua terza edizione ed è sostenuta dal Centro Servizi per il Volontariato di Como.

Butti motiva la richiesta di spostamento con il fatto che piazza Cavour dovrebbe essere dedicata a manifestazioni di ben altra rilevanza culturale e turistica, con l’esistenza di un’ordinanza che vieta i mercatini in quella stessa piazza e con i disagi arrecati alla quiete pubblica nella precedente edizione e con la possibile strumentalizzazione della manifestazione da parte di non ben specificati gruppi di malintenzionati.

Mario Lucini, capogruppo PD in Consiglio Comunale, commenta: «L’interrogazione di Butti è confusa e contraddittoria nella sua stessa stesura. La Parada non è un mercatino, e un corteo che attraversa la città è difficile che lo diventi. Concludere la manifestazione ai giardini a lago, poi, vorrebbe dire chiudere il traffico del girone il sabato pomeriggio con un grave danno per la viabilità».

Stefano Legnani, segretario cittadino, prosegue: «Stupisce la contrarietà del PdL ad un’inizitaiva che, oltre ad essere di rilevanza sociale, contribuisce ad animare la città favorendo la partecipazione dei cittadini. Come tale non si pone in contraddizione con la vocazione turistica di Como che non può che beneficiare da una città viva; d’altra parte ripetutamente nel recente passato anche molti esponenti della maggioranza si sono lamentati che la città non avesse occasioni di partecipazione ed animazione»

Luca Gaffuri, capogruppo PD in Consiglio Regionale, aggiunge: «Il PDL scopre ora la rilevanza turistica della città, quando ha fatto di tutto per deturparla e rovinarla. Forse sarebbe più opportuno concentrarsi sul problema delle paratie, sullo sfregio al volto della città che è la Ticosa, sulle accuse di incuria, degrado e sporcizia che ci vengono mosse invece di preoccuparsi di una manifestazione artistica e dal risvolti sociali innegabili come la Parada par Tücc. Questa amministrazione fa ben poco per i giovani e per di più cerca di affossare le iniziative di questi, anche quando si organizzano insieme al terzo settore»

Ossignur d’amore acceso il Trotino mi s’è appeso…

Si appendono a qualsiasi minchiata pur di far qualcosa, di proferir verbo. Questa è da premio calamita, utile per attaccarla sul frigidaire. Ma partecipare e divertirsi un attimo, no? e contro la valigetta-kit del padrone. Bisogna fare la politica del fare e dire la politica del dire. Una versione Lariana del Trota Renzino Taragno figlio di Umberto Fora di Ball. Ed è un complimento. Ci mancava, ce l’abbiamo. Facile che si candidi a sindaco, la stoffa c’è.

A Como fanno le pulci, sarà una questione d’igiene

marzo 11, 2011 in Como, Lago, Life in Como, Politica, città by nsuprinz

La Corte dei Conti come CSI versione Lario, è partita l’indagine sulla gestione bizzarra di Ticosa e Paratie. Per una volta il Sindaco è come noi: tranquillo. Beh, poi tanto tranquillo non deve stare, fra gli innumerevoli quesiti posti sui famosissimi cantieri da lui voluti ed inaugurati in pompa magna ancora si aspettano le risposte nel merito, solo che ora le dovrà dare alla magistratura e non a noi. Sottile differenza. Suppongo che cadrà qualche testa, ricordiamoci che prendersi delle responsabilità è affare da uomini veri. L’indagine è mirata a controllare che fine ha fatto il fiume di quattrini spesi visto e considerato che più che danni non si è fatto. Spendere soldi pubblici per creare danni avrà una logica e la curiosità è legittima. Ho come l’impressione che verranno passate al setaccio le varie consulenze e tutte le voci di spesa in modo analitico, una per una, per ricostruire lo storico degli avvenimenti. Nome, Cognome, ragione sociale, importo percepito, causale, eccetera eccetera. Parlando di soldi pubblici tenete presente che son soldi vostri e miei, gestiti però da loro, sicchè è legittimo e doveroso averne ampia nota analitica. Immaginiamo ad esempio di incrociare i tempi di cantiere delle paratie con il meteo. Forse, è un’ipotesi, scopriremo che la nuvola di Fantozzi esiste per davvero e stazionava sul primo lotto. Dalle carte emergerà che a Como ha piovuto precisamente in un tot di giorni, causando l’allungamento (oneroso) dei tempi di cantiere; chissà se il meteo in quei giorni precisi riscontrerà il dato? Sarà interessante scoprirlo. Tranquilli sempre? noi sì. Il presupposto, come è ovvio, è che avendo tenuto con la diligenza del buon padre di famiglia ad ogni singola voce corrisponda una prestazione dovuta, motivata, essenziale e pertanto ineccepibile, sicchè come è giusto che sia noi potremo riconoscere nell’attività svolta dal sindaco e compari quella trasparenza e quella gestione oculata e mirata dei soldi pubblici che spetta a lor signori per dovere. Non vedo l’ora di poterli pubblicamente ringraziare su dati certi e divenuti di pubblico dominio. Tranquilli? noi sì. Ah, là c’è uno che alza la mano, sì mi dica… ah, e se salta fuori quaalche dato sconnesso? bella domanda. Cosa vuole che le dica, c’è sempre qualche testa che può saltare, un agnello da sacrificare, un sono stato frainteso ed il meteo non è una scienza esatta. Come dice? Se verranno restituiti i soldi spesi in modo ingiustificato ed in odor d’illecito? e da chi? Le dirò, dubito, se Lui è tranquillo, lo dichiara pubblicamente, è certo ed incontrovertibile che sia residente a Como il buon padre di famiglia e questo è un dogma. Come la nuvola di Fantozzi. Siamo tutti tranquilli, e questo è un bene. Lasciamo lavorare in santa pace quei comunistacci degli inquirenti che al solito vogliono sovvertire l’esito della diligente gestione economica dei soldi pubblici sui cantieri per ribaltare la volontà del popolo sovrano.

Napolitano (forse) a Como

febbraio 19, 2011 in Cintura Urbana, Como, Comune, Life in Como, Politica, città by nsuprinz

l’Araldo ci dice che il Presidente Napolitano verrà in visita a Como per il 150° anniversario, una buona occasione per ammirare le nostre impareggiabili bellezze e tenere un alto discorso al popolo. Già. Alto. Molto alto se il comizio verrà tenuto in Piazza Cavour, il salotto buono di Como, il palco dovrà essere almeno a 2 metri dallla pavimentazione mai finita della piazza, sicchè possa ammirare al di là dei lignei steccati delle paratie il Lago. Certo, potrebbe sempre mettersi di spalle e il Lago potremmo proiettarglielo su qualche palazzo. Escluderei Piazza Cavour. Dato il rilievo della carica, si suppone una grande affluenza di genti, e Piazza del Duomo è troppo piccola, scartiamola. Potrebbe, se non dovrebbe data la denominazione, Piazza del Popolo ospitare gioiosamente il Presidente. Beh, certo, avremmo qualche problemino viabilistico col girone, effetti rinculo con le auto, paralisi, caos, probabili automobilisti furenti e code fino in Mesopotamia, soluzione problematica, va mica bene. Ah, l’Hangar. Venga il Presidente in Caproni, plani sulle dolci acque, giunga in aereoplano e poi due passi verso Villa Olmo, percorrendo la passeggiata che collega l’Hangar alla Villa. Non è stata riparata da anni, dite? Ah, beh, allora via Villa Olmo, peccato. Bene. Allora un’altra piazza, ci vuole una piazza. Piazza Vittoria, che bel nome….ci stà giusto giusto. Come dite? E’ sul girone? Aridaje ’sto girone, via anche Piazza Vittoria. Piazza….Piazzaaa…..Piazza Verdi è un fazzoletto e c’è sempre il girone, come in Piazza Amendola, Mazzini ci si stà in 18….altre piazze? No, finite le piazze. Idea, andiamo al Baradello. Osti, han promesso i soldi per riasfaltare la strada, ma ciccia, è un gruviera, che figura facciamo? “Piazza Camerlata, vi siete dimenticati piazza Camerlata”. Ma dai…non se ne parla. Piazza Medaglie d’oro. In meno di 18. Piazza d?Armi, è grande, ci stiamo, anzi ci siamo, quella va bene. Ma è a Muggiò, nobile frazione ma pur sempre frazione. Piazza San Fedele, allora, o Piazzetta Fulda? Mmmmh. Non potendo annettere Cantù, via Piazza Garibaldi, che poi è pure pericolosa che il marmo è traballante. Chissà se Varese ci ospita….

Come ti finanzio la monstra facendo finta che non la finanzio

febbraio 18, 2011 in Como, Comune, Life in Como, Politica, Varie & Avariate, città by nsuprinz

Leggo questo articolo qui e mi viene qualche dubbio. “La giunta del Comune di Como ha dato il via libera, su proposta dell’assessore alla Cultura Sergio Gaddi, all’accordo tra Palazzo Cernezzi e La Provincia di Como Editoriale spa per la digitalizzazione dell’archivio storico” Il dubbio viene perchè non viene specificato se è aggratis l’operation, o chi paga chi, e quanto. Sul sito del Comune non ho trovato traccia, se la trovate fate sapere. Se fosse che l’Araldo paga, bene, nulla in contrario, ma allora perchè l’ha proposto il Gaddi? Lo fa lui perchè ha molto tempo libero? Aggratis mi pare poco probabile. Resta più probabile che il Comune, cioè noi, scuci la grana, quanto è un mistero. Fate caso che il via libera arriva adesso nel momento più propizio anzi direi urgentissimissimissimo in quanto la mostra del Bell & Poc Gaddi è in allarme rosso, deve partire a Marzo e le risorse son poche, 50 mila euro soltanto di fronte ai consueti 280 mila. La pubblicità costa, Gaddi non ha soldi ma gli serve, non vorrei che l’accavallamento della digitalizzazione dell’archivio sia un escamotage per far scucire al Comune la grana, soldi nostri, quando NON si potrebbe, sotto altra voce tipo digitalizzazione. La prova del nove sarà la pubblicità sull’Araldo della mostra, che dovrà essere fatturata. Ma chi paga le fatture, e con che soldi se non ci sono? E’ un dubbio, mica una certezza. chissà, magari Sergio ce lo spiega.

Per Città dei Balocchi i soldi ci sono sempre?

novembre 15, 2010 in Como, Il Pappatoio, Life in Como, città by nsuprinz

Tempi di crisi per tutti, fatte le debite eccezioni, tra le quali la Città dei Balocchi che credo sia giusto ricordare ai comaschi si finanzia anche con soldi pubblici stanziati dal Comune e dalla Provincia, e questo va avanti da ben 15 anni, anzi 16 come ben scriveva il Comasco l’anno scorso. Guardando a casa nostra e facendo il punto della situazione immagino che possa essere considerato opportuno evitare di stanziare soldi pubblici all’iniziativa che, ricordo, in 15 anni ha regalato a Brunati la bellezza di 1,5 milioni di euro…..ricordando che privatamente sindaco,consiglieri ed assessori e dirigenti e Co possono metterci del proprio se vogliono finanziare la trita e ritrita iniziativa dell”amico” Brunati. Quindi spero che coerenza prevalga e si adotti il “sistema l’Aquila”, cioè zero euri..

Il collezionista

settembre 28, 2010 in Como, Comune, Il Pappatoio, Life in Como, Politica by nsuprinz

Tegola 1
Tegola 2
Fa la collezione.
I nodi vengono al pettine. Sulla matematica so che non si sbaglia, la CdC numeri alla mano ci dirà come sono stati spesi I NOSTRI soldi, invece sulla SALUTE PUBBLICA resta l’amarezza di vedere che chi è deputato alla sua sicurezza invece OFFRE AI CITTADINI PIZZETTINE all’amianto durante l’inaugurazione, dando del demagogo a chi chiede garanzie sullo smaltimento in tempi non sospetti, Patelli e Ripamonti. Bisogna ringraziare la politica del fare (male e di fretta) nella solitudine propria del numero primo. Una interpretazione del proprio ruolo che oggi ben conosciamo su scala più ampia con l’adesione incondizionata (lo fanno loro, lo faccio anch’io) e se ci si permette di dissentire o chiedere lumi sei un demagogo, un disfattista, un comunista mangiabambini o nella migliore delle ipotesi “un cazzo” perchè “io sono io, e tu non sei un cazzo”. Prova ne è l’iter che ha visto Acsm sottratta al patrimonio cittadino. Voglio ricordare che i costi sono a carico sempre ed immancabilmente dei cittadini, sotto forma di mutui, finanziamenti, prestiti che prima o poi qualcuno dovrà pur pagare, provate ora a domandarvi chi e come pagherà, faccio notare che il Comune dove può infila aumenti sui (dis)servizi. Non ha aiutato il non essere in grado di fare un compromesso di vendita, nonostante siano stati lautamente pagati dei professionisti per redigerlo, e ne conosciamo le conseguenze. A corollario, ma rappresentativo, di cosa si intenda oggi per alcuni la scelta di dedicarsi alla cosa pubblica è la coraggiosa difesa del proprio operato non tanto per il mantenimento di privilegi e cadreghe, nooo, bensì per il vostro bene e nel rispetto del mandato ricevuto dal popolo sovrano. Se non fosse che ci sono stati 3 rimpasti ci sarebbe almeno il beneficio dell’inventario, ma la memoria è breve e si fa fatica a ricordare cosa è stato fatto e detto il giorno prima. Prova ne è che nei rimpasti sono stati ben accolti esattamente coloro che erano a caccia di un posto al sole a prescindere. La tenuta dell’equilibrio e dei privilegi in primis, poi c’è sempre una velina da palazzo per ogni cosa ed un capro espiatorio all’esigenza, ieri D’Alessandro (promosso), Caradonna (promosso) e via così sino a quel Binda “il trituratore” reo di aver triturato cazzate non sue nella totale indifferenza ed irresponsabilità di chi, a titolo, aveva degli obblighi. Ammesso e non concesso che sia un obbligo di un amministratore garantire la salute pubblica. Stanno giocando. Sono dei bambini che stanno giocherellando, col sorrisino stampato come a domandarti “m’beh, che guardi?”. O gli abbiamo fatto qualcosa oppure ci dev’essere un altro motivo. Gradirei saperlo, giusto per capire. Gradirei sentire a viva voce i motivi e le ragioni che hanno prodotto ciò che è affiorato, non per caso ma per logica. Quindi i casi sono due, o si scappa davanti ad una lecita richiesta di chiarimenti o ci si mette la faccia. Un bel “giro d’opinioni” pubblico, ETV immagino che se invitata non si sottragga. Il giro d’opinioni è interessante soprattutto all’interno della maggioranza, per capire qual’è il gradimento e per contare eventuali dissidenti. Immagino che all’interno della maggioranza vi possa essere qualcuno che abbia un briciolo di dignità e decenza e NEI FATTI dimostri che non sono i privilegi da proteggere a qualsiasi costo, ma appunto la dignità del proprio ruolo ed il rispetto verso la propria persona e le proprie idee dando prova di non essere un soldatino. I tempi sono maturi, i nodi sono arrivati al pettine. The show must go on, of course.

Abeamus bidèt Breaking news. il lungolago di Como atto II

luglio 21, 2010 in Como, Comune, Lago, Life in Como, città by nsuprinz

l’avevamo detto…, il catino-bidet di Cino è una discutibile sopraffina opera d’arte fatta da uno che non so se sappia dove sia Como, Bruni ha letto il post e ci dà ragione da vendere.la piattaforma ecologica-catino-bidet non s’ha da fare. Coerenza vuole che non andrebbe nemmeno riconosciuto il regalo di 50.000€ di soldi pubblici al Cino. Cos’è? premiamo gli errori? ancora? ma la vogliamo finire? Cino dovrebbe fare un passo indietro, ed il consiglio comunale uno in avanti chiedendo il congelamento del premio. Questo in una situazione di normalità. Oppure prenda il premio e lo dia in beneficenza, possibilmente non alla CdO, suggerirei ai nidi pubblici affinchè possano un domani sfornarci qualche architetto attento a quello che fa.

P.zza Cavour: Como come Monteiasi?

luglio 16, 2010 in Como, Life in Como, città by nsuprinz

Come a Monteiasi

anche a Como compaiono misteriosi cerchi, un po’ ellittici…

Sì,sì, come dice il Formigoni (quel brav’uomo) “il kilometro della conoscenza è sbarcato a Como”, sicchè i candidati sindaci sono avvisati: okkio che a Palazzo Cernezzi si candiderà pure STYKazz, Comandante della Flottiglia proveniente da Cilicione, pianeta facente parte della Galassia Operosa di Cielleide. Una conoscenza in grado di coniugare utile e bello, la città ellittica, la città a decollo verticale, con dighe di sguincio per la raccolta differenziata galleggiante. Utile, ma bello.