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February 8, 2012, 5:20 am

Letterine 2

settembre 27, 2011 in Como, Comune, Il Pappatoio, Life in Como, Politica, Varie & Avariate, città by nsuprinz

    Cara Guardia di Finanza,

grazie per aver esaudito il legittimo desiderio di noi poveri cristi di vederci chiaro nel giocherelloso passatempo di quella banda di brave persone che diligentemente ci ricordano verbalmente che tutto va bene madama la marchesa. Ce l’avete un rabdomante per i documenti? Pare ci sia un po’ di disordine nei cassetti e non si trovano. Eppure erano lì. Un tizio una volta m’ha detto che quando arrivate Voi, la frase di cortesia che utilizzate dice più o meno così:” Tirate fuori subito le magagne che è meglio,  se non lo fate e le cerchiamo noi, noi di sicuro qualcosa troviamo e quando lo troviamo per voi sono guai”. Provateci, ‘chè come dice un ciellino a caso “ogni lasciata è persa”, sicchè magari magicamente cominceranno  ad arrivare. Comunque da qualche parte dovrebbero esserci. 5 anni dite? va bene, Appalti vari? D’accordo. Però…dai, fate 30 e non fate 31? e i subappalti? lo sanno anche i muri che i subappalti hanno sempre la sorpresa, che è sempre Pasqua…Qui la tranquillità regna sovrana, siamo in panciolle e ci si aspetta che venga consegnato quanto richiesto e che vi sia parallelamente il controllo del flusso dei denari, quello del pagamento delle consulenze, e di tutto ciò che comporta la gestione economica, fatture e controllini incrociati (li chiamate ancora così?), insomma una scannerizzata profonda antivirus al sistema Comune. Parma insegna. E non è così vicina alla Svizzera. Nel frattempo cercasi fabbro volonteroso per creazione artistica, commessa sicura come sicuro è che ci sarà un esito dall’ispezione dei nostri baldi finanzieri curiosi. Bisogna predisporre opera d’arte che fissi il momento storico, perchè qui certa gente o ne esce candida o ne esce male, la mezza misura NON ESISTE. Un’opera alla Gaddi (ah, dimenticavo, già che ci siete ci date un controllino  ’chè ancora è un mistero il fiume di milioni di euro che dalla bocca dell’assessore sgarbino NOI comaschi ABBIAMO AVUTO grazie agli eventi, tutto giurato giurin giuretta ma che non ha trovato riscontro materiale…la marchesa vorrebbe vederli). Ricordo ai comaschi la penuria di carta formato A4 in tribunale, una risma costa come una michetta alla mortadella, 1 cittadino 1 risma gratis al tribunale

p.s.

grazie per le scarpe

Merveilleux, regardez ici, sulla vela e sulla destra

settembre 23, 2011 in Como by nsuprinz

    Una shakerata, un’asciugata e via. Straordinaria fine delle primarie, l’esclusiva piddina s’incunea tra le chiappe dell’Alessio e del Sergio, via Alf-ano, diventando l’irrinunciabile tram dei desideri (loro) da prendersi al volo per evitare di doversi giustificare all’elettorato per essere non solo parte integrante, ma anche convinta e comodamente piazzata, di quello schieramento politico che tra una mignotta ed una cadrega amicale si eleva, essendo tappi, tendendosi al nuovo con tanto di spugna pronta a cancellare la memoria di due-dicasi-due mandati che ci hanno confermato che essere candidati è una mission del tutto personale, con allargamento intimo amicale parentale per non dover morir di noia. Mettono a serio rischio la Memoria, che fine farà il fascista duro e puro? Potrà ancora ubbidire agli ordini del gerarca superiore in grado? Dovrà sottomettersi alla libertà d’opinione? Rischierà di dissentire? Finirà inghiottito e confuso nel mare calmo della democrazia? Tempo fa c’era gente con le palle, stare a destra era una convinzione, c’era a fil di reato l’orgoglio dell’appartenenza. Noto che oggi la pancia s’ingrassa, il ventre è ben molle, si annusa l’aria per cercar di capirne la direzione per issare il Genoa e prendere il largo dalla coerenza e dalla realtà. E’ che sulla coerenza posso pure capirlo, il paraculo paraculo è e paraculo muore, ma sulla realtà sorrido. In primis una shakerata basterà forse a loro ma non so se basta al loro elettorato, poi è francamente ridicolo veder certa gente in certe condizioni di tentata fuga in avanti in barca a vela. In vela la destra non esiste, mica per altro.

Letterine

settembre 23, 2011 in Como, Comune, Lago, città by nsuprinz

      Cara Guardia di Finanza,

ho fatto il buono e mi sono comportato bene, ho messo la monetina nel parcometro della Ticosa ed ho parcheggiato senza bestemmiare tra un disperato ed una schiacciatina di antichi rifiuti, ho attraversato la strada stortandomi un piede in una buca in rigoroso silenzio recandomi a pagare la retta dell’asilo con tanto d’aumento, ciò fatto ho preso il bus per un’aria migliore per tutti, ho pagato l’aumento e ho attraversato in coda la città. Sceso a S.Agostino prima ho fatto un giretto e sono andato a Villa Geno che non ci andavo da una vita. Che sfarzo. Bellissimo poi quel ristorantino fronte lago col praticello che il menù mi dice che non frequenterò mai che due spaghi solo 10€, beh ovvio con tutti i lavori di ristrutturazione che han fatto a detrarsi dall’affitto da pagare al Comune v’è da capirli. Voi della finanza, lo dice la parola stessa, scommetto che potete permettervelo, la finanza ce l’avete e potreste far lì un salto. 2 spaghi per diletto ma anche l’utile di un controllino giusto giusto perchè la gente non pensi che non lavorate, mica per altro. Tornato indietro sui miei passi bagnati, che le scarpe tengon male l’acqua, ho fatto lo slalom tra sanpietrini nervosi e Cavedani panza all’aria del Ceccato, ho saltato una fontana di liquame fognario in una piazza levigata solo per metà che la rende unica al mondo immaginando, non vedendolo, il brillio della luce sull’increspatura dell’acqua del lago mosso dal Tivano. Saltando a piè pari i vasi di lauro sdraiati per terra e casse e scatole fuor dagli shop ho attraversato il centro città. Bellissimo, elegantissimo. Dalle vetrine ho notato che un paio di scarp del tenis costano solo 110€, la canotta 25 e se piove, come oggi, la K-Way 120. Sono anche entrato in un negozio a provare un cappello impermeabile, poi sono uscito senza ‘chè con 70€ ci pago 2 rette. Raggiunta finalmente la mia meta per avere info sui contratti d’affitto GRATIS (l’info), dopo due ore sono uscito senza aver capito un tubo sui contratti d’affitto ad eccezione che devo pagare un sacco al mese, rischio di dover dare una fidejussione al proprietario perchè va tanto di moda ed è meglio una firmetta che una parola d’anore, devo mettere in conto che comunque c’è il fuori busta ma che se son fortunato e trovo un alloggio in buona posizione posso sperare in un coinquilino che alloggi da me in una sorta di disgraziata mutua assistenza che mi-ci consente di passare un magico Natale nel caldo focolare di una casa, ehm… un alloggio privo totalmente di privacy oltre che di posto auto. Per il parcheggio m’han detto di andare in Comune che li dan via a poco, il rischio è che debba aspettare il 2024 per vedermene assegnato uno in via Torno a 200€ mese attualmente occupato da gentil donzella, stando io sul punto di prender alloggio in buona posizione in via dei Mille per la gioia della pedita della privacy e di quella d’aver la mia prima fidejussione. Cara Guardia di Finanza portami per Natale un paio di scarpe che tengano l’acqua. Fuori però-

Avec Papier

settembre 15, 2011 in Como, Comune, Il Pappatoio, Life in Como, Politica, Varie & Avariate, città by nsuprinz

Brutta gente, mala vita. Squallido modus operandi dei soliti noti sulla vicenda dei garages del Comune di Como affittati, ça va sans dire, a dirigenti e dipendenti comunali per un pugno di lenticchie.Purtroppo ci tocca leggere anche ’sta roba qua.  E’ meraviglioso assistere all’effetto che fa nell’essere beccati in flagranza, lo stupore. Ma mica quello della plebe che per parcheggiare l’auto 5 minuti viene salassato alla macchinetta, quello degli aventi torto marcio datori di contratti di locazione da e verso contraenti con tanto di cadrega assicurata e stipendio pure pagato con i nostri soldi. Fine presa per le terga, una volèè da Panatta fatta su un campo di rugby. Ormai li conosciamo, ed in virtù del dato certo che il paraculo non muore (nè paga) mai, alla prossima sedutina consiliare del lella consegneranno quel colpo di spugna del proprio essere dei miserabili via delibera aggiustatutto. E la cosa s’intenda chiusa lì…. Certo, prima però magari facciamo un pò di teatro, magari troviamo un capro espiatorio che fa pur sempre comodo e puniamolo, sicchè una lavata ed un’asciugata alla coscienza venga fatta per ingraziarsi il popolo bue e la consueta pietra tombale possa andare a coprire l’evidente porcata. Ora, non sarà certamente il danno erariale, da rifondere please, ad essere un problema in una città che ha perso il controllo del proprio debito grazie alla cialtronaggine supponente ed aggressiva di maleducati amministratori, come detto, paraculi che riversano sulla collettività lo tsunami della loro incompetenza pressapochista sotto forma di inesorabile impoverimento, inteso a tutto tondo e nella materia che nello spirito. Direi che a difesa, perchè dobbiam pure difenderci dall’avanzata del barbaro incolpevole, si debba pretendere quanto meno un’allegato alla richiesta di candidatura alla prossima tornata elettorale. Ci accontentiamo di una fidejussione bancaria a prima richiesta su eventuali (consueti) danni sociali conseguenziali alla privatistica visione e gestione della cosa pubblica. E si tengano l’assoluto valore della loro parola d’onore che non vale un pugno di lenticchie.

Venduti!

settembre 1, 2011 in Cintura Urbana, Como, Lago, Life in Como, Varie & Avariate by nsuprinz

    Si sa, il mercato delle case è un mercato libero, quindi tutto normale se le nostre belle ville sul Lago vengono vendute a Russi, Arabi, Libanesi a prezzi dell’altro mondo.  A me spiace, non lo nego, ci vedo non un miglioramento ma un prostituirsi, per vagonate di soldi a qualcuno ci tocca abituarci a vedere i coglionazzi in Ferrari a farsi il giretto nelle stradine del Lago, nulla di più estraneo. Per non parlare dell’effetto rialzo prezzi che rendono inaccessibile l’acquisto di una casa ai “normali” come noi…

Sfiga volle

luglio 12, 2011 in Como, Politica by nsuprinz

Trova la sfiga.

Da Ciao Como

Peverelli ritorna in politica: ora diventa consigliere provinciale PDF Stampa E-mail
lunedì 11 luglio 2011
Mai dire mai. Poche settimane dopo l’uscita di scena, amara con la sfiducia incassata dal consiglio comunale, Diego Peverelli ritorna a fare politica. Proprio così. L’ex assessore comunale al verde ed all’ambiente sta per diventare consigliere provinciale. La sua nomina all’ordine del giorno della prossima seduta. Peverelli, che a Palazzo Cernezzi, ha guidato l’assessorato al verde ed all’ambiente, si è dimesso a metà giugno dopo avere incassato la sfiducia. Ma, nonostante gli apelli di sindaco e partito, non è tornato sui suoi passi. Ora ritorna sulla vita politica con questa mossa a sopresa. Consigliere provinciale della Lega al postod el dimissionario Armando Valli, senatore di Lezzeno, che oggi ha presentato le dimissioni dall’incarico.

Dall’Araldo

LECCO – Si incontra con l’amante in un motel fuorimano e le rubano l’auto. Proprio per questo la scappatella di una donne lecchese è stata smascherata. E’ successo infatti che durante un controllo i carabinieri hanno fermato un uomo alla guida di una Mercedes risultata rubata. Messo alle strette dai militari, il conducente ammette: <L’ho presa qualche ora fa in un motel poco lontano>. Solo che ai carabineri l’auto risulta rubata altrove: nel parcheggio di un centro commerciale. Con questa indicazione la donna ha denunciato il furto della sua macchina di grande cilindrata. Il ladro incalzato insiste: <Ma quale centro commerciale, non si tratta di ricettazione: l’ho rubata proprio io fuori dla motel>. A questo punto viene convocata la donna alla quale non resta che riconoscere la verità: <Non sono stata completamente sincera - dice - per evitare che mio marito venga a sapere in che circostanze mi è stata rubata l’auto>. Fatto sta che a questo punto il marito viene a sapere del tradimento

E’ Estate

luglio 8, 2011 in Como, Comune, città by nsuprinz

Natura 0 Brienno 1

luglio 8, 2011 in Cintura Urbana, Como, Lago by nsuprinz

       Un abbraccio agli amici di Brienno, strepitoso paesino del nostro lago. Borgo di una bellezza veramente senza pari, ed a pensare com’è fatto urbanisticamente posso dire che gli è andata di lusso, nonostante i danni che possiamo vedere qui. Poche centinaia di metri han fatto la differenza e non hanno causato un concreto disastro. Sono stato sul posto ed ho visto gente spaventata sì, ma già all’opera, già in movimento e pronti a sistemare. Grandi. “Piccoli”, ma grandi. Il bello di un certo Lago di Como. Di una certe gente. Quello che piace a me. Impagabile. E, va detto, uno sbattimento negli aiuti veloce, organizzato e senza pressapochismo tra vigili del fuoco, protezione civile con simpatico alpino a Laglio, e poliziotti e caramba vari. Tutto sommato una brutta storia andata bene. Certo che se le Comunità Montane negli anni addietro avessero svolto il loro mestiere, di controllo dei territori, forse un’ora di tempesta non avrebbe fatto comunque i danni che ha fatto un’ora di tosto maltempo.

Ci piace rischiare

luglio 6, 2011 in Como, Comune, Life in Como, Varie & Avariate, città by nsuprinz

  Eccezziunale veramente, il Comune rifà le strisce pedonali in via Bixio ed oplà, attraversi e resti sulla carreggiata contro un muro. Notevole. Gli scienziati della politica del fare sono delle volte strordinari, interventi fulminei, esecuzione a regola d’arte, non una sbavatura. Peccato il muro. Forse lo leveranno?

Come t’umilio il bimbo

giugno 1, 2011 in Como, Comune, Life in Como, Politica, città by nsuprinz

Gentile Veronelli, mi faccia il piacere e ci tolga un grande dubbio. Chi non paga lo fa A perchè non ce la fa a tirare a campare dignitosamente e la retta ha il suo peso, B sono i soliti stronzi che possono ma fanno i furbi. Ergo mettiamo in stand.by la privacy un attimino e rendiamo pubblici nomi, cognomi, dichiarazione dei redditi e poi, solo poi, vai di correttivo. Non si umilia la gente come fate voi. Saluti