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July 31, 2010, 9:18 pm

Contro l’omofobia

maggio 13, 2010 in Como, Life in Como, Varie & Avariate, città by nsuprinz

Ricevo e volentieri pubblico

L’Associazione Comogaylesbica è lieta di invitarVi all’evento contro l’omofobia organizzato per il 16 Maggio in occasione della Giornata Internazionale contro l’omofobia.
La Giornata Internazionale contro l’omofobia è una ricorrenza promossa dall’Unione Europea che si celebra il 17 maggio di ogni anno.
Ideata da Louis-Georges Tin, curatore del Dictionnaire de l’homophobie, la prima Giornata Internazionale contro l’omofobia ha avuto luogo il 17 maggio 2005, a 15 anni esatti dalla rimozione dell’omosessualità dalla lista delle malattie mentali nella classificazione internazionale delle malattie pubblicata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. L’obiettivo della giornata è quello di promuovere e coordinare eventi internazionali di sensibilizzazione e prevenzione per contrastare il fenomeno dell’omofobia in tutte le sue forme, compresa la transfobia.

L’evento del 2010 contro l’omofobia, promosso dall’Associazione Comogaylesbica, si inserisce nella rassegna cinematografica dal titolo Sotto lo stesso cielo, presso l’Arci Xanadù a Como nei mesi di Aprile e Maggio 2010, organizzata dall’associazione stessa con il patrocinio della Provincia di Como e del Ministero delle Pari Opportunità. L’ultimo appuntamento consiste nella proiezione del film A single man, per altro mai proiettato in città. Il film inizierà alle ore 18, saranno presenti alcuni consiglieri che hanno proposto la mozione contro omofobia nei comuni di Inverigo e Merone, tra l’altro approvata, l’Assessore alle Pari Opportunità della Provincia di Como Saladini, l’on. Chiara Braga del PD e la dott.ssa Canevari del Ministero delle Pari Opportunità.
Alla fine della proiezione sarà allestito un aperitivo con mostra fotografica e diverse proiezioni.

La famiglia è "una cosa seria"

maggio 18, 2007 in Como by armando-di-saint-just

Cerchiamo di occuparcene senza discriminare nessuna forma di vita in comune. Elemento semplice da capire anche per i leader politici che una volta frequentavano il Partito Socialista Europeo, ed adesso soffrono gravi crisi di identità in nome di un vago progetto politico dai contorni molto indefiniti. Cerchiamo di occuparcene anche in Lombardia. Non basta andare ad una gita a Roma, a spese di tutti, con gonfalone e corredo vario per essere ripresi in televisione. Cerchiamo d’impare dal resto d’Europa. Si potrebbe iniziare leggendo quello che fanno altri governanti nei loro paesi.

 

Da Internazionale (nr. 689 del 20 aprile 2007) Titolo : La Germania vuole più bambini (tradotto da Liberation – Francia) : Il governo Merkel ha provocato un terremoto annunciando di voler triplicare i posti negli asili nido entro il 2013. L’obiettivo è offrire un posto in un asilo nido al 36% dei bambini sotto i 3 anni. Oggi il 40% delle donne laureate sopra i 40 anni non ha figli per non dover rinunciare alla carriera. L’obiettivo è, da un lato, permettere alle madri giovani di lavorare, e dall’altro di spingere i padri ad impegnarsi di più nell’educazione dei figli. Il sussidio per il genitore, in vigore da gennaio, permette di conservare il 65% del proprio stipendio netto (fino ad un massimo di 1.800 €uro al mese) sino a 14 mesi dopo la nascita del bambino se il padre e la madre si danno il cambio ad occuparsi del bebè. L’opinione pubblica giudica "positivamente" (71% secondo sondaggio dello Spiegel) lo sviluppo di asilo nido pubblici e solo il 31% continua a pensare che stare lontano dalla madre durante il giorno sia nocivo per lo sviluppo del bambino.

Pensate che impatto nella nostra stagnante società dove le madri si devono accollare ogni onere e fare le "acrobate", soprattutto nelle grandi città come Milano. Ma forse, in realtà, ci sono forze che a parole si dichiarano a favore della "famiglia" ma a condizione che non si tocchi il business, in particolare quello della chiesa cattolica. Quindi, via al progressivo abbandono del tempo pieno nelle scuole pubbliche (per far spazio al parcheggio pre e post scolastico delle private), meno asili nido possibile per dare spazio ad iniziative private costose e poco professionali.

Poi arriva l’estate e nessun ente pubblico si preoccupa di organizzare per i vostri figli attività che non li facciano sentire dei derelitti abbandonati dalla famiglia. Ed in ogni caso, sempre con meno posti di quanti sarebbero necessari. Non c’è problema. Cosa c’è di meglio dell’oratorio estivo dove, con calma e rilassatezza, si prosegue nell’indottrinamento praticato, a spese di tutti, con l’insegnamento della religione cattolica nella scuola pubblica ? E tutto si chiude con le solite richieste di contributi pubblici in nome della "sussidiarietà". Termine da abolire dal lessico politico del centro-sinistra insieme a "consulta". Anche per il motivo che li capiscono solo gli addetti ai lavori del bianco fiore.

Grazie agli studenti comaski organizzati (che han pulito scritte filonazi)

maggio 11, 2007 in Como by studenti-autorganizzati-comaschi

Carissimi ragazzi,

l’ANPI, associazione Partigiani d’Italia, sezione di Como,  vi è grata ed
applaude il vostro gesto di grande sensibilità civile, di cancellare le
scritte naziste che imbrattavano il nostro stadio, nell’inerte indifferenza
delle nostre autorità cittadine, in una giornata, il 25 aprile, che vuole
festeggiare la Liberazione del nostro Paese dal nazi-fascismo.

Voi, con il vostro gioioso e giocoso gesto, avete dimostrato, meglio di
qualunque discorso, di aver compreso i valori dell’antifascismo, valori che
sono gli ispiratori della nostra Costituzione Repubblicana.

Vi esortiamo a difendere in futuro, con altrettanto intelligente impegno e
fuori da ogni logica violenta, i valori della democrazia e della pace, così
come avrebbero desiderato tante persone, uomini di cultura o semplici
lavoratori, che si sono sacrificati combattendo per la libertà e la giustizia.

Vi siamo inoltre grati per aver pensato di devolvere all’ANPI la somma da voi
spesa per le vernici servite a cancellare le scritte.

Purtroppo temiamo che la nostra attuale amministrazione non riterrà opportuno
di onorare la vostra richiesta,

ma non importa: ciò che conta è il pensiero!      :-)))

Fraterni abbracci.

A.N.P.I. di Como.

Confronti: Andrea Bernasconi, Consigliere Comunale e Candidato AN

aprile 15, 2007 in Como by Sir Percy Blackeney

Ricevo e pubblico volentieri questo scritto comprensivo di programma da parte di Andrea Bernasconi, ricordo che questa è un’occasione per un sereno e costruttivo confronto con il Consigliere di AN e candidato alle prossime elezioni. Ringraziandolo perchè comunque gli riconosco l’onore di essere sempre stato disponibile ed essere entrato nello spirito del blog, posso solo consigliarvi di fare domande, segnalazioni, proposte …come al solito…
SPB
___________

Cari lettori,
sto cercando di impostare la mia campagna elettorale nel segno della massima trasparenza e collaborazione possibile nei confronti della cittadinanza . Per questo ho attivato un numero verde direttamente connesso al mio cellulare, a cui rispondo sempre e solo io! Il numero corretto è 800.660055 e la sua finalità è quella di avere un contatto diretto con tutte quelle persone che desiderino chiarimenti sulle mie idee politiche o che vogliano contribuire con nuovi spunti al mio programma elettorale.
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Mauro Guerra, Candidato Presidente Provincia di Como, risponde al Blog..

aprile 3, 2007 in Como by Sir Percy Blackeney

Il candidato Mauro Guerra, candidato Presidente Provincia di Como, risponde alle domande fatte nel precedente post, invito quindi alla lettura e spero che cosi si possa instaraure un dialogo con il candidato, quindi reiterando l’invito a fare domande, ringrazio il candidato per la disponibilità dimostrata.
SPB
_____________________

Ringrazio chi ha letto la mia presentazione e naturalmente coloro che hanno ritenuto di fare commenti, domande, osservazioni, critiche. Vorrei rispondere per punti, visto che le cose da dire sono tante.

IL RUOLO DELLA PROVINCIA
Ritengo che la Provincia di Como possa assolvere ad almeno tre funzioni importanti:

  1. Rappresentare, difendere, organizzare politicamente il nostro territorio e i suoi interessi nel confronto con Regione, Stato, il livello europeo e le altre realtà provinciali vicine;
  2. programmare l’assetto di questo territorio e le condizioni del suo sviluppo: le infrastrutture ma anche le aree ecologicamente sensibili, la politica ambientale, della formazione e della cultura, un equilibrio urbanistico di larga maglia che sia riferimento per le programmazioni comunali, i poli di sviluppo nei diversi settori economici ma anche le reti dei servizi che interessano le imprese e che garantiscono diritti ai cittadini, in rapporto dialettico e costante con i Comuni;
  3. promuovere, con risorse finanziarie ma anche con supporto tecnico, processi di aggregazione e cooperazione tra i Comuni in ambiti territoriali a vocazione omogenea. Io una Unione l’ho promossa, quella della Tremezzina (che oggi presiedo), che gestisce in forma associata tanta parte dei servizi di 6 piccoli Comuni del lago;
  4. promuovere e guidare, come ente capofila e coordinatore, grandi campagne per obiettivi di interesse comune: un sistema pubblico del servizio idrico, che unifichi le società esistenti e le gestioni in economia; il Tavolo della salute e del sociale; l’organizzazione della filiera dell’istruzione; un nuovo sistema della mobilità; la balneabilità del lago; un piano per l’energia, e tanto altro ancora.

So anche quello che la Provincia non dovrebbe fare: quello che spetta ai Comuni, la gestione di quasi tutte le funzioni amministrative, evitando duplicazioni di spesa e apparati.

DONNE
Abbiamo necessità di aumentare fortemente la presenza delle donne in tutti gli organi delle nostre istituzioni. Le liste che mi sosterranno saranno formate dai partiti, salva una possibile lista civica territoriale: ho già sollecitato e continuerò a sollecitare una importante presenza femminile. Inoltre mi impegno a costruire una significativa presenza di donne in Giunta. Oggi non ve ne è nessuna!
Nel frattempo è quasi tutto al femminile lo staff più ristretto della mia campagna elettorale: sono donne le responsabili dell’organizzazione, dell’ufficio stampa, della comunicazione.

PROGRAMMA
Non ho presentato un programma; ho invece richiamato quella che è per me una necessità e indicato alcuni orientamenti di fondo. La necessità che ho esposto è però il cuore politico di ogni ragionamento programmatico. Ritengo essenziale che la Provincia di Como assuma un più forte peso politico nella capacità di programmazione e nelle relazioni con gli altri Enti. In questi anni abbiamo perso ruolo e peso. Contiamo meno di prima e governiamo meno.
Non è bastato in questi anni invocare federalismo e autonomismo. Nè avere per cinque anni un filotto di omogeneità politica Comune di Como, Provincia, Regione. Governo nazionale. Non è bastato fare filosofia su “Roma ladrona” mentre si governava anche a Roma. Non è bastato tutto questo per evitare una progressiva marginalizzazione del peso politico ma anche dell’attenzione verso gli interessi dei nostri territori.
Non si è riusciti a decidere cosa fare dell’Ospedale S. Anna in meno di 10 anni. E quello che si è deciso oggi non basta se non si mette in campo un Tavolo della salute, un piano vero del sistema ospedaliero provinciale, del rapporto pubblico-privato. E’ inoltre fondamentale il rapporto di questo sistema con le attività di prevenzione, di medicina di base sul territorio e la relazione di tutto questo con i servizi sociali gestiti dai Comuni, per garantire ai cittadini continuità assistenziale.
L’aver elencato tante opere e infrastrutture necessarie non significa aver costruito le condizioni per progettarle, finanziarle, realizzarle in modo utile per il territorio. Le ultime risorse per le varianti realizzate o in corso di realizzazione sulla Regina,ad esempio, sono venute dal primo Governo Prodi; ci ho lavorato direttamente come deputato. Negli anni del Governo Berlusconi non è venuto un euro su queste varianti, anzi si sono fatti mancare i fondi su Valsolda.
Stiamo lavorando a un programma che parta dal lavoro e dall’esperienza dei nostri consiglieri provinciali, sentendo i Sindaci, le associazioni. Ragionando sulle relazioni da mettere in moto, sugli accordi da stringere, sulle risorse da mobilitare. Torneremo su ogni singolo tema, settore e problema. Ma servono "pensieri lunghi", seri orientamenti di fondo e una politica forte; un altro passo politico per fare e fare bene le cose "concrete". Senza tutto questo non si fa programmazione ma liste della spesa.

LA PEDEMONTANA
Le risorse sono venute solo dall’ultima Finanziaria. E prima?
Ora occorre lavorare perché l’intervento serva al meglio il nostro territorio e non si limiti ad attraversarlo. Occorre anticipare le opere della tangenziale di Como e varare il piano d’area per l’asse della Novedratese, così come inserire il progetto Pedemontana, in modo sostenibile, al servizio della porzione del nostro territorio da essa interessato.

TRASPORTI
La Navigazione Lago di Como andava verso una secca riduzione (50%)dei servizi a pendolari, lavoratori e studenti. Dagli amministratori attuali abbiamo sentito solo imbarazzate parole di impegno (imbarazzate perché il taglio di 8 milioni di euro veniva dal Governo Berlusconi), mentre è stato questo Sindaco di Tremezzo a strappare al Vice ministro dei Trasporti l’impegno, attuato in finanziaria, di rifinanziare i servizi di navigazione.
L’Alp Transit ferroviario avanza in Svizzera, mentre l’Italia è sempre in ritardo. Quali forti e concrete iniziative ha assunto negli anni la Provincia per muoversi su questa strada? E oltre all’asse nord-sud, cosa si è messo in campo per dare efficacia a un asse di comunicazione su ferro anche est-ovest che è già presente ma derelitto sul nostro territorio? E per le metro-tramvie? E cosa si è fatto per consentire ai cittadini di utilizzare come un pezzo di servizio metropolitano integrato i tratti di Ferrovie dello Stato e FNM che attraversano l’area urbana di Como? Potrei facilmente continuare a lungo, ma mi interessa la "concretezza" e non la polemica facile.

INNOVAZIONE TECNOLOGICA
Invierò questo intervento attraverso un pc collegato in modalità wireless e utilizzando un abbonamento al servizio a banda larga WI FI LARIO. Un servizio che viaggia su una rete wi-fì di proprietà dell’Unione dei Comuni della Tremezzina, che entro un mese offrirà anche la fonia e che consente di accedere alla larga banda su tutto il territorio dell’Unione, tra poco anche in movimento. Un servizio che, in partnership con la Comunità montana Alto Lario, consente di usufr
uire della banda larga anche in territori dove gli interessi di mercato non lo permetterebbero.
I Comuni dell’Unione e l’Unione hanno realizzato un progetto SISCOTEL (dati e fonia viaggiano tra noi attraverso la nostra rete wireless) e hanno omogeneizzato gli applicativi di tutte le funzioni e servizi che svolgono. Per ora solo un intoppo burocratico con il Ministero dell’Interno (che stiamo risolvendo) impedisce al cittadino di Tremezzo di rivolgersi per le sue necessità allo sportello di uno qualsiasi dei sei Comuni dell’Unione.
Abbiamo completato la realizzazione di un GIS territoriale che tra poche settimane sarà disponibile sul web, con utili funzionalità in campo turistico e informativo, ma che costituirà anche una importante base su cui far girare servizi amministrativi territoriali importanti.
Riporto questi esempi concreti per chiarire alcune cose.

  • Ritengo che le nuove tecnologie siano uno strumento straordinario da mettere al servizio trasversale delle diverse politiche. Dire innovazione della P.A. significa in tanta parte nuove tecnologie. Penso, ad esempio, alla Provincia che promuove un Programma pluriennale per il risparmio energetico e le fonti rinnovabili di energia che, attivando una progettazione condivisa con i Comuni, sfruttando i possibili contributi e le agevolazioni previste in materia, attivi una straordinaria mole di investimenti e interventi su tutto il patrimonio immobiliare degli enti locali della Provincia;
  • Se si perde il nesso tra nuove tecnologie e politiche di settore si rischia solo di buttare soldi inutilmente o, nel migliore dei casi, di non sfruttare le potenzialità offerte dall’innovazione. Informatizzazione, connettività ecc. sono stati troppo spesso occasioni solo di investimenti hardware, che non hanno modificato le procedure e i servizi amministrativi, senza reali benefici per gli operatori e per cittadini. Occorre fare delle nuove tecnologie occasioni vere di innovazione nelle procedure, nell’organizzazione, nei servizi;
  • la Provincia potrebbe costruire, insieme ai Comuni, un Piano per l’innovazione nella Pubblica Amministrazione locale comasca che infrastrutturi l’intero territorio provinciale. Un sistema integrato di questo tipo sarebbe prezioso per i Comuni, lo sarebbe ancor più per cittadini e imprese. Ci sono risorse statali, europee, regionali. Si può e si deve fare.

CULTURA
La cultura è occasione di benessere sociale e civile, per noi anche uno dei motori di uno sviluppo economico di qualità e sostenibile. La Provincia ha importanti competenze nel campo della formazione e potrebbe giocare un ruolo importante nella promozione e valorizzazione del nostro patrimonio culturale, nel miglioramento della sua fruibilità e accessibilità, nella realizzazione di reti tra le istituzioni e i soggetti attivi del panorama culturale comasco. Una società che riconosce il valore e il ruolo della cultura, è una società dove migliora la qualità del vivere. Si può e si deve lavorare sui Distretti culturali, su politiche permanenti e partecipate.

MIO PERCORSO POLITICO
Una sola precisazione personale. Non mi ritengo un politico che ha mutato "alcune casacche". Ho lasciato Rifondazione Comunista nel 1995 e ho poi aderito ai DS. Punto. L’ho fatto con metà dell’allora gruppo parlamentare con un atto politico collettivo che intendeva contribuire alla nascita dell’Ulivo. Non rinnego nulla della mia storia politica, ne sono fiero. Appartiene a uno dei diversi percorsi collettivi che hanno attraversato la sinistra italiana. Percorsi diversi che ho sempre rispettato e rispetto oggi.

Conto di proseguire questo dialogo. Per raccontare sempre più approfonditamente orientamenti e proposte: le mie ma soprattutto quelle che sono emerse e che emergeranno dal lavoro in corso sul programma. Per raccontare ma anche e soprattutto raccogliere stimoli, critiche, idee, proposte. Materiali per far crescere una seria e credibile proposta alternativa per il nuovo governo della Provincia di Como. Non so se sia vecchia politica. Io la chiamo passione civile.

Confronti: Mauro Guerra – Candidato Presidente Provincia di Como

marzo 22, 2007 in Como by Sir Percy Blackeney

Dopo Luca Gaffuri, vivereacomo ospita l’intervento di Mauro Guerra candidato per l’Unione come Presidente della Provincia di Como. Personalmente sono grato per la disponibilità dimostrata,anche perchè comunque i candidati che scendono in campo attraverso questo mezzo dimostrano estrema disponibilità, accettano il confronto e dimostrano di voler ascoltare i cittadini. Quindi invito i lettori del Blog a fare domande, presentare istanze, far conoscere esternando in maniera civile i problemi del territorio. Invito inoltre chi fosse interessato a conoscere meglio il candidato Mauro Guerra ad andare qui, ma leggiamo l’intervento e mi raccomando fate domande, domande, domande..:

Una Provincia forte, giusta, competitiva
Mauro Guerra Presidente di tutti: Una sfida per il rilancio futuro

Le prossime elezioni rappresentano un’occasione straordinaria per offrire ai comaschi un’alternativa seria, forte e credibile per il governo del nostro territorio.
Capace di invertire processi di indebolimento e declino che hanno caratterizzato gli scorsi anni, di ricostruire tra i cittadini comaschi quel senso di orgoglio e di appartenenza a una provincia straordinariamente dotata di talenti e risorse, naturali, umane, produttive, culturali, ma che a queste risorse e a questi talenti non ha saputo in questi anni indicare obiettivi ambiziosi, unificanti, e non ha saputo trasmettere il senso di una grande sfida per il futuro. Al di là degli schieramenti politici di appartenenza, in un confronto che riesca ad attivare tutti i contributi e con una direzione politica e amministrativa che sappia mobilitare tutte le energie migliori, del pubblico e del privato, per far crescere le nostre comunità.
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Impegni per il governo della città. 1 – Ascolto

marzo 19, 2007 in Como by andrea-luppi

Vorrei prendere spunto dall’episodio recentissimo del manifesto firmato (si fa per dire) dai dipendenti comunali per avviare una serie di interventi che possano contribuire a rendere espliciti gli impegni che la coalizione di centrosinistra a Como, e il suo candidato sindaco Luca Gaffuri, devono assumersi nei confronti della città.
Sia chiaro che non ho nessuna intenzione di scavalcare la Fabbrica del Programma, alla quale del resto collaboro, dunque almeno in una fase iniziale credo opportuno concentrarsi su temi di fondo riguardanti lo stile di governo e le prospettive della relazione con i cittadini e il territorio, in parte già espressi dal candidato ma che vanno comunque focalizzati meglio.

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Casinò Campione e Lugano.. una proposta interessante

marzo 10, 2007 in Como by Sir Percy Blackeney

Ricevo da Umberto Marra, Cons. comunale e Granconsigliere, Lugano, questa scritto che reputo interessante.. anche perchè propositivo e sopratutto se approvato tutelerebbe chi frequenta i Casinò… come pure le stesse Case da Gioco..

Campione ? E se collaborasse ?
In questi mesi, nell’ambito delle case da gioco, é successo di tutto. Un Baranzelli che viene praticamente licenziato dalla Casinò Lugano e, ma si poteva prevederlo, riappare con liste di clienti o no, aldilà del lago, a Campione. Poi è stato arrestato un personaggio, tale Santonicola, che inspiegabilmente aveva un ufficio cambi proprio davanti alla nuova muraglia campionese firmata Botta e, ancora, inspiegabilmente –o forse sì- risiedeva in Via Tesserete a Lugano.A quanto pare non era solo cambista, ma un usuraio, uno strozzino conosciutissimo dalle Autorità italiane, ma non solo. Eppure… Ma sarà la Legge a districare tale matassa, non certo Marra con i suoi scritti. Non ne ho nemmeno competenza ed istruzione.

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Comitato Rive di Laglio

marzo 3, 2007 in Como by Sir Percy Blackeney

E’ con piacere che ospito il nascente Comitato Rive di Laglio,iniziativa che ritengo interessante e che sarebbe bello veder replicata oppure estesa in tutti i quei paesi e città del nostro Lago che corrono il rischio di veder perdere le loro bellezze causa la non tutela e/o volontà amministrativa di non salvaguardia e non valorizzazione del nostro patrimonio a fronte di una campagna di cementificazione, invito i lettori del Blog, quindi ad un confronto civile e propositivo, con il comitato i cui obiettivi ci vengono qui spiegati:

Il Comitato , apolitico, apartitico, indipendente e senza fini di lucro nasce dalla volonta’ di noi cittadini contro l’arroganza dell’amministrazione per NON aver ascoltato la nostra voce dopo la raccolta di 339 firme presentate il 23 dicembre scorso.

Firme raccolte per contrastare e comunque per aver l’opportunita’ di ridiscutere lo studio di fattibilita’ relativo agli interventi di "valorizzazione" paesaggistica-ambientale e di "qualificazione turistica" del lungolago di Laglio.

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La Catena ed il Comune insieme… il Punto di vista del Presidente Pastore

febbraio 11, 2007 in Como by Sir Percy Blackeney

Pubblico l’intervento di Mario Pastore – Presidente Comunale del Consiglio Comunale – Forza Italia, lasciato nel post La Catena ed il Comune insieme… approfittiamo, della disponibilità, che ci prendiamo, prima che parta per il Giappone evidenzio che l’intervento del Presidente è dovuto oltre al post anche al commento che qui riporto di Ghino di Tacco che sembra abbia toccato corde cui Pastore è sensibile.

Commento di Ghino di Tacco "dov’è l’iniziativa? a me risulta che a Como ci siano 9 circoscrizioni che non hanno poteri e dove non c’è decentramento. Che me ne faccio di un punto Comune in un supermarket?
Ricordo poi che ci sono comuni già avanti…Como è alla preistoria. Carta di identità elettronica, carta di accesso – tipo bancomat – ai servizi comunali. Diciamo una operazione immagine? Chi la paga? E con quali risultati? Per promuovere cosa poi? Per dire che le piscine non funzionano, che il comune non ha sorvegliato gli appalti o che Como è la città più immobile della Lombardia? Oppure per promuovere le opere faraoniche del Comune? oppure per dire che il Comune ti è vicino?
Il Comune è vicino se: mi da i servizi, tiene pulita la città, aggiusta la strada quando si rompe, mi da le fogne, tiene pulite le acque del lago, mi da l’aria respirabile, assiste anziani e disabili ed è accogliente. Como è così? Allora apriamo pure 50.000 punti Comune. Tanto c’è il Comune"
ma

Leggiamo la replica di Pastore:

Avevo promesso di non intervenire più su questo blog perchè la faziosità dei più e l’appartenenza politica dei molti non permettono in alcun modo di fare un minimo di ragionamento amministrativo e/o politico con chi scrive questi commenti o articoli.

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