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February 9, 2012, 2:43 pm

La nostra proposta salva crisi a Tremonti

agosto 18, 2011 in Politica by nsuprinz

Quando la crisi morde c’è poco da fare se non far cassa. Certo che se a decretare il come ed il dove andare a recuperare soldi c’è preposto un pugno di manigoldi, la gente normale (che, ricordo, esiste ed è numerosa) diventa il più semplice dei moltiplicatori o, per meglio dire, il più elevato e quindi il più efficace. Bassa ragioneria. Non ci vanno nemmeno giù delicati, tipo “poco” su tanti. No, legnano e lo fanno ben consci che mal che vada c’è lo scioperino, e basta. Prova a non pagare e ti rendi conto che vai incontro a grane a non finire. Il manigoldo ragiona così e così applica quel che vuole quando vuole o, nella fattispecie italica posto che il manigoldo non è neppure di razza, gli vien imposto da altri confermandoci l’inadeguatezza dei soggetti. Quello che in altro momento storico poteva venir perimetrato nel detto sono una banda di pistola, qui oggi ci vien spacciata per normale attività politica in tempo di crisi. Notare l’eleganza dei nostri che, per dirne una, ci regalano la liberalizzazione del gioco d’azzardo. Nessuno deve aver detto loro che tal gioco dà dipendenza, crea danni, distrugge persone e famiglie e non è esattamente istruttivo. Ma poniamo, anzi, posto (purtroppo) che la liberalizzazione del gioco d’azzardo è ben vista da lorsignori, ergo siamo tutti invitati a partecipare “in modo responsabile senza eccedere” in quanto massa e quindi meraviglioso moltiplicatore scaccia crisi, vedrei bene a lato del tavolo del pokerino o della roulette del genere umano pronto a vender la propria carne per profitto con quell’eleganza che tanto si stà spalmando pur di salvare il salvabile. Quindi una sana riapertura di luoghi per l’attività più vecchia del mondo, con “messa in regola”, obolo statale, ambienti protetti, igiene a go-go, ampi parcheggi e tariffe attente al quoziente familiare. La mia è una proposta seria e legittima, se lecito è il gioco d’azzardo, quindi una sana attività sessuale è degna d’esser parte della manovra salva Paese. Quindi caro Tremonti ti chiedo di intervenire con un decreto, cassare la Merlin, metterci insomma almeno nelle condizioni di avere un piacere nel pagare, dato che ci fai pagare. Tranquillo che oltre ad un buon gettito risparmi pure, dato che non è da oggi che ve ne andate in Svizzera a trombare in auto blu. Possibile Giulio che tu non pensi alla fi….? Se non tu, forse Silvio. Fate ancora in tempo.

Protezione del capitale…

gennaio 28, 2011 in Varie & Avariate by nsuprinz

Dall’Araldo

«Con 2mila euro si può aprire una società anonima a Panama e non pagare più tasse per tutte le attività svolte all’estero, in Italia o in un altro Paese. Siamo in grado di fornire anche Master Card anonime, così da poter prelevare contanti o effettuare spese in tutta libertà».
Palazzo dei Congressi di Lugano pieno ieri, con professionisti provenienti da tutta Italia, per assistere al seminario sui paradisi fiscali. Il patron dell’iniziativa, Giovanni Caporaso, titolare della Opm Corporation, società di consulenza fiscale con sede a Panama, va dritto al sodo e spiega che «eludere le tasse è assolutamente legale», basta ovviamente sapere come fare: «Per mantenere l’anonimato della società si stipula una scrittura privata, mentre il board lo mettiamo noi».
In altre parole, come si apprende dal sito della Opm paradisifiscali.org, la sua società mette a disposizione dei prestanome, che figureranno negli atti pubblici, mentre la scrittura privata permetterà di disporre della società a colui che sarà il vero proprietario, ma il cui nome comparirà solo in una carta sigillata in cassaforte. Come fare poi ad operare? Ad esempio attraverso il gioco dei doppi nomi: «Si tratta di incorporare due società con lo stesso nome, una in un paradiso fiscale ed una in un paese a bassa tassazione e senza grandi controlli (Svizzera, Repubblica Dominicana, ecc.). La prima apre i conti in banca, ovvero maneggia il capitale. La seconda è quella di facciata, che fattura, questa si costituisce in un paese dove non ci sono grandi controlli fiscali e dove gli azionisti non hanno né proprietà né conti in banca. La seconda fattura, per esempio ad una società italiana, ma quando vengono forniti gli estremi del pagamento si dà il numero di conto della prima società. In caso di controlli non insospettisce una fattura di un paese che non è nelle liste nere della Finanza e nessuno può sapere che il conto è realmente intestato alla Corp. di Panama che non ha nulla a che fare con l´omonima società. Logicamente, quando questo sistema viene usato per evadere le tasse è illegale, ma è legale se viene utilizzato per la protezione del capitale».
Difficile dire quale sia il confine tra «protezione del capitale» e illegalità, certo è che la Opm promette con 2mila euro: l’apertura di una società anonima a Panama, nelle Seychelles, in Belize, nel Delaware o nel Wyoming; la dotazione di una Master Card anonima; l’apertura di un conto corrente a Panama, Cipro o in Svizzera, con la specifica che per il Paese elvetico è stato scelta «una banca che ha adottato misure di sicurezza anti fuga di liste»; viene inoltre fortemente caldeggiata l’apertura di un sito internet perché «la presenza virtuale vi permette di dimostrare che l’impresa esiste realmente»; viene infine suggerito un sito per avere telefonini anonimi. Insomma il kit del perfetto elusore fiscale, solo un passo di qua dalla linea di demarcazione che separa il lecito dall’illegalità. E la formula pare riscuotere successo: «Io opero – afferma Caporaso – prevalentemente su Panama, ma seguiamo anche società che operano in Paesi dell’Unione Europea, come Cipro. Il mio giro d’affari? Superiore ai mille clienti».

Bottone ha detto una cosa

gennaio 19, 2011 in Como, Comune, Life in Como, Politica, città by nsuprinz

Bottone ha detto una cosa. E già è una notizia. Segue quindi ad un ragionamento, e siamo a due. Sostiene Bottone che il Gaddi fa buchi con le SUE mostre, che poi si paga noi tutti mentre l’elegante si gonfia il petto come un gallo, e che quindi forse sarebbe il caso di eliminare o ridurre il contributo del Comune alle tragiche (per i bilanci) mostre di Villa Olmo. Un po’ di campagna elettorale non guasta mai. Noi lo diciamo da tempo, da sempre. ! milione di buco Gaddiano alle casse Comunali ci quantifica il Gastronomico Liberale, che se poi ci dà il dettaglio lo pubblichiamo, sembra pochino ma se lo dice avrà dati certi. Ora, è palese che far pagare alla collettività 280000€ per aiutare un Gaddi a rifare un buco di cassa e, peggio, ad arricchire grazie ai milioni di euro di ritorno che LUI vede e prevede ma che vanno non si sa esattamente a chi, tanto meno se è vero, senza che la città ne veda un ritorno tangibile dovrebbe suggerire in tempi di vacche magre una analisi del dato ed una scelta sul da farsi. Ricordiamoci che è in capo al Gaddi l’onere del reperimento dei finanziamenti, quindi faccia una bella cosa: vada a reperire dove vuole, quando vuole, ma prima della mostra, la grana. E giù le mani dal contributo. O ci dia una fidejussione. Ovvio in una situazione di carta e penna alla mano per fare i conti. Un po’ meno ovvio a Como. Con Gaddi, poi…

Falciani e i 150 ganassa di Como

gennaio 17, 2011 in Como, Il Pappatoio, Life in Como, Varie & Avariate, città by nsuprinz

Mica 2, mica 3, 150 ganassa in quei di Como e paraggi. La lista Falciani li segna, ora i nominativi verranno controllati e, forse, vedremo il sequestro di conti, immobili e via dicendo. Oddio, con tutti i commercialisti che ci sono mi sa che si risolverà nella solita “manata nel vuoto”, con il ghiotto scudo fiscale c’è da pensare che sarà stato sfruttato e “tante grazie”. Resta il numero elevato di ladri che con l’omessa o infedele dichiarazione dei redditi hanno commesso un poco simpatico reato, e di fatto questi signori contribuiscono nel rendere agli altri la vita più difficile, dovendo non solo pagare le tasse ma pure gli aumenti che derivano da un debito alimentato anche da questi cialtroni. Non sono strozzini o pedofili, questi li trovi al ristorante di lusso a cena che, sorridenti e goliardici se la raccontano su quanto son furbi, su quanto son fighi tra una portata e l’altra. No, non gli darei 30 anni, ma non accetterei neppure un “prego, s’accomodi” liberatorio solo perchè scudati. Qualcosa bisognerebbe fare perchè si sappia chi sono e quanto hanno rubato. Spero di vedere sui muri della città poster con faccia, nome e cognome, cifra. E, ovviamente, parenti, amici e professionisti che si sono resi disponibili e attivi nel consentire la poco nobile arte del rubare.

Siat

gennaio 15, 2011 in Como, Politica, Varie & Avariate by nsuprinz

Nata la Schiaveria Italiana Automobili Torino, ripugnante esecuzione terrena della massima aspirazione dell’omuncolo moderno. La conferma che in questa società non debba esistere il rispetto umano, si vive solo una volta ed è meglio sfruttare al massimo tutte le possibilità che offre senza scrupoli. L’introduzione del quesito su come si vuol morire ai morituri sarà anche l’apice del democratico convivere, certamente premeditatamente efferata. E’ stato commesso un delitto, quindi resterà impunito. E proprio per l’efferatezza del gesto, anzi prima lo studio scientifico dell’idea e poi la chirurgica messa in pratica, che la reazione potrebbe essere di pari intensità. La sommatoria dei dati di fatto che vede il mondo dell’imprenditoria estrarre l’arma e confindustria e governo fornire i caricatori ed indicare dove colpire lascia una sola opzione a legittima difesa, opzione che da sentimento potrebbe crescere a desiderio. Opinione mia è che sia stato fatto un passo consapevolmente rischioso verso un egoistico benessere individuale, spacciato per sociale, incrociando le dita e confidando nella stanchezza emotiva ed esistenziale dei referendati morituri. Chissà se l’uomo è anche in grado di prevedere le reazioni ultime dettate dalla disperazione e dalla consapevolezza che si è sul punto di morire. Suppongo di no, credo che il vorticoso sovrapporsi di emozioni incontrollate caratterizzanti la presa di coscienza che si è nel momento del distacco definitivo possa dar adito a qualsiasi libera illogica manifestazione. Illogica ma con l’attenuante dell’induzione esterna. Tu mi costringi, io reagisco. A maggior ragione la reazione può essere forte se l’azione ha visto l’imprevedibile schierarsi di quell’arbitro che dovrebbe controllare e garantire l’equo posizionamento in campo dei diritti antagonisti, quello del rischio d’impresa e l’altro, quello del rischio di una vita normale. Un tradimento di queste dimensioni e fattezze difficilmente potranno offrire un postumo quieto tavolo di democratico confronto chiarificatore e ipocritamente potenzialmente affinabile e correggibile con le stesse parti in causa. C’è un tavolo nuovo, figlio di regole nuove, non è logico aspettarsi comportamenti antichi. Saranno nuovi ed epocali tanto quanto, legittimi o illegittimi lo dirà il tempo e si farà poi un’analisi compiuta. Certamente la possibilità di una moderna rivisitazione del desiderio di liberazione dalla schiavitù sociale va messa in conto.

Fuga in Svizzera col malloppo

giugno 24, 2010 in Como, Life in Como, Politica, Provincia by nsuprinz

Fuga in Svizzera col malloppo, coda fino a Villa Guardia. Se gli Svizzeri si accontentassero di dare la cittadinanza agli evasori comaschi avremmo una provincia a densità zero, un esodo eurobiblico verso Nord, questo col presupposto dell’onestà intellettuale del comasco-medio. E noi avremmo un luogo sicuramente più vivibile.

Scoperta l’evasione, era in spiaggia

giugno 4, 2010 in Politica, Varie & Avariate by nsuprinz

Colpa dei vù cumprà. Si spiega forse pure il respingimento delle zattere di disperati, lo si fa per il PIL. A tutto c’è una logica e quella dell’evasione fiscale italiana era nascosta nelle pieghe dei capelli rasta del pericolosissimo gelataio Bob al Lido 21. Occultamento da freezerino. Il Resto del Mondo con questo sottile disegno dell’invasione di sottili menti finanziarie quali Mohamed e Mustaphà dotati di moderni scafi in simil legno spinti veloci da tecnologici remi in fibra di Cedro, nell’ occupazione scientifica del Pezzettino del Mondo popolato da noiosi benestanti ha dimostrato un disegno malvagio degno del miglior Gelli, affossare gli stati ricchi con una nuvola vaporosa di micro evasioni da 5 penny sull’iva, per indebolirli e successivamente conquistarli. Abili, hanno fatto intendere di essere a rischio di vita di fame e sete e manganellate con torture nei lori paesi quando invece lo scopo era il riequilibrio finanziario dal big bang ad oggi. I vari Geronzi, Profumo, Passera, quel tipo d’Italiano lì, rischia di cadere nel panico e fuggire all’estero, magari alle Caiman, per salvare e riparare il più possibile i geni della finanza altruista tricolore dall’invasione di terribili guastatori Somali e Senegalesi. State attenti all’accendino Bic in Stazione, potrebbe accendere l’inizio della fine dei mercati, ed i fazzolettini poi…sono celluloidi terroristiche che trasmettono informazioni in onda media al gotha maligno dell’alta finanza del Darfour. Che l’idea venga dall’ingegnoso nonchè dotto Bossi Trota Jr?

Si scrive manovra ma si legge in***ata

maggio 24, 2010 in Politica by nsuprinz

Noi Italiani le facciamo sempre difficili le cose. Tremorti ad esempio ci rassicura mentre di sottolinea che forse, ma quasi, sembrerebbe ma che nooooo tranquilli, la manovrina che non c’era fino all’altro ieri c’è ed è lacrime e sangue per noi, per loro un beato pippero, uno sconticino del 10% oltre i 90000€, e che quale Grecia? chi noi? e vai di condono e legnate assestate sempre sui poveri cristi, in più bisogna stare zitti perchè “il governo non ama esser criticato” e ti manda la circalare a scuola, noto covo comunista. Ma le piazze, in Italia, sono per i piccioni mi domando? Abbiamo bisogno di qualche altra fregatura? no, dico, 24 miliardi di euro sono 50 mila miliardi di vecchie lire…50 mila miliardi, cazzo ci compriamo la Luna, e facciamo l’opa su Marte. Tsè non siamo a rischio Grecia…forza ragazzi che (pure) stavolta tocca a noi sanguinare. Loro vanno a puttane e coca e barca a vela.

Ancora 500 dubbi…

luglio 7, 2007 in Como by Sir Percy Blackeney

Riporto il commento di marista urru perche lo condivido pienamente: Notizia di oggi, in Polonia i lavoratori dell’impianto che produce la 500, minacciano lo sciopero, vogliono il raddoppio dello stipendio, sostengono di avere l’appoggio degli operai italiani e brasiliani. Da l’equivalente di 380 euro, vogliono passare a 740 euro.

Non si parla di sindacati polacchi, si parla finalmente di lavoratori, e se gli operai Italiani capiranno che senza i sindacati possono ambire a qualche risultato, questi poteri forti in Italia dovranno abbassare la cresta.

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by cloro

La rotta degli squali

giugno 19, 2007 in Como by cloro

Si parla di ritocco alla legge Biagi, secondo le proposte presentate dal ministro del lavoro C. Damiano alle parti sociali e che sta per essere presentato in parlamento.

In esse si prevedono 3 cose, la prima è l’aumento dell’aliquota dei contributi previdenziali per i collaboratori precari a progetto (dal 23 al 25 per cento) e una supervalutazione di essa ai fini pensionistici.

Secondo: i contratti a termine dovrebbero essere limitati nel tempo per uno stesso lavoratore.

Terzo: i contratti di “staff leasing” (gruppo di persone assunte a progetto) e “job on call” (cioè lavoro a chiamata giornaliera)saranno aboliti.
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