grazie per aver esaudito il legittimo desiderio di noi poveri cristi di vederci chiaro nel giocherelloso passatempo di quella banda di brave persone che diligentemente ci ricordano verbalmente che tutto va bene madama la marchesa. Ce l’avete un rabdomante per i documenti? Pare ci sia un po’ di disordine nei cassetti e non si trovano. Eppure erano lì. Un tizio una volta m’ha detto che quando arrivate Voi, la frase di cortesia che utilizzate dice più o meno così:” Tirate fuori subito le magagne che è meglio, se non lo fate e le cerchiamo noi, noi di sicuro qualcosa troviamo e quando lo troviamo per voi sono guai”. Provateci, ‘chè come dice un ciellino a caso “ogni lasciata è persa”, sicchè magari magicamente cominceranno ad arrivare. Comunque da qualche parte dovrebbero esserci. 5 anni dite? va bene, Appalti vari? D’accordo. Però…dai, fate 30 e non fate 31? e i subappalti? lo sanno anche i muri che i subappalti hanno sempre la sorpresa, che è sempre Pasqua…Qui la tranquillità regna sovrana, siamo in panciolle e ci si aspetta che venga consegnato quanto richiesto e che vi sia parallelamente il controllo del flusso dei denari, quello del pagamento delle consulenze, e di tutto ciò che comporta la gestione economica, fatture e controllini incrociati (li chiamate ancora così?), insomma una scannerizzata profonda antivirus al sistema Comune. Parma insegna. E non è così vicina alla Svizzera. Nel frattempo cercasi fabbro volonteroso per creazione artistica, commessa sicura come sicuro è che ci sarà un esito dall’ispezione dei nostri baldi finanzieri curiosi. Bisogna predisporre opera d’arte che fissi il momento storico, perchè qui certa genteo ne esce candida o ne esce male, la mezza misura NON ESISTE. Un’opera alla Gaddi (ah, dimenticavo, già che ci siete ci date un controllino ’chè ancora è un mistero il fiume di milioni di euro che dalla bocca dell’assessore sgarbino NOI comaschi ABBIAMO AVUTO grazie agli eventi, tutto giurato giurin giuretta ma che non ha trovato riscontro materiale…la marchesa vorrebbe vederli). Ricordo ai comaschi la penuria di carta formato A4 in tribunale, una risma costa come una michetta alla mortadella, 1 cittadino 1 risma gratis al tribunale
Un abbraccio agli amici di Brienno, strepitoso paesino del nostro lago. Borgo di una bellezza veramente senza pari, ed a pensare com’è fatto urbanisticamente posso dire che gli è andata di lusso, nonostante i danni che possiamo vedere qui. Poche centinaia di metri han fatto la differenza e non hanno causato un concreto disastro. Sono stato sul posto ed ho visto gente spaventata sì, ma già all’opera, già in movimento e pronti a sistemare. Grandi. “Piccoli”, ma grandi. Il bello di un certo Lago di Como. Di una certe gente. Quello che piace a me. Impagabile. E, va detto, uno sbattimento negli aiuti veloce, organizzato e senza pressapochismo tra vigili del fuoco, protezione civile con simpatico alpino a Laglio, e poliziotti e caramba vari. Tutto sommato una brutta storia andata bene. Certo che se le Comunità Montane negli anni addietro avessero svolto il loro mestiere, di controllo dei territori, forse un’ora di tempesta non avrebbe fatto comunque i danni che ha fatto un’ora di tosto maltempo.
Gentile Veronelli, mi faccia il piacere e ci tolga un grande dubbio. Chi non paga lo fa A perchè non ce la fa a tirare a campare dignitosamente e la retta ha il suo peso, B sono i soliti stronzi che possono ma fanno i furbi. Ergo mettiamo in stand.by la privacy un attimino e rendiamo pubblici nomi, cognomi, dichiarazione dei redditi e poi, solo poi, vai di correttivo. Non si umilia la gente come fate voi. Saluti
Le notizie sui giornali stanno sempre più in basso, sempre meno evidenti, quasi che faccia comodo tenerle un po’ schiacciate viste le voglie del governo che con la moratoria vuole infischiare il mica stupido popolo Italiano. Sappiate che si stà verificando un problema solo andata, cioè irrisolvibile, nei simpatici reattori Giapponesi. Sappiamo che sparano cannonate d’acqua marina nei reattori per raffreddarli. La temperatura lì è elevata e pericolosa, ci si gioca la camicia. Il mare in Giappone è salato. L’acqua a contatto con elevate temperature evapora. Sì, bene, la notizia dov’è? E’ nel sale, mica vola o esce da solo, cade e va a finire sopra le famose barre, stratificandosi. Ciò facendo, si crea uno strato sempre più spesso che ricopre le barre, le quali non beccano più l’acqua come dovrebbero. Quindi, spazientite, tornano a riscaldarsi, leggasi la temute fusione. Ci dicono che il contenitore ha rogne, c’è una crepa, ci son problemi seri. Sfido io, la soluzione adottata va al pari col problema, adesso è pure peggio per colpa del sale. Tranquilli, non c’è sorpresa nel finale. Son guai, la centrale, cioè i reattori sono destinati a fare il loro dovere, FONDERSI. Sui giornali non lo troverete, ma basta un po’ di sale in zucca….
Confermato: Gaddi poteva farlo prima. La conferma però è obbligata, non ci si può sottrarre. Il budget ridotto ha posto in essere una condizione semplice semplice: bisogna lavorare per ottenete i finanziamenti necessari affinchè le mostre esistano. Gaddi, costretto, parrebbe (il condizionale è d’obbligo) che si sia messo a lavorare ed abbia rastrellato il necessario, pena niente mostra. Quindi se l’ha fatto in questa occasione vien da sè che in tutte le altre non l’ha fatto spillando, e quindi facendo pagare a noi, la bellezza di oltre 1 milione di eurini stanziati dal Comune, che avremmo risparmiato se avesse lavorato sempre. La cosa tragica (e ridicola) è il plauso del sindaco che fino a ieri gli sputava contro. Cos’è? un tentativo di sciacquata alle figure di palta che hanno costellato la sua epoca, che di bello….. Il tema Belle Epoque è un auspicio, sarà quella che li vede andarsene fuori da palazzo. Con gente falsa come loro sappiamo quale può essere il destino di Como. Il video fissa direi una chicca, l’aria fritta è il sistema operativo di questa gente. Se si arriva, e ci sono arrivati, a lodarsi tra di loro avendo fatto sino a ieri l’esatto contrario, può essere una buona cartina tornasole per misurare, avendone certezza, che in tema di onestà intellettuale ed efficenza con certi personaggi lo strumento da usare è l’ecoscandaglio. Tranquillizziamoci, anche in questa occasione come in tutte le altre, non avremo un pezzo di carta ma solo parole sugli introiti che, ve lo anticipo, saranno 6 milioni, col sole 7, se piove 5 e mezzo. Ricordiamoci che la discalculia colpisce anche i commercialisti.
Bene, siamo in guerra con la Libia. Noi che la si ripudia, ci andiamo sempre. I patti sono quelli. Questa non è preventiva, non una missione di pace e neppure molto lontana. Un qualsiasi NOSTRO sfigato armamento venduto ai Libici, ci può essere restituito. Almeno l’ogiva di sicuro. I raggi d’azione, la portata possono ragionevolmente colpirci dove gli pare, quando gli pare. Peraltro i Libici ce l’hanno sù con UNO di noi a caso, in Italia, dobbiamo sperare che la mira sia buona. Nel frattempo rumors dicono che la nostra armata abbia già pronto un asso, Cocciolone, ma la notizia non è confermata. Segnamoci la data e vediamo quanto dura, meglio però non fare pronostici, gli ultimi hanno portato poca fortuna in altri scenari.
Esplosione 1 al reattore 3
scoppio 2 al reattore 1
scoppio 3 al reattore 2
esplosione 4 al reattore 5
sembra un problema di discalculia, invece sono radiazioni nucleari pronte a regalarci la tanto attesa apocalisse. I Maya, alle volte… Maya a parte, in un contesto come questo saltano all’occhio alcune evidenze che danno la misura dell’arroganza di qualche uomo: primo, il Giappone è in una situazione a rischio sisma stra-accertata, ergo è dato certo che il rischio sisma c’era ed era noto. Tanto quanto sulla conseguente onda assassina. Lì è questione di madre natura. Le centrali nucleari sono altro discorso, sono una scelta dell’uomo. Oggi, a babbo morto con uno sparuto gruppetto di pompieri nipponici che col secchiello prendono l’acqua dal mare per raffreddare le scoperte sbarre fondenti sul punto di fare quello che gli compete, FONDERSI e IRRADIARE MORTE, quella è roba umana. Suppongo avremo il peggio, ho paura domani di leggere sul Corsera ed ovunque nel web un unico titolo: son cazzi, s’è fuso. Ora, il mondo con un filo di ritardo si pone un dilemma: sarà mica il caso di fermarsi? Mica tutto il mondo, c’è sempre un cretino più cretino degli altri, e NOI siamo in pole. B se ne frega. Ma chi decide sulla vita, sulla salute? B? Volete una Fuckushima o due o tre “sicure di terza generazione”? Quale terza generazione, se la seconda, la nostra, corre il rischio di morire? Perchè il rischio è reale e la scelta di questo governo di procedere con la costruzione di centrali nucleari va fermata. Ce ne sono tante di fonti alternative, vediamo di usarle.