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February 9, 2012, 2:01 pm

Ci “pensa” Gaddi

ottobre 5, 2010 in Como, Life in Como, Politica, città by nsuprinz

E chi si stupisce più? il caso dell’assessore con delega telepatica alla richiesta di finanziamenti ci mancava, adesso i finanziamenti per qualcuno è sufficiente pensare di domandarli per darli per certi e contabilizzarli. Un vero mago. Con un po’ di esercizio magari potrebbe ottenere la delega al teletrasporto riducendo il traffico. Io me lo vedo il Gaddi seduto in meditazione mentre pensa a chiedere i quattrini….” CQ, CQ, qui Aquilotto, c’è nessuno in linea? c’è da finanziare una mostra, passo….”. Forse la linea era disturbata. Ovviamente non è una prerogativa (e quindi non si fa) quello di usare carta e penna (i più abili addirittura usano una mail certificata…) per comunicare e OVVIAMENTE “fare la posta” nel caso in cui qualcuno faccia lo sbadato anche quotidianamente se necessario sino all’ottenimento del dovuto. Qui siamo al baracchino camionista mode. Non una, ma due colossali frescacce che hanno prodotto un buco. Negligenza bella e buona se è accertato che non esiste alcun tipo di richiesta, che si aggrava con l’imbarazzante tentativo di scaricabarile. Chissà se esiste quel buon gusto che vede un passo indietro (ed un altro mestiere). C’è sempre lo strumento della sfiducia in CC. In carta bollata, magari.

Se Gaddi cerca il pareggio…

agosto 31, 2010 in Como, Comune, Life in Como, Politica, Varie & Avariate, città by nsuprinz


L’assessore Sergio Gaddi, raggiunto dalla notizia in vacanza, ha immediatamente rilasciato una dichiarazione «tale lo sdegno per questo evento di cui chiedo scusa a Dell’Utri, cui va tutta la mia solidarietà, a nome di Como». Una promessa: «Parlerà, organizzerò io l’incontro a qualsiasi costo».

Caro Gaddi, giusto per chiarezza lei è libero di fare tutte le scuse che vuole personalmente.
In nome della Città di Como, un cazzo.

Lo organizzi a casa sua, con i suoi soldi. Se, e la invito a fare due chiacchere qui sul blog (tanto non ci viene) osa usare una piazza, un vicolo, una stanza, un’aiuola PUBBLICA, usando soldi PUBBLICI, calcisticamente parlando si beccherà “due pappine”. Cioè un bel 2a0. Sarà un piacere fare il bis. Tenga presente che. con l’aggravante del reiterare la presa per il culo, aggiornata con l’arroganza che le è propria, metta a bilancio (dovrebbe essere materia nota) che magari qualcuno non apprezzerà ed avrà il sacrosanto diritto di farglielo notare.

Immagino abbia compreso. La città non è sua, non è vostra, è di tutti.

Un consiglio: ripassi il terzo principio della fisica.