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February 9, 2012, 2:13 pm

Iù reporter: Bottone

ottobre 14, 2010 in Como, Comune, Lago, Life in Como, Politica by nsuprinz

Bottone ci vuole informare che “le scale sono storte”, ma sentiamolo e soprattutto leggiamolo….. (se non si carica, cliccare qui)

certo, passando da lungo lario trieste già si può denotare chi passa ovviamente in macchina con uno sguardo che le gradinate sono storte cioè ad un effetto ottico potrebbe essere dicendo c’è un controluce l’effetto dell’acqua o meno poi venengo a visionare ovviamente qui in loco direttamente la zona si può notare come nel primo bacino la scalone proprio al primo piano si vede ed emerge fuori dall’acqua viaggiando sempre orizzontalmente si vede che sparisce dunque come tale e si vede anche non una non omogeneità degli stessi gradini dunque non sono solo diciamo con diversa pendenza partono con una pendenza minore dalla parte destra cioè rivolta verso i giardini per poi aumentare drasticamente poi scendendo si vede proprio un dislivellamento degli stessi gradoni questo non vorrei che fosse imputata come ho detto ieri in consiglio comunale ad un cedimento strutturale sotto dunque come tale s’è svuotata dall’intervento e dunque come tale non c’è più eeehm diciamo il sostegno fisico da parte sotto ha creato questo avallamento
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allora quando io sono venuto a fare il sopralluogo la prima volta qui quando c’era la costruzione del cantiere eran tutte uniformi cioè si vedeva questa grande discesa dunque questa inclinazione ma non certo si vedeva una cosa del genere cioè dove si parte da una parte molto più alta e si arriva da una parte più sinistra dove addirittura scendono nell’acqua perchè il primo gradone lo si vede ad occhio nudo da una parte esce fuori dall’acqua lo vedete adesso quando scende l’acqua dall’altra addirittura è sparita. La cosa che mi lascia più perplesso è l’altro cioè una persona che cammina quando ci sarà il lungolago arrivando dalla parte di viale Geno vede rotglupbrlgropbrd vede completamente storte adesso o è storta l’acqua che mi sembra una grande battuta o si son stortate ovviamente le cose ho chiesto un intervento all’amministrazione dunque vediamo cosa risponde”

Nessuno è perfetto: Scopelliti alla festa del boss

giugno 26, 2010 in Politica by nsuprinz

Leggetevi questo, preso da qui, non credo valga la pena aggiungere nulla…

La giornata è di quelle che non si possono certo dimenticare. E il 15 ottobre, ma siamo a Reggio Calabria e qui il sole non è avaro. È un giorno di festa, nella splendida cornice di Villa Fenice, sul lungomare di Gallico, si celebrano le nozze d’oro dei coniugi Barbieri. I figli Vincenzo e Domenico hanno voluto fare le cose in grande. Ora sono imprenditori affermati. Fanno i danari con gli appalti pubblici, costruiscono appartamenti e interi villaggi turistici, possono entrare a pieno titolo nei salotti buoni e invitare la Reggio che conta. E a Reggio due sono le cose contano: la ‘ndrangheta e la politica.
La confessione
Fermo immagine. Domenico Barbieri, detto Mimmo, da ieri mattina è in carcere, è una delle 44 persone coinvolte nell’operazione “Meta” della Procura antimafia di Reggio Calabria. Mafiosi, figli di boss della ‘ndrangheta, imprenditori e colletti bianchi che hanno favorito la latitanza ventennale e gli affari di Pasquale Condello a Reggio. Qui, dopo l’ultima grande guerra di mafia (anni Novanta, 6O0 morti) le famiglie si sono ricomposte, i morti vanno dimenticati, chi sta in galera all’ergastolo si deve rassegnare. “Amico mio, dovete guardare al futuro ma senza dimenticare il passato” , scrive ad un picciotto Pasquale Condello, ‘o supremo, il superboss catturato nel 2008. Perché ora contano tre cose: la potitica, gli affari e i nuovi assetti mafiosi. Domenico Barbieri ha salito tutti i gradini, è “l’imprenditore di riferimento della ‘ndrangheta”, scrivono i carabinieri del Ros nel voluminoso rapporto che ha dato origine all’operazione “Meta” della dda reggina. Così racconta la sua ascesa: “Sono andato dritto perché ho capito il sistema come funziona. Ho accettato… di far parte degli amici… mi presentavo in un posto e mi presentavo come compare Mimmo! Ecco! Così”.
“Ci sono proprio tutti”
Quel giorno, 15 ottobre 2006, decide di festeggiare alla grande i suoi genitori. Ci devono essere tutti al ricevimento. C’è il potere, con Giuseppe Scopelliti, il politico che in quel momento va per la maggiore a Reggio. E’ il sindaco della città, pupillo di Gasparri e Fini, quattro anni dopo sarebbe diventato il governatore di tutta la Calabria sbaragliando il centrosinistra. Arriva alla festa in compagnia di Manlio Luigi Flesca, un suo fedelissimo eletto in consiglio comunale. Sono le 13.45 quando i carabinieri del Ros, appostati nei pressi del ristorante dove gli ospiti banchetteranno, annotano la presenza della lancia K con lampeggiante intestata alla Questura di Roma e usata dal sindaco. Che si trattiene poco più di un’ora, alle 14.45 va via, perchè alle 17.45 inizia la partita Reggina-Roma e il primo cittadino non può mancare. “Al matrimonio c’erano proprio tutti – racconta il giorno dopo Cosimo Alvaro – Gesuele Vilasi (assessore comunale di Forza italia, ndr) e quelli della Margherita e dell’Udeur”. Cosimo Alvaro, figlio del mammasantissima di Sinopoli Domenico, da ieri è latitante. Alta politica e alta mafia, il “sistema Reggio”. Che i carabinieri delineano con una punta di tristezza nel loro rapporto. “La presenza
di esponenti politici, nonché di personaggi appartenenti ad agguerrite associazioni mafiose, non lasciava alcun dubbio sulla centralità di Barbieri nelle dinamiche criminali e politiche della città di Reggio Calabia”. Le grandi famiglie, una volta in lotta, si sono ricomposte, la guerra tra gli uomini di Pasquale Condello, gli Imerti, i De Stefano, i Rosmini, i Libri e i Tegano, insomma, i “casati” di ‘ndrangheta che negli anni Novanta si sono combattuti a colpi di bazooka e autobomba è un ricordo lontano. A mettere la pace fu proprio il capostipite degli Alvaro, il vecchio patriarca Domenico, che nel 1992 da Sinopoli scese a Reggio per parlare chiaro ai compari. Ora tutto deve filare liscio.
La triade
La città dello Stretto è governata da una vera e propria “triade”: Giuseppe De Stefano ha il grado di “capo crimine” e non ci devono essere dubbi sulla “centralità di Pasquale Libri (l’erede di don Mico, ndr) nell’ambito del controllo degli appalti pubblici”. “Stanno dando i lavori solo dove vogliono… dove… per non fare niente… fino a che tenevano, tenevano il discorso equilibrato, dice una tu, una tu; no qua il discorso è focalizzato”. Franco Labate, un imprenditore vicino al “sistema”, si lamenta con Mimmo Barbieri di come la politica lo sta trattando. C’è una ditta che sta facendo man bassa. “Vuoi sapere come ha fatto a entrare?”, gli replica Barbieri, “con il fratello del sindaco, i soldi se li staprendendo lui, quello che si è riempito la mazzetta, la pila se l’è presa lui”. Labate, a questo punto capisce. “Quello che sta prendendo i soldi è suo fratello… vanno e trovano a suo fratello… ed è finita
là… il Sindaco è messo da parte, non c’entra niente, quello che raccoglie i soldi è suo fratello… direttamente!.. si è levato pure aRocco… Rocco se si fa qualche porcheria per i fatti suoi, ma altrimenti… “.
Le tessere della Libertà
La’ ndrangheta ha da sempre, una particolare predilezione per la politica. L 11 novembre del 2006, Cosimo Alvaro riceve a casa sua Michele Marcianò, all’epoca come oggi consigliere comunale del Pdl a Reggio. Parlano di tessere di Forza Italia e di politica. “Prima viene il rispetto e poi la politica con me”, dice ai suoi. Vanno così le cose a Reggio, il regno della ‘ndrangheta. Il figlio del grande boss e il politico progettano “Circoli della Libertà”. Per i soldi non c’è problema, assicura il consigliere Marcianò: “Quando venite al comune, quando volete venire al comune salite sopra a Palazzo San Giorgio… avete un computer, avete due segretarie, avete, li mandate dove volete, autorizzo io per quanto riguarda voi si devono mettersi a disposizione ah!!… e incominciamo il lavoro… ragazzi dobbiamo iniziare il lavoro”. ENRICO FIERRO – IL FATTO QUOTIDIANO DEL 24-06-2010

E IL GOVERNATORE SCOPELLITI CHE DICE DOPO L’OPERAZIONE DEI ROS…
”E’ un’operazione di grande importanza che testimonia il grande impegno che la magistratura, le forze dell’ordine e il governo, stanno mettendo in campo per il contrasto ai poteri criminali che da molti anni tentano di affossare i nostri territori”. Con queste parole il presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti, esprime le sue congratulazioni a inquirenti e investigatori per gli arresti eseguiti ieri nell’operazione ‘Meta’ a Reggio Calabria. ”Gli arresti odierni si sommano con grande efficacia a quelli effettuati nei giorni scorsi, che hanno consentito di sgominare un pericolo traffico internazionale di sostanze stupefacenti. Lo Stato – conclude Scopelliti – con questa brillante azione continua a far sentire la propria presenza a fianco dei cittadini, con grande impegno e dedizione a dimostrazione che la strada della legalita’ e quindi del rispetto delle regole, rimane ai primissimi posti dell’impegno quotidiano”.

Harem

aprile 18, 2007 in Como by rita-pani

Avete presente quando i bimbi piccoli, che già camminano ma hanno ancora i pannolini, fanno la cacca addosso? Camminano in quel modo buffo, quasi non riuscissero a trasportare l’ingombro.

Ecco, è l’immagine che mi sovviene quando vedo berlusconi con quei pantaloni di pigiama in flanella blu, la divisa da relax, o come scrisse benissimo Maria Novella Oppo, sull’Unità, quando si veste come un topo d’albergo.

Insomma, non ha pagato per non far pubblicare quelle immagini, risparmiando il nostro stomaco da sbalzi e conati, ed invece c’è stato Oggi che non ha saputo resistere, e via, via, a cascata, anche ogni altro giornale, e persino le TV.

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Rien ne va plus

aprile 13, 2007 in Como by Sir Percy Blackeney

Purtroppo debbo dare una brutta notizia, la promessa di Alleanza Nazionale Alessandro Nardone,  ha ricevuto un brutto colpo.. per la sua Carriera lavorativa.

Il nostro come sappiamo è dispensiere presso il Ristorante del Casinò, e giustamente non soddisfatto era deciso nella sua scalata ai vertici della sala da giuoco. La grande occasione è stata l’ammissione al Corso per croupier al Casinò, ammissione ottenuta in virtù dei suoi meriti, ma si sa purtroppo la vita non è sempre buona e la fortuna è cieca, e purtroppo Nardone non ha superato la prova finale… è stato BOCCIATO.

Si è infranto un sogno, quello di diventare croupier nella sala da gioco dell’enclave e tra poco il Casinò più grande d’Europa.. ora mi sembra il caso che qualcuno spieghi al buon Alessandro che si va bene ricevere una spintarella dal Sen. … ma i libri vanno aperti… certo che viene da pensare  non è che questa bocciatura potrebbe essere un segno premonitore per le prossime elezioni…

Attrazione telefonica fatale…

marzo 3, 2007 in Como by linda-lovelace

Attrazione Fatale: Ricordate la trama del film? Se non la ricordate vi do una mano.. Un procuratore legale, felicemente sposato, incontra una bella donna e passa la notte con lei. Quando decide di tornare dalla moglie, la donna, vedendo che il suo amore non é ricambiato, inizia a perseguitarlo..

Diciamo che è la trama è quasi riproposta realmente.. alcuni anni fa, infatti, una giovane bionda e bella attivista di partito della provincia di Como ebbe una relazione sentimentale con un deputato di nome B. Dopo un periodo di tempo circa due anni questa relazione terminò il deputato B. tornò dalla propria compagna (anzi camerata) e tutto sembrava andare bene.

Ho scritto sembrava, perchè pochi giorni dopo il telefono di casa e il telefono cellulare del deputato B. cominciò a squillare a tutte le ore del giorno e della notte sia a casa che a Roma, preoccupando e non poco il parlamentare.

Visto quello che stava succedendo il deputato informò il suo amico investigatore privato (quello dello scandalo Storace / Marrazzo / Mussolini / Regione Lazio ) e si cominciò ad indagare.. ma non solo sapendo poi che le molestie telefoniche vengono perseguite d’Ufficio il locale Ufficio Digos riuscì ad intercettare tali telefonate di molestie ed a invitare presso la locale Questura la giovane bionda e bella attivista di partito.

La Camerata in tribunale patteggiò poi una pena ad otto mesi di reclusione con una sanzione pecuniaria di alcune migliaia di euro (articolo letto sulla Provincia di Como)

Fatti che gli vennero poi rinfacciati e neanche tanto velatamente durante un consiglio comunale in una cittadina dell’Erbese (dove la Camerata era consigliere comunale) infatti durante un’infuocato consiglio comunale, mentre, la giovane e bella fanciulla cercava di imporsi, ricevette come invito dal Barbuto Sindaco di Verde Vestito l’invito ad usare toni più gentili , ma sopratutto a stare bene attenta nell’ utilizzo del telefono………………

La giovane bella e bionda camerata per essere poi tacitata si avvicinò ad un neo sindaco che aveva appena lasciato la carica di Manager in una società semipubblica molto importante ed ottenne senz’altro per le sue capacità politiche la carica di consigliere d’amministrazione a 20.000 Euro l’anno.

Tutto tra gli anni 2000 e 2002… e la giovane e bella camerata oggi cosa fa? ed il Deputato..? lo vedremo la prossima volta perchè questa è un’altra storia….

Un caro saluto
Linda Lovelace

La serata della memoria…

febbraio 9, 2007 in Como by Sir Percy Blackeney

Qual’è il metodo migliore per passare una serata dopo aver, sfangato il giorno della memoria e tutte quelle pallose cerimonie.. preso l’aperitivo in Ticosa insieme al proprio capo Roby F., aver mangiato all’antica Darsena dagli amici di Vito se non andare a danzare insieme al dispensiere al Como Fashion Cafè?

La discoteca trendy dove spesso bazzica il Gotha della "poLLitica " "lariana" … eccoli qui Steve & Ale.. con Bree Van de Kamp… il 27 Gennaio in allegra compagnia.

 

Notare la manina sulla spalla di Ale da parte di Steve i nostri due novelli Marco Polo che si apprestano a partire verso la terra del Sol Levante… notare altresì gli occhi del nostro dispensiere moralizzatore.. spero che abbia preso un taxi al ritorno.. di sicuro della serata non avrà memoria.. come del resto il giorno…

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Dal libro dei ricordi Natale 2006…

gennaio 3, 2007 in Como by Sir Percy Blackeney

Christmas Party:

 

 

 

 

 

MC Nardone:

 

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Clio non è una macchina…

dicembre 25, 2006 in Como by Sir Percy Blackeney

Se è vero è grave… Dolce & Gabbana ospiti alle ‘Invasioni barbariche’ di Daria Bignardi su La 7, si sono lasciati andare a rivelazioni a dir poco imbarazzanti sulla signora Clio Napolitano… la first lady… che dal racconto non ne esce molto bene… certo sempre se non usa quei bei parei verdi… e comunque si è presa la prima pagina di Libero.. unico giornale.. che ha ripreso la notizia.

Comunque Gabbana racconta:Durante un’estate a Stromboli, "Lei (la signora Clio ) ha fatto una figuraccia. Noi eravamo in terrazzo dopo pranzo. Alle tre di pomeriggio, eravamo in quindici, si ascoltava un po’ di musica. A un certo punto vediamo questa specie di spettro che esce da una finestra…. Questa signora anziana e scompigliata esce dicendo che eravamo dei delinquenti, disgraziati, farabutti. Con noi c’era Naomi Campbell e lei dice ‘quella brutta negra’. Allora io le ho detto: guardi signora, lei può essere mia nonna ma non la voglio insultare".

Poi lo stilista presegue raccontando di altri scambi di battute in cui la attuale first lady minacciò di rivolgersi ai carabinieri.

Che però, a detta di Dolce e Gabbana, una volta interpellati hanno fatto fatto chiaramente capire come la signora Napolitano fosse già conosciuta come persona assai poco tollerante di qualsiasi tipo di rumori molesti, e che per questo avesse già chiamato in causa più volte le forze dell’ordine…

Comunque ecco il video.. contenenti le frasi incriminate

Sardina Cup…

agosto 31, 2006 in Como by Sir Percy Blackeney

Che bello leggere sull’araldo della diocesi, come i nostri giovini politici passano le loro vacanze estive dopo un anno di "duro" lavoro.E cosi scopriamo che i Gaddi e Rinaldin vanno a rintemprarsi in Sardegna, uno a Porto Rotondo e l’altro a Porto Cervo mentre i cittadini penso che vadano a porto il pollo…

E durante queste vacanze… giovani rampanti forzisti, sono riusciti dopo notevoli sforzi ad andare in visita al sacrario di Villa Certosa, infatti per farsi accogliere dal loro Messia domenica sera Gaddi e Rinaldin,come dei veri fan, si sono imbucati al ristorante Pepero, ben sapendo di trovarci il presidente di Forza Italia, dopo essersi  avvicinati a lui per salutarlo,dopo una serie di genuflessioni ed aver assistito alla trasformazione dell’acqua in vino e dopo che Mr. B. ha raccontato loro le famose "parabole"  sono riusciti a farsi invitarare al sacrario.

Alle 21 di lunedì sera Gaddi e Rinaldin, dopo aver seguito la stella cometa che indicava loro la via hanno varcato il cancello della villa bunker con fidanzate al seguito…per una serata che resterà per sempre nei loro cuori…pare infatti che i bagordi siano durati fino la mattina seguente,uscendo, come riferisce l’araldo della diocesi alle 08.00 del mattino seguente…

Il programma della serata:Ore 21: arrivo alla villa. Gaddi e Rinaldin,scoprono purtroppo di essere gli unici invitati. Con loro ci sono una cinquantina di altre persone, volti noti e meno noti. Si inizia con un aperitivo a base di Champagne e tartine servite sul bordo di una delle innumerevoli piscine di Villa Certosa (a Rinaldin sembra di averne contate almeno cinque). Poi, tutti a bordo di mini auto (quelle usate per spostarsi sui campi da golf) per visitare l’immenso parco. La prima tappa è alla “Grotta Azzurra”, con il fondale in mosaico e il soffitto su cui è riprodotta la volta celeste… dove vengono riposti i lumini…Prima di riprendere il tour tra le meraviglie disseminate nel parco, si va a cena nell’anfiteatro, dove l’ex premier ha intrattenuto gli ospiti cantando insieme al suo personale menestrello Mariano Apicella….

Il tour guidato: . Il parco è immenso, con ogni genere di piante. «Ci sono tutte le specie di cactus esistenti al mondo – dice Rinaldin – quasi un centinaio, ne mancano solo cinque». Gaddi conferma: «Un vero giardino botanico, il presidente ci ha mostrato un ulivo vecchio di 2mila anni, e un agrumeto con oltre 130 specie di agrumi». Ma le attrazioni più stupefacenti non sono quelle naturali, non sono i laghetti o i conigli che vivono nel parco, ma alcune creazioni uniche nel loro genere. Come il finto vulcano, con tanto di scoppi, fumate e una colata di lava ricreata con un gioco di luci. C’è poi una balena fossile a grandezza naturale che a sorpresa soffia un getto d’acqua dallo sfiatatoio, e un labirinto fatto di siepi dove si incontrano statue simboliche ancora in fase di costruzione: una, per esempio, rappresenta la giustizia, un’altra la democrazia. In un finto nuraghe adibito a gelateria Berlusconi offre un cono agli invitati. Tutte intorno ci sono le guardie, che con estrema discrezione sorvegliano ogni centimetro del parco.

Da notare che per incontrare il loro Dux  i due colleghi-rivali hanno steso una piccola tregua nonostante ci siano state in passato delle “zuffe” a colpi di interventi sulla stampa…di parte..tregua che però è vacillata quando la fidanzata di Rinaldin è stata sbalzata fuori dalla miniauto causa guida spericolata della guida spericolata di Gaddi…ma tranquilli come riferisce Rinaldin «A soccorrerla è stato il presidente in persona » che con la semplice imposizioni delle mani l’ha curata…dall’escoriazioni…

Operazione Salvaggio – Medaglia ritirata…

luglio 26, 2006 in Como by Sir Percy Blackeney

Como USSR Se la fortuna è cieca la sfiga ci vede benissimo… purtroppo dopo un’inchiesta a seguito dell’articolo apparso sulla Pravda di Como,notizia noi riportata ieri,  si è scoperto che il Compagno Sindaco Stefano Brunivic non è stato l’eroe che ha salvato i naufraghi germanici….ma bensi altri…come riportato dall’edizione odierna del quotidiano [click]

E’ stata Simona Parati, dipendente comunale (!!!) che ha ripristinato la verità "Bruni è stato gentile, ma salvatore dei naufraghi forse è un po’ troppo. È vero che il sindaco è accorso sul punto in cui la barca dei quattro tedeschi stava affondando ma i primi a prestare soccorso siamo stati io e soprattutto mio cognato, che ha cercato di salvare l’imbarcazione che colava a picco, rischiando moltissimo per sé e per la sua barca. Poi ha subito accolto a bordo le due ragazze tedesche spaventate".

Solo dopo il salvaggio la barca del compagno Sindaco è stata incrociata, riconosciuta e chiamata…ed infine arrivata.."Quando ho visto che era Bruni  gli ho chiesto di darci una mano e lui è arrivato. Il sindaco è stato gentile, ha raccolto qualche cuscino della barca che affondava e ha fatto poi salire con calma i due ragazzi tedeschi sulla sua. Quindi si è diretto verso Como."

Ma ora arriva la parte interessante mentre Bruni andava in città, però, la barca su cui era la Parati è andata in avaria….come riportato dal Sig.ra Parati "Purtroppo abbiamo avuto dei problemi ma alla fine abbiamo riportato a riva le due tedesche" e lui? Non poteva salvare i salvatori? No stava già telefonando all’ufficio stampa…per diramare la notizia…del "suo" eroico gesto…

Chiaramente la domanda inevitabile del compagno giornalista è arrivata… "Bruni ha raccontato bugie?" la risposta è stata "No  questo no. Diciamo che aveva trascurato qualche dettaglio"…..

Che dire… in seguito all’esito di questa inchiesta…chiaramente il compagno Sindaco non sarà insignito dell’onoreficenza… pare che comunque questa storia abbia colpito la produzione del nuovo film  "Pinocchio" che lo vorrebbe scritturare nel ruolo di protagonista…