Chiesa: svergognati su Saramago
giugno 20, 2010 in Kiesa by nsuprinz

da fisicamente.net
Saramago è morto. Se n’è andato un pezzo importante della cultura e dell’impegno politico e morale del Novecento.
Non ho gli strumenti culturali per ricordare nel modo più degno questo grande poeta e scrittore ma ho qualche strumento contro la canaglia che si scatena contro di lui. E degli svergognati dell’Osservatore Romano, fogliaccio del Vaticano e quindi della Chiesa, che voglio parlare. Prima però leggete nella notizia ANSA cosa scrive di lui il fogliaccio di cui sopra.
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Saramago: Osservatore Romano, era un ideologo anti-religioso
“L’onnipotenza (presunta) del narratore”, il quotidiano del Vaticano ricorda sotto questo titolo lo scrittore morto alle Canarie
ANSA. it 19 giugno, 20:23
CITTA’ DEL VATICANO – “L’onnipotenza (presunta) del narratore”:sotto questo titolo, l’Osservatore Romano ricorda lo scrittore José Saramago, morto ieri alle Canarie, e ne sottolinea la sua “ideologia” anti-religiosa.
E’stato scrive il quotidiano del Papa, “un uomo e un intellettuale di nessuna ammissione metafisica, fino all’ultimo inchiodato in una sua pervicace fiducia nel materialismo storico, alias marxismo. Lucidamente autocollocatosi dalla parte della zizzania nell’evangelico campo di grano, si dichiarava insonne al solo pensiero delle crociate, o dell’inquisizione, dimenticando il ricordo dei gulag, delle ‘purghe’, dei genocidi, dei samizdat culturali e religiosi”.
Per “quel che riguardava la religione, uncinata com’è stata sempre la sua mente da una destabilizzante banalizzazione del sacro e da un materialismo libertario che quanto più avanzava negli anni tanto più si radicalizzava, Saramago non si fece mai mancare il sostegno di uno sconfortante semplicismo teologico: se Dio è all’origine di tutto, Lui è la causa di ogni effetto e l’effetto di ogni causa”, incalza ancora il giornale vaticano. “Un populista estremistico come lui, che si era fatto carico del perché del male nel mondo, avrebbe dovuto anzitutto investire del problema tutte le storte strutture umane, da storico-politiche a socio-economiche, invece di saltare al per altro aborrito piano metafisico e incolpare, fin troppo comodamente e a parte ogni altra considerazione, un Dio in cui non aveva mai creduto, per via della Sua onnipotenza, della Sua onniscienza, della Sua onniveggenza”, aggiunge l’articolo.
LO SCRITTORE SCOMODO – José Saramago, morto a Tias ad 87 anni, era nato ad Azinhaga, in Portogallo il 16 novembre 1922. Il suo primo romanzo in stile realista, ‘Terra del peccato’, è del 1947. Nel 1959 si iscrive al Partito Comunista che, sotto il regime di Salazar, opera in clandestinità. Negli anni sessanta diventa uno dei critici più seguiti del paese e nel ‘66 pubblica la sua prima raccolta di poesie, ‘I poemi possibilì. Diventa quindi direttore letterario e di produzione per dodici anni di una casa editrice e dal 1972 al ‘73 curatore del supplemento culturale del Diario de Lisboa.
Sino a meta’ anni ‘70 vive un periodo di formazione e pubblica poesie, cronache, testi teatrali, novelle e romanzi, ma e’ solo dopo la Rivoluzione dei Garofani che pian piano nasce un Saramago diverso (vice direttore del quotidiano Diario de Noticias nel ‘75 e quindi scrittore a tempo pieno) che libera la narrativa portoghese dalle radici del passato e anche per questo ricevera’ nel 1998 il premio Nobel per la letteratura.
Nel 1980 pubblica ‘Una terra chiamata Alentejo’ sulla rivolta della popolazione della regione più ad est del Portogallo. Ma è con ‘Memoriale del convento’ (1982) che arriva il grande successo, seguito da ‘L’anno della morté di Riccardo Reis. Negli anni ‘90, grazie al Nobel, ha fama internazionale e pubblica ‘L’assedio di Lisbona’, ‘Il Vangelo secondo Gesù’, quindi ‘Cecità’, ‘Tutti i nomi’, ‘La caverna’, ‘L’uomo duplicatò, ‘Le intermittenze della morte’ e ‘Le piccole memorie’. E’ stato uno dei sostenitori dell’iberismo, il movimento che propugna l’unificazione di Spagna e Portogallo, i due paesi della penisola iberica, cui dedica anche il romanzo ‘La zattera di pietra’. Per le sue posizioni sul conflitto Medio oriente verrà accusato di antisemitismo, mentre per il Memoriale, ma soprattutto per il suo Vangelo e il testo teatrale ‘La seconda vita di Francesco d’Assisì ha subito gli attacchi dalla Santa Sede.
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Saramago era un portoghese e, prima di diventare scrittore universale, era legato al suo Portogallo come una terra che viveva con grande passione. Il Portogallo ha avuto la tragedia del fascismo di Salazar, questo criminale cattolico legatissimo al potere dei vescovi di quel Paese. Nel 1932 inizierà la sua dittatura fascista con il sostegno determinante della Chiesa e degli agrari, con la soppressione di ogni libertà, dei partiti politici, dei sindacati tramite la sua feroce polizia politica, Polícia Internacional e de Defesa do Estado. La politica di questo infame fascista sarà determinata dalla Chiesa. Sarà alleato di Franco in Spagna, di Hitler e di Mussolini. La sua politica sarà segnata da un feroce colonialismo (ricordato da Weiss, nel suo Mostro Lusitano). Morto Hitler, con la bandiera listata a lutto esposta negli edifici pubblici, Salazar fa ulteriore pratica di anticomunismo aderendo alla Nato e continuando ad ammazzare gli oppositori fin0o alla sua morte (1970). Poi l’agonia di quel regime, la rivoluzione dei garofani e, finalmente, il Portogallo libero e democratico (1974). Una storia simile a quella della Spagna con la Chiesa sempre a benedire i carnefici, o del Cile (con la messa privata del Papa polacco al criminale Pinochet), o di gran parte dell’America del Centro Sud (con il cardinale Pio Laghi che giocava a tennis con i militari della giunta criminale argentina). Il Portogallo era un Paese coloniale e, da comunista (non come Napolitano per intenderci), visse la repressione del regime e conosceva la situazione di ex Paesi coloniali come il Brasile o di Paesi coloniali come l’Angola. Soprattutto in America del Sud conosceva bene qualcosa di cui si parla poco in Italia: le Missioni dei Gesuiti che erano un momento di liberazione degli indios sopravvissuti ai genocidi dei cristiani che li convertivano. Alcuni gesuiti avevano costruito lungo il Rio Paranà, vicino all’Iguazù, una serie di luoghi per l’educazione non violenta degli indios. Quelle zone risultavano un ostacolo al traffico di schiavi tra Argentina e Brasile. Con il permesso della Chiesa, richiesto da Carlo III, le Missioni furono sterminate ed il traffico proseguì come prima della costruzione delle Missioni. Conosceva bene questo Saramago, come lo sterminio degli Indios ne la conquista de America.
Eppure di questo non ha parlato. Si è limitato a manifestare il suo orrore per le crociate e l’inquisizione.
E qui vengono le canaglie del fogliaccio.
Ricordo che una questione ossessiva per questo Papa tedesco è il Relativismo. Secondo tanta sapienza vi è una sola verità con valore assoluto e non vi sono differenti verità. Naturalmente il fine è chiaro: solo la Chiesa di Roma, quella che ha sostenuto Mussolini, i governi DC e di Craxi, quella che è abbarbicata a Berlusconi e Bossi, solo essa è depositaria del vero. Ma dietro al Relativismo si nascondono delle insidie. E’ certamente vero che vi sono stati i tremendi e criminali gulag (si possono aggiungere tutti gli aggettivi dispregiativi che si vogliono) ma sono veri anche gli infiniti crimini delle Crociate e dell’Inquisizione. Come si può chiedere ad uno che parla di una cosa che, per farlo, deve parlare anche dell’altra. Si entri nel merito di quella cosa, la si contesti con documenti (e non con la teologia) e si dica se la cosa è corretta o no. Ma questa verità non è della Chiesa. Iniziano ad aleggiare valori relativi quando fa comodo. E la Chiesa è una organizzazione che esiste SOLO per il suo comodo (so che vi sono moltissimi credenti e fedeli in buona fede, so che vi sono sacerdoti che lavorano dando l’anima … ma abbiano il coraggio di uscire dal verminaio vaticano denunciando ogni vergogna, allora avranno ogni rispetto ed addirittura genuflessione).
Applico lo stesso metodo del fogliaccio per far capire che è fasullo, ma se piace ai preti delle gerarchie piace anche a me.
Il fogliaccio parla dei gulag (io dico che è lecito ma non in contrapposizione ad esempio alle crociate). Ebbene, mentre parla dei gulag si dimentica di parlare della Chiesa pedofila che fa strage di bambini tanto che non basterebbero tutte le macine di mulino esistenti per dar ragione al Gesù dei Vangeli. Potrei dilungarmi su quanto i Papi (tutti) hanno coperto da secoli e quanto essi stessi hanno certamente fatto. Ma il Vaticano parla di gulag e non parla di pedofilia come cancro infinito che continua, tanto è vero che questo Papa ha reintegrato un prete pedofilo che aveva cacciato Gianpaolo, assegnandogli una parrocchia.
Il fogliaccio parla di purghe e si dimentica delle benedizioni che dava l’arcivescovo Stepinac allo sterminio degli jugoslavi nei 22 campi nazifascisti.
Il fogliaccio parla di ogni crimine del comunismo e si dimentica di parlare dell’ccondiscendenza di Pio XII ai campi di sterminio nazisti.
Parla di ogni nefandezza del comunismo e si dimentica degli alti prelati della Chiesa di Roma sempre mescolati in scandali finanziati di corruzione. L’ultimo è Sepe ma si può ricordare Giordano che rivendicò il suo essere un Principe della Chiesa che godeva dell’immunità diplomatica per non andare in Tribunale. E Marcinkus …. Ed i rapporti con la Banda della Magliana, il cui capo è sepolto a Sant’Apollinare. Forse perché quella banda aveva tolto di mezzo Calvi ?
Più in generale, una Chiesa che può vivere senza che vengano arrestati i suoi “pastori” per abuso della credulità popolare, deve tentare di tacere e continuare a rubare l’8 x 1000. Una Chiesa che organizza viaggi a Pietrelcina in visita al Santo impostore, che organizza viaggi a Lourdes con le linee aeree che si sono comprate recentemente, che organizza pellegrinaggi dalla bufala di Medjugorje, ebbene ringrazi il suo cielo per il permesso che ha di vivere in modo faraonico tra noi che facciamo la guerra per mettere insieme pranzo e cena.
E poi, qui si che ci vorrebbe il buon Saramago con la sua abilità di scrittore per raccontare meglio in un centinaio di volumi le bestialità della Chiesa contro l’umanità intera.
Almeno il pudore di stare zitti !









