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September 5, 2010, 2:39 am

Cultura alla spina:Dell’Utri, i falsi diari ed una media “in birreria al 35″

settembre 3, 2010 in Como, Life in Como, Politica, Varie & Avariate, città by nsuprinz

img alt=”" src=”http://farm4.static.flickr.com/3635/3295386717_94d7019c13.jpg?v=0″ class=”alignnone” width=”500″ height=”333″ /> Dell’Utri il 6 settembre terrà la sua demokratika conferenza sui preziosissimissimi diari in similpelle in via Rovelli. Non è noto il luogo esatto. Quindi, a occhio, l’unico posto che mi viene in mente che si confà a tanta eccellenza è seduto dietro ad un fresco boccale di birra. Si può dissentire educatamente, con garbo. Gradite le pantofole (non dovrebbero fare male :-D )
< al 35 il 21 non è un problema, in luppolo veritas

L’iniziativa andrà organizzata con saggezza con una situazione ambientale non ostile

settembre 2, 2010 in Como, Life in Como, Politica, città by nsuprinz

Si farà, si farà. Si farà al chiuso, ci sarà lo skiramentos dell’esercito a garantire “il diritto”. Teatro ASociale o Villa COlmo non si sa, si sa che è gradito l’abito scuro. Nero, possibilmente. Con una bella sfoltitina all’ingresso, sarà una platea tutta dal palato televisivo, i tecnici audio sono già all’opera sugli effetti, dall’”OOOOOH” all’applauso (scosciante). Con una delicata pressione preventiva sarà garantito un ambiente gradevole. Siete tutti invitati, chi ad entrare e chi a sgombrare. E’ una questione di capienza, of course.

L’iniziativa andrà organizzata con saggezza con una situazione ambientale non ostile

:-D :-D :-D pm10??

Laglio e l’occasione persa

luglio 10, 2010 in Cintura Urbana, Como, Lago, Life in Como, Politica by nsuprinz

Bene, è da un po’ che non parliamo di Laglio, Comune lacustre che ha vissuto la fortuna di avere in George residente (quasi residente) un’opportunità e che ne ha fatto non solo carta straccia, ma ha vissuto e vive forse il livello più basso in fatto di capacità amministrativa. Questa bassezza è a tutto tondo, trasversale come si usa dire, da destra a sinistra passando per il centro. Se con l’epoca Mantero si rischiarono delle vaccate storiche, tipo scale mobili nelle montagne, porti marina da Montecarlo, passeggiate galleggianti….(titto sul blog, digitare Laglio nel cerca e buon divertimento :-) ). con l’era Pozzi invece c’è stato quella sorta di “fermo immagine” che, in sostanza, ha lasciato tutto com’era. Voglio dire, esistono le mezze misure ed a volte sono la soluzione ideale di graduale ammodernamento di un territorio che stà al passo coi tempi mantenendo “la memoria storica”, capace di modificarsi ma armonicamente, con rispetto dei luoghi e delle genti. Diciamo che in un decennio di tempo per fare uno studio ed una programmazione ce n’era, e la ribalta piovuta per caso andava sfruttata con intelligenza e coscienza. Anzichè le vaccate di uno e il nulla dell’altro che ad oggi han portato all’umiliazione di recapitare “la letterina” piagnucolosa si fosse fatto qualcosa, magari interpellando la gente (900 lagliesi, mica 90.000) qualcosa di bello, seppur “piccolo”, ma un inizio… si sarebbe potuto ottenere. L’occasione persa è un fatto incontrovertibile e deve (dovrebbe) spingere ad una valutazione più generale, ad uso e consumo delle amministrazioni Comunali: usare il cervello. Cosa palesemente non fatta in quei di Laglio. Purtroppo viviamo le candidature a sindaco ed il lancio nelle avventure politiche di cani e porci, in assenza di quella stoffa che dovrebbe essere il minimo garantito. La capacità di ponderare e organizzare la trasformazione di un luogo è un’arte e ci vuole da parte di chi si vuol lanciare nell’avventura della candidatura l’intelligenza e l’umiltà di farsi una bella introspezione, di domandarsi in soldoni se è o meno in grado di sostenerla. Il più delle volte non è così ed i risultati poi son quelli che sono. Chi è causa del proprio male….

Stefano và che perdi il bus

maggio 12, 2010 in Como, Comune, Politica, città by nsuprinz


Stefano vai a casa? Davvero? Tieni…i 2 euro per il pulmann te li diamo noi.
ci vuole la canzone appropriata

Profili: Sergio Gaddi

settembre 18, 2006 in Como by Sir Percy Blackeney

Conosciamo meglio Sergio Gaddi, Berlusconiano della primissima ora tanto che gli viene attribuita la storica frase "se il Sindaco si decidesse ad Arcore, non ci sarebbe gara"… ma siccome si decide tutto al pirellone…

Sosia mancato di Belmondo, attore presso la prestigiosa Compagnia Teatrale Città di Como, diretta da Alfredo Caprani con la mano sicura di chi non è in grado di insegnare alcunché (e i risultati si vedono: è al livello di una filodrammatica e non si ha notizia di spettacoli rappresentati fuori dal comasco negli ultimi due millenni) ha imparato soprattutto a gestire il timbro baritonale della sua voce, essenziale per gestire le sedute del consiglio comunale che ha presieduto negli oscuri anni di Botta incaricandosi di compiti così gravosi che non potevano, poi, che ricadere su Pastore (dare e togliere la parola, controllare il numero legale dei voti, provvedere all’acquisto di bevande e pasticcini per le pause anche se questo ruolo di responsabilità è stato presto delegato perché non si può pensare a tutto).

Il bocconiano Gaddi inizia presto a frequentare gli ambienti giusti a Milano (vanta una laurea in economia con tesi sull’attività della Direzione Creativa del Gruppo Fininvest), forse per lanciarsi nel mondo dello spettacolo infatti partecipa ad alcuni indimenticabili episodi di Scherzi a parte e numerosi spot chi non lo ricorda  protagonista della pubblicità Perlana certo se avesse avuto successo forse, oggi darebbe moNstra di sé altrove….

Nel 1993, ad appena 24 anni, capisce che Mr. B fa sul serio e inizia la sua attività di selezionatore dei candidati di Forza Italia al parlamento…forzista della prim’ora  si lancia immediatamente alla presidenza del club comasco…come premio alla fede ottiene il prestigioso ruolo in consiglio  anche perché Gaddi conosce tanti giovani che lo votano felici.

SuperIpermegapresenzialista,tanto da riuscire ad interpretare il ruolo che oggi spetta a Pasquale Buono ed a Gianluca Lombardi: ce ne vogliono almeno due per essere così ovunque, sempre li al taglio di nastri, presentazioni, inaugurazioni e prime,cocktail party, un bel giorno decide di fare la voce grossa alle ultime elezioni dove, forte dei suoi voti, diventa assessore allo spreco, assommando tre deleghe killer: bilancio, cultura e turismo. In pratica si stanzia da solo i soldi,se li giustifica il tutto per coprire le altre due attività. L’assessorato, tra l’altro, è praticamente unificato in nome di un "tutto fa cultura" che ostenta ripetutamente.

Sicuramente non stupido, ha probabilmente fiutato l’aria cioè la sua carriera politica si interrompe qua. Non sarà sindaco, non sarà candidato a Roma, non… Tanto vale pensare al futuro inventandosi un mestiere…organizzatore di mostre ovvero scippando il lavoro al conterraneo Massimo Bignardi. Costui organizza nella Salerno di Gaddi "Mediterraneo Mirò" e da noi arriva "Joan Mirò alchimista del segno", là c’è "Pablo Picasso. I luoghi e riti del mito", qui arriva "Picasso. La seduzione del classico". Il ruolo dell’assessore è, quindi, quello di titolista nonché di addetto al nepotismo che riesce, a vario titolo, a far lavorare gran parte del parentado (fino all’inquietante creazione della Compagnia Teatro in Mostra, a immagine e somiglianza della Nuova Duse, ovvero sua cognata). Per Magritte ha urlato ai quattro venti di essere organizzatore a pieno titolo. A quale, ci sarebbe da chiedersi, visto che il suo curriculum annovera di tutto ma non esperienze artistiche, come ad esempio, una tanto ricercata appartenenza all’ Ordine costantiniano di San Giorgio ed  al merito civile di Savoia. Ultimamente, però, curiosamente non se n’è più vantato…se lo sapesse Vittorio Emanuele…

L’anno prossimo, in agosto, Gaddi festeggerà i suoi primi 40 anni, forse in compagnia della sua avvenente fidanzata, meno probabile che l’evento (accade in agosto), sia benedetto dal Sire di Arcore che, quest’anno, raggiunto dal delfino e dalla triglia (il popolare Rinaldin) li abbia trattati con lo stesso amore che il megapresidente galattico di Fantozzi destinava ai sottoposti (Sembra di sentirlo: "Venghi, venghi, Gazzi, si siedi anche lei, Rintintìn. Facciamo la foto ma poi andale che voglio mangiare"). Altrettanto improbabile che il nostro riesca a ottenere, nuovamente, ciò che ha strappato dopo le ultime elezioni, chiunque sia il sindaco.

Quindi molto probabilmente uscirà Gaddi, l’assessore allo spreco e entrarà Gaddi il direttore artistico. Almeno si spera che sarà così: se mantenesse, invece, il ruolo politico continuando a inventare titoli ("Pollock. L’estro del gesto", "Modigliani. La leggerezza dell’idea", "Klee. Non so più che cosa dire") e a stivarsi soldi per le sue moNstruosità non si profilerebbe un gran futuro all’orizzonte.

Sperperati tutti i soldi che ha, quelli che non ha, quelli che ha detto che gli hanno detto che gli avrebbero dato, nelle sue moNstre, il Gaddi rimane con pochissimi piccioli per il resto della Kultura comasca. Invece di metterci al riparo da altri sprechi, egli ama concedere graziosamente una percentuale piccola a tutti quelli che gliela chiedono per poter apporre bello GRANDE il logo del suo assessorato su qualsiasi manifestazione a tiro. Cosicché sembra che organizzi e sostenga praticamente tutto lui. Importante è, ovviamente, farsi vedere alla prima, all’inaugurazione, al taglio del nastro di turno…e naturalmente all’immancabile buffet

L’ultimo avvistamento dell’assessore risale a sabato scorso, quando ha solcato a grandi passi e in perfetta solitudine il lungolago per constatare il pienone di piazza Cavour: sul palco c’era il Servo dei Servi, non lui, che ha confessato che la cosa più bella organizzata a Como è stata, a suo dire, la notte bianca, da cui l’assessore è stato estromesso…questi si che sono amici…

The Press Office Man…

settembre 15, 2006 in Como by Sir Percy Blackeney

Scorrendo la semestrale di ACSM,per altro con dati deludenti (profitti in calo, consulenze in aumento) mi è caduto l’occhio  sulla persona che segue l’ufficio stampa.. tal Gian Pietro Elli… ah però ho pensato ma è anche il portavoce del Sindaco, ah ma è anche quello che segue l’Ufficio Stampa dell’Ospedale S.Anna, ah ma  non sarà per caso quello di SPT… si è proprio lui.. sempre lui.. l’unico… insomma se una municipalizzata, oppure un ente pubblico vuole comunicare con la stampa deve usare lui ma allora è proprio in gamba…accipicchia…pensate quanti emolumenti si porta a casa da cotante aziende ogni mese…

Allora mi sono domandato come farà ed avrà fatto ad avere cosi tanti clienti..importanti, bhe per prima cosa Gian Piero è molto legato indovinate a chi? alla CdO  è la classica persona ben vestita e ben spendibile…si ma basta per avere tanti clienti… no occorre avere una storia… e allora leggiamola..è anche interessante..

Infatti Gian Pietro nasce come giornalista indovinate dove? All’Araldo della diocesi dove la sua vita scorreva tranquilla fin quando un giorno Profazio fu promosso caporedattore e G.P.È lì diventò capocronista in sua vece…ma il destino crudele gli tese una trappola e dopo un paio di settimane causa problemi di salute si mise in malattia per quasi.. due anni. 

Fu sostituito in tutto e per tutto dal suo vice, Ernest EGuinway e quando tornò al lavoro ormai la "cronaca" era stata "formata" da Guin e Sallusti, diventato direttore, che aveva tutto l’interesse a tenere lì, il nostro scrittore Guin, perché molto ma molto accondiscentente con il capo… inoltre era facilmente pilotabile e non faceva domande , non che con Elli sarebbe stato differente, ma Sallusti non l’aveva praticamente mai visto e non si cambia la strada vecchia per la nuova…

Quindi G.P.È lì in base al famoso "Promoveatur ut removeatur" divenne vicecaporedattore per ovviare a questo problema…ma colto forse da un ultimo sussulto di umiltà si è licenziato. Probabilmente non pensava che gli accettassero le dimissioni ma così è stato… il destino si stava accanendo con Lui infatti fu un periodo abbastanza buio, tentò anche collaborare ad altre testate. Poi finalmente, fu colto da un’idea, si decise fece la tessera a CdO e tentò la carta degli uffici stampa vendendosi ovunque e avendo ottime credenziali (dà del tu a tutti i giornalisti comaschi  ed essendo pure iscritto alla CdO gode dei privilegi paramassonici che ne conseguono) si è trovò le porte abbastanza spalancate….e la via in discesa…

In Acsm reincontrò il suo amico Bruni che lo conosceva da prima (oltre ad essere coetanei o, comunque, vicini d’anno e nella piccola Como incrociarsi al campetto, in discoteca o in altri posti da neoarricchiti è un attimo) ed all’epoca,insieme, lanciaro il giornalino di ACSM spedendolo nelle case dei cittadini..dando il via  all’operazione "ripuliamolo in Acsm prima di presentarlo sindaco" infatti chi non si ricorda la foto di Stefano con la "classica".. ovvero la foto del futuro pretentente al posto di Sindaco seduto alla scrivania, telefono all’orecchio, penna (Montblanc) in mano, uomo impegnato e sicuro,insomma il messaggio  "eccellente guida per la città futura" nel contempo Gian Pietro era già ufficio stampa di Amministrazione Provinciale (che dovette abbandonare) e di Spt…anche perchè alla fine si era trovato a gestire troppe cose contemporaneamente.

Purtroppo oltre come ogni portavoce è anche consigliere cosa che ha dimostrato di non essere in grado di fare e lo ha dimostrato la gestione del caso Rumesh. Infatti Il sindaco di turno può anche essere uno come Bruni.. ma un giornalista dovrebbe essere in grado di "servirlo" producendo un  chilo di carta che non gli faccia fare quella orribile figura che invece ha fatto… (insomma ha fatto la figura del Milan quando ha perso la Champion a Instabul…)…

Hobby: Il calcio
Squadra del cuore: Milan
Sogno nel cassetto realizzato:Partecipare a trasmissioni quali "Como in campo" in qualità di "opinionista" , prodigo di farneticazioni sulla squadra, da vero tifoso …

Ed infine una domanda:Ma la società del gas… COSA  SE NE FA DI UN UFFICIO STAMPA? L’ufficio stampa dovrebbe averlo chi, per vari motivi, ha a che fare con la stampa tutti i giorni, per facilitarsi i compiti e i contatti e facilitarli ai giornalisti. Il Comune, ad esempio, anche se è condotto da Fumagalli, è giustissimo che l’abbia perché ti "aggiorna" sulle attività della giunta, dei vari assessorati. Anche se , però, gli uffici stampa (compreso quello comunale, anzi,soprattutto quello comunale) considerano i loro fogli VERBO e non "la versione ufficiale" e, quindi, non gradiscono che venga, anche sommariamente, messa in discussione.

Facciamocela sta domanda cosa se fanno in ACSM di un ufficio stampa? È una domanda retorica, però  fa riflettere su una situazione dove crei dei ruoli inutili per favorire amici, crei squadre di pensiero non solo per non trattare con l’informazione, come se non fosse abbastanza asservita, ma anche per sopperire al fatto che oggi la miseria mentale di questi "eminenti persoggi"  e "teste pensanti" non consente ai loro neuroni di partorire "versioni di comodo", magari false come una moneta da 4 euro, però "stabili", credibili……

C’mon Gianni!

luglio 27, 2006 in Como by barbarossa

Da appassionato di Tennis, mi sembra giusto celebrare, anche se con colpevole ritardo, un nostro concittadino che è stato inserito nella Hall of fame del Tennis, secondo italiano dopo Nicola Pietrangeli.

Gianni Clerici, è nato a Como il 24 luglio del  1930, ha vinto due campionati italiani di doppio, e vanta come singolarista partecipazioni a Wimbledon e Rolan Garros.

Come giornalista e scrittore ha vinto alcuni prestigiosi premi, è stato in redazione con il gotha del giornalismo, Brera, Terzani, Bocca, e molti altri.

E’ quindi importante celebrare, quest’acuto commentatore, che in coppia con Tommasi ha allietato pomeriggi di Tennis, con commenti acuti, simpatici, ed a volte con dei fuori onda spettacolari, ad esempio i commenti sull’abito da sera di Gabriella Sabatini, ma sempre con quella cadenza, e quella signorilità che è stata caratteristica della nostra città.

Sia d’esempio a tutti questo concittadino, che purtroppo ha lasciato la nostra città per la Svizzera, ma che spesso calca il circolo di villa olmo, o di Chiasso, che ha sempre parlato bene della nostra città, e della sua naturale bellezza.

Bellissimo l’articolo su repubblica del quale riporto per me lo stralcio più significativo:

“Il tributo straordinario che il Tennis internazionale ha dato a Clerici facendo di lui un immortale, è il saluto a una generazione, a uno stile, a un’Italia in completo bianco, lui direbbe "in guanti bianchi", che non c’è più e forse non c’è mai stata, ma a noi che vi apparteniamo piace immaginare ci sia stata. “

GRANDE GIANNI!!!

Un ''uomo'' per tutte le stagioni..

luglio 14, 2006 in Como by Sir Percy Blackeney

Con questo post conosceremo meglio il vincitore del Grand Prix consigliere muto, Paolo Gatto, Vice Presidente dell’Aler, consigliere comunale di Forza Italia, l’uomo che in 4 anni di consiglio non è mai andato oltre il "Buongiorno,Buonasera, Buonanotte"… un uomo per tutte le stagioni e di tutti i colori.

La storia politica
In primo luogo lui ha fatto il giro di tutte le parrocchie prima di approdare in Forza Italia: le ultime tappe sono state Alleanza Nazionale e Radicali…lo scopo era trovare chi gli offrisse la candidatura di più alto livello…naturalmente alla fine è stata Forza Italia con la candidatura in Comune (ai radicali chiese la candidatura alle Regionali del 2000…ma  l’eco della pernacchia rimbomba fino ad oggi)…
 
Ma vediamo qual è il suo percorso "politico" in Forza Italia:
L’ingresso nel partito…nel nome della fiducia
Inizialmente è vicino, (in ogni senso frequenta la figlia molto bella di un noto costruttore comasco sostenitore di Forza Italia), all’area liberal. Addirittura gli viene affidato un incarico molto importante: raccogliere le tessere di FI tra i conoscenti di questo costruttore. Ma il buon Gatto "nero" non esita a tradire padre e figlia e raccolte le tessere, invece di darle al costruttore (anche perchè sono nomi amici suoi) affinchè apponga la propria firma di socio presentatore, le consegna ad un noto ex Assessore regionale di Mariano…che naturalmente le accetta e registra il debito nei confronti del buon micione…che prima o poi verrà ricompensato…

Il mistero delle tessere
La svolta infatti arriva con il tesseramento…poichè queste tessere non sono due o tre, ma si parla di circa trecento…un numero importante che permette all’ex assessore regionale di diventare Vice coordinatore del partito in riva al Lario….dopo un congresso farlocco, perchè invece di andare al voto come si dovrebbe sempre fare…  si viaggia e si elegge per acclamazione…ed infatti è in quella sede che il "povero" Taborelli viene abbindolato con la sua elezione …proposta dall’ex assessore… acclamazione che poi come si è visto rivelatasi un’arma a doppio taglio…comunque torniamo al felino …

La candidatura & l’elezione
la riconoscenza dell’ex assessore non si fa attendere e si materializza in oltre 400 voti di preferenza che si dice il micio abbia raccolto tra gli amici più stretti dell’ex assessore!!
Ma nonostante il grande share lo posizioni come il secondo degli eletti in assoluto però Paul Cat non ricopre nessun incarico in seno al Comune…strano vero?! almeno una presidenza di Commissione potevano dargliela…macchè lui, il maramao più sornione della città, non fa una piega…anche perchè il regalo sta arrivando: duplice!…

Correva l’anno..
Si sono da poco chiuse le urne …forse non sono passati nemmeno 6 mesi..siamo quindi tra il 2002 ed il 2003. Per lui arriva una bella Vicepresidenza: ALER, non l’asilo nido…con nomina direttamente da FORMIGONI (allora l’ex assessore era molto vicino al presidentissimo prima di essere scaricato) …

Il posto strategico
Essere Vice-presidente dell’Aler è un posto d’oro…una fucina di voti…un luogo dove ogni favore si trasforma automaticamente in un numero incredibile di voti: chi non voterebbe e farebbe votare dalla propria famiglia (compresi i parenti più lontani) il salvatore che ti trova una casa nel momento in cui sei in difficoltà??

I gettoni e le indennità
La sua attuale posizione non solo è serbatoio di voti  per le prossime elezioni…qui il micio può vivere tranquillo…economicamente parlando naturalmente…la sua indennità mensile equivale ad 1/3 di quella di un consigliere regionale…circa quindi 2000 euro al mese…NETTI…che poi si sommano ai gettoni del comune…è noto che arrivi in commissione….patrimonio naturalmente…e dopo essersi accertato che il segretario ha registrato la sua presenza…il gatto più veloce anche del topo messicano speedy gonzales…sparisca nel nulla…lasciando la commissione al suo destino…idem la sera durante i consigli…ma lì sappiamo dov’è… l’ora di ricevimento inizia poco dopo aver risposto all’appello del segretario generale… e termina al Pinzimonio…con un buon filetto…ogni tanto, tirato per le orecchie dall’assessore competente o da qualche consigliere dall’animo Buono (la maiuscola sta asignificare Nomen omen)…ricompare per votare qualche delibera importante…

Ma la domanda ora sorge spontanea…politicamente dov’è ora, con l’ex. assessore scomparso dalla scena politica…muto come un gatto ma agile come un salmone, fluttua tra le rapide della politica, ben attento ad evitare che lo diano da una parte o dall’altra…lui il pesce – gatto del Lago di Como… è furbo come una volpe..

La compagnia dell'arte..tutto come al solito..

aprile 18, 2006 in Como by Sir Percy Blackeney

Mentre si sta aspettando che l’assessore Gaddi, risponda alle interpellanze relative alla mostra di Magritte, la quale secondo l’Assessore ha superato i 10.000 visitatori…vi ricordo le dichiarazioni dell’anno scorso ed i biglietti omaggio… 

Ora l’Assessore si dedica ai giuovani artisti, e nel padiglione a shed dell’ex tintostamperia ‘Ticosa’ torna la rassegna d’arte Contemporanea Giovani, promossa e patrocinata dall’assessorato alla Cultura del Comune di Como….Gaddi…

L’inaugurazione è prevista per venerdì 5 maggio alle 21. L’edizione 2006 si intitolerà Città e non-città e sarà visitabile fino al 27 maggio, il nome giusto secondo me era magnarte compulsivamente…

La mostra sarà a cura di chi?  Del critico Borghi, come al solito…
Il catalogo chi lo fa ? Exnext, lo studio grafico e di architettura di Ciro Mariani, dove collabora la sorella di Gaddi….come al solito…

Il cast dell’edizione 2006,  è ancora in fase di definizione e a giorni sarà comunicata la lista ufficiale.

E’ da confermare la partecipazione di un artista delle Bahamas autore di un’installazione fotografica (primo frutto del gemellaggio tra Como e Nassau voluto lo scorso anno proprio dall’assessore Gaddi che si è concretizzato nelle vacanze all-inclusive pagate e che ci costerà l’allestimento di una mostra specifica nel corso del 2006…..bhe altrimenti questo STRATEGICO gemellaggio…come lo spieghi…insieme al costoso viaggio….)

Come al solito sarà presente Il comasco Fabrizio Musa, celebre, a Como,  per l’omaggio a Giuseppe Terragni su una parete di via Ballarini, sarà presente con alcuni esempi dei murales con i quali la pittura interviene nei contesti urbani……e su questo vorrei fermarmi…perchè sempre e solo lui è autorizzato a fare mulares a Como…? Non c’è nessun veramente giovane artista che possa farli, non sarebbe giusto fare una rotazione…perchè questo accanimento terapeutico verso un giovin pittore che oramai non lo è più e che sarebbe ora che imparasse a camminare da solo e non sempre con le stampelle di Borghi e Gaddi a nostre spese? e mentre scrivo questo Vi ricordo che arriva l’estate vi avverto preparatevi con ES.CO 2006 ed i concerti di Francesco Mantero…l’altro giovine talentuoso…tra poco sulla soglia degli anta…

Mario:Un pochino di serietà… /2

aprile 18, 2006 in Como by Sir Percy Blackeney

Oggi ho letto su "La Provincia" l’articolo in cui il PRESIDENTE del CONSIGLIO COMUNALE Mario Pastore, "si difendeva" o meglio dire si giustificava dopo essere stato preso con le mani nella marmellata….

Bisogna fare 3 precisazioni:
1) Il Sig. Mario Pastore conosceva questo blog già da tempo, non serve fare la vittima dichiarando che ne è venuto a sapere da conoscenti…, Mario Pastore aveva ricevuto mesi fa un invito a partecipare a questo blog, confrontandosi con i cittadini attraverso dei suoi scritti, invito all’epoca disatteso…..sto ancora aspettando la risposta….
2) Il Sig. Mario Pastore ha ritenuto di intervenire quando si è sentito direttamente "pungolato"…
3) Dato il tono farsesco dei primi commenti fatti dal Sig. Mario Pastore, speravo di essere smentito e di leggere che quei commenti non li aveva scritti lui ma qualcuno  che si era firmato con il suo nome, uno che che usava 3 nomi e scriveva dallo stesso computer…..

Ma purtroppo oggi leggendo il giornale ho constatato che era lui, Mario Pastore, che non ha scritto un rigo all’epoca dei fatti tragici di Rumesh, salvo facendosi vivo quando ha saputo che il ragazzo era fuori pericolo,sul mio Blog sbagliando pure a scriverne il nome…e comunque solo perchè si è sentito toccato sul personale…
Ricordiamocelo quando era alla finestra sghignazzando insieme ai suoi amici Bruni e Caradonna…(altre due cime del triste panorama politico lariano)…durante la manifestazione…. quello che millanta trasparenza…invitando a fargli visita nei suoi uffici e non inviando i documenti via posta elettronica…

Ma il fondo è stato toccato dal Presidentissimo copiando anche nel modus operandi  dal Servo dei Servi Sig. Sindaco Stefano Bruni, quando si è fatto  difendere dalla moglie…. (deve essere una nuova moda…)….ma a questo punto  mi domando in casa non parlano tra loro, visto a quel PC accedono moglie, amici e lui?

Comunque oggi leggendo il giornale mi sono reso conto ancora una volta che Mario Pastore non rispetta la carica istituzionale che ricopre….essere Presidente del Consiglio Comunale è importante… ed occorre avere e seguire alcuni principi:

1) Trasparenza
2) Serietà
3) Credibilità
4) Senso del dovere
5) Responsabilità

Che si sintetizzano per esempio:
1)nell’accettare il confronto, per esempio con i lettori di questo Blog e non intervenire ,in quella maniera clownesca…in cui è intervenuto…basta leggere le risposte di "Sabry"…e solo perchè ci sente pungolati sul lato personale….anche perchè di Post sul futuro Dott. Pastore ne ho fatti parecchi…. e riguardavano i problemi della città…( si vede che gli interessa molto di più l’immagine personale che la situazione cittadina)…
2)Scendendo insieme alle persone che manifestavano pacificamente e non certamente nello stare alla finestra…durante le manifestazioni…
3)Nel non aver paura dei cittadini che sono molto civili ed educati anzichè chiamare le "truppe speciali" ed usare sempre le segrete quando si esce dal comune…nell’alimentare inutili tensioni…

Concludo:
 Perchè anche se lui si chiama Pastore e si sente tale, non deve dare per scontato che gli altri siano pecore…

Per chi non avesse letto l’articolo click qui