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September 3, 2010, 5:52 pm

Grazie a Formigoni una multa da 440 milioni

agosto 6, 2010 in Il Pappatoio, Politica, Varie & Avariate by nsuprinz

Che qualcuno dovrà pur pagare, provate a domandarvi chi?
ma leggiamo
da ilfattoquotidiano

Bomba biologica a Milano. Grossi scappa
e ci lascia una multa da 440 milioni
Pioltello. Ex area Sisas. Tradotto: una bomba biologica a cielo aperto. Lascito del polo chimico fallito nel 2001. In sintesi: 290mila tonnellate di rifiuti industriali, 50mila di nerofumo, idrocarburi contaminati con mercurio. Il tutto precariamente mantenuto in superficie da un complicato sistema di pompe, che, per ora, non fanno scivolare le sostanze in falda. Un’eventualità non remota e che avvelenerebbe mezza Lombardia. C’è, dunque, da bonificare. È stato fatto in parte. Ma Giuseppe Grossi, il plurindagato ras delle bonifiche che ha vinto l’appalto per due delle tre discariche, ha deciso di lasciare. E ora la Regione Lombardia corre inesorabile verso la multa prevista dalla Unione europea. Una bazzecola da 440 milioni di euro. A pagare, come al solito, i cittadini. In questo caso i lombardi. Ultimo giorno utile fissato dai commissari di Bruxelles, il 31 dicembre prossimo. Praticamente dopodomani. Colpa di Grossi, naturalmente. Ma anche del governatore Roberto Formigoni che ne ha incensato le qualità, ostinandosi a tacere, per esempio, sugli ultimi guai giudiziari dell’amico imprenditore.
Da qualche giorno in quest’area, incastrata tra i comuni milanesi di Pioltello e Rodano, c’è uno strano via vai. Camion che più che entrare nel cantiere escono carichi di macchinari. Insomma, qui all’ex Sisas si smantella. E a farlo è la T.R Estate srl, la società di Giuseppe Grossi, imprenditore spericolato con amicizie potenti, dal deputato azzurro Giancarlo Abelli ai fratelli Paolo e Silvio Berlusconi. Lo stesso Grossi che è coinvolto nel pasticcio tossico del terreno di Montecity-Santa Giulia. Accusato di riciclaggio, recentemente il gip di Milano, oltre a mettere sotto sequestro l’area, lo ha indagato per traffico di rifiuti tossici e discarica abusiva.
Capitolo chiuso? No. Perché quella responsabilità ricade e apre il caso Pioltello. Lui, Grossi, visti gli impicci giudiziari di quella bonifica non ne vuole più sapere. E lo ha comunicato ufficialmente a Regione Lombardia con una lettera del 26 luglio dove si legge che “in data odierna il Cda della società ha deciso di sospendere i lavori relativi all rimozione delle discariche A e B a partire dal 28 luglio”. Detto fatto. I camion qui escono e non tornano. In più Grossi chiede alla Regione di saldare 25 milioni di euro, anche se non ha mai versato la fideiussione di 60 milioni. Sì perché in questo strano intreccio, nell’accordo per la bonifica Grossi ha ottenuto anche la possibilità di costruire sull’area un centro commerciale.
A questo punto, però, Regione Lombardia, dopo averlo favorito in tutto, resta con il cerino in mano e l’incubo di una multa impressionante. Per questo ha invitato Grossi a proseguire i lavori di bonifica, fissando il paletto del prossimo bando di gara a settembre. “Una situazione surreale”, commentano i consiglieri regionali del Pd Giuseppe Civati e Carlo Monguzzi, “se si pensa che Formigoni per evitare la multa ha dato carta bianca a uno come Grossi”. Il cortocircuito ha, per i due consiglieri, una conclusione certa: “La multa la paghi Formigoni e non i cittadini”.

Abeamus bidèt Breaking news. il lungolago di Como

luglio 16, 2010 in Como, Comune, Il Pappatoio, Lago, Life in Como, città by nsuprinz

Finalmente risolti i fastidiosi pruriti, i turisti avranno un loro luogo ellittico dedicato per rinfrescarsi nel salotto buono della città.

In tempo reale le dichiarazioni ufficiali. Ma ascoltiamole…

“Ma è chiaro, le novità si assimilano col tempo. Ovviamente, e li capisco, i cittadini Comaschi ora che l’opera è cantierizzata ma incompleta non hanno il quadro complessivo. Certamente una grande opera che segnerà un alto momento della trasformazione urbanistica, caratterizzata dal bello nonostante le avanzate tecnologie operanti in un cantiere di così grandi proporzioni. Siamo stati i primi a…, diceva? ah certo, ma credete, quando l’opera sarà del tutto visibile, nella sua completezza verrà di sicuro apprezzata, ora è comprensibile che con il lotto 1 incompleto ed il lotto 2 cantierizzato ed il lotto 3 in fase di cantierizzazione non si abbia l’insieme armonico dei lotti. No, mi creda, si stà montando un caso che non c’è, tutti possono far notare che… ma so con certezza che grazie alla professionalità ed alla dedizione il risultato complessivo sarà di grande impatto, finalmente Como ha la sua passeggiata nuova che grazie al concorso internazionale ha consentito una progettazione di qualità attenta alla memoria ed alla tradizione ma capace di regalare un’opera che si inserisce armonicamente nel tessuto urbano garantendo una pronta e moderna difesa dal lago. Finalmente Como avrà una ribalta internazionale, una eco mondiale come si merita per le bellezze che tutto il mondo ci invidia e quella natura turistica che per innata tradizione e vocazione sarà apprezzata grazie ad un’opera che definirla faraonica è, credetemi, davvero riduttivo, un’opera coraggiosa, un’opera necessaria capace di offrire, vedete, bellezza ed alta tecnologia con riguardo all’orgoglio nel solco della memoria sì, ma con tradizione come i cittadini hanno chiesto ed ottenuto grazie alla caparbietà ed al coraggio che si meritano. Poi, c’è sempre immancabilmente qualche sfizioso, qualcuno che deve mettersi contro, ma questa è politica e la lascio alla politica. I comaschi sapranno apprezzare il risultato complessivo che dal lotto 1 in fase terminale, raggiungendo l’ellissida rientranza sul salotto buono interseca e inanella il cantierizzato lotto 2 esteso verso il cantierizzando lotto3, il tutto in una armonia che si colloca rispettosa della tradizione orgogliosa dell’urbanistica che vede nel chilometro della conoscenza il più alto traguardo che Como possa meritare orgogliosamente, valorizzando le bellezze e rilanciando la città forte della sua architettura che è stata valutata e valorizzata da grandi firme dell’architettura che nella semplicità hanno progettato un’opera semplice capace di inserirsi rispettosa della tradizione.

Indovinello: non ci nasci ma ci muori, dove?

luglio 16, 2010 in Como by nsuprinz

Dai chè facile, vabbeh, un aiutino… allora…opera inutile, grazie alle qualità indiscusse del sindaco prima ci nascevi ora non più, grazie alla ‘ndrangheta però ci muori di sicuro avendone fatto una discarica di materiali pericolosi per la salute pubblica tipo etenit, per raggiungerlo devi saper volare o acquistarti un elicottero, ha ingrassato un esercito di genti in odor di collusione con la malavita, ci sarà la corsa al lavarsene le mani, qualcuno avrà il coraggio di affermare che grazie a lui la sanità è al top.

update
amianto non solo al S.Anna, pure in un centro industriale ad Orsenigo. E chissà dove ancora…

Indovina chi viene a cena?

luglio 14, 2010 in Politica by nsuprinz

C’erano dubbi?
MILANO – «Devo organizzarti una cena elettorale… Io ti presento le persone.. dopo di che sei tu che mi dici: allora a questo qui diamogli spazio, a quest’altro non glielo diamo». Così l’ex assessore provinciale ed ex segretario provinciale milanese dell’Udeur Antonio Oliverio, indagato nell’inchiesta della Dda di Milano che martedì ha portato a oltre 300 arresti, si rivolge, intercettato, a Ivano Perego, imprenditore arrestato e responsabile della Perego General Contractor, società riconducibile alla cosca della ‘ndrangheta degli Strangio. Nell’ordinanza firmata dal gip di Milano Giuseppe Gennari, nella quale si parla dei lavori, anche pubblici, acquisiti a Milano e in Lombardia dalla Perego, si citano spesso i tentativi da parte della cosca di avvicinare esponenti politici attraverso cene. «Tu non devi mica fare politica, tu sei un imprenditore e devi fare il mestiere d’imprenditore», dice, in una conversazione intercettata l’8 maggio 2009, Oliverio a Perego, accusato di associazione mafiosa. Il mestiere di imprenditore di Perego, secondo Oliverio, «consente a me di stare lì a rompermi i coglioni in giro con Podestà, con la politica, con le cose e a pagarmi lo stipendio a fine mese ci pensi tu».

LA CENA CON SANTOMAURO – Il 19 maggio 2009 fu organizzata in casa di Andrea Pavone, arrestato e accusato di associazione mafiosa, una cena a cui fu invitato anche Emilio Santomauro, per due volte consigliere comunale ed ex esponente della Udc. «Cena andata alla grande», racconta Pavone, intercettato, e parlando di Santomauro aggiunge: «È ben inserito anche lui in tutto a Milano, Nord Italia».

I CONTATTI CON I POLITICI – In un’intercettazione del 18 giugno 2009, Oliverio spiega a Perego che devono andare a Milano per salutare, come spiega il gip nell’ordinanza, «Zambetti Domenico, assessore regionale all’Artigianato e Servizi». E in un’altra telefonata sempre dello stesso giorno «Perego afferma di aver già chiamato Allevi, presidente eletto della Provincia di Cremona». Sempre lo stesso giorno «Oliverio propone invece una cena elettorale con Podestà Guido, al “Plaza” di San Donato Milanese. Perego acconsente, aggiungendo che ci sarebbero stati anche i proprietari della cava» di Crema, che interessa a Perego. Per la questione della cava Perego si reca anche ad Agnadello (Cremona) per incontrare il sindaco Marco Belli. Come riporta l’ordinanza, l’incontro avviene in un’altra località vicina «poiché il sindaco non gradiva farsi vedere davanti al Municipio».

LA MANIFESTAZIONE DELLA COMPAGNIA DELLE OPERE – «Grazie – scrive il gip di Milano Giuseppe Gennari nell’ordinanza – all’amicizia di Perego» con Antonio Oliverio, «la rete dei rapporti politico-istituzionali dell’imprenditore va sempre più infittendosi». E così, prosegue il gip, Perego «viene invitato a partecipare il 04.04.2009 ad una manifestazione intitolata Giornata della Sussidiarietà, organizzata dalla Compagnia Delle Opere di Milano e svoltasi presso il World Join Center, sito in viale A. Papa», a Milano. Alla fine della manifestazione «Perego si sente telefonicamente con Pavone (un altro degli arrestati, ndr) ed in termini entusiastici lo informa, oltre che dell’esito della manifestazione, anche della presenza di politici di rilievo». Intercettato dice: «C’era qui Formigoni c’era qui… Lupi c’erano tutti… io in pole position eh… mi vedi in televisione».

LA DIFESA DI OLIVERIO – Da parte sua, Antonio Oliverio nega categoricamente di essere stato tramite fra il mondo politico e la ‘ndrangheta, anche se ammette di aver collaborato con Ivano Perego. Oliverio, parlando con l’Ansa, ha negato qualunque «voto di scambio». Ha detto di essere «sconcertato» del suo coinvolgimento nell’inchiesta e ha annunciato che questa mattina il suo legale è andato dagli inquirenti a dire che è disponibile ad essere ascoltato «quando lo riterranno opportuno. Nella magistratura – ha osservato – ho piena fiducia». Oliverio ha spiegato di aver iniziato «un rapporto di collaborazione» con Perego dopo aver lasciato nel marzo dello scorso anno il ruolo di assessore provinciale milanese nella giunta di centosinistra guidata da Filippo Penati, poco prima delle elezioni in cui sostenne il suo avversario Guido Podestà. Ma il rapporto «si è interrotto nel giro di qualche mese – ha detto – perché qualcosa non mi convinceva: aveva un comportamento molto aggressivo» e in più aveva un tenore di vita molto alto. «È una persona appariscente, con macchine importanti – ha raccontato -. In milanese si dice bauscia». «Io stesso ho ottenuto in uso un’auto per alcuni mesi» ha aggiunto Oliverio precisando di averla riconsegnata una volta tramontata la collaborazione. Si è trattato inizialmente di una Bmw, ma dopo alcuni giorni, «mi sono lamentato con loro dei 50-70 euro di benzina al giorno» e quindi è stata sostituita con una Mercedes diesel. Con quella macchina è andato anche a Trento, dove si trova la società Cosbau, una società trentina di cui, a quanto risulta la ‘ndrangheta deteneva una parte del capitale. «Ho dato dimostrazione in Cosbau che non avrei permesso operazioni di raider aziendali – ha spiegato -. Non ho permesso la fusione e mi sono allontanato in buon ordine. E tutto questo, ringraziando Dio, è documentabile». «Se c’è chi dimostra che qualcuno mi ha pagato lo stipendio… – ha commentato Oliverio -. Io non sono stato il tramite con la politica. Che il mondo imprenditoriale tenti di stare vicino alla politica credo sia un dovere». Ma non c’è stato nessun «voto di scambio». «Partecipare a una cena elettorale – ha sottolineato – è un modo per farsi ascoltare. Ma tutto sarà chiarito perché so bene cosa ho fatto nella mia vita». (fonte: Ansa).

Nuovo Meeting, vecchi sprechi

luglio 6, 2010 in Politica, Varie & Avariate by nsuprinz


Si bruciano 234000€ di soldi pubblici per sponsorizzare il Meeting di Rimini di CL, nonostante tutto e col solito fare da Pitt Bull del Torbido Governatore di Torbandia, embrione di Ciellonia in Padania. Una bella sommetta se consideriamo quanto guadagna un insegnante precario SUPERPREMIATO & LICENZIATO.

Interessanti Letture: Dentro l’Opus Dei di Emanuela Provera

giugno 4, 2010 in Kiesa, Politica by nsuprinz

Una bella occasione per conoscere meglio la realtà più preoccupante ed invasiva presente sul pianeta Terra. Prevenire è meglio che combattere

GIOVEDI’ 10 GIUGNO
LIBRERIA LA STRADA

ORE 21
PRESENTAZIONE DEL VOLUME

DENTRO L’OPUS DEI

di EMANUELA PROVERA
Ed. CHIARELETTERE

Sarà presente l’autrice

Serata promossa da Libreria La Strada in collaborazione con Circolo Uaar di Como

“Stento a credere che in ambiente ecclesiastico non siano giunte le denunce di madri e padri trafitti dal dolore per aver perso i figli, inghiottiti dall’Opus Dei. Perché si continua a tacere?”
Franca Rotonnelli De Gironimo, ex soprannumeraria

“Avevo 14 anni quando scrissi la lettera di ammissione. Volevo dirlo a mia madre, invece mi indussero a tacere.”
Eva Siciliano, ex numeraria

Come vivono i numerari. La caccia alle vocazioni. I documenti “non ufficiali” occultati alla Chiesa. Il violento distacco dalla famiglia. La manipolazione delle coscienze. L’espropriazione dei beni. Il lavoro non retribuito. Questo libro nasce da un forum on-line privato e non accessibile. Qui per più di un anno si sono “incontrati” gli ex numerari italiani. Uomini e donne con grande sensibilità religiosa, in passato rapiti dalla “missione”: fare l’Opus Dei nel mondo.

Storie italiane, da Milano a Palermo, da Roma a Bari. Raccontano di un nuovo integralismo che attraversa la nostra società: asili nido, centri sportivi, scuole, residenze universitarie… Tutto “bellissimo” e organizzato grazie alla potenza finanziaria dell’Opera. Piogge di fondi, anche dallo Stato. Così funziona la milizia di Dio voluta da Josemaría Escrivá De Balaguer. Santo?

Buone notizie per il Sud, la Mafia è a Como

maggio 16, 2010 in Como, Comune, Il Pappatoio, Life in Como, città by nsuprinz

   Non che non lo si sospettasse, il vorticoso crescendo di una gestione birichina dei quattrini pubblici già di per sè dovrebbe far pensare che vi sia qualcosa di più nel non essere bravi a far di conto, il centrodestra è dentro fino al busto nel barattolo della marmellata colti sul fatto come le cronache non ancora censurate dal governo ci fanno sapere quotidianamente. Che l’Expo sia un’altra opportunità si sa anche se i soliti noti danno ritrite garanzie di correttezza e doveroso controllo, ca va san dire :mrgreen: Ora l’allarme viene dal Questore Mazza e sì, va bene, meglio tardi che mai, ma mi domando posto che di santi ed eroi non se ne vedono in giro, mentre a tavole tra un filetto di pepe verde ed un risottino si discetta di Stati Generali tra Bruni e Spallino ed immediatamente non se ne parla più grazie alla premura dei giornaletti locali al guinzaglio e ad un’opposizione che non ha nell’agenda nessuna domanda in proposito, se non sia il caso di accendere un riflettore sulla questione per tempo, cioè ora e non a babbo morto tipica usanza locale. Non vorrei mai che vi fosse una sorta di secretazione dell’argomento, che è argomento comune e non esclusiva per eddetti ai lavori e familiari con dittarelle nate e nascende all’uopo. Che l’Expo passi da qui è pacifico, come pure che siamo delle puttane vestite da verginelle da Canossiane pronte a qualsiasi contorcimento per una dose di soldi, verginelle di gomma vuoi per l’abbattimento acustico (informazione) che per flessibilità ( urbanistica). Il mal di pancia in casa pdl è da leggersi in quest’ottica. Personaggi istruiti a guardare solo in avanti ma nel senso di essere sul posto giusto al momento giusto con i colonnelli giusti per appropriarsi della propria fettina di torta, ergo stando in formigonia caschiamo sulla umiliante realtà dell’irrefrenabile appetito eurino che schiera le varie fazioni facenti parte della maggioranza per caso. Ci sarà da ridere col prossimo sindaco che è lecito supporre sarà un burattino. La distribuzione dei pani e dei pesci agli amici e familiari farà il resto e prevedo titoloni sui giornalini al guinzaglio volti a osannare con  quanto coraggio e mirabili virtù i nuovi paladini faranno risorgere la bella addormentata. Ovviamente dei vizi privati poco leggeremo. Due cose andrebbero valutate, una commissione di controllo proprio sull’expo in Comune che veda la presenza maggioritaria di persone extra categorie a rischio, la messa in chiaro dell’aspetto economico finanziario a venire, e una sorta di fidejussione personale in capo agli attori. Chi sbaglia paghi in proprio, o fuori dalle balle.

Questioni di Famiglia…

marzo 28, 2007 in Como by Sir Percy Blackeney

Domanda secca: come riportato in un commento, possibile che Gandola Presidente SPT occupi quella carica in quota AN sapendo che è cugino acquisito di un consigliere Comunale di AN?
Risposta: SI

Da notare che oltre al danno (i trasporti) c’è anche la beffa… questo scherzo "Gandola Presidente" ci costa circa 80.000 Euro l’anno (emolumenti) … ora come dice il consigliere giustamente i parenti non si scelgono, ma le cariche delle società partecipate a quanto pare i partiti si…

Uso et Abuso dei dipendenti e della loro pazienza…

marzo 14, 2007 in Como by Sir Percy Blackeney

Alla fine il dubbio sollevato nel post Dipendenti dipendenti ha avuto la risposta… non è iniziativa dei dipendenti del comune di como la campagna contro i writer, ma bensì è iniziativa dell’uffico comunicazione di Palazzo Cernezzi che ha fatto la sua campagna senza avere l’ok dai dipendenti….

In sintesi chi cura la comunicazione per Sindaco e Comune, si è permesso di parlare a nome dei dipendenti.. la RSU del Comune : che si è scagliata giustamente contro chi «arrogandosi il diritto a parlare a nome e per conto dei dipendenti senza aver ricevuto alcuna delega e chiesto il loro parere» avrebbe agito in modo «arrogante, prevaricatore e sprezzante», per cui si chiede la rimozione di cartelloni e spot, pena azioni legali.

Ma si sa che l’arroganza è di casa a Palazzo Cernezzi è si presume Fumagalli visto che lui si occupa di codeste cose, ha risposto «Questa campagna è frutto di un progetto a cui hanno partecipato tutti i dipendenti che l’hanno realizzata. La firma del Comune è rappresentata dal sindaco e dai dipendenti, e si tratta di uno spot con un messaggio positivo. Se urta così tanto la firma di tutti i dipendenti, la cambieremo in ‘alcuni dipendenti’»

Capito: un messaggio pubblicitario sia televisivo con discorsetto del Sindaco che di affisione a firma tutti i dipendenti , che veicola un messaggio di unità e coesione verso le attività anche di repressione, di controllo con telecamere, è un messaggio falso… e questo ci deve far riflettere veramente sull’arroganza, il menfreghismo, il rispetto delle idee,della persona di questa giunta, che si fa campagna elettorale a spese del cittadino… e naturalmente dei dipendenti…

Cimitero Embrioni…

marzo 14, 2007 in Como by Sir Percy Blackeney

Ho letto la segnalazione di Condorcet, ho letto l’articolo e poi l’ho riletto 3 o 4 volte perchè non ci volevo credere… mi sembrava una pura follia, invece è vera… a Como ci sarà il Cimitero degli embrioni da interruzioni di gravidanza..

In sintesi come riportato dal Corriere di Como, lunedi nella sala stemmi di Palazzo Cernezzi, è stato presentato il documento programmatico sui piani cimiteriali, che dovrà ora essere approvato dalla commissione e dal consiglio comunale. Presente alla conferenza stampa il vicesindaco Paolo Mascetti, che ha annunciato subito una delle novità più importanti. «Abbiamo affrontato il tema dei feti da aborto, La Regione Lombardia ha tolto il limite delle venti settimane per la sepoltura, che potrà essere eseguita anche senza l’accordo dei genitori che tra i loro diritti potranno chiedere il funerale e la lapide. La zona a disposizione dei feti è stata individuata a Camerlata».

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