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February 9, 2012, 2:57 pm

Tra edificio leghista e sacrestia

settembre 15, 2010 in Como by nsuprinz

Dove c’è dittatura, c’è chiesa che corre a benedire. Dai gagliardetti del fascio femminile, alla scuola leghista in cambio dell’imbullonamento del crocefisso alle pareti della scuola pubblica (?) di Adro <.

Se il tricolore provoca…

settembre 14, 2010 in Politica by nsuprinz

Direi che avere un Parlamento ed una distribuzione “prezzemolina” di prostitute in giro per il Paese è il minore dei problemi, anzi c’è quasi da sperarci. Almeno sanno quello che fanno.

Obbrobri Padani, scuole pubbliche marchiate e crocefissi imbullonati

settembre 12, 2010 in Politica by nsuprinz

Dal Corriere, tutto vero :-D

ADRO (Brescia) – Il Sole delle Alpi compare ossessivamente riprodotto sulle finestre, agli ingressi, sugli arredi e persino sui contenitori dell’immondizia; il nastro dell’inaugurazione è verde e l’edificio da ieri aperto al pubblico è intitolato a Gianfranco Miglio. Non siamo però nella scuola quadri della Lega Nord, bensì nel nuovo istituto di Adro, scuola pubblica che da quest’anno ospita 650 alunni di materne, elementari e medie. Siamo ad Adro, il comune bresciano salito alla ribalta la primavera scorsa quando il sindaco Oscar Lancini, «padre padrone» di una giunta monocolore leghista, annunciò che avrebbe lasciato digiuni i figli della famiglie non in regola con il pagamento della mensa.

Lancini, leghista a tutto tondo, non solo adesso ribadisce quella promessa ma ieri ha presentato alla comunità la nuova scuola elementare comunale che è in pratica un «tempio» consacrato all’immaginario del Carroccio. Al momento da Adro – paese di 6.400 abitanti circondato dai vigneti della Franciacorta – non si registrano reazioni di sdegno, proteste, prese di distanza. E una ragione c’è: la nuova scuola è stata costruita non solo con una spesa di zero euro per le casse pubbliche ma addirittura con il generoso contributo degli abitanti che si sono «tassati» per acquistare i banchi, i mobili e tutti gli arredi dell’edificio. «Un tempo si diceva che bisognava lavorare per ultimare la chiesa – commenta il sindaco Lancini – in questi mesi io e i miei concittadini lo abbiamo fatto per ultimare la scuola. In tempi di ristrettezze finanziarie abbiamo fatto un miracolo».

Il «miracolo» ha funzionato così: il comune di Adro ha ceduto gratuitamente a una ditta privata le vecchie scuole, consentendo di trasformare la costruzione in appartamenti; in cambio però ha chiesto alla stessa ditta di realizzare la nuova scuola. Che così è nata senza alcun esborso per le finanze pubbliche. Restavano da acquistare gli arredi per aule, uffici e mensa. Il problema è stato risolto con un bando pubblico, con il quale è stato chiesto alle famiglie di Adro di versare contributi volontari per coprire il fabbisogno. Obiettivo ampiamente raggiunto tanto che in cassa sono rimaste alcune migliaia di euro e a ogni donatore è stata intitolata un’aula.
Un trionfo dell’intera comunità, insomma, che però Lancini ha deciso di festeggiare in maniera «muscolare», timbrando ogni angolo della nuova scuola con il simbolo della Lega Nord, intitolando l’edificio a Gianfranco Miglio e facendo ampio uso del colore verde.

Di più: i crocefissi nelle aule di Adro non sono semplicemente appesi al muro ma «imbullonati». «Li abbiamo fissati con le viti – precisa Lancini – perché a nessuno venga in testa di toglierli o di coprirli. Viviamo in uno stato laico ma la nostra religione non si discute, neppure in una scuola frequentata per il 7% da immigrati».
Apoteosi ieri mattina, con il taglio del nastro (verde) e gli interventi del parlamentare bresciano Davide Caparini (Lega Nord) e dell’assessore regionale Monica Rizzi (Lega Nord). Qualche parola spesa per giustificare l’invasione di soli delle Alpi da parte delle autorità? Neanche mezza. D’altro canto questo è il paese dove anche le panchine della piazza riproducono il sole delle Alpi, dove una delle strade del centro si chiama via Padania e dove il comune aveva fatto approvare due delibere (annullate poi dalla magistratura) che escludono i residenti extracomunitari da contributi sociali o per il pagamento dell’affitto.

A Como la prostituzione è al 40%

settembre 9, 2010 in Como, Politica, città by nsuprinz

Il sondaggino dell’Araldo ci informa che se andassimo oggi a votare ben il 40% dei Comaschi voterebbe lega. Da buoni faccendieri la scelta cade sul più prepotente ed avido del momento. Collaterali gli aspetti da arancia meccanica dei celtici, irrilevante che sputino sull’unità nazionale e utilizzino il tricolore come carta igienica, che ricalchino nei fatti quel sistema di accaparramento del potere contestato a chiacchera con ridistribuzione in-house dello stesso. E’ compostamente accettato ed accettabile pure l’incondizionato essenso con appecorinata obbedienza al vertice di riferimento ed al vivaio di trote in via di collocazione, alle ortiche l’orgoglio e l’identità, identità infatti che viene fornita nel kit del buon leghista unitamente al cappio forcaiolo, al tiket autostradale per la marcia mensile su Roma ed al caschetto cornuto. Il dato non mi stupisce, anzi conferma il grado di prostituzione che può essere tollerato per garantirsi un posto al sole. Una Como Padana, pronta alla metamorfosi e ben lieta di abbassarsi spiritualmente se di necessità, avvinghiata sull’uovo e con già in tasca l’ipoteca sulla gallina. Assente il concetto di “farm”, si conferma più comodo una sopravvivenza con delega cieca e totale all’esterno. Senz’altro è d’aiuto la tenuta nei ranghi dei singoli asteroidi dell’opposizione, tanti piccoli orticelli curati nel dettaglio e cintati da robuste staccionate. Sia mai che che la selvaggina (un idea, un principio) possa passare da orticello a orticello per alimentarsi e crescere.

Ordine (n° 9/3118/29 del 29-06-2010) a Campione?

luglio 9, 2010 in Politica by nsuprinz

La Lega su Campione d’Italia:
“La Camera,

premesso che:

l’articolo 13-bis prevede una delega al Governo per il riordino delle disposizioni concernenti il Comune di Campione d’Italia; il comune di Campione d’Italia gode di una molteplicità di disposizioni di favore, dal punto di vista fiscale: è infatti l’unico comune italiano nel quale vige la non imponibilità dell’IVA per determinate transazioni e per tali ragioni molte società vi hanno stabilito la propria sede d’affari; sotto il profilo previdenziale, il Comune di Campione dispone di determinate facilitazioni in materia di pagamento degli oneri sociali (finanche la materia stradale appare speciale; è possibile disporre della patente di guida elvetica, che non è vincolata alla regola dei punti ed è possibile immatricolare auto e motoveicoli con targa svizzera e quindi sottoporli al pagamento del bollo e dell’assicurazione a tariffe molto convenienti); per i propri residenti e per i frontalieri (per i quali è stato, altresì, creato un apposito assegno di exclave per allineare il livello dei redditi degli abitanti a quello dei cittadini svizzeri) esistono ulteriori facilitazioni fiscali per la costituzione di società di persone che si registrano nel territorio del comune (si stima che le suddette agevolazioni portano ad un risparmio fiscale nella misura del 36 per cento rispetto al resto del territorio italiano); infine il Comune di Campione riceve annualmente un maxidividendo dalla società di gestione del Casinò; è comunque necessario tenere conto delle specificità nell’erogazione e nella fruizione dei servizi sociali (scuola, sanità, ecc.), frutto di accordi tra l’Italia e la Confederazione svizzera,

impegna

il Governo a riconsiderare, nell’esercizio della delega relativa al riordino delle disposizioni concernenti il comune di Campione d’Italia, la disciplina speciale vigente, affinché, nell’ottica dell’ottimizzazione della gestione della cosa pubblica, e del risparmio di risorse pubbliche, si rimuovano i privilegi ingiustificati dei quali gode il Comune di Campione d’Italia.

9/3118/29. Crosio, Reguzzoni, Nicola Molteni, Rivolta.”

Ma non piace a Salmoiraghi e soci :-)

COMUNICATO STAMPA

Inaccettabile, gravemente lesivo dell’assetto politico – amministrativo del comune di Campione d’Italia, l’ordine del giorno n° 9/3118/29 del 29-06-2010 seduta 344 presentato dai parlamentari della lega Nord che recita:

“Impegna il Governo a riconsiderare, nell’esercizio della delega relativa al riordino delle disposizioni concernenti il comune di Campione d’Italia, la disciplina speciale vigente, affinché …omissis…, si rimuovano i privilegi ingiustificati dei quali gode il Comune di Campione d’Italia”.

Crosio,Reguzzoni,NicolaMolteni,Rivolta.

Quelli che i parlamentari, sottoscrittori dell’ordine del giorno di cui sopra, definiscono “privilegi”, altro non sono che Norme storicamente legiferate dai vari governi, indispensabili per la normale e quotidiana vita politico – amministrativa del comune di Campione d’Italia. Comune, unico in Italia ubicato in territorio estero, quindi con caratteristiche di “Exclave”.

L’accettazione di tale ordine del giorno tanto infausto provocherebbe la morte non solo del comune di Campione d’Italia, ma di ogni attività politica, commerciale e lavorativa di tutto il territorio.

Il PDL di Campione d’Italia fin da ora si adopererà ad intraprendere tutte le azioni necessarie che la legge consente per impedire il proseguo di tale iniziativa al fine di salvaguardare il territorio e la popolazione campionese.

Il Coordinamento cittadino

del Popolo della Libertà

Campione d’Italia

come mai? indovinate.