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September 10, 2010, 5:07 am

Da DICO a CUS

luglio 12, 2007 in Como by Sir Percy Blackeney

Certo che ci voleva Salvi per rinominare i DICO in CUS.. e comunque tirar in lungo con una proposta che neanche si avvicinera’ ai PACS..

I "Cus", contratti di unione solidale saranno discussi dalla commissione nelle  prossime settimane… cioe’ a ottobre.. (luglio..mare.. agosto..mare…settembre…mare).. La novità principale del testo presentato da Salvi è che i contratti di unione solidale (possibili per persone anche dello stesso sesso) dovranno essere stipulati attraverso una dichiarazione congiunta davanti al giudice di pace o a un notaio, che dovrà però trasmettere le carte al giudice di pace competente per territorio….

Praticamente.. niente… la solita presa per il CUS pardon per il CUL 

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E-Golpe

luglio 11, 2007 in Como by Sir Percy Blackeney

Pochissimi giorni fa’ la blogger “Ladytux” ha lasciato la carica di redattrice in Kilombo in anticipo sulla scadenza del suo mandato. I restanti redattori, con una decisione evidentemente parziale e non unanime (per il motivo, appunto, della dipartita di un elemento) hanno preso la decisione di rimpiazzare il posto vacante con il primo candidato alla carica di redattore collocatosi fra i non eletti, ma la graduatoria elettiva a cui hanno fatto riferimento non è quella prodotta dall’ultima tornata elettorale valida (giugno 2007), bensì quella ancora antecedente e risalente a qualche mese addietro.

La giustificazione per utilizzare votazioni ormai destituite di ogni riscontro, e per giunta superate ed aggiornate dalla nuova tornata valida svoltasi, rimane oscura e, per quanto chiarificata, non supportata dalla logica e fondamentalmente iniqua.

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Serio rischio alla liberta.. in ITALIA

luglio 11, 2007 in Como by Sir Percy Blackeney

Dopo il Blog satirico su Luca Volonte censurato preventivamente ,ma che comunque grazie al primo emendamento e’ stato spostato su www.lucavolonte.com. Oggi in Italia viviamo l’era dei censori precog d’importazione cinese.. infatti ora tocca al Blog di Piero Ricca.. censurato preventivamente anche lui..  cui la finanza ha tolto, come se fosse un bambino, le password amministrative… perche forse, ma non si sa avrebbe calunniato Emilio Fede.. ora la Liberta d’Espressione, il famoso articolo 21 della costituzione... che fine ha fatto?

Dovremo migrare tutti in America, per poter scrivere cio che pensiamo nei nostri diari personali, per non correre il rischio di essere oscurati per aver offeso il potentino di turno?

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Elogio del parlamentare

giugno 12, 2007 in Como by leonardo-bianchi

Ammettiamolo: la scena del potente senatore (naturalmente ex piduista) che finge un malore, si stringe con forza il petto, biascica disperate richieste di aiuto, viene caricato d’urgenza in ambulanza ed infine, non appena raggiunti gli studi di La7, smonta dalla barella e incede con fare guardingo verso la sede dell’emittente, beh, è semplicemente superba. Degna delle migliori gag di un Sordi o di un Totò. E poi ci vengono pure a dire che il genere della commedia all’italiana è morto e sepolto: macchè.

Basta fare un giro dalle parti di Montecitorio o di Palazzo Madama per rendersi conto che il genere è più vivo che mai, solo che adesso i protagonisti, invece di essere piccoli borghesi alle prese con le miserie della vita, sono i potenti con tutti i loro vizietti, vizi e stravizi, alle prese con l’ostica autoperpetrazione del potere oligarchico raggiunto in pazienti anni di tessitura e ricamatura.

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San Paolo.. Gay Pride

giugno 11, 2007 in Como by Sir Percy Blackeney

Domenica 10 giugno a San Paolo, in Brasile si e’ tenuto il Gay Pride.
All’iniziativa c’erano circa tre milioni di persone.  Con un indotto di circa 130.000.000 di r$ pari 50.000.000 Euro. Solo nella Giornata

Il ministro del Turismo Marta Suplic ha detto «Questa è la più grande sfilata del mondo. La nostra città ha dimostrato un’altra volta di rispettare la diversità». L’associazione di gay, lesbiche, bisessuali e travestiti di San Paolo ha detto che i 31 gradi di temperatura hanno aiutato ad attirare più gente del solito e a superare i 2,5 milioni di partecipanti che avevano sfilato l’anno scorso. La polizia militare ha stimato che circa un milione di persone hanno affollato la Avenida Paulista, ma che ce ne erano molte altre sparse lungo le vie adiacenze.

Ora vi immaginate lo stesso a Roma…… 

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2 Giugno – Auguri Repubblica Italiana

giugno 2, 2007 in Como by Sir Percy Blackeney

I difensori della "famiglia naturale" Vs. Gay Pride Moscow

maggio 30, 2007 in Como by Sir Percy Blackeney

Uova marce, pugni, calci davanti alla polizia che non interveniva. In un video esclusivo girato dal militante del Partito radicale Ottavio Marzocchi, con le corrispondenze in diretta per Radio Radicale, i pestaggi contro i partecipanti al Gay Pride, l’arresto di Marco Cappato da parte delle forze speciali russe, il duo Tatu, la complicità della polizia russa con i naziskin e gli ortodossi anti-gay. Ancora una volta il regime di Putin si abbatte contro la libertà di espressione

 

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by cloro

Il Mondo del Lavoro dove si liquida l'Uomo

maggio 28, 2007 in Como by cloro

Se le tante sinistre facessero il loro mestiere che è anche quello di correlare i meriti e i demeriti all’assetto sociale, sicuramente vivremmo la trasformazione del mondo lavoro con qualche speranza in più. Che non è poco se si pensa che in questo Paese tre lavoratori al giorno muoiono a causa delle condizioni nelle quali si trovano a svolgere la propria attività. Sono 350 e passa le vittime, e novemila gli invalidi soltanto in questi primi mesi del 2007.

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Cosa sarebbe successo in Italia se…

maggio 24, 2007 in Como by Sir Percy Blackeney

Fosse successo questo…. “E’ nato il figlio di Mary Cheney e compagna”  ecco un motivo per riflettere e capire come mai gli USA sono un paese libero e noi una pseudodemocrazia… ve lo vedete una ipotetica figlia di Rutelli o D’Alema… fare questo… ? e le reazioni di Mastella?Ed il Vaticano…? ma leggiamo la vicenda dal Corsera

La secondogenita del vicepresidente Usa è stata criticata dai movimenti gay per non essersi «schierata» abbastanza WASHINGTION – Mary Cheney,figlia del vicepresidente degli Stati Uniti, ha dato alla luce il suo primogenito Samuel David Cheney.  Cheney è diventato così nonno per la sesta volta, ma questa volta non ha un genero, perchè Mary ha una compagna e non un marito.
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by cloro

I Crimini del Database Bancario

maggio 23, 2007 in Como by cloro

Federico Lippi, ex funzionario dell’Istituto mobiliare italiano, ed esperto di tecnica bancaria, ha seguito per più di 25 anni le procedure per il finanziamento delle piccole e medie imprese.
Federico Lippi svolge oggi un’attività di consulenza legale e finanziaria nelle cause contro le pratiche di usura e anatocismo delle banche nei confronti dei singoli individui e delle imprese. Sulla base della sua esperienza ha così costruito un software, il CheckBanck, che consente di monitorare il corretto funzionamento dei conti correnti bancari, di ogni tipologia di credito prevista dalla L. 108/96, evidenziando così le distorsioni nelle pratiche delle Banche.

Cosa le ha insegnato la sua esperienza all’Imi?
“Durante la mia vita e la mia carriera presso l’Imi, istituto bancario ente di diritto pubblico, ho visto l’Italia cambiare tre volte. Ho visto l’Italia del dopoguerra, ossia quella del boom economico in cui avevamo una bassa inflazione, e salari dignitosi che consentivano alle persone di risparmiare e investire, considerando che anche la banche avevano una politica non usuraia, applicando gli interessi a calcolo semplice (senza capitalizzarli) e quindi senza l’anatocismo.
Gli anni ‘70 sono stati quelli del cambiamento in cui l’Italia ha subito un’escursione deleteria: io lavoravo all’Imi e in prima persona ho visto come queste strutture invisibili piano piano hanno eroso e fagocitato il patrimonio italiano, tra terrorismo, usura bancaria, fino a terminare negli anni ‘90 con il saccheggio. Oggi vedo un’Italia in cui certi prestigi si conquistano solo danneggiando i terzi, in cui c’è il partitismo e non la politica urbis, e neanche le persone si affidano più a ciò che credono, ma percepiscono che qualcosa di anomalo governa le loro vite, e cercano in qualche modo di reagire. Siamo circondati dalla disinformazione di migliaia di specchietti delle allodole che distraggono l’attenzione e fanno perdere di importanza ad eventi che incidono sulla vota di ognuno, come possono essere le leggi bancarie e quelle in violazione della privacy del cittadino”.

Cosa intende lei per strutture invisibili?
“Alcune potenti lobbies hanno preso possesso di tutto ciò che prima era dello Stato, le stesse hanno favorito e nascosto l’anatocismo. Dagli anni 80/90 all’interno del sistema bancario si privilegiarono direttive intese a non finanziare le Pmi ma esclusivamente le grandissime società e quelle di servizi. Io ho sempre osservato, malvisto dai superiori, che questo è un serpente che si mangia la coda, e a furia di mangiare questo sistema si logora da solo dall’interno”.

Qual è la situazione economica italiana secondo lei?
“La famosa formula del pil versus spesa pubblica oggi non esiste, il pil c’è se c’è denaro, se non c’è denaro, è inutile cercarlo, non c’è prodotto interno lordo. La moneta poteva essere l’oro, l’argento, ma oggi c’è solo questa moneta elettronica, che non permette più di quantificare il valore di una moneta e così di una nazione. Oggi si è persa la diligenza del buon padre di famiglia, anzi la diligenza straordinaria di gestire l’economia e lo Stato, e oggi è davvero assente”.

Secondo lei ci avviamo dunque alla recessione?
“Secondo me ci stiamo avviando verso la deflazione, che è molto più pericolosa perché va a svalutare la forza lavoro e le materie prime. Ciò che potrebbe innescare questo shock è la bolla immobiliare, ma in Italia non arriverà per colpa di ciò che accade in America. Occorre conoscere infatti la storia economica del settore del credito, e sapere che intorno agli anni ‘70 le Banche investivano molto nel settore immobiliare, in quanto avevano comunque la sicurezza della riserva aurea dello Stato garantita sino a quegli anni. Poi hanno scoperto che era più vantaggioso investire nelle grandi società, come Alitalia, Cirio, Parmalat, Danone, e così dismettendo le partecipazioni immobiliari hanno finanziato le società a partecipazione pubblica. Il settore azionario rispose bene a questa operazione, e così decisero di speculare sulle azioni delle società che loro stesse avevano finanziato. Hanno comprato in massa tutte le azioni delle società portando al rialzo i prezzi, e poi le hanno rivendute lucrando così sulla differenza. Poi le leggi sulla cartolarizzazione, che hanno permesso alle banche di vendere i loro crediti in sofferenza, e quelle che hanno dato potere alle Banche di compravendere le azioni di diverse società anche se concorrenti tra di loro, hanno consentito loro poi di rimettere tutti i loro debiti al pubblico. Finita la loro tornata di alta finanza hanno rivoluto indietro le loro proprietà immobiliari, portando al fallimento le imprese solo per riprendere possesso degli immobili, tra case e stabilimenti. Ora non ci resta che dire: lasciamo pure che questo serpente si mangi anche la testa”.

Qual è oggi la tendenza del settore bancario?
“Nella corsa alla Banca Universale, le banche di un certo tenore si sono accorpate per creare delle strutture grandi e con dei giochi di bilancio sono riusciti ad accorpare sistematicamente le altre piccole banche. Oggi si teme che da queste operazioni di fusione si possa giungere a quella che è la Banca Universale: ecco cos’è questo serpente che si mangia la coda”.

Lei pensa che i database siano un pericolo per la società?
“I database sono una minaccia, e a mio parere non hanno neanche motivo di esistere, soprattutto quelli bancari: non sono umanamente concepibili. Oggi se non pago il mio debito, vengo iscritto alla Centrale Rischi (CRIF) e il mio nome sarà schedato anche se ho pagato il mio debito e se ho ottenuto una sentenza passata in giudicato a me favorevole. Una Banca può così iscrivere il mio nome anche solo per indurmi al fallimento e prendermi la casa. Alla fine le Banche possono essere insolventi ed evasori ed avere sempre dignità e prestigio, mentre il piccolo imprenditore sarà perseguito a vita. A questo punto credo che non sono i politici ad andare contro lo Stato o contro i magistrati, ma sono le Banche che vogliono mettersi al di sopra degli Stati. Oggi esistono, tra l’altro, molti database come il CRIBIT, il CTC, EXPERIAN, EXCELL, ognuno collegato all’altro ma tutti che confluiscono nella centrale rischi CRIF”.

Dott. Lippi, perché lei ha creato questo programma per monitorare i conti correnti bancari?
“Sono fermamente convinto che ogni giorno il cittadino e le imprese restano vittime inconsapevoli di una serie di abusi da parte delle Banche, che violano sistematicamente le leggi dello Stato e del codice civile. Usano un linguaggio contorto e difficile, con continui rimandi ad altre leggi, che non vengono mai riportate o spiegate, impedendo a chi legge di capire le clausole contrattuali: il sistema giuridico italiano ha più di 400 000 leggi, e non basterebbe una vita a conoscerle tutte. Tuttavia le Banche continuano a scrivere dei contratti con clausole vessatorie, e una volta che l’impresa o il cittadino le firma è obbligato ha rispettarle, e a veder violata la sua privacy senza alcun limite. Il principio che "la legge non ammette ignoranza" non è valido, perché nella Costituzione leggiamo che la legge non produce effetti nei confronti dei cittadini che non sono stati messi nelle condizioni di conoscere la legge e di capire a cosa vanno incontro: questa norma è stata stravolta e oggi con una semplice firma il cittadino perde
ogni diritto.
Le violazioni dunque sono tantissime e l’impresa o il cittadino non ha il tempo di studiare tutte le leggi, né di controllare la giusta applicazione per prevenire le truffe e l’usura. Per tale motivo ho creato un programma basato sulle leggi e le formule finanziarie che le Banche dovrebbero applicare e non fanno.
Stiamo ottenendo così degli ottimi risultati, perchè è divenuto un valido strumento per produrre delle prove schiaccianti nelle cause contro l’anatocismo e l’usura: ormai il Checkbank è noto nel Transatlantico come il programma ammazzabanche”.

Crede che il progetto della Tela di Etleboro riesca ad aiutare le imprese a combattere la disinfomazione e questo crimine invisibile?
“Certo, in quanto questa iniziativa permette alle imprese di essere supportate da una struttura informata e ferrata in tutte le problematiche inerenti le loro attività comprendendo anche i rapporti spesso pericolosi con il settore del credito, senza sottacere la importanza di farle lavorare unite, mettendole in condizione di interagire tra loro, senza sovrastrutture anche burocratiche allo scopo di ottimizzare i prezzi e permettere ai piccoli e medi imprenditori di riacquistare la loro funzione e titolarità di motore principale della economia del Paese”.

Da: Etleboro