Una giusta notizia.
dal sito della UAAR
Essendoci stata l’ennesima pronuncia di un Tribunale, con relativo risarcimento alla famiglia, le istituzioni scolastiche hanno finalmente compreso l’obbligo ineludibile di istituire l’ora alternativa all’ IRC – Insegnamento Religione Cattolica – e l’Uaar si fa carico con questa campagna di stampa di informare che le scuole devono mettere a disposizione delle famiglie un insegnamento alternativo e non devono trasferire studenti ad altre classi o mettere in atto una delle altre attività, sostanziamente discriminatorie, viste in questi anni, e di cui una persona rispettosa delle altrui culture dovrebbe certamente vergognarsi. Visto che i numeri di chi “non si avvale” dell’insegnamento confessionale cattolico sono in veloce crescita, anche per la crescente presenza di bambini provenienti da famiglie con altro credo religioso, l’opportunità di ripensare a questa offerta formativa nella scuola pubblica dovrebbe iniziare a porsi in coloro che sono in grado di ipotizzare una soluzione valida anche per il medio e lungo periodo.
E vista la grande “ignoranza”, sempre più percepibile, sui temi della convivenza civile la vera ora alternativa potrebbe semplicemente essere la reintroduzione dell’insegnamento dell’Educazione Civica – Costituzione e dintorni per esemplificare.
Argomento che potrebbe interessare anche molte famiglie che oggi lasciano i figli a segire l’ora di religione per disinteresse e conformismo e visto che, per ora, non sono offerte delle chiare ed utili alternative alla stessa.
Questa campagna informativa avviene, infatti, visto che nei moduli di iscrizione di quest’anno molto spesso non si da informazione su cosa può richiedere chi decide di non avvalersi di quest’insegnamento facoltativo – e, senza motivo alcuno, non si stampa, e non si richiama neppure in sintesi, il relativo modulo, peraltro presente, nella circolare del Ministero e degli uffici regionali sulle iscrizioni –
“Non c’è più religione”, in edicola
Su quattro autorevoli settimanali italiani, il Venerdì di Repubblica, L’Espresso, Internazionale e Left, arriva oggi in edicola una intera pagina pubblicitaria con la quale la UAAR prende la parola per promuovere e difendere l’ora alternativa. Su Left compare anche un articolo scritto dal segretario UAAR, Raffaele Carcano: dela campagna si parlerà inoltre su Radioleft, in onda domattina sulle frequenze di Radio Radicale.
Dopo l’impegno economico della nostra associazione, la campagna potrà proseguire con il sostegno di tutti coloro che hanno a cuore la laicità della scuola: è stata creata una pagina per erogazioni liberali destinate a questo scopo, sono disponibili i banner da pubblicare sui propri siti e una cartolina da diffondere via mail.
Una ‘vera’ cartolina sarà invece distribuita presso le scuole a genitori e, per le superiori, agli studenti, a cura di circoli e referenti UAAR.
L’associazione