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February 8, 2012, 5:25 am

Immigrazione, problemi e soluzioni: l’ipotesi greca

marzo 1, 2011 in Politica by nsuprinz

Sul blog di Ticinonline un utente fa questa proposta quale momentaneo collocomento dei profughi nordafricani, che C&P integralmente:

Idea:))

La Grecia ha un sacco di isole disabitate…
La Grecia é messa male finanziariamente…

Perché l’UE non affitta (o compera?) una o più di queste isole, costruisce lì dei bungalow e ci mette i profughi?

Chiaramente, in cambio di vitto e alloggio, li si potrebbe far lavorare per costruire case, strade ecc per ospitare in seguito eventualmente altri profughi che dovessero averne bisogno.

Lati positivi:

1) non circolano in Europa
2) sono su un’isola, quindi é più facile da sorvegliare la situazione
3) gli si dà un lavoro da fare, quindi non si annoiano e si sentono utili
4) la Grecia prende un po’ di soldi di affitto
5) La Grecia, una volta finita (si spera) l’emergenza, si ritrova con una o più isole abitabili, pronte da sfruttare a livello turistico

Sul “non circolano in Europa” è meglio che non mi esprima d’inpulso, però la proposta non è marziana, ha una sua logica, potrebbe essere valutata dagli amici Greci. Non la scarterei.

UAAR e ora alternativa all’IRC

gennaio 26, 2011 in Como, Kiesa, Varie & Avariate by nsuprinz

Una giusta notizia.
dal sito della UAAR Essendoci stata l’ennesima pronuncia di un Tribunale, con relativo risarcimento alla famiglia, le istituzioni scolastiche hanno finalmente compreso l’obbligo ineludibile di istituire l’ora alternativa all’ IRC – Insegnamento Religione Cattolica – e l’Uaar si fa carico con questa campagna di stampa di informare che le scuole devono mettere a disposizione delle famiglie un insegnamento alternativo e non devono trasferire studenti ad altre classi o mettere in atto una delle altre attività, sostanziamente discriminatorie, viste in questi anni, e di cui una persona rispettosa delle altrui culture dovrebbe certamente vergognarsi. Visto che i numeri di chi “non si avvale” dell’insegnamento confessionale cattolico sono in veloce crescita, anche per la crescente presenza di bambini provenienti da famiglie con altro credo religioso, l’opportunità di ripensare a questa offerta formativa nella scuola pubblica dovrebbe iniziare a porsi in coloro che sono in grado di ipotizzare una soluzione valida anche per il medio e lungo periodo.
E vista la grande “ignoranza”, sempre più percepibile, sui temi della convivenza civile la vera ora alternativa potrebbe semplicemente essere la reintroduzione dell’insegnamento dell’Educazione Civica – Costituzione e dintorni per esemplificare.
Argomento che potrebbe interessare anche molte famiglie che oggi lasciano i figli a segire l’ora di religione per disinteresse e conformismo e visto che, per ora, non sono offerte delle chiare ed utili alternative alla stessa.
Questa campagna informativa avviene, infatti, visto che nei moduli di iscrizione di quest’anno molto spesso non si da informazione su cosa può richiedere chi decide di non avvalersi di quest’insegnamento facoltativo – e, senza motivo alcuno, non si stampa, e non si richiama neppure in sintesi, il relativo modulo, peraltro presente, nella circolare del Ministero e degli uffici regionali sulle iscrizioni –

“Non c’è più religione”, in edicola
Su quattro autorevoli settimanali italiani, il Venerdì di Repubblica, L’Espresso, Internazionale e Left, arriva oggi in edicola una intera pagina pubblicitaria con la quale la UAAR prende la parola per promuovere e difendere l’ora alternativa. Su Left compare anche un articolo scritto dal segretario UAAR, Raffaele Carcano: dela campagna si parlerà inoltre su Radioleft, in onda domattina sulle frequenze di Radio Radicale.
Dopo l’impegno economico della nostra associazione, la campagna potrà proseguire con il sostegno di tutti coloro che hanno a cuore la laicità della scuola: è stata creata una pagina per erogazioni liberali destinate a questo scopo, sono disponibili i banner da pubblicare sui propri siti e una cartolina da diffondere via mail.
Una ‘vera’ cartolina sarà invece distribuita presso le scuole a genitori e, per le superiori, agli studenti, a cura di circoli e referenti UAAR.
L’associazione

Colpi di coda e manici di scopa

agosto 1, 2010 in Politica, Varie & Avariate by nsuprinz

Umberto “dito medio” Bossi è senz’altro una mina vagante che al far della sera della PDL può effettivamente dare “il la” a quella reazione popolare che rischia di scattare in un attimo, tuttavia completamente fuori controllo. La “particolare” intelligenza di Dito è assai irritabile, soprattutto quando sei seduto a tavola e stai aspettando che ti servano una ricca pietanza e d’improvviso vedi passare il cuoco su una barella per essere portato in infermeria. Affamato e pronto a divorarsi un elefante, un sol colpo di forchetta è capace di muovere una mandria di suoi pari in intelligenza. Quando liberi una mandria non sai mai le traettorie dei singoli componenti, sai però per certo che fan danni. Essendo solo affamato e per nulla mediatore in una crisi, la voglia assoluta di portare a casa ora (o mai più) la secessione, perchè di questo trattasi, lo pone nelle condizioni di far prevalere la disperazione (sua) su ogni altra cosa, ragionamenti inclusi. La massa di cavrones in camicia verde, preventivamente ed abilmente lobotomizzata da Dito, farà quel che gli viene comandato, un gradino sopra il cinghiale che notoriamente si fa i cazzi suoi. Ecco, io terrei radarizzati gli umori del popolino dedito alla ramazza per la raccolta delle briciole, assai più pericolosa di un più prevedibile anziano arrapato sul fil di galera che tutto sommato grazie alla propria povertà intellettuale si consegnerà da solo alla realtà. Questo nell’attesa del risveglio del popolo, roba diversa dal popolino, unitamente al ritrovamento della coscienza persa al largo di quel mare di promesse che volutamente e sistematicamente hanno consentito ad una manciata di furbi di fare il bello ed il brutto tempo a scapito di una nazione potenzialmente straordinaria ma troppo dedita a delegare fuori per comodità il proprio destino.

Il silenzio degli innocenti.

giugno 9, 2010 in Politica, Varie & Avariate by nsuprinz

La brutta gente se la si mette insieme ti fa un pessimo governo, ma un pessimo governo non può e non deve falsare la realtà, cosa che invece è sistematicamente all’ordine del giorno. Se si sono venduti al diavolo dovrebbero pagare pegno e non ribaltare una nazione minandola ed esponendola a maggiori rischi. E’ palese che questa gente è alla canna del gas ed in una manciata di anni ha bombardato la democrazia accusandola d’essere un pericolo. Lo è senz’altro per buona parte di loro. E quando si arriva a lavorare esclusivamente al rafforzamento del fortino arrivando all’imposizione per fiducia della censura mi sa tanto che siamo alla vigilia di qualcosa di grosso, non necessariamente violento ma sicuramente rischioso, quando la tensione sale a dismisura poi governarla può essere difficoltoso. La pazienza, si sa, è limitata. Impedire o teleguidare l’informazione non impedirà la richiesta d’asilo all’estero, la rete offre via di fuga ancora esistenti e fino a quando sarà possibile le informazioni potranno circolare, le stesse potranno essere riprese da altri e pubblicate, un sodalizio ed un tacito accordo che consenta di riportare e liberare altrove ciò che qui non va detto. Basterebbe ad esempio che gli Italiani residenti all’estero aprissero anche un semplice blog, bypassando le leggi Italiane essendo appunto soggette alle leggi locali estere che non prevedono la censura. Sicuramente più difficoltoso da qui andare a zittire di là. Come pure, ovviamente, il chiedere asilo ai quotidiani e tabloid vari. Immagino già la Gazzetta di qualche sperduto paesino Irlandese che pubblica le intercettazioni di Mister B con le sue mignotte trasportate con gli aerei di Stato a qualche festino brianzolo, o dell’assessore trafficoso, del politichetto arraffone, dell’appalto pilotato e via dicendo. Per noi terremo ciò che più riflette la classe politica, la figa, il calcio, la borsa.

Se dio è obbligatorio…

maggio 13, 2010 in Como, Kiesa by nsuprinz

Orrore ed errore in un unico colpo. Dio (dopo il punto il maiuscolo è d’obbligo) è obbligatorio. Dio in prima f, in seconda c, in terza e. Inchiodato col Makita sullo sgarrupato muro. Dio fa la media. Forse pure i Santi entreranno come decimali. Lo sguardo diagonale ed interrogativo del prete all’alunno creerà inquietanti dubbi nel secondo, “mi vuole assaltare sessualmente? o mi vuole interrogare?”. I ragazzi sono pregati di fare silenzio e quando dio entra in classe, alzarsi e salutarlo. Si consiglia di studiare dio con una certa costanza, perchè se studiato “bene, bravo 7+”, sennò andate a Settembre rimandati, dovete fare il ripasso di dio in estate col caldo ed in assenza di insegnanti di dio in quanto non ci sono i fondi per pagarli, e un ripasso di dio fai-da-te agostiano è pericoloso perchè uno poi corre il rischio di prendere autonomamente una posizione che, se non consona, minimo gli fa ripetere l’anno. A breve dio anche nei supermercati, ci sarà l’incentivo, potrete rottamare un dio diverso per quello si stato, verrà rilasciata una dio-card che garantirà uno sconto di 150euri per il diocoder, il decoder della tv di dio, l’unica tv buona, e la diocard per il supermercato dove sul pane e sull’acqua è garantito uno sconto del 8xmille

Contro l’omofobia

maggio 13, 2010 in Como, Life in Como, Varie & Avariate, città by nsuprinz

Ricevo e volentieri pubblico

L’Associazione Comogaylesbica è lieta di invitarVi all’evento contro l’omofobia organizzato per il 16 Maggio in occasione della Giornata Internazionale contro l’omofobia.
La Giornata Internazionale contro l’omofobia è una ricorrenza promossa dall’Unione Europea che si celebra il 17 maggio di ogni anno.
Ideata da Louis-Georges Tin, curatore del Dictionnaire de l’homophobie, la prima Giornata Internazionale contro l’omofobia ha avuto luogo il 17 maggio 2005, a 15 anni esatti dalla rimozione dell’omosessualità dalla lista delle malattie mentali nella classificazione internazionale delle malattie pubblicata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. L’obiettivo della giornata è quello di promuovere e coordinare eventi internazionali di sensibilizzazione e prevenzione per contrastare il fenomeno dell’omofobia in tutte le sue forme, compresa la transfobia.

L’evento del 2010 contro l’omofobia, promosso dall’Associazione Comogaylesbica, si inserisce nella rassegna cinematografica dal titolo Sotto lo stesso cielo, presso l’Arci Xanadù a Como nei mesi di Aprile e Maggio 2010, organizzata dall’associazione stessa con il patrocinio della Provincia di Como e del Ministero delle Pari Opportunità. L’ultimo appuntamento consiste nella proiezione del film A single man, per altro mai proiettato in città. Il film inizierà alle ore 18, saranno presenti alcuni consiglieri che hanno proposto la mozione contro omofobia nei comuni di Inverigo e Merone, tra l’altro approvata, l’Assessore alle Pari Opportunità della Provincia di Como Saladini, l’on. Chiara Braga del PD e la dott.ssa Canevari del Ministero delle Pari Opportunità.
Alla fine della proiezione sarà allestito un aperitivo con mostra fotografica e diverse proiezioni.

La “normalizzazione” della censura

maggio 12, 2010 in Politica, Varie & Avariate by nsuprinz

Riporto un post di Cloro condivisibile e ricordo che qui si può firmare.

Imbavagliamento, costrizione, oscuramento. “Incoraggiamento al silenzio”, demotivazione al comunicare, sorveglianza governativa sulla circolazione di informazioni. Limitazione al diritto di parola. Violazione al diritto costituzionale della libertà di espressione, in particolare diretta contro i piccoli blogger che, specialmente in tempi di crisi economica (e quindi di “rischio Grecia”) debbono venir zittiti per non turbare l’ ordine sociale (militarizzato).

Chiamatela “normalizzazione”, ma è meglio che la chiamiate “censura”.

Due, per ora, i provvedimenti ingessanti la libera circolazione delle idee già approvati al senato: quello sul “diritto di rettifica” che se applicato ai blogger li farebbe diventare bersaglio di richieste monetarie che renderebbero l’attività di blogger insostenibile per i privati cittadini e quella sull’ “istigazione di reato a mezzo internet”: un articolo così liberamente interpretabile da poter trasformare qualunque critica in un reato, secondo la volontà dei superpagati legali dei politici.

L’attacco anticostituzionale alla democrazia è ormai palese e viene fatto a ridosso delle prevedibili conseguenze dei disordini sociali atene-mode che questa classe politica si aspetta di poter contenere nel piu’ assoluto silenzio e asservimento ai suoi esclusivi interessi.

Serve massiccia mobilitazione, disobbedienza civile ed, eventualmente, un ricorso legale alla corte europea dei diritti umani.

Che io sappia, neppure l‘”Europa dei banchieri” propugna una così grave rinuncia alla democrazia (in chiave preventiva) di uno dei suoi stati membri.

By BYOBLU (quindi questo blog rischia la chiusura assieme a molti altri non “alla pecorina” :-P )