Donne e spot
settembre 1, 2010 in Varie & Avariate by nsuprinz
settembre 1, 2010 in Varie & Avariate by nsuprinz
agosto 30, 2010 in Politica, Varie & Avariate by nsuprinz
Come dimenticare le corse all’edicola per esser sicuri di trovarne una copia, le notti insonni, l’ansia, il panico e poi le folli corse all’alba con le lire contate….
agosto 26, 2010 in Varie & Avariate by nsuprinz
agosto 26, 2010 in Varie & Avariate by nsuprinz
C’è chi trova “curioso” e quasi stenta a credere che un ragazzo di 28 anni abbia delle idee per la testa e volutamente elabori uno stile di vita “spartano”, quindi attento al necessario arrivando a tagliare col macete vizi, agiatezze e comportamenti “normali”, per raggiungere gli obiettivi prefissati. Io trovo curioso che qualcuno possa trovar curioso tutto ciò, quindi devo supporre che la suddetta Annachiara abbia avuto invece un percorso differente, diciamo meno sconnesso. Forse il Mulino Bianco la circonda. Forse non ha 28 anni oggi. O una famiglia che fatica ad arrivare alla fine del mese. Immagino tutte e tre le cose. Magari avvisarla che il mondo è cambiato…? “I ventenni nel limbo dell’eterna adolescenza”
mah…
luglio 30, 2010 in Politica by nsuprinz
Questa è la destra, baby.
“L’Italia necessita di profondi cambiamenti sia nella sfera economica che in quella politica e istituzionale. L’azione del nostro governo presieduto da Silvio Berlusconi e la nascita del Pdl rappresentano ciascuno nella propria sfera, la risposta più efficace alla crisi del Paese. Il governo ha dovuto agire nel pieno della crisi economica più grave dopo quella del 1929, riuscendo ad evitare, da un lato, gli effetti più dirompenti della crisi sul tenore di vita delle famiglie e dei lavoratori, e, dall’altro lato, preservando la pace sociale e la tenuta dei conti pubblici. Con la nascita del Pdl, dall’altra parte, la vita politica italiana ha fatto un ulteriore passo in avanti verso la semplificazione e il bipolarismo. Occorre aggiungere che, in questi anni, gli elettori hanno sostenuto e premiato sia l’azione del governo che la nuova realtà politica rappresentata dal Pdl”.
“Immediatamente dopo il nostro congresso fondativo, tuttavia, e soprattutto dopo le elezioni regionali, sono intervenute delle novità che hanno mutato profondamente la situazione, al punto da richiedere oggi una decisione risolutiva. Invece di interpretare correttamente la chiara volontà degli elettori, nella vita politica italiana hanno ripreso vigore mai spente velleità di dare
una spallata al governo in carica attraverso l’uso politico della giustizia e sulla base di una campagna mediatica e scandalistica, indirizzata contro il governo e il nostro partito, che non ha precedenti nella storia di un Paese democratico. L’opposizione, purtroppo, non ha cambiato atteggiamento rispetto al passato, preferendo cavalcare l’uso politico delle inchieste giudiziarie e le speculazioni della stampa piuttosto che condurre un’opposizione costruttiva con uno spirito riformista”.
“Ciò che non era prevedibile è il ruolo politico assunto dall’attuale Presidente della Camera. Soprattutto dopo il voto delle regionali che ha rafforzato il governo e il ruolo del Pdl, l’On. Gianfranco Fini ha via via evidenziato un profilo politico di opposizione al governo, al partito ed alla persona del Presidente del Consiglio. Non si tratta beninteso di mettere in discussione la possibilità di esprimere il proprio dissenso in un partito democratico, possibilità che non è mai stata minimamente limitata o resa impossibile. Al contrario, il Pdl si è contraddistinto dal momento in cui è stato fondato per l’ampia discussione che si è svolta all’interno degli organismi democraticamente eletti”.
“Le posizioni dell’On. Fini si sono manifestate sempre di più, non come un legittimo dissenso, bensì come uno stillicidio di distinguo o contrarietà nei confronti del programma di governo sottoscritto con gli elettori.e votato dalle Camere, come una critica demolitoria alle decisioni prese dal partito, peraltro note e condivise da tutti, e infine come un attacco sistematico diretto al ruolo e alla figura del Presidente del Consiglio.
In particolare, l’On. Fini e taluni dei parlamentari che a lui fanno riferimento hanno costantemente formulato orientamenti e perfino proposte di legge su temi qualificanti come ad esempio la cittadinanza breve e il voto agli extracomunitari che confliggono apertamente con il programma che la maggioranza ha sottoscritto solennemente con gli elettori”.
“Sulla legge elettorale, vi è stata una apertura inaspettata a tesi che contrastano con le costanti posizioni tenute da sempre dal centro-destra e dallo stesso Fini. Persino il tema della legalità per il quale è innegabile il successo del Governo e della maggioranza in termini di contrasto alla criminalità di ogni tipo e di riduzione dell’immigrazione clandestina, è stato impropriamente utilizzato per alimentare polemiche interne. Il PdL proseguirà con decisione nell’opera di difesa della legalità, a tutti i livelli, ma non possiamo accettare giudizi sommari fondati su anticipazioni mediatiche”.
“Le cronache giornalistiche degli ultimi mesi testimoniano d’altronde meglio di ogni esempio la distanza crescente tra le posizioni del PDL, quelle dell’0n. Fini e dei suoi sostenitori, sebbene tra questi non siano mancati coloro che hanno seriamente lavorato per riportare il tutto nell’alveo di una corretta e fisiologica dialettica politica. Tutto ciò è tanto più grave considerando il ruolo istituzionale ricoperto dall’On. Fini, un ruolo che è sempre stato ispirato nella storia della nostra Repubblica ad equilibrio e moderazione nei pronunciamenti di carattere politico, pur senza rinunciare alla propria appartenenza politica. Mai prima d’ora è avvenuto che il presidente della Camera assumesse un ruolo politico così pronunciato perfino nella polemica di partito e nell’attualità contingente, rinunciando ad un tempo alla propria imparzialità istituzionale e ad un minimo di ragionevoli rapporti di solidarietà con il proprio partito e con la maggioranza che lo ha designato alla carica che ricopre. L’unico breve periodo in cui Fini ha “rivendicato”nei fatti un ruolo superpartes è stato durante la campagna elettorale per le regionali al fine di giustificare l’assenza di un suo sostegno ai candidati del PDL”.
“I nostri elettori non tollerano più che nei confronti del governo vi sia un atteggiamento di opposizione permanente , spesso oggettivamente in sintonia con posizioni e temi della sinistra e delle altre forze contrarie alla maggioranza, condotto per di più da uno dei vertici delle istituzioni di garanzia. Non sono più disposti ad accettare una forma di dissenso all’interno del partito che si manifesta nella forma di una vera e propria opposizione, con tanto di struttura organizzativa, tesseramento e iniziative, prefigurando già l’esistenza sul territorio e in Parlamento di un vero e proprio partito nel partito, pronto, addirittura, a dar vita a una nuova aggregazione politica alternativa al PDL. I nostri elettori, inoltre, ci chiedono a gran voce di non abbandonare la nuova concezione della politica, per la quale è nato il Pdl, che si fonda su una chiara cornice culturale e di valori, sulla scelta di un chiaro e definito programma di governo, su una compatta maggioranza di governo e sull’indicazione di un Presidente del Consiglio, in una logica di alternanza fra schieramenti alternativi”.
“Questo atteggiamento di opposizione sistematica al nostro partito e nei confronti del governo che, ripetiamo, nulla ha a che vedere con un dissenso che legittimamente può essere esercitato all’interno del partito, ha già creato gravi conseguenze sull’orientamento dell’opinione pubblica e soprattutto dei nostri elettori, sempre più sconcertati per un atteggiamento che mina alla base gli sforzi positivi messi in atto per amalgamare le diverse tradizioni politiche che si riconoscono nel Pdl e per costruire un nuovo movimento politico unitario di tutti coloro che non si riconoscono in questa sinistra. La condivisione di principi comuni e il vincolo di solidarietà con i propri compagni di partito sono fondamenti imprescindibili dell’appartenenza a una forza politica. Partecipare attivamente e pubblicamente a quel gioco al massacro che vorrebbe consegnare alle Procure della Repubblica, agli organi di stampa e ai nostri avversari politici i tempi, i modi e perfino i contenuti della definizione degli organigrammi di partito e la composizione degli organi istituzionali, è incompatibile con la storia dei moderati e dei liberali italiani che si riconoscono nel Popolo della Libertà”.
“Si milita nello stesso partito quando si avverte il vincolo della comune appartenenza e della solidarietà fra i consociati. Si sta nel Popolo della Libertà quando ci si riconosce nei principi del popolarismo europeo che al primo posto mettono la persona e la sua dignità. Assecondare qualsiasi tentativo di uso politico della giustizia; porre in contraddizione la legalità e il garantismo; mostrarsi esitanti nel respingere i teoremi che vorrebbero fondare la storia degli ultimi sedici anni su un “patto criminale” con quella mafia che mai come in questi due anni è stata contrastata con tanta durezza e con tanta efficacia, significherebbe contraddire la nostra storia e la nostra identità. Per queste ragioni questo ufficio di Presidenza considera le posizioni dell’On. Fini assolutamente incompatibili con i principi ispiratori del Popolo della Libertà, con gli impegni assunti con gli elettori e con l’attività politica del Popolo della Libertà”.
“Di conseguenza viene meno anche la fiducia del PdL nei confronti del ruolo di garanzia di Presidente della Camera indicato dalla maggioranza che ha vinto le elezioni. L’Ufficio di Presidenza del Popolo della Libertà ha inoltre condiviso la decisione del Comitato di Coordinamento di deferire ai Probiviri gli onorevoli Bocchino, Granata e Briguglio”.
Ho dovuto fare in due tappe ’sto post perchè l’umore era altalenante, mi veniva da ridere, poi da piangere, insomma non esattamente la condizione ideale per farlo. Da ridere perchè ’sta gente meriterebbe un TSO, ma la cosa peggiore è che l’elettorato di riferimento a questa banda di coloriti personaggi dediti alla ruberia sistematica condita da massonerie ed attività pedofile si irrita e chiede rispetto sostenendo che va capito il momento particolare e che, tutto sommato, hanno sempre i numeri per governare e noi si può stare tranquilli in panciolle, evidentemente dall’oblò del loro panfilo non si vedono gli operai sulle gru, tanto meno i supermercati vuoti al 20 del mese e le file alla Caritas. Da ridere perchè Bersani corre un grande rischio, ma ve lo immaginate Premier con sulla spalla destra un D’Alema appollaiato a mò di suggeritore che tra un allungamento sine die del segreto di stato ed una strambata col bialbero in mogano all’Isola di Cavallo ci sistema il precariato?
luglio 30, 2010 in Cintura Urbana, Il Pappatoio, Kasinò by nsuprinz
Grazie a Frediano Manzi qui di seguito vi riporto un suo post che arriva da qui, come potrete vedere i cravattari-usurai sono un esercito. Si conoscono, sono pluripregiudicati eppure a quanto pare hanno una libertà d’azione impressionante. A chi fa comodo questo esercito?
ma leggiamo l’articolo che ne vale la pena.
In seguito all’ennesima operazione dei Carabinieri che hanno sgominato una banda di cambisti (cravattari, prestasoldi, strozzini, usurai), nomi noti alla nostra Associazione ed alle Procure Italiane e Svizzere, intorno al Casinò di Campione d’Italia, rendiamo pubblici per la prima volta, i nomi che da decenni, hanno fatto sotto gli occhi disattenti di tutti, dell’usura un mestiere, inquinando una cittadina che nel passato ha basato la propria economia sul Casinò: Campione d’Italia.
Siamo sconcertati dall’apprendere che ancora una volta i soliti nomi, i soliti pluripregiudicati, i soliti usurai, sono a capo di organizzazioni criminali dedite all’usura intorno al Casinò di Campione. Nomi eccellenti, come quello di Aldo Castelluccia, più volte arrestato per gli stessi reati, e cui la città di Lugano quattro anni fa lo insignì dell’Onorificenza dandogli la residenza a Lugano, nonostante la nostra Associazione, attraverso un’interpellanza fatta dal Consigliere Marra, evidenziava la pericolosità criminale di questo losco individuo.
E che dire di Luigi Santonicola, camorrista, nato a Castellamare di Stabia il 29 -11-1957, arrestato più volte e condannato per riciclaggio, associazione per delinquere finalizzata all’usura, estorsione, minaccia, rapina anch’egli “premiato” recentemente con la residenza in Svizzera?
Questi due noti pluripregiudicati che da più di vent’anni sono conosciuti da varie Procure italiane ed elvetiche, oggi nuovamente arrestati, da oltre venticinque anni hanno fatto dell’usura un mestiere: ci chiediamo per quale oscuro motivo le Autorità italiane ed elvetiche non impediscano a questi soggetti di entrare nel loro territorio emettendo dei decreti di espulsione.
La nostra Associazione da anni sta segnalando che i cambisti del Casinò non prestano denaro solo a giocatori ma che numerosi imprenditori di Milano Varese e Como, quotidianamente partono alla volta di Campione perché la loro azienda ha gravi difficoltà economiche. Tutti sanno dove sono i cambisti, tutti conoscono i loro nomi, ed è estremamente facile ottenere da loro un prestito.
La nostra Associazione da anni fa denunce alla Procura di Como, Milano, Lugano, sulla presenza di questi noti usurai, sul pericolo reale che attraverso questo tipo di usura è mascherata una colossale operazione di riciclaggio di danaro da parte, soprattutto, del clan catanese di Nitto Santapaola, cui ha sempre fatto gola il Casinò di Campione e non solo, come i Casinò a lui riconducibili nelle Antille olandesi ed esattamente nell’isola di Saint Marteen oppure il Caesar Palace di Las Vegas o quelli di Malindi in Kenia.
Per la prima volta divulghiamo i loro nomi, nomi che abbiamo consegnato il 13 gennaio 2004 ai Casinò di Mendrisio e Locarno, nomi diffidati da allora all’ingresso dei sopracitati Casinò, nomi di persone che sono state indagate e condannate dalle Procure di Milano, Como, Varese, Busto Arsizio, per reati di riciclaggio, rapina, esercizio abusivo del credito, usura, estorsione, minacce, violenze di ogni tipo.
1 – Aldo Castelluccia nato a Rodi Garganico (Foggia), residente a Lugano da sempre ritenuto uno dei capi che a Campione d’Italia gestiscono il Business dell’usura
2 – Aster Yemer Abegaz, nata ad Addis Abeba, residente in Campione d’Italia, piazzale Milano 4
3 – Luigi Sandro Perego, residente a Monza via Rota 43
4 – Luigi De Marinis, nato a Stans, residente a Cardano al Campo, via Volta 18
5 – Antonio La Manna, nato a Triggiano (Bari), residente a Cittiglio via Filzi 6
6 – Ignazio Campus, nato a Sedinni (Sassari), residente a Isola Dovarese (CR), via Patrioti 7
7 – Giusi Grisoni, residente a Campione d’italia, via Matteo da Campione 3
8 – Umberto Ranaudo, nato a Cianche (AV), residente a Valganna (VA), via della Gesiola 23
9 – Diana Diego, residente a Busto Arsizio, via Pirandello 14 bis
10 – Raymond Aoun, nato ad Hidab (Libano), residente a Campione d’Italia via per Argogno 16
11 – Roberto Lanfranchi ex gestore del Night La Piccionaia di Lugano, che si fregia di un biglietto da visita con la qualifica di manager e procuratore d’affari, tel. 335…
12 – Elios Piani, nato ad Albosaggia (SO), residente a Torre Santa Maria, via Tornado 14
13 – Giuseppe Cannistra, nato a Milazzo (ME), residente a Bissone, via per Campione 54
14 – Gaspare Greco, nato a Leoforte (EN), residente a Malnate, via Virgilio 8 bis
15 – Nenbreni Corrado, residente a Vertemate con Minoprio, via Paolo Carcano 3
17 – Salvatore Luddi, nato a Napoli, residente a Rho via Belloti, 5
18 – Saro Di Lorenzo, residente a Campione D’Italia titolare di una gioielleria, dove per anni oltre che a prestare danaro ad usura, comprava oro per pochi spiccioli dai giocatori del Casinò, disperati
19 – Carlo Grimaldi, nato a Siracusa il 27-10-1938, residente a Roma in via della Vite 74, condannato per associazione per delinquere per stampo mafioso.
20 – Ala Salvatore, residente a Roma in via Antifilo 12, condannato per riciclaggio di danaro
21 – Motto Maddalena, residente in frazione Sant’Antonio Lotte (Ventimiglia) condannata per riciclaggio di danaro
22 – Santonicola Luigi, nato a Castellamare di Stabbia il 29-11-1957 e residente in Ticino, condannato per riciclaggio di danaro, usura, estorsione e rapina, ultimamente arrestato dalla Procura della Repubblica di Lucera (Foggia) per usura, all’interno dell’ufficio cambi di Campione, frequentatore assiduo del Casinò di Lugano, più volte denunciato dalla nostra Associazione, più volte raggiunto da decreti di espulsione
23 – Ilario Legnaro, nato a Varese il 6-7-1944, arrestato insieme alla moglie Enrica Franca Carcano, a suo fratello Virgilio Legnaro ed altre 40 persone fra cui l’ex ministro Scajola, nel bliz denominato “notte di San Martino”, socio nel passato di Flavio Briatore.
Una fotografia lo ritrae insieme al boss Nitto Santapaola.
Il pentito Giovanni Brusca lo indica come uomo di fiducia del clan Santapaola, uomo di riferimento degli affari del clan da sempre interessati ed infiltrati nei Casinò di Campione d’Italia, il Caesar Palace di Las Vegas, i Casinò delle isole Olandesi di Saint Marteen, i Casinò di Malindi in Kenia.
Recentemente lo ritroviamo nel 2003 all’interno del Casinò di Lugano, che attraverso una società denominata Fun Time, di cui la moglie è direttrice, intrattiene rapporti d’affari con il Casinò di Lugano per 25 milioni di franchi svizzeri l’anno.
In seguito alla nostra denuncia, il Casinò rescinde il contratto, in quanto la legge svizzera vieta rapporti di lavoro, nei Casinò, con pregiudicati, e la Commissione Federale Case da Gioco infligge per questi motivi, multe salatissime a chi con loro aveva stipulato questo contratto.
Questi sono i nomi di chi per anni ha inquinato, come un cancro, l’enclave italiana in terra Svizzera attraverso usura e riciclaggio e quindi alla luce di quest’ennesima operazione giudiziaria, l’Associazione S.O.S Racket ed Usura chiede con forza e determinazione alle autorità italiane e svizzere di espellere una volta per tutte, senza se e senza ma, questi pluripregiudicati dal loro territorio.
In caso contrario, dovranno spiegare all’opinione pubblica nazionale il motivo per cui sinora non è stato fatto.
giugno 12, 2010 in Varie & Avariate by nsuprinz
Kultura moderna.
I pericolosissimi comunisti vestiti da comunisti abbracciati come comunisti sono avvisati. Per evitare botte vestitevi da leghisti, da skin, da ragioniere ma mai, e dico mai, così
Più sicuro far finta di essere un fascista del cazzo doc o un leghista fascista del cazzo dop vestendosi da scrofa in vendita, almeno aiutiamo ad abbassare la spesa sanitaria.
giugno 6, 2010 in Politica, Varie & Avariate by nsuprinz
Un Paese omofobo e e pure certificato tale, su dieci punti ne raggiungiamo la bellezza di…1 con Georgia, Grecia, Malta, Montenegro, Serbia. Seguono la Città del Vaticano (essì che di omosessualità qualcosa ne sanno) e la Polonia (ferme a 0 punti), la Bielorussia e la Turchia (-1 punto) e, infine, Russia e Ucraina (- 2 punti). Alla faccia del paese democratico ed attento ai diritti. Persi nelle nebbie Dico e Pacs, non se ne parla più mentre la legge contro l’omofobia è al palo, con gli omofobi razzisti in camicia verde palesemente contrari, i soliti fascisti violenti sempre pronti all’agguato con il PD travolto dall’affanno che non va al di là della balbuzie . Intanto continuano gli assalti e le violenze da arancia meccanica come se nulla fosse, ormai divenuti veloci cronache di un giorno pronte a sparire all’indomani. Il non voler affrontare la questione per risolverla è una scelta e la conseguenza a questa scelta comporta un distinguo. La distanza tra la diversità mantenuta per scelta e la normalizzazione dei diritti è una selezione, e le selezioni sappiamo a dove portano.
maggio 29, 2010 in Como, Kiesa, città by nsuprinz
Caro Bagnasco si ricordi di farci visita e di portarci tutta la sua coerenza. Gradiremmo ed apprezzeremmo il suo intervento affinchè venga tolta la dedica scellerata dei giardini fronte Duomo al defunto Vescovo Maggiolini, che di tutto ha fatto per coprire Don Mauro Stefanoni; se non sa chi è Don Mauro glielo dico io, un pedofilo. Purtroppo è stato dedicato un giardino ad uno scellerato Vescovo, sicchè ritengo di comunicarglielo certo del suo immediato e puntuale intervento. Anche perchè la vittima di abuso sessuale è vittima doppiamente con questa situazione rivoltante. Poi, se crede, una volta inoltrata al Sindaco la sua formale richiesta di revoca di tale assurda e irrispettosa dedica volesse proporne una nuova, la prego di prendere in considerazione la possibilità di dedicarla alle vittime di abusi sessuali. Saluti da Como