Lungolago Meazza
maggio 4, 2011 in Como, Comune, Life in Como, Politica, Varie & Avariate, città by nsuprinz

La città salvata da un mediano di spinta. C’è voluto Zambrotta per stendere un tappeto verde in simil erba per coprire una quantità impressionante di calcestruzzo ed incapacità. Dunque la storia è (momentaneamente) finita, il progetto degli amici degli amici che si volevano fare un marchettone di fronte ad una spesa è filato subito in ritirata, più che Amici di Como mi sembrano Amici di Genova. Ma guardiamo l’aspetto positivo, lo Zambra nazionale esiste ed ha regalato alla città una delle sue imprese segnando il punto decisivo al 90°. In porta non c’era nessuno, ma non conta, conta il risultato. Ora, immaginiamoci un turista che arriva sul lungolago e si trova questo meraviglioso simil prato che corre da qui a là, suppongo che la prima domanda che farà è “ma chi ha fatto questa bellissima cosa?”. Spiegargli che è stato un giocatore di pallone…comunque: il simil prato va bene, si mette e si toglie alla bisogna, peccato non si possa importare concettualmente anche con gli amministratori che non hanno perso l’occasione di confermarci l’inettitudine ed il presappochismo, resta un mistero per loro (figuriamoci per noi) il completamento dell’opera più vigliacca, inutile e costosa della città. Non è chiaro che funzione avranno cristalli e cancelli ma suppongo per delimitare i campetti dallo struscio turistico a mò di barriera, come non è chiaro cosa intendano con aree dedicate al gioco che detta così va dalle amichevoli di calcio alla briscola chiamata, insomma l’informazione come sempre è latitante ed i Comaschi sono obbligati a prendere per buona l’unica opzione senza sapere preventivamente come sarà, senza aver visto un rendering, ma nemmeno due colpi di matita e soprattutto senza nemmeno essere stati invitati a dire se va bene e no. Come se non esistessero.






