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	<title>Vivere a Como &#187; No Media, No Party</title>
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	<description>Solo un altro blog targato Vivereacomo.info</description>
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		<title>Ripensare l&#039;informazione..</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Jul 2007 14:48:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sir Percy Blackeney</dc:creator>
				<category><![CDATA[vecchi post]]></category>
		<category><![CDATA[Como]]></category>
		<category><![CDATA[No Media, No Party]]></category>

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		<description><![CDATA[ L&#8217;America ha la sua &#34;nuova eroina&#34;: &#232; Mika Brzezinski, la giornalista anti-Hilton&#8230;. quando da noi? In diretta TV  ha fatto &#171;un gesto che &#232; risuonato nel mondo intero&#187;, come hanno ammesso ieri i suoi superiori: ha preso il foglio con cui doveva aprire il notiziario e lo ha stracciato. &#171;Qui si parla della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><p><a href="http://vivereacomo.info/2007/07/07/ripensare-linformazione/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p><br /> L&#8217;America ha la sua &quot;nuova eroina&quot;: &egrave; Mika Brzezinski, la giornalista anti-Hilton&#8230;. quando da noi? In diretta TV  ha fatto &laquo;un gesto che &egrave; risuonato nel mondo intero&raquo;, come hanno ammesso ieri i suoi superiori: ha preso il foglio con cui doveva aprire il notiziario e lo ha stracciato. &laquo;Qui si parla della ereditiera Paris Hilton.  La scelta non &egrave; mia. Io odio questa storia, non penso che debba essere la prima della giornata&raquo;. Ed ha letto un&#8217;altra notizia, sulla guerra in Iraq. In circostanze normali,il fatto le sarebbe costata il posto ma visto che nel giro di poche ore la Nbc e la Msnbc hanno scoperto che il suo licenziamento avrebbe scatenato l&#8217;ira popolare, si e&#8217; salvata..<br /><span id="more-3215"></span>  </p>
<p>Il video di Mika che faceva a pezzi la notizia su Paris Hilton era comparso su quasi tutte le altre tv e su quasi tutti i siti Internet del mondo Mika, ha scritto il Washington Post, ha posto gravi interrogativi ai media: eccediamo nel gossip? Siamo certi che il pubblico lo voglia? Sbagliamo nella selezione delle notizie? Contribuiamo ad involgarire il costume sociale? Intervistata dai giornali, Mika ha dichiarato &laquo;Forse io ho esagerato, ma vedo che la gente mi sostiene. E&#8217; la conferma che nella grande maggioranza &egrave; satura di fatuit&agrave;. I media hanno grossi problemi, devono ripensare a come fare informazione&quot;.  </p>
<div style="float:left;margin:0px 0px 0px 30px;"><a title="Post on Google Buzz" class="google-buzz-button" href="http://www.google.com/buzz/post" data-button-style="normal-count" data-url="http://vivereacomo.info/2007/07/07/ripensare-linformazione/"></a><script type="text/javascript" src="http://www.google.com/buzz/api/button.js"></script></div>]]></content:encoded>
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		<title>Docu-fiction</title>
		<link>http://vivereacomo.info/2007/06/19/docu-fiction/</link>
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		<pubDate>Tue, 19 Jun 2007 12:46:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rita-pani</dc:creator>
				<category><![CDATA[vecchi post]]></category>
		<category><![CDATA[Como]]></category>
		<category><![CDATA[No Media, No Party]]></category>

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		<description><![CDATA[Cos&#236; Mentana ha vinto la sua battaglia, e trasmetter&#224; la docu-fiction sulla strage di Erba, nonostante le proteste &#8211; leggo ancora &#8211; &#8220;degli assassini&#8221; e dei familiari delle vittime.
 La docu-fiction &#232; una delle molte genialate italiche, ossia un prefisso che tende a vestire d&#8217;autorevolezza un prodotto scadente di pessimo gusto; una boiata. Mentana per&#242;, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="152" height="180" border="0" align="left" src="http://www.vivereacomo.com/wp-content/erbesu.gif" />Cos&igrave; Mentana ha vinto la sua battaglia, e trasmetter&agrave; la docu-fiction sulla strage di Erba, nonostante le proteste &ndash; leggo ancora &#8211; &ldquo;degli assassini&rdquo; e dei familiari delle vittime.</p>
<p> La docu-fiction &egrave; una delle molte genialate italiche, ossia un prefisso che tende a vestire d&#8217;autorevolezza un prodotto scadente di pessimo gusto; una boiata. Mentana per&ograve;, lo dice in modo diverso. Per lui la docu-fiction &egrave; un prodotto a basso costo che serve a raccontare le storie italiane.<br /><span id="more-3140"></span> <br /> Chiss&agrave; che ne avrebbe pensato Dino Buzzati, che con i suoi resoconti dai tribunali, riusciva ad attanagliare il lettore, come fosse immerso in un libro di Conan Doyle.</p>
<p> Ora non dovremo fare altro che attendere i risultati di share o auditel che sebbene taroccati, possono dirci in modo inequivocabile il grado di deterioramento cerebrale dell&#8217;italiano.</p>
<p> C&#8217;&egrave; davvero bisogno di mostrare in immagini l&#8217;aberrazione e il grado di bestialit&agrave; di due persone che, in una notte qualunque, disturbati dai rumori di una famiglia, si organizzano per fare una strage?</p>
<p> Chi interpreter&agrave;, a basso costo, il ruolo di un bimbo sgozzato? E quale genitore consentirebbe a suo figlio di interpretare quel ruolo?</p>
<p> Forse sono domande banali, ma abbiate la pazienza di perdonarmi; mi &egrave; gi&agrave; difficile leggere di un bambino ucciso a quel modo, che proprio non riesco a concepire il bisogno di vedere le figure.</p>
<p> <a href="http://r-esistenza-settimanale.blogspot.com/" target="_blank">Rita Pani</a> (APOLIDE)</p>
<div style="float:left;margin:0px 0px 0px 30px;"><a title="Post on Google Buzz" class="google-buzz-button" href="http://www.google.com/buzz/post" data-button-style="normal-count" data-url="http://vivereacomo.info/2007/06/19/docu-fiction/"></a><script type="text/javascript" src="http://www.google.com/buzz/api/button.js"></script></div>]]></content:encoded>
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		<title>Canale 862</title>
		<link>http://vivereacomo.info/2007/06/09/canale-862/</link>
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		<pubDate>Sat, 09 Jun 2007 19:29:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>leonardo-bianchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[vecchi post]]></category>
		<category><![CDATA[No Media, No Party]]></category>
		<category><![CDATA[Politics]]></category>

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		<description><![CDATA[Il fatto pi&#249; eclatante del giorno non &#232;, come i pi&#249; potrebbero pensare, la visita di Bush a Roma, ne tantomeno le puerili manifestazioni &#8220;contro&#8221; (non importa chi o cosa) che si organizzano per questi eventi, bens&#236; la nascita della Tv della Libert&#224;. 
 No, non &#232; Mediaset che ha comprato un&#8217;altra rete, o qualcosa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="135" height="180" border="0" align="left" src="http://www.vivereacomo.com/wp-content/thumb-lasciaoraddoppia1.gif" />Il fatto pi&ugrave; eclatante del giorno non &egrave;, come i pi&ugrave; potrebbero pensare, la visita di Bush a Roma, ne tantomeno le puerili manifestazioni &ldquo;contro&rdquo; (non importa chi o cosa) che si organizzano per questi eventi, bens&igrave; la nascita della Tv della Libert&agrave;. </p>
<p> No, non &egrave; Mediaset che ha comprato un&rsquo;altra rete, o qualcosa di simile. </p>
<p> Per i fortunati possessori di Sky, &egrave; d&rsquo;obbligo l&rsquo;appuntamento con il canale 862, sede satellitare dei famigerati Circoli della Libert&agrave; guidati dall&rsquo;arguzia e dal genio politico di Michela Brambilla. <br /><span id="more-3092"></span> <br /> Ed &egrave; proprio da lei che viene il manifesto di un&rsquo;avanguardia televisiva in aperta rottura con il passato: &laquo;La nostra sar&agrave; una tv per la gente e fatta dalla gente [&hellip;]. I cittadini avranno la possibilit&agrave; di portare di fronte alla telecamere temi e problemi di attualit&agrave;: potranno denunciare episodi di malasanit&agrave; e di malagiustizia, o ancora il dilagare della criminalit&agrave; nella loro zona, la mancanza di infrastrutture, la tassazione iniqua a cui sono soggetti. Ma potranno anche raccontare storie positive, che di solito non fanno notizia&raquo;.</p>
<p>Siamo entrati in possesso, in anteprima mondiale, della sceneggiatura del primo programma per bambini e ragazzini di ogni et&agrave;, a met&agrave; tra il pedagogico ed il satirico, che verr&agrave; trasmesso luned&igrave;. </p>
<p> Fatto dalla gente per la &ldquo;ggente&rdquo;. </p>
<p> Inutile dire che la caratura della produzione in questione &egrave; di un livello talmente elevato, educativo e formativo che le favole di Esopo, messe a confronto, sono dei raccontini per decerebrati. Il titolo del programma &egrave;: &ldquo;Il cittadino Denuncia&rdquo;.</p>
<h5>Il cittadino Denuncia: Episodio I</h5>
<p>(<em>Sigla: un tema molto famoso, opera di un grande compositore, che una volta faceva il posteggiatore abusivo a Napoli.)</em><br />    (<em>La telecamera fissa un anonima palazzo cittadino. zoom su di una finestra e ingresso nell&rsquo;abitazione.</em>)</p>
<p>Voce narrante (vago accento brianzolo, tono suadente): C&rsquo;era una volta il cittadino Gian Maria Denuncia: un ometto comune, che vergognosamente rispettava tutte le leggi, pagava addirittura tutte le tasse e, non appena vedeva qualcosa di illegale, correva a denunciare il tutto alla polizia o ai carabinieri. </p>
<p> Meglio ai carabinieri, che sono anche meno antipatici e pezzi di cane degli sbirri. Un brutto giorno, per&ograve;, il sig. Denuncia vide una scena raccapricciante, per la sua mente contorta ovviamente. Si trovava a casa di un suo amico, quando due conoscenti del sig. Denuncia, seduti ad un tavolino di legno, erano intenti a far frusciare denaro fasciato e sonante. Nulla di che, bambini, nulla di che! Non erano mazzette, erano degli stati d&rsquo;animo!</p>
<p>(<em>Inquadratura del viso del sig. Denuncia, chiazzato, inquadratura della mano incerta e traballante, primo piano della bocca con tanto di rivolo schiumoso di bava, primissimo piano degli occhi, rossissimi, lucidi ed iniettati di sangue</em>.)</p>
<p>Vedete, quello &egrave; un giustizialista, pargoli! Senza esitazione, infatti, il sig. Denuncia prese il telefono e chiam&ograve; subito i carabinieri (<em>Schermo nero &#8211; sirene spiegate &#8211; arriva la volante dei carabinieri &#8211; si salvi chi pu&ograve;</em>). </p>
<p> Le due brave persone vennero subito tratte in arresto dai loschi figuri. Nel giro di poche ore, era stato rivelato il pi&ugrave; grande scandalo di corruzione nella storia d&rsquo;Italia, e non solo. Ma i giudici che avevano sentito i due martiri erano comunisti, giacobini, brutti e sporchi. </p>
<p> I due martiri, inoltre, avevano fatto pi&ugrave; di una ciulatina con le mogli dei giudici, cos&igrave; imparano quegli assassini, complici della Uno Bianca (<em>Mano con il dito indice e mignolo alzati</em>) (<em>Inquadratura del viso del sig. Denuncia, visibilmente soddisfatto e rubicondo, forse, anzi sicuramente un p&ograve; ubriaco &#8211; fotomontaggio di Roberto Savi con una toga addosso</em>).</p>
<p>Ma, si sa, con il destino non si pu&ograve; mai sapere. Quando torn&ograve; a casa il sig. Denuncia, infatti, fu accolto da un nutrito manipolo di distinti signori, pacifici e cordiali (<em>Campo largo sul portone di casa del sig. Denuncia, in ordine di apparizione: un cowboy con la coppola e la lupara al posto del fucile e del cappello; un uomo in giaccia e cravatta con in mano una testa di coniglio mozzata; una signora di 98 anni armata di mattarello chiodato; un comunista alto 1.53; un sosia di Don Corleone &#8211; o forse proprio lui in persona</em>). Con tutta la gentilezza che il caso imponeva, i 5 bravi ragazzi accompagnarono l&rsquo;affaticato ometto su per le scale.</p>
<p>(<em>Inquadratura del cowboy mafioso, dell&rsquo;uomo in giacca e cravatta e della vecchierella che, affacciati alla ringhiera del sesto piano, tengono sospeso nell&rsquo;aria il sig. Denuncia, che grida terribilmente, il volto orribilmente sfigurato per le percosse</em>) Arrivati all&rsquo;ultimo piano, anche se il sig. Denuncia non abitava l&agrave;, ma i Nostri lo avevano accompagnato per fargli fare un p&ograve; di moto &#8211; &egrave; importante correre e tenersi in forma, bambini miei! &#8211; (<em>Le mani si staccano dalle caviglie, il corpo cade rovinosamente sul pavimento dell&rsquo;atrio, il comunista &egrave; visto sciacallare il corpo di Denuncia</em>) accadde un brutto episodio: il sig. Denuncia, colto dal rimorso per la brutta azione che aveva commesso, si sent&igrave; mancare e rotol&ograve; precipitosamente dalle scale. Si ruppe il collo a causa delle sue cattive azioni. Che brutta morte, che brutta persona!</p>
<p>Vedete bambini: a fare le brutte cose e a frequentare le cattive compagnie, non c&rsquo;&egrave; mai nulla da incassare, c&rsquo;&egrave; solo da rimetterci! Alla prossima settimana!</p>
<p><em>(Sigla di chiusura: &ldquo;Azzurra Libert&agrave;&rdquo;.)</p>
<p></em><a href="http://www.jp-neu.com/" target="_blank">Leonardo Bianchi</a><em><br /> </em> </p>
<div style="float:left;margin:0px 0px 0px 30px;"><a title="Post on Google Buzz" class="google-buzz-button" href="http://www.google.com/buzz/post" data-button-style="normal-count" data-url="http://vivereacomo.info/2007/06/09/canale-862/"></a><script type="text/javascript" src="http://www.google.com/buzz/api/button.js"></script></div>]]></content:encoded>
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		<title>Dopo AnnoZero</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Jun 2007 14:11:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sir Percy Blackeney</dc:creator>
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		<category><![CDATA[No Media, No Party]]></category>

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		<description><![CDATA[Mentre al Santoro boom su preti pedofili (21% Auditel) ha risposto Vespa con il segreto di Fatima (26%) interessante leggere le reazioni&#160; successive alla trasmissione del documentario della BBC particolare quella dell&#8217;sservatorio sui minori&#8230; e comunque.. non ho capito se Santoro tratta dei preti.. e si e dovuto succhiare Fisichella perche&#8217; da Vespa non c&#8217;era [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="180" height="150" border="0" align="left" src="http://www.ansa.it/webimages/medium/1350/re221ytiX_20070521.jpg" />Mentre al Santoro boom su preti pedofili (21% Auditel) ha risposto Vespa con il segreto di Fatima (26%) interessante leggere le reazioni&nbsp; successive alla trasmissione del documentario <a href="http://www.vivereacomo.com/2007/05/16/la-chiesa-e-il-sesso/" target="_blank">della BBC </a>particolare quella dell&#8217;sservatorio sui minori&#8230; e comunque.. non ho capito se Santoro tratta dei preti.. e si e dovuto succhiare Fisichella perche&#8217; da Vespa non c&#8217;era un bel rappresentante dello <a href="http://www.uaar.it/" target="_blank">Uaar</a>?</p>
<p> <strong>1 &#8211; OSS. MINORI, SANTORO HA VIOLATO CODICE &#8216;TV E MINORI&#8217;&hellip;</strong><br />  (Adnkronos) &#8211; &quot;L&#8217;antitetico Santoro propone una trasmissione che tratta uno degli aspetti piu&#8217; cruenti dell&#8217;infanzia violata e, contemporaneamente, si dichiara &#8216;accapponato&#8217; al pensiero che esistano strumenti di tutela dei minori dalle nefandezze televisive. Cambi mestiere&quot;. E&#8217; quanto afferma Antonio Marziale, presidente dell&#8217;Osservatorio sui Diritti dei Minori e componente della commissione ministeriale per il varo del Codice Tv e Minori, commentando la puntata di ieri di &#8221;Annozero&#8221;, incentrata sul documentario della Bbc sui preti pedofili.<br /><span id="more-3057"></span>  <br />  Secondo Marziale &quot;il conduttore, recentemente raggiunto da un provvedimento del comitato ministeriale per l&#8217;applicazione del Codice Gasparri, in seguito a formale segnalazione inoltrata proprio dall&#8217;ex ministro delle comunicazioni, con i suoi atteggiamenti ha tentato di screditare la legislazione che regolamenta il rapporto tra soggetti in eta&#8217; evolutiva e tv alla quale il servizio radiotelevisivo di Stato e&#8217; tenuto piu&#8217; di ogni altra emittente ad adeguarsi&quot;.</p>
<p> 2 &#8211; <strong>PADRE LOMBARDI: CHIESA NON SI NASCONDE, GUARDA I PROBLEMI</strong><br /> (Apcom) &#8211; Nella Chiesa &quot;c&#8217;&egrave; la forte volont&agrave; di guardare in faccia i problemi con obiettivit&agrave; e di affrontarli con lealt&agrave;, e c&#8217;&egrave; chi si impegna con competenza e dedizione sul fronte della lotta alla pedofilia conoscendone assai meglio la natura e le dimensioni di quanto non risulti da prospettive condizionate dalle tesi antiecclesiali&quot;. Lo afferma padre Federico Lombardi, direttore della sala stampa della Santa Sede, commentando la messa in onda del video della Bbc, ieri sera, al programma di Santoro &#8216;Annozero&#8217;.</p>
<p> &quot;La partecipazione di monsignor Rino Fisichella e di don Fortunato Di Noto al dibattito &#8211; dice padre Lombardi alla Radio Vaticana &#8211; ha dimostrato che, contrariamente alle tesi del documentario, nella Chiesa c&#8217;&egrave; la forte volont&agrave; di guardare in faccia i problemi&quot;. <br /> &quot;Le denunce possono certamente spingere ad affrontare e risolvere problemi sottovalutati o nascosti. Allo stesso tempo -prosegue il direttore vaticano &#8211; non devono diventare non veritiere, cos&igrave; da essere strumentalizzate per distruggere invece che per costruire.</p>
<p> La Chiesa cattolica ha dovuto imparare a sue spese le conseguenze dei gravi errori di alcuni suoi membri ed &egrave; diventata assai pi&ugrave; capace di reagire e di prevenire. E` giusto &#8211; continua il gesuita &#8211; che anche la societ&agrave; nel suo insieme si renda conto che nel campo della difesa dei minori e della lotta alla pedofilia ha un lungo cammino da compiere. La esperienza della comunit&agrave; ecclesiale, che conta nella sua lunga storia incalcolabili meriti di impegno per la giovent&ugrave;, dovr&agrave; essere un elemento importante &#8211; conclude &#8211; per collaborare costruttivamente in questa direzione&quot;.<br /> (Rino Fisichella &#8211; Foto U.Pizzi)</p>
<p> <strong>3 &#8211; FISICHELLA: IN VIDEO CONTRADDIZIONI-STRUMENTALIZZAZIONI E PERSINO CALUNNIE&hellip;</strong><br /> (Apcom) &#8211; Il video della Bbc contiene &quot;molte contraddizioni, strumentalizzazioni e vorrei dire anche calunnie&quot;. Lo afferma monsignor Rino Fisichella, rettore della Pontificia Universit&agrave; Lateranense, intervenuto ieri sera al programma di Michele Santoro che ha trasmesso il video sui preti pedofili.<br /> &quot;Non posso che ringraziare sia per la possibilit&agrave; che ci &egrave; stata offerta di poter parlare e di poter anche esprimere la propria opinione in piena libert&agrave;. D`altra parte &#8211; dice alla Radio Vaticana &#8211; un tema cos&igrave; scabroso non poteva essere lasciato e non poteva esserci nessuna ombra, che potesse minimamente pesare su quello che &egrave; il lavoro di circa 400 mila preti che ogni giorno sono vicini alla nostra gente, ogni giorno lavorano, faticano e sono vicini alle condizioni pi&ugrave; disparate che tutti quanti noi conosciamo. Era, quindi, un obbligo morale quello di dover dare una parola chiara, ferma, ma anche di grande speranza per tanta gente &#8211; conclude Fisichella &#8211; per tutta quella gente che crede nel nostro lavoro&quot;.</p>
<p> <strong>4 &#8211; SANTORO, AD &#8216;ANNOZERO&#8217; PROVA DI GRANDE CIVILTA&#8217;&hellip;</strong><br /> (Adnkronos) &#8211; &#8221;Ieri sera abbiamo avuto una prova di grande civilta&#8217;.&#8221; Cosi&#8217; Michele Santoro, ai microfoni di radio Citta&#8217; futura, a proposito della puntata di &#8216;Annozero&#8217; in cui e&#8217; andato in onda il documentario della Bbc sui preti pedofili. &#8221;Monsignor Fisichella ha dato un segnale che se la politica italiana sapesse raccogliere ci porterebbe in una situazione decisamente piu&#8217; favorevole perche&#8217; si e&#8217; confrontato in campo aperto. Ha detto la sua ma ha dimostrato anche una capacita&#8217; di ascolto straordinaria anche rispetto a situazioni sconvolgenti&#8221;, ha detto il giornalista.</p>
<p> Santoro ha proseguito: &#8221;Monsignor Fisichella batte la nostra politica 3 a 0. Ci e&#8217; voluto tanto ma alla fine lo abbiamo trasmesso questo documentario. Segno che quando noi rispettiamo le regole e le condizioni professionali di lavoro i risultati si vedono. Se questo non lo facessimo solo in pochi ma tutti i giornalisti Rai e&#8217; chiaro che la situazioni informativa del paese sarebbe di gran lunga migliore. Ho sempre sostenuto che il servizio pubblico e&#8217; cio&#8217; che il mercato non riesce a fare spontaneamente. Quindi il servizio pubblico deve essere piu&#8217; informazione, piu&#8217; dibattito, piu&#8217; polemica, piu&#8217; spregiudicatezza e piu&#8217; creativita&#8217; altrimenti non ha senso parlare di servizio pubblico. Ogni volta che si verifica un episodio tutti si schierano soprattutto per un pregiudizio politico invece noi dobbiamo dibattere, discutere e parlare. Non devono esserci tabu&#8217; riguardo a questo.&#8221;</p>
<p> <strong>5 &#8211; LA LOGGIA, COMPLIMENTI A MONS. FISICHELLA</strong><br /> (Ansa) &#8211; Il vicepresidente dei deputati di Forza Italia, Enrico La Loggia, fa i &#8221;complimenti a mons. Rino Fisichella che ad Annozero ha ribadito, con serieta&#8217; ma anche con la necessaria risolutezza, cio&#8217; che e&#8217; gia&#8217; evidente ai tanti che guardano alla Chiesa cattolica con occhi liberi da antiche forme di anticlericalismo: e cioe&#8217; l&#8217;insostituibilita&#8217; del suo ruolo nella societa&#8217; a difesa dei piu&#8217; deboli ed emarginati&#8221;. Per La Loggia, &#8221;resta l&#8217;amarezza per l&#8217;ulteriore tentativo di gettare discredito sulla Chiesa cattolica partendo da casi isolati che vanno assolutamente condannati ma che non possono in alcun modo costituire motivo d&#8217;attacco all&#8217;istituzione in assoluto piu&#8217; vicina all&#8217;umanita&#8217; bisognosa&#8221;.<br /> <strong><br /> 6 &#8211; CODACONS: SANTORO HA FATTO UN PIACERE ALLA CHIESA&hellip;</strong><br /> (Ansa) &#8211; &#8221;Una pioggia di lamentele e di proteste da parte dei telespettatori e&#8217; giunta oggi al Codacons contro la faziosita&#8217; di Santoro che ieri ha trattato il problema dei preti pedofili ad Annozero&#8221;. Lo annuncia l&#8217;associazione in una nota. Per il Codacons, &#8221;il codice canonico appare addirittura piu&#8217; garantista per le vittime e piu&#8217; severo per i criminali che abusano dei minori, visto che nel nostro sistema statale non esiste invece alcuna sanzione per chi non denuncia la violenza subita&#8221;.</p>
<p> Per questo, continua l&#8217;associazione, &#8221;Santoro, che cercava disperatamente di sostenere il contrario, ha finito per fare un piacere alla Chiesa, facendo dimenticare un diverso e grave problema che nella<br />
 foga anticlericale ha ignorato: ossia l&#8217;aggravante dello sfruttamento dello stato di dipendenza psicologica che grava sul minore quando a richiedere la prestazione sessuale e&#8217; un soggetto con autorita&#8217; e potere morale. Questa &#8211; conclude l&#8217;associazione &#8211; e&#8217; la cosa grave e da denunciare&#8221;.</p>
<div style="float:left;margin:0px 0px 0px 30px;"><a title="Post on Google Buzz" class="google-buzz-button" href="http://www.google.com/buzz/post" data-button-style="normal-count" data-url="http://vivereacomo.info/2007/06/01/dopo-annozero/"></a><script type="text/javascript" src="http://www.google.com/buzz/api/button.js"></script></div>]]></content:encoded>
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		<title>La chiesa e il sesso</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2007 12:42:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>zio-mario</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In questo ultimo periodo si parla molto di famiglia, D.I.C.O., di coppie omosessuali ,specialmente da parte della chiesa, che ovviamente e&#8217; contraria, specialmente alla &#34;famiglia omosessuale&#34;. 
Pero&#8217; la chiesa tace su alcuni episodi scomodi che la riguardano da vicino: Preti e pedofilia, un argomento che fa tremare le gonne in vaticano, a tal punto che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questo ultimo periodo si parla molto di famiglia, D.I.C.O., di coppie omosessuali ,specialmente da parte della chiesa, che ovviamente e&#8217; contraria, specialmente alla &quot;famiglia omosessuale&quot;. </p>
<p>Pero&#8217; la chiesa tace su alcuni episodi scomodi che la riguardano da vicino: Preti e pedofilia, un argomento che fa tremare le gonne in vaticano,<a target="_blank" href="http://www.vivereacomo.com/2007/05/02/paragoni/"> a tal punto che si annunciano scomuniche a chi e&#8217; pronto a testimoniar</a><a target="_blank" href="http://www.vivereacomo.com/2007/05/02/paragoni/">e</a>. </p>
<p>In Italia ovviamente c&#8217;e&#8217; silenzio assoluto, ma in Inghilterra qualcosa si e&#8217; gia&#8217; mosso. Il primo Novembre 2006, e&#8217; stato trasmesso un documento, che in Italia e&#8217; stato ignorato da tv e giornali.<br />  Ecco il video trasmesso dalla BBC con i sottotitoli in italiano per sopperire a questa lacuna italiana<br />  <p><a href="http://vivereacomo.info/2007/05/16/la-chiesa-e-il-sesso/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p> </p>
<p><span id="more-2963"></span></p>
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		<title>La morte di Vanessa Russo e i ripensamenti del &quot;Corriere della Sera&quot;</title>
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		<pubDate>Sat, 05 May 2007 10:42:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carlo-gambescia</dc:creator>
				<category><![CDATA[vecchi post]]></category>
		<category><![CDATA[Kronake da Narnia]]></category>
		<category><![CDATA[No Media, No Party]]></category>

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		<description><![CDATA[Come ha “coperto” il Corriere della Sera il caso di Vanessa Russo, la giovane uccisa per futili motivi da una coetanea rumena? In modo, a dir poco, irresponsabile. L&#8217;aggettivo è forte, ma giustificato dal fatto che si tratta di un grande organo di stampa, diffuso in tutta Italia e molto letto anche all’estero. Ma prima [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="180" height="135" border="0" align="left" src="http://www.vivereacomo.com/immagini/metroroma.gif" />Come ha “coperto” il <em>Corriere della Sera</em> il caso di Vanessa Russo, la giovane uccisa per futili motivi da una coetanea rumena? In modo, a dir poco, irresponsabile. L&#8217;aggettivo è forte, ma giustificato dal fatto che si tratta di un grande organo di stampa, diffuso in tutta Italia e molto letto anche all’estero. Ma prima i fatti.
</p>
</p>
<p> Il giorno successivo all’omicidio (sabato 28 aprile) il <em>Corriere </em>esce con un box in prima pagina (taglio alto), con la notizia e la foto della vittima: una giovane dolcissima, dagli occhi molto grandi e teneri. Nel titolo si parla di “Caccia alle due donne”. In cronaca (di Roma), nel sommario, si sottolinea che la ragazza “aveva reagito a un’aggressione in metrò”.</p>
<p><span id="more-2912"></span> Nei giorni successivi i media danno il via al consueto rituale di degradazione simbolica e sociologica dei presunti colpevoli. E anche l&#8217;austero (?) <em>Corriere </em>decide di fare la sua parte.</p>
<p> Il giorno dopo (domenica 29), esce con la foto delle due donne rumene in fuga sulle scale della metropolitana, con il dettaglio dei volti. Il titolo insiste sulla “Polizia a caccia di queste due donne”. Nelle pagine di cronaca le due giovani sono definite senza mezzi termini “Le assassine&#8221; (titolo a tutta pagina). In cronaca (di Roma), nel titolo di apertura, si riportano le dichiarazioni di due vigilantes: “Le conosciamo, sono due ladre”. <br />  Il giorno seguente (lunedì 30), il <em>Corriere </em>perde le staffe: “ Trovate le due ragazze &#8211; Sono prostitute romene” (prima pagina, taglio centrale). Il giorno successivo (martedì 1 maggio) il <em>Corriere</em> abbraccia decisamente la tesi dei pm: “E’ omicidio volontario” (prima pagina, taglio basso). Nelle pagine interne (due pagine intere), a corollario, viene messa in luce, quasi in termini lombrosiani, la deprivazione morale delle due romene. In che modo? Si dà ampio risalto (titolo a tutta pagina, taglio basso) alla dichiarazione della più giovane delle due, una minorenne: “Sulla strada guadagnavo 250 euro a notte. Li spendevo tutti in vestiti”. In cronaca (di Roma), si accredita la richiesta del fratello della vittima “che chiede ‘un processo rapido e pene severe’ “ ( in apertura, sommario, taglio centrale).</p>
<p> Fin qui il contributo mediatico del <em>Corriere della Sera</em>, soprattutto in termini di titoli, occhielli e sommari, che spesso sono le sole parti lette, è quello di alimentare un clima, molto americano, di psicopatica “caccia all’uomo” (alle donne in questo caso) e di accrescere l’odio razziale verso “due assassine”, “rumene” e “prostitute”. E di sostanziale appoggio alla richiesta di “pene severe” da parte della famiglia di Vanessa.</p>
<p> Ma all&#8217;improvviso il vento cambia. Il giorno successivo alle esequie (giovedì 3), segnate da momenti di tensione, il <em>Corriere </em>ci ripensa e prende le distanze. In che modo? Nel titolo di prima pagina (ma di taglio basso), dà spazio alla tesi della provocazione da parte di Vanessa, riportando (nel sommario del titolo) la dichiarazione di un testimone: “La ragazza uccisa ha spinto, l’altra ha reagito con l’ombrello”. Nelle pagine interne, si amplifica, ad arte, la presunta disumanità, della famiglia della giovane uccisa: “Tensione ai funerali di Vanessa: ‘Perdono? Mai’ [titolo a tutta pagina] &#8211; Contestati dalla folla politici e immigrati. La madre urla il suo no alla richiesta di pietà fatta dall’altare [sommario]”. Dopo di che, a un anonimo e saccente commentatore viene lasciato il compito di ricordare al lettore che “la guerra agli immigrati è troppo facile: E non ridà la vita a chi è stata assassinata. Si capisce la rabbia. Ma non quella che non conosce più la ragione”
</p>
<p> Giustissimo. Molto edificante. Ma perché così tardi? E soprattutto dopo aver alimentato, per giorni, l’odio verso gli immigrati. Lasciando credere ai lettori più ingenui, suggestionabili e addolorati (si pensi alla tragedia vissuta dai familiari e dagli amici di Vanessa), che l’immigrazione porterà solo delitti e prostituzione? Perché? </p>
<p> <a target="_blank" href="http://carlogambesciametapolitics.blogspot.com/">Carlo Gambescia</a> </p>
<div style="float:left;margin:0px 0px 0px 30px;"><a title="Post on Google Buzz" class="google-buzz-button" href="http://www.google.com/buzz/post" data-button-style="normal-count" data-url="http://vivereacomo.info/2007/05/05/la-morte-di-vanessa-russo-e-i-ripensamenti-del-corriere-della-sera/"></a><script type="text/javascript" src="http://www.google.com/buzz/api/button.js"></script></div>]]></content:encoded>
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		<title>Guyana libera tutti</title>
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		<pubDate>Fri, 04 May 2007 07:25:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>leonardo-bianchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dunque. Ieri (3 maggio) &#232; uscito il rapporto 2007 di Freedom House, ONG statunitense che curiosamente porta il nome di &#8220;Casa della Libert&#224;&#8221; (non provvisoria, parrebbe). L&#8217;Italia, come al solito, galleggia in posizioni non esattamente lusinghiere: 61esima in graduatoria, insieme a Capo Verde e Guyana, dietro al Ghana, alle Mauritius e a Kiribati. C&#8217;&#232; una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="163" height="180" border="0" align="left" src="http://www.vivereacomo.com/immagini/banana.gif" />Dunque. Ieri (3 maggio) &egrave; uscito il rapporto 2007 di Freedom House, ONG statunitense che curiosamente porta il nome di &ldquo;Casa della Libert&agrave;&rdquo; (non provvisoria, parrebbe). L&rsquo;Italia, come al solito, galleggia in posizioni non esattamente lusinghiere: <a href="http://www.freedomhouse.org/uploads/fop/2007/pfscharts.pdf">61esima in graduatoria</a>, insieme a Capo Verde e Guyana, dietro al Ghana, alle Mauritius e a Kiribati. C&rsquo;&egrave; una sopresa per&ograve;. Il Belpaese, infatti, non &egrave; pi&ugrave; relegato allo status di &ldquo;partly free&rdquo;. Ora &egrave; &ldquo;free&rdquo;, libero. Libero? Gi&agrave;. Perch&egrave; Berlusconi ha perso le elezioni. Nel rapporto si legge, inoltre, che, mentre il settore privato rimane saldamente nelle mani di Mediaset, e quindi del Cavaliere, la RAI ora &laquo;non &egrave; pi&ugrave; sotto il suo controllo&raquo;. Probabilmente quelli di Freedom House non seguono assiduamente quello che succede, o che &egrave; successo, nella RAI del centrosinistra (si fa per dire).</p>
<p>Circa un mese e mezzo fa, Claudio Cappon, dg del servizio pubblico (o meglio, partitico) proponeva al cda le sue nomine: Minoli direttore di Rai 2, Freccero a RaiSat e Barbera a RaiCinema. Il problema non erano tanto le nomine in s&egrave;. E&rsquo; che il cda RAI &egrave; ancora a maggioranza di centrodestra. Il quale, ovviamente, non vuole privarsi dell&rsquo;ingegno televisivo di personaggi quali Fabrizio Del Noce e Antonio Marano, rispettivamente direttori di Rai 1 e Rai 2. In questo modo si &egrave; venuta a creare una situazione paradossale, dal momento che l&rsquo;azienda &egrave; bloccata dai veti incrociati delle bande partitiche; a nessuno &egrave; venuto in mente che, essendo teoricamente i cittadini i veri proprietari della RAI, forse a questi ultimi quelle nomine sarebbero anche andate bene. Ma, come si dice, <em>in dubio pro reo</em>: quindi avanti tutta con Del Noce e Marano. E chissenefrega di quello che vuole chi paga il canone. La politica &egrave; una cosa alta, complessa, ed il cittadino non pu&ograve; capire. Si faccia da parte e lasci fare ai professionisti.</p>
<p>Sul versante epurazioni, &egrave; pur vero che due elementi su tre del diktat bulgaro sono rientrati in carreggiata. Santoro, per&ograve;, non &egrave; stato reintegrato per spirito di liberalit&agrave; dal centrosinistra (che, come si &egrave; visto, non ha il potere, n&egrave; la voglia, di farlo), ma da un giudice del lavoro, dopo una mezza dozzina di sentenze vinte ed un risarcimento milionario per la continua e pervicace inosservanza, da parte del cda, di queste. Anche Biagi, del resto, &egrave; tornato da due settimane con il suo &ldquo;Rotocalco Televisivo&rdquo;. Ma lo ha fatto dalla porta di servizio. Quando venne sbattuto fuori dalla RAI, Biagi conduceva &ldquo;Il Fatto&rdquo; ogni sera nella fascia oraria pi&ugrave; vista, pergiunta sulla rete ammiraglia. Ora invece tiene il suo programma alle 23.15 su Rai 3: il che, ci si permetta, non &egrave; esattamente la stessa cosa. Per conferme, chiedere allo share, che si aggira su percentuali piuttosto basse. Nessuna traccia, invece, di tutti gli altri epurati: Luttazzi, Fini, Beha, Freccero, etc. rimangono rassicuratamente fuori dal piccolo schermo. Perfortuna che, per loro, sopperisce Vespa: &egrave; importante avere certezze e punti fermi nella vita.</p>
<p>La legge Gasparri, amorevolmente difesa innanzi la Commissione Europea dallo stesso Governo che vorrebbe abrogarla, per il momento rimane ancora saldamente nell&rsquo;ordinamento legislativo. Il ddl Gentiloni che dovrebbe sostituirla, peraltro, non cambia molto le carte in tavola, e men che meno lo fa la paventata riforma della RAI. Insomma, <em>nihil novo sub solem</em>. E ci mancherebbe altro. Ad ogni modo, Freedom House non pu&ograve; prendere in considerazione (il rapporto, infatti, si riferisce all&rsquo;anno 2006) gli ultimi sviluppi. Ed &egrave; un peccato, perch&egrave; questi sono molto interessanti. Nello stilare il prossimo rapporto, la ONG statunitense potrebbe, en passant, dare un&rsquo;occhiatina alla legge sulle intercettazioni, che passer&agrave; tra qualche mese. Si accorgerebbe che non basta un Berlusconi in meno (in realt&agrave;, comunque vadano le cose, lui rimane sempre in quel settore) per alzare il livello da &ldquo;semi libero&rdquo; a &ldquo;libero&rdquo;. Nel caso contrario, una cura di una settimana a base di Porta a Porta, Matrix e Ballar&ograve;, condita ovviamente da letture degne di tal nome, potr&agrave; sicuramente convincere il pi&ugrave; ostinato degli osservatori.</p>
<p><a href="http://www.jp-neu.com/" target="_blank">Leonardo Bianchi&nbsp;</a></p>
<div style="float:left;margin:0px 0px 0px 30px;"><a title="Post on Google Buzz" class="google-buzz-button" href="http://www.google.com/buzz/post" data-button-style="normal-count" data-url="http://vivereacomo.info/2007/05/04/guyana-libera-tutti/"></a><script type="text/javascript" src="http://www.google.com/buzz/api/button.js"></script></div>]]></content:encoded>
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		<title>La (dis)informazione omosessuale.</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Apr 2007 10:57:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ulisse</dc:creator>
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		<description><![CDATA[C&#8217;&#232; chi parla di lobby gay, solitamente lo fa chi in TV ci sta sempre, chi dice che la chiesa ha il diritto di esprimere le proprie idee come fanno gli altri. Chi pensa che ormai gli omosessuali influenzino tutti i media.Sar&#224; poi vero che ormai &#8217;sti gay infestano tutto?Vi riporto uno stralcio di un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="176" height="180" border="0" align="left" src="http://www.vivereacomo.com/wp-content/thumb-omofobia.gif" />C&#8217;&egrave; chi parla di lobby gay, solitamente lo fa chi in TV ci sta sempre, chi dice che la chiesa ha il diritto di esprimere le proprie idee come fanno gli altri. Chi pensa che ormai gli omosessuali influenzino tutti i media.<br />Sar&agrave; poi vero che ormai &#8217;sti gay infestano tutto?<br />Vi riporto uno stralcio di un articolo apparso su GayNews, un sito di informazione dell&#8217;on.Grillini. Certo esso &egrave; di parte ma la ricerca effettuata pu&ograve; essere fatta da chiunque perch&egrave; nell&#8217;articolo si spiega come hano fatto ad arrivare alle loro conclusioni.</p>
<p>Eccovi lo stralcio:</p>
<p>Orfani di Tiberio Timperi (mezzobusto dal sex appeal indiscutibile, che rendeva appetibile, almeno esteticamente, il Tg4) quale telegiornale dovrebbe scegliere la comunit&agrave; gay italiana? In termini meramente quantitativi, quello de La7 che tra il gennaio 2006 e il marzo 2007 ha offerto 30 servizi sull&rsquo;omosessualit&agrave;, marcato a vista dal Tg1 con 27 contributi, su un totale di 133 videonotizie che nel periodo considerato parlano esplicitamente dell&rsquo;universo gay sulle Tv nazionali. &Egrave; pessimo invece il Tg4, ultimo classificato, con appena 8 servizi: &egrave; attraente soltanto per il carattere evidentemente omoerotico della relazione Fede-Berlusconi in onda, lacrime comprese, quotidianamente. Male anche la presunta voce &quot;progressista&quot; del Tg3, che non va oltre i 12 servizi, di cui 4 solo per ribadire il pensiero anti-pacs di Sua Santit&agrave;. Nemmeno Studio Aperto (tanto gossip, una strizzata d&rsquo;occhio al torbido, animalismo di bassa lega e veline scollacciate) &egrave; cos&igrave; parco, con i suoi 16 servizi. E non brillano neppure Tg2 e Tg5, con rispettivamente 18 e 22 servizi.<br />[...]<br />Perch&egrave; &egrave; cos&igrave; scarso lo spazio nei Tg per gli omosessuali? Ci aiuta a trovare una risposta l&#8217;ottimo Queer tv, omosessualit&agrave; e trasgressione nella televisione italiana, dei giovanissimi Andrea Jelardi e Giordano Bassetti per Fabio Croce editore. Il testo, fresco di stampa, ripercorre i primi cinquant&#8217;anni di televisione italiana, offrendo una miniera di indizi, chicche e storie dimenticate sulla lentissimo e difficoltoso cammino dell&#8217;omosessualit&agrave; sugli schermi televisivi italiani. Si parte dai primi anni cinquanta, &ldquo;in una Rai austera e morigerata&rdquo;, con le Norme di autodisciplina per le trasmissioni televisive di un dirigente che estromette l&#8217;omosessuale Filogamo dalla conduzione di San Remo, per passare ad un&#8217;altra estromissione illustre, quella di Paolo Poli, e a mal sopportate trasgressioni americane con Don Lurio.<br />[...]<br />Oggi qualche passo in avanti, anche molto lungo, almeno nell&rsquo;ambito dell&rsquo;intrattenimento &egrave; compiuto se pensiamo (solo per addurre qualche esempio dal testo vera e propria miniera di informazioni), a Fabio Canino e il suo Cronache marziane, a Markette, ai serial americani come Will e Grace o a Il padre delle spose di Banfi. Sulla televisione italiana, per&ograve;, sembra permanere l&rsquo;ombra cupa di una diversit&agrave; mal sopportata, se non insopportabile. Cos&igrave; i telegiornali di oggi, a differenza della tv europea e mondiale, sono solo figli di quella televisione che solo l&rsquo;altro ieri, nel 1994, dopo un&#8217;apparizione a San Remo faceva scomparire dagli schermi il cantante Federico Salvatore, reo di aver musicato, con lo splendido Sulla porta &igrave;, un coming out dal sacro palco dell&rsquo;Ariston.</p>
<div style="float:left;margin:0px 0px 0px 30px;"><a title="Post on Google Buzz" class="google-buzz-button" href="http://www.google.com/buzz/post" data-button-style="normal-count" data-url="http://vivereacomo.info/2007/04/13/la-disinformazione-omosessuale/"></a><script type="text/javascript" src="http://www.google.com/buzz/api/button.js"></script></div>]]></content:encoded>
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		<title>Betulla è Libero&#8230;</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Mar 2007 09:42:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sir Percy Blackeney</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Como]]></category>
		<category><![CDATA[No Media, No Party]]></category>

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		<description><![CDATA[Nonostante Bettulla, spia al soldo degli americani , avente come copertura essere giornalista di un giornale di destra sia stato prima sospeso dall&#180;ordine dei giornalisti lombardo e poi radiato da quello nazionale, perché in relazione al caso Abu Omar, &#232; venuto meno alla deontologia professional
Oggi, come se niente fosse, Renato Farina comincer&#224; la sua collaborazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="119" height="180" border="0" align="left" src="http://www.vivereacomo.com/immagini/farinalibero.gif" />Nonostante Bettulla, spia al soldo degli americani , avente come copertura essere giornalista di un giornale di destra sia stato prima sospeso dall&acute;ordine dei giornalisti lombardo e poi radiato da quello nazionale, perché in relazione al caso Abu Omar, &egrave; venuto meno alla deontologia professional</p>
<p>Oggi, come se niente fosse, Renato Farina comincer&agrave; la sua collaborazione con libero, non pi&ugrave; in veste di giornalista (ci mancherebbe), bens&igrave; di &quot;libero pensatore&quot; e Spia in pensione&#8230; un po come se un Direttore di Banca, sorpreso a sviare denaro dei correntisti, riprendesse a lavorare presso la banca stessa in qualit&agrave; di consulente.. Se questa &egrave; informazione&#8230;  </p>
<div style="float:left;margin:0px 0px 0px 30px;"><a title="Post on Google Buzz" class="google-buzz-button" href="http://www.google.com/buzz/post" data-button-style="normal-count" data-url="http://vivereacomo.info/2007/03/30/betulla-e-libero/"></a><script type="text/javascript" src="http://www.google.com/buzz/api/button.js"></script></div>]]></content:encoded>
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		<title>Disinformatija, mon amour</title>
		<link>http://vivereacomo.info/2007/03/23/disinformatija-mon-amour/</link>
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		<pubDate>Fri, 23 Mar 2007 13:06:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>leonardo-bianchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[vecchi post]]></category>
		<category><![CDATA[No Media, No Party]]></category>
		<category><![CDATA[Politics]]></category>

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		<description><![CDATA[Proponiamo un agevole pamphlet che ci &#232; stato passato da una manina tanto anonima quanto misteriosa. Il titolo &#232; &#8220;Piano di depistaggio e disinformazione democratica&#8221; &#8211; in sole quattro mosse, pergiunta.
Step uno. Anzitutto, &#232; fondamentale creare il terreno su cui muoversi in futuro. La prima cosa da fare &#232; procurarsi un&#8217;emittente televisiva con almeno una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="180" height="137" border="0" align="left" src="http://www.vivereacomo.com/immagini/votant.gif" />Proponiamo un agevole pamphlet che ci &egrave; stato passato da una manina tanto anonima quanto misteriosa. Il titolo &egrave; &ldquo;Piano di depistaggio e disinformazione democratica&rdquo; &#8211; in sole quattro mosse, pergiunta.</p>
<p><strong>Step uno</strong>. Anzitutto, &egrave; fondamentale creare il terreno su cui muoversi in futuro. La prima cosa da fare &egrave; procurarsi un&rsquo;emittente televisiva con almeno una rete (anche se &egrave; meglio averne subito tre, a scanso di equivoci). Poco importa se la legislazione in materia non permette di trasmettere su scala nazionale; grazie alle conoscenze che contano, magari addirittura tramite il Presidente del Consiglio, si fanno uno o due decreti per bloccare i giudici che si ostinano ad applicare la legge. </p>
<p>Se le cose proprio dovessero andare per il peggio, ecco pronta la soluzione finale: si acquista direttamente la legge. Costa parecchio (23 miliardi), ma &egrave; fattibile. Fattibilissimo. Cristallizzato l&rsquo;assetto radiotelevisivo e polarizzata l&rsquo;audience, inizia l&rsquo;operazione di lavaggio di cervello vera e propria. Dunque stelline a volont&agrave;, tette e culi a bizzeffe, programmi spazzatura a go go, serial televisivi di serie zeta, cartoni di tutte le risme, telegiornali pilotati e talk show in cui la parole &ldquo;cultura&rdquo;, &ldquo;sapere&rdquo; e &ldquo;intelligenza&rdquo; sono severamente vietate. Messa in moto la grande macchina dello star system, la met&agrave; dell&rsquo;opera &egrave; gi&agrave; compiuta. Resta da finire l&rsquo;altra met&agrave;, che per comodit&agrave; viene delegata a soggetti creati ad hoc, meglio se ex-parrucchieri, pornografi, gossippari e cos&igrave; via.</p>
<p><strong>Step due</strong>. Resa operativa la compagnia di giro, bisogna farla lavorare a pieno. I tabloid inglesi forniscono il metodo lavorativo: non c&rsquo;&egrave; bisogno di spendere fatica per inventarsi qualcosa. Di materia prima ce n&rsquo;&egrave; in abbondanza. Carta bianca, dunque, ai paparazzi per incorniciare nell&rsquo;obiettivo flirt, amori, vizietti e viziacci di veline, di sub-celebrit&agrave;, di comparse, di modelle e belloni, di calciatori, di rampolli. </p>
<p>Insomma, chi pi&ugrave; ne ha, pi&ugrave; ne metta. Il grande capo, intanto, entra in politica per non finire in bancarotta e per non essere sbattuto al fresco. Con queste luminose premesse, si pu&ograve; dare l&rsquo;avvio alla criminalizzazione costante e progressiva dei giudici; il circolo virtuoso &egrave; alimentato anche dalla fazione politica opposta, anch&rsquo;essa poco avvezza ad essere controllata da un potere indipendente: in tal modo, anche questa non sente il dovere di rendere conto a chi chiede delucidazioni. </p>
<p>Il termine che si deve usare a getto continuo, anche (e soprattutto) a sproposito, &egrave; &ldquo;il primato della politica&rdquo;, che assurge a grande pentolone dove buttare tutte le pi&ugrave; grosse cazzate che possono venire in mente a qualcuno. Per una migliore cottura, scaldare per 15 anni a fuoco lento. Aggiungere sale, mi raccomando. E se qualcuno fa la voce grossa? Niente paura: &egrave; un &ldquo;demonizzatore&rdquo; e/o un &ldquo;giustizialista&rdquo;, che gode nel vedere rovinata la vita altrui. Gli house organ si occupano di lui nel giro di qualche giorno. Ed il giuoco &egrave; fatto.</p>
<p><strong>Step tre</strong>. Il piatto &egrave; pronto per essere servito a tavola. Foto su foto, gossip su gossip, affari degli altri su affari degli altri, sputtanamento su sputtanamento. Tanto vale, arrivati a questo punto, farci su un bel gruzzolo. E&rsquo; oppurtuno mettere in piedi un simpatico giretto di estorsione, con qualche spruzzatina di sfruttamento della prostituzione. Non si sa mai: <em>melius abundare quam deficiere</em>, si diceva una volta. L&rsquo;ambaradan, purtroppo, non pu&ograve; andare avanti all&rsquo;infinito. </p>
<p>Tutte le cose, belle o brutte che siano, hanno un inizio ed una fine. Quando un giudice arriva a scoprire i tramacci, &egrave; bene buttarla subito in caciara. Certo, un p&ograve; di gogna mediatica &egrave; inevitabile. L&rsquo;importante &egrave; arrivarci preparati. Profilo basso, nessuna dichiarazione, esposizione minima: al massimo si pu&ograve; dire che quel magistrato &egrave; comunista, o fascista, e che non gli siete simpatico perch&egrave; gli avete ciulato la moglie. Cose cos&igrave;, per intenderci. </p>
<p>La stampa pubblica i verbali degli interrogatori, le colonne dei giornali sono piene di intercettazioni; la televisione ne parla per due o al massimo tre giorni. Nessuno dice niente: tutti indignati, tutti sconvolti. Si invocano riforme e punizioni esemplari. Nel vostro ambiente sembra addirittura esserci un principio di regolamento di conti. I vecchi dissapori tornano a galla, le amicizie storiche si rinsaldano ulteriormente, tutti si accusano vicendevolmente. Ma non c&rsquo;&egrave; nulla di cui preoccuparsi: appena spunta fuori il nome di un politico, voi avete la certezza matematica di essere fuori dal baillame. Perch&egrave; il bello incomincia proprio adesso.</p>
<p><strong>Step quattro</strong>. Il grande capo ci aveva gi&agrave; provato a limitare queste dannate intercettazioni, gi&agrave; un paio di anni fa. Purtroppo, per ragioni temporali, non &egrave; riuscito nell&rsquo;impresa. Poco male. I successori la pensano esattamente allo stesso modo. Appena viene fuori che anche un politico (perch&egrave; non ne servono venti, ne basta uno) c&rsquo;&egrave; andato di mezzo alle vostre deliziose pratiche estorsive, siete a posto. La classe politica, infatti, si adopera subito per sparare sulla croce rossa. </p>
<p>Il ministro di Grazia e Redenzione fa scaldare i muscoli degli appositi ispettori, che vengono aviotrasportati nella procura che ha svelato le carte in tavola. E&rsquo; abbastanza? Certo che no. Anche il Garante della privacy dei politici batte i pugni sul tavolo. Come vi permettete di pubblicare certe cose senza il mio permesso? &ldquo;Lei non sa chi sono io&rdquo;, verrebbe da dire. In quattro e quattr&rsquo;otto il Garante emette una circolare in cui assume in un sol colpo la funzione legislativa, giudiziaria ed esecutiva, ed intima lo stop alle pubblicazioni: il diritto dei cittadini ad essere informati &egrave; acqua. A temperatura ambiente, per giunta. </p>
<p>Il grande capo, intanto, si supera: denuncia &laquo;l&rsquo;imbarbarimento&raquo; della situazione che lui stesso ha in gran parte contribuito a creare. Eh si, perch&egrave; il politico beccato a conversare amabilmente con un trans viene gettato in pasto al pubblico tramite i suoi giornali e cinegiornali. Voi ormai siete tranquilli: dalla gloria della prime pagine siete passati alle pi&ugrave; defilate e confortevoli pagine di cronaca (quindi a pag. 22 o gi&ugrave; di l&igrave;). I cittadini non sanno pi&ugrave; di cosa si sta parlando. E la speranza vi arride. </p>
<p>Il ministro di Clemenza e Grazia, infatti, ritira fuori dal cassetto il foglietto dove si era annotato due o tre rimediucci per impedire ai giudici di usare le intercettazioni e ai giornalisti di informare i lettori. Ma voi lo andavate ripetendo da tempo, ormai: &laquo;Se passa questa legge, non mi possono fare un cazzo. Se non passa, praticamente sono fottuto: cio&egrave;, quello che dici tu al telefono vale!&raquo; Sono soddisfazioni, no?</p>
<p><a href="http://www.jp-neu.com/" target="_blank">Leonardo Bianchi&nbsp;</a></p>
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