settembre 27, 2011 in Como, Comune, Il Pappatoio, Life in Como, Politica, Varie & Avariate, città by nsuprinz
Cara Guardia di Finanza,
grazie per aver esaudito il legittimo desiderio di noi poveri cristi di vederci chiaro nel giocherelloso passatempo di quella banda di brave persone che diligentemente ci ricordano verbalmente che tutto va bene madama la marchesa. Ce l’avete un rabdomante per i documenti? Pare ci sia un po’ di disordine nei cassetti e non si trovano. Eppure erano lì. Un tizio una volta m’ha detto che quando arrivate Voi, la frase di cortesia che utilizzate dice più o meno così:” Tirate fuori subito le magagne che è meglio, se non lo fate e le cerchiamo noi, noi di sicuro qualcosa troviamo e quando lo troviamo per voi sono guai”. Provateci, ‘chè come dice un ciellino a caso “ogni lasciata è persa”, sicchè magari magicamente cominceranno ad arrivare. Comunque da qualche parte dovrebbero esserci. 5 anni dite? va bene, Appalti vari? D’accordo. Però…dai, fate 30 e non fate 31? e i subappalti? lo sanno anche i muri che i subappalti hanno sempre la sorpresa, che è sempre Pasqua…Qui la tranquillità regna sovrana, siamo in panciolle e ci si aspetta che venga consegnato quanto richiesto e che vi sia parallelamente il controllo del flusso dei denari, quello del pagamento delle consulenze, e di tutto ciò che comporta la gestione economica, fatture e controllini incrociati (li chiamate ancora così?), insomma una scannerizzata profonda antivirus al sistema Comune. Parma insegna. E non è così vicina alla Svizzera. Nel frattempo cercasi fabbro volonteroso per creazione artistica, commessa sicura come sicuro è che ci sarà un esito dall’ispezione dei nostri baldi finanzieri curiosi. Bisogna predisporre opera d’arte che fissi il momento storico, perchè qui certa gente o ne esce candida o ne esce male, la mezza misura NON ESISTE. Un’opera alla Gaddi (ah, dimenticavo, già che ci siete ci date un controllino ’chè ancora è un mistero il fiume di milioni di euro che dalla bocca dell’assessore sgarbino NOI comaschi ABBIAMO AVUTO grazie agli eventi, tutto giurato giurin giuretta ma che non ha trovato riscontro materiale…la marchesa vorrebbe vederli). Ricordo ai comaschi la penuria di carta formato A4 in tribunale, una risma costa come una michetta alla mortadella, 1 cittadino 1 risma gratis al tribunale
p.s.
grazie per le scarpe
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aprile 21, 2011 in Como, Politica, Varie & Avariate by nsuprinz

Art.1
L’Italia è una srl con un bilancio falso e fondi all’estero, noi siamo il cda, voi ci avete votato, questa è la democrazia ed adesso cosa volete? Vedete di non romperci le palle che vi steminiamo fisicamente, sia chiaro.
Art.2
La democrazia piace, se non piace ci sono le fosse comuni.
Art.3
Rileggete e firmate per accettazione. Sennò firmiamo noi per voi. Possiamo dato che vi rappresentiamo.
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marzo 19, 2011 in Politica, Varie & Avariate by nsuprinz

Bene, siamo in guerra con la Libia. Noi che la si ripudia, ci andiamo sempre. I patti sono quelli. Questa non è preventiva, non una missione di pace
e neppure molto lontana. Un qualsiasi NOSTRO sfigato armamento venduto ai Libici, ci può essere restituito. Almeno l’ogiva di sicuro. I raggi d’azione, la portata possono ragionevolmente colpirci dove gli pare, quando gli pare. Peraltro i Libici ce l’hanno sù con UNO di noi a caso, in Italia, dobbiamo sperare che la mira sia buona. Nel frattempo rumors dicono che la nostra armata abbia già pronto un asso, Cocciolone, ma la notizia non è confermata. Segnamoci la data e vediamo quanto dura, meglio però non fare pronostici, gli ultimi hanno portato poca fortuna in altri scenari.
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marzo 2, 2011 in Politica, Varie & Avariate by nsuprinz
Vigilanza Rais. Premesso che il post, come nelle migliori tradizioni gradite a Gradisco, alternerà fasi di qui con frasi di là, sia mai che si venga rinviati a giudizio supremo di fronte a diosat. Però è a vostro carico fare la differenziata.
«Tenuto conto dell’attuale distribuzione, durante la settimana, delle diverse tipologie di trasmissioni, che concentrano nella prima serata del martedì e del giovedì i programmi più importanti di approfondimento politico, onde evitare il determinarsi di una evidente posizione dominante da parte di alcuni operatori dell’informazione rispetto ad altri, la Rai valuti l’opportunità di sperimentare l’apertura di altri spazi informativi e/o di approfondimento affidati ad altri conduttori, da posizionare negli stessi giorni (martedì e giovedì), alla stessa ora (prima serata), sulle stesse reti e con le stesse risorse esistenti secondo una equilibrata alternanza settimanale». “Per quanto concerne il contenuto e la sua esternazione è stato dato formale incarico ad uno staff specializzato composto da fascisti della prima ora, dell’intervallo e del secondo tempo; in caso di pari, si va ai rigori senza il portiere”em> Gli editti di espulsione sono stati evidentemente diluiti in una forma soft alla ricerca di un germoglio di ragionamento che si spera possa far presa forse facendo leva sull’originale introduzione del concetto di sperimentazione. La sperimentazione. Termine che potrebbe offrire in linea del tutto teorica un effetto percepite dal popolo pirla come giusto, anzi quasi come dovuto, la Rai deve sperimentare, deve modernizzarsi, deve elevarsi al concorrente che lui sì, vah che format, vah che programmi densi di concetti, culi e spiritualità. E poi, l’equilibrio, tanto utilizzato dal Pdl
per rimanere in qualche modo sulla corda ballonzolante sulla quale picciotti della prima e dell’ultima ora devono restare affinchè il datore di suggerimenti resti a cavallo, quell’equilibrio che spostando i conduttori non allineati nel tempo dovrebbe diluire un certo passaggio d’informazione poco gradita a Gradisco ed al suo suggeritore, Re della Repubblica di Tanga, garante della tenuta della Democrazia Infelice. E quindi diluire la presa di coscienza di alcuni, rei di starsene in piedi e non a 90°. Se la sperimentazione funzionerà, in ogni famiglia sarà inviato un Balilla vestito con paillettes dotato di telecomando, sicchè a tavola mentre si consuma il Cibo Infelice non vi sia distrazione nella scelta del canale, sarà il Balilla alle ore 21 a connettersi con l’Informazione della Repubblica Infelice. L’alternanza mi ricordava le targhe automobilistiche, causa PM10; si vede che a furia di respirarlo è penetrato
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febbraio 12, 2011 in Politica by nsuprinz
Succede che tra i vari optional della vita venga introdotta pure quello della libera opinione e sua libera esternazione e manifestazione, rea di portare a spasso senza guinzaglio analisi e deduzioni ed in grado di generare delle prese di posizione autonome. Pare che nei regimi non vada bene. Sappiamo che nei migliori regimi l’informazione è uno strumento fondamentale, a maneggiarla con cura è in grado di togliere, se vi sono, quei focolai di dolore da insofferenza all’ubbidienza. Non si nasce ubbidienti e servi, lo si diventa ed è un telepass per far carriera politica e sistemarsi. Forse è colpa della genetica che detiene il gene del paraculismo che una volta sviluppatosi consegna gli yes-man e nei casi più patologici gli yes-man adoratori dei libretti d’istruzione, ovvero coloro che ad esempio acquistano un televisore non tanto in quanto in grado di fornire diletto ed informazione, ma per il puro gusto di maneggiare la sintonizzazione leggendo ed eseguendo alla lettera quanto riportato, appunto, nel libretto. Lo yes-man adoratore del libretto ha nello stesso la sua bibbia, ed in quanto paraculo e servo la propina tutt’attorno spiegandoti quali canali e quali frequenze sono quelle giuste. E’ escluso a priori la ricerca di altre sintonizzazioni non riportate nel libretto, seppur esistenti. La mentalità di tali soggetti rientra nel tipo “punto-punto”, ovvero può oscillare all’interno tra due punti posizionati da terzi. Una vita da segmento, un futuro da mediano. Che è poi quello che vediamo capitare nell’informazione che ci vede al pari delle dittature più violente e dei paesi più arretrati. E’ cosa nota che i lavori sporchi in questo regime lo facciano i colonnelli, sicchè vi sia sempre una esternalizzazione della responsabilità in grado di garantire la totale estraneità al fatto o al limite semplice “partecipazione esterna”, situazione che suona all’orecchio dei più come partecipazione quasi occasionale, certamente non premeditata. Il caso Rai è emblematico e ridicolo al tempo stesso, ma grazie alla mentalità punto-puntoè un tassello fondamentale per la tenuta del regime e della posizione al caldo ed al protetto del deretano del colonnello preposto all’omicidio della libera circolazione delle opinioni. E’ necessario l’uso dell’olio di ricino e, per l’insorgere di nuove sofferenze, il sale di lisina che fan sì che non vi siano udibili lamentele. Nel silenzio così prodotto sarà possibile affermare il corretto uso di soldi pubblici all’interno di un servizio pubblico rapito ed in ostaggio da un privato. Ciò infonderà una sensazione di giustezza, e dove c’è giustezza ci si può sedere sulla poltrona a guardare la tivvù facendo zapping tra milioni di posti di lavoro disponibili per tutti, pil crescenti, entusiasmi giovanili, diritti garantiti, futuri da leccarsi i baffi. E se te lo dice uno coi baffi…
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febbraio 7, 2011 in Como, Comune, Life in Como, Politica by nsuprinz
Sembrerebbe che la disperazione aguzzi l’ingegno, la situazione delle casse del Comune è da film dell’orrore e la scarsa capacità dei nostri baldi amministratori fa si che per rimpinguare si vada a resuscitare un metodo a dir poco stupido, quello dei photored. Dico stupido perchè già oggi sappiamo che sarà un flop, ma con questa gente ormai ci siamo abituati. Dico, non avessero avuto un’esperienza già qualche anno fa si potrebbe provare a capirli, invece non solo ce l’hanno ma fan finta di niente e reiterano il flop. In sintesi, il flop di ieri -e di domani- stà nella semplice constatazione che gli automobilisti saranno sì indisciplinati, ma non fessi, e che a sapere dove verranno posizionati i semafori intelligenti c’è da scommettere che transiteranno automobilisti altrettanto intelligenti. 6 punti sulla patente e 154€ di multa sono garanzia del fatto che se il semaforo è rosso, la gente si ferma, rendendo di fatto una chimera i conti che già staranno facendo in Comune per ripagare l’acquisizione dei semafori e fare cassa. Loro ovviamente ci pensano tutti cretini o sperano lo si diventi presto così sistemano le loro cazzate coi soldi nostri. Bisogna fare i complimenti per la tenacia. In riassunto, quando il semaforo è rosso ci si ferma, quando è verde si passa. Ed in una manciata di secondi dimostrerete chi, tra noi e loro, è un cretino.
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gennaio 17, 2011 in Como, Il Pappatoio, Life in Como, Varie & Avariate, città by nsuprinz
Mica 2, mica 3, 150 ganassa in quei di Como e paraggi. La lista Falciani li segna, ora i nominativi verranno controllati e, forse, vedremo il sequestro di conti, immobili e via dicendo. Oddio, con tutti i commercialisti che ci sono mi sa che si risolverà nella solita “manata nel vuoto”, con il ghiotto scudo fiscale c’è da pensare che sarà stato sfruttato e “tante grazie”. Resta il numero elevato di ladri che con l’omessa o infedele dichiarazione dei redditi hanno commesso un poco simpatico reato, e di fatto questi signori contribuiscono nel rendere agli altri la vita più difficile, dovendo non solo pagare le tasse ma pure gli aumenti che derivano da un debito alimentato anche da questi cialtroni. Non sono strozzini o pedofili, questi li trovi al ristorante di lusso a cena che, sorridenti e goliardici se la raccontano su quanto son furbi, su quanto son fighi tra una portata e l’altra. No, non gli darei 30 anni, ma non accetterei neppure un “prego, s’accomodi” liberatorio solo perchè scudati. Qualcosa bisognerebbe fare perchè si sappia chi sono e quanto hanno rubato. Spero di vedere sui muri della città poster con faccia, nome e cognome, cifra. E, ovviamente, parenti, amici e professionisti che si sono resi disponibili e attivi nel consentire la poco nobile arte del rubare.
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gennaio 15, 2011 in Como, Politica, Varie & Avariate by nsuprinz
Nata la Schiaveria Italiana Automobili Torino, ripugnante esecuzione terrena della massima aspirazione dell’omuncolo moderno. La conferma che in questa società non debba esistere il rispetto umano, si vive solo una volta ed è meglio sfruttare al massimo tutte le possibilità che offre senza scrupoli. L’introduzione del quesito su come si vuol morire ai morituri sarà anche l’apice del democratico convivere, certamente premeditatamente efferata. E’ stato commesso un delitto, quindi resterà impunito. E proprio per l’efferatezza del gesto, anzi prima lo studio scientifico dell’idea e poi la chirurgica messa in pratica, che la reazione potrebbe essere di pari intensità. La sommatoria dei dati di fatto che vede il mondo dell’imprenditoria estrarre l’arma e confindustria e governo fornire i caricatori ed indicare dove colpire lascia una sola opzione a legittima difesa, opzione che da sentimento potrebbe crescere a desiderio. Opinione mia è che sia stato fatto un passo consapevolmente rischioso verso un egoistico benessere individuale, spacciato per sociale, incrociando le dita e confidando nella stanchezza emotiva ed esistenziale dei referendati morituri. Chissà se l’uomo è anche in grado di prevedere le reazioni ultime dettate dalla disperazione e dalla consapevolezza che si è sul punto di morire. Suppongo di no, credo che il vorticoso sovrapporsi di emozioni incontrollate caratterizzanti la presa di coscienza che si è nel momento del distacco definitivo possa dar adito a qualsiasi libera illogica manifestazione. Illogica ma con l’attenuante dell’induzione esterna. Tu mi costringi, io reagisco. A maggior ragione la reazione può essere forte se l’azione ha visto l’imprevedibile schierarsi di quell’arbitro che dovrebbe controllare e garantire l’equo posizionamento in campo dei diritti antagonisti, quello del rischio d’impresa e l’altro, quello del rischio di una vita normale. Un tradimento di queste dimensioni e fattezze difficilmente potranno offrire un postumo quieto tavolo di democratico confronto chiarificatore e ipocritamente potenzialmente affinabile e correggibile con le stesse parti in causa. C’è un tavolo nuovo, figlio di regole nuove, non è logico aspettarsi comportamenti antichi. Saranno nuovi ed epocali tanto quanto, legittimi o illegittimi lo dirà il tempo e si farà poi un’analisi compiuta. Certamente la possibilità di una moderna rivisitazione del desiderio di liberazione dalla schiavitù sociale va messa in conto.
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novembre 14, 2010 in Como, Comune, Politica, città by nsuprinz
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ottobre 12, 2010 in Politica, Varie & Avariate by nsuprinz
E’ in arrivo in tutte le stanze da bagno degli Italiani il nuovo libro magnificante l’ardito governo. Qui in anteprima. Buona lettura.
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