Como, quando morire al Valduce o al Fatebenefratelli può essere un problema

agosto 13, 2010 in Cintura Urbana, Como, Life in Como, Varie & Avariate, città by nsuprinz

Non solo è un problema viverci a Como, pure a morire. Frediano Manzi di sosracketusura ci fa sapere di un intreccio societario inquietante nel mondo del caro estinto…dove al Valduce delle suorette che non ne sapevano niente e del Fatebenefratelli di Erba che mica si erano accorti, una tal società Kronos la fa da leone nel business ed andando a rovistare nelle visure camerali vien fuori che…

ma leggiamo dal sito di Frediano

La gestione delle camere mortuarie continua, ad oggi, ad essere nelle mani di alcune imprese di onoranze funebri, in passato coinvolte con 41 arresti, nell’operazione di polizia coordinata dalla Procura della Repubblica di Milano, denominata “Caronte”, che decimò un’organizzazione criminale che con un cartello di 19 imprese aveva il monopolio dei funerali della città di Milano.
Oggi ritroviamo le stesse ditte coinvolte a gestire direttamente le camere mortuarie degli ospedali di como ed erba. la kronos è riconducibile, dalle visure camerali odierne in nostro possesso, a D’Antoni Riccardo, Angelini Alessandro, Gruppo Varesina, Varesina Sofam, Sofam Ap Srl, in una miriade di quote societarie di compartecipazione che si intrecciano tra loro.

Pensavamo che questo scandalo fosse cessato, dopo l’ondata di arresti dell’ottobre del 2008 che fece emergere la pratica diffusissima della compravendita dei morti all’interno delle strutture sanitarie degli ospedali Pio Albergo Trivulzio, San Paolo, San Carlo, Sacco, Policlinico, San Giuseppe, Niguarda, Clinica Santa Rita, dove due cartelli di imprese si spartivano il ricchissimo mercato delle pompe funebri milanesi.
L’impresa San Siro ed il Gruppo Varesina SOFAM con una guerra fra di loro tra attentati dinamitardi e pesanti intimidazioni si erano imposte sul ricco mercato milanese, con la complicità di 22 infermieri sparsi nei vari ospedali che dietro cospicue somme di denaro segnalavano alle imprese di pompe funebri, i nominativi delle persone decedute. Il 24 gennaio 2003 viene costituita “Kronos scarl”, di cui risultano amministratori D’Antoni Riccardo e Angelini Alessandro.
D’Antoni Riccardo detiene ed ha detenuto quote o cariche sociali nel Gruppo Varesina SOFAM srl, Duomo srl (società cancellata dal registro imprese il 29\12\2009 e che nonostante ciò continua a fare decine di funerali in Milano utilizzando impropramente il nome e di fatto non facendo nessuna dichiarazione dei redditi), Giovinetti e Consoli srl, SOFAM AP srl, nella Magugliani Spa e nel nuovo consorzio di servizi funebri “La Fenice”.
Il consorzio servizi funebri La Fenice costituito il 24\07\2007, è tutt’ora attivo e raggruppa 23 società di pompe funebri, molte delle quali indagate ed i loro amministratori arrestati. Il valore di queste quote societarie è di alcuni milioni di euro ed allora ci chiediamo da dove questo enorme flusso di denaro arrivi.

Il 16 marzo 2010 la società Kronos cooperativa viene cancellata dal registro delle imprese, ed il suo consigliere Angelini Alessandro è attualmente proprietario al 70% di una società gemella denominata Kronos srl costituita il 25 marzo 2005 ed avente sede legale al medesimo indirizzo.
Questo ingegnoso artefizio, permette da anni, di ottenere appalti dall’ospedale Valduce di Como e dal Fatebenefratelli di Erba, nonostante, i gravi fatti di cronaca che vedevano coinvolto il D’Antoni e le società a lui collegate.

A questo punto chiediamo ai Direttori Sanitari delle due strutture ospedaliere per quale motivo, viene permesso alla Kronos di continuare la gestione delle camere mortuarie.
Sarebbe interessante verificare quanti funerali sono stati effettuati nei due ospedali in questi anni dalle agenzie di pompe funebri a cui la Kronos fa capo.

L’Associazione Sos Racket e Usura, alla luce di questa nuova sconcertante scoperta, chiede alla Procura della Repubblica di Como di aprire un’inchiesta al fine di accertare la regolarità dell’affidamento dell’appalto e ci mettiamo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per consegnare tutto il materiale in nostro possesso.

Rinnoviamo, inoltre, l’appello fatto nei giorni scorsi a tutti quei cittadini che sono stati impropriamente contattati nelle ore successive al decesso del proprio caro, da personale esterno alle strutture ospedaliere, di denunciare prontamente all’Autorità Giudiziaria quali imprese di onoranze funebri li abbiano contattati.

- Fine prima puntata -
La seconda verrà interamente dedicata agli ambigui rapporti della società di onoranze funebri Galazzi di San Donato Milanese, con alte sfere dirigegenziali della struttura ospedaliera della cittadina.
La Galazzi è stata filmata da noi nell’inchiesta documentata con il video pubblicato sul nostro sito.