Lo schifo dell'operato di Mastella
maggio 28, 2007 in Como by cloro

Piero Ricca e “Qui Milano Libera” raccontano in un video dell’incapacità e dell’arroganza di un certo politico. Sottofondo musicale: l’inno dell’UDEUR.
maggio 28, 2007 in Como by cloro

Piero Ricca e “Qui Milano Libera” raccontano in un video dell’incapacità e dell’arroganza di un certo politico. Sottofondo musicale: l’inno dell’UDEUR.
maggio 20, 2007 in Como by armando-di-saint-just
Adesso che hai fatto chiudere le sezioni dei DS, imballato i computer e venduto al miglior offerente quadri, poster ed anticaglie varie puoi tornare sereno alla tua vita normale.
Il doppio stipendio parlamentare di cui ti sei auto-beneficiato (35.000 euro al mese, più o meno) non dovrebbe crearti problemi finanziari nè per l’oggi nè per il domani alla tua "regolamentare" famiglia.
In verità, non avreste problemi neppure se conviveste visti i privilegi che i parlamentari si sono auto-attribuiti.
Ed hanno fatto bene prendendo atto del "disordine morale" che regna nel palazzo del potere.
Adesso lascia fare ai veri professionisti della politica. Cosa vuoi che serva la tua presenza se in campo ci sono già Dalema, Rutelli e De Mita ?
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maggio 20, 2007 in Como by fisica_mente
In questi momenti di grande criticità lasciano il Paese allo sbando, senza indicazioni. Anzi peggio. Le indicazioni sono di avvicinamento brutale alla Chiesa ed a tutte le forze reazionarie ed opportuniste che la sostengono.
Mai, in momenti di tale crisi (economica, di prospettive, del lavoro, della scuola, della laicità, …), si era visto un partito della sinistra giocherellare con cariche e dirigenti. Mai era stato tanto evidente il cedimento dei valori della sinistra sul piatto di lenticchie di ministeri e poltrone. Si prosegue sulla strada dell’unità, ormai quasi fatta, spaccando il partito ed insultando chi non sta al gioco con il classico metodo della destra comunista, lo stalinismo. Sono dei personaggi da poco ma soprattutto irresponsabili che si vendono al mercato i voti di chi li ha sostenuti.
E mentre cinguettano con la reazionaria chiesa ed i suoi ipocriti tappetini (e scemi del paese), la margherita fa il gioco sporco e si avvicina al family day. Non solo. Mercedes Besso, denuncia che la margherita vota insieme alla casa delle libertà per fara aderire la regione Piemonte al Family day. Caspita che grande partito ! Altro che democratico, questo è democlericale !
Occorre fare del tutto per denunciare questi bipedi implumi acefali che neppure si rendono conto di mettere in mutande il Paese, la sua parte più debole. Per loro sporchi interessi personali.
Ed è il banchiere neoliberista, Padoa_schioppa a fare la politica del Paese chiedendo, e come si può sbagliare, sacrifici e tagli solo per chi ha sempre fatto le due cose. Porca miseria, ma dove si formerà la linea del Piave ? Dove attaccheremo e cacceremo questi personaggi da scuola differenziale ?
Vergogna, vergogna, vergogna. Sapremo riconoscere i nemici nel prossimo futuro. Rifate di nuovo le primarie, rifatele e vedrete quanti calci in bocca vi prendete.
Roberto Renzetti
maggio 16, 2007 in Como by cloro
In questa foto possiamo ammirare il presidente Roberto Formigoni che "cristianamente" , per non inquinare l’aria al prossimo, monta un cyber scooter , sicuramente euro4. Smagliante il sorriso, smagliante il casco, che gli dona un’aria da vero centauro, strizzando però l’occhio all’eleganza, perchè il Formigoni ci avrà indosso ,okkio e croce, tra gessato blu, cravatta, camicia e tutto il resto, un 600 euro in vestiti (molto cristiano tutto cio’) .
Ebbene, i giornali riportano che voi comaski, abbiate raccolto più di 7500 firme contro il provvedimento regionale che dal 1 luglio sanzionerà (multe, sequestri ecc..) i veicoli (auto e moto) euro 0. Che chiaramente sono appannaggio della parte più debole della popolazione: poveracci, anziani o semplicemente gente che non può o non vuole fare rate.
Come osserva il presidente dell’ACI di Como Enrico Gelpi: «Addebitare la causa dell’inquinamento atmosferico alle auto non catalitiche è un errore evidente visto che l’auto nel suo complesso contribuisce per non più del 10% … Le auto e le moto storiche, poi, sono poche e circolano molto meno delle altre. Altro fattore di ingiustizia evidente è che, nonostante le limitazioni e i blocchi, ai proprietari di veicoli “Euro 0” viene comunque chiesto di pagare assicurazione e bollo per tutto l’anno e non soltanto per il periodo in cui possono viaggiare. Sarebbe bene che la Regione facesse un passo indietro in questa vicenda».
E invece la regione non ha nessuna intenzione di retrocedere. Nonostante manchi ancora il decreto attuativo, nonostante la gente sia contraria, il Pirellone, nella persona dell’ assessore regionale per la qualità dell’aria Marco Pagnoncelli , ha fatto sapere che, indipendentemente dal ricorso del governo centrale….l’iter della legge va avanti e non è prevista alcuna proroga dell’entrata in vigore.
Come si può notare, i governanti regionali (una parte non indifferente dell’oligarchia che in questo paese fa e fa fare quel cacchio che vuole), si distinguono per la brillante democrazia e, per usare un’espressione di moda, per la "capacità di ascolto" dei "bisogni della cittadinanza" (parole che compaiono spesso nei manifesti elettorali).
Certo, volendo fare una considerazione sulla "motorizzazione" dei politici, apprendo che la classifica dei paesi in cui i politici utilizzano le “auto blu” (il macchinone lussuoso di elevata cilindrata con cruscotto in radica e navigatore ultimo modello, con annesso autista) vede oggi al comando l’Italia con 574.215 veicoli, seguita dagli USA con 73.000 veicoli.
Questo, in un paese in cui la corte dei conti sentenzia che "bisogna contenere la spesa per gli stipendi dei dipendenti statali".
Il contesto dell’ avanguardistica protesta comaska (dilagata in altre province lombarde) contro il blocco (che partirà il primo luglio) che la regione è caparbiamente decisa a portare a compimento nonostante tutto, è quello in cui il mercato delle automobili manifesta crisi in tutt’Europa, tranne che in Italia.
Ora io vi chiedo, o comaski, se a vostro avviso vi è una relazione tra questa "buona notizia" della controtendenza italiana e il noto "decisionismo" dei nostri politici, che, a livello regionale, comunale o statale, conoscono quali "interessi" coincidono con quelli "troppo umani" (girare con la limousine e l’autista e addebitarlo ai cittadini) ma "necessari". Gli stessi politici che in ogni intervista dicono a noi tutti "che c’è da lavorare tanto, che lavorano tanto e che lavoreranno ancora di più".
Queste sono notizie che ti cambiano la vita: da domani girerò per Milano annusandone le puzze fetenti e penserò che da qualche parte, c’è un "assessore regionale alla qualità dell’aria" stipendiato da me, che gira in limousine a spese mie.
Avec les compliments de la maison….
maggio 14, 2007 in Como by cloro
Sir Percy Blakeney mi "gira" un volantino della margherita, affinchè io ve lo sottoponga. Cosa che ho fatto stamattina. Però ho trascurato i contenuti di quel volantino e cioè il "programma". Ciò di cui si parlerà stasera. Lo esamino e mi viene in mente la programmazione di una cineteca milanese degli anni 70, quando il primo spettacolo era un film bulgaro, con sottotitoli. Il secondo un musical indiano senza sottotitoli e il terzo un documentario coreano con sottotitoli in tedesco.
I ragazzotti ci andavano perchè faceva tanto "desinistra" e pure un po’ intellettuale. Ma si facevano due palle di fragiulio solo a guardarlo, il programmino e speravano che la "compagna" seduta di fianco si facesse almeno mettere la mano sulla coscia.
Insomma, una palla mostruosa solo alla prima lettura. ma per voi, o comaski, vinco il tedio e mi ci dedico.
Allora, la prima affermazione è la seguente: Domani,lunedì 14 Maggio,alle ore 20,30 prima serata di Big Talk dove Luca Gaffuri presenterà il programma del centrosinistra per govenare Como nato dal Lavoro di circa 100 persone divise in cinque commissioni nella "Fabbrica del Programma".
Da noi a Milano si dice "l’è la fabrica del domm’" per dire di una cosa che comincia, ma non finisce mai. Non capisco se il riferimento metaforico sia questo (e allora, o comaski, specie maski, toccatevi all’altezza dell’inguine) oppure un omaggio ai gloriosi (toh) anni ‘70, dove la fabbrica era, per antonomasia, il posto ove si lavorava duro e si maturava la cosiddetta (muhahahahahaha) coscienza di classe. A voi un giudizio definitivo. Poi, tornati, mi direte quale "accendiamo".
Primo tema : "Economia e lavoro: un patto per il rilancio di Como" , ne parlerannoAlessia Mosca e Fulvio Alvisi con Marco Citterio, Roberto Romano e Gisella Introzzi.
così, di primo acchito, sembrerebbe una cosa seria. Parla di "patto". Un patto si fa tra qualcuno e qualcun altro. Voi, o elettori comaski, state da una parte o dall’altra? Mah…poi interverrete qui e gentilmente, ne riferirete (se volete. W l’anarchia) .
Secondo tema: "Costruzioni di rete solidali sul territorio", ne parleranno Francesca Fabrizi e Franco Fragolino , con Marco Servettini , Carla Massina e Giovanni Giambattista
Il termine "costruzione" rimanda a qualcosa di tangibilmente solido. Da piccoli, le "costruzioni" (giocare alle=) equivalevano al lego. Mò si parla di "reti" cioè sistema di rapporti, "solidali" , cioè basati sulla solidarietà. Qualcosa mi dice che questa sarà la parte piu’ analitica (e mortalmente pallosa) della serata, coi "giovani" candidati che vi asciughe.. ehm.. riferiranno su quanto bene han fatto (e quanto ne faranno) le associazioni di volontariato.
Terzo ed ultimo tema di questa prima serata: "Como città policentrica, lesfide del futuro", ne parlerà Angelo Vavassori con Lorenzo Spallino e Gianluigi Rota
Azz. Qui andiamo su parafrasi tipo "spiderman, la sfida finale" oppure: "ultima sfida a zaxter, il pianeta policentrico". Insomma vi ravviso un intento post nazionalistico, tendente ad inculcare un senso di "volontà di potenza" a voi, o comaski, basata sulla fiducia che riporrete "in loro" quando andrete a deporre il vostro supremo voto nell’urna Democratica (chiaramente votando per i margheritoni)
Last, but not least, il volantino aggiunge (e conclude): La serata vede i responsabili della stesura del programma a confronto con esperti ed operatori dei vari settori, questi ultimi potranno criticare e dare il loro contributo. vi ricordo che la seconda serata del Big Talk sarà lunedì, 21 maggio sempre al cineplex Astoria e verrà chiusa da un’intervista di Alessandro Sallusti a Luca Gaffuri.
Allora, rilevo ke, in prima istanza, la conclusione vedrà protagonisti 1)gli esperti dei vari settori 2)coloro che hanno contribuito a stendere il programma (la gente di Fabbrica Del Programma) .
Il 21 maggio invece Gaffuri, sarà intervistato da A. Sallusti. Sono io che leggo male, o il confronto col pubblico non è previsto? Bah. Penso sempre male. Magari hanno sbagliato a scrivere.
*ma anche sì…
maggio 11, 2007 in Como by cloro
Oggi, non si fanno più i comizi in piazza. Si affittano gli hotel extralusso. E’ il caso del candidato sindaco Luca Gaffuri, che mercoledì scorso, 9 maggio, ha tenuto un “convegno” di sapore indubitabilmente elettorale, all’Hotel Palace di Como.
Titolo:“Le politiche sociali e familiari: proposte e buone pratiche” .
Questo rubizzo “margheritone” e i suoi accoliti non hanno omesso nulla della sequela di luoghi comuni e vaghezze che caratterizzano una campagna elettorale, ove il candidato pensa che spendendo 4 slogan (pure brutti e mal fatti), un paio di parole “fashion” (in questo caso “famiglia”, che in ‘sto periodo va per la maggiore) e un’espressione inglese (che fa tanto cosmopolita), si cattura l’attenzione dell’elettore “gonzo” , che attratto, come direbbe Costa Loris, dal pensiero di votare, almeno, per il “meno peggio”, molla la crocetta sulla scheda nel riquadro "giusto".
Siccome la divina Cloro non c’era al comiz…ehm..convegno, Ella si limiterà a riportare cio’ che di esso ha detto il corriere di Como, che dovrebbe aver scremato l’ininfluente dal sostanziale, il superfluo dall’assolutamente nevralgico & convincente per l’elettore comasko.
Vediamo, dunque: "di fronte alla complessità del sociale e alla frammentazione dei bisogni presente anche nella nostra città occorre abbandonare gli interventi settoriali per valorizzare l’impegno civico di tutti i soggetti della comunità, attivando reti, coalizioni e partnership. Un approccio alle politiche sociali che non solo abbia quale orizzonte il bene comune, ma che metta in primo piano le relazioni e la partecipazione, la crescita di responsabilità civile”.
Ecco qui il tentativo di “dire” nulla, fingendo di dire qualcosa. Sfido infatti chiunque (che magari sono io che sono gnucca…) a capire cosa esattamente il candidato intendesse dire, dicendo “abbandonare gli interventi settoriali” e definire che tipo di virtu’ sia l’impegno civico che dovrà riguardare tutti i soggetti della comunità . Ci si puo’ leggere quel che si vuole: dall’obbligo di prestare servizio un giorno la settimana per far attraversare la strada ai vecchietti, tipo corvee, all’aumento delle tasse comunali.
L’articolo poi prosegue illustrando l’intervento di una signora, Elena Carnevali, assessore alle Politiche sociali del Comune di Bergamo, che ha rilevato la natura “trasversale” delle politiche familiari, affrontate a Bergamo con l’istituzione di una consulta per le politiche sociali che ha sostenuto efficacemente l’attività del Comune. E cioè? Che ha fatto esattamente questa “consulta”? e chi tra di voi, o comaski, si sente trasversale, a parte la sensazione di fregatura che vi prenderà subito dopo aver compiuto il dovere del suffragio?
Poi: La logica di fondo deve essere quella non di riparare il danno,
e già qui i candidati margheritoni danno speranza…
ma di prevenire e perciò di sostenere la famiglia, ad esempio con “pacchetti” di agevolazioni fiscali e tariffarie,
OOOOO finalmente qualcosa di sensato. Di che si tratterebbe…? Vado avanti a leggere, ma poi mi accorgo che trattasi , non di "pacchetti" , ma di consueto pacco elettorale: discorso contorto e povero che culmina con l’ennesima parola inglese che non significa nulla… con una assistenza domiciliare minore,
Eggià, con l’aggettivo “minore” si scaricano della responsabilità di prometterne una normale.
Ma poi cercano di compensare, infatti proseguono con una family card (eccola qua). E cioè? Si accumulano punti, dopodiché per 10 giorni al mese porteranno il latte a domicilio ai vecchietti? No eh? Era giusto per sparare una parola inglese: un politico dice “family-card” e si sente a posto. Reso bello dalla fiducia degli elettori, che non aspettavano altro.
Altra finalità è il favorire per le famiglie una maggiore compatibilità tra tempi di cura parentale e tempi di lavoro. E cioè? Si potranno prendere permessi sul posto di lavoro per trascorrere piu’ tempo con i propri cari? MA quando mai!!!
Altri interventi: Guido Agostoni, assessore ai Servizi alla persona dell’amministrazione provinciale di Lecco,
Servizi alla persona?!? Azz..e che si finanzia con questo assessorato? Se mi devo tagliare i capelli, fare la pedicure, avere qualche soldo in prestito, questo assessorato interviene? Io sono una persona, lì si fanno “servizi”, se tanto mi da’ tanto…
Agostoni, cmq, ha sottolineato l’importanza della costituzione di reti operative tra tutti gli enti interessati, in particolare con accordi di programma tra i Comuni, in cui la Provincia si faccia coordinatrice e garante degli interventi di sostegno alle famiglie. Un punto di forza da considerare, nell’ottica della sussidiarietà, è il ruolo del Terzo Settore.
Ale ooo, ale ooo: Agostoni spara un magistrale giro di parole con dentro i vocaboli “forti” del politichese: coordinatrice, garante,ottica, sussidiarietà. E via così… Il margheritone Agostoni pensa di aver condito via almeno un terzo del suo elettorato, impressionato da cotanta conoscenza del vocabolario. Peccato che non ha detto una cippa. E magari pensa che i più non se ne siano accorti.
Ancora un’altra candidata ha fatto un intervento magistrale: trattasi di Cristina De Luca, Sottosegretario al Ministero della Solidarietà sociale, che “ha ribadito che per questo governo le politiche sociali non sono politche di serie B rispetto a quelle economiche:”
Ma di che governo sta parlando? Di Prodi o del governo locale? Prosegue e vediamo dove va a parare
è vero che i costi sono rilevanti, ma occorre capire che sono parte integrante di una politica di sviluppo.
Beh certo che se non lo capisce chi è al potere, non è che noi possiamo farci molto (a parte non votare sta gente)
Senza coesione sociale, non vi è progresso, ostacolato da impoverimento e devianze.
Qui, mi trova concorde. E allora?
Semmai, la sfida attuale è sul tipo di welfare che si intende promuovere, abbandonando la logica delle mere prestazioni, per riuscire a fronteggiare le nuove emergenze, saperle intuire e leggere; e
anche saper “stare sulla frontiera”, come fanno le associazioni di volontariato, per interpretare per interpretare i bisogni reali delle persone.
Ecco a me quando un politico fa sti discorsi mi fa paura. Che significa? Che verranno ridotti i servizi sociali canonici per far spazio a quelli “agiti” dal volontariato?
Questa Cristina è un esempio di cio’ che diceva Aristotele e cioè che non è detto che da premesse vere si traggono necessariamente conseguenze vere. In questo caso la premessa vera è uno specchietto per le allodole allo scopo di spacciare un’ accozzaglia di parole povere di senso, che come tali, nascondono di certo la fregatura. Quale? Mica ce lo vengono a dire a noi…
Per concludere, un’altra English idiomatic form: Gaffuri ha poi invitato i cittadini alle due serate del BIG TALK del 14 e del 21 Maggio, dove verranno discussi approfonditamente con i cittadini le indicazioni del suo programma di governo della città.
Ecco. Appunto. Big talk. Quello che han fatto fino adesso, tradotto letteralmente “gran parlare”. Una specialità di questi politici dalla favella mistica .
Un consiglio: presentatevi al big talk, possibilmente con una scorta di “bad words” da rispondere a questa tipologia di discorsi, insultanti , oltre che la lingua, l’intelligenza.
novembre 25, 2006 in Como by Sir Percy Blackeney
Eh si per vincere le elezioni ci vogliono mezzi economici, programmi (anche se poi…), più facile perderle basta vblerlo..e saperlo fare.. con stile (garantirsi qualcosa per il dopo…elezioni)..
Oggi si è capito finalmente qual’è l’obiettivo dei DS a Como, confermare le innumerevoli sconfitte elettorali, magari anche perdere qualche voto, insomma nulla di nuovo sotto al sole nel mugello di CDL…
Infatti oggi l’argomento politico del giorno doveva essere l’assemblea congressuale provinciale di Como dei Ds. Invece pare che il cinema avesse invertito le pizze ed hanno proiettato Il congresso di Ancona! Anzi,scusate, si sono proiettati, sii perchè incapaci di proporre le primarie, privi di politica sostanziale non dedita all’immagine i ds nostrani si sono trasferiti in massa ad Ancona….tanto delle Amministritive chi se ne frega… ed il bello che si fanno pure beccare..e ve ne do pure le prove. Le conclusioni su Clerici e l’allegra brigata…tiratele un po’ voi, per l’occasione lanciamo il concorso trova la differenza!
Resta il disgusto di una politica con dirigenti che non sanno neanche fare la O con un bicchiere e non hanno niente da dire. E allora chi ti copio e pure male? Ecco il risultato del tutto. Leggete e ditemi voi che gruppo sono di Ds. I Ds di Como. Altro che alta politica, altro che strategia…ma che vuol dire copiare di sana pianta un documento politico su cui non c’è la minima elaborazione….
marzo 18, 2006 in Como by giovanni-introzzi
L’interesse che ci manifestano molti simpatizzanti per il progetto della Rosa nel Pugno a Como fa pensare che sia necessario aprire un dibattito pubblico sulla modalità organizzativa che meglio possa dare spazio, e voce, a tutti coloro che si riconoscono nell’area laica, liberale, socialista e radicale a Como.
Chi volesse contribuire può collegarsi al sito : http://rosanelpugnocomo.wordpress.com/
_________________________
Il Commento di Sir Percy Blakeney:Preciso che Io che sono alla costante ricerca di forze nuove e di segnali da parte delle forze politiche il mio commento l’ho fatto come qui sotto leggerete…è una specie di appello che deve essere letto anche in chiave trasversale…e quindi indipendente da qualsiasi partito è un appello anche perchè le bandiere non si mangiano…ma molte volte ci mangiano…
Il mio commento sul sito RNP di Como:
Io dirò quello che onestamente penso e sarò diretto.
Molti potenziali elettori o simpatizzanti del partito radicale saranno grati per sempre per le lotte che hanno dato maggiore libertà ai cittadini (Aborto e Divorzio per essere precisi)…. ma non tutti specie i più giovani se lo ricordano oppure peggio lo sanno…
Molti senza saperlo si identificano con RNP e se volete andare avanti e crescere localmente dovete fare un passettino avanti, anche in vista delle elezioni amministrative 2007, visto che la corsa inizia adesso…dovete star vicini ai cittadini, senza tanti giri filosofici ed intellettuali….
Per prima cosa dovete guadagnare credibilità….inutile negare che il marchio dell’anarchia e la forma mentale delle mille teste sia un problema per questo partito…
Dovete fare marketing delle idee,Organizzarvi meglio, mettere da parte quell’anarchia che fa parte del DNA dei Radicali e sfruttare i bene nuovi media…affinchè le vostre idee possano essere vendute e recepite anche dal più semplice dei cittadini.
Altrimenti finirete di parlare solo di voi stessi e con voi stessi…la gente è pratica e vuole avere un partito un interlocutore non un partito composto da 100 leader…
Per la realtà locale sapete benissimo che i cittadini sono stufi di come viene gestita la cosa pubblica e secondo me dovreste stilare un programma per le politiche locali…
Cito alcuni casi che sono sotto gli occhi di tutti..
Combattere ad esempio la cessione dei beni della città,parlo di SPT, ACSM, che stanno andando grazie al primo cittadino nelle mani di Formigoni di CL e CDO…
Dovete far capire agli Industriali tessili che delocalizzare si, come in tutti i paesi del mondo, ma che la smettano di succhiare e chiedere fondi per un distretto che in crisi non è…visto che si fanno concorrenza da soli…e che presentino un serio piano industriale…
Dovete impegnarvi a togliere la politica nepotistica dalla risorsa turismo, vedasi bega Albergatori e spingerlo come vera risorsa…
La mancanza di trasparenza dell’amministrazione locale dire ai cittadini che bisogna fare una revisione dei conti pubblici del comune di Como e se necessario dove si trovino azioni di nepotismo o altro impegnarsi a fare azioni di responsabilità.
Insomma di lavoro ne avete da fare,i temi sono tanti e la soluzione di questi e altri problemi potrebbe essere un collante trasversale, ma dovete stare attenti a non cercare di rappresentare solo quella ristretta cerchia di intelluttuali che certamente sono importanti, ma che non rappresentano lo spaccato della società comasca..
SPB
marzo 14, 2006 in Como by Sir Percy Blackeney
Caro Percy,
come da tuo cortese invito, continuo con il presente documento a contribuire al dialogo tra amministratori e cittadini, dialogo che seppur mediato e filtrato da un blog che garantisce l’anonimato (solo dei secondi), non posso che continuare a giudicare interessante e positivo, anche quando le idee in esso contenute sono l’esatto contrario di quanto in cuore mio mi sento di difendere,proporre e portare avanti .
Cos’è la democrazia d’altronde se non il supremo diritto di sostenere e propagandare le proprie idee anche davanti a quelle persone che darebbero la propria anima pur di sostenere l’esatto contrario? In queste righe cercherò di analizzare la situazione politica nazionale e di scendere nel dettaglio delle cose comasche, il tutto tentando di non diventare prolisso, di non uscire fuori tema, di non annoiare .. praticamente una missione impossibile!
Questo intervento nasce dalla scelta che Alleanza Nazionale ha fatto di indicarmi come primo dei candidati comaschi alla Camera dei Deputati . Appare ovvio ed evidente che non ho nessuna possibilità di essere eletto, vista la posizione assoluta nella lista, e lo dico io per primo, anticipando chi vorrebbe dirlo al posto mio .
Insieme a me il partito ha indicato una nutrita squadra di comaschi pronti a sostenere le candidature proprie e del prossimo senatore Butti, oltrechè pronti a mettersi in gioco per assicurare un buon risultato al partito stesso . Ciò la dice lunga sia nei confronti della attenzione che Alleanza Nazionale riserva al territorio, sia riguardo alla serietà dei nostri rappresentanti, i quali sono pronti ad accettare di correre senza speranze di vittoria, senza pretese e senza ricompense pur di trascinare il partito ad un (si spera) sempre migliore risultato .
Noi concepiamo la politica come servizio, in primis nei confronti dei concittadini e della comunità, ed in seconda istanza verso il partito ed i nostri ideali . Le convenienze ed il mantenimento delle poltrone non sono compatibili con il nostro DNA . Rende tristi vedere esempi ben diversi provenire da chi giudica invece i posti e gli incarichi ben più importanti degli ideali .
Queste problematiche sono figlie dirette della filosofia generante la nuova legge elettorale, poiché è evidente che riducendo il numero dei rappresentanti i partiti hanno cercato di portare a Roma quei rappresentanti che i singoli leader ritengono più vicini a loro, più utili alla diffusione dei propri ideali .
Respingo preventivamente al mittente le critiche che parlano di passaggio da “elezione” a “nomina” dei parlamentari, poiché sono fasulle . Dal sistema maggioritario a quello attuale infatti non è cambiato nulla! Allora non si poteva indicare nessuna preferenza personale, ed anche oggi non si può (ed anzi è vietato) farlo . Ricollegandomi ad un mio precedente post, ed attualizzando lo stesso con un ragionamento induttivo, mi stupisce che la sinistra possa coalizzare il proprio anti-berlusconismo solo dietro alla figura di Prodi .
Proprio come succede a Como, dove sono anni che non riescono a trovare un candidato che possa piacere a tutti, così accade a livello nazionale . Romano Prodi già una volta è stato fregato ed ha fregato gli italiani, aprendo la strada di Palazzo Chigi al primo (e spero ultimo) Presidente del Consiglio post-comunista .
Romano Prodi non è e non può essere rappresentante di quel nuovo riformismo che la sinistra vorrebbe come sua propria bandiera, poiché tutti ben ci ricordiamo di lui come presidente dell’IRI . Tutti ci ricordiamo della fantastica scelta di svendere l’ALFA Romeo alla FIAT piuttosto che venderla per denaro sonante alla General Motors .
Da una parte della barricata c’è il centro destra, formato da quattro partiti importanti e da un paio di piccole altre compagini affini, capeggiato dal migliore imprenditore italiano del XX secolo
Dall’altra parte c’è un insieme casuale di un paio di partiti rilevanti (DS e Margherita) circondati da una decina di microcompagini teoricamente in lotta tra loro ma politicamente unite dalla propria voglia di combattere Berlusconi, guidati dal peggiore manager pubblico del XX secolo .
Credo che dovrebbero trovare altri uomini ed altri ideali per poter finalmente avere delle serie chances di fare il bene dell’Italia . Potranno forse anche vincere le elezioni in questa Nazione oggi sconvolta e confusa dalla mancanza del denaro necessario a vivere dignitosamente, ma di sicuro, non potranno migliorare la situazione, di sicuro non potranno trasformare un purgatorio post unificazione monetaria nella terra promessa da Marx .
La demonizzazione dell’avversario costituente l’unico collante capace di unire progressisti con comunisti, antiproibizionisti con cattolici, nell’ambito dell’Unione, sta sfuggendo di mano ai suoi stessi fautori . I fatti di sabato a Milano sono gravissimi . E l’Unione, avendo candidato il leader di questi delinquenti ne deve rispondere . Stiamo progressivamente lasciando sprofondare nuovamente la nostra Patria in quel clima che già una volta fu humus per tanti lutti .
Dobbiamo ribellarci a tutto ciò, ed ostacolare in ogni modo lecito le riunioni di coloro i quali possano mettere a rischio la nostra libertà . Siamo in una libera Repubblica .
Siamo alla seconda Repubblica, quanto tempo ancora dovremo aspettare prima di poter avere la maturità per dichiarare decadute le disposizioni transitorie ?
Quanto tempo ancora dovremo scandalizzarci per un braccio teso, ostentato da un vecchio reduce o da un giovane idiota ?
La storia ha condannato ogni regime, sia stato esso di destra o di sinistra, in favore della democrazia . E’ tempo di pacificazione . E la pacificazione non la si può ottenere senza dimostrare di aver superato le paure tipiche di una democrazia giovane e traballante sulle proprie esili gambe . Oggi la democrazia Italiana è un fatto certo ed assodato, accettato perfino dagli ex pretendenti al trono del Regno d’Italia . La ricostituzione del Partito Fascista non può più essere considerata reato, al pari della apologia di regime . Solo riconoscendo questo fatto toglieremo a quei delinquenti mascherati da bohemienne la scusa per mettere a ferro e fuoco le nostre città . Solo riconoscendo le vittime di una e dell’altra parte potremo porre le basi per la tanto agognata pacificazione ed evitare quindi il riesplodere di violenze e di focolai di terrore . L’estrema destra italiana ha il pieno diritto di manifestare per i propri ideali, almeno fino a quando si manterranno all’interno del dettame costituzionale, senza che nessuno si arroghi il diritto di impedire le loro riunioni, come se stessimo vivendo in pieni anni settanta .
Se lo stato e la politica non riusciranno a garantire questo diritto fondamentale, prima o poi ci penserà qualcun altro .. Qualche altro idiota inizierà a fare altrettanto alle manifestazioni della parte avversa, ed allora sarà ben difficile fermare ciò che oggi sarebbe relativamente facile contenere . Personalmente credo nella “zero tollerance” e nella necessità di sciogliere tutti quei nuclei potenzialmente pericolosi . Non vedo per quale motivo nelle città debbano esistere dei Centri Sociali Occupati che forniscano protezione a molti di quei deli
nquenti che sabato erano in centro di Milano . Fossi al Governo, fossi il Ministro agli Interni, ordinerei lo sgombero di tali luoghi . Sarebbe un buon inizio .
Per quello che compete invece il microcosmo relativo al nostro territorio Comasco, è inutile nascondersi che non stiamo vivendo un buon periodo . La moneta unica, l’eccessiva rigidità (passata) del mercato lavorativo, l’ingresso del colosso Cinese nella WTO con il conseguente crollo dei dazi doganali, hanno causato una minor competitività dei nostri prodotti, e di quelle industrie che furono il fiore all’occhiello della nostra città e provincia .
Queste cause non possono certo essere risolte dai rappresentanti politici comaschi, forse nemmeno dal governo . Ma se a questi aggiungiamo la mancanza cronica di investimenti pubblici in infrastrutture capaci di rendere umanamente sopportabili i trasferimenti di persone e merci tra le principali città lombarde, il risultato della somma è particolarmente nefasto .
Non è tollerabile che si impieghi lo stesso tempo per volare da Londra a Milano e per guidare da Milano a Como . Questo tarpa le ali allo sviluppo turistico del nostro territorio, ed aumenta i costi di qualsivoglia filiera produttiva . Spesso le opere indispensabili sono bloccate dai singoli veti incrociati di piccoli centri di interesse, bisognerebbe trovare la forza di superarli (anche a destra se necessario) in ragione dello sviluppo della Nazione tutta . L’allargamento della A9 e la realizzazione della tangenziale di Como sono materie sulle quali il territorio non può più accettare scuse o ritardi, interventi sui quali non possiamo più digerire promesse !
Sarebbe poi magnifico, anche se forse è solo un sogno, riuscire a rendere balenabili le acque del lago nella loro totalità, promovendo di conseguenza quel turismo da diporto che ha fatto la fortuna dei vicini laghi Maggiore e Garda .
Como è una città paziente, perché da anni accetta di essere tagliata in due da una ferrovia sempre più anacronistica e malfunzionante . Ma anche questa pazienza deve finire . Abbiamo la fortuna di avere due strade ferrate che cingono la convalle, è incredibile che ancora nessuno sia riuscito ad unificarle, interrarle, e renderle funzionali alle esigenze della città . Molti anni fa, in altri tempi, una persona trovò i fondi necessari per realizzare la metropolitana leggera a Como, in accordo con le Ferrovie Nord . Il sistema politico allora in voga impedì a quella persona di portare a termine il proprio progetto . Sarebbe stata un opera rivoluzionaria . Oggi abbiamo la stabilità politica necessaria al conseguimento di tale obiettivo, il e dobbiamo raggiungerlo il prima possibile, prima che lo smog ed i congestionamenti riducano la nostra bella città un girone dantesco .
Sarebbe poi importante continuare a promuovere iniziative anche private (purché serie) atte alla progressiva eliminazione della sosta stanziale di autoveicoli a raso, sostituendo la stessa con aree interrate tariffate in modo proporzionalmente più alto a seconda della loro distanza con il centro della convalle . La creazione di tali strutture permetterebbe la riconversione delle aree a raso in aree di sosta gratuite ad alta rotazione in fregio alle varie strutture sociali, commerciali, turistiche . Il purgatorio ritornerebbe finalmente un paradiso ..
Molte altre sono le cose che si potrebbero dire e discutere, ma come da promessa iniziale non voglio esagerare con la lunghezza di questo intervento . Mi avevi chiesto un programma elettorale, in verità ti sto inviando una summa del mio pensiero politico, confido che questa sia la migliore forma per interessare i lettori in una discussione, che mi troverà sempre pronto ad intervenire .
Ti ringrazio per l’ospitalità .
Andrea Bernasconi .
marzo 11, 2006 in Como by giovanni-introzzi
Ho avuto il piacere di conoscere personalmente il Sen. Roberto Biscardini ad un incontro svoltosi a Senna Comasco.
Poichè ho molto apprezzato toni e contenuti del suo intervento mi sono permesso di chiedergli un intervento destinato ai lettori di vivereacomo.com.
Adesso ricevo questa lettera :
Cari amici e cari compagni,
con la fine della 14° Legislatura si è conclusa la mia prima esperienza nel Senato della Repubblica. Una esperienza breve, di circa un anno e mezzo, vissuta con grande intensità per far sentire la voce dei socialisti e sostenere le nostre proposte.
Un rendiconto esauriente è disponibile on line su http://www.biscardini.it/ dove potete trovare i disegni di legge più importanti di cui sono primo firmatario: quelli riguardanti la regolarizzazione di lavoratori stranieri, le nuove norme sulla prostituzione, l’adozione di minori da parte di coppie conviventi e single, la tutela dei cittadini consumatori rispetto all’invadenza della pubblicità, l’eutanasia e il riconoscimento delle unioni di fatto. Così come potete reperire tutti gli altri progetti di legge, le interpellanze, le interrogazioni oltre agli interventi in aula e in commissione.
Chiusa questa fase, adesso tutto l’impegno è rivolto alle prossime elezione politiche del 9 e 10 aprile e al successo della Rosa nel Pugno, il simbolo dei socialisti, dei radicali e di tutti coloro che con coraggio si battono per un’Italia civile, laica e liberale.
Inizia da oggi una grande avventura per sostenere nel centrosinistra questo nuovo soggetto politico liberalsocialista, nato per difendere la laicità dello Stato, per garantire nuovi diritti, per i pacs, per migliorare la scuola pubblica contro i continui finanziamenti alla scuola privata, per la libertà e per lo sviluppo della ricerca scientifica. La forza politica che accetta la flessibilità del lavoro, ma chiede il salario minimo garantito per tutti i disoccupati e crede nella modernizzazione economica e sociale del paese.
Quest’anno, oltre a me, ci sono le condizioni per eleggere in Parlamento dalla Lombardia un nuovo gruppo di compagni, ma per ottenere questo risultato bisogna fare molto. Bisogna far sapere a tutti coloro che si aspettano un cambiamento nella politica italiana che oggi c’è la Rosa nel Pugno ed è la vera novità di questa campagna elettorale. Bisogna quindi parlarne con gli amici, organizzare piccole o grandi riunioni, far conoscere il suo programma, il suo simbolo e diffonderlo con ogni mezzo.
Bisogna far sapere che dalle tradizioni storiche dei socialisti e dei radicali è nata nella sinistra una nuova forza politica, diversa dalle altre, che guarda con fiducia al futuro di questo Paese.
Contiamo su tutti voi
Cordiali saluti, a presto.
Sen. Roberto Biscardini
Milano, 11 marzo 2006
La sua scheda:
ROBERTO BISCARDINI, nato a Legnano l’11 Giugno 1947
Architetto, Docente di Urbanistica al Politecnico di Milano
* Urbanista ed esperto nel settore trasporti
* Membro del Comitato Esecutivo nazionale SDI e segretario regionale Lombardia dal 1995 al 2004
* Consigliere regionale della Lombardia dal 1983 al 1985 e dal 1989 al 2004. Dal 1983 al 1985 Presidente della Commissione Istruzione e Cultura, dal 1989 al 1992 Assessore regionale ai Trasporti e dal 1994 al 1995 Assessore ai Lavori Pubblici.