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February 8, 2012, 8:44 am

S’PD Gonzales e 10 milioni di firme in uno schiocco di dita

marzo 2, 2011 in Politica, Varie & Avariate by nsuprinz

Però…. :-D 10 milioni di firme raccolte dal 01-02-2011 al 01-03-2011, no dico, 10 milioni di firme, un sesto della nazione, isole comprese, in meno di 30 giorni. Allora i Radicali è meglio vadano a farsi spiegare un po’ come si fa…. certo, un velato dubbio sovviene, ma mica perchè sono diffidente, è che dopo il Fassiniano, o Fassinico ” C’abbiamo la banca”, ora il tal dei tali Nico Stumpo (sembra il nome di un arredogarden dell’Ikea) ci comunica che:

“Siamo a posto”

Roba che un giornalista medio te lo sbatte in prima a titoli cubitali, invece nulla, non v’è traccia. Saranno modesti, non volevano disturbare…andiamo a vedere allora in casa, su blogdem, quelli che vogliono parlare come Noi si vuole che loro ci parlino, chissà che titolazzo…nulla.
Allora su FB, no, allora su Pierluigi, nada. Ho capito, è richiesto forse un atto di fede.

Grandi scoperte:dopo il fuoco e la ruota, i blog. Il PD fa ben sperare, però…

febbraio 24, 2011 in Politica by nsuprinz

“Parliamone”, macchè…connettiamoci, sempre connessi. Questo in sintesi il messaggio del PD che lancia in esclusiva mondiale il nuovo sistema di rapporto-dialogo cittadino-rappresentante, il blog. A parte l’inaspettata novità :-D adesso sappiamo che i consiglieri regionali passeranno più tempo a chattare che a lavorare, attività che noi comuni mortali paghiamo una cosa tipo 8mila eurini/mese -sic- ma guardiamo l’aspetto positivo della modernità: il dialogo “punto-punto”, io&te del PD nasce con una velata scopiazzature leghista-mode, gira su piattaforma Trota in dialètt local-regionale così è più intimo il rapporto, si capisce meglio quanto si sia vicini, e forse attenti. E quindi ecco lo spottone Noi parliamo la tua lingua… . Ma chi è alla comunicazione nel PD? I cittadini della Lombardia possono sentirsi ben rappresentati, il dialètt e questo modo di porsi amicale simil-intimo è rassicurante, chi l’ha pensato, ideato e lanciato si sarà sfregato le mani, se funziona con la lega funziona anche per noi. Una scopiazzature ma con meno sbattimento, si salta la fatica del porta a porta delegando al mouse ed al click, ar blog, la funzione. Di questo passo arriveranno fra vent’anni a fare il TgPD? Capirei la lega razzista, un po’ meno il PD. Ma non glielo ha detto nessuno che in Lombardia non ci sono solo Lombardi nati o discendenti da nati in Lombardia? O il mio vicino di casa che è nero come il carbone ma che è naturalizzato mi piglia in giro, o c’è qualcosa fuori posto. Uno di Catanzaro che nel negli anni ‘60 è venuto a Milano a cercare lavoro e si è stabilito generando figli, nipoti nati e residenti da mò a Milano che sono? Stranieri e nativi fuori le mura venuti in Lombardia e stabilitisi in modalità fissa che magari ul diàlett l’è minga il sòò forse avranno qualche difficoltà a sentirsi rappresentati, o no? Insomma, la leghistizzazione del PD secondo me miete vittime già sulla linea di partenza, anzi trovo grossolano l’errore di comunicazione ed anche oggettivamente offensivo verso quella parte di Lombardi acquisiti. Ci sono tre possibilità, la prima cambiare lo spottone, la seconda cambiare il responsabile della comunicazione del PD, la terza cambiare i Lombardi ed uniformarli. Scusate, vado dal mio vicino a dirgli di prepararsi.

Meglio fare il commercialista

gennaio 25, 2011 in Como, Politica, Provincia by nsuprinz

Insomma, va tutto bene ma voglio fare il commercialista, il gruppo è tosto ma meglio fare il commercialista, siamo tantissimi e ci vuole un grande impegno ma il mio è reclamato dai miei clienti in studio, siamo uniti e serve un rafforzamento e quindi me ne torno a fare il commercialista, un’esperienza formidabile ed irrinunciabile ergo lascio, un consiglio a chi mi succederà: fai il commercialista. Però tengo il distintivo che pure quelli del PD la dichiarazione la devono pur fare. Evvai.

Ticosa: qualcuno ha baciato la Braga?

dicembre 14, 2010 in Como, Life in Como, Politica, Varie & Avariate, città by nsuprinz

Dopo lungo letargo s’è svegliata, ricordandosi l’esistenza dei Ministeri della Salute e dell’Ambiente, e dato che siamo a Como ed abbiamo la scienza e la coscienza pulita per statuto, pure dell’Interno. Con un filino di ritardo la quota rosa piddina ha fatto 2+2 e deve aver pensato “qui qualcosa non va” depositando un’interrogazione ai summenzionati. Magari farlo anche per le paratie…visto che è già sveglia, no? Ad ogni buon modo la notizia c’è, qualcuno ha baciato la Chiara come nelle migliori favole e chisssà mai se vivremo felici e contenti, “ma anche” dovutamente tutelati. A proposito di notizie: A volte la sintassi regala fugaci emozioni.

Spot PD, adesso chi li vota più?

novembre 6, 2010 in Politica by nsuprinz

Lo spot del PD nei cinema potrebbe essere usato dalla NASA quale scudo alle minacce dell’universo. Senz’altro migliore di qualsiasi campo magnetico artificiale, rimbalzerebbe le meteoriti meglio di una caramella Mou e, in caso di accidentale contatto con altre forme di vita aliena, garantirebbe loro immediata retromarcia. Ma guardiamolo
Ma chi l’ha assemblata una porcheria simile, qualche infiltrato della pdl? “Occhionero” Capezzone forse? Musicalmente hanno resuscitato da qualche parte un vinile prodotto a metà degli anni ‘80, un riff che dovrebbe essere forse collocabile (supposizione loro, presumo) tra il rock melodico-romagnol-pacificante ed uno allertante-ansiogeno-psylocibinico, che genera uno stato d’attesa di chissà quale salto di ritmo con entrata flash del solista a mò di un incazzoso fumoso Keith Richards all’apice del consumo di pere. La luce accecante biancoazzurrognola-biancogrigiognola alogena ricorda l’esistenza di arrabattate sale parto in quei di Caracas dove l’improvvisazione regna sovrana e se vieni alla luce è garantita un’esistenza dietro al bancone di qualche bar di periferia. Le comparse sono state studiate per accontantare un po’ tutti, dalla ragazza acqua e sapone ma anche un po’ zoccola con camicia sbottonata sino al 4° bottone con invito ad allungare lo sguardo nella provocante (ma con stile) scollatura alla ricerca di una naturale e solida e materna mammella terza coppa C di marmo
passando per il globalizzante compagno di colore che sorride all’integrazione con i suoi meravigliosi denti che più bianchi non si può grazie ad una sana e rispettosa alimentazione che certamente non inquina, al fuoricorso bocconiano con frangia rigorosamente a sinistra che tenebrosamente ci ricorda che Woodstock non deve morire, segue carrellata dei famosi rottamatori in tempi non sospetti under 40, che infondono quel senso di appartenenza che pure noi ci sentiamo sempre underquarantenni, quella sensazione di essere come bombe innescate pronte ad esplodere in qualsiasi momento facendo precipitare “a grappolo” giustizia, legalità, equità, bocciofile e bianchini a prezzi popolari equosolidali. Il messaggio non lascia dubbi, come l’audio d’altronde: “Noi siamo un partito di governo momentaneamente all’opposizione” (mi domando se poi si sia momentaneamente al governo) “il lavoro è avere la tua EARLRE(A)LZIONE EAL SOCIETA’ (ha bevuto, suppongo) la tua quota di trasformazione del mondo” (cioè, mica del quartiere, dell’isolato,della circoscrizione, del paesello, direttamente al mondo, via….vai coi 4 continenti, ma anche 5). Segue leit motiv: “rimbocchiamoci le maniche (sì, prima però bisognerebbe raccogliere da terra le braccia) prepariamo giorni migliori per l’Italia”, quindi una preparazione “lampo” data la secessione della Padania e la federalizzazione a mò di Jugoslavia in essere, probabile che sia solo una svista e non se ne sia accorto. Certo il bimbetto “pollice alzato” è rassicurante, fidarsi di lui?
Voglio dire, già il cinema è in crisi, con uno spot così ti vien da restituire la tessera. E pensare che bastavano due smile…

: – P :-P
: – D :-D

A Como una buona notizia, la Lega sa scrivere

ottobre 23, 2010 in Como, Life in Como, Politica, città by nsuprinz

Riassuntino della mail inviata all’incappucciato Giorgetti dal coordinamento cittadino Celti Comaschi…

La situazione dell’amministrazione cittadina ha raggiunto livelli non più tollerabili, gli obbiettivi fondamentali come Ticosa e paratie sono falliti, il Pgt è in ritardo.

Il popolo delle libertà è dilaniato da faide interne e i suoi rappresentanti non perdono occasione per attaccare pesantemente la Lega per sviare l’attenzione dell’opinione pubblica dalla loro incapacità di governare

Segnaliamo che la cittadinanza è manifestamente incazzata con il sindaco e con chi lo sostiene. La gente vuole che la Lega assuma posizioni leghiste e la base militante chiede di mandare via il sindaco.

Tanto dovevamo per vostra conoscenza e in previsione della seduta del consiglio comunale dell’8 novembre in cui sarà discussa la seduta al sindaco

C’è aria di scazzo dunque, un Menaggino minaccioso spira da Nord facendo ondeggiare le arroganti certezze del Primo fra tutti come un Cognac nel suo bicchiere. E’ già bella che inchiodata alla porta del sottoscala la “giustifica”, la goffa letterina del Senatore degli Stadi che parla alla città (della serie chissenefrega) atta a ricordarci che “il ragazzo si impegna ma non raggiunge gli obiettivi ma che c’è in fondo qualche speranza” e l’8 di Novembre rischia di liberare Como da un incubo, dalla certezza di 18 mesi di ulteriore stallo. Mancano “i tre-tre dell’Ave Maria” si va a 21 e le jeux sont fait, rien va plus. Pastore avrà la sua opportunità mediatica tanto sperata, rischia di essere sbattuto in prima sull’Araldo. Ovviamente scommetto un bottiglione di Frascati che il promosso all’ottava votazione a Presidente del CC sarà pure lui candidato. Tra un po’ in casa Pdl ci saranno più candidati sindaco che iscritti. Una buona occasione per sperimentare le primarie, non si sa mai. Una seconda buona notizia è che se tutto fila liscio Luca resterà avvinghiato braccia, denti e gambe alla cadrega (ed allo stipendio) in Regione. Un commercialista in meno. Quello dei commercialisti che vanno a fare il sindaco è una sfiga. Per questa città una maledizione. Nella speranza che Giulia si metta i tappi di cera nelle orecchie e non ascolti le sirene piddine e resti a fare la commercialista forse potremo ambire ad avere un candidato piddino presentabile, ovvero portatore di quel bagaglio di competenza utile a poter affrontare con spirito di realtà gli innumerevoli problemi. L’Urbanistica non è solo la betoniera degli amici, è (se rivoluzionata con senso critico e non con il portafogli in mano) la chiave di Volta (quello col monumento al buio, per intenderci) per far scorrere il cambiamento. Quindi una inversione a 180° dalle balle e dalle vigliaccate che hanno messo in scacco la Città Lumière. Non pretendo miracoli ben sapendo che l’eredità pidiellin-ciellina altro non sarà che il risultato di “un certo modus operandi” che in dote al centrodestra e nelle mire dei Celti adoratori del dio Po consegna debiti, mutui, finanziamenti e un impressionante stillicidio, una devastante emorragia di consulenze maleodoranti che hanno sottratto soldi pubblici, soldi nostri, infilandoli in private tasche. Questa merda deve finire. I sacrifici si è disposti a farli se vi è un senso nelle cose ed una pianificazione chiara “cantierizzabile” (argh) in tempi certi. Non basta però un sindaco portatore sano, la rivoluzione passa in giunta e consiglio e se non vengono presentate figure nuove questo teatrino dell’assurdo è destinato a riaffiorare. Se per davvero si ritiene che Como valga una scommessa, ritenendola potenzialmente una Città Lumière, dateci uomini (e donne) nuovi. Date aria alla stanza. Mettiamoci alla pari ed i sacrifici facciamoli e chiediamoli. Ecco, questo potrebbe essere un segno tangibile di buona volontà, “dare per avere”. I Pinocchi ed i cantastorie lasciamoli hanno un loro ambito di esistenza naturale nel centrodestra, lasciamogli l’esclusiva. Per dirla alla Saviano sarebbe gradito “salire in politica” e per dirla alla Vendola c’è bisogno di sinistra, anticorpo per difendersi dai tumori verdi, azzurrini senza nubi e neri che tutt’attorno si stanno propagando con troppa facilità invogliando a pensare che sia meglio mollare, che quasi-quasi valga la pena andarsene, che si fa ancora in tempo a salvare il salvabile. Vanno ripagati con la stessa moneta, gli va contrapposta l’efficenza, che colloco nel fare le scale gradino per gradino e non nel promettere salti di pianerottolo. Un lavoro da officina meccanica che se vede partecipi un gruppo affiatato capace di soffocare i protagonismi personali può riuscirci. Via gli orticelli e si faccia un tavolo adesso dove la frantumata opposizione ci metta sopra un’opportunità. Si vada ed estrarre anche fuori dal proprio guscio rinforzi anche se ai piedi di una bandieri diversa. Perchè in fondo la bandiera che deve svolazzare dal pennone è quella dei cittadini che danno mandato, e se si vuol essere votati ci dev’essere almeno un valido motivo. Due meglio, ricambio e compattezza.

Luppi, scusi, quanto?

ottobre 6, 2010 in Comune, Politica, città by nsuprinz

Un posto al sole per Luppi che con ardita eleganza ci dimostra il lato osculo della politica. Vera stoffa, double face, impermeabile fuori ma anche dentro. Luppi, scusi, quanto? quanto ci ha messo a decidere? ce lo può dire?

Salvate il giubbotto di Bonanni

settembre 9, 2010 in Politica by nsuprinz

La democrazia la si misura nella prontezza di riflessi nell’andare a salvare il giubbotto di Bonanni. Il PD ha qualcosa di serio da fare e lo fa. Si alza un parapiglia e con Dell’Utri, e con Schifani, e con Bonanni e poi si vedrà. Reazionari, centri sociali, antidemocratici, forse pericolosissimissimi criminali in jeans, foularino e scarp del tenis devono capire che no, non si fa, non è il momento, non hanno chiesto il permesso e non è gradita una spontaneità. I fumogeni possono lanciarli solo alcuni, altri no. Solo alcuni possono manganellare, picchiare mentre ti acciuffano innocente e vogliono estorcerti una confessione, solo alcuni hanno il dono di sapere l’esatta collocazione del giusto, dell’equilibrato, del socialmente equo. Loro possono e gli altri, cafoni, vociano, urlano, gridano uno schifo tutto sommato pur giustificato. Il lancio del bengala tuttavia era meglio evitarlo, certamente l’esternare la propria insofferenza no, resta un diritto. A differenza di Michele Serra che invita a chiedere il permesso o a recarsi altrove per non disturbare i conducenti (2, l’invitato ed il PD che probabilmente pensava di avere Lama), io penso che si possa andare un po’ dove si vuole. Quando si vuole, con chi si vuole.

Il PD protegge i teppisti, parola di Sallusti

settembre 7, 2010 in Como, Life in Como, Politica, città by nsuprinz

[...]“Il PD dà copertura politica ai teppisti ed imbrattatori di muri che vogliono soffocare con la minaccia la libertà d’espressione del senatore dell’utri….

Vendola e la guerra fredda nel PD – atto I

luglio 19, 2010 in Politica by nsuprinz

“a me è accaduto due volte di dovere sconfiggere il centrosinistra per sconfiggere il centrodestra” riassume quel non ordinario pensiero che serpeggia in molti ma che è ancora una zavorra ed un tabù. Il pachiderma democratico che ha calamitato ed imbarcato cani e porci per far massa (a pagamento) andando “a fare l’amministratore di condominio” era, è morto prima ancora di nascere. Un polveroso solaio di una baracca lasciata andare, manutenzione zero, previsioni demoralizzanti. Adesso non ce n’è per nessuno, la candidatura di Vendola ha il gusto dell’arrivo del 118, si può ancora sperare in un salvataggio in extremis. Non mi aspetto che le coordinate date per far atterrare il Pugliese impartite da Uolter e D’Alemix schivino i pali dell’alta tensione, anzi è più probabile che il punto di atterraggio sia esattamente centrale tra due pale dell’alta tensione, appunto i due beceri summenzionati. Un colpo d’elica se ben assestato può consentire all’atterraggio, certo che al suolo potrebbe aiutare la presenza di quello sbandieratore-segnalatore-assistente privo di casacca di partito. Certamente l’onestà intellettuale spariglierà il centrosinistra, un candidato omosessuale felice e dichiarato orgoglioso e cristallino visto dagli occhi ciliciati e sudditi caratterizzanti il più basso profilo mai raggiunto dai tempi del brodo primordiale di “questo” centrosinistra creerà quell’alone di magica curiosità che con un po’ di fortuna potrebbe arrivare a far sì che il popolo zombi della sinistra si risvegli dal sonno democratico e ricominci ad usare il dono dell’analisi. Non piacerà ai colonnelli moribondi ma chissenefrega, deve piacere alla base, alla gente comune. Immagino l’ulcera di D’Alemix ed il borbottio intestinale di Uolter, Il sudato Fassino e l’interrogativo Bersani: “ma come, ti candidi senza che ce l’hai detto prima? ma dov’è finita l’educazione?” beh, impari il centrosinistra che per chiedere il permesso si deve traslocare a destra. Teniamo a sinistra qualche libertà. Magari pure coraggiose.