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February 9, 2012, 3:05 pm

Che sulla pedofilia sia necessario scovarli a letto?

marzo 29, 2011 in Cintura Urbana, Como, Life in Como, Varie & Avariate by nsuprinz

La domanda mi viene in quanto leggendo qui sul Giornale di Cantù, è proprio affiorata spontanea. Dice Massimo Stefanoni, fratello di Don Mauro, che insomma, non c’è la prova concreta della colpevolezza. Aggiunge, il Mauro è vittima, yes, della magistratura. Infine ci fa sapere che il doppiamente condannato continua la sua attività pastorale, le messe, i matrimoni eccetera. Le opinioni sono legittime, manca la cassazione e bisogna essere garantisti. Siamo in un paese garantista per eccellenza e per eccellenze. In questa fase, a doppio giro di condanne ed in attesa A della cassazione B del processo canonico forse depretizzante, c’è questa sorta di limbo elastico che consente di dire e di fare come se nulla fosse accaduto. Cioè una rimozione sostanziale dei fatti, fatti che non è dato capire sino a verdetto in cassazione la loro concretezza. Io non so come è fatto un delitto concreto, forse bisogna essere presenti come spettatori, o nel caso di reato sessuale su minori, a letto con le parti. Non mi stupisce che il fratello giunga ad affermare ciò che afferma, e per il legame di sangue e vuoi per il trito e ritrito garantismo. Però non stiamo parlando di una mela rubata da un cesto, un reato di natura sessuale su un minore io non lo equiparerei. Non so se tali opinioni avrebbo ragion d’essere se anzichè essere fratello, fosse zio ed il nipote parte offesa. Peraltro, aspetto secondario ma pur sempre aspetto, il Mauro percepisce “lo stipendio” come qualsiasi altro prete che magari si sbatte dalla mattina alla sera rientrando in quella sparuta ma pur sempre esistente schiera di preti che fanno ciò che fanno con coscienza ed amore. Giusto per capire, che di conoscenza si ha sempre fame. Tipo sapere per quale preciso motivo la magistratura viene indicata concretamente come colpevole e Mauro come vittima.

Se l’appello non perdona

novembre 24, 2010 in Como, Kiesa, Life in Como by nsuprinz

Confermata in appello la condanna a 8 anni a Maurino, quello che s’è cercato di nascondere e giustificare in tutte le salse è purtroppo stato confermato. Dico purtroppo pensando alla vittima, minorenne alla data dei fatti. Magari qualcuno darà del comunista ai giudici, ormai è una moda, o come già si comincia a leggere i buoni avvocati difensori pur di non perdere la possiilità di allungare la loro attività sino alla cassazione, spingono in tal senso estraendo di tutto e di più dal cilindro per creare qualche motivazione per ricorrere. Brutto mestiere quello dell’avvocato. Fatto stà che è sempre più evidente l’esigenza di prendere spiritualmente il largo, le distanze, da questo schifoso andazzo, che ancora prende le difese di fronte ad un reato parimenti schifoso. Che a Como ha nel giardinetto dedicato al protettore Maggiolini fronte Duomo il più alto esempio di stronzaggine e spavalderia, e spero che almeno Coletti faccia quello che chiede di fare ai suoi seguaci devoti: un’ esame di coscienza e via quell’infame dedica. Dedicarla alle vittime non scandalizza e forse il Padreterno apprezzerebbe pure.

Buche e civiltà: cratere Maggiolini

giugno 2, 2010 in Como, Comune, Kiesa, città by nsuprinz


Scenari possibili, provate ad immaginare di passare dall’attesa di veder riconosciuta una normale, lecita e motivata richiesta di soppressione dell’infamante dedica di un pezzo di suolo pubblico (quindi laico) ad un protettore di preti pedofili a quella di recarsi sul luogo e portarsi via ognuno una palettata di giardinetto, lasciandogli lì solo il laido cartello. Senz’altro un cratere infinito d’ingresso all’inferno sarebbe più appropriato. Immagino che gli ipocriti cattolici che per comodo sono abituati all’assenso incondizionato di tutto quello che viene proferito da rosari-sgrananti da qualsiasi pulpito coerentemente corrano ubbidienti verso il maligno giardinetto armati di paletta da gardening prodigandosi nell’azione di dimostrazione che ogni forma di insabbiamento di atti sessuali trucidi commessi da preti su bambini sia la porta d’ingresso ad un inferno più duro. Non so come la pensi Coletti in proposito in quanto sul tema non s’è espresso. Dimenticanza, forse impegni, non gli va l’internette. Eppure dovrebbe essere connesso con dio, quantomeno con la sua interpretazione ovvero uno Stato Materiale fondato sul Potere e sul Denaro in quei di Roma. Credo una buona opportunità per il popolo Fedele di partecipare attivamente in questo meraviglioso quanto ipocrita mea culpa.

Lettera da Como a Bagnasco

maggio 29, 2010 in Como, Kiesa, città by nsuprinz

Caro Bagnasco si ricordi di farci visita e di portarci tutta la sua coerenza. Gradiremmo ed apprezzeremmo il suo intervento affinchè venga tolta la dedica scellerata dei giardini fronte Duomo al defunto Vescovo Maggiolini, che di tutto ha fatto per coprire Don Mauro Stefanoni; se non sa chi è Don Mauro glielo dico io, un pedofilo. Purtroppo è stato dedicato un giardino ad uno scellerato Vescovo, sicchè ritengo di comunicarglielo certo del suo immediato e puntuale intervento. Anche perchè la vittima di abuso sessuale è vittima doppiamente con questa situazione rivoltante. Poi, se crede, una volta inoltrata al Sindaco la sua formale richiesta di revoca di tale assurda e irrispettosa dedica volesse proporne una nuova, la prego di prendere in considerazione la possibilità di dedicarla alle vittime di abusi sessuali. Saluti da Como

Pedofilia nel terzo segreto di Fatima

maggio 11, 2010 in Kiesa by Sir Percy Blackeney

Le parole del Papa in volo per Lisbona. Fai refresh per leggerne altre.

Il giardino peccaminoso

maggio 9, 2010 in Como, Kiesa, Life in Como, città by nsuprinz

   Una breve considerazione: è il caso di mantenere la dedica al defunto Vescovo Maggiolini protettore del condannato per pedofilia don Mauro Stefanoni (in odor di spretizzazione) del giardinetto fronte Duomo? La verità, che come ben sappiamo viene sempre a galla nonostante l’omertà, ci consegna un giorno sì l’altro pure tutto un fiorire di abusi sessuali commessi su minori dai preti cattolici. Per quale nobile motivo e fine scopo un’area laica deve forzosamente essere dedicata ad un personaggio così imbarazzante? Possiamo gentilmente cassare tale indecenza e dedicare la suddetta area a personaggio meritorio? Basterebbe porsi il quesito per proporre altre candidature. Stefano abbassa la mano che non mi riferivo a te.