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February 8, 2012, 5:27 am

Letterine 2

settembre 27, 2011 in Como, Comune, Il Pappatoio, Life in Como, Politica, Varie & Avariate, città by nsuprinz

    Cara Guardia di Finanza,

grazie per aver esaudito il legittimo desiderio di noi poveri cristi di vederci chiaro nel giocherelloso passatempo di quella banda di brave persone che diligentemente ci ricordano verbalmente che tutto va bene madama la marchesa. Ce l’avete un rabdomante per i documenti? Pare ci sia un po’ di disordine nei cassetti e non si trovano. Eppure erano lì. Un tizio una volta m’ha detto che quando arrivate Voi, la frase di cortesia che utilizzate dice più o meno così:” Tirate fuori subito le magagne che è meglio,  se non lo fate e le cerchiamo noi, noi di sicuro qualcosa troviamo e quando lo troviamo per voi sono guai”. Provateci, ‘chè come dice un ciellino a caso “ogni lasciata è persa”, sicchè magari magicamente cominceranno  ad arrivare. Comunque da qualche parte dovrebbero esserci. 5 anni dite? va bene, Appalti vari? D’accordo. Però…dai, fate 30 e non fate 31? e i subappalti? lo sanno anche i muri che i subappalti hanno sempre la sorpresa, che è sempre Pasqua…Qui la tranquillità regna sovrana, siamo in panciolle e ci si aspetta che venga consegnato quanto richiesto e che vi sia parallelamente il controllo del flusso dei denari, quello del pagamento delle consulenze, e di tutto ciò che comporta la gestione economica, fatture e controllini incrociati (li chiamate ancora così?), insomma una scannerizzata profonda antivirus al sistema Comune. Parma insegna. E non è così vicina alla Svizzera. Nel frattempo cercasi fabbro volonteroso per creazione artistica, commessa sicura come sicuro è che ci sarà un esito dall’ispezione dei nostri baldi finanzieri curiosi. Bisogna predisporre opera d’arte che fissi il momento storico, perchè qui certa gente o ne esce candida o ne esce male, la mezza misura NON ESISTE. Un’opera alla Gaddi (ah, dimenticavo, già che ci siete ci date un controllino  ’chè ancora è un mistero il fiume di milioni di euro che dalla bocca dell’assessore sgarbino NOI comaschi ABBIAMO AVUTO grazie agli eventi, tutto giurato giurin giuretta ma che non ha trovato riscontro materiale…la marchesa vorrebbe vederli). Ricordo ai comaschi la penuria di carta formato A4 in tribunale, una risma costa come una michetta alla mortadella, 1 cittadino 1 risma gratis al tribunale

p.s.

grazie per le scarpe

Merveilleux, regardez ici, sulla vela e sulla destra

settembre 23, 2011 in Como by nsuprinz

    Una shakerata, un’asciugata e via. Straordinaria fine delle primarie, l’esclusiva piddina s’incunea tra le chiappe dell’Alessio e del Sergio, via Alf-ano, diventando l’irrinunciabile tram dei desideri (loro) da prendersi al volo per evitare di doversi giustificare all’elettorato per essere non solo parte integrante, ma anche convinta e comodamente piazzata, di quello schieramento politico che tra una mignotta ed una cadrega amicale si eleva, essendo tappi, tendendosi al nuovo con tanto di spugna pronta a cancellare la memoria di due-dicasi-due mandati che ci hanno confermato che essere candidati è una mission del tutto personale, con allargamento intimo amicale parentale per non dover morir di noia. Mettono a serio rischio la Memoria, che fine farà il fascista duro e puro? Potrà ancora ubbidire agli ordini del gerarca superiore in grado? Dovrà sottomettersi alla libertà d’opinione? Rischierà di dissentire? Finirà inghiottito e confuso nel mare calmo della democrazia? Tempo fa c’era gente con le palle, stare a destra era una convinzione, c’era a fil di reato l’orgoglio dell’appartenenza. Noto che oggi la pancia s’ingrassa, il ventre è ben molle, si annusa l’aria per cercar di capirne la direzione per issare il Genoa e prendere il largo dalla coerenza e dalla realtà. E’ che sulla coerenza posso pure capirlo, il paraculo paraculo è e paraculo muore, ma sulla realtà sorrido. In primis una shakerata basterà forse a loro ma non so se basta al loro elettorato, poi è francamente ridicolo veder certa gente in certe condizioni di tentata fuga in avanti in barca a vela. In vela la destra non esiste, mica per altro.

Proposte vane

settembre 23, 2011 in Politica by nsuprinz

Ricevo e volentieri pubblico.

Il giorno 21 settembre 2010 il Deputato Antonio Borghesi dell’Italia dei Valori ha proposto l’abolizione del vitalizio che spetta ai parlamentari dopo solo 5 anni di legislatura in quanto affermava cha tale trattamento risultava iniquo rispetto a quello previsto dai lavoratori che devono versare 40 anni di contributi per avere diritto ad una pensione. Ecco com’è finita:

  • Presenti 525

  • Votanti 520

  • Astenuti 5

  • Maggioranza 261

  • Hanno votato sì 22

  • Hanno votato no 498).

i 22 sono: BARBATO, BORGHESI, CAMBURSANO, DI GIUSEPPE, DI PIETRO, DI STANISLAO, DONADI, EVANGELISTI, FAVIA, FORMISANO, ANIELLO, MESSINA, MONAI, MURA, PALADINI, PALAGIANO, PALOMBA, PIFFARI, PORCINO, RAZZI, ROTA, SCILIPOTI, ZAZZERA. Ecco un estratto del discorso presentato alla Camera : Penso che nessun cittadino e nessun lavoratore al di fuori di qui possa accettare l’idea che gli si chieda, per poter percepire un vitalizio o una pensione, di versare contributi per quarant’anni, quando qui dentro sono sufficienti cinque anni per percepire un vitalizio. È una distanza tra il Paese reale e questa istituzione che deve essere ridotta ed evitata. Non sarà mai accettabile per nessuno che vi siano persone che hanno fatto il parlamentare per un giorno – ce ne sono tre – e percepiscono più di 3.000 euro al mese di vitalizio. Non si potrà mai accettare che ci siano altre persone rimaste qui per sessantotto giorni, dimessisi per incompatibilità, che percepiscono un assegno vitalizio di più di 3.000 euro al mese. C’è la vedova di un parlamentare che non ha mai messo piede materialmente in Parlamento, eppure percepisce un assegno di reversibilità.Credo che questo sia un tema al quale bisogna porre rimedio e la nostra proposta, che stava in quel progetto di legge e che sta in questo ordine del giorno, è che si provveda alla soppressione degli assegni vitalizi, sia per i deputati in carica che per quelli cessati, chiedendo invece di versare i contributi che a noi sono stati trattenuti all’ente di previdenza, se il deputato svolgeva precedentemente un lavoro, oppure al fondo che l’INPS ha creato con gestione a tassazione separata.Ciò permetterebbe ad ognuno di cumulare quei versamenti con gli altri nell’arco della sua vita e, secondo i criteri normali di ogni cittadino e di ogni lavoratore, percepirebbe poi una pensione conseguente ai versamenti realizzati.Proprio la Corte costituzionale, con la sentenza richiamata dai colleghi questori, ha permesso invece di dire che non si tratta di una pensione, che non esistono dunque diritti quesiti e che, con una semplice delibera dell’Ufficio di Presidenza, si potrebbe procedere nel senso da noi prospettato,che consentirebbe di fare risparmiare al bilancio della Camera e anche a tutti i cittadini e ai contribuenti italiani circa 150 milioni di euro l’anno. Non ne hanno dato notizia né radio, né giornali, né Tv OVVIAMENTE.

Cambiamenti epocali

settembre 22, 2011 in Politica, Varie & Avariate by nsuprinz

   Un Michele Serra di 20 anni fa.

 Un’opera di Andrea Pazienza.

Vien difficile apprezzare la fortuna d’avere una democrazia ed uno stato di diritto. Peggio se in aggiunta si deve sopportare l’evoluta figura del ciurlatore nel manico moralista alla Di Pietro, che ci è e ci fa. Prendo lui ad esempio ma sono in tanti a cavalcare l’ipocrisia e ad essere degli alieni, infatti c’è già scappato il morto e molti altri sono in arrivo.

Avec Papier

settembre 15, 2011 in Como, Comune, Il Pappatoio, Life in Como, Politica, Varie & Avariate, città by nsuprinz

Brutta gente, mala vita. Squallido modus operandi dei soliti noti sulla vicenda dei garages del Comune di Como affittati, ça va sans dire, a dirigenti e dipendenti comunali per un pugno di lenticchie.Purtroppo ci tocca leggere anche ’sta roba qua.  E’ meraviglioso assistere all’effetto che fa nell’essere beccati in flagranza, lo stupore. Ma mica quello della plebe che per parcheggiare l’auto 5 minuti viene salassato alla macchinetta, quello degli aventi torto marcio datori di contratti di locazione da e verso contraenti con tanto di cadrega assicurata e stipendio pure pagato con i nostri soldi. Fine presa per le terga, una volèè da Panatta fatta su un campo di rugby. Ormai li conosciamo, ed in virtù del dato certo che il paraculo non muore (nè paga) mai, alla prossima sedutina consiliare del lella consegneranno quel colpo di spugna del proprio essere dei miserabili via delibera aggiustatutto. E la cosa s’intenda chiusa lì…. Certo, prima però magari facciamo un pò di teatro, magari troviamo un capro espiatorio che fa pur sempre comodo e puniamolo, sicchè una lavata ed un’asciugata alla coscienza venga fatta per ingraziarsi il popolo bue e la consueta pietra tombale possa andare a coprire l’evidente porcata. Ora, non sarà certamente il danno erariale, da rifondere please, ad essere un problema in una città che ha perso il controllo del proprio debito grazie alla cialtronaggine supponente ed aggressiva di maleducati amministratori, come detto, paraculi che riversano sulla collettività lo tsunami della loro incompetenza pressapochista sotto forma di inesorabile impoverimento, inteso a tutto tondo e nella materia che nello spirito. Direi che a difesa, perchè dobbiam pure difenderci dall’avanzata del barbaro incolpevole, si debba pretendere quanto meno un’allegato alla richiesta di candidatura alla prossima tornata elettorale. Ci accontentiamo di una fidejussione bancaria a prima richiesta su eventuali (consueti) danni sociali conseguenziali alla privatistica visione e gestione della cosa pubblica. E si tengano l’assoluto valore della loro parola d’onore che non vale un pugno di lenticchie.

La nostra proposta salva crisi a Tremonti

agosto 18, 2011 in Politica by nsuprinz

Quando la crisi morde c’è poco da fare se non far cassa. Certo che se a decretare il come ed il dove andare a recuperare soldi c’è preposto un pugno di manigoldi, la gente normale (che, ricordo, esiste ed è numerosa) diventa il più semplice dei moltiplicatori o, per meglio dire, il più elevato e quindi il più efficace. Bassa ragioneria. Non ci vanno nemmeno giù delicati, tipo “poco” su tanti. No, legnano e lo fanno ben consci che mal che vada c’è lo scioperino, e basta. Prova a non pagare e ti rendi conto che vai incontro a grane a non finire. Il manigoldo ragiona così e così applica quel che vuole quando vuole o, nella fattispecie italica posto che il manigoldo non è neppure di razza, gli vien imposto da altri confermandoci l’inadeguatezza dei soggetti. Quello che in altro momento storico poteva venir perimetrato nel detto sono una banda di pistola, qui oggi ci vien spacciata per normale attività politica in tempo di crisi. Notare l’eleganza dei nostri che, per dirne una, ci regalano la liberalizzazione del gioco d’azzardo. Nessuno deve aver detto loro che tal gioco dà dipendenza, crea danni, distrugge persone e famiglie e non è esattamente istruttivo. Ma poniamo, anzi, posto (purtroppo) che la liberalizzazione del gioco d’azzardo è ben vista da lorsignori, ergo siamo tutti invitati a partecipare “in modo responsabile senza eccedere” in quanto massa e quindi meraviglioso moltiplicatore scaccia crisi, vedrei bene a lato del tavolo del pokerino o della roulette del genere umano pronto a vender la propria carne per profitto con quell’eleganza che tanto si stà spalmando pur di salvare il salvabile. Quindi una sana riapertura di luoghi per l’attività più vecchia del mondo, con “messa in regola”, obolo statale, ambienti protetti, igiene a go-go, ampi parcheggi e tariffe attente al quoziente familiare. La mia è una proposta seria e legittima, se lecito è il gioco d’azzardo, quindi una sana attività sessuale è degna d’esser parte della manovra salva Paese. Quindi caro Tremonti ti chiedo di intervenire con un decreto, cassare la Merlin, metterci insomma almeno nelle condizioni di avere un piacere nel pagare, dato che ci fai pagare. Tranquillo che oltre ad un buon gettito risparmi pure, dato che non è da oggi che ve ne andate in Svizzera a trombare in auto blu. Possibile Giulio che tu non pensi alla fi….? Se non tu, forse Silvio. Fate ancora in tempo.

Sfiga volle

luglio 12, 2011 in Como, Politica by nsuprinz

Trova la sfiga.

Da Ciao Como

Peverelli ritorna in politica: ora diventa consigliere provinciale PDF Stampa E-mail
lunedì 11 luglio 2011
Mai dire mai. Poche settimane dopo l’uscita di scena, amara con la sfiducia incassata dal consiglio comunale, Diego Peverelli ritorna a fare politica. Proprio così. L’ex assessore comunale al verde ed all’ambiente sta per diventare consigliere provinciale. La sua nomina all’ordine del giorno della prossima seduta. Peverelli, che a Palazzo Cernezzi, ha guidato l’assessorato al verde ed all’ambiente, si è dimesso a metà giugno dopo avere incassato la sfiducia. Ma, nonostante gli apelli di sindaco e partito, non è tornato sui suoi passi. Ora ritorna sulla vita politica con questa mossa a sopresa. Consigliere provinciale della Lega al postod el dimissionario Armando Valli, senatore di Lezzeno, che oggi ha presentato le dimissioni dall’incarico.

Dall’Araldo

LECCO – Si incontra con l’amante in un motel fuorimano e le rubano l’auto. Proprio per questo la scappatella di una donne lecchese è stata smascherata. E’ successo infatti che durante un controllo i carabinieri hanno fermato un uomo alla guida di una Mercedes risultata rubata. Messo alle strette dai militari, il conducente ammette: <L’ho presa qualche ora fa in un motel poco lontano>. Solo che ai carabineri l’auto risulta rubata altrove: nel parcheggio di un centro commerciale. Con questa indicazione la donna ha denunciato il furto della sua macchina di grande cilindrata. Il ladro incalzato insiste: <Ma quale centro commerciale, non si tratta di ricettazione: l’ho rubata proprio io fuori dla motel>. A questo punto viene convocata la donna alla quale non resta che riconoscere la verità: <Non sono stata completamente sincera - dice - per evitare che mio marito venga a sapere in che circostanze mi è stata rubata l’auto>. Fatto sta che a questo punto il marito viene a sapere del tradimento

E’ Estate

luglio 8, 2011 in Como, Comune, città by nsuprinz

Come t’umilio il bimbo

giugno 1, 2011 in Como, Comune, Life in Como, Politica, città by nsuprinz

Gentile Veronelli, mi faccia il piacere e ci tolga un grande dubbio. Chi non paga lo fa A perchè non ce la fa a tirare a campare dignitosamente e la retta ha il suo peso, B sono i soliti stronzi che possono ma fanno i furbi. Ergo mettiamo in stand.by la privacy un attimino e rendiamo pubblici nomi, cognomi, dichiarazione dei redditi e poi, solo poi, vai di correttivo. Non si umilia la gente come fate voi. Saluti

Torna il tormentone. Butti: siamo una squadra fortissimi

giugno 1, 2011 in Como, Comune, Life in Como, Politica by nsuprinz


Scazzi e lazzi nella pidiellazzi, torna il tormentone Butti vs Bruni, Bruni vs Butti. Non hanno veramente un tubo fa fare, essì che in dieci anni dopo tutte le promesse e avendo non solo fatto un tubo, ma anzi peggiorato Como in modo impressionante, mò il livello dell’asticella di queste due personcine ha ri-preso il badile cominciando a scavare. Ma leggiamo dall’Araldo l’interessante e lucida intervista a Senatorini, che C&P per comodità ed attacco qui e pure sul frigo con la calamita.

COMO Nessun effetto Milano, perché a Como «le cose peggio di così non possono andare». E ancora stoccate a Bruni e alla Lega («da sola non va da nessuna parte»). Non le manda certo a dire, dopo la sconfitta del Pdl, il coordinatore provinciale comasco, il senatore Alessio Butti.
Partiamo da Milano. Si rischia l’effetto domino anche a Como?
Ma nemmeno per sogno! A Milano hanno sbagliato tutto in termini di comunicazione. Tra qualche anno, grazie al lavoro impostato da Albertini e Moratti, sarà una delle città europee più belle e moderne. Il paradosso è che le grandi opere saranno inaugurate da Pisapia. Una sciagura. A Como, il prossimo anno, le cose andranno diversamente. Anche perché peggio non possono andare sia rispetto allo tsunami milanese che allo stato dell’arte amministrativo comasco.
Si parte da un secondo mandato Bruni definito da più parti come «disastroso». Quanto inciderà questo sul Pdl e sul voto?
Purtroppo inciderà tantissimo, dovremo essere tutti bravissimi per recuperare la fiducia dei comaschi, per rimediare ai danni con l’aiuto di tutti. Occorrerà una coalizione rinnovata, aperta alla società civile, un candidato o una candidata a sindaco capace di ascoltare, con qualità manageriali, ma soprattutto politiche e umane in grado di riallacciare il rapporto tra amministrazione e città. Le liste dovranno essere all’altezza della situazione.
Il risultato di Milano dimostra che a Como bisognerà scegliere innanzitutto un candidato forte?
Non so cosa intenda lei per “forte”. Di certo non sarà imposto da logiche sconosciute, ma condiviso. Dovrà contare sull’aiuto di una squadra competente e dovrà elaborare un programma, con tutti quelli che si renderanno disponibili al confronto, che non sia la copia di quello di 5 anni fa che era la copia di quello di 10 anni fa, che era la copia di quello di 15 anni fa. La città ha bisogno di altro, di idee nuove, di stimoli, di smontare le “rendite personali”, di decidere una volta per tutte e con l’aiuto di chi opera sul territorio la sua vocazione futura, di beneficiare di una seria programmazione degli interventi in tutti i settori.
(…)
Cosa imputa a Bruni?
Quello che gli imputa tutta la città, meno interviste autolesioniste e più fatti concreti. Se poi evitasse inopportune chiamate di correo o investiture dal vago sapore medievale per la successione a se stesso darebbe spolvero a quello stile che un tempo era un suo tratto distintivo incontestabile. Un’ultima cosa, leggo che tutti mi trovano tranne lui. Qualcuno gli spieghi che sta sbagliando numero da 2 mesi. Se fosse il mio risponderei anche a lui.

Che attore, che classe, che intelletto cristallino. Minchiuzza, la comunicazione….e già già, lì si annida un grande problems caro Senatorini, voi che ce l’avete scippata e ve la siete messa in salotto, voi che la deviate, la rincoglionite, la spartite, la invadete e la censurate là dove c’è gente non allineata, e la usate per lobotomizzare chi vi interessa conquistare vi avrebbe tirato un tiro mancino. Che tesi nobile ed intelligente. Chapeau. Sulle qualità future del candidato siete all’aria fritta, ma cambiate modo d’esprimervi che siamo alla noia, un po’ di modernità, un po’ di fantasia, un briciolo di realismo. Vi dò un aiutino, provate con “vieni avanti Gioppino” e ” adesso vi diamo il colpo alla nuca”, più credibile.