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February 8, 2012, 5:50 am

Accanimento terapeutico

giugno 13, 2006 in Como by barbarossa

Vi chiedo pietà, Augiuoni, Santino, o chi per voi, non acquistate il calcio COMO, non ce l’ho con voi, ma rendetevi conto, che su quel prato, aleggiano i ricordi di tacchetti celebri, di svariati campioni del mondo, di grandi talenti e pianto, lacrime, ricordi di estenuanti battaglie di grandi vittorie e di sconfitte!

siete in grado di offuscare quei ricordi? siete in grado di competere con il glorioso passato? Secondo me NO!, per cui:

NON COMPRATELO!!!!

Lasciatelo morire, lasciate che i trofei, le foto, le bandiere storiche, facciano la loro bella mostra al museo Giovio, in modo che tra 40 anni ci porti i nipotini a ricordare insieme a Teodolinda ed i Reti il calcio COMO.

Non vi accanite ulteriormente, vi prego!!

Non illudeteci ancora, perché meglio cento volte i ricordi di glorie passate che la MEDIOCRITA’.

Lasciate riposare in pace questi colori centenari, insieme a quello che è stato, ed anche istituzioni e giornalisti che leggete alla ricerca di ispirazioni, sostenetemi in questa battaglia.

E chi vuole davvero lo sà! a casa mia il 20 luglio 2007 ci sarà vino e spumante tartine (o birra e salamele) e videocassette del Como a volontà per festeggiare i 100 anni del  calcio Como, e siete tutti invitati.

Ricordate che se si vuole fare Calcio con il Calcio Como 1907, va fatto in modo degno di questo nome, con rispetto, ed i giorni da Leone son passati ormai, ed i  prossimi 100 anni da pecora per favore occupateli a far altro!

La Testa nel Pallone

giugno 13, 2006 in Como by gerardo-monizza

Gioventù fischiata
È bello andare per le strade nell’ora della partita. Quando gioca l’Italia è addirittura un godimento. I rari passanti si guardano sorridenti, persino compiaciuti, come monaci nei chiostri silenziosi, deambulanti, con la consapevolezza di fare una cosa buona, di essere dei privilegiati. Questa è la vera fede – pensano; altro che la palla.

Giovani non ce n’è, per le strade, nell’ora della partita; son tutti davanti al plasma a godere come neanche davanti al porno scaricato illegalmente P2P.
Stando così le cose non si fan lunghi passi avanti. Troppo conformismo, troppa incapacità di ribellarsi al sistema, toppa accondiscendenza ai modelli propinati dalla tradizione e dalla Tv. Da scommettere – ma è un’ipotesi – che anche nei più duri e puri Centri sociali non mancheranno – durante i Mondiali – la radio, la tivù, Quelli del calcio, la Simona o persino il videoproiettore preso in prestito dall’ufficio dell’accondiscendente (stronzo di mio) padre.

Non c’è verso, né redenzione: nel calcio capitano tutti senza distinzioni e senza remore. Perché? È difficile spiegarlo essendo il calcio una religione con poca teologia e molta dogmatica e tenuto insieme da una propria morale (?). Tutte caratteristiche che si possono sovvertire in altri spazi (cultura, famiglia, politica, scuola, società…), ma non in questo. Che è sacro. Che possiede il sacro dell’illusione, del gioco, della finzione (ed oggi persino dell’imbroglio), ma che è bello essendo il “nulla” fatto “azione”.
È un gioco, rispondono.

Siamo seri: è un affare cui tutti vogliono partecipare anche come azionisti di minoranza: un affare dove pochissimi guadagnano veramente e tutti s’illudono.
Gerardo Monizza

Il giornalino giallo

giugno 13, 2006 in Como by Sir Percy Blackeney

Da qualche giorno il presidente Cesare Baj e parecchi soci dell’Aero Club Como girano con un idrovolante giallo cucito al petto…. È questa la risposta dello storico sodalizio alla contestazione mossa da Rifondazione Comunista a un’esibizione delle Frecce Tricolori nei cieli di Peschiera del Garda (in provincia di Brescia) che domenica,ha comportato l’annullamento dell’esibizione,per loro scelta, degli idrovolanti nell’ambito della stessa manifestazione aerea….

Baj dichiara dal giornale,il Corriere di Como, di cui è Amministratore Delegato : "L’attacco alle Frecce Tricolori e l’impedimento di una parte, seppure minore, della manifestazione di Peschiera sono una bella dimostrazione di arroganza. Prive di motivazioni razionali, le critiche dell’ultrasinistra hanno i connotati di una battaglia puramente ideologica, espressione di spregio nei confronti di una cultura diversa dalla propria. Non nego che la nostra protesta abbia un connotato di platealità, ma ogniqualvolta la forza o la minaccia dell’uso della forza impediscono un’attività lecita siamo di fronte a un abuso, a una forma di violenza. Il fatto che persone responsabili, come le forze dell’ordine del Garda, gli organizzatori della manifestazione o noi stessi piloti ci siamo autolimitati per evitare problemi non toglie nulla alla prevaricazione di cui siamo stati oggetto. E nulla toglie alla sensazione che abbiamo: di appartenere a una categoria discriminata"…quindi la manifestazione c’è stata ma non ci sono voluti andare…ma tutto è buono per sparare sulla sinistra…in particolare se oltre ad essere Presidente dell’Aero Club si è anche AD e Direttore Generale della società editrice del Corriere di Como…così ci si fa pure un bell’articolo…e qui una prima domanda…perchè non hanno scritto Cesare Baj Presidente Aereo Club di Come e Amministratore Delegato dell’editore del Corriere di Como?mah…

Ora io capisco che il Dott. Baj sia addolorato per questa grave situazione anti-democratica…e che per questo non abbia potuto fare le sue acrobazie nei cieli…però faccio a questo punto un’altra domanda,cosa deve fare il cittadino di Como…con un giornale in mano alla Diocesi e l’altro agli industriali..e politici di destra…sapendo che il suo giornale diretto da Mario Rapisarda applica alla perfezione il manuale cencelli …. per avere dei quotidiani non schierati ma obiettivi mettersi il giornalino giallo sulla maglietta…? Se serve si può fare…

Lillo beve birra ma almeno ha più di 16 anni

giugno 13, 2006 in Como by Sir Percy Blackeney

Di minorenni e di minori di sedici anni ce ne erano molti in giro fin dall’inizio della notte bianca e più passava il tempo più avevano sete……però molti di loro causa la giovine età e con la complicità dei gestori dei punti vendita, che chiudevano un occhio o forse tutti e due, pensavano,forse, che la notte bianca fosse dedicata a Mag Meld il prometeo irlandese che donò la birra ai Celti (quelli veri)…

Infatti come riportato in un articolo di Ciaocomo "Drammatico il numero degli ubriachi registrati dai soccorsi. Oltre 40 quelli finiti in ospedale in condizioni più che preoccupanti. Fra loro tanti giovanissimi. D’altronde il numero impressionante di chioschi per la birra presenti sulle strade era davvero elevato. Accanto ai casi più gravi impossibile fare una stima di tutti gli altri. Quelli che sono arrivati a casa in qualche modo ma pur sempre in condizioni pietose." Ora mi chiedo ma è possibile vendere alcolici ai minori di 16 anni cosi liberamente???  No seguendo una precisa linea giuridica:

"In base all’art. 689 del codice penale viene punito con pena pecuniaria da 516 a 2.582 euro ovvero la pena della permanenza domiciliare da 15 a 45 giorni ovvero la pena del lavoro di pubblica
utilità da 20 giorni a sei mesi e la pena accessoria della sospensione dell’esercizio l’esercente che somministra in un locale pubblico bevande alcoliche alle seguenti categorie: + MINORI DI 16 ANNI…Per bevanda alcolica, ai sensi della Legge 125/2001, si intende ogni prodotto contenente alcol alimentare con gradazione superiore a 1,2 gradi di alcol e per bevanda superalcolica ogni prodotto con gradazione superiore al 21% di alcol in volume."

Ma forse questo articolo è stato abrogato tacitamente da qualche altro articolo che stabilisce che durante la notte bianca, si può fare un eccezione per le gentili casse degli esercenti e di chi ha istallato più postazioni beer nei punti nevralgici della città?

Chi in questo caso ha l’obbligo di far rispettare tale normativa, la "polizia locale",il nucleo speciale? Se fosse successo qualcosa di "grave" chi avrebbe risposto? gli esercenti? il comune con le sue assicurazioni?

Personalmente, girovagando, di controlli specifici ne ho visti molto pochi, l’unica cosa che ho notato era un impiegato comunale che andava a far firmare agli esercenti un modulo alle 18.30 di pomeriggio…?

Mi piacerebbe sapere se tutte le postazioni mobili birra e bar sono state pre-stabilite a priori dalla Consel e/o dall’organizzazione della Notte Bianca con un criterio numerico o chiunque si poteva organizzare per arrotondare? L’alcool e il quasi alcolismo sono cose socialmente accettate, anzi, sono incentivate e, in un certo senso, protette?

Qualcuno mi illumini!

…..A me è piaciuta!

giugno 12, 2006 in Como by barbarossa

Como sempre più città della birra? Abbiamo la possibilità di diventare la nuova monaco di baviera? Io vi risponderei se porta soldi e lavoro SI!
Sono fondamentalmente un “bifolco” e a me salamele e birra piacciono, e sono comunque simbolo di festa. Solo che il mio povero bimbo di 5 anni piangeva disperato perché aveva fame e non sono stato in grado di trovargli un panino con il prosciutto, né di convertirlo alla salamela, ma ho tempo per questo!

Purtroppo non sono riuscito a girare tutta Como, sono rimasto nella zona lago, e gli spettacoli sono stati molto belli, e ben organizzati. Ecco ho letto della pubblicità proiettata sul palazzo del fascio, e non sono d’accordo, anzi do un’idea per il prossimo anno, proiettiamo qualche bel film (come si fece con metropolis su porta torre), oppure immagini accompagnate dalla musica di un’orchestra, per la pubblicità c’è la facciata del comune che è bianca!

Ho l’impressione che il servo dei servi questa volta abbia fatto organizzare un evento ben fatto, hanno funzionato i parcheggi esterni nonostante l’afflusso di gente, e non so come hanno funzionato i pullman ma da quanto ho visto non bene, ma non  è facile farli andare adeguatamente.

Quello che a mio avviso si deve valutare, è se le persone hanno apprezzato o no la festa, e a me sembra di si. Poi posso essere d’accordo sui dettagli, non avrei fatto questo o quello, ma per me la festa è riuscita e pure bene, perché mi sono divertito!

Quello che ritengo importante è di non fare del disfattismo,  di fare in modo che questa festa rimanga, perché è una delle poco occasioni che Como di notte non  è (del tutto) morta.

Notte bianca 2006

giugno 11, 2006 in Como by lorenzo-spallino

Non so: forse io e i giornalisti che oggi celebrano la Notte Bianca sui quotidiani viviamo in città diverse. O forse abbiamo semplicemente storie diverse alle spalle.

Ieri sera ho volontariamente attraversato la città per gustare, almeno in parte, i duecentosessanta eventi che l’organizzazione declamava da tempo.

 Mi aspettavo grandi cose: ho trovato gran spolvero di salamelle e birra. Scappando dai fumi dei salami e dal fiume di gente, sono passato dal Punto Einaudi dove si leggeva Brecht: scelta infelice e imbarazzante, almeno per me. Nel senso di straordinarie le letture, ma poche persone ad ascoltare e quelle poche con la Fiumana che passando derideva. Ora, basta intendersi: se la Notte Bianca è anche cultura, va benissimo Brecht, che magari chiede ambienti più raccolti. Se la Notte Bianca non è anche cultura, va benissimo lo stesso. Basta dirlo.

Avevano ragione le ragazze sudamericane che annunciando la ^grande fiesta^ hanno avuto bisogno di farsi suggerire il nome della città: qui o là fa lo stesso. L’importante è la fiesta, la vida. Se è così, così sia. Il rito può essere celebrato: ma qui o altrove, come la messa, è la stessa cosa. Ma proiettare pubblicità sulla Casa del Fascio, no.

Chi legge Brecht può anche rintanarsi, come i primi cristiani, in qualche umida cantina pur di non essere sbeffeggiato dal passante di turno: la Casa del Fascio, no. Ma non per questo deve essere esposta al pubblico dileggio. Mi si dirà che nel Ventennio il fronte dell’edificio era adornato di frasi e motti che glorificavano il regime: ma si era, per l’appunto, nel Ventennio.

Lorenzo Spallino

 

Lettera dalla notte bianca…

giugno 11, 2006 in Como by Sir Percy Blackeney

Pubblico questa lettera lasciata nei commenti da un turista anonimo, per darne la giusta evidenza… la lettera è stata inviata al Sindaco della Città di Como Dott. Stefano Bruni e per conoscenza All’Azienda Sanitaria Locale di Como – Responsabile Igiene Pubblica, Alla redazione di:“La Provincia di Como”, Alla redazione di:“Il Giorno” , Alla redazione di:“Corriere di Como”…vedremo che risposte avrà….sempre se la lettera sarà pubblicata…
SPB
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Como, 12 giugno 2006

Con la presente per denunciale dei fatti deplorevoli accaduti durante la Notte Bianca del 10 giugno 2006 nella Città di Como.
Alle ore 9.30 ho raggiunto il parcheggio del Bennet di Tavernerio e parcheggiato l’autmobile, mi sono recato alla più vicina fermata dei bus, subito ho potuto constatare che la frequenza del servizio di trasporto pubblico era sottodimensionato per accogliere il numero di partecipanti all’evento, in quanto i bus programmati non erano in grado di trasportare con efficienza le persone. Vista la difficoltà di raggiungere la città senza dover subire una situazione da “terzo mondo” sui Bus ho deciso di raggiungere il centro a piedi.

Durante il tragitto ho subito notato l’inesistenza di servizi igienici, ma non mi sono preoccupato più di tanto in quanto ho ipotizzato una giusta presenza degli stessi nel centro città. Anche se vedere persone utilizzare parchi di conosciutissime Ville come bagni pubblici non è sttato particolermente interessante.

Una volta ragiunto il centro ho potuto constatare che la situazione era quella di un qualsiasi giorno feriale e lungo tutta la serata ho visto un solo bagno chimico.
L’unico bagno veramente pubblico era quello del Ristorante Mc Donald’s mentre molti altri Ristoranti, Bar, Pub e in particolar modo un Grande Hotel (grazie per il trattamento) del centro hanno pensato bene di appendere un cartello con la scritta: “BAGNO FUORI USO” o addirittura di chiudere a chiave il bagno senza nemmeno appendere un cartello. Complimenti per l’organizzazione in particolar modo dal punto di vista igienico della festa!

Ho denunciato i fatti alle autorità di Pubblica Sicurezza quali Carabinieri, Vigili Urbani e Centrale Operativa dei Vigili e mi sono sentito rispondere che avevo pienamente ragione ad affermare che la manifestazione non era stata organizzata come diversamente la vicina Svizzera avrebbe fatto.
Un vigile mi ha informato che durante la serata dei ragazzi, probabilmente stremati dalla ricerca di un bagno si sono fermati a “fare pipì” dietro un furgone, il proprietario li ha ripresi e loro hanno “pensato bene” di rompergli il setto nasale. Il vigile mi ha inoltre detto: “sicuramente il signore che si è preso il pugno non sporgerà denuncia in quanto ha paura di non poter più partecipare l’anno prossimo”.

Ho raccolto malumore tra le forze di Pubblica Sicurezza per carenza di personale, cattiva gestione del traffico e della manifestazione in generale. Poi, tanto, chi si deve subire le lamentele sono loro per la cattiva gestione dell’evento…

Facile criticare l’organizzazione di un grande evento ma si ricordi che è anche facile provvedere a far si che non si creino le situazioni che ho esposto. Spero che con questa mia lettera anonima possa contribuire affinchè l’evento l’anno prossimo si svolga diversamente.
Distinti saluti.

Un turista

Tutto in una notte

giugno 11, 2006 in Como by gerardo-monizza

Calcoli e sottrazioni
La festa è finita tiriamo qualche somma a favore: la Notte Bianca è stare insieme. È sensieratezza. È festa. È affari. Fine dei pro.

La Notte Bianca contro: traffico caotico, confuso, incalcolato. Peggio del previsto. Trasporti pubblici e collegamenti con le periferie: l’aria grigia della vigilia lasciava prevedere difficoltà che poi si sono realizzate e difatti migliaia di spettatori visitatori turisti si sono fatti anche una dozzina di chilometri a piedi (A+R) perché i Bus erano scatole di sardine. Difficile da prevedere?
La mobilità generale ne ha risentito sin dalla mattinata di sabato e il fastidio dei residenti nelle località del Lario è stato calorosamente espresso dal dissenso dei loro sindaci. Qualcuno li ha ascoltati?
Le periferie di Como sono diventate parcheggi e non hanno avuto quei benefici (di spettacolo e di ricaduta commerciale, il mitico indotto) richiesti dopo la prima edizione. Tutto al centro, come il solito e nello spazio di poche centinaia di metri quadrati: il Centro storico, come sempre. Lo si dica chiaramente: la Notte Bianca è una festa popolare (di popolo?) o è una festa per i commercianti del centro?

Cibo e bevande: vero problema perché la birra ha fatto da protagonista. Niente contro la bevanda in sé (che é ottima soprattutto rossa..), ma trasformare la Convalle in una birreria è operazione di dubbio gusto e di sicuro effetto (con residui di liquami e di puzze che la veloce pulizia mattutina non ha eliminato). Como – inoltre – non brilla per qualità gastronomica e difatti quel che si è avuto sono costine, salamelle, panini alla “come mi pare”; insomma roba che neanche più le Feste dell’Unità propongono (essendo poi passate alle cucine raffinate e regionali). Tutto ‘sto casino enogastronomico per portare una dozzina di camion attrezzati tipo bar da fiera di paese o da fuori stadio? Qualcuno ha controllato gli abusivi che vendevano bibite ghiacciate protetti solo da un ombrellone semovente?

Rifiuti a tonnellate e faticosamente smaltiti. Tanti i cestini per la raccolta, ma sempre insufficienti. Vetri rotti, pezzi di plastica, unto appiccicoso, odore. Quanto costa questa voce nel bilancio generale?
Cultura? Zero. Ma questo è il punto più semplice perché si può far festa e stare insieme anche senza tanto menarla con poeti e poesie (patetici i tentativi messi qua e là per darsi delle rime).
Rumore? Tantissimo. Esagerati come sempre i volumi (era necessario fissare una norma considerando la vicinanza delle abitazioni e la continuità degli eventi). L’organizzazione ha lasciato liberi i singoli “ingegneri del suono” che – com’è loro consuetudine – smanettano all’eccesso senza tener conto di vecchi, bambini, normali cittadini (comunque i suoni di piazza del Popolo e di largo Bettinelli arrivavano fino al Valduce…).

Percorribilità a piedi delle strade? Buona. Ottima per il Sindaco Bruni e compagni (anzi, sodali) che ha mostrato di saper stare in equilibrio (ma nell’operazione è sempre un maestro) sul monopattino giroscopico. Ma cattivo è l’esempio (in quanto neanche era immaginabile andare in bicicletta e figuriamoci con attrezzi elettrici).
Le somme – dunque – non sono troppo difficili da trarre e soprattutto va considerato il punto più importante dell’evento: tutto in una notte è – anche – un divertimento?
A guardar le facce e lo strascicar dei piedi si direbbe di no. Perché il divertimento nasce dalla sensazione di partecipare a qualcosa di collettivo, ma non sparpagliato; da uno (o anche qualche altro) evento e non da 260 che esplodono d’un botto in poche ore. Il divertimento è una somma di suggestioni che non si ottengono dal rumore, dalle salamelle, dall’esagerazione. Il divertimento nasce dall’emozione, che non c’è stata. Ma chi si diverte veramente in queste situazioni tuttavia non manca mai: sono quelli che – alla fine della fiera – contano i soldi. Alla prossima.

Gerardo Monizza
 

 

 

 

by lillo

Lillo’s Weekly Questions – W4

giugno 11, 2006 in Como by lillo

Sono scomparsi dal sito i commenti notturni dei consiglieri comunali del centro-destra e dello zelante Pastore. Peccato. Mi mancano le articolate risposte di Andrea Bernasconi un pò su tutto. Si vede che il suo capo-gruppo Corengia ha deciso che un bel silenzio è opportuno dopo aver scaricato tutto il fango possibile sulle quotidiane attività dei loro nemici politici ciellini.

Attendo con ansia il nome del loro candidato-sindaco. Mi auguro sia una sorpresa e non si ricorra a persone che già molto hanno fatto per Como e sarebbe bene che stessero a riposarsi a casa loro.
Il centro-sinistra viene rappresentato solo da Patelli e Tessaro il che dimostra l’assunto che le donne sono molto più decise degli uomini e sono le uniche che hanno il coraggio personale di esporsi e di usare un computer. 

Spero che anche il duo Frisoni / Moretti si accorga di Vivere a Como e ci faccia sapere qualcosa sulla loro iniziativa politica. Non che mi attenda chissà cosa ma, nel deserto di iniziative e di idee, è pur sempre qualcosa.

Quando quelli della Margherita decideranno che è il democristiano-momento per tirar fuori almeno un paio di nomi come candidato-sindaco e, magari,  lo fanno anche sapere ai molti che hanno votato alle primarie forse, finalmente, si potrà iniziare a parlare di qualcosa anche nel centro-sinistra.

Per ora ci sono solo Rinaldi e Sapere che contano e ricontano le preferenze, insieme a Magatti, per vedere se riescono a tornare in consiglio comunale e, probabilmente, stabilire un record di permanenza di cui, peraltro, non si è accorto nessuno a parte i loro personali estimatori.

Appropriata la rilettura dei link :
I Moderati si riuniscono 

Metodo di scelta per un candidato sindaco del centro-sinistra

Follow Up : Un programma per Como

Rimane poi sempre in evidenza il manuale Cencelli dei favori ciellini che si sustanzia in molte simpatiche iniziative questa settimana :

Una notte in bianco

In attesa delle risposte…Willkommen…

Per la sezione sindacato e lavoro i temi in evidenza rimangono un paio : si collabora sotto traccia o ci si trova in tribunale ? I precari sono un problema per tutti i sindacati, e per tutte le forze politiche del centro-sinistra, o la mitologica "flessibilità" impone di guardare altrove tutte le mattine ?

Bennet..una catena in tutti i sensi..

Multiutility una politica di poltrone? la parola a Renato Miatello – delegato RSU FEMCA CISL in ACSM

Questa settimana di Magritte non parlo visto che, mi dicono, la mostra è accettabile e sicuramente meglio di quella di Picasso che era assolutamente scandalosa (e non solo per l’enorme cifra costata). Questo non vuol dire che, alla fine, l’assessore allo spreco Gaddi non riesca a produrre un altro, scandaloso, buco di bilancio ma almeno qualcosa di culturale, forse, l’evento lo ha anche prodotto.

Di certo ha fatto lavorare, ancora una volta senza controllo alcuno, parenti ed amici del succitato assessore allo spreco e, ritengo, anche di tanti altri consiglieri di maggioranza (e non mi stupirei se scoprissi che ha messo le mani nella marmellata anche qualcuno che dovrebbe stare all’opposizione in base al contratto sottoscritto con gli elettori).

Di surreale a Como ci sono anche i regolamenti che non consentono alla gente di sedersi su un prato e consentono, invece, a zelanti cittadini, il termine ritorna, di chiamare la vigilanza urbana (per fortuna quella normale e non la ricostituita squadra "speciale", i rambo de noi altri) e far allontanare i malcapitati.
Pensa se si fossero fatti, che so, una canna. Interveniva l’esercito ?

VIETATO SEDERSI SUL PRATO – Intervento preliminare di lunedì 5 giugno in Consiglio Comunale

Il tema dell’ordine pubblica ci perseguiterà sino alle prossime elezioni, vediamo di affrontarlo e di non lasciarlo in regalo al centro-destra.
Io in affidamento ai servizi sociali un pò di imbecilli che si peritano di fare scritte razziste, ed indecenti, sto iniziando a pensare che non sarebbe poi così male mandarceli.
Il dialogo va bene, ma ci sono delle teste di granito con cui non so fino a che punto sia possibile capirsi.
Pensiamoci.

Law & Order – Filiale di Como

Un desiderio…..

Nessuno ha vinto il Concorso. Peccato, ho anche trovato il fornitore delle magliette. Adesso studio la scritta. Fate anche voi delle proposte simpatiche, e non volgari (so che quelle volgari vengono subito in mente, ma cerchiamo di fare uno sforzo e facciamo lavorare i neuroni).

" io so cosa tu vorresti dirmi in quest’ora
  non dirlo
  questa è una notte avversa
" 

L'eutanasia del calcio como…

giugno 9, 2006 in Como by barbarossa

Il calcio Como ha definitivamente smesso di soffrire! I Barzaghi, in un atto di generosità davvero invidiabile hanno donato i trofei, il marchio, le bandiere e le fotografie al comune, ma non il centro sportivo di orsenigo(1), ed hanno anche fatto un’ultima liberalità, hanno pagato l’iscrizione al prossimo campionato, una manciata di euro. Facendo si che si costituisca un comitato per il festeggiamento dei 100 anni del Como il 20.luglio 2007.

Ma che la smettano di prenderci in giro.. Chi ha voglia di festeggiare il compleanno di un morto? Solo un pazzo va al cimitero con la torta a festeggiare il compleanno il compleanno del defunto…sulla tomba…!

Bene ora sarà il sindaco, e l’amministratore delegato a gestire la squadra….i risultati brillanti ci saranno di sicuro……le feste si terranno al monumentale…

Non ce la faccio ad andare avanti a parlarne, basta è troppi anni che soffro, e vi assicuro, che questa è ancora peggio del fallimento.

Grazie, finalmente ci ho messo una pietra sopra, quest’estate non avrò dubbi sul fare o meno l’abbonamento, e il prossimo inverno non prenderò freddo, guarderò il camino e penserò a quando coperto con il pigiama sotto i jeans, e il berretto ben calcato in testa, andavo a vedere Cornelliusson, Muller, Borgonovo.

Concludo riportando una canzone da stadio, perché nelle dita ho troppe parole ardite che non si possono pubblicare, ma che un giorno sono convinto che avrò la fortuna di dire a chi di dovere.

“MI RICORDO CHE QUAND’ERO PICCOLINO,
MIO PADRE MI PORTAVA AL SINIGAGLIA
,
VEDENDO QUESTA GENTE L’HO CAPITO PERCHE’
COSI’ IMPORTANTE QUESTA MAGLIA.
DA ALLORA NON MI IMPORTA IL RISULTATO,
IO TANTO IL COMO NON L’HO MAI LASCIATO
ED ANCHE SE MI COSTERA’ FATICA
IO TIFERO’ COMO’ TUTTA LA VITA!

Addio!

(1) non ce la faccio in questo coccodrillo a ragionare su questo tema, ne avremmo tempo in futuro….nel contempo ci si potrebbe informare sul costo delle villette….di prossima costruzione…ma gli Amici di Como…dove sono….