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February 9, 2012, 4:19 pm

A Como la viabilità è un gioco da ragazzi

ottobre 29, 2010 in Como, Comune, Life in Como, Politica, città by nsuprinz

Delirio in via Oltrecolle… della serie “tanto non è colpa nostra”.
da ciao Como
Da non credere. Ma vero, verissimo. Una settimana dopo il delirio di traffico sulla Varesina – per l’asfaltatura – il comune di Como ci ricasca. E mette di nuovo tutti in coda gli automobilisti per altri lavori. Un cantiere, quello della Oltrecolle, che non doveva avere impatto sul traffico, ma che si è trasformato in una trappola stamane nell’ora di punta per migliaia di automobilisti. Tanti quelli arrabbiati che hanno telefonato in redazione o spedito mail di fuoco per segnalare il disagio. Tutti in coda perchè i lavori – che si dovevano svolgere nella notet e fino all’alba – non si erano conclusi nei tempi previsti. Ed in molti ne hanno fatto le spese. Con tempi di percorrenza notevolmente allungati in ogni direzione. Caos e confusione in tutta la zona tra esasperazione e ritardi. La fresatura si è poi completata in mattinata, come pure – ma nella notte – in viale Giulio Cesare. Dal Comune, al momento, nessuna conferma, nè spiegazione ufficiale del disagio. La Polizia locale conferma solo che si è regsitrato traffico sostenuto in zona proprio nell’ora di punta.

Welcome to Intoppo

ottobre 23, 2010 in Como, Comune, Life in Como by nsuprinz

Intoppo è un fazzoletto di Lombardia circondato dai Monti lariani, tangente un Lago e pieno di scienziati che lavorano a tempo pieno. Viverci è una scommessa, ma a riuscirci e se sei fortunato che trovi un lavoro grazie a Intoppo sei sicuro che lo perdi. Il quotidiano salto del tombino e la mobilità a 5 nodi fanno di Intoppo un’allegra avventura nell’urbanistica hot. L’asfaltatura gratta e vinci è solo una delle tante meraviglie di Intoppo. Impara a conoscerci, ti passerà la noia

A Como una buona notizia, la Lega sa scrivere

ottobre 23, 2010 in Como, Life in Como, Politica, città by nsuprinz

Riassuntino della mail inviata all’incappucciato Giorgetti dal coordinamento cittadino Celti Comaschi…

La situazione dell’amministrazione cittadina ha raggiunto livelli non più tollerabili, gli obbiettivi fondamentali come Ticosa e paratie sono falliti, il Pgt è in ritardo.

Il popolo delle libertà è dilaniato da faide interne e i suoi rappresentanti non perdono occasione per attaccare pesantemente la Lega per sviare l’attenzione dell’opinione pubblica dalla loro incapacità di governare

Segnaliamo che la cittadinanza è manifestamente incazzata con il sindaco e con chi lo sostiene. La gente vuole che la Lega assuma posizioni leghiste e la base militante chiede di mandare via il sindaco.

Tanto dovevamo per vostra conoscenza e in previsione della seduta del consiglio comunale dell’8 novembre in cui sarà discussa la seduta al sindaco

C’è aria di scazzo dunque, un Menaggino minaccioso spira da Nord facendo ondeggiare le arroganti certezze del Primo fra tutti come un Cognac nel suo bicchiere. E’ già bella che inchiodata alla porta del sottoscala la “giustifica”, la goffa letterina del Senatore degli Stadi che parla alla città (della serie chissenefrega) atta a ricordarci che “il ragazzo si impegna ma non raggiunge gli obiettivi ma che c’è in fondo qualche speranza” e l’8 di Novembre rischia di liberare Como da un incubo, dalla certezza di 18 mesi di ulteriore stallo. Mancano “i tre-tre dell’Ave Maria” si va a 21 e le jeux sont fait, rien va plus. Pastore avrà la sua opportunità mediatica tanto sperata, rischia di essere sbattuto in prima sull’Araldo. Ovviamente scommetto un bottiglione di Frascati che il promosso all’ottava votazione a Presidente del CC sarà pure lui candidato. Tra un po’ in casa Pdl ci saranno più candidati sindaco che iscritti. Una buona occasione per sperimentare le primarie, non si sa mai. Una seconda buona notizia è che se tutto fila liscio Luca resterà avvinghiato braccia, denti e gambe alla cadrega (ed allo stipendio) in Regione. Un commercialista in meno. Quello dei commercialisti che vanno a fare il sindaco è una sfiga. Per questa città una maledizione. Nella speranza che Giulia si metta i tappi di cera nelle orecchie e non ascolti le sirene piddine e resti a fare la commercialista forse potremo ambire ad avere un candidato piddino presentabile, ovvero portatore di quel bagaglio di competenza utile a poter affrontare con spirito di realtà gli innumerevoli problemi. L’Urbanistica non è solo la betoniera degli amici, è (se rivoluzionata con senso critico e non con il portafogli in mano) la chiave di Volta (quello col monumento al buio, per intenderci) per far scorrere il cambiamento. Quindi una inversione a 180° dalle balle e dalle vigliaccate che hanno messo in scacco la Città Lumière. Non pretendo miracoli ben sapendo che l’eredità pidiellin-ciellina altro non sarà che il risultato di “un certo modus operandi” che in dote al centrodestra e nelle mire dei Celti adoratori del dio Po consegna debiti, mutui, finanziamenti e un impressionante stillicidio, una devastante emorragia di consulenze maleodoranti che hanno sottratto soldi pubblici, soldi nostri, infilandoli in private tasche. Questa merda deve finire. I sacrifici si è disposti a farli se vi è un senso nelle cose ed una pianificazione chiara “cantierizzabile” (argh) in tempi certi. Non basta però un sindaco portatore sano, la rivoluzione passa in giunta e consiglio e se non vengono presentate figure nuove questo teatrino dell’assurdo è destinato a riaffiorare. Se per davvero si ritiene che Como valga una scommessa, ritenendola potenzialmente una Città Lumière, dateci uomini (e donne) nuovi. Date aria alla stanza. Mettiamoci alla pari ed i sacrifici facciamoli e chiediamoli. Ecco, questo potrebbe essere un segno tangibile di buona volontà, “dare per avere”. I Pinocchi ed i cantastorie lasciamoli hanno un loro ambito di esistenza naturale nel centrodestra, lasciamogli l’esclusiva. Per dirla alla Saviano sarebbe gradito “salire in politica” e per dirla alla Vendola c’è bisogno di sinistra, anticorpo per difendersi dai tumori verdi, azzurrini senza nubi e neri che tutt’attorno si stanno propagando con troppa facilità invogliando a pensare che sia meglio mollare, che quasi-quasi valga la pena andarsene, che si fa ancora in tempo a salvare il salvabile. Vanno ripagati con la stessa moneta, gli va contrapposta l’efficenza, che colloco nel fare le scale gradino per gradino e non nel promettere salti di pianerottolo. Un lavoro da officina meccanica che se vede partecipi un gruppo affiatato capace di soffocare i protagonismi personali può riuscirci. Via gli orticelli e si faccia un tavolo adesso dove la frantumata opposizione ci metta sopra un’opportunità. Si vada ed estrarre anche fuori dal proprio guscio rinforzi anche se ai piedi di una bandieri diversa. Perchè in fondo la bandiera che deve svolazzare dal pennone è quella dei cittadini che danno mandato, e se si vuol essere votati ci dev’essere almeno un valido motivo. Due meglio, ricambio e compattezza.

Ci “pensa” Gaddi

ottobre 5, 2010 in Como, Life in Como, Politica, città by nsuprinz

E chi si stupisce più? il caso dell’assessore con delega telepatica alla richiesta di finanziamenti ci mancava, adesso i finanziamenti per qualcuno è sufficiente pensare di domandarli per darli per certi e contabilizzarli. Un vero mago. Con un po’ di esercizio magari potrebbe ottenere la delega al teletrasporto riducendo il traffico. Io me lo vedo il Gaddi seduto in meditazione mentre pensa a chiedere i quattrini….” CQ, CQ, qui Aquilotto, c’è nessuno in linea? c’è da finanziare una mostra, passo….”. Forse la linea era disturbata. Ovviamente non è una prerogativa (e quindi non si fa) quello di usare carta e penna (i più abili addirittura usano una mail certificata…) per comunicare e OVVIAMENTE “fare la posta” nel caso in cui qualcuno faccia lo sbadato anche quotidianamente se necessario sino all’ottenimento del dovuto. Qui siamo al baracchino camionista mode. Non una, ma due colossali frescacce che hanno prodotto un buco. Negligenza bella e buona se è accertato che non esiste alcun tipo di richiesta, che si aggrava con l’imbarazzante tentativo di scaricabarile. Chissà se esiste quel buon gusto che vede un passo indietro (ed un altro mestiere). C’è sempre lo strumento della sfiducia in CC. In carta bollata, magari.

La banda del bando forse in Ticosa

agosto 23, 2010 in Como, Comune, Il Pappatoio, città by nsuprinz

Bonifica al via, partito il bando che il 23 settembre aggiudicherà “a chi fa spender meno” (e già qui ci sarebbe da dire…) l’opera di bonifica. Apprendiamo che sono previste nel bando norme severissime in materia di esecuzione a regola d’arte… si vabbeh, dopo anni di barzellette ora d’improvviso si sono appiccicati il cartellino qualità, sarà che forse ci saranno le elezioni. Ma non ho letto da nessuna parte una cosa che reputo importante posto che nel mondo delle bonifiche, movimento terra, discariche e stoccaggi la malavita la fa da padrona. Protezioni? Controlli? Si, no? Cioà arriva mister x e solo perchè fa il prezzo più basso allora è tutto ok e gli si da la medaglietta? Conosceremo le ditte che faranno le offerte, speriamo anche di conoscere chi c’è dentro e soprattutto chi c’è dietro. Leggasi trasparenza. Una ditta ex novo creata per il bando può tranquillamente partecipare. Come pure l’arrivo di qualche subappalto dovrà essere tenuto d’occhio. Immagino che Bruni si renderà disponibile a risponderne personalmente in solido. O sbaglio?

Grazie a Formigoni una multa da 440 milioni

agosto 6, 2010 in Il Pappatoio, Politica, Varie & Avariate by nsuprinz

Che qualcuno dovrà pur pagare, provate a domandarvi chi?
ma leggiamo
da ilfattoquotidiano

Bomba biologica a Milano. Grossi scappa
e ci lascia una multa da 440 milioni
Pioltello. Ex area Sisas. Tradotto: una bomba biologica a cielo aperto. Lascito del polo chimico fallito nel 2001. In sintesi: 290mila tonnellate di rifiuti industriali, 50mila di nerofumo, idrocarburi contaminati con mercurio. Il tutto precariamente mantenuto in superficie da un complicato sistema di pompe, che, per ora, non fanno scivolare le sostanze in falda. Un’eventualità non remota e che avvelenerebbe mezza Lombardia. C’è, dunque, da bonificare. È stato fatto in parte. Ma Giuseppe Grossi, il plurindagato ras delle bonifiche che ha vinto l’appalto per due delle tre discariche, ha deciso di lasciare. E ora la Regione Lombardia corre inesorabile verso la multa prevista dalla Unione europea. Una bazzecola da 440 milioni di euro. A pagare, come al solito, i cittadini. In questo caso i lombardi. Ultimo giorno utile fissato dai commissari di Bruxelles, il 31 dicembre prossimo. Praticamente dopodomani. Colpa di Grossi, naturalmente. Ma anche del governatore Roberto Formigoni che ne ha incensato le qualità, ostinandosi a tacere, per esempio, sugli ultimi guai giudiziari dell’amico imprenditore.
Da qualche giorno in quest’area, incastrata tra i comuni milanesi di Pioltello e Rodano, c’è uno strano via vai. Camion che più che entrare nel cantiere escono carichi di macchinari. Insomma, qui all’ex Sisas si smantella. E a farlo è la T.R Estate srl, la società di Giuseppe Grossi, imprenditore spericolato con amicizie potenti, dal deputato azzurro Giancarlo Abelli ai fratelli Paolo e Silvio Berlusconi. Lo stesso Grossi che è coinvolto nel pasticcio tossico del terreno di Montecity-Santa Giulia. Accusato di riciclaggio, recentemente il gip di Milano, oltre a mettere sotto sequestro l’area, lo ha indagato per traffico di rifiuti tossici e discarica abusiva.
Capitolo chiuso? No. Perché quella responsabilità ricade e apre il caso Pioltello. Lui, Grossi, visti gli impicci giudiziari di quella bonifica non ne vuole più sapere. E lo ha comunicato ufficialmente a Regione Lombardia con una lettera del 26 luglio dove si legge che “in data odierna il Cda della società ha deciso di sospendere i lavori relativi all rimozione delle discariche A e B a partire dal 28 luglio”. Detto fatto. I camion qui escono e non tornano. In più Grossi chiede alla Regione di saldare 25 milioni di euro, anche se non ha mai versato la fideiussione di 60 milioni. Sì perché in questo strano intreccio, nell’accordo per la bonifica Grossi ha ottenuto anche la possibilità di costruire sull’area un centro commerciale.
A questo punto, però, Regione Lombardia, dopo averlo favorito in tutto, resta con il cerino in mano e l’incubo di una multa impressionante. Per questo ha invitato Grossi a proseguire i lavori di bonifica, fissando il paletto del prossimo bando di gara a settembre. “Una situazione surreale”, commentano i consiglieri regionali del Pd Giuseppe Civati e Carlo Monguzzi, “se si pensa che Formigoni per evitare la multa ha dato carta bianca a uno come Grossi”. Il cortocircuito ha, per i due consiglieri, una conclusione certa: “La multa la paghi Formigoni e non i cittadini”.

Abeamus bidèt Breaking news. il lungolago di Como atto II

luglio 21, 2010 in Como, Comune, Lago, Life in Como, città by nsuprinz

l’avevamo detto…, il catino-bidet di Cino è una discutibile sopraffina opera d’arte fatta da uno che non so se sappia dove sia Como, Bruni ha letto il post e ci dà ragione da vendere.la piattaforma ecologica-catino-bidet non s’ha da fare. Coerenza vuole che non andrebbe nemmeno riconosciuto il regalo di 50.000€ di soldi pubblici al Cino. Cos’è? premiamo gli errori? ancora? ma la vogliamo finire? Cino dovrebbe fare un passo indietro, ed il consiglio comunale uno in avanti chiedendo il congelamento del premio. Questo in una situazione di normalità. Oppure prenda il premio e lo dia in beneficenza, possibilmente non alla CdO, suggerirei ai nidi pubblici affinchè possano un domani sfornarci qualche architetto attento a quello che fa.

L’Ance vada a sciacquarsi la bocca

luglio 17, 2010 in Como, Comune, Il Pappatoio, Provincia, Varie & Avariate, città by nsuprinz

E’ costume delle imprese edili, checchè sussulti l’Ance stupefatta. Stupefatta de che? lo sanno i muratori, lo sanno i camionisti, lo sanno i falegnami, lo sanno i piastrellisti, lo sanno gli elettricisti e gli idraulici, lo sanno i marmisti, i gessisti, i noleggiatori, i cavatori, lo sanno gli imbianchini, gli stuccatori ed i tappezzieri, lo sanno i ferraioli, i fabbri ed i serramentisti, lo sanno cani e porci, il movimento terra è un affare della madonna e questo affare corre da nord a sud Italia. Cara Ance, vai dal Notaio e sciogliti come ghiaccio al sole. Ipocrita, paracula, falsa, protettrice. Infame. E terribilmente bastarda. Oppure cieca, sorda, incredimilmente pirla. O forse zoccola. Mi piacerebbe leggere lo statuto dell’associazione, chissà, magari c’è pure un codice etico. Se ci fosse, beh…lo stupore lo avremmo noi. saluti all’amianto.

Abeamus bidèt Breaking news. il lungolago di Como

luglio 16, 2010 in Como, Comune, Il Pappatoio, Lago, Life in Como, città by nsuprinz

Finalmente risolti i fastidiosi pruriti, i turisti avranno un loro luogo ellittico dedicato per rinfrescarsi nel salotto buono della città.

In tempo reale le dichiarazioni ufficiali. Ma ascoltiamole…

“Ma è chiaro, le novità si assimilano col tempo. Ovviamente, e li capisco, i cittadini Comaschi ora che l’opera è cantierizzata ma incompleta non hanno il quadro complessivo. Certamente una grande opera che segnerà un alto momento della trasformazione urbanistica, caratterizzata dal bello nonostante le avanzate tecnologie operanti in un cantiere di così grandi proporzioni. Siamo stati i primi a…, diceva? ah certo, ma credete, quando l’opera sarà del tutto visibile, nella sua completezza verrà di sicuro apprezzata, ora è comprensibile che con il lotto 1 incompleto ed il lotto 2 cantierizzato ed il lotto 3 in fase di cantierizzazione non si abbia l’insieme armonico dei lotti. No, mi creda, si stà montando un caso che non c’è, tutti possono far notare che… ma so con certezza che grazie alla professionalità ed alla dedizione il risultato complessivo sarà di grande impatto, finalmente Como ha la sua passeggiata nuova che grazie al concorso internazionale ha consentito una progettazione di qualità attenta alla memoria ed alla tradizione ma capace di regalare un’opera che si inserisce armonicamente nel tessuto urbano garantendo una pronta e moderna difesa dal lago. Finalmente Como avrà una ribalta internazionale, una eco mondiale come si merita per le bellezze che tutto il mondo ci invidia e quella natura turistica che per innata tradizione e vocazione sarà apprezzata grazie ad un’opera che definirla faraonica è, credetemi, davvero riduttivo, un’opera coraggiosa, un’opera necessaria capace di offrire, vedete, bellezza ed alta tecnologia con riguardo all’orgoglio nel solco della memoria sì, ma con tradizione come i cittadini hanno chiesto ed ottenuto grazie alla caparbietà ed al coraggio che si meritano. Poi, c’è sempre immancabilmente qualche sfizioso, qualcuno che deve mettersi contro, ma questa è politica e la lascio alla politica. I comaschi sapranno apprezzare il risultato complessivo che dal lotto 1 in fase terminale, raggiungendo l’ellissida rientranza sul salotto buono interseca e inanella il cantierizzato lotto 2 esteso verso il cantierizzando lotto3, il tutto in una armonia che si colloca rispettosa della tradizione orgogliosa dell’urbanistica che vede nel chilometro della conoscenza il più alto traguardo che Como possa meritare orgogliosamente, valorizzando le bellezze e rilanciando la città forte della sua architettura che è stata valutata e valorizzata da grandi firme dell’architettura che nella semplicità hanno progettato un’opera semplice capace di inserirsi rispettosa della tradizione.

Indovinello: non ci nasci ma ci muori, dove?

luglio 16, 2010 in Como by nsuprinz

Dai chè facile, vabbeh, un aiutino… allora…opera inutile, grazie alle qualità indiscusse del sindaco prima ci nascevi ora non più, grazie alla ‘ndrangheta però ci muori di sicuro avendone fatto una discarica di materiali pericolosi per la salute pubblica tipo etenit, per raggiungerlo devi saper volare o acquistarti un elicottero, ha ingrassato un esercito di genti in odor di collusione con la malavita, ci sarà la corsa al lavarsene le mani, qualcuno avrà il coraggio di affermare che grazie a lui la sanità è al top.

update
amianto non solo al S.Anna, pure in un centro industriale ad Orsenigo. E chissà dove ancora…